Menu
CAF Centro Fiscale
  • SERVIZI FISCALI
        • Modello ISEE
        • Dichiarazione dei Redditi Modello 730 / Redditi
        • Dichiarazione dei Redditi per le Criptovalute
        • Pratica ENEA
        • Contratti di Locazione
        • Dichiarazione di Successione
        • Calcolo IMU
        • Cessione del Credito per Ristrutturazione
        • Gestione COLF e Badanti
        • Partita Iva Regime Forfettario
        • Modello 770 e Certificazioni Uniche
  • PATRONATO
        • NASPI / Disoccupazione
        • Richiesta NASpI Anticipata
        • Disoccupazione Agricola
        • Dimissioni Online
        • Elenco bonus Maternità INPS
          • Bonus Asilo Nido
        • Calcolo Pensione
        • Riscatto Anni Laurea: Agevolato e Ordinario
        • Invalidità Civile / Handicap (Legge 104) 
  • COLF E BADANTI
  • PARTITA IVA
        • Partita Iva Regime Forfettario
        • Gestione Partita IVA ordinaria
        • Gestione completa Partita IVA Agricola
  • BLOG
        • CAF – NOTIZIE FISCALI
        • PATRONATO
        • PARTITA IVA
        • NOTIZIE
  • Menu Menu
CAF Centro Fiscale

Tag Archivio per: quota 97,6

NOTIZIE

Pensione usuranti con contributi da autonomo: quota 97,6 se bastano quelli da dipendente

Notizie fiscali CAF Centro Fiscale

Chi ha lavorato per anni in mansioni pesanti o rischiose per la salute può andare in pensione prima grazie al beneficio per i lavori usuranti. Un dubbio frequente riguarda però le carriere miste, con contributi in parte da dipendente e in parte da artigiano o commerciante: in questi casi vale la pensione usuranti quota 97,6 dei dipendenti oppure la quota 98,6, più severa, prevista per gli autonomi? Il caso di un autista di autobus, affrontato dagli esperti di PMI.it, permette di fare chiarezza: il criterio non è dove è stata svolta la mansione usurante, ma se i contributi da dipendente bastano da soli a raggiungere il diritto.

Indice dei contenuti

  1. Cos’è la pensione per lavori usuranti e chi può chiederla
  2. Quota 97,6 e quota 98,6: chi rientra nell’una e nell’altra
  3. Contributi misti dipendente e autonomo: conta se quelli da dipendente bastano da soli
  4. Requisiti: 35 anni di contributi e periodo minimo di lavoro usurante
  5. Domanda entro il 1° maggio: cosa succede se si è in ritardo
  6. Domande frequenti su pensione usuranti e quota 97,6

Cos’è la pensione per lavori usuranti e chi può chiederla

La pensione per lavori usuranti è disciplinata dal D.Lgs. 21 aprile 2011, n. 67. Si rivolge ai lavoratori dipendenti che hanno svolto una delle quattro tipologie di attività elencate dall’articolo 1: le mansioni particolarmente usuranti individuate dal decreto ministeriale 19 maggio 1999 (lavori in galleria, cava o miniera, in cassoni ad aria compressa, ad alte temperature e simili), il lavoro notturno, la cosiddetta linea catena e la guida di veicoli con almeno 9 posti adibiti a servizio pubblico di trasporto collettivo, come gli autobus di linea.

Rispetto alla generalità dei lavoratori, questo canale consente di uscire con requisiti di età e contribuzione più bassi. In più, per effetto delle deroghe confermate da ultimo con la legge di Bilancio 2026, gli adeguamenti alla speranza di vita previsti per il 2019, 2021, 2023, 2025 e 2027 non si applicano: i requisiti restano quindi fermi fino al 31 dicembre 2028. Chi vuole un quadro delle altre uscite anticipate può consultare la guida sulla pensione anticipata per lavori gravosi, che è un beneficio diverso.

Quota 97,6 e quota 98,6: chi rientra nell’una e nell’altra

I requisiti sono quelli della Tabella B allegata alla legge 247/2007, richiamata dall’articolo 1, comma 4, del D.Lgs. 67/2011. La quota è la somma di età anagrafica e anni di contributi e va raggiunta insieme ai due minimi di età e di contribuzione.

  • Quota 97,6 (requisiti dei dipendenti): almeno 61 anni e 7 mesi di età e almeno 35 anni di contributi.
  • Quota 98,6 (requisiti degli autonomi): almeno 62 anni e 7 mesi di età e almeno 35 anni di contributi.

Attenzione a un dettaglio spesso trascurato: 61 anni e 7 mesi con 35 anni esatti di contributi fanno 96,6, non 97,6. Per raggiungere la quota servono quindi più contributi o più età. La soglia con 62 anni e 7 mesi, inoltre, non riguarda solo chi ha contributi da autonomo: per i lavoratori notturni dipendenti con 72-77 notti l’anno l’articolo 1, comma 6-bis, alza di un anno l’età e di una unità la quota (62 anni e 7 mesi, quota 98,6), mentre con 64-71 notti l’aumento è di due anni e due unità (63 anni e 7 mesi, quota 99,6).

Contributi misti dipendente e autonomo: conta se quelli da dipendente bastano da soli

Il beneficio è riservato ai dipendenti, ma la legge prevede anche i requisiti “degli autonomi”. Quando si applicano? Lo ha chiarito l’INPS con la circolare n. 90 del 24 maggio 2017, ripresa ogni anno nelle istruzioni operative, da ultimo con il messaggio n. 1188 del 2 aprile 2026. La domanda di riconoscimento può essere presentata anche dal dipendente che raggiunge il diritto alla pensione con il cumulo dei contributi versati in una gestione speciale dei lavoratori autonomi (artigiani, commercianti, coltivatori diretti): in questo caso la riduzione di età e di quota si calcola con i requisiti previsti per gli autonomi, cioè 62 anni e 7 mesi e quota 98,6.

Il criterio è quindi la sufficienza dei contributi da dipendente, non il rapporto di lavoro in cui è stata svolta la mansione usurante. Se i contributi versati come dipendente bastano da soli a coprire i 35 anni e la quota 97,6, la pensione viene liquidata nel Fondo lavoratori dipendenti con i requisiti dei dipendenti e i periodi da autonomo restano fuori dal calcolo del diritto. Se invece per arrivare ai 35 anni o alla quota è necessario sommare i contributi della gestione artigiani o commercianti, si applicano età e quota degli autonomi.

È il caso dell’autista di autobus che ha scritto a PMI.it: 22 anni di guida di mezzi pubblici da dipendente, requisiti in maturazione a fine 2028 con 61 anni e 7 mesi di età, più 35 mesi versati tra il 1999 e il 2002 come titolare di un’impresa non usurante. Poiché la contribuzione da dipendente è sufficiente da sola, la sua pensione usuranti può essere liquidata con la quota 97,6 dei dipendenti. I mesi da imprenditore, estranei al diritto, restano nella sua posizione assicurativa e potranno essere valorizzati in seguito, ad esempio con un supplemento di pensione. Il ragionamento vale anche a rovescio: se quei mesi fossero indispensabili per completare i 35 anni, scatterebbero i requisiti degli autonomi.

Requisiti: 35 anni di contributi e periodo minimo di lavoro usurante

Oltre all’età e ai 35 anni di contributi, l’articolo 1, comma 2, del D.Lgs. 67/2011 richiede di aver svolto effettivamente l’attività usurante per un periodo minimo, secondo una di queste due alternative.

  • Per almeno 7 anni negli ultimi 10 di attività lavorativa, compreso l’anno in cui si maturano i requisiti.
  • Oppure per almeno la metà della vita lavorativa complessiva.

Nel conteggio si considerano solo i periodi di svolgimento effettivo della mansione: i periodi coperti interamente da contribuzione figurativa sono esclusi. Questo requisito è distinto da quello contributivo: la durata della carriera usurante serve a dimostrare i 7 anni su 10 o la metà della vita lavorativa, mentre la scelta tra quota 97,6 e quota 98,6 dipende, come visto, da quali contributi sono necessari per il diritto. La prova va data con documenti dell’epoca, come contratti, buste paga, turnazioni e comunicazioni obbligatorie: dichiarazioni del datore di lavoro rilasciate a posteriori non bastano.

Domanda entro il 1° maggio: cosa succede se si è in ritardo

Il beneficio non è automatico: serve la domanda di riconoscimento dello svolgimento di lavori usuranti, da inviare all’INPS in via telematica con il modulo AP45. Per chi matura i requisiti dal 2018 in poi, l’articolo 2, comma 1, lettera b-ter), fissa il termine al 1° maggio dell’anno precedente a quello di maturazione. Chi raggiungerà i requisiti nel 2027 doveva quindi presentarla entro il 1° maggio 2026; chi li raggiungerà nel 2028 ha tempo fino al 1° maggio 2027. Dopo l’accertamento positivo l’INPS comunica la prima decorrenza utile, ma la pensione va comunque richiesta con l’apposita domanda.

Attenzione a un equivoco diffuso: il 1° maggio è un termine per la domanda, non una “finestra” di uscita. Dal 1° gennaio 2017, per effetto della legge 232/2016 (articolo 1, comma 206), ai lavori usuranti non si applicano più le finestre mobili di 12 o 18 mesi: la pensione decorre dal primo giorno del mese successivo alla maturazione dei requisiti, dopo la cessazione del rapporto di lavoro.

Anche il ritardo nella domanda non costa un anno di pensione. L’articolo 2, comma 4, prevede un differimento della decorrenza di 1 mese se il ritardo è entro un mese, di 2 mesi se è tra uno e due mesi e di 3 mesi se è di tre mesi o più. Il diritto resta salvo; conviene comunque rispettare la scadenza e verificare per tempo la posizione contributiva, soprattutto quando la carriera è mista, per sapere in anticipo se i contributi da dipendente bastano da soli. Per i requisiti generali dei prossimi anni si veda anche la guida su età, contributi e finestre per le pensioni 2027 e 2028.

Domande frequenti su pensione usuranti e quota 97,6

Cos’è la quota 97,6 nella pensione per lavori usuranti?

È la soglia prevista per i lavoratori dipendenti addetti a mansioni usuranti: servono almeno 61 anni e 7 mesi di età, almeno 35 anni di contributi e una somma di età e contributi pari ad almeno 97,6. Chi ha 61 anni e 7 mesi e 35 anni esatti di contributi arriva a 96,6 e non rientra ancora.

Quando si applica la quota 98,6 con 62 anni e 7 mesi?

Quando il diritto alla pensione si raggiunge solo cumulando i contributi versati in una gestione speciale dei lavoratori autonomi (artigiani, commercianti, coltivatori diretti), come chiarito dalla circolare INPS n. 90/2017. La stessa soglia vale anche per i lavoratori notturni dipendenti con 72-77 notti l’anno.

Ho contributi sia da dipendente sia da autonomo: quale quota vale per me?

Dipende da quali contributi servono per il diritto. Se quelli da dipendente bastano da soli per i 35 anni e per la quota 97,6, la pensione viene liquidata con i requisiti dei dipendenti. Se per arrivare ai 35 anni devi aggiungere i periodi da artigiano o commerciante, valgono età e quota degli autonomi: 62 anni e 7 mesi e quota 98,6.

Per quanto tempo devo aver svolto il lavoro usurante?

Per almeno 7 anni negli ultimi 10 di attività lavorativa, compreso l’anno in cui maturi i requisiti, oppure per almeno la metà dell’intera vita lavorativa. Contano solo i periodi di lavoro effettivo, non quelli coperti interamente da contribuzione figurativa.

Entro quando va presentata la domanda all’INPS?

Entro il 1° maggio dell’anno precedente a quello in cui maturi i requisiti, con il modulo AP45 in via telematica. Per chi matura i requisiti nel 2027 la scadenza era il 1° maggio 2026, come indicato dal messaggio INPS n. 1188 del 2 aprile 2026.

Cosa succede se presento la domanda in ritardo?

Non perdi il diritto, ma la decorrenza della pensione slitta di 1 mese se il ritardo è entro un mese, di 2 mesi se è tra uno e due mesi, di 3 mesi se è di tre mesi o più. Lo stabilisce l’articolo 2, comma 4, del D.Lgs. 67/2011: non esiste alcun rinvio di un anno né una finestra annuale.

Questo articolo è stato redatto con l’ausilio di strumenti di intelligenza artificiale e verificato dalla redazione di Centro Fiscale, che ne è responsabile dei contenuti.

Settembre 26, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani
https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-09-26 09:00:002026-09-25 16:02:06Pensione usuranti con contributi da autonomo: quota 97,6 se bastano quelli da dipendente

Ultime notizie

  • Pensione 2026 INPS
    Pensioni Scuola 2027, C’è la Data: Docenti e ATA Hanno Meno di Un Mese Per Fare DomandaSettembre 26, 2026 - 8:00 pmin: NOTIZIE
  • Notizie fiscali CAF Centro Fiscale
    Contributi consortili: si può ricorrere contro l’avviso bonarioSettembre 26, 2026 - 7:00 pmin: NOTIZIE
  • regime forfettario partita iva
    Passare al Regime Forfettario dal 2027: Requisiti, Rettifica IVA e Cosa Fare Entro il 31 Dicembre 2026Settembre 26, 2026 - 6:00 pmin: PARTITA IVA, PARTITA IVA CON REGIME FORFETTARIO
Search Search

Seguici su Facebook

Categorie Articoli

Ultimi Articoli

  • Pensione 2026 INPS
    Pensioni Scuola 2027, C’è la Data: Docenti e ATA Hanno Meno di Un Mese Per Fare DomandaSettembre 26, 2026 - 8:00 pm
  • Notizie fiscali CAF Centro Fiscale
    Contributi consortili: si può ricorrere contro l’avviso bonarioSettembre 26, 2026 - 7:00 pm
  • regime forfettario partita iva
    Passare al Regime Forfettario dal 2027: Requisiti, Rettifica IVA e Cosa Fare Entro il 31 Dicembre 2026Settembre 26, 2026 - 6:00 pm
  • Notizie fiscali CAF Centro Fiscale
    Contributi non versati: spetta la rendita vitalizia INPSSettembre 26, 2026 - 5:00 pm
  • ISEE CORRENTE 2026
    Controlli INPS sull’Assegno Unico: verifiche DSU con ISEE correnteSettembre 26, 2026 - 1:00 pm
  • ASSEGNO UNICO UNIVERSALEASSEGNO UNICO UNIVERSALE
    Assegno Unico, Controlli INPS Avviati: Cambiano gli Importi per Chi Riceve l’AvvisoSettembre 26, 2026 - 12:00 pm
  • Prima Casa in Successione 2026: Guida a Imposte Fisse, Requisiti e 3 Casi di DecadenzaSettembre 26, 2026 - 11:00 am
  • Notizie fiscali CAF Centro Fiscale
    Pensione usuranti con contributi da autonomo: quota 97,6 se bastano quelli da dipendenteSettembre 26, 2026 - 9:00 am
CAF Udine Centro Assistenza Fiscale Udine

Contatti

Viale Giuseppe Tullio 13, scala B - Udine
Email: info@centrofiscale.com
Telefono: 0432 1638640
WhatsApp CAF Udine: 366 6018121
WhatsApp Patronato: 324 7411699

Ultimi Articoli

  • Pensione 2026 INPS
    Pensioni Scuola 2027, C’è la Data: Docenti e ATA Hanno Meno di Un Mese Per Fare DomandaSettembre 26, 2026 - 8:00 pm
  • Notizie fiscali CAF Centro Fiscale
    Contributi consortili: si può ricorrere contro l’avviso bonarioSettembre 26, 2026 - 7:00 pm
  • regime forfettario partita iva
    Passare al Regime Forfettario dal 2027: Requisiti, Rettifica IVA e Cosa Fare Entro il 31 Dicembre 2026Settembre 26, 2026 - 6:00 pm
© Copyright - CAF Centro Fiscale Udine è un brand di Be Smart srls | P.Iva: 03031220308 |Viale Giuseppe Tullio 13 scala B, 33100 Udine
mail: info@centrofiscale.com | Tel: 0432 1638640 | WhatsApp: 366 6018121 | Privacy Policy
  • Collegamento a Facebook
  • Collegamento a Instagram
  • Collegamento a Rss questo sito
Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto