QontoQonto F24 e Tasse 2026: Come Pagare Imposte e Contributi dal ContoScelta in evidenza · SponsorDisclosure trasparente: questo articolo contiene link affiliati a Qonto. Se apri un conto tramite i nostri link potremmo ricevere una commissione, senza alcun costo aggiuntivo per te. Non siamo agenti né consulenti finanziari di Qonto: i contenuti sono informativi e basati sulla nostra esperienza editoriale. Verifica sempre condizioni, costi e funzionalità aggiornate sul sito ufficiale qonto.com.Per chi gestisce una partita IVA, il pagamento del modello F24 non è un dettaglio tecnico: è un appuntamento ricorrente che ritma l’intero anno fiscale. Acconti, saldi IRPEF e IRES, IVA mensile o trimestrale, contributi INPS gestione separata o artigiani/commercianti, casse previdenziali, IMU, TARI, ritenute sui collaboratori. Sbagliare un codice tributo, dimenticare una scadenza o utilizzare un conto che non gestisce bene gli F24 può significare sanzioni, interessi e tempo perso al telefono con il commercialista.Per questo, quando si sceglie un conto business, la gestione integrata del modello F24 dovrebbe essere uno dei criteri principali, non un’opzione di contorno. Qonto, il conto online dedicato a freelance, professionisti e PMI, integra nativamente il pagamento degli F24 nella propria piattaforma: niente passaggi al sito dell’Agenzia delle Entrate, niente Fisconline, niente home banking parallelo. In questa guida vediamo nel dettaglio come funziona la procedura, quali tipi di F24 si possono pagare, quanto tempo serve per l’addebito e quali sono gli errori più comuni da evitare.Conto business con F24 integratoApri Qonto e paga i tuoi F24 dal pannello, senza FisconlineCompilazione assistita del modello, codici tributo precaricati, addebito immediato e ricevuta scaricabile. Tutto in pochi clic, senza uscire dal conto.Scopri Qonto e i suoi piani →Link sponsorizzato. Verifica costi e condizioni aggiornate su qonto.comIndice dei contenutiCos’è il modello F24: ripasso veloceQonto e F24: come funziona la proceduraTipi di F24 pagabili via QontoCompilazione assistita e template salvabiliContributi INPS e casse previdenzialiIMU, TARI e tributi locali via F24Tempi di addebito e invio all’AgenziaConferma di pagamento e ricevuta F24Errori comuni nella compilazioneDifferenze con l’F24 da home banking tradizionaleDomande frequentiCos’è il modello F24: ripasso veloceIl modello F24 è il documento unificato con cui contribuenti, partite IVA e aziende versano in Italia la maggior parte di imposte, tasse e contributi. Si chiama «unificato» perché consente, in un unico modulo, di pagare tributi erariali, contributi previdenziali, premi INAIL, tributi locali (come IMU, TARI, addizionali) e altre voci, sfruttando anche la compensazione tra crediti e debiti.La struttura del modello F24 prevede diverse sezioni: Erario (IRPEF, IRES, IVA, ritenute, addizionali), INPS (contributi gestione separata, artigiani, commercianti, lavoratori dipendenti), Regioni, IMU e altri tributi locali, Altri enti previdenziali e assicurativi. Ogni riga è identificata da un codice tributo, da un periodo di riferimento e dall’importo a debito o a credito.Per le partite IVA, dal 2007 il pagamento dell’F24 deve avvenire esclusivamente in modalità telematica: o tramite i servizi dell’Agenzia delle Entrate (Fisconline/Entratel), o tramite i servizi di home banking di una banca o istituto di pagamento autorizzato. È in questo secondo binario che si inserisce Qonto, abilitato come istituto di pagamento a gestire i versamenti F24 per i propri clienti. Qonto e F24: come funziona la proceduraLa procedura per pagare un F24 da Qonto è pensata per essere rapida e accessibile anche a chi non ha mai usato Fisconline. Tutto avviene all’interno della piattaforma (sia da web sia da app mobile), nella sezione dedicata ai pagamenti fiscali. In sintesi, l’utente deve compilare le sezioni del modello, inserire i dati richiesti dall’Agenzia delle Entrate e autorizzare il pagamento con autenticazione forte (SCA, Strong Customer Authentication).Compilazione del modello F24 nel pannelloUna volta entrati nella sezione F24 del pannello Qonto, viene proposto un modello digitale che ricalca quello cartaceo dell’Agenzia delle Entrate. L’utente sceglie il tipo di F24 (ordinario, semplificato, elide, accise) e poi compila le sezioni necessarie. I dati anagrafici del contribuente sono in genere precaricati a partire dall’intestazione del conto Qonto: codice fiscale, partita IVA, ragione sociale, indirizzo. Ciò riduce il rischio di errori di trascrizione su informazioni che, di fatto, non cambiano da una scadenza all’altra.Codici tributoOgni riga richiede l’inserimento di un codice tributo: ad esempio «1040» per le ritenute IRPEF su redditi di lavoro autonomo, «6001» per l’IVA mensile, «1668» per gli interessi sul ravvedimento, e così via. Qonto integra una funzione di ricerca dei codici tributo che, digitando le prime cifre o una parola chiave, propone il codice corretto e la relativa descrizione, riducendo il rischio di confondere voci simili. Il commercialista può comunque inviare al cliente l’elenco preciso dei codici da inserire, soprattutto per gli F24 più complessi.Importi a debito e a creditoPer ciascun codice tributo si indica un importo a debito (da versare) o, se si dispone di crediti compensabili, un importo a credito. Il modello calcola in automatico il totale dovuto, ossia la differenza tra debiti e crediti. Se la compensazione azzera il debito, l’F24 va comunque inviato (F24 a saldo zero) per registrare l’operazione presso l’Agenzia delle Entrate.Periodo di riferimentoOgni riga richiede l’indicazione dell’anno di riferimento e, per alcuni tributi, anche del mese o del trimestre. Per esempio: per l’IVA mensile di marzo 2026 si indicherà periodo «0326» e anno «2026»; per il saldo IRPEF 2025 in versamento a giugno 2026, anno di riferimento «2025». Anche qui l’interfaccia di Qonto suggerisce il formato corretto, riducendo il rischio di errori.Tipi di F24 pagabili via QontoUna delle caratteristiche più apprezzate di Qonto è il supporto a tutti i principali tipi di F24, non solo quello ordinario. Per chi gestisce in autonomia successioni, immobili o forniture di carburanti, è un vantaggio operativo importante.F24 ordinarioÈ il modello più diffuso. Viene utilizzato per la maggior parte dei tributi erariali (IRPEF, IRES, IVA, ritenute, addizionali), per i contributi INPS, per IMU e TARI, e consente di gestire sia versamenti diretti sia compensazioni complesse. La maggior parte degli F24 inviati da una P.IVA media rientra in questa categoria.F24 semplificatoL’F24 semplificato nasce per gestire in un unico modulo i versamenti più comuni di tributi erariali, regionali e locali, con una struttura ridotta rispetto all’ordinario. È spesso utilizzato dai privati per IMU, TASI residue e altri tributi locali, ma anche le P.IVA possono trovarlo utile per pagamenti veloci e ricorrenti.F24 elide (Elementi Identificativi)L’F24 elide è il modello con «Elementi Identificativi», utilizzato per pagare tributi che richiedono l’indicazione di dati ulteriori, come il codice fiscale di un soggetto diverso dal contribuente o riferimenti a contratti. È il modello tipico per:imposta sulle successioni;imposta ipotecaria e catastale sugli atti;imposta di registro su contratti di locazione;tasse di concessione e altri tributi minori legati a soggetti terzi.Poter pagare un F24 elide direttamente da Qonto significa, ad esempio, gestire l’imposta di successione senza dover ricorrere ad altri canali, una volta calcolato l’importo con il proprio commercialista o con un CAF specializzato.F24 acciseL’F24 accise è un modello specifico per il versamento di accise, imposte di consumo e altri tributi del settore energetico, tipicamente legati a carburanti, oli minerali, gas e prodotti energetici. È usato soprattutto da imprese del settore (distributori, depositi fiscali, autotrasportatori che richiedono il rimborso accise sul gasolio). Avere questa funzionalità nel proprio conto business evita di dover mantenere aperti canali separati solo per gestire questa tipologia di pagamenti. Compilazione assistita e template salvabiliUna funzione interessante di Qonto, soprattutto per chi paga F24 ricorrenti (IVA mensile, contributi INPS, ritenute sui collaboratori), è la possibilità di salvare modelli ricorrenti come template. Il pannello consente di duplicare un F24 già inviato e modificare solo gli importi e il periodo di riferimento, lasciando invariati i codici tributo, l’intestazione e le sezioni già configurate.Per un’impresa con qualche collaboratore, ad esempio, il modello per le ritenute IRPEF resta identico mese per mese nella struttura: cambia solo l’importo. Avere un template significa ridurre i tempi di compilazione da diversi minuti a meno di un minuto, e diminuire drasticamente la possibilità di sbagliare un codice tributo.Lo stesso vale per chi gestisce compensazioni standard (es. credito IVA che riduce il debito INPS), perché la struttura della compensazione viene riproposta in automatico. Resta sempre necessaria una verifica con il commercialista, ma la base è già pronta.Risparmia tempo sugli F24 ricorrentiTemplate salvabili e codici tributo precaricatiCon Qonto puoi duplicare un F24 già inviato in pochi clic, modificando solo importi e periodi. Ideale per IVA mensile, ritenute e contributi INPS ricorrenti.Apri Qonto e prova la gestione F24 →Link sponsorizzato. Condizioni aggiornate su qonto.comContributi INPS e casse previdenzialiUna parte significativa degli F24 di una P.IVA italiana riguarda i contributi previdenziali. Qonto consente di gestirli senza canali separati, perché i pagamenti previdenziali confluiscono nelle apposite sezioni dell’F24 (sezione INPS o sezione «Altri enti»).Gestione separata INPS (codice tributo «P10» per i professionisti senza cassa, «DPPI» per i collaboratori): tipica dei freelance e dei consulenti senza ordine professionale dedicato.Artigiani e commercianti INPS (codici «AP», «AF», «CP», «CF» e simili): il versamento delle quote fisse e variabili di artigiani, commercianti e relativi familiari coadiuvanti.Casse private (Cassa Forense, ENPACL, ENPAM, ENPAP, INARCASSA, CIPAG e altre): alcune di queste casse incassano direttamente, altre si appoggiano alle sezioni F24 dedicate.Contributi dipendenti: per chi ha dipendenti, gli F24 mensili includono ritenute IRPEF, contributi INPS lavoratori dipendenti e premi INAIL.In ogni caso, l’importante è mantenere coerenza tra il codice fiscale del contribuente, il codice tributo corretto e il periodo di riferimento. Qonto, in fase di compilazione, mostra avvisi quando una sezione è incompleta o quando i dati non sembrano coerenti.IMU, TARI e tributi locali via F24Per chi possiede immobili a uso strumentale o personale, il pagamento di IMU e TARI è un appuntamento ricorrente. Anche questi tributi rientrano nell’F24 (sezione «IMU e altri tributi locali» nel modello ordinario, oppure direttamente nel semplificato), e Qonto li gestisce nello stesso flusso.Per l’IMU, ad esempio, occorre indicare il codice catastale del Comune, il codice tributo specifico (variabile in base alla tipologia di immobile: abitazione principale, altri fabbricati, aree fabbricabili, terreni, immobili di categoria D), il numero di immobili e l’importo dovuto. Sono dati che spesso il commercialista o il CAF calcola già per i clienti, lasciando all’intestatario il solo compito di trascriverli correttamente nel modello e procedere al versamento.Per la TARI, in genere, vengono utilizzati codici tributo definiti dal Comune. La possibilità di salvare un template per IMU e TARI, da riusare a ogni acconto e saldo, è particolarmente utile per chi possiede più immobili e vuole ridurre il rischio di confondere comuni o categorie catastali.Tempi di addebito e invio all’AgenziaUna delle domande più frequenti, quando si cambia conto e si inizia a pagare F24 da una piattaforma nuova, riguarda i tempi. La buona notizia è che, con Qonto, l’esperienza tipica è vicina al «tempo reale».Addebito sul conto: in genere immediato al momento dell’invio dell’F24 (o entro pochi minuti). Dal saldo del conto Qonto viene scalato l’importo totale dell’F24, e l’operazione appare in lista movimenti.Invio all’Agenzia delle Entrate: avviene in giornata, secondo i tempi definiti dal sistema fiscale italiano. La data di pagamento ai fini fiscali è quella in cui l’F24 viene presentato (e contestualmente accettato dal sistema), purché il conto sia capiente.Programmazione: in molti casi, l’F24 può essere inviato anche con qualche giorno di anticipo, indicando la data di scadenza. L’addebito avverrà in prossimità di quella data.Per le scadenze fiscali importanti (16 di ciascun mese per IVA e contributi, 30 giugno e 30 novembre per acconti e saldi IRPEF, 16 giugno e 16 dicembre per IMU), è comunque buona pratica non aspettare l’ultimo giorno: una verifica anticipata della compilazione del modello, fatta con il commercialista, riduce sensibilmente il rischio di errori e dispute. Conferma di pagamento e ricevuta F24Dopo l’invio dell’F24, Qonto restituisce una conferma di pagamento e, in tempi brevi, una ricevuta ufficiale rilasciata dall’Agenzia delle Entrate (la cosiddetta «quietanza F24»). Si tratta del documento che attesta l’avvenuto pagamento del modello e che vale come prova in caso di controlli, contenziosi o richieste di ravvedimento.La ricevuta è in genere disponibile in formato PDF, scaricabile direttamente dal pannello del conto. È buona pratica:archiviare la ricevuta in una cartella dedicata, possibilmente per anno fiscale, sia in cloud sia in copia locale;condividerla con il commercialista, soprattutto per gli F24 più complessi (compensazioni, ravvedimenti, F24 elide);verificare che il numero di protocollo e la data riportata sulla ricevuta corrispondano a quanto inserito nel modello e che non vi siano anomalie segnalate.In caso di errori bloccanti (ad esempio codice tributo non valido per la sezione scelta, dati mancanti, conto non capiente), il sistema rifiuta l’F24 e ne segnala il motivo. In caso di errori sostanziali (codici sbagliati su un F24 già pagato), occorrerà gestire una richiesta di correzione o un ravvedimento operoso: in questi casi la consulenza di un commercialista o di un CAF specializzato è spesso indispensabile.Errori comuni nella compilazioneAnche con un’interfaccia evoluta come quella di Qonto, gli errori non sono completamente eliminabili: la compilazione resta responsabilità del contribuente. Vediamo quelli più ricorrenti.Codice tributo errato o ambiguoEsistono codici tributo simili tra loro, dedicati a sezioni differenti: ad esempio, codici per saldo, acconto e ravvedimento dello stesso tributo. Sbagliare codice può portare a un’imputazione errata del versamento (es. un acconto che il sistema legge come saldo). In questi casi, la sanatoria avviene tramite richiesta di correzione del modello agli uffici competenti.Periodo di riferimento sbagliatoIndicare un anno o un mese di riferimento errato è un classico (es. usare 2025 invece di 2026 per un acconto di competenza dell’anno corrente). Anche qui è possibile chiedere la correzione, ma resta tempo perso e potenziali sanzioni.Importi non correttiGli errori sugli importi spesso derivano da arrotondamenti, virgole, separatori dei decimali. Qonto guida con un formato chiaro, ma è sempre opportuno verificare l’importo finale rispetto a quanto indicato dal commercialista o dal software gestionale.Compensazioni mal gestiteL’uso dei crediti d’imposta in compensazione richiede attenzione: ci sono limiti annuali, condizioni preventive (visto di conformità per crediti oltre certe soglie) e regole specifiche. Compensare crediti non disponibili o oltre i limiti può trasformare un F24 a saldo zero in un F24 contestabile.Conto non capienteSe al momento dell’invio il saldo del conto non è sufficiente, il pagamento viene rifiutato. È un errore banale, ma frequente per chi paga F24 importanti (saldi e acconti) senza aver pianificato il flusso di cassa. Una buona pratica è tenere un cuscinetto sul conto in prossimità delle scadenze fiscali principali. Differenze con l’F24 da home banking tradizionalePer chi viene da un home banking tradizionale, Qonto si differenzia su alcuni aspetti che, alla lunga, fanno la differenza nell’esperienza quotidiana.Interfaccia pensata per le P.IVA: la sezione F24 è in primo piano, non nascosta tra decine di altri menu. La navigazione segue la logica di chi usa il modello con regolarità.Compilazione assistita: codici tributo cercabili, formati guidati, suggerimenti contestuali. Negli home banking più datati, la compilazione è spesso più spartana e simile al cartaceo.Template e ricorrenze: la possibilità di duplicare F24 precedenti è fluida; in molti home banking tradizionali questa funzione è assente o limitata.Integrazione con i pagamenti aziendali: lo stesso conto da cui parte l’F24 gestisce bonifici, carte aziendali, spese di team, fatturazione. Questo riduce la necessità di destreggiarsi tra più ambienti.Notifiche e movimenti: le ricevute e gli addebiti F24 sono visibili come ogni altro movimento del conto, con notifiche push immediate.Resta possibile, ovviamente, continuare a usare anche i servizi diretti dell’Agenzia delle Entrate (Fisconline/Entratel) per casistiche specifiche o quando è il commercialista a inviare gli F24 per conto del cliente (delega F24). I due percorsi non si escludono e, anzi, possono coesistere.Pronto a semplificare la gestione fiscale?Apri Qonto e gestisci F24, contributi e tributi locali da un unico contoCompilazione assistita, template salvabili, ricevute scaricabili, addebito immediato. Tutto integrato con il resto della tua operatività di P.IVA o azienda.Scopri Qonto e i piani disponibili →Link sponsorizzato. Verifica costi e condizioni aggiornate sul sito ufficiale qonto.comDomande frequenti1. Posso pagare qualsiasi F24 da Qonto?Qonto supporta i principali tipi di modello F24 utilizzati da P.IVA e aziende: ordinario, semplificato, elide e accise. Questo copre la grande maggioranza dei versamenti tipici di un freelance o di una PMI: imposte erariali, contributi, IMU/TARI, imposte di successione, registro, ipotecaria e catastale, accise. Per casistiche molto particolari conviene comunque verificare nel pannello aggiornato e con il proprio commercialista.2. Quanto costa pagare un F24 da Qonto?I costi del servizio F24 dipendono dal piano sottoscritto e dalle condizioni commerciali in vigore. Su molti piani business Qonto include un certo numero di operazioni F24 nel canone mensile. Per capire la convenienza nel tuo caso specifico, è importante guardare il numero medio di F24 al mese che pensi di inviare e confrontarlo con il costo per F24 oltre soglia. Le condizioni aggiornate sono pubblicate sul sito ufficiale qonto.com.3. Quanto tempo ci vuole per l’addebito?Nella maggior parte dei casi, l’addebito sul conto Qonto avviene in tempo reale al momento dell’invio dell’F24, mentre l’invio all’Agenzia delle Entrate viene processato nelle ore successive, in giornata. Ai fini fiscali, fa fede la data dell’invio del modello.4. Posso programmare un F24 con data futura?Sì, in genere è possibile impostare una data di pagamento futura, in linea con la scadenza fiscale (es. 16 del mese). L’F24 viene preparato in anticipo e l’addebito avviene in prossimità della data scelta. È comunque essenziale assicurarsi che, in quella data, il conto sia capiente.5. Posso compensare crediti d’imposta su Qonto?Sì, l’F24 di Qonto consente l’inserimento di importi a credito e quindi la compensazione, esattamente come accade su altri canali telematici. Le regole sostanziali (limiti, soglie, visto di conformità, presentazione preventiva) restano quelle dell’Agenzia delle Entrate: il canale di pagamento non modifica le condizioni fiscali. Per compensazioni complesse è sempre opportuno il supporto del commercialista.6. Cosa succede se sbaglio un codice tributo?Se il codice tributo sbagliato è incompatibile con la sezione del modello, il sistema rifiuta l’F24. Se invece il codice è formalmente corretto ma sbagliato nel contesto, il pagamento va a buon fine, ma viene imputato a un tributo diverso. In questo caso si deve presentare una richiesta di correzione all’Agenzia delle Entrate, eventualmente con il supporto di un CAF o commercialista.7. Posso scaricare la ricevuta F24 in PDF?Sì. Dopo l’elaborazione da parte dell’Agenzia delle Entrate, la ricevuta F24 è disponibile in formato PDF dal pannello del conto. È consigliato archiviarla per anno fiscale e condividerla con il commercialista, soprattutto per gli F24 con compensazioni o per gli F24 elide legati ad atti notarili e successioni.8. Il CAF può aiutarmi se sbaglio un F24 pagato da Qonto?Sì. Una volta inviato l’F24 (con qualsiasi canale), per correzioni, ravvedimenti operosi, compensazioni anomale o per la gestione di codici tributo errati, il CAF Centro Fiscale può supportare il contribuente nella ricostruzione della pratica e nei rapporti con l’Agenzia delle Entrate. Il canale di pagamento (Qonto, home banking, Fisconline) non cambia le possibilità di assistenza fiscale post-pagamento.In sintesiPer chi gestisce in autonomia o semi-autonomia i versamenti fiscali, la qualità della gestione F24 all’interno del conto business è un criterio di scelta concreto. Qonto integra nativamente il pagamento dell’F24 nelle sue varianti principali (ordinario, semplificato, elide, accise), offre compilazione assistita, template salvabili, addebito tipicamente immediato, ricevute scaricabili e una visione integrata dei movimenti. Per le P.IVA che vogliono ridurre il numero di strumenti usati nella gestione fiscale e mantenere tutto in un unico ambiente, è un’opzione da valutare seriamente.Il CAF Centro Fiscale di Udine non è agente né consulente finanziario di Qonto: il nostro ruolo è affiancarti come consulente fiscale nella corretta determinazione di imposte, contributi e tributi locali, nell’impostazione delle compensazioni, nella gestione di ravvedimenti e nelle relazioni con l’Agenzia delle Entrate. La scelta del conto e del canale di pagamento resta un’autonoma decisione dell’imprenditore, da prendere confrontando piani, costi e funzionalità sul sito ufficiale qonto.com. Per qualsiasi necessità di consulenza fiscale, puoi contattare il nostro studio dalla pagina contatti. Disclosure di chiusura: articolo sponsorizzato che contiene link affiliati a Qonto. Centro Fiscale Udine non è agente né consulente finanziario di Qonto e non offre servizi di intermediazione bancaria. Le funzionalità del servizio F24 e i relativi costi possono variare nel tempo: verifica sempre le condizioni aggiornate sul sito ufficiale qonto.com prima di sottoscrivere un piano.Luglio 21, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Partita-iva-regime-forfettario.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-07-21 08:00:002026-05-24 09:36:41Qonto F24 e Tasse 2026: Come Pagare Imposte e Contributi dal Conto