NOTIZIETaglio IRPEF 2027: l’aliquota scende al 22% per i redditi fino a 28.000 euroIndice dei contenutiCome funziona l'IRPEF oggiLa proposta: dal 23% al 22%Chi beneficia del taglioQuanto si risparmia concretamenteL'iter della Legge di Bilancio 2027Domande frequentiIl governo italiano sta studiando un’ulteriore riduzione dell’IRPEF per i lavoratori e i pensionati con redditi medio-bassi. Secondo le ultime indiscrezioni riportate da La Legge per Tutti, nella prossima Legge di Bilancio 2027 potrebbe essere previsto un taglio dell’aliquota del primo scaglione dal 23% al 22%, a beneficio di chi guadagna fino a 28.000 euro l’anno. Una misura che si inserisce nel solco della riforma fiscale avviata con il DLgs 216/2023 e che punta a ridurre il carico fiscale sui contribuenti a reddito basso e medio.Come funziona l’IRPEF oggiL’IRPEF (Imposta sul Reddito delle Persone Fisiche) colpisce i redditi prodotti in Italia da persone fisiche residenti e non residenti. Dal 2024, in seguito alla riforma introdotta dal DLgs 216/2023, il sistema si articola su tre scaglioni:Scaglione di redditoAliquota attualeFino a 28.000 euro23%Da 28.001 a 50.000 euro35%Oltre 50.000 euro43%Questa struttura ha sostituito il precedente sistema a quattro scaglioni (23%, 25%, 35%, 43%) che era in vigore fino al 31 dicembre 2023. La riforma del 2024 aveva già portato un beneficio concreto per i redditi compresi tra 15.001 e 28.000 euro, eliminando l’aliquota intermedia del 25%. La proposta: dal 23% al 22%Secondo quanto riportato da La Legge per Tutti, il governo starebbe valutando di abbassare di un punto percentuale l’aliquota del primo scaglione IRPEF: dall’attuale 23% al 22%. La misura si applicherebbe ai redditi imponibili fino a 28.000 euro annui, la soglia che delimita il primo scaglione.La proposta fa parte di un più ampio pacchetto di interventi fiscali che il governo intende inserire nella Legge di Bilancio 2027, attualmente in fase di elaborazione. L’obiettivo dichiarato è alleggerire la pressione fiscale sui lavoratori dipendenti e sui pensionati con redditi modesti, categorie che tradizionalmente sopportano un carico proporzionalmente più elevato rispetto ai contribuenti con redditi alti, anche grazie all’accesso a regimi fiscali agevolati come il regime forfettario.Attenzione: si tratta ancora di una proposta in discussione, non di una norma approvata. La Legge di Bilancio 2027 deve essere presentata al Parlamento entro il 15 ottobre 2026 e approvata entro il 31 dicembre 2026. Chi beneficia del taglioIl taglio dell’aliquota al 22% interessa potenzialmente tutti i contribuenti IRPEF, poiché il primo scaglione si applica ai primi 28.000 euro di reddito per chiunque. Tuttavia, il beneficio effettivo è maggiore in termini relativi per chi ha un reddito complessivo che non supera o supera di poco questa soglia.In concreto, potrebbero beneficiare della misura:Lavoratori dipendenti con reddito fino a 28.000 euro (inclusi part-time, stagionali, apprendisti);Pensionati con assegni mensili fino a circa 2.150 euro lordi;Lavoratori autonomi in regime ordinario con redditi imponibili bassi;Contribuenti con redditi misti (es. lavoro dipendente + affitti o altri redditi), per la parte rientrante nel primo scaglione.Restano invece esclusi dal beneficio i titolari di partita IVA in regime forfettario, che già pagano un’imposta sostitutiva dell’IRPEF (5% o 15% a seconda dei casi) e non sono soggetti agli scaglioni ordinari. Quanto si risparmia concretamenteLa riduzione di un punto percentuale sull’intero primo scaglione produce un risparmio massimo di 280 euro l’anno (1% di 28.000 euro) per chi ha un reddito imponibile pari o superiore a 28.000 euro. Chi guadagna di meno risparmia proporzionalmente:Reddito imponibileRisparmio annuo (stima)Risparmio mensile (stima)10.000 euro100 euro~8 euro15.000 euro150 euro~12,50 euro20.000 euro200 euro~16,70 euro28.000 euro o piu280 euro~23,30 euroSi tratta di cifre moderate ma significative per chi ha redditi contenuti. Va precisato che il risparmio effettivo dipende anche dalle detrazioni spettanti (lavoro dipendente, familiari a carico, spese detraibili), che possono ridurre ulteriormente l’imposta netta dovuta. L’iter della Legge di Bilancio 2027La misura, se confermata, diventerebbe operativa a partire dal 1 gennaio 2027. Il percorso legislativo prevede:Presentazione DDL Bilancio 2027 al Parlamento: entro il 15 ottobre 2026;Esame e approvazione da parte di Camera e Senato: ottobre-dicembre 2026;Pubblicazione in Gazzetta Ufficiale ed entrata in vigore: entro il 31 dicembre 2026;Applicazione sui redditi 2027, con effetti visibili in busta paga dal gennaio 2027 (per i lavoratori dipendenti, tramite il sostituto d’imposta).Come sempre nelle manovre finanziarie, la misura potrebbe essere confermata, modificata o anche stralciata in sede parlamentare a seconda delle risorse disponibili e delle priorità politiche. Torneremo ad aggiornare questa notizia non appena il testo del disegno di legge sarà ufficialmente depositato. Domande frequenti sul taglio IRPEFQuando entra in vigore il taglio IRPEF al 22%?La proposta, se approvata nella Legge di Bilancio 2027, entrerebbe in vigore dal 1 gennaio 2027. Al momento è ancora in fase di discussione e non è stata inserita in un testo normativo ufficiale.Chi non beneficia del taglio?I titolari di partita IVA in regime forfettario non beneficiano della riduzione, poiché non pagano l’IRPEF ordinaria ma un’imposta sostitutiva (5% nei primi cinque anni, 15% a regime). Sono inoltre escluse le società di capitali, che non sono soggette all’IRPEF.Qual è la differenza rispetto alla riforma del 2024?La riforma del 2024 (DLgs 216/2023) aveva ridotto gli scaglioni da quattro a tre, eliminando l’aliquota del 25% e portando il primo scaglione al 23% per redditi fino a 28.000 euro. La proposta attuale rappresenta un’ulteriore riduzione di un punto percentuale, sempre sul primo scaglione.Il taglio vale anche per i pensionati?Si. Le pensioni sono redditi soggetti a IRPEF ordinaria, quindi i pensionati con assegno annuo fino a 28.000 euro lordi beneficerebbero dell’intera riduzione (massimo 280 euro annui). L’effetto si rifletterebbe nelle rate mensili della pensione, tramite trattenuta del sostituto d’imposta (INPS).Questo articolo e stato redatto con l’ausilio di strumenti di intelligenza artificiale e verificato dalla redazione di Centro Fiscale, che ne e responsabile dei contenuti.Agosto 30, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-08-30 12:00:002026-08-29 14:34:25Taglio IRPEF 2027: l’aliquota scende al 22% per i redditi fino a 28.000 euro
NOTIZIETaglio IRPEF dal 2027: nuove aliquote al 22% e 33%, chi ci guadagna e quantoIl governo sta studiando una revisione delle aliquote IRPEF che entrerebbe in vigore nel 2027: le due nuove aliquote sarebbero del 22% e del 33%, con la soglia del secondo scaglione fissata a 60.000 euro di reddito imponibile. Se il piano andasse in porto, milioni di contribuenti potrebbero pagare meno tasse. Ma chi ci guadagna davvero, e di quanto?Indice dei contenutiIRPEF 2026: com’è strutturata oggiLa proposta di riforma 2027: aliquote al 22% e 33%Chi ci guadagna: simulazioni per fascia di redditoRedditi oltre 60.000 euro: la terza aliquota resta al 43%Quando entra in vigore e cosa manca ancoraDomande frequenti IRPEF 2026: com’è strutturata oggiIn vigore dal 2024, l’IRPEF si articola su tre scaglioni:23% sui redditi fino a 28.000 euro35% sulla parte tra 28.001 e 50.000 euro43% sulla parte oltre 50.000 euroPrima del DLgs 216/2023 esistevano quattro scaglioni (23%, 25%, 35%, 43%); la riforma del 2024 ha eliminato il secondo, unificando la fascia intermedia. La riforma proposta per il 2027 compie un ulteriore passo: riduce l’aliquota del primo scaglione di un punto e abbassa sensibilmente quella del secondo, alzando al contempo la soglia massima del secondo scaglione da 50.000 a 60.000 euro. La proposta di riforma 2027: aliquote al 22% e 33%Secondo le ipotesi di lavoro circolate e riprese da QuiFinanza, il nuovo schema IRPEF 2027 prevederebbe:22% sui redditi fino alla soglia del primo scaglione (invariata o ritoccata)33% sulla parte tra il primo scaglione e 60.000 euro43% sulla parte eccedente i 60.000 euro (invariata)Il risparmio rispetto alle aliquote vigenti sarebbe concentrato nelle fasce di reddito medio: chi guadagna tra 28.000 e 60.000 euro beneficerebbe sia della riduzione dell’aliquota (dal 35% al 33%) sia dell’allargamento dello scaglione, pagando il 33% su una fascia più ampia invece del 43% sulla coda oltre i 50.000 euro.Nota: la proposta è ancora in fase di studio e non è stata approvata da alcun provvedimento legislativo. I valori indicati potrebbero cambiare nel percorso parlamentare della Legge di Bilancio 2027. Chi ci guadagna: simulazioni per fascia di redditoLe simulazioni che seguono si basano sul reddito imponibile lordo (prima delle detrazioni), confrontando l’IRPEF lorda attuale con quella proposta. Le detrazioni da lavoro dipendente (o autonomo) si applicano a valle e non cambiano il risparmio assoluto derivante dalla riduzione delle aliquote. Reddito 20.000 euro (primo scaglione)Con il sistema attuale: 20.000 x 23% = 4.600 euro di IRPEF lorda.Con il sistema proposto: 20.000 x 22% = 4.400 euro.Risparmio: 200 euro l’anno.Reddito 35.000 euro (secondo scaglione attuale)Sistema attuale: (28.000 x 23%) + (7.000 x 35%) = 6.440 + 2.450 = 8.890 euro.Sistema proposto (ipotesi primo scaglione invariato a 28.000): (28.000 x 22%) + (7.000 x 33%) = 6.160 + 2.310 = 8.470 euro.Risparmio: 420 euro l’anno.Reddito 50.000 euro (al limite del secondo scaglione attuale)Sistema attuale: (28.000 x 23%) + (22.000 x 35%) = 6.440 + 7.700 = 14.140 euro.Sistema proposto: (28.000 x 22%) + (22.000 x 33%) = 6.160 + 7.260 = 13.420 euro.Risparmio: 720 euro l’anno (pari al 5,09% dell’IRPEF attuale).Reddito 60.000 euro (al limite del nuovo secondo scaglione)Sistema attuale: (28.000 x 23%) + (22.000 x 35%) + (10.000 x 43%) = 6.440 + 7.700 + 4.300 = 18.440 euro.Sistema proposto: (28.000 x 22%) + (32.000 x 33%) = 6.160 + 10.560 = 16.720 euro.Risparmio: 1.720 euro l’anno. Questa fascia è la più avvantaggiata in termini assoluti tra chi rimane entro i 60.000 euro.Redditi oltre 60.000 euro: la terza aliquota resta al 43%Chi percepisce un reddito superiore ai 60.000 euro beneficia comunque dei tagli sulle fasce inferiori. Sul reddito eccedente i 60.000 euro continua ad applicarsi l’aliquota del 43%, invariata rispetto ad oggi.Esempio: reddito di 80.000 euro.Sistema attuale: (28.000 x 23%) + (22.000 x 35%) + (30.000 x 43%) = 6.440 + 7.700 + 12.900 = 27.040 euro.Sistema proposto: (28.000 x 22%) + (32.000 x 33%) + (20.000 x 43%) = 6.160 + 10.560 + 8.600 = 25.320 euro.Risparmio: 1.720 euro l’anno (lo stesso di chi guadagna 60.000 euro, poiché la terza aliquota non cambia).In percentuale sull’imposta attuale, il beneficio è più contenuto per chi guadagna di più: un reddito da 80.000 euro ottiene un risparmio pari al 6,36% dell’IRPEF attuale (1.720 su 27.040), mentre un reddito da 50.000 euro ottiene il 5,09% in meno. La progressività del beneficio assoluto si concentra dunque nella fascia 50.000-60.000 euro. Quando entra in vigore e cosa manca ancoraLa riforma è attesa nella Legge di Bilancio 2027, che il governo dovrebbe presentare in Parlamento entro ottobre 2026. L’iter parlamentare si conclude normalmente entro dicembre, con entrata in vigore dal 1° gennaio 2027.Allo stato attuale mancano ancora:La copertura finanziaria ufficiale (il costo stimato è di diversi miliardi di euro)La conferma della soglia del primo scaglione (potrebbe restare a 28.000 euro o essere ritoccata)Il testo definitivo del disegno di leggeIl coordinamento con le detrazioni per carichi di famiglia e da lavoroIl rischio, come sempre nelle riforme fiscali, è che la copertura venga trovata parzialmente riducendo detrazioni o deduzioni esistenti, il che potrebbe ridurre il beneficio netto per alcune categorie di contribuenti.Domande frequenti sul taglio IRPEF 2027 Le nuove aliquote IRPEF 2027 sono confermate?No, non ancora. Si tratta di ipotesi di lavoro del governo in attesa della Legge di Bilancio 2027. Nessun provvedimento legislativo è stato approvato al momento.Chi risparmia di più con il taglio IRPEF 2027?I contribuenti con reddito tra 40.000 e 60.000 euro sono quelli che beneficiano maggiormente in termini assoluti, potendo risparmiare fino a circa 1.720 euro annui grazie sia alla riduzione dell’aliquota del secondo scaglione (dal 35% al 33%) sia all’innalzamento della soglia da 50.000 a 60.000 euro.Chi non beneficia del taglio IRPEF 2027?Chi ha un reddito talmente basso da non pagare IRPEF (sotto la no tax area) non ottiene alcun vantaggio diretto. Anche i redditi molto elevati beneficiano della riduzione, ma in misura percentuale inferiore rispetto alle fasce medie.Cambia qualcosa per il regime forfettario?No. I titolari di partita IVA in regime forfettario pagano un’imposta sostitutiva (15% o 5% per le nuove attività) che non è IRPEF. La riforma degli scaglioni IRPEF non li riguarda direttamente.Questo articolo è stato redatto con l’ausilio di strumenti di intelligenza artificiale e verificato dalla redazione di Centro Fiscale, che ne è responsabile dei contenuti.Agosto 26, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2024/04/aliquote-irpef-2024-e-calcolo-detrazioni-2.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-08-26 15:22:002026-08-26 09:23:26Taglio IRPEF dal 2027: nuove aliquote al 22% e 33%, chi ci guadagna e quanto
NOTIZIETaglio IRPEF dal 2027: aliquote al 22% e 33% fino a 60.000 euro. Chi ci guadagna?Una riforma fiscale che potrebbe cambiare le buste paga di milioni di italiani e in arrivo dal 2027. Il governo ha allo studio un significativo taglio IRPEF con nuove aliquote al 22% e 33% per i redditi fino a 60.000 euro l’anno. Ma chi ci guadagna davvero? E di quanto? Facciamo i calcoli.Indice dei contenutiCosa cambia con il taglio IRPEF 2027I nuovi scaglioni IRPEF 2027Chi ci guadagna di piuSimulazioni: quanto si risparmiaQuando entra in vigore e iter parlamentareDomande frequenti (FAQ)Cosa cambia con il taglio IRPEF 2027Per capire la portata della novita, e utile ricordare come funziona l’IRPEF oggi. L’Imposta sul Reddito delle Persone Fisiche viene calcolata applicando aliquote crescenti a fasce di reddito (chiamate “scaglioni”). Piu si guadagna, piu alta e l’aliquota applicata sulla parte eccedente.Dal 2024, in Italia vigono tre scaglioni IRPEF: 23% sui redditi fino a 28.000 euro, 35% sulla parte tra 28.001 e 50.000 euro, 43% sulla parte oltre i 50.000 euro. La proposta di riforma porterebbe a un nuovo assetto con aliquote ridotte e una soglia piu alta per lo scaglione intermedio, portato fino a 60.000 euro. I nuovi scaglioni IRPEF 2027Secondo le indiscrezioni riportate dalla stampa specializzata (fonte: QuiFinanza), la struttura proposta per il 2027 sarebbe la seguente:Scaglione di redditoAliquota attuale (2026)Aliquota proposta (2027)VariazioneFino a 28.000 euro23%22%-1 puntoDa 28.001 a 60.000 euro35% (fino a 50.000)33%-2 punti e soglia alzataOltre 60.000 euro43%43%InvariataLa doppia novita e quindi: aliquote piu basse per i due scaglioni inferiori e soglia piu alta (da 50.000 a 60.000 euro) per lo scaglione intermedio. Chi guadagna tra 50.000 e 60.000 euro avrebbe un vantaggio doppio: sia dall’aliquota ridotta (33% invece di 35%), sia dal fatto che questa fascia non sarebbe piu nel terzo scaglione al 43%. Chi ci guadagna di piuIl beneficio della riforma e distribuito in modo diverso a seconda del livello di reddito. I redditi fino a 28.000 euro ottengono un risparmio limitato: il calo di 1 punto percentuale (dal 23% al 22%) vale al massimo circa 280 euro annui. I redditi tra 28.000 e 50.000 euro beneficiano in modo duplice: taglio del primo scaglione piu 2 punti in meno sul secondo. I redditi tra 50.000 e 60.000 euro hanno il massimo vantaggio relativo: questa fascia passa dal 43% al 33% proposto, un risparmio di 10 punti percentuali. I redditi oltre 60.000 euro beneficiano dei vantaggi sulle fasce inferiori, ma il 43% sul reddito eccedente resta invariato.In termini assoluti, a guadagnare di piu sono i redditi compresi tra 50.000 e 60.000 euro, la cosiddetta classe media alta che finora era penalizzata dallo scatto di aliquota al 43% gia da 50.001 euro. Simulazioni: quanto si risparmiaEcco alcune simulazioni pratiche del risparmio fiscale annuo (calcolo lordo, senza detrazioni personali che variano caso per caso):Reddito annuoIRPEF lorda 2026IRPEF lorda 2027 (stima)Risparmio annuo20.000 euro4.600 euro4.400 eurocirca 200 euro28.000 euro6.440 euro6.160 eurocirca 280 euro35.000 euro8.890 euro8.470 eurocirca 420 euro50.000 euro14.140 euro13.420 eurocirca 720 euro60.000 euro18.440 euro16.720 eurocirca 1.720 euro80.000 euro27.040 euro25.320 eurocirca 1.720 euroNota: stime basate sulle aliquote proposte applicate a scalini sulle rispettive fasce, senza detrazioni. L’importo effettivo dipende da detrazioni, carichi di famiglia e addizionali regionali e comunali.Il picco di risparmio si raggiunge per i redditi da 60.000 euro in su (circa 1.720 euro in meno di IRPEF). Sopra i 60.000 euro il risparmio resta stabile perche la terza aliquota (43%) resta invariata e il guadagno e interamente dovuto al taglio delle prime due fasce. Quando entra in vigore e iter parlamentareAl momento, si tratta di una proposta ancora in fase di elaborazione e non di una legge approvata. La riforma dovrebbe essere inserita nella Legge di Bilancio 2027, il cui iter parlamentare prende avvio in autunno 2026 e si conclude entro il 31 dicembre. Le tappe previste: settembre-ottobre 2026 presentazione del Documento Programmatico di Bilancio; ottobre 2026 approvazione del DDL Bilancio in Consiglio dei Ministri; novembre-dicembre 2026 iter parlamentare; 31 dicembre 2026 approvazione definitiva (se i tempi reggono); 1 gennaio 2027 entrata in vigore.I margini di incertezza restano ampi: la copertura finanziaria, le trattative di maggioranza e la compatibilita con i vincoli europei potrebbero modificare significativamente il testo finale. Domande frequenti (FAQ)La riforma IRPEF 2027 e gia legge?No. Al momento e una proposta in fase di studio. Dovra essere inserita nella Legge di Bilancio 2027 e approvata dal Parlamento entro fine 2026 per entrare in vigore il 1 gennaio 2027.Chi non beneficia della riforma?Tutti i contribuenti con redditi sopra i 60.000 euro beneficiano comunque di un risparmio sulle fasce inferiori, ma il 43% sul reddito eccedente resta immutato. I redditi molto bassi (sotto i 15.000 euro, spesso incapienti) non pagano IRPEF e non avrebbero vantaggi diretti.Il taglio IRPEF vale anche per i pensionati?Si. Le pensioni sono soggette a IRPEF come i redditi da lavoro dipendente. Se la riforma venisse approvata, anche i pensionati beneficerebbero del taglio delle aliquote proporzionalmente all’importo della propria pensione.Il risparmio si vede in busta paga dal 2027?Se la legge venisse approvata, i datori di lavoro adeguerebbero le trattenute IRPEF dal 1 gennaio 2027. I lavoratori dipendenti vedrebbero buste paga con minori trattenute a partire da quel mese.Questo articolo e stato redatto con l’ausilio di strumenti di intelligenza artificiale e verificato dalla redazione di Centro Fiscale, che ne e responsabile dei contenuti.Agosto 26, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2024/04/aliquote-irpef-2024-e-calcolo-detrazioni-2.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-08-26 15:20:002026-08-26 14:40:54Taglio IRPEF dal 2027: aliquote al 22% e 33% fino a 60.000 euro. Chi ci guadagna?