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Tag Archivio per: errori fattura elettronica

Guide Fatturazione Elettronica

Codici Errore SDI 2026: Guida Completa Errori Fattura Elettronica

Notizie fiscali CAF Centro Fiscale

I codici errore SDI rappresentano uno degli aspetti più critici della gestione della fattura elettronica in Italia. Quando il Sistema di Interscambio (SDI) dell’Agenzia delle Entrate riceve una fattura, esegue una serie di controlli automatici e, se rileva anomalie, restituisce una notifica di scarto con un codice numerico nel formato 0XXXX. Comprendere il significato di questi codici errore SDI è essenziale per correggere rapidamente la fattura ed evitare sanzioni fiscali.

In questa guida completa ai codici errore SDI trovi l’elenco aggiornato 2026 di tutti i principali codici di scarto, le cause specifiche e le soluzioni operative. Vedremo come funziona la trasmissione tramite SDI, quali sono i tipi di ricevute, come gestire il re-invio della fattura scartata entro i 5 giorni previsti dalla normativa e come usare il validatore Agenzia Entrate per prevenire gli errori. Il CAF Centro Fiscale di Udine assiste quotidianamente partite IVA e aziende nella gestione di scarti SDI: se ricevi una notifica di rifiuto e non sai come procedere, possiamo aiutarti.

Indice dei contenuti

  1. Cos’è il Sistema di Interscambio (SDI)
  2. Tipi di ricevute SDI: consegna, scarto e mancata consegna
  3. Elenco completo codici errore SDI 0XXXX
  4. Tabella riepilogativa codici errore SDI
  5. Workflow standard per correggere un errore SDI
  6. Casi particolari: errori multipli e cumulativi
  7. Tempistiche: i 5 giorni per il re-invio
  8. Come accedere alle ricevute SDI
  9. Prevenzione: validatore Agenzia Entrate
  10. Approfondimenti sui codici errore più comuni
  11. Domande frequenti

Cos’è il Sistema di Interscambio (SDI)

Il Sistema di Interscambio, noto come SDI, è la piattaforma telematica gestita dall’Agenzia delle Entrate che riceve, controlla e inoltra tutte le fatture elettroniche emesse in Italia. Dal 1° gennaio 2019 la fatturazione elettronica è obbligatoria per la quasi totalità dei soggetti IVA, inclusi i forfettari (dal 1° luglio 2022 per chi supera 25.000 euro di ricavi, dal 1° gennaio 2024 per tutti). Anche chi ha una partita IVA appena aperta deve transitare dal SDI per emettere fatture valide.

Quando emetti una fattura, il file XML viene trasmesso al SDI tramite uno dei canali abilitati: PEC, web service, FTP o portale “Fatture e Corrispettivi”. Il SDI esegue oltre 50 controlli automatici sul file: formato, dati anagrafici, partita IVA, codice fiscale, numerazione, importi, ritenute. Se tutti i controlli sono superati, il SDI consegna la fattura al destinatario e restituisce una ricevuta di consegna. Se invece rileva anomalie, restituisce una notifica di scarto con un codice errore SDI specifico.

È importante sapere che una fattura scartata dal SDI è considerata non emessa a tutti gli effetti fiscali. Questo significa che non concorre al volume d’affari, non genera obblighi IVA e non risulta nei registri. Hai però 5 giorni di tempo per correggere e re-inviare il documento mantenendo la data e la numerazione originarie, evitando così sanzioni per omessa fatturazione.

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Tipi di ricevute SDI: consegna, scarto e mancata consegna

Dopo aver inviato una fattura elettronica, il Sistema di Interscambio restituisce sempre una ricevuta SDI che ti informa sull’esito della trasmissione. Esistono quattro tipi di ricevute SDI che ogni partita IVA deve saper riconoscere e gestire correttamente. Comprendere queste ricevute è il primo passo per gestire qualsiasi codice errore SDI.

Ricevuta di consegna

La ricevuta di consegna è la conferma che tutto è andato bene. Significa che il SDI ha superato i controlli sul file XML e ha consegnato la fattura al destinatario sul suo canale telematico (codice destinatario di 7 caratteri o PEC). La fattura è ufficialmente emessa e ricevuta. La ricevuta riporta la data di consegna, che coincide con la data di emissione fiscale ai fini IVA. Da questo momento la fattura è valida a tutti gli effetti.

Ricevuta di mancata consegna

La ricevuta di mancata consegna arriva quando il SDI ha superato i controlli sul file ma non riesce a consegnare la fattura al destinatario. Questo accade tipicamente quando il cliente è un consumatore privato senza canale telematico, oppure quando il codice destinatario indicato è errato o la PEC non è attiva. In questi casi la fattura è comunque emessa e valida fiscalmente: il SDI la mette a disposizione nell’area riservata “Fatture e Corrispettivi” del cliente. Il fornitore deve consegnare al cliente una copia analogica (PDF) e comunicargli che la fattura è disponibile nel suo cassetto fiscale.

Notifica di scarto

La notifica di scarto è la ricevuta che nessuna partita IVA vorrebbe mai vedere: significa che il SDI ha rilevato un errore e ha rifiutato la fattura. La notifica contiene uno o più codici errore SDI nel formato 0XXXX (cinque cifre, sempre preceduto da zero) e una breve descrizione testuale della causa. La fattura scartata è considerata non emessa e devi correggerla e re-inviarla entro 5 giorni mantenendo numero e data originari. Tutti i principali errori sono elencati nella sezione successiva di questa guida.

Notifica di esito (per fatture verso PA)

Quando emetti una fattura verso la Pubblica Amministrazione (FatturaPA), oltre alla ricevuta di consegna ricevi anche una notifica di esito dall’ente pubblico destinatario. L’ente ha 15 giorni per accettare o rifiutare la fattura: se la accetta arriva una notifica di accettazione, se la rifiuta arriva una notifica di rifiuto con motivazione (l’ente non può però rifiutare per gli stessi motivi che il SDI controlla, come prescritto dal DM 132/2020). In caso di rifiuto, devi emettere nota di credito o un nuovo documento corretto. Se l’ente non risponde entro 15 giorni, scatta la decorrenza dei termini e la fattura si considera accettata tacitamente.

Elenco completo codici errore SDI 0XXXX

Vediamo ora l’elenco completo dei principali codici errore SDI che puoi incontrare nelle notifiche di scarto. I codici sono raggruppati per categoria di controllo: nomenclatura file, formato XML, dati anagrafici, dati fattura, importi e ritenute. Per ogni codice trovi la causa specifica e l’azione da compiere per correggere e re-inviare la fattura.

Errori di nomenclatura e dimensione file (000XX)

Questi sono i primi controlli che il SDI esegue, ancora prima di aprire il contenuto del file XML. Riguardano il nome del file e le sue dimensioni:

  • 00001 Nome file duplicato: il SDI ha già ricevuto un file con lo stesso nome. Ogni file XML deve avere un nome univoco nel formato IT[partitaIVA]_[progressivo].xml. Soluzione: cambia il progressivo nel nome file e re-invia.
  • 00002 Nome file non valido: il nome non rispetta le specifiche tecniche (es. mancano underscore, caratteri non ammessi, partita IVA mal formattata). Soluzione: rinomina seguendo lo schema corretto.
  • 00003 Le dimensioni del file superano quelle ammesse: il file XML supera i 5 MB (ridotti a 30 MB se invii con file ZIP). Soluzione: riduci allegati o suddividi le fatture in più file.

Errori di formato XML (001XX e 002XX)

I controlli sul formato XML verificano che il file sia leggibile e strutturalmente conforme alle specifiche tecniche pubblicate dall’Agenzia delle Entrate. Sono tra gli errori più frequenti per chi usa software non aggiornati o esporta file da gestionali generici:

  • 00100 File vuoto o non leggibile: il file è corrotto o non contiene dati XML validi. Soluzione: ri-genera il file dal software di fatturazione.
  • 00102 File con nome non corretto: variante di 00002 con specifiche aggiuntive sulla struttura del nome.
  • 00200 File non conforme al formato: il contenuto del file non rispetta la struttura XSD richiesta. Errore molto frequente con caratteri speciali, tag mancanti o gerarchia errata. Approfondisci nella guida specifica al codice errore 00200.
  • 00201 File non conforme alle specifiche tecniche: il file rispetta lo schema XML ma viola regole specifiche delle specifiche tecniche AdE (es. valori non consentiti in determinati campi).

Errori sui dati anagrafici (003XX)

Gli errori della serie 003XX riguardano i dati identificativi dei soggetti coinvolti nella fattura: cedente (chi emette), cessionario (chi riceve) e trasmittente (chi invia il file). Sono tra gli errori più comuni e dipendono spesso da partite IVA cessate, codici fiscali errati o formati non riconosciuti:

  • 00300 ID Fiscale Cessionario non valido: la partita IVA o il codice fiscale del cliente non risulta valido nei controlli AdE. Approfondisci nella guida specifica al codice errore 00300.
  • 00301 ID Fiscale Cedente non valido: la partita IVA del fornitore (chi emette la fattura) non è valida. Soluzione: verifica i tuoi dati fiscali.
  • 00302 ID Fiscale Trasmittente non valido: la partita IVA di chi trasmette il file (può essere il commercialista o il software). Soluzione: aggiorna i dati nel software.
  • 00303 P.IVA non registrata in AT: la partita IVA risulta non iscritta all’Anagrafe Tributaria. Soluzione: verifica nel cassetto fiscale o sul portale AdE che la P.IVA sia attiva.

Errori sui dati fattura: data e numerazione (004XX)

Gli errori 004XX sono legati alla data della fattura, alla numerazione progressiva e ai dati identificativi del documento. Il SDI controlla la coerenza temporale e l’unicità del numero di fattura per evitare duplicazioni:

  • 00400 Data fattura non coerente: la data del documento è incompatibile (es. data futura, data troppo vecchia, formato errato). Soluzione: verifica il formato AAAA-MM-GG.
  • 00401 Numerazione fattura non coerente: il numero progressivo non rispetta la sequenza (es. salti, regressioni, duplicati). Soluzione: verifica nel registro vendite l’ultimo numero usato.
  • 00404 Imposta non valorizzata: in una fattura con aliquota IVA standard manca il valore dell’imposta. Soluzione: ricalcola e inserisci l’IVA.
  • 00411 Documento già trasmesso (duplicato): una fattura con stessa P.IVA cedente, stesso anno e stesso numero è già stata trasmessa con esito positivo. Errore tipico quando si tenta un re-invio non necessario. Soluzione: verifica nel cassetto fiscale se la fattura è già stata acquisita.
  • 00415 ImportoTotale non coerente con dati riepilogativi: il totale del documento non corrisponde alla somma di imponibili e imposte indicati nella sezione DatiRiepilogo. Soluzione: ricalcola.
  • 00417 Codice destinatario non valido: il codice destinatario di 7 caratteri non risulta tra quelli registrati. Per cliente senza canale telematico va indicato 0000000 e va valorizzata la PEC.

Errori su ritenute e contributi (004XX serie alta)

Particolarmente rilevanti per professionisti e partite IVA in regime ordinario, gli errori della serie 004XX alta riguardano la compilazione delle ritenute d’acconto, dei contributi previdenziali e delle aliquote applicabili. I forfettari non subiscono ritenuta e non devono compilare questi campi:

  • 00427 TipoRitenuta non coerente: il codice tipo ritenuta (RT01, RT02, ecc.) non è valido o non corrisponde alla causale.
  • 00428 AliquotaRitenuta non valida: la percentuale di ritenuta indicata non rientra tra quelle ammesse (es. 20% per professionisti).
  • 00429 Causale non valorizzata: manca il codice causale ritenuta (A, B, C, ecc.) richiesto per la certificazione unica.
  • 00430 Ritenuta su importo negativo: hai applicato una ritenuta a un importo negativo (es. nota di credito), operazione non consentita.

Errori semantici e di coerenza (004XX, 005XX, 006XX)

Gli ultimi gruppi di codici errore SDI rilevano incongruenze logiche tra i dati della fattura e situazioni particolari:

  • 00471 Cessionario uguale al cedente: hai indicato la stessa partita IVA come emittente e destinatario. Tipico errore di copia-incolla.
  • 00472 Numero documento ripetuto in trasmissioni distinte: stesso numero fattura usato in due invii separati nello stesso anno.
  • 00500 Errore generico: errore non classificato. Verifica il contenuto del file rispetto alle specifiche tecniche.
  • 00600 Soggetto cedente non residente in Italia: hai indicato una partita IVA italiana per un cedente che invece è soggetto estero.
  • 00601 P.IVA cliente non valida: la partita IVA del cliente è formalmente errata (lunghezza, cifra di controllo, formato).

Tabella riepilogativa codici errore SDI

Per consultare velocemente i principali codici errore SDI con causa e azione correttiva, abbiamo preparato la tabella riepilogativa completa. Tienila sempre a portata di mano: in caso di scarto SDI, il primo passo è identificare il codice e cercarlo in questa tabella.

CodiceDescrizioneCausa principaleAzione correttiva
00001Nome file duplicatoFile con stesso nome già inviatoCambia progressivo nel nome file
00002Nome file non validoSchema nome non correttoUsa formato IT[PIVA]_[progressivo].xml
00003Dimensioni file eccessiveFile > 5 MBRiduci allegati o suddividi
00100File vuoto o non leggibileFile corrottoRi-genera dal software
00102Nome file non correttoSpecifiche strutturaVerifica naming convention
00200File non conforme al formatoXML non valido (XSD)Validazione AdE pre-invio
00201Non conforme specifiche tecnicheValori non ammessiAggiorna software
00300ID Fiscale Cessionario non validoP.IVA cliente errataVerifica P.IVA su VIES o AdE
00301ID Fiscale Cedente non validoP.IVA fornitore errataAggiorna i tuoi dati fiscali
00302ID Fiscale Trasmittente non validoP.IVA software/intermediarioAggiorna dati nel gestionale
00303P.IVA non registrata in ATP.IVA non in Anagrafe TributariaVerifica attivazione P.IVA
00400Data fattura non coerenteData formato errato o futuraVerifica formato AAAA-MM-GG
00401Numerazione non coerenteSalti o duplicati nella sequenzaRicontrolla registro vendite
00404Imposta non valorizzataManca valore IVAInserisci aliquota e imposta
00411Documento già trasmessoFattura duplicata già acquisitaVerifica nel cassetto fiscale
00415ImportoTotale non coerenteTotale ≠ somma riepilogoRicalcola totali
00417Codice destinatario non validoCodice 7 caratteri erratoUsa 0000000 + PEC se non noto
00427TipoRitenuta non coerenteCodice RT erratoVerifica tabella codici AdE
00428AliquotaRitenuta non validaPercentuale errataVerifica aliquota corretta
00429Causale non valorizzataManca codice causaleInserisci codice (A, B, C…)
00430Ritenuta su importo negativoRitenuta su nota creditoRimuovi ritenuta
00471Cessionario uguale al cedenteStessa P.IVA mittente/destinatarioCorreggi anagrafica cliente
00472Numero ripetuto in trasmissioniStesso numero in invii separatiCambia numerazione
00500Errore genericoAnomalia non classificataVerifica contenuto file
00600Cedente non residente in ItaliaP.IVA italiana per esteroUsa codice paese estero
00601P.IVA cliente non validaFormato P.IVA erratoVerifica lunghezza e cifra controllo

Workflow standard per correggere un errore SDI

Quando ricevi una notifica di scarto SDI, indipendentemente dal codice errore, il workflow standard di correzione è sempre lo stesso. Seguendo questi cinque passaggi puoi gestire qualsiasi codice errore SDI in modo ordinato ed evitare sanzioni. Vediamoli nel dettaglio.

  1. Ricevi la notifica di scarto. La notifica arriva via PEC (se questo è il canale impostato) o nell’area “Fatture e Corrispettivi” del cassetto fiscale, di solito entro pochi minuti dall’invio. Verifica che si tratti effettivamente di una notifica di scarto e non di mancata consegna.
  2. Identifica il codice errore. Apri la notifica e individua il codice 0XXXX nel campo <Errore>. Se i codici sono più di uno, individuali tutti: dovrai correggerli tutti contemporaneamente.
  3. Verifica la causa specifica. Confronta il codice con la tabella riepilogativa di questa guida e controlla la descrizione testuale fornita dal SDI, che spesso contiene dettagli precisi (es. “il campo X assume valore Y non ammesso”).
  4. Correggi la fattura. Modifica il file XML o ri-genera la fattura dal software fiscale risolvendo l’errore. Mantieni la stessa numerazione e la stessa data della fattura scartata: la fattura scartata è considerata non emessa, quindi il numero è disponibile.
  5. Re-invia entro 5 giorni. La fattura corretta deve essere trasmessa al SDI entro 5 giorni lavorativi dalla notifica di scarto. Solo così la data di emissione fiscale resta quella originaria, evitando sanzioni per omessa fatturazione.

Se non riesci a identificare la causa esatta dell’errore, oppure se il codice è generico (come 00500), puoi contattare l’assistenza dell’Agenzia delle Entrate oppure rivolgerti a un professionista. Il CAF Centro Fiscale di Udine assiste partite IVA e aziende nella gestione di scarti SDI ricorrenti, anche in regime forfettario.

Casi particolari: errori multipli e cumulativi

Non sempre il SDI restituisce un solo codice errore SDI. In alcuni casi una fattura può contenere più anomalie e il sistema le rileva tutte in un’unica notifica di scarto. Vediamo come gestire questi casi particolari di errori multipli e cumulativi.

Errori multipli nella stessa fattura

Quando una fattura contiene errori multipli, il SDI restituisce una notifica di scarto con più tag <Errore> in elenco. Ogni errore va corretto: non puoi inviare una fattura corretta solo parzialmente perché verrebbe scartata di nuovo. La priorità di correzione consigliata è la seguente:

  1. Errori bloccanti di formato (00100, 00200, 00201): se l’XML non è valido, gli altri controlli non hanno senso.
  2. Errori di anagrafica (003XX): partite IVA e codici fiscali devono essere corretti per consegnare la fattura.
  3. Errori di calcolo (00415, 00404): totali e imposte devono quadrare.
  4. Errori di numerazione e data (00400, 00401): da ultimo, perché spesso sono conseguenza di altri errori.

Errori cumulativi e validazione preventiva

Alcuni software di fatturazione professionali (e il validatore Agenzia Entrate stesso) effettuano una validazione cumulativa, cioè rilevano tutti gli errori in un unico passaggio. Questo è preferibile perché permette di correggere tutto prima dell’invio. Software meno evoluti si fermano al primo errore: in questo caso ogni invio scartato segnala solo un problema alla volta, allungando i tempi di gestione.

Per evitare il problema, prima di inviare al SDI usa sempre il validatore online dell’Agenzia delle Entrate: rileva tutti gli errori contemporaneamente. Vedremo come usarlo nella sezione “Prevenzione” più avanti.

Tempistiche: i 5 giorni per il re-invio

Una delle regole più importanti da conoscere quando si gestisce un codice errore SDI è la regola dei 5 giorni. La normativa prevede che, in caso di scarto, la fattura corretta vada re-inviata entro 5 giorni dalla notifica per mantenere validi data ed effetti fiscali del documento originario.

Cosa significa “5 giorni” nella pratica

I 5 giorni decorrono dalla data della notifica di scarto, non dalla data di invio originaria. Si contano 5 giorni di calendario (non lavorativi). Se il quinto giorno cade di sabato o festivo, è prudente re-inviare il giorno lavorativo precedente, anche se la prassi accetta il primo giorno lavorativo successivo. Entro questo termine la fattura corretta:

  • Deve avere stessa data e stesso numero della fattura scartata
  • Deve essere validamente trasmessa al SDI con esito di consegna o mancata consegna
  • Mantiene la decorrenza fiscale ai fini IVA, registri contabili e liquidazioni

Cosa succede se superi i 5 giorni

Se non rispetti il termine dei 5 giorni, la fattura non può essere re-inviata con la stessa data: dovrai emettere una nuova fattura con data e numero attuali e regolarizzare la posizione tramite ravvedimento operoso. La sanzione per omessa o tardiva fatturazione varia dal 5% al 10% dei corrispettivi non documentati con minimo 250-2.000 euro, ridotta in misura significativa con il ravvedimento entro 90 giorni.

In caso di liquidazioni IVA mensili o trimestrali già scadute, potrebbero scattare ulteriori sanzioni per dichiarazione infedele se la fattura non riemessa avrebbe modificato il debito IVA del periodo. Il CAF Centro Fiscale di Udine assiste i contribuenti nelle pratiche di ravvedimento per scarti SDI non gestiti entro i 5 giorni.

Come accedere alle ricevute SDI

Conoscere i codici errore SDI è inutile se non sai dove e come consultare le ricevute. Esistono tre canali principali per accedere alle ricevute SDI: il cassetto fiscale dell’Agenzia delle Entrate, il software di fatturazione che usi e la PEC se l’hai indicata come canale di comunicazione.

Cassetto fiscale e portale “Fatture e Corrispettivi”

Il canale ufficiale dove sono archiviate tutte le ricevute SDI è il portale “Fatture e Corrispettivi” dell’Agenzia delle Entrate, accessibile dal cassetto fiscale tramite SPID, CIE o CNS. Una volta dentro, vai nella sezione “Fatture elettroniche” → “Consultazione” → “Monitoraggio dei file trasmessi”: qui trovi l’elenco di tutte le fatture inviate con il rispettivo esito SDI (consegnata, scartata, mancata consegna). Cliccando sulla singola fattura puoi visualizzare e scaricare la ricevuta XML completa con il dettaglio del codice errore.

Software di fatturazione

I principali software di fatturazione (es. Aruba, Fatture in Cloud, Libero Sigillo, TS Studio, Zucchetti) ricevono automaticamente le ricevute SDI e le mostrano nell’interfaccia utente. Di solito un’icona colorata indica lo stato della fattura: verde (consegnata), giallo (mancata consegna), rosso (scartata). Cliccando sulla fattura scartata vedi direttamente il codice errore con descrizione, e spesso il software propone l’azione correttiva.

PEC e canale telematico

Se hai impostato la PEC come canale di trasmissione, le ricevute SDI ti arrivano automaticamente come email PEC con allegato XML. Questo è il canale tradizionale e ancora usato da molti professionisti che non si appoggiano a software cloud. La ricevuta arriva tipicamente entro pochi minuti dall’invio della fattura, salvo periodi di traffico elevato sul SDI (fine mese, scadenze fiscali) in cui può richiedere alcune ore.

Prevenzione: validatore Agenzia Entrate

Il modo migliore di gestire i codici errore SDI è non riceverli affatto. L’Agenzia delle Entrate mette a disposizione un validatore gratuito online che esegue gli stessi controlli del SDI sul tuo file XML prima dell’invio. Usarlo regolarmente riduce drasticamente gli scarti.

Come usare il validatore Agenzia Entrate

Il validatore Agenzia Entrate è disponibile sul sito ufficiale all’indirizzo fatturapa.gov.it/strumenti nella sezione “Controllo Fattura”. Ecco come funziona:

  1. Genera il file XML dal tuo software di fatturazione (senza inviarlo al SDI)
  2. Carica il file nel validatore online dell’AdE
  3. Avvia il controllo: il validatore esegue tutti i test del SDI
  4. Leggi il report: se ci sono errori, sono elencati con codice e descrizione
  5. Correggi e ri-valida finché il file non è privo di errori
  6. Invia al SDI solo quando il validatore conferma “Nessun errore rilevato”

Questa procedura preventiva è particolarmente utile per fatture complesse, fatture verso PA, fatture estere o fatture con ritenute. Anche per i forfettari, che hanno strutture XML semplici, il validatore aiuta a evitare errori frequenti come 00300 (P.IVA cliente non valida) o 00200 (carattere speciale nei testi).

Buone pratiche per ridurre gli errori SDI

  • Aggiorna sempre il software: le specifiche tecniche cambiano (l’ultima versione è la 1.9 del 2024). Software non aggiornati generano XML obsoleti.
  • Verifica le anagrafiche clienti tramite il portale VIES o il controllo P.IVA dell’AdE prima di inserire una nuova partita IVA.
  • Evita caratteri speciali nei testi liberi (descrizioni, causali): simboli come €, ©, ®, emoji generano spesso codice errore 00200.
  • Controlla la sequenza numerica mensilmente per individuare salti o duplicati prima che il SDI segnali errore 00401.
  • Conserva tutte le ricevute SDI per almeno 10 anni come previsto dalla normativa sulla conservazione digitale.

Approfondimenti sui codici errore più comuni

Alcuni codici errore SDI sono particolarmente frequenti e meritano una guida dedicata. Abbiamo preparato approfondimenti specifici sui due errori più comuni in fattura elettronica, con casi pratici, esempi XML e procedure di correzione passo-passo:

  • Codice errore 00200 fattura elettronica: file non conforme al formato – tutto sull’errore di formato XML, le cause più frequenti (caratteri speciali, tag mancanti, encoding errato), come usare il validatore AdE e come gestire il re-invio entro 5 giorni.
  • Codice errore 00300 ID Fiscale Cessionario non valido – guida completa all’errore sulla partita IVA del cliente: come verificarla su VIES, come gestire i clienti privati con codice fiscale, errori tipici dei forfettari nella fatturazione B2B.

Se il tuo errore non è 00200 o 00300, oppure se hai bisogno di assistenza specifica, contatta il CAF Centro Fiscale di Udine: i nostri esperti gestiscono ogni tipo di scarto SDI per partite IVA, professionisti, ditte individuali e società.

Domande frequenti sui codici errore SDI

Cosa significa quando una fattura viene scartata dal SDI?

Una fattura scartata dal SDI è considerata non emessa a tutti gli effetti fiscali: non concorre al volume d’affari, non genera obblighi IVA e non risulta nei registri contabili. Hai 5 giorni per correggerla e re-inviarla mantenendo la stessa numerazione e la stessa data.

Quanti giorni ho per correggere una fattura scartata?

Hai 5 giorni di calendario dalla notifica di scarto SDI per re-inviare la fattura corretta. Oltre questo termine, dovrai emettere un nuovo documento con data attuale e regolarizzare la posizione tramite ravvedimento operoso, con sanzioni dal 5% al 10%.

Posso usare la stessa numerazione dopo uno scarto SDI?

Sì. Anzi, devi usare la stessa numerazione e la stessa data della fattura scartata. La fattura scartata è considerata non emessa, quindi il numero progressivo rimane disponibile e il SDI accetterà il re-invio. Cambiare numerazione genererebbe errore 00401.

Dove trovo il codice errore SDI nella notifica di scarto?

Il codice errore SDI si trova nel campo <Codice> all’interno del tag <Errore> del file XML di notifica. Nel portale “Fatture e Corrispettivi” e nei principali software di fatturazione il codice è mostrato direttamente nell’interfaccia, accompagnato dalla descrizione testuale.

Cosa fare se il codice errore SDI è 00500 (errore generico)?

Il codice 00500 è un errore generico non classificato. La descrizione testuale fornita dal SDI è l’unica fonte di informazioni: leggila con attenzione. Se non basta, valida il file con il validatore Agenzia Entrate o contatta un professionista. Spesso si tratta di valori non ammessi in campi specifici delle specifiche tecniche.

Il SDI può scartare una fattura per più di un errore contemporaneamente?

Sì. Una notifica di scarto può contenere più codici errore SDI elencati in successione. Devi correggerli tutti prima di re-inviare: una correzione parziale porterà a un nuovo scarto. Usa il validatore AdE per identificare tutti gli errori in una volta sola.

Come posso evitare gli errori SDI prima dell’invio?

Usa sempre il validatore Agenzia Entrate disponibile su fatturapa.gov.it prima di inviare la fattura al SDI. Mantieni aggiornato il software di fatturazione, verifica le partite IVA dei clienti su VIES o sul portale AdE, evita caratteri speciali nei campi testo libero e controlla periodicamente la sequenza di numerazione.

Conclusione: gestire i codici errore SDI con il CAF Centro Fiscale

Conoscere i codici errore SDI è una competenza fondamentale per qualsiasi partita IVA, dal forfettario al regime ordinario, dal professionista alla società di capitali. Saper leggere una notifica di scarto, identificare il codice 0XXXX, applicare il workflow di correzione e rispettare i 5 giorni per il re-invio significa evitare sanzioni, mantenere la regolarità fiscale e ridurre lo stress operativo. La prevenzione tramite validatore Agenzia Entrate resta la strategia più efficace per chi vuole minimizzare gli scarti.

Se ricevi spesso scarti SDI o non sai come gestire un codice errore particolare, il CAF Centro Fiscale di Udine è al tuo fianco. I nostri consulenti gestiscono quotidianamente fatture elettroniche, ravvedimenti operosi per scarti tardivi, correzioni di errori complessi e forniscono assistenza completa anche per forfettari, professionisti con ritenuta e società. Prenota un appuntamento presso il nostro CAF e risolvi insieme a noi qualsiasi anomalia di fatturazione elettronica.

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Giugno 8, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani
https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-06-08 14:00:002026-05-24 09:36:58Codici Errore SDI 2026: Guida Completa Errori Fattura Elettronica

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