PARTITA IVA, PARTITA IVA CON REGIME FORFETTARIOPartita IVA Elettricista e Idraulico 2026: Regime Forfettario, INPS Artigiani e TasseAprire la partita IVA come elettricista o idraulico nel 2026 significa entrare in uno dei comparti artigiani piu richiesti d’Italia, ma anche affrontare una normativa tecnica stringente: il DM 37/2008 (ex Legge 46/90), l’iscrizione alla CCIAA, all’Albo Artigiani e all’INPS Gestione Artigiani. In questa guida completa il CAF Centro Fiscale di Udine ti spiega requisiti professionali, codici ATECO, regime forfettario, contributi previdenziali, deducibilita di furgone e materiali, fatturazione con detrazioni edilizie ed esempi reali di calcolo tasse per fatturati da 35.000, 55.000 e 80.000 euro.Indice dei contenutiProfilo professionale: elettricista, idraulico e termoidraulicoDM 37/2008: il “Decreto Impianti” che regola l’attivitaRequisiti tecnico-professionali per esercitareLe 7 lettere di abilitazione del DM 37/2008SCIA al Comune, CCIAA e Albo ArtigianiCodici ATECO 2026: elettricista, idraulico, termoidraulicoRegime forfettario: coefficiente di redditivita 86%INPS Gestione Artigiani: contributi 2026Riduzione contributiva 35% per forfettariCosti di avvio: furgone, attrezzature, magazzinoFurgone in forfettario vs ordinarioFatturazione al cliente privato e bonus ediliziFatturazione B2B e reverse charge IVADetrazioni 50%, 65%, ecobonus e SuperbonusComunicazione ENEA e attestato di conformitaTariffe orarie tipiche e intervento minimoEsempi calcolo tasse: 35K, 55K, 80KApprendistato e dipendenti: CCNL Edilizia ArtigianatoErrori comuni da evitareFAQ: domande frequentiProfilo professionale: elettricista, idraulico e termoidraulicoSotto la categoria degli installatori di impianti il legislatore distingue tre figure spesso sovrapposte sul cantiere ma giuridicamente ben separate dal DM 37/2008.Elettricista. Si occupa della progettazione, installazione, manutenzione e messa in sicurezza di impianti elettrici (lettera A del DM 37/2008) e impianti elettronici come antenne, citofoni, videosorveglianza, allarmi, domotica (lettera B). E la figura piu richiesta in edilizia residenziale, terziario e industria. Per i lavori sopra i 6 kW di potenza o sopra i 1000 V e obbligatorio il progetto firmato da professionista iscritto all’albo.Idraulico. Lavora sugli impianti idrico-sanitari (lettera D): allacciamenti acqua, scarichi, sanitari, bagni, cucine, impianti antincendio (lettera F per gli aspetti idrici). E la professione che gestisce il “ciclo dell’acqua” in casa: dal contatore allo scarico fognario.Termoidraulico. Figura ibrida (e oggi la piu remunerativa) che unisce idraulica e impianti di riscaldamento/raffrescamento (lettera C): caldaie, pompe di calore, climatizzatori split e VRF, pannelli radianti a pavimento, solare termico, fotovoltaico nella parte termica. Spesso il termoidraulico e abilitato anche per impianti gas (lettera E) e quindi puo installare e fare la manutenzione di caldaie a gas e piani cottura. ★ Scelta in evidenza · SponsorQonto: il conto business per Partita IVATra le opzioni piu complete sul mercato per liberi professionisti e PMI: IBAN italiano, fatturazione elettronica integrata, supporto in italiano e categorizzazione automatica delle spese.✓ Apertura 100% online in 10 minuti✓ Da 9 euro al mese – Prova gratuita disponibile✓ IBAN italiano (utile per F24 e Agenzia Entrate)✓ Integrazione con Fatture in Cloud, Aruba e altri software Visita Qonto e prova gratis →Link affiliato: aprendo il conto tramite questo link, il CAF puo ricevere una commissione, senza costi aggiuntivi per te.DM 37/2008: il “Decreto Impianti” che regola l’attivitaIl Decreto Ministeriale 22 gennaio 2008 n. 37, noto come “Decreto Impianti“, ha sostituito la storica Legge 46/90 ed e ancora oggi la normativa di riferimento per chi installa impianti negli edifici. Si applica indipendentemente dalla destinazione d’uso (residenziale, commerciale, industriale) e copre tutti i lavori sugli impianti citati nelle 7 lettere (A-G) che vediamo piu avanti.Cosa impone in concreto il DM 37/2008:L’impresa installatrice deve essere iscritta alla CCIAA e in possesso dei requisiti tecnico-professionali (titolare o responsabile tecnico abilitato).Per ogni intervento (nuova installazione, trasformazione, ampliamento, manutenzione straordinaria) va rilasciata la Dichiarazione di Conformita al committente.Per impianti che superano determinate soglie (potenza, complessita) e obbligatorio il progetto preliminare firmato da un professionista iscritto all’albo (perito industriale, ingegnere).Le opere abusive o senza dichiarazione di conformita comportano sanzioni pesanti e, in caso di sinistro, responsabilita penale del committente e dell’installatore.Senza i requisiti del DM 37/2008 non puoi nemmeno aprire la partita IVA come elettricista o idraulico: la CCIAA blocca l’iscrizione all’Albo Artigiani con la qualifica di “installatore di impianti”. Requisiti tecnico-professionali per esercitareL’articolo 4 del DM 37/2008 elenca quattro percorsi alternativi per dimostrare i requisiti tecnico-professionali. Ne basta uno.Diploma di laurea in materia tecnica (ingegneria elettrica, energetica, meccanica) presso un’universita o ITS, attinente al tipo di impianto.Diploma di scuola secondaria superiore tecnica – perito industriale, perito tecnico, geometra – in indirizzo specifico (elettrotecnica, energia, termotecnica), + 2 anni di inserimento in azienda del settore come operaio, apprendista o tecnico.Qualifica professionale o diploma triennale (es. IeFP, IPSIA “operatore elettrico/termoidraulico”) + 4 anni di lavoro documentato (busta paga, contratto) presso un’impresa abilitata.Esperienza lavorativa di almeno 6 anni a tempo pieno presso un’impresa abilitata, con mansioni dirette di installazione/manutenzione, senza titoli scolastici specifici.Designazione del responsabile tecnico. Se i requisiti li ha il titolare, va bene cosi. Se invece il titolare e amministrativo (per esempio un familiare o un socio non operativo), va designato un responsabile tecnico abilitato, che deve essere socio, dipendente full-time o collaboratore familiare. Il responsabile tecnico puo coprire una sola impresa alla volta.Per il gas (lettera E) e l’antincendio (lettera F) servono spesso patentini specifici (es. patentino frigorista F-Gas regolamento UE 517/2014 per condizionatori e pompe di calore). Le 7 lettere di abilitazione del DM 37/2008L’articolo 1 del DM 37/2008 classifica le attivita in 7 lettere. La CCIAA rilascia l’abilitazione lettera per lettera, in base ai requisiti documentati. Una stessa impresa puo coprire piu lettere se il responsabile tecnico le possiede.LetteraTipologia di impiantoFigura tipicaAProduzione, trasformazione, trasporto, distribuzione e utilizzazione di energia elettrica, impianti di protezione dalle scariche atmosferiche, impianti di automazione di porte, cancelli e barriereElettricistaBImpianti radiotelevisivi e elettronici (antenne, citofoni, videosorveglianza, antifurto, domotica)Elettricista / antennistaCImpianti di riscaldamento, climatizzazione, condizionamento e refrigerazione di qualsiasi natura, comprese le opere di evacuazione dei prodotti della combustione e delle condenseTermoidraulico / frigoristaDImpianti idrici e sanitari di qualsiasi natura o specieIdraulicoEImpianti per la distribuzione e l’utilizzazione di gas di qualsiasi tipo (metano, GPL), comprese le opere di evacuazione dei prodotti della combustioneTermoidraulico / installatore gasFImpianti di protezione antincendioAntincendista specializzatoGImpianti di sollevamento di persone o di cose per mezzo di ascensori, montacarichi, scale mobili e similiAscensoristaL’elettricista “completo” tipicamente apre con A + B. L’idraulico con D. Il termoidraulico moderno aggiunge C + D + E (riscaldamento, idrico, gas). Le imprese piu strutturate coprono A+B+C+D+E. SCIA al Comune, CCIAA e Albo ArtigianiL’apertura della partita IVA segue un percorso preciso. Saltare uno step significa esercitare abusivamente.Apertura partita IVA con modello AA9/12 all’Agenzia delle Entrate (gratis se fatto in autonomia o tramite CAF/commercialista).SCIA artigiana (Segnalazione Certificata Inizio Attivita) presentata al SUAP del Comune dove si trova la sede dell’impresa, allegando il modello DM 37/2008 con dichiarazione delle lettere richieste.Iscrizione al Registro Imprese della CCIAA tramite la ComUnica: pratica unica che riunisce CCIAA, INPS, INAIL e SUAP.Iscrizione all’Albo Artigiani (Sezione speciale del Registro Imprese): obbligatoria per tutte le imprese artigiane individuali. Da qui parte la copertura INPS Gestione Artigiani.Iscrizione INAIL con codice ditta: copertura assicurativa obbligatoria contro infortuni sul lavoro.Il diritto annuale CCIAA per ditte individuali artigiane e di circa 53-88 euro all’anno, in funzione del fatturato. La CCIAA puo richiedere fino a 6-8 settimane per concludere l’istruttoria sulle abilitazioni DM 37/2008. Codici ATECO 2026: elettricista, idraulico, termoidraulicoDal 1 gennaio 2025 e operativa la nuova classificazione ATECO 2025 (in vigore anche nel 2026), che ha riscritto numerosi codici. Per gli installatori di impianti la sezione di riferimento e F-43.2 “Installazione di impianti elettrici, idraulici e altri lavori di costruzione e installazione”.Codice ATECOAttivitaTipico per43.21.01Installazione di impianti elettrici in edifici o in altre opere di costruzione (inclusa manutenzione e riparazione)Elettricista43.21.02Installazione di impianti elettronici (incluse antenne, allarmi, videosorveglianza)Antennista / domotica43.22.01Installazione di impianti idraulici, di riscaldamento e di condizionamento dell’aria (inclusa manutenzione e riparazione)Idraulico / termoidraulico generico43.22.02Installazione di impianti per la distribuzione del gasInstallatore gas43.22.03Installazione di impianti di spegnimento antincendio (inclusi quelli integrati e la manutenzione e riparazione)Antincendista43.29.09Altri lavori di costruzione e installazione n.c.a. (es. pannelli solari termici, isolamento)Termoidraulico / coibentazioneAttenzione: i codici 43.21.x e 43.22.x rientrano nella sezione F (Costruzioni) ai fini del coefficiente di redditivita forfettario. Verifica sempre con il commercialista o il CAF il codice esatto da indicare nel modello AA9/12 e nella visura camerale, perche la scelta incide direttamente sul reddito imponibile. Regime forfettario: coefficiente di redditivita 86%Il regime forfettario e di gran lunga la scelta piu vantaggiosa per il piccolo artigiano edile che resta sotto i 85.000 euro di ricavi annui. Il calcolo del reddito si fa cosi:Reddito imponibile = Ricavi x Coefficiente di redditivita – Contributi INPS pagatiImposta sostitutiva = 5% (primi 5 anni, se start-up) oppure 15% (regime ordinario forfettario)Per i codici ATECO della sezione F “Costruzioni e attivita immobiliari” (a cui appartengono 43.21.x e 43.22.x) il coefficiente di redditivita e 86%. Significa che su 100 euro di fatturato, 86 sono considerati reddito imponibile e 14 sono i “costi forfettari” riconosciuti dal Fisco.Esempio veloce. Elettricista con 50.000 euro di fatturato:Reddito lordo forfettario: 50.000 x 86% = 43.000 euroMeno contributi INPS pagati nell’anno (es. 4.000 euro): reddito imponibile = 39.000 euroImposta sostitutiva 15%: 5.850 euroAliquota 5% start-up (primi 5 anni se rispetta i requisiti): 1.950 euroCosa NON si paga in forfettario: IRPEF ordinaria (sostituita dall’imposta del 5/15%), IVA sulle fatture (con eccezione del reverse charge interno, vedi sotto), IRAP, addizionali regionali e comunali, ISA. Niente liquidazioni IVA trimestrali, niente esterometro, niente split payment.Limite 85.000 euro. Se superi questa soglia di ricavi nell’anno, l’anno successivo passi al regime ordinario semplificato. Se invece superi 100.000 euro in corso d’anno, esci immediatamente dal forfettario dalla data di superamento e devi fatturare con IVA da quel giorno. INPS Gestione Artigiani: contributi 2026Tutti gli installatori di impianti che esercitano in forma di impresa individuale o snc sono iscritti d’ufficio all’INPS Gestione Artigiani (cassa dedicata agli artigiani iscritti all’Albo Artigiani della CCIAA). E una cassa obbligatoria: non si puo esercitare l’attivita senza pagare i contributi previdenziali.Aliquota 2026: 24% circa sul reddito d’impresa (il dato esatto viene fissato ogni anno con circolare INPS di gennaio/febbraio). Aliquota ridotta al 23,25% per i collaboratori familiari sotto i 21 anni.Reddito minimale 2026. Anche se il reddito reale e basso o zero, INPS Artigiani richiede contributi su un reddito minimale di circa 17.500 euro (valore stimato 2026, allineato all’andamento ISTAT). Su questo minimale si calcola un contributo fisso annuo di circa 4.200 euro, suddiviso in 4 rate trimestrali (16/05, 16/08, 16/11, 16/02).Reddito massimale 2026. Il “tetto” oltre il quale non si pagano piu contributi e di circa 92.000 euro (per chi ha iniziato l’attivita prima del 1996) o 120.000 euro circa (per chi e iscritto all’INPS dopo il 1996).Contributo aggiuntivo IVS 1%. Sulla quota di reddito eccedente il minimale e fino al cosiddetto “scaglione” (circa 55.000 euro nel 2026) c’e un’aliquota +1% destinata al fondo IVS.Voce INPS Artigiani 2026Importo / aliquotaAliquota base titolare24% (circa)Aliquota collaboratori < 21 anni23,25%Reddito minimale~17.500 euro/annoContributo fisso minimo~4.200 euro/anno (in 4 rate)Aliquota aggiuntiva oltre minimale+1% sopra ~55.000 euroMassimale (post 1996)~120.000 euroImportante: i contributi INPS pagati sono interamente deducibili dal reddito imponibile, sia in forfettario sia in ordinario. Conserva sempre le ricevute F24. Riduzione contributiva 35% per forfettariI contribuenti in regime forfettario iscritti alla Gestione Artigiani o Commercianti possono richiedere all’INPS la riduzione del 35% dei contributi (Legge 190/2014 art. 1 comma 77). E un’agevolazione storica, ancora pienamente operativa nel 2026.Effetto pratico:Contributo fisso minimo passa da circa 4.200 euro a circa 2.730 euro all’anno.L’aliquota effettiva si abbassa dal 24% a circa il 15,6% sul reddito eccedente il minimale.La riduzione si applica all’intera contribuzione (minimale + eccedente).Attenzione al rovescio della medaglia: chi sceglie la riduzione del 35% accumula contribuzione ridotta, quindi la pensione sara piu bassa. L’INPS applica un coefficiente di riduzione anche al periodo accreditato (es. 12 mesi versati col 65% valgono come ~7,8 mesi piena contribuzione). Va valutata caso per caso.Come si chiede. Per i nuovi iscritti: barrando l’apposita casella nel modulo di iscrizione INPS Gestione Artigiani. Per chi e gia iscritto: presentando domanda telematica entro il 28 febbraio dell’anno per cui si vuole l’agevolazione (es. entro 28/02/2026 per beneficiarne nel 2026). La domanda si rinnova tacitamente fino a quando si rispettano i requisiti del forfettario. Costi di avvio: furgone, attrezzature, magazzinoAprire la partita IVA come elettricista o idraulico richiede un investimento iniziale piu alto rispetto ad altre attivita artigiane. Ecco una stima realistica per chi parte da zero.VoceCosto indicativoFurgone usato (es. Ducato, Master 5-7 anni)10.000 – 18.000 euroFurgone nuovo medio28.000 – 40.000 euroAllestimento interno (scaffalature, organizer)2.000 – 4.500 euroAttrezzatura elettricista (pinze crimpatrici, multimetro, tester, trapani, scanalatore, FOP, scala)2.500 – 5.000 euroAttrezzatura idraulico (pressatrice elettrica, smerigliatrice, saldatrice TIG, attrezzi gas)3.500 – 7.000 euroMagazzino materiali iniziale (cavi, tubi, valvole, accessori)3.000 – 6.000 euroDPI (caschetto, scarpe antinfortunistiche, occhiali, guanti dielettrici)300 – 600 euroRC professionale annua (massimale 1 mln)350 – 800 euroApertura PIVA + SCIA + iscrizione CCIAA + INAIL (con CAF)300 – 600 euroSoftware fatturazione elettronica + gestionale120 – 300 euro/annoSito web + biglietti da visita + grafica furgone800 – 2.500 euroTotale indicativo avvio: da 20.000 euro (furgone usato, attrezzatura essenziale) fino a 60.000 euro (furgone nuovo allestito, attrezzatura completa per piu lettere DM 37/2008). Furgone in forfettario vs ordinarioQuesta e una delle differenze piu rilevanti tra i due regimi e va valutata prima di scegliere come aprire la partita IVA.In regime forfettario:Il furgone NON si puo dedurre come costo: il coefficiente del 86% gia ingloba forfettariamente tutte le spese.L’IVA pagata sull’acquisto del veicolo NON e detraibile.L’ammortamento (per veicoli aziendali strumentali, normalmente al 25% annuo) NON si applica.Carburante, assicurazione, bollo, manutenzione: NON deducibili in forfettario.In regime ordinario semplificato:Furgone N1 immatricolato come autocarro e considerato bene strumentale “esclusivamente aziendale”: IVA detraibile al 100% e ammortamento al 25% annuo (4 anni).Carburante, manutenzione, assicurazione, pedaggi, bollo: deducibili al 100% se l’uso e esclusivamente professionale.Per le auto promiscue (M1) la deducibilita e ridotta al 20% e l’IVA al 40%.Quando conviene il regime ordinario? Se nel primo anno prevedi di acquistare furgone nuovo (es. 35.000 euro + IVA), attrezzatura cospicua e magazzino, l’ordinario potrebbe far recuperare 8-10.000 euro tra IVA detraibile e costi deducibili. Da valutare con il commercialista o il CAF gia in fase di apertura.Una soluzione spesso adottata: aprire in ordinario il primo anno per scaricare gli investimenti, poi passare al forfettario dal 1 gennaio dell’anno successivo se i ricavi restano sotto 85.000 euro. La transizione e legittima e va comunicata in dichiarazione annuale. Fatturazione al cliente privato e bonus ediliziLa fatturazione al cliente privato (persona fisica, condominio per parti private) e l’attivita prevalente per la maggior parte degli installatori. Ecco le regole 2026.Fattura elettronica obbligatoria. Dal 2024 anche i forfettari sono tenuti alla fatturazione elettronica via Sistema di Interscambio (SdI), senza eccezioni di soglia. Va emessa entro 12 giorni dalla prestazione (corrispettivo) o 12 giorni dal pagamento (cash basis applicabile in forfettario).Aliquota IVA per impianti su immobile residenziale:10% IVA per manutenzione ordinaria/straordinaria su fabbricati a prevalente destinazione abitativa privata (legge 488/1999 art. 7 comma 1 lett. b).4% IVA per interventi connessi all’acquisto/costruzione “prima casa” o per opere agevolate.22% IVA sui beni di valore significativo (caldaia, condizionatore, serramenti, ascensori) per la quota che eccede il valore della prestazione lavorativa.Forfettario e IVA. Il forfettario emette fatture senza IVA (regola generale). Sulla fattura va indicata la dicitura: “Operazione effettuata in regime forfettario – Art. 1 commi 54-89 L. 190/2014. Non soggetta a IVA”. Sul cliente privato l’aliquota IVA agevolata 10/4% non si applica perche il forfettario non addebita IVA tout court.Ritenuta d’acconto? Il cliente privato non e sostituto d’imposta, quindi non applica ritenuta. Anche le aziende clienti, sui forfettari, non applicano la ritenuta del 20% (basta indicare la dicitura “soggetto in regime forfettario, non assoggettato a ritenuta d’acconto”). Fatturazione B2B e reverse charge IVAQuando l’elettricista o l’idraulico lavora come subappaltatore per un’altra impresa edile, scatta il reverse charge interno (inversione contabile, articolo 17 comma 6 del DPR 633/72 lettera a-ter).Come funziona: il subappaltatore emette fattura senza IVA con dicitura “Inversione contabile – art. 17 c. 6 lett. a-ter DPR 633/72”. L’IVA la versa l’appaltatore principale (committente) attraverso il meccanismo di autofatturazione.Quando si applica il reverse charge:Subappalti edili tra imprese (es. elettricista che lavora per un’impresa generale di costruzioni).Servizi di pulizia, demolizione, installazione impianti, completamento relativi a edifici (art. 17 c. 6 lett. a-ter DPR 633/72).NON si applica nei rapporti diretti con il committente finale (privato o impresa che usera l’edificio per se).Forfettari e reverse charge. Il forfettario che riceve fatture in reverse charge da fornitori esteri o italiani (es. acquisto materiale da fornitore extra-UE) deve versare l’IVA con F24 codice tributo 6099, anche se non puo detrarla. E un’eccezione importante: pur essendo “fuori IVA”, in reverse charge l’IVA va comunque versata. Il consiglio del CAF: se possibile, evita acquisti in reverse charge intra-UE preferendo fornitori italiani. Detrazioni 50%, 65%, ecobonus e SuperbonusUna larga fetta del lavoro per elettricisti e idraulici e legata ai bonus edilizi e fiscali. Ecco la mappa aggiornata al 2026.BonusAliquota 2026Lavori tipici per elettricista/idraulicoBonus Ristrutturazione (50%)50% prima casa, 36% altri immobili (max 96.000 euro)Rifacimento impianto elettrico, sostituzione caldaia, rifacimento bagno, antifurtoEcobonus (65/50%)50% prima casa, 36% altri immobili (allineati al 50% standard)Caldaia a condensazione classe A+, pompa di calore, solare termico, fotovoltaico termicoSuperbonus residuo65% per condomini con CILAS depositata entro 15/10/2024 (lavori in corso)Cappotto + impianti integrati (solo come “trainato”)Bonus Mobili (50%)50% (max 5.000 euro)Grandi elettrodomestici classe energetica alta acquistati con la ristrutturazioneBonus Sismico (Sismabonus)50-85% in base al miglioramento di classeAllarmi sismici, impianti integrati nelle opere strutturaliCessione del credito e sconto in fattura SOSPESI. Il DL 11/2023 ha bloccato la cessione del credito e lo sconto in fattura per gran parte dei bonus edilizi (con eccezioni residuali per zone sismiche e barriere architettoniche). Nel 2026 il cliente deve pagare integralmente la fattura all’installatore e poi recupera il bonus in dichiarazione dei redditi in 10 quote annuali costanti. Comunica chiaramente questa regola al cliente prima di accettare il lavoro.Documenti da fornire al cliente per il bonus:Fattura elettronica con causale dettagliata (es. “intervento di manutenzione straordinaria su impianto idrico ai sensi DPR 380/2001 art. 3 c.1 lett. b”).Bonifico parlante con causale specifica (legge 449/97, codice fiscale committente, P.IVA fornitore).Dichiarazione di conformita DM 37/2008 firmata dal responsabile tecnico.Asseverazione tecnica per Ecobonus (firmata da tecnico abilitato). Comunicazione ENEA e attestato di conformitaDue adempimenti che capitano quasi sempre nei lavori edili agevolati e che ricadono sull’installatore o sul committente con il supporto del tecnico.Comunicazione ENEA. Per i lavori che fruiscono di Ecobonus o Bonus Casa con risparmio energetico (es. nuova caldaia a condensazione, climatizzatore in pompa di calore, infissi, fotovoltaico termico), va inviata entro 90 giorni dalla fine lavori la comunicazione telematica al portale ENEA (efficienzaenergetica.enea.it). Il file richiede dati tecnici dell’impianto (potenza, COP, classe energetica). Spesso e l’installatore o il termotecnico ad occuparsene.Attestato/Dichiarazione di Conformita DM 37/2008. E un documento obbligatorio che l’installatore rilascia al committente al termine di ogni lavoro (anche piccolo). Contiene:Dati identificativi dell’impresa installatrice e del responsabile tecnico (con timbro).Tipologia di intervento (lettera DM 37, descrizione tecnica).Schemi e disegni dell’impianto, allegati materiali utilizzati con marcature CE.Dichiarazione di rispetto delle norme tecniche (CEI per gli impianti elettrici, UNI per quelli idrici e gas).Firma del responsabile tecnico abilitato.Costo ENEA + dichiarazione di conformita (lavoro tecnico interno o consulenza esterna): da 50 a 200 euro a pratica. E un costo che va riaddebitato al cliente o incluso nel preventivo. Tariffe orarie tipiche e intervento minimoLe tariffe variano molto in base alla zona geografica (Nord vs Sud), alla specializzazione e al tipo di cliente (privato vs impresa). Sono indicazioni di mercato 2026 raccolte dal Centro Fiscale presso le imprese del Friuli Venezia Giulia.VoceElettricistaIdraulicoTermoidraulicoTariffa oraria base30 – 50 euro/h35 – 55 euro/h40 – 60 euro/hIntervento minimo80 – 130 euro90 – 150 euro100 – 180 euroTariffa oraria notturna/festiva60 – 90 euro/h70 – 100 euro/h80 – 120 euro/hDiritto di chiamata urgente40 – 80 euro50 – 100 euro60 – 120 euroIndicazioni utili per il preventivo:Materiali a parte (con ricarico tipico 20-35% sul prezzo di acquisto).Trasferta forfettaria oltre i 10-15 km dalla sede (es. 0,50 euro/km o pacchetto fisso).Diritto di chiamata urgente fuori orario (festivi, notturno): forfait 50-100 euro indipendente dalla durata dell’intervento.Sopralluogo: gratuito per lavori di una certa entita; a pagamento (40-80 euro) per piccoli interventi o consulenze. Esempi calcolo tasse: fatturato 35K, 55K, 80KVediamo tre scenari concreti per un installatore di impianti in regime forfettario con coefficiente 86% e riduzione contributiva 35%. Aliquota imposta sostitutiva: 15% (regime ordinario) o 5% (start-up nei primi 5 anni).Scenario 1 – Elettricista al primo anno (start-up): 35.000 euroFatturato annuo35.000 euroReddito lordo (35.000 x 86%)30.100 euroContributi INPS Artigiani (riduzione 35%):Minimale 2.730 euro + (30.100 – 17.500) x 15,6%~ 4.700 euroReddito imponibile (30.100 – 4.700)25.400 euroImposta sostitutiva 5% (start-up)1.270 euroTotale tasse + contributi~ 5.970 euro (17% del fatturato)Reddito netto disponibile~ 24.130 euro/anno (~2.000 euro/mese)Scenario 2 – Idraulico avviato: 55.000 euroFatturato annuo55.000 euroReddito lordo (55.000 x 86%)47.300 euroContributi INPS Artigiani (riduzione 35%):Minimale 2.730 + (47.300 – 17.500) x 15,6%~ 7.380 euroReddito imponibile (47.300 – 7.380)39.920 euroImposta sostitutiva 15% (forfettario standard)5.988 euroTotale tasse + contributi~ 13.370 euro (24% del fatturato)Reddito netto disponibile~ 33.930 euro/anno (~2.830 euro/mese)Scenario 3 – Termoidraulico al limite: 80.000 euroFatturato annuo80.000 euroReddito lordo (80.000 x 86%)68.800 euroContributi INPS Artigiani (riduzione 35%):Minimale 2.730 + (68.800 – 17.500) x ~16,5% (con +1% oltre 55.000)~ 11.180 euroReddito imponibile (68.800 – 11.180)57.620 euroImposta sostitutiva 15%8.643 euroTotale tasse + contributi~ 19.823 euro (24,8% del fatturato)Reddito netto disponibile~ 48.977 euro/anno (~4.080 euro/mese)Nota. Le simulazioni considerano solo l’impatto previdenziale e fiscale. Devi aggiungere a parte i costi reali di carburante, materiali, attrezzature e RC professionale (in forfettario non sono deducibili ma li paghi comunque). La marginalita lorda tipica di un installatore al netto dei materiali e tra il 35 e il 55% del fatturato. Apprendistato e dipendenti: CCNL Edilizia ArtigianatoQuando il volume di lavoro cresce, e tipico assumere un primo aiutante o apprendista. Il contratto collettivo di riferimento e il CCNL Edilizia Artigianato (siglato Confartigianato Imprese / CNA / Casartigiani con FENEAL-UIL, FILCA-CISL, FILLEA-CGIL).Apprendistato professionalizzante (18-29 anni): durata 3 anni, retribuzione progressiva (60% al 1 anno, 75% al 2 anno, 90% al 3 anno del livello finale). Sgravio contributivo 11,61% per i primi 3 anni nelle aziende fino a 9 dipendenti.Apprendistato di primo livello (15-25 anni con qualifica/diploma): contratto duale scuola-lavoro, fino a 4 anni.Operaio comune (livello 1), operaio qualificato (livello 2), operaio specializzato (livello 3): la maggior parte degli aiutanti elettricisti/idraulici e inquadrata come livello 2 o 3.Cassa edile. Iscrizione obbligatoria alla Cassa Edile territoriale (in FVG: Cassa Edile Artigiana FVG) per gli operai del settore edilizia artigianato. Versamenti mensili per ferie, gratifica natalizia, mutualita e formazione (Edilcassa).DURC. Documento di Regolarita Contributiva, indispensabile per partecipare a gare pubbliche e per la cessione del credito (quando attiva). Si scarica gratuitamente da INPS, INAIL e Cassa Edile.Costo lordo aziendale di un apprendista al 1 anno: indicativamente 1.250-1.500 euro/mese (RAL ~15-18.000 euro), con sgravi contributivi ridotti. Costo lordo di un operaio specializzato livello 3: 2.300-2.700 euro/mese (RAL ~28-32.000 euro). Aggiungere TFR e accantonamenti Cassa Edile. Errori comuni da evitareNon avere la lettera DM 37/2008 corretta. Lavorare su impianti gas senza lettera E o su climatizzatori (F-Gas) senza patentino significa esporsi a sanzioni penali in caso di sinistro e impossibilita di rilasciare la dichiarazione di conformita.Aprire forfettario con grandi investimenti iniziali. Se nel primo anno acquisti un furgone nuovo da 40.000 euro + magazzino, in forfettario perdi tutto il vantaggio fiscale dell’IVA detraibile e dell’ammortamento.Dimenticare la riduzione 35% INPS. Per i forfettari e una scelta da quasi 1.500 euro all’anno di risparmio. Va richiesta entro il 28 febbraio.Non emettere la dichiarazione di conformita. Senza, il cliente non puo accedere ai bonus edilizi e l’impresa rischia sanzioni amministrative oltre alla responsabilita civile/penale.Sbagliare il regime IVA su subappalti edili. Fatturare con IVA quando dovrebbe essere reverse charge significa addebito errato che il cliente potra contestare.Sottovalutare la RC professionale. Un cortocircuito o una perdita d’acqua puo provocare danni per decine di migliaia di euro: la RC e indispensabile e i 400-700 euro l’anno sono il costo della tranquillita.Ignorare la comunicazione ENEA. Se il cliente non riceve i bonus per colpa di una mancata comunicazione dell’installatore, l’impresa rischia richieste di risarcimento. FAQ: domande frequentiPosso aprire la partita IVA come elettricista senza diploma?Si, ma serve dimostrare almeno 6 anni di lavoro continuativo a tempo pieno presso un’impresa abilitata DM 37/2008 (con buste paga, contratto, mansioni di installazione/manutenzione effettive). In alternativa: qualifica triennale + 4 anni, oppure diploma tecnico + 2 anni. Senza nessuno di questi requisiti la CCIAA non rilascia l’abilitazione e non si puo aprire l’impresa.Quanto costa aprire la partita IVA come idraulico?L’apertura formale (PIVA + SCIA + CCIAA + INAIL) costa tra 200 e 500 euro tramite CAF o commercialista, piu il diritto annuale CCIAA di circa 53-88 euro. La parte pesante e l’investimento iniziale: furgone, attrezzatura, magazzino e RC professionale, per un totale realistico tra 20.000 e 60.000 euro.Conviene il forfettario o il regime ordinario per un installatore?Dipende dai costi reali. Se i tuoi costi (materiali, furgone, attrezzature) superano il 14% del fatturato (cioe il “forfait” implicito nel coefficiente 86%), conviene il regime ordinario semplificato con IVA detraibile e costi deducibili al 100%. Se hai pochi costi e fatturato sotto 85.000 euro, il forfettario e quasi sempre vincente. Confrontati con il CAF Centro Fiscale prima di scegliere: il primo anno e cruciale.L’aliquota 5% start-up vale anche per chi lavorava come dipendente in un’impresa edile?Si, ma con un vincolo importante: l’attivita aperta in proprio non deve essere una mera prosecuzione di quella svolta come dipendente. Significa che non puoi aprire P.IVA e fatturare al 90-100% al tuo ex datore di lavoro: l’Agenzia delle Entrate riqualifica il rapporto come lavoro dipendente mascherato e perdi il 5%. Devi avere un portafoglio clienti diversificato.Come fatturo la sostituzione di una caldaia con bonus 50%?Emetti fattura elettronica al committente, separando la parte di “manodopera” da quella della “caldaia” (bene di valore significativo). Il cliente paga con bonifico parlante (causale legge 449/97 + dati anagrafici), tu rilasci la dichiarazione di conformita DM 37/2008 e il cliente o tu trasmettete la comunicazione ENEA entro 90 giorni dalla fine lavori. Il 50% del bonus il cliente lo recupera in dichiarazione dei redditi in 10 anni: nel 2026 cessione del credito e sconto in fattura sono sospesi.Devo iscrivermi alla Cassa Edile come ditta individuale senza dipendenti?No, finche lavori da solo (titolare senza dipendenti) NON sei obbligato all’iscrizione alla Cassa Edile (che riguarda i lavoratori subordinati del settore edilizia). Diventa obbligatoria al primo dipendente o apprendista assunto con CCNL Edilizia Artigianato. Alcuni committenti pubblici o grandi appaltatori, pero, richiedono il DURC anche per le ditte individuali: in quel caso devi essere in regola con INPS Artigiani e INAIL.Cosa succede se supero gli 85.000 euro in regime forfettario?Se superi 85.000 euro ma resti sotto 100.000 euro, l’anno corrente lo concludi in forfettario; dal 1 gennaio successivo passi al regime ordinario semplificato. Se invece superi 100.000 euro in corso d’anno, la fuoriuscita e immediata: dalla data di superamento devi emettere fatture con IVA, applicare la ritenuta d’acconto sui collaboratori, applicare i regimi ordinari. E un cambio importante che va gestito con il commercialista o il CAF.Posso lavorare nel weekend o di notte come elettricista in pronto intervento?Si, come titolare di impresa individuale non sei soggetto a vincoli di orario. Puoi anzi differenziare il servizio applicando una tariffa maggiorata (50-100% in piu) per interventi notturni, festivi o urgenti. E un mercato remunerativo soprattutto per emergenze elettriche e perdite idriche. L’unica cautela: rispetta i tempi di guida e riposo se il furgone supera 3,5 t (cronotachigrafo).Devo applicare il reverse charge anche al cliente privato?No. Il reverse charge interno (art. 17 c.6 lett. a-ter DPR 633/72) si applica solo nei rapporti B2B tra imprese per subappalti edili o prestazioni su edifici. Nei lavori al cliente privato (consumatore finale, persona fisica) si applica l’IVA ordinaria al 10% per manutenzioni o al 22% per forniture significative. Ricorda comunque che il forfettario emette sempre fatture senza IVA.Posso assumere mio figlio come apprendista nella mia impresa artigiana?Si. Esiste anche la figura del collaboratore familiare artigiano (parente entro il 3 grado), iscritto all’INPS Artigiani con aliquota ridotta al 23,25% se sotto i 21 anni. In alternativa il figlio puo essere assunto con regolare contratto di apprendistato professionalizzante CCNL Edilizia Artigianato. La scelta dipende dalla volonta di farne un futuro socio/erede dell’impresa o un dipendente “classico”.Conclusione: parti col piede giusto con il CAF di UdineAprire la partita IVA come elettricista, idraulico o termoidraulico nel 2026 richiede attenzione su tre piani: tecnico (DM 37/2008, lettere abilitative, dichiarazioni di conformita), amministrativo (SCIA, CCIAA, Albo Artigiani, INAIL), fiscale e previdenziale (forfettario o ordinario, INPS Artigiani, riduzione 35%). Sbagliare uno di questi passaggi puo costarti migliaia di euro o esporti a responsabilita personali in caso di sinistro.Il CAF Centro Fiscale di Udine e specializzato nell’apertura e gestione di partite IVA artigiane edili: ti accompagniamo dalla SCIA alla prima dichiarazione, ti aiutiamo a scegliere il regime fiscale piu vantaggioso, gestiamo i contributi INPS Artigiani e ti assistiamo nelle comunicazioni ENEA e nella fatturazione con bonus edilizi.Vuoi aprire la partita IVA come elettricista o idraulico?Contatta il CAF Centro Fiscale di Udine: ti seguiamo dall’apertura alla dichiarazione, con un servizio dedicato agli artigiani edili.Telefono: 0432 1840130Email: info@centrofiscale.com★ Scelta in evidenza · SponsorApri un conto business con QontoUna soluzione completa per freelance, professionisti e PMI: gestisci fatturazione, spese e contabilita in un unico posto.🇮🇹IBAN italiano⚡Apertura in 10 min📄Fattura elettronica💳Carta Mastercard 🚀 Visita Qonto e apri il conto →Link affiliato. 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