NOTIZIEManovra, incentivi lavoro e decontribuzioni: quali bonus vuole confermare il GovernoCon l’avvicinarsi della stagione della manovra di bilancio, il Governo torna a ragionare sugli incentivi al lavoro, sulle decontribuzioni e sui bonus assunzioni che potrebbero trovare spazio nella Legge di Bilancio 2027. Secondo le indiscrezioni riportate da QuiFinanza e da altri organi di stampa, l’esecutivo punta a confermare e in alcuni casi rafforzare le misure già in vigore nel 2026, con un occhio di riguardo per le categorie più fragili: donne, giovani e lavoratori del Mezzogiorno.In questo articolo facciamo il punto su quali agevolazioni sono attualmente attive, quali potrebbero essere prorogate e cosa cambia per datori di lavoro e lavoratori.Indice dei contenutiLo scenario attuale: cosa cambia con la manovraDecontribuzioni: le misure che il Governo vuole prorogareBonus assunzioni: donne, giovani e categorie svantaggiateFringe benefit e welfare aziendaleIncentivi per il settore privato nel 2026Cosa aspettarsi dalla Legge di Bilancio 2027Domande frequenti Lo scenario attuale: cosa cambia con la manovraL’autunno è tradizionalmente il periodo in cui il Governo presenta la Legge di Bilancio, il provvedimento che definisce le risorse e le politiche economiche per l’anno successivo. Per il 2027, il dibattito è già aperto e il capitolo lavoro è tra i più discussi.Negli ultimi anni, l’esecutivo ha puntato molto sulle decontribuzioni — riduzioni dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro o del lavoratore — come strumento per incentivare le assunzioni e sostenere il potere d’acquisto dei dipendenti. Queste misure, però, hanno spesso carattere temporaneo: devono essere rinnovate di anno in anno nella manovra.Il tema centrale, dunque, è capire quali bonus e incentivi sopravviveranno alla Legge di Bilancio 2027 e se ci saranno novità per alcune categorie di lavoratori e datori di lavoro. Decontribuzioni: le misure che il Governo vuole prorogareTra le misure che l’esecutivo punta a confermare nella manovra 2027, spiccano le decontribuzioni per i lavoratori dipendenti con redditi medio-bassi. Si tratta di sgravi sui contributi previdenziali che, in sostanza, aumentano il netto in busta paga senza che il datore di lavoro debba spendere di più.Tra le misure più attese:Taglio del cuneo fiscale contributivo per i lavoratori dipendenti con redditi fino a circa 40.000 euro annui, che ha già caratterizzato le ultime leggi di bilancio e che il Governo vuole stabilizzare.Decontribuzione Sud: incentivi per le assunzioni nelle regioni del Mezzogiorno, sottoposta a verifica di compatibilità con le norme europee sugli aiuti di Stato.Sgravi per assunzioni a tempo indeterminato: la proroga degli incentivi contributivi per i datori di lavoro che assumono a tempo indeterminato, in particolare per i lavoratori che percepiscono un salario inferiore a determinate soglie.Va detto che alcune di queste misure dipendono dalla disponibilità di risorse nel bilancio pubblico e dalla compatibilità con i vincoli europei di finanza pubblica: non è detto che tutte trovino conferma nella forma attuale. Bonus assunzioni: donne, giovani e categorie svantaggiateUn capitolo importante riguarda i bonus assunzioni mirati a specifiche categorie di lavoratori. Il Governo ha storicamente riservato sgravi contributivi più generosi alle aziende che assumono soggetti considerati più lontani dal mercato del lavoro.Tra le misure che potrebbero essere confermate o potenziate:Bonus assunzioni donne: sgravi contributivi per i datori di lavoro che assumono donne in settori o aree geografiche dove il tasso di occupazione femminile è più basso. La misura ha l’obiettivo di ridurre il divario di genere nel mercato del lavoro.Incentivi per i giovani under 35: agevolazioni per le aziende che assumono giovani senza un impiego stabile, soprattutto con contratti a tempo indeterminato.Incentivi per percettori di reddito di cittadinanza o assegno di inclusione: sgravi per chi assume lavoratori che beneficiano di misure di sostegno al reddito, con l’obiettivo di favorire la reintegrazione nel mercato del lavoro.Per usufruire di questi incentivi, i datori di lavoro devono generalmente rispettare alcune condizioni: mantenere i livelli occupazionali, non aver effettuato licenziamenti nei mesi precedenti, e gestire correttamente le pratiche INPS. Il supporto di un consulente del lavoro o di un CAF può essere prezioso per verificare i requisiti e presentare correttamente le richieste. Fringe benefit e welfare aziendaleUn altro strumento che il Governo potrebbe confermare o adattare riguarda i fringe benefit, cioè i benefici extra-salariali che le aziende possono riconoscere ai dipendenti in modo parzialmente o totalmente esente da tassazione.Nelle ultime leggi di bilancio, la soglia di esenzione fiscale dei fringe benefit è stata innalzata rispetto al limite ordinario di 258,23 euro previsto dal TUIR (Testo Unico delle Imposte sui Redditi). In particolare, sono stati previsti limiti più alti per i lavoratori con figli a carico.Tra i beni e servizi che rientrano nel perimetro dei fringe benefit figurano:Buoni spesa e buoni carburanteRimborso delle utenze domestiche (luce, gas, acqua)Rimborso di canoni di locazione o rate del mutuo per la prima casaPolizze assicurative e previdenza complementareLa proroga o meno di queste soglie elevate dipenderà dalle risorse disponibili in manovra e dall’orientamento politico dell’esecutivo sul welfare aziendale. Incentivi per il settore privato nel 2026Accanto alle misure di carattere contributivo, il Governo ha introdotto negli anni anche incentivi fiscali per le imprese che investono nella formazione e nella crescita professionale dei lavoratori. Tra queste:Crediti d’imposta per la formazione 4.0: agevolazioni per le aziende che investono nella formazione del personale su tecnologie digitali e industria 4.0.Piano Transizione 5.0: incentivi per gli investimenti in beni strumentali legati alla transizione energetica e digitale, con ricadute occupazionali.Incentivi per l’apprendistato: sgravi contributivi per le aziende che assumono con contratto di apprendistato, particolarmente favorevoli per i giovani under 30.Queste misure, però, richiedono spesso documentazione specifica e il rispetto di condizioni tecniche che è bene verificare prima di procedere con le assunzioni o gli investimenti.Cosa aspettarsi dalla Legge di Bilancio 2027Mentre il testo definitivo della manovra sarà presentato entro il 15 ottobre 2026 (termine per il disegno di legge di bilancio), le voci raccolte indicano alcune priorità del Governo:Conferma e stabilizzazione del taglio del cuneo fiscale: da temporaneo a strutturale, per dare certezza ai lavoratori e alle aziende.Sostegno alle assunzioni nel settore privato, con attenzione alle aree del Sud e alle categorie svantaggiate.Possibile revisione del sistema dei fringe benefit, con una razionalizzazione delle soglie di esenzione.Nessun taglio alle misure per i giovani: il Governo ha più volte dichiarato l’intenzione di mantenere incentivi specifici per l’occupazione giovanile.È importante ricordare che fino all’approvazione definitiva della legge (solitamente entro il 31 dicembre), le misure rimangono in attesa di conferma e possono subire modifiche significative durante l’iter parlamentare.Per approfondire, leggi anche: Misure per i Giovani nella Manovra 2026: Tutte le Novità Domande frequentiCosa si intende per decontribuzione?La decontribuzione è una riduzione dei contributi previdenziali che normalmente vengono versati all’INPS dal datore di lavoro o dal lavoratore. In pratica, chi ne beneficia paga meno contributi, con effetti positivi sulla busta paga o sul costo del lavoro per le aziende.Il taglio del cuneo fiscale sarà confermato nel 2027?Il Governo ha dichiarato l’intenzione di confermare e stabilizzare il taglio del cuneo fiscale contributivo, ma la conferma definitiva arriverà solo con l’approvazione della Legge di Bilancio 2027, attesa entro fine 2026.Quali lavoratori possono beneficiare del bonus assunzioni?Gli incentivi all’assunzione sono generalmente rivolti a categorie specifiche: donne in aree o settori con bassa occupazione femminile, giovani under 35, percettori di misure di sostegno al reddito come l’Assegno di Inclusione, e lavoratori nelle regioni del Mezzogiorno.Cosa sono i fringe benefit?I fringe benefit sono benefici aggiuntivi rispetto allo stipendio che le aziende possono riconoscere ai dipendenti: buoni spesa, rimborso utenze domestiche, polizze assicurative. Entro certi limiti di valore, non sono tassati né per il lavoratore né per l’azienda.Quando verrà approvata la Legge di Bilancio 2027?Il disegno di legge di bilancio deve essere presentato dal Governo entro il 15 ottobre dell’anno precedente. L’approvazione definitiva da parte del Parlamento avviene solitamente entro il 31 dicembre 2026, per entrare in vigore dal 1° gennaio 2027.Questo articolo è stato redatto con l’ausilio di strumenti di intelligenza artificiale e verificato dalla redazione di Centro Fiscale, che ne è responsabile dei contenuti.Agosto 24, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-08-24 07:04:002026-08-24 06:18:38Manovra, incentivi lavoro e decontribuzioni: quali bonus vuole confermare il Governo
NOTIZIEForfettari 2026: Chi Guadagna e Chi Perde con le Nuove Regole della Manovra Indice dei contenutiI Vincitori: Chi Guadagna con le Nuove RegoleI Perdenti: Chi Viene PenalizzatoRequisiti e Limiti Aggiornati 2026Cosa Fare OraDomande FrequentiLa Legge di Bilancio 2026 porta novità significative per i forfettari. Mentre alcuni contribuenti beneficeranno di agevolazioni, altri vedranno restringersi l’accesso al regime agevolato. Vediamo chi sono i vincitori e i perdenti.I Vincitori: Chi Guadagna con le Nuove Regole La Manovra 2026 premia alcune categorie di forfettari con vantaggi concreti:1. Giovani under 35 con aliquota 5%Confermata e ampliata la flat tax agevolata al 5% per i primi 5 anni di attività. La novità: ora vale anche per chi apre nel 2026 con ricavi previsti fino a 85.000 euro.Un giovane professionista under 35 che avvia un’attività può risparmiare migliaia di euro rispetto al regime ordinario.2. Professionisti con spese documentateIntrodotta una deduzione forfettaria del 3% per spese di aggiornamento professionale certificate, fino a 2.500 euro annui. Beneficiano soprattutto consulenti, formatori e professionisti tecnici.Esempio: con 50.000 euro di ricavi, la deduzione vale 1.500 euro, riducendo l’imposta di circa 225 euro.3. Artigiani e commercianti con investimentiNuovo bonus del 20% sugli investimenti in macchinari e attrezzature fino a 20.000 euro. L’agevolazione riduce l’imposta sostitutiva dovuta.Un artigiano che investe 15.000 euro in attrezzature ottiene un credito di 3.000 euro da scontare dall’imposta.I Perdenti: Chi Viene Penalizzato Non tutti i forfettari traggono vantaggio dalle novità:1. Chi supera i 100.000 euro di ricaviIl nuovo limite anti-elusione scatta a 100.000 euro (prima 85.000). Superata questa soglia, si decade automaticamente dal regime forfettario dal 1° gennaio dell’anno successivo, passando al regime ordinario con aliquote IRPEF fino al 43%.Chi fattura tra 85.000 e 100.000 euro deve prestare massima attenzione per evitare la decadenza improvvisa.2. Chi ha rapporti con datori di lavoro recentiStretta sui forfettari che lavorano con ex datori di lavoro. La causa di esclusione ora vale per 3 anni (prima 2) dalla cessazione del rapporto. Colpisce soprattutto ex dipendenti diventati consulenti.Chi lavora prevalentemente con l’ex datore di lavoro rischia la riqualificazione del rapporto come dipendenza mascherata.3. Forfettari con collaboratoriRidotto il limite di spesa per collaboratori e dipendenti: da 20.000 a 15.000 euro lordi annui. Chi supera questa cifra deve passare al regime ordinario.Un forfettario con un collaboratore part-time a 1.500 euro/mese supera il limite e decade dal regime.Requisiti e Limiti Aggiornati 2026 Ecco il quadro completo dei requisiti per accedere al regime forfettario nel 2026:Limiti di ricaviMassimo 85.000 euro annui per restare nel regimeMassimo 100.000 euro (nuova soglia di decadenza automatica)Cause di esclusionePartecipazione a società di persone, associazioni o imprese familiariControllo (diretto o indiretto) di SRL o SPASpese per dipendenti/collaboratori superiori a 15.000 euroRicavi da ex datore di lavoro per 3 anniAliquote applicate5% per under 35 nei primi 5 anni15% per tutti gli altri forfettariCosa Fare Ora Se sei un forfettario o stai valutando di aprire Partita IVA nel 2026, questi sono i passi da seguire:Verifica i requisiti aggiornatiControlla se rientri nei nuovi limiti, soprattutto per collaboratori e rapporti con ex datori di lavoro. Un errore può costarti la decadenza dal regime.Valuta le opportunitàSe sei under 35 o prevedi investimenti, potresti beneficiare delle nuove agevolazioni. Calcola il risparmio effettivo con un CAF.Pianifica il passaggio al regime ordinarioSe prevedi di superare i 100.000 euro, preparati per tempo al cambio di regime: liquidazioni IVA, contabilità ordinaria, commercialista.Le nuove regole del regime forfettario 2026 premiano i giovani professionisti e chi investe, ma penalizzano chi supera certi limiti o ha rapporti con ex datori. La valutazione va fatta caso per caso.📬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze e detrazioni: una email a settimana con tutto quello che ti serve sapere. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.Domande Frequenti sui Forfettari 2026 📬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze e detrazioni: una email a settimana con tutto quello che ti serve sapere. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.Posso restare forfettario se supero gli 85.000 euro?Si, fino a 100.000 euro di ricavi annui puoi restare nel regime forfettario per l’anno in corso. Superati i 100.000 euro, decadi automaticamente dal 1 gennaio dell’anno successivo e devi passare al regime ordinario.La flat tax al 5% vale anche per chi apre nel 2026?Si, la flat tax agevolata al 5% per under 35 vale anche per chi apre Partita IVA nel 2026, purche si rispettino i requisiti: eta inferiore a 35 anni e ricavi previsti entro 85.000 euro annui.Quanto posso spendere per collaboratori nel 2026?Il limite massimo di spesa per dipendenti e collaboratori nel regime forfettario 2026 e di 15.000 euro lordi annui. Superata questa cifra, si decade dal regime e si passa al regime ordinario.Posso lavorare con il mio ex datore di lavoro?Dal 2026 non puoi lavorare prevalentemente con l’ex datore di lavoro per 3 anni dalla cessazione del rapporto (prima erano 2 anni). Se lo fai, non puoi accedere o perdi il regime forfettario.Come funziona il bonus investimenti per forfettari?Il bonus investimenti 2026 per forfettari prevede un credito del 20% sugli acquisti di macchinari e attrezzature fino a 20.000 euro. Il credito si detrae dall’imposta sostitutiva dovuta, riducendo il carico fiscale.ARTICOLI CORRELATIScopri tutti i dettagli sul regime forfettario:Regime Forfettario 2026: Guida Completa – Requisiti, aliquote e convenienzeCome Aprire Partita IVA a Udine – Procedura completa e costi 2026Regime Forfettario Udine – Assistenza CAF per professionistiApprofondimenti sul Regime ForfettarioPartita IVA Forfettaria a UdineRegime Forfettario 2025: NovitaContributi INPS Partita IVAPrenota Consulenza FiscaleAffidati al CAF Centro Fiscale di UdineOltre 30 anni di esperienza al servizio di privati e aziende del Friuli Venezia Giulia.PRENOTA APPUNTAMENTOGennaio 9, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Partita-iva-regime-forfettario.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-01-09 11:06:342026-02-25 04:23:39Forfettari 2026: Chi Guadagna e Chi Perde con le Nuove Regole della Manovra
NOTIZIELegge di Bilancio 2026 Approvata: Tutte le Novità su IRPEF, Pensioni, Bonus e Famiglie Indice dei contenutiApprovazione della Legge di Bilancio 2026IRPEF 2026: nuova aliquota al 33% con esempi di risparmioNovità in busta paga: premi e buoni pastoBonus Mamme 2026: da 40 a 60 euro al meseNovità ISEE 2026: casa esclusa dal calcoloCarta Dedicata a Te e bonus scuolaPensioni 2026: requisiti e novitàRottamazione Quinquies: rate in 9 anniBonus casa 2026: cosa resta e cosa cambiaTFR e previdenza complementare La Legge di Bilancio 2026 è stata approvata definitivamente il 30 dicembre 2025 dalla Camera dei Deputati con 216 voti favorevoli. La manovra da 22 miliardi di euro porta novità importanti per le famiglie italiane: dalla riduzione delle tasse sul lavoro al potenziamento dei bonus per genitori e figli. In questa guida analizziamo tutte le misure che impatteranno sul tuo portafoglio dal 1° gennaio 2026, con esempi pratici per capire quanto risparmierai.Approvazione della Legge di Bilancio 2026 Il Ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti ha dichiarato: “Lo sforzo fatto si concentra sui redditi medio-bassi“. La manovra 2026 rappresenta un intervento mirato a sostenere il potere d’acquisto delle famiglie italiane, con particolare attenzione a:Lavoratori dipendenti con redditi fino a 50.000 euroFamiglie con figli attraverso bonus potenziatiNuclei con ISEE basso con nuove agevolazioniPensionati con aumenti delle pensioni minimeIRPEF 2026: nuova aliquota al 33% con esempi di risparmio La novità più attesa della Legge di Bilancio 2026 è la riduzione dell’aliquota IRPEF per il secondo scaglione di reddito. L’aliquota passa dal 35% al 33% per i redditi compresi tra 28.000 e 50.000 euro.Le nuove aliquote IRPEF 2026Scaglione di redditoAliquota 2025Aliquota 2026Fino a 28.000 euro23%23%Da 28.001 a 50.000 euro35%33%Oltre 50.000 euro43%43%Esempi pratici: quanto risparmi? Ecco alcuni esempi concreti di risparmio annuo in base al tuo reddito lordo:Reddito lordo annuoRisparmio IRPEF 2026Risparmio mensile30.000 euro40 euro/anno3,33 euro/mese35.000 euro140 euro/anno11,67 euro/mese40.000 euro240 euro/anno20 euro/mese45.000 euro340 euro/anno28,33 euro/mese50.000 euro440 euro/anno36,67 euro/mese Esempio pratico – Mario, impiegato: Mario guadagna 40.000 euro lordi all’anno. Nel 2025 pagava il 35% sulla quota tra 28.000 e 40.000 euro (12.000 euro), ovvero 4.200 euro. Nel 2026 pagherà il 33%, ovvero 3.960 euro. Risparmio: 240 euro all’anno, circa 20 euro in più al mese in busta paga.Attenzione – Redditi alti: Chi guadagna oltre 200.000 euro annui non beneficerà del taglio: il risparmio teorico di 440 euro viene annullato da una riduzione equivalente delle detrazioni fiscali (escluse le spese sanitarie).Novità in busta paga: premi e buoni pasto Tassazione agevolata al 5% sugli aumenti contrattuali Se il tuo contratto collettivo è stato rinnovato tra il 2024 e il 2026 e guadagni meno di 33.000 euro, gli aumenti retributivi derivanti dal rinnovo saranno tassati solo al 5% invece dell’aliquota ordinaria.Esempio pratico – Lucia, commessa: Lucia guadagna 25.000 euro. Il suo CCNL è stato rinnovato e prevede un aumento di 100 euro al mese (1.200 euro/anno). Invece di pagare il 23% di IRPEF (276 euro), pagherà solo il 5% (60 euro). Risparmio: 216 euro all’anno.Premi di produttività tassati all’1% I premi di risultato fino a 5.000 euro annui saranno tassati con un’imposta sostitutiva dell’1% (prima era il 5%). Se la tua azienda eroga premi di produttività, il vantaggio fiscale è notevole.Esempio: Un premio di 3.000 euro verrà tassato con soli 30 euro di imposta (invece di 150 euro). Risparmio: 120 euro.Buoni pasto: soglia esentasse a 10 euro La soglia giornaliera esentasse per i buoni pasto sale da 8 a 10 euro. Se ricevi buoni pasto elettronici da 10 euro per 22 giorni lavorativi al mese, il beneficio esentasse è ora completo.Bonus Mamme 2026: da 40 a 60 euro al mese Il Bonus Mamme viene potenziato in modo significativo. L’importo mensile passa da 40 a 60 euro, per un totale di 720 euro all’anno.Chi può richiedere il Bonus Mamme 2026Mamme lavoratrici dipendenti o autonomeCon ISEE fino a 40.000 euroCon almeno 2 figli a carico (di cui almeno uno sotto i 10 anni) Esempio pratico – Giulia, mamma di 2 figli: Giulia lavora part-time come segretaria e ha un ISEE familiare di 28.000 euro. Ha due figli di 4 e 8 anni. Dal 2026 riceverà 60 euro al mese (720 euro/anno) direttamente in busta paga come riduzione dei contributi previdenziali.Confronto Bonus Mamme 2025 vs 2026Caratteristica20252026Importo mensile40 euro60 euroImporto annuo480 euro720 euroLimite ISEE40.000 euro40.000 euroFigli richiestiAlmeno 2Almeno 2Novità ISEE 2026: casa esclusa dal calcolo Dal 2026 cambiano le regole per il calcolo dell’ISEE. La novità più importante riguarda la prima casa di proprietà: non verrà più conteggiata nel patrimonio immobiliare.Cosa cambia nel calcolo ISEE 2026Prima abitazione esclusa dal patrimonio immobiliareSoglia di esclusione: fino a 91.500 euro di valore catastaleSoglia maggiorata per chi vive in grandi città: fino a 120.000 euroScala di equivalenza più favorevole per famiglie numerose Esempio pratico – Famiglia Rossi: La famiglia Rossi ha un reddito di 35.000 euro e una casa di proprietà del valore catastale di 80.000 euro. Nel 2025 la casa veniva conteggiata nell’ISEE, aumentandolo. Nel 2026 la casa sarà esclusa, con un ISEE più basso e maggiore accesso a bonus e agevolazioni.Impatto pratico: Un ISEE più basso significa poter accedere a:Assegno Unico più altoBonus nidoRiduzioni sulle tasse universitarieAgevolazioni per le bollette (bonus sociale)Carta Dedicata a Te e bonus scuolaCarta Dedicata a Te: 500 euro per la spesa Viene rifinanziata per il 2026 e 2027 la “Carta dedicata a te“, un contributo di 500 euro per l’acquisto di beni alimentari di prima necessità.Requisiti:ISEE non superiore a 15.000 euroNon essere già beneficiari di altri sostegni al reddito (es. Reddito di Cittadinanza, NASPI)Bonus libri per le scuole superiori Le famiglie con ISEE fino a 30.000 euro potranno beneficiare del bonus libri comunale per l’acquisto dei testi scolastici per le scuole superiori. L’importo varia in base al Comune di residenza.Contributo scuole paritarie: fino a 1.500 euro Novità assoluta: le famiglie con ISEE fino a 30.000 euro che scelgono le scuole paritarie potranno ricevere un contributo fino a 1.500 euro per:Scuole medie paritariePrimo biennio delle scuole superiori paritarieCongedi potenziati per i genitori La manovra potenzia anche:Congedo parentale: aumenta l’indennità all’80% per un mese aggiuntivoCongedo per malattia dei figli: esteso fino ai 12 anni di età del bambinoPensioni 2026: requisiti e novità Requisiti pensione 2026Tipo di pensioneRequisiti 2026Pensione di vecchiaia67 anni di età + 20 anni di contributiPensione anticipata uomini42 anni e 10 mesi di contributi + 3 mesi finestraPensione anticipata donne41 anni e 10 mesi di contributi + 3 mesi finestraAPE Sociale63 anni e 5 mesi + 30/36 anni contributi (prorogata)Cosa scompare nel 2026 Attenzione: Dal 1° gennaio 2026 non saranno più disponibili:Quota 103 (62 anni + 41 contributi): ABOLITAOpzione Donna (35 anni contributi): NON RINNOVATAAumento pensioni minime Le pensioni minime aumentano di 20 euro al mese, pari a 260 euro all’anno. L’aumento riguarda i pensionati con assegni minimi in condizioni economiche disagiate.Rottamazione Quinquies: rate in 9 anni La Legge di Bilancio 2026 conferma la Rottamazione Quinquies, la nuova definizione agevolata delle cartelle esattoriali.Come funziona la Rottamazione QuinquiesDebiti ammessi: carichi affidati all’Agenzia delle Entrate-Riscossione fino al 31 dicembre 2023Cosa si paga: solo il capitale dovuto, SENZA sanzioni e interessi di moraRateazione: pagamento in unica soluzione oppure in 54 rate bimestrali (9 anni) Esempio pratico – Marco con cartelle: Marco ha una cartella da 10.000 euro di cui 6.000 euro di capitale, 2.500 euro di sanzioni e 1.500 euro di interessi. Con la Rottamazione Quinquies pagherà solo 6.000 euro, risparmiando 4.000 euro. Potrà pagare in 54 rate da circa 111 euro ciascuna.Bonus casa 2026: cosa resta e cosa cambia Bonus ristrutturazioniTipo di immobileDetrazione 2026Tetto spesaAbitazione principale50%96.000 euroAltri immobili36%96.000 euro Esempio: Se spendi 50.000 euro per ristrutturare la tua prima casa, potrai detrarre il 50% (25.000 euro) in 10 anni, ovvero 2.500 euro all’anno dalla dichiarazione dei redditi.Altri bonus confermatiEcobonus: prorogato per interventi di efficienza energeticaSismabonus: prorogato per interventi antisismiciBonus mobili: detrazione 50% fino a 5.000 euro di spesaSuperbonus 110%: addio definitivo Il Superbonus 110% termina definitivamente, con l’unica eccezione dei cantieri nelle zone colpite dai terremoti del 2009 e 2016.TFR e previdenza complementare Dal 1° luglio 2026 scatta l’adesione automatica alla previdenza complementare per i neoassunti del settore privato.Come funziona il silenzio-assenso TFRAl momento dell’assunzione, il lavoratore ha 60 giorni per decidereSe non esprime scelta, il TFR andrà automaticamente al fondo pensioneSe vuole tenerlo in azienda, deve comunicarlo esplicitamente Vantaggio fiscale: Il limite di deducibilità dei contributi versati alla previdenza complementare sale a 5.300 euro all’anno.Articoli correlatiRottamazione Quinquies 2026: Guida CompletaRegime Forfettario 2026: Requisiti e AliquoteISEE 2026: Scopri tutte le novitàBonus Mamme: Come FunzionaNASPI 2026: Requisiti e DomandaDomande Frequenti sui Bonus Come faccio a sapere quali bonus posso richiedere?I bonus disponibili dipendono dalla tua situazione economica (ISEE), composizione familiare e tipo di spesa. Il CAF Centro Fiscale analizza la tua situazione e individua tutte le agevolazioni spettanti.Quali documenti servono per richiedere i bonus?Generalmente servono: ISEE in corso di validita, documento d’identita, codice fiscale e documentazione specifica. Il nostro CAF ti indica esattamente cosa portare.Posso richiedere piu bonus contemporaneamente?Si, molti bonus sono cumulabili. Ad esempio puoi avere Assegno Unico, Bonus Nido e detrazioni per spese scolastiche. Il CAF verifica la compatibilita tra le diverse agevolazioni.ApprofondimentiISEE 2026Dichiarazione RedditiContatta il CAFAffidati al CAF Centro Fiscale di UdineOltre 30 anni di esperienza al servizio di privati e aziende del Friuli Venezia Giulia.PRENOTA APPUNTAMENTO📬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze e detrazioni: una email a settimana con tutto quello che ti serve sapere. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.Dicembre 31, 2025/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2025-12-31 18:35:112026-05-30 00:53:14Legge di Bilancio 2026 Approvata: Tutte le Novità su IRPEF, Pensioni, Bonus e Famiglie