NOTIZIEMIMIT: 32 milioni per valorizzare la proprietà industriale delle PMIIndice dei contenutiCosa prevede il decreto MIMITChi può accedere ai fondiLe misure finanziabiliCome presentare domandaDomande frequentiIl Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) ha messo sul tavolo 32 milioni di euro per aiutare le piccole e medie imprese italiane a valorizzare la propria proprietà industriale. Una misura attesa da tempo che punta a colmare il divario tra le PMI italiane e i competitor europei in materia di brevetti, marchi e design registrati.La notizia, diffusa il 1° settembre 2026, riprende le linee di intervento già tracciate dal Piano Nazionale della Proprietà Industriale e si inserisce nel quadro più ampio delle politiche industriali del Governo a sostegno delle imprese italiane.Cosa prevede il decreto MIMITIl provvedimento prevede lo stanziamento di 32 milioni di euro da distribuire attraverso incentivi diretti alle PMI per sostenere le attività connesse alla protezione e alla valorizzazione dei diritti di proprietà industriale. In termini pratici, si tratta di rimborsi e contributi per coprire una parte dei costi che un’impresa sostiene quando decide di tutelare un’invenzione, un marchio o un design originale.Per capirsi: la proprietà industriale è l’insieme dei diritti che un’impresa può vantare su creazioni intellettuali di natura tecnica o commerciale. Un brevetto, ad esempio, protegge un’invenzione e impedisce ai concorrenti di copiarla per un certo numero di anni. Un marchio registrato tutela il nome e il logo dell’azienda. Un design registrato protegge l’aspetto estetico di un prodotto.Registrare e mantenere questi diritti ha un costo — spesso significativo per una piccola impresa — ed è proprio qui che interviene il MIMIT con questo nuovo stanziamento. Chi può accedere ai fondiLa misura è rivolta in via prioritaria alle piccole e medie imprese italiane (PMI), ovvero quelle aziende con meno di 250 dipendenti e un fatturato annuo non superiore a 50 milioni di euro (oppure un totale di bilancio non superiore a 43 milioni di euro), secondo la definizione europea.Rientrano nell’agevolazione sia le imprese che intendono depositare nuovi titoli di proprietà industriale, sia quelle che vogliono estendere la protezione di diritti già esistenti a livello europeo o internazionale. L’obiettivo del ministero è duplice: da un lato incentivare le PMI a proteggere le proprie innovazioni, dall’altro spingerle verso i mercati esteri con strumenti di tutela adeguati. Le misure finanziabiliI fondi stanziati dal MIMIT possono coprire diverse tipologie di spesa legate alla proprietà industriale. Tra le voci principali rientrano:Tasse e diritti di deposito per brevetti, marchi, modelli e disegni industriali, sia a livello nazionale che europeo o internazionale (tramite procedure PCT e Madrid System);Spese di assistenza tecnica e legale per la redazione delle domande e la gestione delle procedure di registrazione;Attività di ricerca di anteriorità, ovvero le analisi preliminari per verificare che un’invenzione o un marchio siano effettivamente nuovi e registrabili;Spese di traduzione per l’estensione dei titoli in altri Paesi;Attività di valorizzazione e sfruttamento commerciale dei titoli di proprietà industriale già registrati.Si tratta di un ventaglio di interventi pensato per accompagnare l’impresa in tutto il percorso: dalla prima idea di tutelare un’invenzione fino alla monetizzazione dei diritti acquisiti. Come presentare domandaLe modalità operative e i termini per la presentazione delle domande saranno definiti attraverso un apposito decreto attuativo del MIMIT, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale. Le PMI interessate dovranno seguire il sito ufficiale del Ministero (www.mimit.gov.it) e quello dell’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi (UIBM) per tutti gli aggiornamenti sulle procedure.In genere, per misure di questo tipo, la domanda si presenta per via telematica attraverso la piattaforma digitale del MIMIT, allegando la documentazione relativa all’impresa (visura camerale, dati fiscali) e ai titoli di proprietà industriale per cui si chiede il contributo. È consigliabile farsi assistere da un professionista abilitato (consulente in proprietà industriale o avvocato specializzato) per massimizzare le possibilità di accesso all’agevolazione.Il decreto attuativo specificherà anche le percentuali di rimborso e gli importi massimi per ciascun tipo di spesa finanziabile, che potranno variare a seconda della tipologia di titolo (brevetto, marchio, design) e dell’ambito geografico di protezione (nazionale, europeo, internazionale). Domande frequenti Cos’è la proprietà industriale?La proprietà industriale è l’insieme dei diritti riconosciuti dalla legge su creazioni intellettuali di natura tecnica (brevetti per invenzioni, modelli di utilità) e commerciale (marchi, design, indicazioni geografiche). Questi diritti attribuiscono al titolare il potere esclusivo di sfruttare commercialmente la propria creazione per un periodo determinato.Quanto vale il contributo MIMIT?Lo stanziamento complessivo è di 32 milioni di euro. L’importo specifico del contributo per ciascuna impresa dipenderà dalle modalità operative che saranno definite nel decreto attuativo: in genere si tratta di rimborsi percentuali sulle spese sostenute, con un tetto massimo per impresa.Anche le start-up possono accedere?Le misure MIMIT per la proprietà industriale sono tradizionalmente aperte anche alle start-up innovative iscritte nell’apposita sezione del Registro delle Imprese, a condizione che rispettino i requisiti dimensionali PMI. Il decreto attuativo chiarirà eventuali condizioni specifiche per questa categoria di imprese.È possibile richiedere il contributo anche per marchi già registrati?Sì, le misure di valorizzazione riguardano anche i titoli di proprietà industriale già esistenti, ad esempio per estendere la protezione a nuovi mercati internazionali o per attività di licenza e trasferimento tecnologico. I dettagli saranno nel decreto attuativo.Dove trovo le istruzioni ufficiali?Le informazioni ufficiali sono disponibili sul sito del MIMIT (www.mimit.gov.it) e dell’UIBM. Resta aggiornato anche sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana per il decreto attuativo.Questo articolo è stato redatto con l’ausilio di strumenti di intelligenza artificiale e verificato dalla redazione di Centro Fiscale, che ne è responsabile dei contenuti.Settembre 3, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-09-03 08:00:002026-09-01 10:40:48MIMIT: 32 milioni per valorizzare la proprietà industriale delle PMI