PARTITA IVA, PARTITA IVA CON REGIME FORFETTARIOForfettario e Familiari a Carico 2026: Detrazioni e Vantaggi Fiscali“Sono in regime forfettario, posso portare a carico mia moglie e i miei figli?” È una delle domande più frequenti che riceviamo al CAF Centro Fiscale di Udine. La risposta richiede una distinzione importante: avere familiari a carico è una cosa, poter usufruire delle detrazioni IRPEF è un’altra. Il forfettario con familiari a carico si trova in una posizione particolare, perché paga un’imposta sostitutiva e non l’IRPEF, e questo cambia tutto.In questa guida 2026 spieghiamo in modo chiaro quando ha senso dichiarare i familiari a carico anche se sei forfettario, quali vantaggi ottieni davvero (e quali no), e come ottimizzare la situazione fiscale di una famiglia in cui uno dei coniugi è in regime forfettario.Indice dei contenutiLa domanda tipica: forfettario e familiari a caricoPerché il forfettario non detrae: l’imposta sostitutivaA cosa serve dichiarare familiari a carico se sei forfettarioEsempio pratico: la coppia Marco e AnnaConiuge a carico: limiti di reddito e regole 2026Figli a carico: assegno unico e detrazioniStrategia ottimale per coppia con un forfettarioCasi particolari: doppio forfettario e P.IVA secondariaAssegno unico e ISEE per i forfettariErrori comuni da evitareDomande frequenti★ Scelta in evidenza · SponsorQonto: il conto business per Partita IVATra le opzioni piu complete sul mercato per liberi professionisti e PMI: IBAN italiano, fatturazione elettronica integrata, supporto in italiano e categorizzazione automatica delle spese.✓ Apertura 100% online in 10 minuti✓ Da 9 euro al mese – Prova gratuita disponibile✓ IBAN italiano (utile per F24 e Agenzia Entrate)✓ Integrazione con Fatture in Cloud, Aruba e altri software Visita Qonto e prova gratis →Link affiliato: aprendo il conto tramite questo link, il CAF puo ricevere una commissione, senza costi aggiuntivi per te.La domanda tipica: forfettario e familiari a carico“Sono in forfettario, posso portare a carico moglie e figli?” La risposta breve è sì, ma con una distinzione importante. Il forfettario familiari a carico li può dichiarare, ma il significato di “averli a carico” cambia rispetto a un lavoratore dipendente o a una partita IVA in regime ordinario.Avere un familiare a carico significa due cose ben distinte:Ai fini fiscali (IRPEF): ti permette di detrarre un importo dalla tua imposta sui redditi. Funziona solo se paghi IRPEF.Ai fini extra-fiscali: rileva per ISEE, assegno unico, agevolazioni regionali, bonus famiglia. Funziona indipendentemente dal regime fiscale.Il forfettario non paga IRPEF, ma un’imposta sostitutiva del 5% (per i primi cinque anni se in possesso dei requisiti) o del 15%. Di conseguenza, dichiarare il coniuge o i figli a carico non gli porta alcun risparmio fiscale diretto, ma resta importante per molti altri benefici. Perché il forfettario non detrae: l’imposta sostitutivaPer capire perché il forfettario familiari a carico non beneficia delle detrazioni, bisogna partire dalla natura dell’imposta sostitutiva. Si tratta di una tassa unica che, come dice il nome, sostituisce IRPEF, addizionali regionali, addizionali comunali e IRAP. Si calcola sul reddito imponibile (ricavi moltiplicati per il coefficiente di redditività dell’attività) ed è un’imposta “piatta”: non ha scaglioni e, soprattutto, non prevede detrazioni.Le detrazioni per familiari a carico (coniuge, figli sopra i 21 anni, altri familiari conviventi) sono previste dall’articolo 12 del TUIR (Testo Unico delle Imposte sui Redditi) e si applicano esclusivamente all’IRPEF. Lo stesso vale per:Detrazioni da lavoro dipendente o da pensioneDetrazioni per oneri (spese sanitarie, mutui, scolastiche, ristrutturazioni)Detrazioni per affitti, premi assicurativi, erogazioni liberaliTutte queste agevolazioni operano riducendo l’IRPEF dovuta. Se non si paga IRPEF, non c’è nulla da abbattere. Per il forfettario, quindi, dichiarare il coniuge a carico in dichiarazione dei redditi non genera alcun risparmio: l’imposta sostitutiva del 5% o 15% resta esattamente la stessa.È un tema che genera spesso confusione perché chi proviene da un lavoro dipendente è abituato a “scaricare” il coniuge a carico in busta paga o in 730. Passando al forfettario, questo automatismo viene meno. Non è una penalizzazione, ma una conseguenza diretta del regime semplificato che il forfettario ha scelto. A cosa serve dichiarare familiari a carico se sei forfettarioSe le detrazioni IRPEF non spettano, ha senso comunque dichiarare moglie, marito o figli a carico? Sì, in moltissimi casi. La dichiarazione di familiare a carico è infatti il presupposto per accedere a numerose prestazioni e agevolazioni che nulla hanno a che vedere con l’IRPEF. Vediamo quali sono le più importanti.Assegno unico e benefici INPSL’assegno unico universale per i figli spetta a tutte le famiglie con figli a carico, indipendentemente dal regime fiscale del genitore. I forfettari ne hanno diritto come tutti gli altri. L’importo dipende dall’ISEE familiare: senza ISEE si riceve la quota minima, con ISEE basso si arriva agli importi massimi. Per ottenere l’assegno corretto è essenziale presentare la DSU (Dichiarazione Sostitutiva Unica) e che i figli siano nello stato di famiglia.ISEE e prestazioni agevolateIl calcolo ISEE considera il reddito di tutti i componenti del nucleo familiare. Per il forfettario, il reddito rilevante ai fini ISEE è il reddito imponibile forfettario (ricavi × coefficiente di redditività), non i ricavi lordi. Avere familiari a carico nel nucleo abbassa l’ISEE pro capite e dà accesso a:Bonus asilo nidoBonus bollette (sociale e idrico)Mensa e trasporto scolastico agevolatiRiduzioni rette universitarieCarta acquisti e altre misure di sostegnoDetrazioni dell’altro coniuge non forfettarioSe il forfettario è sposato con un dipendente, un pensionato o un’altra partita IVA in regime ordinario, l’altro coniuge può portare in detrazione il coniuge forfettario a carico (se ne ha i requisiti reddituali). Inoltre, le spese sanitarie, scolastiche, di mutuo o ristrutturazione sostenute per il forfettario possono essere detratte da chi paga IRPEF, riducendo le tasse della famiglia.Agevolazioni regionali e comunaliMolte regioni e Comuni offrono bonus famiglia, contributi affitto, riduzioni TARI e altre agevolazioni che richiedono la dichiarazione dei familiari a carico. In Friuli Venezia Giulia, ad esempio, la Carta famiglia regionale prevede sconti su servizi pubblici e privati per i nuclei con figli. Esempio pratico: la coppia Marco e AnnaPer chiarire il funzionamento del forfettario familiari a carico, prendiamo il caso reale di una coppia che si rivolge al nostro CAF di Udine.Marco, 38 anni, è consulente informatico in regime forfettario con compensi annui di 40.000 euro e coefficiente di redditività del 67%. Il suo reddito imponibile forfettario è 26.800 euro, su cui paga il 15% di imposta sostitutiva pari a circa 4.020 euro. Anna, 35 anni, sua moglie, è disoccupata e non percepisce alcun reddito.Marco si chiede: “Posso portare Anna a carico per pagare meno tasse?”. La risposta è no, non può ottenere alcun risparmio fiscale diretto. Marco paga un’imposta sostitutiva fissa del 15% del suo reddito forfettario, che non si riduce con le detrazioni per coniuge a carico. Sarebbe la stessa cifra anche se fosse single.Tuttavia, la coppia ha tutto l’interesse a dichiarare Anna nel nucleo familiare e nello stato di famiglia di Marco. Perché?ISEE familiare: il nucleo conta due persone, anziché una. Anche se Marco ha un reddito medio, l’ISEE pro capite si riduce. Questo apre la porta a bonus bollette, eventuale carta acquisti se l’ISEE scende sotto certe soglie.Eventuale assegno unico: se la coppia ha o avrà figli, Anna deve essere nello stato di famiglia per percepire correttamente l’assegno unico.Spese sanitarie di Anna: le visite mediche e i farmaci pagati per Anna potrebbero essere portati in detrazione… ma solo se qualcuno della famiglia paga IRPEF. Nel caso di Marco e Anna, purtroppo, queste spese sono perse fiscalmente, perché lui non ha IRPEF da abbattere.Bonus regionali FVG: per la Carta famiglia o altre agevolazioni regionali, la composizione del nucleo conta.Ora cambiamo lo scenario: Anna trova lavoro come dipendente con uno stipendio di 22.000 euro lordi annui. La situazione cambia radicalmente. Anna paga IRPEF in busta paga e ha quindi imposta da abbattere. La coppia farà bene a:Intestare ad Anna tutte le spese sanitarie, scolastiche, di mutuo, di ristrutturazioneFar detrarre tutto sul 730 di Anna, recuperando IRPEFMarco non perde nulla, perché comunque non potrebbe scaricare quelle spese Coniuge a carico: limiti di reddito e regole 2026Per essere considerato fiscalmente a carico, il coniuge non deve superare un determinato limite di reddito. Per il 2026 la soglia resta confermata a 2.840,51 euro lordi annui. Si tratta del reddito complessivo del coniuge: stipendi, pensioni, redditi da fabbricati, redditi diversi.Per il forfettario familiari a carico, questo limite è un’informazione che rileva soprattutto in due casi:Marco è forfettario, Anna sotto soglia: Anna è fiscalmente a carico. Marco la dichiara, ma non ottiene detrazioni. Conta per ISEE e altre prestazioni.Anna è dipendente, Marco è forfettario: Marco non è “a carico” di Anna fiscalmente, perché il reddito forfettario si conta per intero (e supera 2.840,51 euro). Anna non potrà avere Marco a carico nel proprio 730.Attenzione: ai fini del calcolo della soglia di 2.840,51 euro, il reddito forfettario rileva integralmente. Anche se Marco paga imposta sostitutiva, il suo reddito imponibile forfettario (es. 26.800 euro) si somma al reddito complessivo della famiglia ai fini del limite. Quindi Marco non può mai essere fiscalmente a carico di Anna se i suoi compensi superano la soglia.Per il calcolo della Reddito di Riferimento ai fini ISEE (RFC) e per altre prestazioni, valgono regole specifiche che il CAF Centro Fiscale può aiutarti a interpretare correttamente. Figli a carico: assegno unico e detrazioniLa gestione dei figli a carico per il forfettario familiari a carico dipende dall’età del figlio. Dal 2022 con l’introduzione dell’assegno unico universale, le regole sono state semplificate ma occorre fare attenzione a due fasce di età.Figli sotto i 21 anni: assegno unicoPer i figli sotto i 21 anni, le vecchie detrazioni IRPEF per figli a carico sono state sostituite dall’assegno unico universale. L’assegno spetta a tutte le famiglie, comprese quelle in cui il genitore è in regime forfettario. L’importo dipende dall’ISEE e dall’età del figlio.In questa fascia di età, il fatto che Marco sia forfettario non comporta alcuna penalizzazione: l’assegno è uguale a quello che riceverebbe se fosse dipendente con lo stesso reddito imponibile.Figli sopra i 21 anni: detrazioniPer i figli con almeno 21 anni di età, l’assegno unico non spetta più (salvo casi specifici di disabilità). Tornano in vigore le detrazioni IRPEF per figli a carico, pari a 950 euro all’anno base, con maggiorazioni se ci sono più figli o condizioni particolari.Anche queste detrazioni, però, sono utilizzabili solo da chi paga IRPEF. Il forfettario non potrà beneficiarne. Se uno dei due genitori è dipendente o pensionato, conviene attribuire la detrazione al 100% al genitore non forfettario, in modo da massimizzare il risparmio familiare.Limite di reddito del figlio per essere a caricoIl limite di reddito per considerare un figlio fiscalmente a carico è di 4.000 euro per i figli fino a 24 anni e di 2.840,51 euro per i figli con più di 24 anni. Questi limiti valgono per la dichiarazione di familiare a carico in generale, indipendentemente dal regime fiscale del genitore. Strategia ottimale per coppia con un forfettarioQuando in una coppia c’è un forfettario e un coniuge che paga IRPEF (dipendente, pensionato, partita IVA in regime ordinario), la strategia fiscale ottimale è chiara: tutte le detrazioni vanno concentrate sul coniuge che ha IRPEF da abbattere. È il principio di base per ottimizzare le tasse della famiglia.Ecco le regole pratiche da seguire:Spese sanitarieVisite specialistiche, farmaci, dentista, occhiali da vista, ticket: tutto andrebbe pagato e fatturato al coniuge non forfettario, che potrà portare in detrazione il 19% della spesa eccedente la franchigia di 129,11 euro. Per i farmaci, conservare gli scontrini parlanti.Mutuo prima casaGli interessi del mutuo prima casa danno diritto a una detrazione del 19% fino a 4.000 euro di interessi. Se il mutuo è cointestato, ciascun coniuge detrae la sua quota. Se il forfettario è cointestatario, perde la sua quota di detrazione, perché non può abbattere imposta sostitutiva. Quando possibile, intestare il mutuo solo al coniuge non forfettario massimizza il risparmio. È una scelta da valutare in fase di acquisto della casa, considerando anche aspetti civilistici e patrimoniali.Spese scolastiche e universitarieMensa, gite, libri, tasse universitarie: pagare con strumenti tracciabili intestati al coniuge non forfettario per detrarre il 19% (con tetti specifici per ordine e grado).Ristrutturazioni e bonus casaBonus ristrutturazione, ecobonus, sismabonus: la fattura va intestata al coniuge che paga IRPEF, e i bonifici devono partire dal suo conto corrente. Se è il forfettario a sostenere la spesa, la detrazione è di fatto persa, salvo cessione del credito o sconto in fattura quando ancora possibili.Premi assicurativi e previdenzaPremi vita, polizze infortuni, contributi a fondi pensione: vanno intestati e pagati dal coniuge non forfettario per beneficiare delle relative detrazioni e deduzioni. Casi particolari: doppio forfettario e P.IVA secondariaVediamo ora alcune situazioni particolari che meritano un approfondimento, perché spesso fonte di errori e di domande al CAF.Coppia con entrambi i coniugi forfettariSe sia il marito che la moglie sono in regime forfettario, nessuno dei due paga IRPEF. Questo significa che tutte le detrazioni a cui la famiglia avrebbe normalmente diritto (sanitarie, mutuo, scolastiche, mobili, ecc.) sono di fatto perse: non c’è IRPEF da abbattere. È una situazione fiscalmente penalizzante per le famiglie con spese detraibili importanti, e va valutata attentamente prima di decidere il regime fiscale di entrambi i coniugi.Il vantaggio dell’imposta sostitutiva al 5% o 15% deve essere confrontato con la perdita delle detrazioni: in alcune situazioni, mantenere uno dei due in regime ordinario per “salvare” le detrazioni familiari può convenire. Si tratta di calcoli che richiedono una simulazione personalizzata.Forfettario con sostituto d’imposta (P.IVA secondaria)Un caso particolare è quello del lavoratore dipendente che apre una partita IVA forfettaria come attività secondaria (compatibilmente con i limiti previsti dal regime). In questo caso, il contribuente:Sul reddito da lavoro dipendente paga IRPEF normale, con tutte le detrazioni del caso (familiari, lavoro dipendente, oneri)Sul reddito forfettario paga l’imposta sostitutiva, senza detrazioniIn questa situazione, le detrazioni per familiari a carico continuano ad applicarsi sull’IRPEF del lavoro dipendente. La presenza della partita IVA forfettaria non le elimina: continueranno a essere riconosciute in busta paga (o a conguaglio nella CU) e in dichiarazione dei redditi unica.Forfettario con redditi da locazione o altri redditiUn altro caso è quello del forfettario che possiede anche un immobile dato in affitto con cedolare secca (anch’essa imposta sostitutiva) o con tassazione ordinaria IRPEF. Solo i redditi soggetti a IRPEF danno diritto a usare le detrazioni. Se l’unico reddito IRPEF è quello da locazione ordinaria, le detrazioni si applicano solo su quella, fino a capienza dell’imposta dovuta. Assegno unico e ISEE per i forfettariUno degli aspetti che più interessa il forfettario familiari a carico con figli è l’assegno unico universale. La regola di base è semplice: i forfettari hanno diritto all’assegno unico esattamente come tutti gli altri lavoratori. Non esistono esclusioni.L’importo dell’assegno dipende dall’ISEE familiare. Per il 2026, la regola base prevede:Importo massimo: per ISEE fino a circa 17.227 euroImporto decrescente: tra 17.227 euro e circa 45.939 euroImporto minimo: per ISEE oltre la soglia o senza ISEE presentatoPer ottenere l’importo corretto è essenziale presentare la DSU. Il CAF Centro Fiscale di Udine assiste gratuitamente i contribuenti nella presentazione della DSU e nel calcolo ISEE.Come si calcola il reddito del forfettario nell’ISEEAi fini ISEE, il reddito del forfettario è calcolato come ricavi annui per coefficiente di redditività della propria attività ATECO. Non si considerano i ricavi lordi, ma il reddito imponibile forfettario, lo stesso su cui si calcola l’imposta sostitutiva. Esempio: se Marco fattura 40.000 euro e ha coefficiente 67%, il suo reddito ISEE è 26.800 euro.A questo si applicano i normali criteri di calcolo ISEE: somma dei redditi del nucleo, sottrazione di franchigie e detrazioni ISEE, divisione per la scala di equivalenza che tiene conto della numerosità del nucleo. Avere il coniuge nello stato di famiglia aumenta la scala di equivalenza e abbassa l’ISEE finale.Quando conviene presentare l’ISEEPer i forfettari con figli, presentare l’ISEE conviene praticamente sempre, anche se il reddito sembra alto. Le soglie per beneficiare di assegno unico maggiorato, bonus nido, mensa e altre prestazioni sono spesso più alte di quanto si pensi, e perdere queste agevolazioni per non aver presentato la DSU è un peccato che capita spesso. Errori comuni da evitareNella nostra esperienza al CAF Centro Fiscale di Udine, ricorrono alcuni errori tipici sul tema forfettario familiari a carico. Vediamo i più frequenti per aiutarti a evitarli.Errore 1: pensare di “recuperare” le detrazioni perseAlcuni forfettari pensano che, accumulando detrazioni non utilizzate, le possano “recuperare” su anni successivi o scontare sull’imposta sostitutiva. Non è possibile: le detrazioni IRPEF non utilizzate sono semplicemente perse, non si trasformano in credito spendibile sul forfettario.Errore 2: intestare al forfettario le spese detraibiliSpesso, per abitudine, il forfettario continua a intestarsi visite mediche, mutuo, polizze. Se il coniuge paga IRPEF, è un errore: intestare al coniuge sbagliato significa perdere la detrazione. Va sempre verificato chi sostiene la spesa e quale documento di pagamento (intestazione bonifico, ricevuta) viene rilasciato.Errore 3: non presentare ISEE perché “tanto non serve”Molti forfettari trascurano la DSU pensando che il loro reddito sia troppo alto. In realtà, l’ISEE serve per molte prestazioni con soglie variabili e in alcuni casi anche per assegno unico maggiorato. Non costa nulla presentarla e i benefici possono essere significativi.Errore 4: confondere “a carico” fiscale e ISEE“A carico fiscale” (sotto i 2.840,51 euro) e “componente del nucleo familiare ISEE” sono concetti diversi. Una persona può non essere a carico fiscalmente, ma rientrare ugualmente nel nucleo ISEE. Sono due piani normativi distinti che vanno gestiti separatamente.Errore 5: dimenticare la comunicazione del nucleo a INPSPer l’assegno unico è fondamentale comunicare correttamente la composizione familiare nella domanda INPS e tenerla aggiornata in caso di nascite, matrimoni, separazioni, morti. Variazioni non comunicate possono comportare riduzioni dell’assegno o richieste di restituzione. Domande frequentiSono in regime forfettario, posso portare a carico mia moglie?Sì, puoi dichiararla nello stato di famiglia e ai fini ISEE, ma non ottieni alcuna detrazione IRPEF perché paghi imposta sostitutiva. Avere la moglie a carico, però, ti serve per ISEE, assegno unico, bonus famiglia regionali e altre prestazioni.Il forfettario paga IRPEF?No. Il forfettario paga un’imposta sostitutiva del 5% (per i primi cinque anni con i requisiti) o del 15% del reddito imponibile forfettario. Questa imposta sostituisce IRPEF, addizionali regionali e comunali, e IRAP. Le detrazioni IRPEF non si applicano.Il forfettario può detrarre le spese sanitarie del coniuge?No, perché non paga IRPEF. Se l’altro coniuge è dipendente o pensionato, è quest’ultimo che dovrebbe sostenere e detrarre quelle spese. Conviene quindi pagare le visite, i farmaci e i ticket con strumenti tracciabili intestati al coniuge che ha IRPEF da abbattere.I forfettari hanno diritto all’assegno unico?Sì, esattamente come tutti gli altri lavoratori. L’importo dipende dall’ISEE familiare. Per il calcolo, il reddito del forfettario è quello imponibile forfettario (ricavi × coefficiente), non i ricavi lordi.Qual è il limite di reddito per essere coniuge a carico nel 2026?Il limite è confermato a 2.840,51 euro di reddito complessivo annuo. Per il forfettario rileva il reddito imponibile forfettario (ricavi × coefficiente), non i ricavi lordi. Quindi un forfettario con compensi anche solo di poche migliaia di euro non può essere a carico del coniuge.Se sia io che mio marito siamo forfettari, perdiamo tutte le detrazioni?Sì, se nessuno dei due paga IRPEF, tutte le detrazioni a cui avreste diritto sono di fatto perse. È una situazione che va valutata attentamente: in alcuni casi può convenire che uno dei due resti in regime ordinario per non perdere le detrazioni familiari di valore. Una simulazione personalizzata al CAF può chiarire qual è l’opzione fiscalmente più vantaggiosa.I figli sotto i 21 anni si possono detrarre dal forfettario?Per i figli sotto i 21 anni, le vecchie detrazioni IRPEF sono state sostituite dall’assegno unico, che spetta a tutti, compresi i forfettari. Per i figli sopra i 21 anni la detrazione IRPEF di 950 euro torna in vigore, ma solo per chi paga IRPEF. Il forfettario non può utilizzarla.Il forfettario paga IRAP e addizionali regionali?No. L’imposta sostitutiva del regime forfettario sostituisce anche IRAP, addizionale regionale IRPEF e addizionale comunale IRPEF. È uno dei vantaggi più rilevanti del regime, che compensa in parte la perdita delle detrazioni.Conviene davvero il forfettario se ho molte spese detraibili in famiglia?Dipende. Se sei l’unico percettore di reddito della famiglia e hai spese detraibili importanti (mutuo, sanitarie, scolastiche), il regime ordinario potrebbe essere più conveniente complessivamente. Se invece hai un coniuge che paga IRPEF e può “assorbire” le detrazioni, il forfettario resta vantaggioso. È un calcolo da fare caso per caso, idealmente con una simulazione fatta dal commercialista o dal CAF.Conclusione: il forfettario non perde tutto, ma serve strategiaIl forfettario familiari a carico non beneficia delle detrazioni IRPEF, perché paga un’imposta sostitutiva. Tuttavia, avere familiari a carico continua a essere fondamentale per ISEE, assegno unico, bonus famiglia, agevolazioni regionali e per consentire all’altro coniuge (se non forfettario) di portare in detrazione le spese sostenute.La vera differenza la fa la strategia di coppia: se uno dei due paga IRPEF, conviene concentrare su di lui tutte le detrazioni. Se entrambi sono forfettari, occorre valutare con attenzione se i risparmi del 5% o 15% di imposta sostitutiva compensino davvero la perdita delle detrazioni familiari.Il CAF Centro Fiscale di Udine offre consulenze personalizzate per valutare la situazione fiscale di tutta la famiglia, calcolare l’ISEE, gestire la domanda di assegno unico e ottimizzare la dichiarazione dei redditi del coniuge non forfettario. Contattaci per fissare un appuntamento e fare il punto sulla tua situazione.★ Scelta in evidenza · SponsorApri un conto business con QontoUna soluzione completa per freelance, professionisti e PMI: gestisci fatturazione, spese e contabilita in un unico posto.🇮🇹IBAN italiano⚡Apertura in 10 min📄Fattura elettronica💳Carta Mastercard 🚀 Visita Qonto e apri il conto →Link affiliato. Aprendo il conto tramite questo link, il CAF Centro Fiscale puo ricevere una commissione, senza costi aggiuntivi per te.Giugno 24, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Regime-Forfettario-2026-limiti-e-controlli.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-06-24 08:00:002026-05-24 09:54:41Forfettario e Familiari a Carico 2026: Detrazioni e Vantaggi Fiscali
CAFDetrazioni IRPEF: Limite a 75.000 Euro e Strategie Fiscali 2026Con la Legge di Bilancio 2025, il panorama delle detrazioni IRPEF è cambiato radicalmente. Dal 1° gennaio 2025, per i contribuenti con redditi superiori a 75.000 euro è stato introdotto un limite massimo all’importo totale delle detrazioni fruibili, calcolato in base al reddito complessivo e alla composizione del nucleo familiare. Questa misura ha l’obiettivo di ridurre la spesa fiscale e di concentrare i benefici sui redditi medio-bassi, ma ha generato incertezze e interrogativi su come ottimizzare le spese detraibili.In questa guida completa, il CAF Centro Fiscale di Udine analizza in dettaglio come funziona il nuovo limite alle detrazioni, quali sono le spese escluse dal plafond, e quali strategie fiscali adottare per non perdere benefici importanti. Se hai un reddito superiore a 75.000 euro o sei prossimo a superare questa soglia, è fondamentale capire come pianificare le tue spese per massimizzare il risparmio fiscale.📬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.Indice dei contenutiIl Nuovo Limite alle Detrazioni IRPEF: Cosa Cambia dal 2025Chi è Interessato dal Limite di 75.000 EuroCome si Calcola il Plafond delle DetrazioniDetrazioni Escluse dal Limite: Cosa Resta IntattoStrategie per Ottimizzare le Detrazioni IRPEFEsempi Pratici con CalcoliScadenze e Adempimenti 2026Domande FrequentiIl Nuovo Limite alle Detrazioni IRPEF: Cosa Cambia dal 2025La Legge di Bilancio 2025 (Legge n. 207/2024) ha introdotto una novità rilevante: per i contribuenti con reddito complessivo superiore a 75.000 euro, le detrazioni IRPEF non sono più illimitate, ma sono soggette a un plafond massimo calcolato in base a due fattori:Reddito complessivo del contribuenteNumero di figli a carico (con particolare attenzione ai figli con disabilità)L’obiettivo dichiarato dal governo è razionalizzare la spesa fiscale e concentrare i benefici sui redditi medio-bassi. Chi ha redditi elevati e poche spese detraibili potrebbe non avvertire l’impatto, ma per chi ha sostenuto spese significative (ristrutturazioni, bonus edilizi, spese sanitarie, istruzione), il limite può tradursi in una perdita di agevolazioni fiscali anche di diverse migliaia di euro.La misura si applica a partire dal periodo d’imposta 2025, quindi riguarderà la dichiarazione dei redditi del 2026 (Modello 730/2026 o Redditi PF 2026) per le spese sostenute dal 1° gennaio 2025 in poi. Chi è Interessato dal Limite di 75.000 EuroIl limite alle detrazioni si applica esclusivamente ai contribuenti che presentano un reddito complessivo annuo superiore a 75.000 euro. Per reddito complessivo si intende la somma di tutti i redditi imponibili ai fini IRPEF (lavoro dipendente, autonomo, d’impresa, fondiari, da capitale, ecc.) al lordo delle detrazioni.Chi NON è interessatoContribuenti con reddito fino a 75.000 euro: continuano a detrarre tutte le spese senza alcun limitePensionati con redditi da pensione: se il reddito complessivo resta sotto i 75.000 euro, nessuna limitazioneLavoratori dipendenti e autonomi: fino a 75.000 euro di reddito complessivo, regole invariateChi è interessatoDirigenti, professionisti e imprenditori con redditi elevatiLavoratori dipendenti con retribuzione lorda annua superiore a 75.000 euroContribuenti con più fonti di reddito (es. pensione + redditi da locazione + dividendi) che superano la sogliaConiugi con dichiarazione separata: ciascuno valuta il proprio reddito individualeAttenzione: il limite si applica individualmente. Se entrambi i coniugi superano i 75.000 euro, ciascuno subirà il plafond sulle proprie detrazioni. Come si Calcola il Plafond delle DetrazioniIl plafond massimo di detrazioni fruibili si calcola moltiplicando un coefficiente fisso per un moltiplicatore variabile in base al numero di figli a carico. Ecco la formula ufficiale:Plafond = 14.000 euro × (Numero figli a carico + 0,5)Tabella dei plafond in base ai figli a caricoNumero di figli a caricoPlafond massimo detrazioni0 figli7.000 euro1 figlio21.000 euro2 figli35.000 euro3 figli49.000 euro4+ figli63.000 euroNota importante: per ogni figlio con disabilità a carico, il coefficiente aumenta di ulteriori 0,5 punti, incrementando il plafond disponibile.Esempio pratico di calcoloContribuente con reddito di 90.000 euro e 2 figli a carico:Plafond = 14.000 × (2 + 0,5) = 35.000 euroSe le spese detraibili ammontano a 40.000 euro, potrà detrarre solo 35.000 euroPerdita di detrazioni = 5.000 euro di spese non detraibiliLa percentuale di detrazione delle spese (19%, 26%, 36%, 50% a seconda del tipo) rimane invariata, ma si applica solo fino al raggiungimento del plafond massimo. Detrazioni Escluse dal Limite: Cosa Resta IntattoNon tutte le detrazioni sono soggette al plafond. Il legislatore ha previsto alcune esclusioni importanti per tutelare le spese ritenute prioritarie. Ecco l’elenco completo delle detrazioni escluse dal limite:1. Mutuo prima casaGli interessi passivi sul mutuo per acquisto, costruzione o ristrutturazione della prima casa (detrazione fino a 4.000 euro annui) sono esclusi dal plafond. Questa è una tutela fondamentale per chi ha un mutuo in corso.2. Spese mediche per patologie graviLe spese sanitarie per patologie esenti dal ticket (es. oncologia, diabete, malattie rare) sono escluse dal limite. Si tratta di una tutela per i contribuenti con patologie croniche o gravi.3. Investimenti startup e PMI innovativeLe detrazioni per investimenti in startup innovative e PMI innovative (19% o 30% a seconda dell’investimento) sono escluse dal plafond, per incentivare il finanziamento all’innovazione.4. Erogazioni liberali a ONLUS, OdV, APSLe donazioni a enti del terzo settore (ONLUS, organizzazioni di volontariato, APS) sono escluse dal limite, mantenendo intatta l’agevolazione del 30% fino a 30.000 euro.Detrazioni SOGGETTE al limiteSpese sanitarie ordinarie (farmaci, visite mediche, dentista) → soggette al plafondRistrutturazioni edilizie (bonus casa 36%, 50%) → soggette al plafondBonus mobili ed elettrodomestici → soggetti al plafondSpese di istruzione (rette scolastiche, università) → soggette al plafondSpese funebri → soggette al plafondAssicurazioni sulla vita e infortuni → soggette al plafondSpese veterinarie → soggette al plafondAbbonamenti trasporto pubblico → soggetti al plafondAttenzione: i bonus edilizi straordinari (Superbonus, Ecobonus 65%, Sismabonus) sono soggetti a regole specifiche e il plafond delle detrazioni non si applica alle quote residue di detrazione maturate prima del 2025. Strategie per Ottimizzare le Detrazioni IRPEFSe hai un reddito superiore a 75.000 euro e prevedi di sostenere spese detraibili significative, puoi adottare alcune strategie fiscali per massimizzare il beneficio e non sprecare detrazioni. Ecco i consigli del CAF Centro Fiscale di Udine.1. Priorità alle spese escluse dal limiteSe devi scegliere tra diverse spese, privilegia quelle escluse dal plafond:Accendi un mutuo prima casa invece di acquistare in contanti (gli interessi sono detraibili senza limiti)Investi in startup innovative (detrazione 30% esclusa dal plafond)Fai donazioni a ONLUS (detrazione 30% fino a 30.000 euro esclusa dal limite)2. Suddividi le spese tra coniugiSe sei sposato/convivente, intestare le spese al coniuge con reddito inferiore a 75.000 euro può essere vantaggioso. Ad esempio:Se il marito ha reddito di 90.000 euro e la moglie di 50.000 euro, intestare le spese mediche alla moglie permette di detrarre l’intero importo senza limiteIntestare la ristrutturazione al coniuge con reddito più bassoAttenzione: l’intestazione deve essere reale (bonifico/pagamento tracciabile a nome del coniuge che detrae).3. Dilaziona le spese in più anniSe puoi scegliere quando sostenere una spesa importante (es. ristrutturazione), diluiscila in più anni per non saturare il plafond annuale:Invece di spendere 50.000 euro in un anno, spendi 25.000 euro all’anno per due anniIn questo modo sfrutti il plafond di entrambi gli anni4. Valuta strumenti alternativiCessione del credito o sconto in fattura: per i bonus edilizi ancora ammessi, valuta la cessione del credito invece della detrazione diretta (no plafond)Fondi pensione: i contributi ai fondi pensione sono deducibili (non detraibili), quindi non soggetti al plafond e abbassano il reddito imponibile5. Pianifica con il CAFPrima di effettuare spese rilevanti, consulta un CAF per simulare l’impatto fiscale. Il CAF Centro Fiscale di Udine offre:Simulazione plafond personalizzata in base al tuo reddito e nucleo familiarePianificazione fiscale per ottimizzare le detrazioniAssistenza nella compilazione del 730/2026 con massimizzazione dei benefici Esempi Pratici con CalcoliEsempio 1: Dirigente senza figliDati:Reddito: 95.000 euroFigli a carico: 0Plafond: 14.000 × 0,5 = 7.000 euroSpese sostenute nel 2025:Spese mediche: 3.000 euro → detrazione 19% = 570 euroRistrutturazione: 20.000 euro → detrazione 50% = 10.000 euro (spalmata in 10 anni, quota annua 1.000 euro)Interessi mutuo prima casa: 2.500 euro → escluso dal plafondCalcolo:Detrazioni soggette al plafond: 570 + 1.000 = 1.570 euroPlafond disponibile: 7.000 euroRisultato: tutte le detrazioni sono fruibili (1.570 < 7.000)Detrazioni totali: 1.570 + 2.500 (mutuo escluso) = 4.070 euroEsempio 2: Professionista con 2 figliDati:Reddito: 110.000 euroFigli a carico: 2Plafond: 14.000 × 2,5 = 35.000 euroSpese sostenute nel 2025:Spese mediche: 8.000 euro → detrazione 19% = 1.520 euroRette scolastiche: 6.000 euro → detrazione 19% = 1.140 euroRistrutturazione: 50.000 euro → quota annua detrazione 2.500 euroBonus mobili: 5.000 euro → detrazione 50% = 2.500 euroInteressi mutuo: 3.000 euro → escluso dal plafondCalcolo:Detrazioni soggette al plafond: 1.520 + 1.140 + 2.500 + 2.500 = 7.660 euroPlafond disponibile: 35.000 euroRisultato: tutte le detrazioni sono fruibili (7.660 < 35.000)Detrazioni totali: 7.660 + 3.000 (mutuo) = 10.660 euroEsempio 3: Lavoratore autonomo che supera il plafondDati:Reddito: 82.000 euroFigli a carico: 0Plafond: 14.000 × 0,5 = 7.000 euroSpese sostenute nel 2025:Spese mediche: 15.000 euro → detrazione 19% = 2.850 euroRistrutturazione: 80.000 euro → quota annua detrazione 4.000 euroSpese veterinarie: 500 euro → detrazione 19% = 95 euroTotale detrazioni: 2.850 + 4.000 + 95 = 6.945 euroCalcolo:Detrazioni teoriche: 6.945 euroPlafond disponibile: 7.000 euroRisultato: rientra nel plafond (6.945 < 7.000), ma è molto vicino al limiteStrategia consigliata: se avesse un coniuge con reddito inferiore a 75.000 euro, potrebbe intestare parte delle spese mediche al coniuge per liberare plafond. Scadenze e Adempimenti 2026Per beneficiare delle detrazioni IRPEF rispettando il nuovo limite, è fondamentale rispettare le scadenze fiscali e conservare la documentazione corretta. Ecco il calendario 2026:Scadenze 730/2026 (redditi 2025)15 aprile 2026: apertura piattaforma 730 precompilato Agenzia Entrate30 settembre 2026: termine presentazione 730 tramite CAF, commercialista o direttamente online31 ottobre 2026: termine ultimo per invio Modello Redditi PF (per chi non può usare il 730)Documenti da conservarePer ogni spesa detraibile, conserva:Fatture e ricevute fiscali (originali o digitali)Bonifici parlanti per ristrutturazioni (con causale, codice fiscale beneficiario, P.IVA/CF ditta)Scontrini fiscali farmacia con codice fiscaleRicevute università con dettaglio importo e anno accademicoQuietanze assicurative per polizze vita/infortuniAttenzione: l’Agenzia delle Entrate può richiedere documentazione anche dopo 5 anni. Conserva tutto con cura.Assistenza CAF Centro FiscaleIl CAF Centro Fiscale di Udine offre assistenza completa:Compilazione 730/2026 con verifica plafond e massimizzazione detrazioniSimulazione preventiva per pianificare le spese 2026Consulenza fiscale personalizzata per redditi superiori a 75.000 euroSupporto in caso di controlli dell’Agenzia delle Entrate📬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.Il CAF Centro Fiscale di Udine offre la compilazione e l’invio del Modello 730 e del Modello Redditi PF. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.Domande Frequenti sulle Detrazioni IRPEF e il Limite 75.000 EuroIl limite di 75.000 euro si applica al lordo o al netto?Il limite si applica al reddito complessivo lordo, cioe la somma di tutti i redditi imponibili IRPEF prima di applicare deduzioni e detrazioni. Non conta il reddito netto in busta paga.Se ho un mutuo prima casa, il plafond si applica comunque?No, gli interessi passivi sul mutuo prima casa sono esclusi dal plafond. Puoi detrarre fino a 4.000 euro annui di interessi senza limiti, anche se superi i 75.000 euro di reddito.Posso intestare le spese a mio figlio per evitare il limite?No, le spese devono essere sostenute e intestate al contribuente che le detrae. Puoi pero intestarle al coniuge se ha reddito inferiore a 75.000 euro, purche sia lui a pagare con bonifico tracciabile.Le detrazioni degli anni precedenti (es. ristrutturazione 2024) sono soggette al limite?Le quote residue di detrazioni maturate prima del 2025 (es. ristrutturazione fatta nel 2024) non sono soggette al nuovo limite. Il plafond si applica solo alle nuove spese sostenute dal 1 gennaio 2025 in poi.Se supero il plafond, perdo completamente le detrazioni?No, perdi solo la parte eccedente il plafond. Se hai diritto a 10.000 euro di detrazioni ma il tuo plafond e 7.000 euro, recuperi 7.000 euro e perdi solo i restanti 3.000 euro.Hai Bisogno di Assistenza per le Detrazioni IRPEF?Il CAF Centro Fiscale di Udine ti aiuta a massimizzare le detrazioni fiscali e a pianificare le spese in modo strategico.Contattaci su WhatsAppOppure compila il modulo qui sotto per essere ricontattatoIl tuo nome (*)La tua email (*)Il tuo telefono (*)Richiesta (eventuale) Autorizzo al trattamento i miei dati personali ai sensi della legge D. Lgs 196/2003 e s.mΔ CAF Centro Fiscale Udine – Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Tel: 0432 1638640ARTICOLI CORRELATICAF, SUCCESSIONI Successione Sistema Tavolare: Differenze e Intavolazione https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/01/dichiarazione-di-successione.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-06-24 09:00:002026-03-17 19:05:43Successione Sistema Tavolare: Differenze e IntavolazioneCAF Assegno di Inclusione (ADI) 2026: Requisiti, Importo e Domanda L'Assegno di Inclusione (ADI) 2026 e la misura di contrasto alla poverta che dal 2024 ha sostituito il Reddito di Cittadinanza. Destinato ai nuclei familiari con componenti in condizioni di fragilita - minori, over 60, persone con disabilita… https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-06-24 09:00:002026-04-08 10:19:45Assegno di Inclusione (ADI) 2026: Requisiti, Importo e DomandaCAF, CRIPTOVALUTE Dichiarazione Redditi Crypto.com 2026 (anno fiscale 2025): La Guida Completa Hai guadagnato con Crypto.com nel 2025 e adesso non sai come comportarti con il Fisco italiano? Sei nel posto giusto. La dichiarazione dei redditi per chi usa Crypto.com è diventata obbligatoria e sempre più controllata: dal 2026 è entrata… https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2024/12/Dichiarazione-redditi-Criptovalute.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-06-24 02:23:482026-06-23 10:33:55Dichiarazione Redditi Crypto.com 2026 (anno fiscale 2025): La Guida CompletaCAF CENTRO FISCALE UDINE: DICONO DI NOI Pubblicato su Tresy Mia 02/01/2026 Esperienza ottima. Grazie al supporto whap con Roberta Pubblicato su Alessandra Capello 30/12/2025 Servizio ottimo!!!! Super efficiente!!!!! Operatore molto disponibile e gentile!!!! Soddisfattissima!!!!!! Pubblicato su Samuel R. 27/12/2025 Mi sono rivolto a loro online e Mirsada è riuscita a fare di tutto! Veramente estremamente preparata e competente oltre a professionale. Bravi davvero Pubblicato su Serhii Kovalchuk 22/12/2025 Professionalità e umanità: una combinazione rara. Grazie CAF! Essendo stranieri, affrontare le pratiche burocratiche in Italia può essere molto complesso, ma il vostro CAF è stata una piacevolissima eccezione. Siamo sinceri: io e mia moglie non abbiamo mai incontrato persone così disponibili e gentili come qui. Un ringraziamento speciale va a Sara. È una vera professionista: estremamente competente, precisa ed efficace in ogni questione che le abbiamo sottoposto. La sua disponibilità è stata straordinaria. Apprezziamo moltissimo anche la comodità della comunicazione via WhatsApp. Vivendo a 30 km da Udine, la possibilità di chiarire dubbi e ricevere consulenze rapide online è un enorme vantaggio che facilita tutto il processo. Grazie a tutto il centro per un'assistenza così preziosa e di qualità. Un grazie di cuore a Sara per il suo ottimo lavoro! Pubblicato su SILVIA P 22/12/2025 Ho conosciuto questo centro grazie a un collega per una pratica per mia madre, per la quale mia sorella aveva avuto ben 3 appuntamenti presso altro centro in altra regione, per sentirsi dire che mia madre non me aveva diritto. Qui non solo la pratica è stata evasa, ma in tempi record e senza dovermici recare personalmente. E, da sottolineare, a 3 gg da natale. Perciò grazie e super consigliato. Efficienza e velocità. Ah, non l'ho detto, pratica fatta in giornata. Bravi! Pubblicato su Noura Omrani 22/12/2025 Sono super bravi gentili e professionali consiglio Pubblicato su Moldovan Madalina Ancuta 22/12/2025 Bravissimi, molto cordiali e disponibili, e soprattutto molto veloci. Raccomando volentieri!!😀 Pubblicato su Valentina Simeoni 21/12/2025 Mi sono rivolta a questo patronato per risolvere una questione con il congedo maternità. Sono rimasta estremamente soddisfatta, mi hanno dato appuntamento in brevissimo tempo, il personale é giovane ,preparato e competente. Ho avuto il piacere di conoscere Sara che é stata gentilissima e velocissima nel darmi una mano. Sicuramente mi affiderò a loro per il prossimo ISEE e 730. Pubblicato su Xhoana Lika 19/12/2025 Ho avuto un’ottima esperienza al CAF grazie a Sara. È una ragazza molto preparata, disponibile e paziente, mi ha seguita passo dopo passo chiarendo ogni dubbio e aiutandomi con diverse pratiche in modo preciso e professionale. Si vede che lavora con competenza e attenzione verso le persone. Davvero consigliata! Leggi tutte le recensioni del nostro CAF Centro FiscaleGiugno 24, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/03/detrazioni-fiscali-per-ristrutturazione-edilizia.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-04-09 16:14:552026-05-31 17:00:25Detrazioni IRPEF: Limite a 75.000 Euro e Strategie Fiscali 2026
CAF, SUCCESSIONI Successione Sistema Tavolare: Differenze e Intavolazione https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/01/dichiarazione-di-successione.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-06-24 09:00:002026-03-17 19:05:43Successione Sistema Tavolare: Differenze e Intavolazione
CAF Assegno di Inclusione (ADI) 2026: Requisiti, Importo e Domanda L'Assegno di Inclusione (ADI) 2026 e la misura di contrasto alla poverta che dal 2024 ha sostituito il Reddito di Cittadinanza. Destinato ai nuclei familiari con componenti in condizioni di fragilita - minori, over 60, persone con disabilita… https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-06-24 09:00:002026-04-08 10:19:45Assegno di Inclusione (ADI) 2026: Requisiti, Importo e Domanda
CAF, CRIPTOVALUTE Dichiarazione Redditi Crypto.com 2026 (anno fiscale 2025): La Guida Completa Hai guadagnato con Crypto.com nel 2025 e adesso non sai come comportarti con il Fisco italiano? Sei nel posto giusto. La dichiarazione dei redditi per chi usa Crypto.com è diventata obbligatoria e sempre più controllata: dal 2026 è entrata… https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2024/12/Dichiarazione-redditi-Criptovalute.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-06-24 02:23:482026-06-23 10:33:55Dichiarazione Redditi Crypto.com 2026 (anno fiscale 2025): La Guida Completa
PARTITA IVA, PARTITA IVA CON REGIME FORFETTARIOForfettario e Familiari a Carico 2026: Detrazioni e Vantaggi Fiscali“Sono in regime forfettario, posso portare a carico mia moglie e i miei figli?” È una delle domande più frequenti che riceviamo al CAF Centro Fiscale di Udine. La risposta richiede una distinzione importante: avere familiari a carico è una cosa, poter usufruire delle detrazioni IRPEF è un’altra. Il forfettario con familiari a carico si trova in una posizione particolare, perché paga un’imposta sostitutiva e non l’IRPEF, e questo cambia tutto.In questa guida 2026 spieghiamo in modo chiaro quando ha senso dichiarare i familiari a carico anche se sei forfettario, quali vantaggi ottieni davvero (e quali no), e come ottimizzare la situazione fiscale di una famiglia in cui uno dei coniugi è in regime forfettario.Indice dei contenutiLa domanda tipica: forfettario e familiari a caricoPerché il forfettario non detrae: l’imposta sostitutivaA cosa serve dichiarare familiari a carico se sei forfettarioEsempio pratico: la coppia Marco e AnnaConiuge a carico: limiti di reddito e regole 2026Figli a carico: assegno unico e detrazioniStrategia ottimale per coppia con un forfettarioCasi particolari: doppio forfettario e P.IVA secondariaAssegno unico e ISEE per i forfettariErrori comuni da evitareDomande frequenti★ Scelta in evidenza · SponsorQonto: il conto business per Partita IVATra le opzioni piu complete sul mercato per liberi professionisti e PMI: IBAN italiano, fatturazione elettronica integrata, supporto in italiano e categorizzazione automatica delle spese.✓ Apertura 100% online in 10 minuti✓ Da 9 euro al mese – Prova gratuita disponibile✓ IBAN italiano (utile per F24 e Agenzia Entrate)✓ Integrazione con Fatture in Cloud, Aruba e altri software Visita Qonto e prova gratis →Link affiliato: aprendo il conto tramite questo link, il CAF puo ricevere una commissione, senza costi aggiuntivi per te.La domanda tipica: forfettario e familiari a carico“Sono in forfettario, posso portare a carico moglie e figli?” La risposta breve è sì, ma con una distinzione importante. Il forfettario familiari a carico li può dichiarare, ma il significato di “averli a carico” cambia rispetto a un lavoratore dipendente o a una partita IVA in regime ordinario.Avere un familiare a carico significa due cose ben distinte:Ai fini fiscali (IRPEF): ti permette di detrarre un importo dalla tua imposta sui redditi. Funziona solo se paghi IRPEF.Ai fini extra-fiscali: rileva per ISEE, assegno unico, agevolazioni regionali, bonus famiglia. Funziona indipendentemente dal regime fiscale.Il forfettario non paga IRPEF, ma un’imposta sostitutiva del 5% (per i primi cinque anni se in possesso dei requisiti) o del 15%. Di conseguenza, dichiarare il coniuge o i figli a carico non gli porta alcun risparmio fiscale diretto, ma resta importante per molti altri benefici. Perché il forfettario non detrae: l’imposta sostitutivaPer capire perché il forfettario familiari a carico non beneficia delle detrazioni, bisogna partire dalla natura dell’imposta sostitutiva. Si tratta di una tassa unica che, come dice il nome, sostituisce IRPEF, addizionali regionali, addizionali comunali e IRAP. Si calcola sul reddito imponibile (ricavi moltiplicati per il coefficiente di redditività dell’attività) ed è un’imposta “piatta”: non ha scaglioni e, soprattutto, non prevede detrazioni.Le detrazioni per familiari a carico (coniuge, figli sopra i 21 anni, altri familiari conviventi) sono previste dall’articolo 12 del TUIR (Testo Unico delle Imposte sui Redditi) e si applicano esclusivamente all’IRPEF. Lo stesso vale per:Detrazioni da lavoro dipendente o da pensioneDetrazioni per oneri (spese sanitarie, mutui, scolastiche, ristrutturazioni)Detrazioni per affitti, premi assicurativi, erogazioni liberaliTutte queste agevolazioni operano riducendo l’IRPEF dovuta. Se non si paga IRPEF, non c’è nulla da abbattere. Per il forfettario, quindi, dichiarare il coniuge a carico in dichiarazione dei redditi non genera alcun risparmio: l’imposta sostitutiva del 5% o 15% resta esattamente la stessa.È un tema che genera spesso confusione perché chi proviene da un lavoro dipendente è abituato a “scaricare” il coniuge a carico in busta paga o in 730. Passando al forfettario, questo automatismo viene meno. Non è una penalizzazione, ma una conseguenza diretta del regime semplificato che il forfettario ha scelto. A cosa serve dichiarare familiari a carico se sei forfettarioSe le detrazioni IRPEF non spettano, ha senso comunque dichiarare moglie, marito o figli a carico? Sì, in moltissimi casi. La dichiarazione di familiare a carico è infatti il presupposto per accedere a numerose prestazioni e agevolazioni che nulla hanno a che vedere con l’IRPEF. Vediamo quali sono le più importanti.Assegno unico e benefici INPSL’assegno unico universale per i figli spetta a tutte le famiglie con figli a carico, indipendentemente dal regime fiscale del genitore. I forfettari ne hanno diritto come tutti gli altri. L’importo dipende dall’ISEE familiare: senza ISEE si riceve la quota minima, con ISEE basso si arriva agli importi massimi. Per ottenere l’assegno corretto è essenziale presentare la DSU (Dichiarazione Sostitutiva Unica) e che i figli siano nello stato di famiglia.ISEE e prestazioni agevolateIl calcolo ISEE considera il reddito di tutti i componenti del nucleo familiare. Per il forfettario, il reddito rilevante ai fini ISEE è il reddito imponibile forfettario (ricavi × coefficiente di redditività), non i ricavi lordi. Avere familiari a carico nel nucleo abbassa l’ISEE pro capite e dà accesso a:Bonus asilo nidoBonus bollette (sociale e idrico)Mensa e trasporto scolastico agevolatiRiduzioni rette universitarieCarta acquisti e altre misure di sostegnoDetrazioni dell’altro coniuge non forfettarioSe il forfettario è sposato con un dipendente, un pensionato o un’altra partita IVA in regime ordinario, l’altro coniuge può portare in detrazione il coniuge forfettario a carico (se ne ha i requisiti reddituali). Inoltre, le spese sanitarie, scolastiche, di mutuo o ristrutturazione sostenute per il forfettario possono essere detratte da chi paga IRPEF, riducendo le tasse della famiglia.Agevolazioni regionali e comunaliMolte regioni e Comuni offrono bonus famiglia, contributi affitto, riduzioni TARI e altre agevolazioni che richiedono la dichiarazione dei familiari a carico. In Friuli Venezia Giulia, ad esempio, la Carta famiglia regionale prevede sconti su servizi pubblici e privati per i nuclei con figli. Esempio pratico: la coppia Marco e AnnaPer chiarire il funzionamento del forfettario familiari a carico, prendiamo il caso reale di una coppia che si rivolge al nostro CAF di Udine.Marco, 38 anni, è consulente informatico in regime forfettario con compensi annui di 40.000 euro e coefficiente di redditività del 67%. Il suo reddito imponibile forfettario è 26.800 euro, su cui paga il 15% di imposta sostitutiva pari a circa 4.020 euro. Anna, 35 anni, sua moglie, è disoccupata e non percepisce alcun reddito.Marco si chiede: “Posso portare Anna a carico per pagare meno tasse?”. La risposta è no, non può ottenere alcun risparmio fiscale diretto. Marco paga un’imposta sostitutiva fissa del 15% del suo reddito forfettario, che non si riduce con le detrazioni per coniuge a carico. Sarebbe la stessa cifra anche se fosse single.Tuttavia, la coppia ha tutto l’interesse a dichiarare Anna nel nucleo familiare e nello stato di famiglia di Marco. Perché?ISEE familiare: il nucleo conta due persone, anziché una. Anche se Marco ha un reddito medio, l’ISEE pro capite si riduce. Questo apre la porta a bonus bollette, eventuale carta acquisti se l’ISEE scende sotto certe soglie.Eventuale assegno unico: se la coppia ha o avrà figli, Anna deve essere nello stato di famiglia per percepire correttamente l’assegno unico.Spese sanitarie di Anna: le visite mediche e i farmaci pagati per Anna potrebbero essere portati in detrazione… ma solo se qualcuno della famiglia paga IRPEF. Nel caso di Marco e Anna, purtroppo, queste spese sono perse fiscalmente, perché lui non ha IRPEF da abbattere.Bonus regionali FVG: per la Carta famiglia o altre agevolazioni regionali, la composizione del nucleo conta.Ora cambiamo lo scenario: Anna trova lavoro come dipendente con uno stipendio di 22.000 euro lordi annui. La situazione cambia radicalmente. Anna paga IRPEF in busta paga e ha quindi imposta da abbattere. La coppia farà bene a:Intestare ad Anna tutte le spese sanitarie, scolastiche, di mutuo, di ristrutturazioneFar detrarre tutto sul 730 di Anna, recuperando IRPEFMarco non perde nulla, perché comunque non potrebbe scaricare quelle spese Coniuge a carico: limiti di reddito e regole 2026Per essere considerato fiscalmente a carico, il coniuge non deve superare un determinato limite di reddito. Per il 2026 la soglia resta confermata a 2.840,51 euro lordi annui. Si tratta del reddito complessivo del coniuge: stipendi, pensioni, redditi da fabbricati, redditi diversi.Per il forfettario familiari a carico, questo limite è un’informazione che rileva soprattutto in due casi:Marco è forfettario, Anna sotto soglia: Anna è fiscalmente a carico. Marco la dichiara, ma non ottiene detrazioni. Conta per ISEE e altre prestazioni.Anna è dipendente, Marco è forfettario: Marco non è “a carico” di Anna fiscalmente, perché il reddito forfettario si conta per intero (e supera 2.840,51 euro). Anna non potrà avere Marco a carico nel proprio 730.Attenzione: ai fini del calcolo della soglia di 2.840,51 euro, il reddito forfettario rileva integralmente. Anche se Marco paga imposta sostitutiva, il suo reddito imponibile forfettario (es. 26.800 euro) si somma al reddito complessivo della famiglia ai fini del limite. Quindi Marco non può mai essere fiscalmente a carico di Anna se i suoi compensi superano la soglia.Per il calcolo della Reddito di Riferimento ai fini ISEE (RFC) e per altre prestazioni, valgono regole specifiche che il CAF Centro Fiscale può aiutarti a interpretare correttamente. Figli a carico: assegno unico e detrazioniLa gestione dei figli a carico per il forfettario familiari a carico dipende dall’età del figlio. Dal 2022 con l’introduzione dell’assegno unico universale, le regole sono state semplificate ma occorre fare attenzione a due fasce di età.Figli sotto i 21 anni: assegno unicoPer i figli sotto i 21 anni, le vecchie detrazioni IRPEF per figli a carico sono state sostituite dall’assegno unico universale. L’assegno spetta a tutte le famiglie, comprese quelle in cui il genitore è in regime forfettario. L’importo dipende dall’ISEE e dall’età del figlio.In questa fascia di età, il fatto che Marco sia forfettario non comporta alcuna penalizzazione: l’assegno è uguale a quello che riceverebbe se fosse dipendente con lo stesso reddito imponibile.Figli sopra i 21 anni: detrazioniPer i figli con almeno 21 anni di età, l’assegno unico non spetta più (salvo casi specifici di disabilità). Tornano in vigore le detrazioni IRPEF per figli a carico, pari a 950 euro all’anno base, con maggiorazioni se ci sono più figli o condizioni particolari.Anche queste detrazioni, però, sono utilizzabili solo da chi paga IRPEF. Il forfettario non potrà beneficiarne. Se uno dei due genitori è dipendente o pensionato, conviene attribuire la detrazione al 100% al genitore non forfettario, in modo da massimizzare il risparmio familiare.Limite di reddito del figlio per essere a caricoIl limite di reddito per considerare un figlio fiscalmente a carico è di 4.000 euro per i figli fino a 24 anni e di 2.840,51 euro per i figli con più di 24 anni. Questi limiti valgono per la dichiarazione di familiare a carico in generale, indipendentemente dal regime fiscale del genitore. Strategia ottimale per coppia con un forfettarioQuando in una coppia c’è un forfettario e un coniuge che paga IRPEF (dipendente, pensionato, partita IVA in regime ordinario), la strategia fiscale ottimale è chiara: tutte le detrazioni vanno concentrate sul coniuge che ha IRPEF da abbattere. È il principio di base per ottimizzare le tasse della famiglia.Ecco le regole pratiche da seguire:Spese sanitarieVisite specialistiche, farmaci, dentista, occhiali da vista, ticket: tutto andrebbe pagato e fatturato al coniuge non forfettario, che potrà portare in detrazione il 19% della spesa eccedente la franchigia di 129,11 euro. Per i farmaci, conservare gli scontrini parlanti.Mutuo prima casaGli interessi del mutuo prima casa danno diritto a una detrazione del 19% fino a 4.000 euro di interessi. Se il mutuo è cointestato, ciascun coniuge detrae la sua quota. Se il forfettario è cointestatario, perde la sua quota di detrazione, perché non può abbattere imposta sostitutiva. Quando possibile, intestare il mutuo solo al coniuge non forfettario massimizza il risparmio. È una scelta da valutare in fase di acquisto della casa, considerando anche aspetti civilistici e patrimoniali.Spese scolastiche e universitarieMensa, gite, libri, tasse universitarie: pagare con strumenti tracciabili intestati al coniuge non forfettario per detrarre il 19% (con tetti specifici per ordine e grado).Ristrutturazioni e bonus casaBonus ristrutturazione, ecobonus, sismabonus: la fattura va intestata al coniuge che paga IRPEF, e i bonifici devono partire dal suo conto corrente. Se è il forfettario a sostenere la spesa, la detrazione è di fatto persa, salvo cessione del credito o sconto in fattura quando ancora possibili.Premi assicurativi e previdenzaPremi vita, polizze infortuni, contributi a fondi pensione: vanno intestati e pagati dal coniuge non forfettario per beneficiare delle relative detrazioni e deduzioni. Casi particolari: doppio forfettario e P.IVA secondariaVediamo ora alcune situazioni particolari che meritano un approfondimento, perché spesso fonte di errori e di domande al CAF.Coppia con entrambi i coniugi forfettariSe sia il marito che la moglie sono in regime forfettario, nessuno dei due paga IRPEF. Questo significa che tutte le detrazioni a cui la famiglia avrebbe normalmente diritto (sanitarie, mutuo, scolastiche, mobili, ecc.) sono di fatto perse: non c’è IRPEF da abbattere. È una situazione fiscalmente penalizzante per le famiglie con spese detraibili importanti, e va valutata attentamente prima di decidere il regime fiscale di entrambi i coniugi.Il vantaggio dell’imposta sostitutiva al 5% o 15% deve essere confrontato con la perdita delle detrazioni: in alcune situazioni, mantenere uno dei due in regime ordinario per “salvare” le detrazioni familiari può convenire. Si tratta di calcoli che richiedono una simulazione personalizzata.Forfettario con sostituto d’imposta (P.IVA secondaria)Un caso particolare è quello del lavoratore dipendente che apre una partita IVA forfettaria come attività secondaria (compatibilmente con i limiti previsti dal regime). In questo caso, il contribuente:Sul reddito da lavoro dipendente paga IRPEF normale, con tutte le detrazioni del caso (familiari, lavoro dipendente, oneri)Sul reddito forfettario paga l’imposta sostitutiva, senza detrazioniIn questa situazione, le detrazioni per familiari a carico continuano ad applicarsi sull’IRPEF del lavoro dipendente. La presenza della partita IVA forfettaria non le elimina: continueranno a essere riconosciute in busta paga (o a conguaglio nella CU) e in dichiarazione dei redditi unica.Forfettario con redditi da locazione o altri redditiUn altro caso è quello del forfettario che possiede anche un immobile dato in affitto con cedolare secca (anch’essa imposta sostitutiva) o con tassazione ordinaria IRPEF. Solo i redditi soggetti a IRPEF danno diritto a usare le detrazioni. Se l’unico reddito IRPEF è quello da locazione ordinaria, le detrazioni si applicano solo su quella, fino a capienza dell’imposta dovuta. Assegno unico e ISEE per i forfettariUno degli aspetti che più interessa il forfettario familiari a carico con figli è l’assegno unico universale. La regola di base è semplice: i forfettari hanno diritto all’assegno unico esattamente come tutti gli altri lavoratori. Non esistono esclusioni.L’importo dell’assegno dipende dall’ISEE familiare. Per il 2026, la regola base prevede:Importo massimo: per ISEE fino a circa 17.227 euroImporto decrescente: tra 17.227 euro e circa 45.939 euroImporto minimo: per ISEE oltre la soglia o senza ISEE presentatoPer ottenere l’importo corretto è essenziale presentare la DSU. Il CAF Centro Fiscale di Udine assiste gratuitamente i contribuenti nella presentazione della DSU e nel calcolo ISEE.Come si calcola il reddito del forfettario nell’ISEEAi fini ISEE, il reddito del forfettario è calcolato come ricavi annui per coefficiente di redditività della propria attività ATECO. Non si considerano i ricavi lordi, ma il reddito imponibile forfettario, lo stesso su cui si calcola l’imposta sostitutiva. Esempio: se Marco fattura 40.000 euro e ha coefficiente 67%, il suo reddito ISEE è 26.800 euro.A questo si applicano i normali criteri di calcolo ISEE: somma dei redditi del nucleo, sottrazione di franchigie e detrazioni ISEE, divisione per la scala di equivalenza che tiene conto della numerosità del nucleo. Avere il coniuge nello stato di famiglia aumenta la scala di equivalenza e abbassa l’ISEE finale.Quando conviene presentare l’ISEEPer i forfettari con figli, presentare l’ISEE conviene praticamente sempre, anche se il reddito sembra alto. Le soglie per beneficiare di assegno unico maggiorato, bonus nido, mensa e altre prestazioni sono spesso più alte di quanto si pensi, e perdere queste agevolazioni per non aver presentato la DSU è un peccato che capita spesso. Errori comuni da evitareNella nostra esperienza al CAF Centro Fiscale di Udine, ricorrono alcuni errori tipici sul tema forfettario familiari a carico. Vediamo i più frequenti per aiutarti a evitarli.Errore 1: pensare di “recuperare” le detrazioni perseAlcuni forfettari pensano che, accumulando detrazioni non utilizzate, le possano “recuperare” su anni successivi o scontare sull’imposta sostitutiva. Non è possibile: le detrazioni IRPEF non utilizzate sono semplicemente perse, non si trasformano in credito spendibile sul forfettario.Errore 2: intestare al forfettario le spese detraibiliSpesso, per abitudine, il forfettario continua a intestarsi visite mediche, mutuo, polizze. Se il coniuge paga IRPEF, è un errore: intestare al coniuge sbagliato significa perdere la detrazione. Va sempre verificato chi sostiene la spesa e quale documento di pagamento (intestazione bonifico, ricevuta) viene rilasciato.Errore 3: non presentare ISEE perché “tanto non serve”Molti forfettari trascurano la DSU pensando che il loro reddito sia troppo alto. In realtà, l’ISEE serve per molte prestazioni con soglie variabili e in alcuni casi anche per assegno unico maggiorato. Non costa nulla presentarla e i benefici possono essere significativi.Errore 4: confondere “a carico” fiscale e ISEE“A carico fiscale” (sotto i 2.840,51 euro) e “componente del nucleo familiare ISEE” sono concetti diversi. Una persona può non essere a carico fiscalmente, ma rientrare ugualmente nel nucleo ISEE. Sono due piani normativi distinti che vanno gestiti separatamente.Errore 5: dimenticare la comunicazione del nucleo a INPSPer l’assegno unico è fondamentale comunicare correttamente la composizione familiare nella domanda INPS e tenerla aggiornata in caso di nascite, matrimoni, separazioni, morti. Variazioni non comunicate possono comportare riduzioni dell’assegno o richieste di restituzione. Domande frequentiSono in regime forfettario, posso portare a carico mia moglie?Sì, puoi dichiararla nello stato di famiglia e ai fini ISEE, ma non ottieni alcuna detrazione IRPEF perché paghi imposta sostitutiva. Avere la moglie a carico, però, ti serve per ISEE, assegno unico, bonus famiglia regionali e altre prestazioni.Il forfettario paga IRPEF?No. Il forfettario paga un’imposta sostitutiva del 5% (per i primi cinque anni con i requisiti) o del 15% del reddito imponibile forfettario. Questa imposta sostituisce IRPEF, addizionali regionali e comunali, e IRAP. Le detrazioni IRPEF non si applicano.Il forfettario può detrarre le spese sanitarie del coniuge?No, perché non paga IRPEF. Se l’altro coniuge è dipendente o pensionato, è quest’ultimo che dovrebbe sostenere e detrarre quelle spese. Conviene quindi pagare le visite, i farmaci e i ticket con strumenti tracciabili intestati al coniuge che ha IRPEF da abbattere.I forfettari hanno diritto all’assegno unico?Sì, esattamente come tutti gli altri lavoratori. L’importo dipende dall’ISEE familiare. Per il calcolo, il reddito del forfettario è quello imponibile forfettario (ricavi × coefficiente), non i ricavi lordi.Qual è il limite di reddito per essere coniuge a carico nel 2026?Il limite è confermato a 2.840,51 euro di reddito complessivo annuo. Per il forfettario rileva il reddito imponibile forfettario (ricavi × coefficiente), non i ricavi lordi. Quindi un forfettario con compensi anche solo di poche migliaia di euro non può essere a carico del coniuge.Se sia io che mio marito siamo forfettari, perdiamo tutte le detrazioni?Sì, se nessuno dei due paga IRPEF, tutte le detrazioni a cui avreste diritto sono di fatto perse. È una situazione che va valutata attentamente: in alcuni casi può convenire che uno dei due resti in regime ordinario per non perdere le detrazioni familiari di valore. Una simulazione personalizzata al CAF può chiarire qual è l’opzione fiscalmente più vantaggiosa.I figli sotto i 21 anni si possono detrarre dal forfettario?Per i figli sotto i 21 anni, le vecchie detrazioni IRPEF sono state sostituite dall’assegno unico, che spetta a tutti, compresi i forfettari. Per i figli sopra i 21 anni la detrazione IRPEF di 950 euro torna in vigore, ma solo per chi paga IRPEF. Il forfettario non può utilizzarla.Il forfettario paga IRAP e addizionali regionali?No. L’imposta sostitutiva del regime forfettario sostituisce anche IRAP, addizionale regionale IRPEF e addizionale comunale IRPEF. È uno dei vantaggi più rilevanti del regime, che compensa in parte la perdita delle detrazioni.Conviene davvero il forfettario se ho molte spese detraibili in famiglia?Dipende. Se sei l’unico percettore di reddito della famiglia e hai spese detraibili importanti (mutuo, sanitarie, scolastiche), il regime ordinario potrebbe essere più conveniente complessivamente. Se invece hai un coniuge che paga IRPEF e può “assorbire” le detrazioni, il forfettario resta vantaggioso. È un calcolo da fare caso per caso, idealmente con una simulazione fatta dal commercialista o dal CAF.Conclusione: il forfettario non perde tutto, ma serve strategiaIl forfettario familiari a carico non beneficia delle detrazioni IRPEF, perché paga un’imposta sostitutiva. Tuttavia, avere familiari a carico continua a essere fondamentale per ISEE, assegno unico, bonus famiglia, agevolazioni regionali e per consentire all’altro coniuge (se non forfettario) di portare in detrazione le spese sostenute.La vera differenza la fa la strategia di coppia: se uno dei due paga IRPEF, conviene concentrare su di lui tutte le detrazioni. Se entrambi sono forfettari, occorre valutare con attenzione se i risparmi del 5% o 15% di imposta sostitutiva compensino davvero la perdita delle detrazioni familiari.Il CAF Centro Fiscale di Udine offre consulenze personalizzate per valutare la situazione fiscale di tutta la famiglia, calcolare l’ISEE, gestire la domanda di assegno unico e ottimizzare la dichiarazione dei redditi del coniuge non forfettario. Contattaci per fissare un appuntamento e fare il punto sulla tua situazione.★ Scelta in evidenza · SponsorApri un conto business con QontoUna soluzione completa per freelance, professionisti e PMI: gestisci fatturazione, spese e contabilita in un unico posto.🇮🇹IBAN italiano⚡Apertura in 10 min📄Fattura elettronica💳Carta Mastercard 🚀 Visita Qonto e apri il conto →Link affiliato. 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CAFDetrazioni IRPEF: Limite a 75.000 Euro e Strategie Fiscali 2026Con la Legge di Bilancio 2025, il panorama delle detrazioni IRPEF è cambiato radicalmente. Dal 1° gennaio 2025, per i contribuenti con redditi superiori a 75.000 euro è stato introdotto un limite massimo all’importo totale delle detrazioni fruibili, calcolato in base al reddito complessivo e alla composizione del nucleo familiare. Questa misura ha l’obiettivo di ridurre la spesa fiscale e di concentrare i benefici sui redditi medio-bassi, ma ha generato incertezze e interrogativi su come ottimizzare le spese detraibili.In questa guida completa, il CAF Centro Fiscale di Udine analizza in dettaglio come funziona il nuovo limite alle detrazioni, quali sono le spese escluse dal plafond, e quali strategie fiscali adottare per non perdere benefici importanti. Se hai un reddito superiore a 75.000 euro o sei prossimo a superare questa soglia, è fondamentale capire come pianificare le tue spese per massimizzare il risparmio fiscale.📬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.Indice dei contenutiIl Nuovo Limite alle Detrazioni IRPEF: Cosa Cambia dal 2025Chi è Interessato dal Limite di 75.000 EuroCome si Calcola il Plafond delle DetrazioniDetrazioni Escluse dal Limite: Cosa Resta IntattoStrategie per Ottimizzare le Detrazioni IRPEFEsempi Pratici con CalcoliScadenze e Adempimenti 2026Domande FrequentiIl Nuovo Limite alle Detrazioni IRPEF: Cosa Cambia dal 2025La Legge di Bilancio 2025 (Legge n. 207/2024) ha introdotto una novità rilevante: per i contribuenti con reddito complessivo superiore a 75.000 euro, le detrazioni IRPEF non sono più illimitate, ma sono soggette a un plafond massimo calcolato in base a due fattori:Reddito complessivo del contribuenteNumero di figli a carico (con particolare attenzione ai figli con disabilità)L’obiettivo dichiarato dal governo è razionalizzare la spesa fiscale e concentrare i benefici sui redditi medio-bassi. Chi ha redditi elevati e poche spese detraibili potrebbe non avvertire l’impatto, ma per chi ha sostenuto spese significative (ristrutturazioni, bonus edilizi, spese sanitarie, istruzione), il limite può tradursi in una perdita di agevolazioni fiscali anche di diverse migliaia di euro.La misura si applica a partire dal periodo d’imposta 2025, quindi riguarderà la dichiarazione dei redditi del 2026 (Modello 730/2026 o Redditi PF 2026) per le spese sostenute dal 1° gennaio 2025 in poi. Chi è Interessato dal Limite di 75.000 EuroIl limite alle detrazioni si applica esclusivamente ai contribuenti che presentano un reddito complessivo annuo superiore a 75.000 euro. Per reddito complessivo si intende la somma di tutti i redditi imponibili ai fini IRPEF (lavoro dipendente, autonomo, d’impresa, fondiari, da capitale, ecc.) al lordo delle detrazioni.Chi NON è interessatoContribuenti con reddito fino a 75.000 euro: continuano a detrarre tutte le spese senza alcun limitePensionati con redditi da pensione: se il reddito complessivo resta sotto i 75.000 euro, nessuna limitazioneLavoratori dipendenti e autonomi: fino a 75.000 euro di reddito complessivo, regole invariateChi è interessatoDirigenti, professionisti e imprenditori con redditi elevatiLavoratori dipendenti con retribuzione lorda annua superiore a 75.000 euroContribuenti con più fonti di reddito (es. pensione + redditi da locazione + dividendi) che superano la sogliaConiugi con dichiarazione separata: ciascuno valuta il proprio reddito individualeAttenzione: il limite si applica individualmente. Se entrambi i coniugi superano i 75.000 euro, ciascuno subirà il plafond sulle proprie detrazioni. Come si Calcola il Plafond delle DetrazioniIl plafond massimo di detrazioni fruibili si calcola moltiplicando un coefficiente fisso per un moltiplicatore variabile in base al numero di figli a carico. Ecco la formula ufficiale:Plafond = 14.000 euro × (Numero figli a carico + 0,5)Tabella dei plafond in base ai figli a caricoNumero di figli a caricoPlafond massimo detrazioni0 figli7.000 euro1 figlio21.000 euro2 figli35.000 euro3 figli49.000 euro4+ figli63.000 euroNota importante: per ogni figlio con disabilità a carico, il coefficiente aumenta di ulteriori 0,5 punti, incrementando il plafond disponibile.Esempio pratico di calcoloContribuente con reddito di 90.000 euro e 2 figli a carico:Plafond = 14.000 × (2 + 0,5) = 35.000 euroSe le spese detraibili ammontano a 40.000 euro, potrà detrarre solo 35.000 euroPerdita di detrazioni = 5.000 euro di spese non detraibiliLa percentuale di detrazione delle spese (19%, 26%, 36%, 50% a seconda del tipo) rimane invariata, ma si applica solo fino al raggiungimento del plafond massimo. Detrazioni Escluse dal Limite: Cosa Resta IntattoNon tutte le detrazioni sono soggette al plafond. Il legislatore ha previsto alcune esclusioni importanti per tutelare le spese ritenute prioritarie. Ecco l’elenco completo delle detrazioni escluse dal limite:1. Mutuo prima casaGli interessi passivi sul mutuo per acquisto, costruzione o ristrutturazione della prima casa (detrazione fino a 4.000 euro annui) sono esclusi dal plafond. Questa è una tutela fondamentale per chi ha un mutuo in corso.2. Spese mediche per patologie graviLe spese sanitarie per patologie esenti dal ticket (es. oncologia, diabete, malattie rare) sono escluse dal limite. Si tratta di una tutela per i contribuenti con patologie croniche o gravi.3. Investimenti startup e PMI innovativeLe detrazioni per investimenti in startup innovative e PMI innovative (19% o 30% a seconda dell’investimento) sono escluse dal plafond, per incentivare il finanziamento all’innovazione.4. Erogazioni liberali a ONLUS, OdV, APSLe donazioni a enti del terzo settore (ONLUS, organizzazioni di volontariato, APS) sono escluse dal limite, mantenendo intatta l’agevolazione del 30% fino a 30.000 euro.Detrazioni SOGGETTE al limiteSpese sanitarie ordinarie (farmaci, visite mediche, dentista) → soggette al plafondRistrutturazioni edilizie (bonus casa 36%, 50%) → soggette al plafondBonus mobili ed elettrodomestici → soggetti al plafondSpese di istruzione (rette scolastiche, università) → soggette al plafondSpese funebri → soggette al plafondAssicurazioni sulla vita e infortuni → soggette al plafondSpese veterinarie → soggette al plafondAbbonamenti trasporto pubblico → soggetti al plafondAttenzione: i bonus edilizi straordinari (Superbonus, Ecobonus 65%, Sismabonus) sono soggetti a regole specifiche e il plafond delle detrazioni non si applica alle quote residue di detrazione maturate prima del 2025. Strategie per Ottimizzare le Detrazioni IRPEFSe hai un reddito superiore a 75.000 euro e prevedi di sostenere spese detraibili significative, puoi adottare alcune strategie fiscali per massimizzare il beneficio e non sprecare detrazioni. Ecco i consigli del CAF Centro Fiscale di Udine.1. Priorità alle spese escluse dal limiteSe devi scegliere tra diverse spese, privilegia quelle escluse dal plafond:Accendi un mutuo prima casa invece di acquistare in contanti (gli interessi sono detraibili senza limiti)Investi in startup innovative (detrazione 30% esclusa dal plafond)Fai donazioni a ONLUS (detrazione 30% fino a 30.000 euro esclusa dal limite)2. Suddividi le spese tra coniugiSe sei sposato/convivente, intestare le spese al coniuge con reddito inferiore a 75.000 euro può essere vantaggioso. Ad esempio:Se il marito ha reddito di 90.000 euro e la moglie di 50.000 euro, intestare le spese mediche alla moglie permette di detrarre l’intero importo senza limiteIntestare la ristrutturazione al coniuge con reddito più bassoAttenzione: l’intestazione deve essere reale (bonifico/pagamento tracciabile a nome del coniuge che detrae).3. Dilaziona le spese in più anniSe puoi scegliere quando sostenere una spesa importante (es. ristrutturazione), diluiscila in più anni per non saturare il plafond annuale:Invece di spendere 50.000 euro in un anno, spendi 25.000 euro all’anno per due anniIn questo modo sfrutti il plafond di entrambi gli anni4. Valuta strumenti alternativiCessione del credito o sconto in fattura: per i bonus edilizi ancora ammessi, valuta la cessione del credito invece della detrazione diretta (no plafond)Fondi pensione: i contributi ai fondi pensione sono deducibili (non detraibili), quindi non soggetti al plafond e abbassano il reddito imponibile5. Pianifica con il CAFPrima di effettuare spese rilevanti, consulta un CAF per simulare l’impatto fiscale. Il CAF Centro Fiscale di Udine offre:Simulazione plafond personalizzata in base al tuo reddito e nucleo familiarePianificazione fiscale per ottimizzare le detrazioniAssistenza nella compilazione del 730/2026 con massimizzazione dei benefici Esempi Pratici con CalcoliEsempio 1: Dirigente senza figliDati:Reddito: 95.000 euroFigli a carico: 0Plafond: 14.000 × 0,5 = 7.000 euroSpese sostenute nel 2025:Spese mediche: 3.000 euro → detrazione 19% = 570 euroRistrutturazione: 20.000 euro → detrazione 50% = 10.000 euro (spalmata in 10 anni, quota annua 1.000 euro)Interessi mutuo prima casa: 2.500 euro → escluso dal plafondCalcolo:Detrazioni soggette al plafond: 570 + 1.000 = 1.570 euroPlafond disponibile: 7.000 euroRisultato: tutte le detrazioni sono fruibili (1.570 < 7.000)Detrazioni totali: 1.570 + 2.500 (mutuo escluso) = 4.070 euroEsempio 2: Professionista con 2 figliDati:Reddito: 110.000 euroFigli a carico: 2Plafond: 14.000 × 2,5 = 35.000 euroSpese sostenute nel 2025:Spese mediche: 8.000 euro → detrazione 19% = 1.520 euroRette scolastiche: 6.000 euro → detrazione 19% = 1.140 euroRistrutturazione: 50.000 euro → quota annua detrazione 2.500 euroBonus mobili: 5.000 euro → detrazione 50% = 2.500 euroInteressi mutuo: 3.000 euro → escluso dal plafondCalcolo:Detrazioni soggette al plafond: 1.520 + 1.140 + 2.500 + 2.500 = 7.660 euroPlafond disponibile: 35.000 euroRisultato: tutte le detrazioni sono fruibili (7.660 < 35.000)Detrazioni totali: 7.660 + 3.000 (mutuo) = 10.660 euroEsempio 3: Lavoratore autonomo che supera il plafondDati:Reddito: 82.000 euroFigli a carico: 0Plafond: 14.000 × 0,5 = 7.000 euroSpese sostenute nel 2025:Spese mediche: 15.000 euro → detrazione 19% = 2.850 euroRistrutturazione: 80.000 euro → quota annua detrazione 4.000 euroSpese veterinarie: 500 euro → detrazione 19% = 95 euroTotale detrazioni: 2.850 + 4.000 + 95 = 6.945 euroCalcolo:Detrazioni teoriche: 6.945 euroPlafond disponibile: 7.000 euroRisultato: rientra nel plafond (6.945 < 7.000), ma è molto vicino al limiteStrategia consigliata: se avesse un coniuge con reddito inferiore a 75.000 euro, potrebbe intestare parte delle spese mediche al coniuge per liberare plafond. Scadenze e Adempimenti 2026Per beneficiare delle detrazioni IRPEF rispettando il nuovo limite, è fondamentale rispettare le scadenze fiscali e conservare la documentazione corretta. Ecco il calendario 2026:Scadenze 730/2026 (redditi 2025)15 aprile 2026: apertura piattaforma 730 precompilato Agenzia Entrate30 settembre 2026: termine presentazione 730 tramite CAF, commercialista o direttamente online31 ottobre 2026: termine ultimo per invio Modello Redditi PF (per chi non può usare il 730)Documenti da conservarePer ogni spesa detraibile, conserva:Fatture e ricevute fiscali (originali o digitali)Bonifici parlanti per ristrutturazioni (con causale, codice fiscale beneficiario, P.IVA/CF ditta)Scontrini fiscali farmacia con codice fiscaleRicevute università con dettaglio importo e anno accademicoQuietanze assicurative per polizze vita/infortuniAttenzione: l’Agenzia delle Entrate può richiedere documentazione anche dopo 5 anni. Conserva tutto con cura.Assistenza CAF Centro FiscaleIl CAF Centro Fiscale di Udine offre assistenza completa:Compilazione 730/2026 con verifica plafond e massimizzazione detrazioniSimulazione preventiva per pianificare le spese 2026Consulenza fiscale personalizzata per redditi superiori a 75.000 euroSupporto in caso di controlli dell’Agenzia delle Entrate📬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.Il CAF Centro Fiscale di Udine offre la compilazione e l’invio del Modello 730 e del Modello Redditi PF. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.Domande Frequenti sulle Detrazioni IRPEF e il Limite 75.000 EuroIl limite di 75.000 euro si applica al lordo o al netto?Il limite si applica al reddito complessivo lordo, cioe la somma di tutti i redditi imponibili IRPEF prima di applicare deduzioni e detrazioni. Non conta il reddito netto in busta paga.Se ho un mutuo prima casa, il plafond si applica comunque?No, gli interessi passivi sul mutuo prima casa sono esclusi dal plafond. Puoi detrarre fino a 4.000 euro annui di interessi senza limiti, anche se superi i 75.000 euro di reddito.Posso intestare le spese a mio figlio per evitare il limite?No, le spese devono essere sostenute e intestate al contribuente che le detrae. Puoi pero intestarle al coniuge se ha reddito inferiore a 75.000 euro, purche sia lui a pagare con bonifico tracciabile.Le detrazioni degli anni precedenti (es. ristrutturazione 2024) sono soggette al limite?Le quote residue di detrazioni maturate prima del 2025 (es. ristrutturazione fatta nel 2024) non sono soggette al nuovo limite. Il plafond si applica solo alle nuove spese sostenute dal 1 gennaio 2025 in poi.Se supero il plafond, perdo completamente le detrazioni?No, perdi solo la parte eccedente il plafond. Se hai diritto a 10.000 euro di detrazioni ma il tuo plafond e 7.000 euro, recuperi 7.000 euro e perdi solo i restanti 3.000 euro.Hai Bisogno di Assistenza per le Detrazioni IRPEF?Il CAF Centro Fiscale di Udine ti aiuta a massimizzare le detrazioni fiscali e a pianificare le spese in modo strategico.Contattaci su WhatsAppOppure compila il modulo qui sotto per essere ricontattatoIl tuo nome (*)La tua email (*)Il tuo telefono (*)Richiesta (eventuale) Autorizzo al trattamento i miei dati personali ai sensi della legge D. Lgs 196/2003 e s.mΔ CAF Centro Fiscale Udine – Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Tel: 0432 1638640ARTICOLI CORRELATICAF, SUCCESSIONI Successione Sistema Tavolare: Differenze e Intavolazione https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/01/dichiarazione-di-successione.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-06-24 09:00:002026-03-17 19:05:43Successione Sistema Tavolare: Differenze e IntavolazioneCAF Assegno di Inclusione (ADI) 2026: Requisiti, Importo e Domanda L'Assegno di Inclusione (ADI) 2026 e la misura di contrasto alla poverta che dal 2024 ha sostituito il Reddito di Cittadinanza. Destinato ai nuclei familiari con componenti in condizioni di fragilita - minori, over 60, persone con disabilita… https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-06-24 09:00:002026-04-08 10:19:45Assegno di Inclusione (ADI) 2026: Requisiti, Importo e DomandaCAF, CRIPTOVALUTE Dichiarazione Redditi Crypto.com 2026 (anno fiscale 2025): La Guida Completa Hai guadagnato con Crypto.com nel 2025 e adesso non sai come comportarti con il Fisco italiano? Sei nel posto giusto. La dichiarazione dei redditi per chi usa Crypto.com è diventata obbligatoria e sempre più controllata: dal 2026 è entrata… https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2024/12/Dichiarazione-redditi-Criptovalute.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-06-24 02:23:482026-06-23 10:33:55Dichiarazione Redditi Crypto.com 2026 (anno fiscale 2025): La Guida CompletaCAF CENTRO FISCALE UDINE: DICONO DI NOI Pubblicato su Tresy Mia 02/01/2026 Esperienza ottima. Grazie al supporto whap con Roberta Pubblicato su Alessandra Capello 30/12/2025 Servizio ottimo!!!! Super efficiente!!!!! Operatore molto disponibile e gentile!!!! Soddisfattissima!!!!!! Pubblicato su Samuel R. 27/12/2025 Mi sono rivolto a loro online e Mirsada è riuscita a fare di tutto! Veramente estremamente preparata e competente oltre a professionale. Bravi davvero Pubblicato su Serhii Kovalchuk 22/12/2025 Professionalità e umanità: una combinazione rara. Grazie CAF! Essendo stranieri, affrontare le pratiche burocratiche in Italia può essere molto complesso, ma il vostro CAF è stata una piacevolissima eccezione. Siamo sinceri: io e mia moglie non abbiamo mai incontrato persone così disponibili e gentili come qui. Un ringraziamento speciale va a Sara. È una vera professionista: estremamente competente, precisa ed efficace in ogni questione che le abbiamo sottoposto. La sua disponibilità è stata straordinaria. Apprezziamo moltissimo anche la comodità della comunicazione via WhatsApp. Vivendo a 30 km da Udine, la possibilità di chiarire dubbi e ricevere consulenze rapide online è un enorme vantaggio che facilita tutto il processo. Grazie a tutto il centro per un'assistenza così preziosa e di qualità. Un grazie di cuore a Sara per il suo ottimo lavoro! Pubblicato su SILVIA P 22/12/2025 Ho conosciuto questo centro grazie a un collega per una pratica per mia madre, per la quale mia sorella aveva avuto ben 3 appuntamenti presso altro centro in altra regione, per sentirsi dire che mia madre non me aveva diritto. Qui non solo la pratica è stata evasa, ma in tempi record e senza dovermici recare personalmente. E, da sottolineare, a 3 gg da natale. Perciò grazie e super consigliato. Efficienza e velocità. Ah, non l'ho detto, pratica fatta in giornata. Bravi! Pubblicato su Noura Omrani 22/12/2025 Sono super bravi gentili e professionali consiglio Pubblicato su Moldovan Madalina Ancuta 22/12/2025 Bravissimi, molto cordiali e disponibili, e soprattutto molto veloci. Raccomando volentieri!!😀 Pubblicato su Valentina Simeoni 21/12/2025 Mi sono rivolta a questo patronato per risolvere una questione con il congedo maternità. Sono rimasta estremamente soddisfatta, mi hanno dato appuntamento in brevissimo tempo, il personale é giovane ,preparato e competente. Ho avuto il piacere di conoscere Sara che é stata gentilissima e velocissima nel darmi una mano. Sicuramente mi affiderò a loro per il prossimo ISEE e 730. Pubblicato su Xhoana Lika 19/12/2025 Ho avuto un’ottima esperienza al CAF grazie a Sara. È una ragazza molto preparata, disponibile e paziente, mi ha seguita passo dopo passo chiarendo ogni dubbio e aiutandomi con diverse pratiche in modo preciso e professionale. Si vede che lavora con competenza e attenzione verso le persone. Davvero consigliata! Leggi tutte le recensioni del nostro CAF Centro FiscaleAprile 9, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/03/detrazioni-fiscali-per-ristrutturazione-edilizia.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-04-09 16:14:552026-05-31 17:00:25Detrazioni IRPEF: Limite a 75.000 Euro e Strategie Fiscali 2026
CAF, SUCCESSIONI Successione Sistema Tavolare: Differenze e Intavolazione https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/01/dichiarazione-di-successione.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-06-24 09:00:002026-03-17 19:05:43Successione Sistema Tavolare: Differenze e Intavolazione
CAF Assegno di Inclusione (ADI) 2026: Requisiti, Importo e Domanda L'Assegno di Inclusione (ADI) 2026 e la misura di contrasto alla poverta che dal 2024 ha sostituito il Reddito di Cittadinanza. Destinato ai nuclei familiari con componenti in condizioni di fragilita - minori, over 60, persone con disabilita… https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-06-24 09:00:002026-04-08 10:19:45Assegno di Inclusione (ADI) 2026: Requisiti, Importo e Domanda
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