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Tag Archivio per: detrazione spese sanitarie

PARTITA IVA, PARTITA IVA CON REGIME FORFETTARIO, Professionisti Sanitari, Psicologi

Seduta di psicoterapia per un figlio minore: a chi intestare la fattura e cosa inviare al Sistema TS

Notizie fiscali CAF Centro Fiscale

La fattura psicoterapia figlio minore si può intestare al genitore che paga la seduta, indicando nel documento nome e codice fiscale del figlio che ha ricevuto la prestazione, oppure direttamente al figlio. Al Sistema Tessera Sanitaria la spesa viene trasmessa con il codice fiscale del figlio, cioè della persona assistita. Il genitore che ha il figlio fiscalmente a carico può poi recuperare il 19% nella dichiarazione dei redditi, a patto di aver pagato con un mezzo tracciabile.

In sintesi

  • La fattura può essere intestata al genitore che paga (con l’indicazione del figlio) oppure al figlio minore.
  • Al Sistema TS lo psicologo trasmette la spesa con il codice fiscale del figlio come assistito.
  • Il genitore che ha il figlio a carico detrae il 19% della spesa oltre la franchigia di 129,11 euro (art. 15 TUIR).
  • Per detrarre, la seduta dallo psicologo privato va pagata con carta, bancomat o bonifico: in contanti la detrazione si perde.
  • Niente fattura elettronica via SdI: per le prestazioni sanitarie a persone fisiche il divieto è ormai strutturale; l’invio al Sistema TS è annuale, entro il 31 gennaio dell’anno successivo.

Questo articolo fa parte della guida Fatturazione psicologo 2026: lì trovi tutte le regole su fatture, contributi ENPAP, bollo e Sistema TS.

La seduta di un minore mette in gioco tre persone: chi riceve la cura (il figlio), chi paga (di solito un genitore) e chi ha il figlio a carico nella dichiarazione dei redditi. Se questi tre ruoli non sono indicati bene, la spesa può finire nella precompilata sbagliata o non essere detraibile. In questa guida vediamo, passo dopo passo, come si compila correttamente la fattura psicoterapia figlio minore, cosa trasmette lo psicologo al Sistema TS e come la famiglia ottiene la detrazione.

Indice dei contenuti

  1. Fattura psicoterapia figlio minore: a chi va intestata?
  2. Quali dati deve riportare la fattura della seduta di un figlio minore?
  3. Cosa invia lo psicologo al Sistema TS per un paziente minorenne?
  4. Chi può opporsi all’invio al Sistema TS delle spese di un figlio minore?
  5. Come si detrae al 19% la psicoterapia di un figlio a carico?
  6. Perché la seduta di psicoterapia va pagata con un mezzo tracciabile?
  7. La fattura psicoterapia figlio minore ha IVA e marca da bollo?
  8. Lo psicologo può inviare allo SdI la fattura della seduta di un minore?
  9. Entro quando lo psicologo deve trasmettere le spese al Sistema TS?
  10. Come gestire senza errori le fatture delle sedute rese ai figli?
  11. Domande frequenti sulla fattura psicoterapia figlio minore
  12. Fonti

Fattura psicoterapia figlio minore: a chi va intestata?

Quando un genitore porta il figlio da uno psicologo o da uno psicoterapeuta, la prima domanda è sempre la stessa: a nome di chi va fatta la fattura psicoterapia figlio minore? L’Agenzia delle Entrate lascia libertà di scelta: i documenti delle spese sanitarie possono essere intestati indifferentemente alla persona che ha ricevuto la prestazione oppure al familiare che ha sostenuto la spesa.

Nella pratica, quindi, le strade possibili sono due:

  • Fattura intestata al genitore che paga, con l’indicazione nel documento del figlio a favore del quale è stata resa la seduta (nome, cognome e codice fiscale).
  • Fattura intestata al figlio minore, con i suoi dati e il suo codice fiscale; in questo caso è utile annotare quale genitore ha pagato e in quale misura.

La prima soluzione è di solito la più semplice da gestire. Attenzione però a un dettaglio: se la fattura è intestata al genitore ma non riporta il nome del figlio, l’Agenzia chiede che il documento venga integrato con l’indicazione della persona per la quale la spesa è stata sostenuta. Senza questa precisazione, in caso di controllo, non sarebbe chiaro che la seduta riguarda un familiare a carico.

Facciamo un esempio. Giulia accompagna il figlio Luca, 12 anni, da una psicoterapeuta e paga con il bancomat. La fattura sarà intestata a Giulia, con una dicitura del tipo “Seduta di psicoterapia resa a favore di Luca Rossi, codice fiscale …”. In questo modo il documento dice con chiarezza chi ha pagato e chi ha ricevuto la cura: due informazioni che servono sia al Sistema TS sia alla detrazione nel 730.

Quali dati deve riportare la fattura della seduta di un figlio minore?

Oltre ai dati obbligatori di qualsiasi fattura (numero, data, dati del professionista), la fattura psicoterapia figlio minore deve contenere alcuni elementi che fanno la differenza ai fini fiscali. Ecco quelli da non dimenticare:

  • Dati dello psicologo: nome, partita IVA, codice fiscale e indicazione dell’iscrizione all’albo.
  • Dati dell’intestatario: il genitore che paga (oppure il figlio), con il codice fiscale.
  • Nome e codice fiscale del figlio, se la fattura è intestata al genitore.
  • Descrizione della prestazione: ad esempio “seduta di psicoterapia” o “colloquio psicologico”, con data e importo.
  • Regime IVA: esenzione per prestazione sanitaria oppure dicitura del regime forfettario.
  • Modalità di pagamento: ad esempio “pagamento con carta di debito”.

La descrizione non è un dettaglio. Secondo l’Agenzia delle Entrate sono detraibili, senza bisogno di prescrizione medica, le spese per prestazioni rese da psicologi e psicoterapeuti per finalità terapeutiche. Una descrizione chiara della natura sanitaria della seduta aiuta quindi il genitore a dimostrare il diritto alla detrazione.

Anche l’indicazione del metodo di pagamento è utile: come vedremo, l’annotazione in fattura da parte del professionista basta a provare che la seduta è stata pagata in modo tracciabile. Per una panoramica completa su numerazione, diciture e contributo ENPAP puoi consultare la nostra guida alla fatturazione dello psicologo 2026.

Cosa invia lo psicologo al Sistema TS per un paziente minorenne?

Il Sistema Tessera Sanitaria (in breve Sistema TS) è la banca dati pubblica che raccoglie le spese sanitarie dei cittadini. L’Agenzia delle Entrate usa questi dati per preparare la dichiarazione precompilata. Lo psicologo è tra i professionisti obbligati a trasmettere i dati: l’obbligo è stato esteso agli psicologi dal decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze del 1° settembre 2016, attuativo dell’art. 3 del D.Lgs. 21 novembre 2014, n. 175.

Per le sedute rese a un minore il dato decisivo è il codice fiscale dell’assistito, cioè del figlio. Le FAQ ufficiali del Sistema TS chiariscono che, quando la fattura è intestata al minore, nella comunicazione vanno riportati i dati del documento fiscale e quindi il codice fiscale del minore. Quando invece la fattura è intestata al genitore, nell’invio va comunque indicato il figlio come persona che ha ricevuto la prestazione: è questo collegamento che permette di attribuire la spesa al genitore che lo ha a carico.

In sintesi, per ogni seduta lo psicologo trasmette:

  • il codice fiscale del figlio assistito;
  • i dati del documento (numero, data di emissione e data del pagamento);
  • l’importo e la tipologia di spesa (per le sedute dello psicologo la voce SP, prestazioni sanitarie);
  • l’indicazione della tracciabilità del pagamento, introdotta con il decreto MEF del 19 ottobre 2020.

Nella precompilata del genitore compaiono infatti sia le sue spese sia quelle dei familiari a carico. Se la seduta è coperta in parte dal Bonus Psicologo, la quota del bonus va trattata in modo diverso dal resto: trovi tutti i dettagli nella guida su Bonus Psicologo in fattura e invio al Sistema TS.

Chi può opporsi all’invio al Sistema TS delle spese di un figlio minore?

L’opposizione è il diritto di chiedere che una o più spese sanitarie non vengano usate dall’Agenzia delle Entrate per la dichiarazione precompilata. È una tutela della privacy: chi non vuole che una certa cura risulti nella dichiarazione di un familiare può escluderla.

Per i minori la regola dell’Agenzia è precisa: può fare opposizione ogni cittadino che abbia compiuto 16 anni; per chi è più giovane decide il tutore o rappresentante legale, cioè normalmente i genitori. Questo significa che un ragazzo di 16 o 17 anni in psicoterapia può decidere personalmente di non far comparire le sedute nella precompilata del genitore che lo ha a carico. Per un bambino di 10 anni, invece, la scelta spetta ai genitori.

Per le spese sostenute nel 2026 l’Agenzia ha fissato due finestre temporali:

  • dal 1° ottobre 2026 al 2 febbraio 2027, con una comunicazione all’Agenzia delle Entrate che indica le tipologie di spesa da escludere;
  • dal 9 febbraio 2027 all’8 marzo 2027, selezionando le singole spese nell’area riservata del Sistema TS.

Una conseguenza importante: se si fa opposizione, il genitore non vedrà quelle spese nella precompilata. Potrà però inserirle in fase di modifica o integrazione della dichiarazione, purché ci siano tutti i requisiti per la detrazione. Se hai dubbi su come gestire l’opposizione per un figlio, il CAF Centro Fiscale ti aiuta a valutare la soluzione più adatta e a presentare la richiesta nei tempi giusti.

Come si detrae al 19% la psicoterapia di un figlio a carico?

Una volta emessa correttamente la fattura psicoterapia figlio minore, la famiglia può recuperare una parte della spesa. L’art. 15, comma 1, lettera c) del TUIR (il Testo unico delle imposte sui redditi, DPR 22 dicembre 1986, n. 917) prevede una detrazione del 19% delle spese sanitarie per la parte che supera 129,11 euro. Il comma 2 dello stesso articolo estende la detrazione alle spese sostenute nell’interesse dei familiari fiscalmente a carico.

Cosa vuol dire “detrazione”? È uno sconto sulle imposte: il 19% della spesa viene sottratto dall’IRPEF che il genitore deve pagare. La franchigia di 129,11 euro è una quota che resta comunque a carico del contribuente e si applica una sola volta sul totale delle spese sanitarie dell’anno, sue e dei familiari a carico.

Quando il figlio è fiscalmente a carico

Secondo l’art. 12 del TUIR, un figlio fino a 24 anni è fiscalmente a carico se ha un reddito complessivo non superiore a 4.000 euro l’anno: per un minorenne la condizione è quasi sempre rispettata. Dal 2022 la detrazione per i figli più giovani è stata sostituita dall’Assegno unico universale, ma il figlio resta comunque “a carico” ai fini delle spese detraibili, comprese quelle per la psicoterapia.

Come si divide la spesa tra i due genitori

Se la fattura è intestata a un genitore, è quel genitore che ha sostenuto la spesa a portarla in detrazione. Se invece è intestata al figlio, le istruzioni del modello 730 prevedono che la spesa si divida tra i genitori in base a quanto ciascuno ha effettivamente pagato; se la ripartizione è diversa dal 50%, la percentuale va annotata sul documento.

Torniamo a Giulia: nel 2026 paga per Luca 20 sedute da 70 euro, cioè 1.400 euro, sempre con il bancomat. Se non ha altre spese sanitarie, la detrazione sarà (1.400 − 129,11) × 19% = 241,47 euro di imposte in meno. Le stesse regole valgono per altre cure dei figli, come quelle per i disturbi dell’apprendimento: ne parliamo nella guida alle spese detraibili per i DSA. Per inserire correttamente queste spese nel 730 puoi rivolgerti al CAF Centro Fiscale di Udine.

Perché la seduta di psicoterapia va pagata con un mezzo tracciabile?

Dal 2020 la Legge 27 dicembre 2019, n. 160 (art. 1, commi 679 e 680) ha legato la detrazione del 19% al pagamento tracciabile: bonifico, carta di debito o di credito, bancomat, carte prepagate, assegni. Un pagamento “tracciabile” è semplicemente un pagamento che lascia una traccia bancaria o postale, a differenza dei contanti.

La legge prevede però alcune eccezioni, in cui si può pagare anche in contanti senza perdere la detrazione:

  • acquisto di medicinali;
  • acquisto di dispositivi medici;
  • prestazioni rese da strutture pubbliche o da strutture private accreditate al Servizio sanitario nazionale.

Lo psicologo libero professionista non rientra in nessuna di queste eccezioni. Quindi, se la seduta del figlio viene pagata in contanti, la spesa non è detraibile. Il pagamento si dimostra con l’annotazione in fattura fatta dal professionista oppure, in mancanza, con la ricevuta del POS, l’estratto conto o la ricevuta del bonifico. Un consiglio pratico: è meglio che a pagare con la propria carta sia proprio il genitore che porterà la spesa in detrazione.

La fattura psicoterapia figlio minore ha IVA e marca da bollo?

La fattura psicoterapia figlio minore non contiene IVA. Le prestazioni sanitarie di diagnosi, cura e riabilitazione rese dalle professioni sanitarie sono esenti IVA in base all’art. 10, comma 1, n. 18 del DPR 26 ottobre 1972, n. 633. “Esente” significa che l’operazione rientra nel campo dell’IVA ma la legge stabilisce che l’imposta non si applica. Lo psicologo in regime forfettario, invece, non applica l’IVA per via del regime stesso e riporta in fattura la dicitura prevista per i forfettari.

In entrambi i casi, quando l’importo della fattura senza IVA supera 77,47 euro, va applicata la marca da bollo da 2 euro, come previsto dalla disciplina dell’imposta di bollo (DPR 26 ottobre 1972, n. 642). Sul documento cartaceo o PDF si riporta il numero identificativo della marca utilizzata. Il costo del bollo può essere addebitato al paziente oppure restare a carico del professionista.

Un esempio aiuta a capire. Una singola seduta da 70 euro sta sotto la soglia: niente bollo. Se invece la psicoterapeuta emette una fattura mensile per 4 sedute, per un totale di 280 euro, il bollo da 2 euro è dovuto.

Lo psicologo può inviare allo SdI la fattura della seduta di un minore?

No. Lo SdI (Sistema di Interscambio) è il canale dell’Agenzia delle Entrate attraverso cui passano le fatture elettroniche. Per le prestazioni sanitarie rese alle persone fisiche vale un divieto specifico: l’art. 10-bis del D.L. 23 ottobre 2018, n. 119 stabilisce che chi è tenuto all’invio dei dati al Sistema TS non può emettere fatture elettroniche tramite SdI per le fatture i cui dati vanno trasmessi al Sistema TS.

Il divieto era nato come temporaneo, con una scadenza prorogata più volte anno per anno. L’art. 2 del D.Lgs. 12 giugno 2025, n. 81 ha eliminato il riferimento ai singoli periodi d’imposta: oggi il divieto è strutturale, cioè permanente. Per questo la fattura della seduta del figlio si emette in formato cartaceo o PDF e si consegna al genitore, anche se lo psicologo è un forfettario obbligato alla fattura elettronica per le altre operazioni.

Inviare per errore allo SdI una fattura sanitaria intestata a un genitore è uno degli sbagli più frequenti tra i professionisti alle prime armi: il dato sanitario finisce in un canale che la legge esclude proprio per proteggere la riservatezza del paziente. Le fatture verso strutture, aziende o enti seguono invece le regole ordinarie della fattura elettronica.

Entro quando lo psicologo deve trasmettere le spese al Sistema TS?

Dalle spese del 2025 l’invio al Sistema TS è annuale. Lo stabilisce l’art. 12 del D.Lgs. 8 gennaio 2024, n. 1, nel testo sostituito dall’art. 5 del D.Lgs. 12 giugno 2025, n. 81, che rinvia a un decreto del Ministero dell’Economia per la scadenza. Il decreto MEF del 29 ottobre 2025 (Gazzetta Ufficiale n. 261 del 10 novembre 2025) ha fissato il termine al 31 gennaio dell’anno successivo.

La vecchia cadenza semestrale, in vigore già per le spese 2023 e confermata da ultimo dal decreto MEF dell’8 febbraio 2024, è quindi superata. Per le sedute rese nel 2026 il termine è il 31 gennaio 2027 che, cadendo di domenica, slitta a lunedì 1° febbraio 2027.

L’invio annuale non significa che convenga ridursi all’ultimo momento. Con molti pazienti minorenni, ognuno con il proprio genitore intestatario, gli errori di abbinamento tra codici fiscali si scoprono più facilmente se i dati vengono controllati durante l’anno. Eventuali variazioni o cancellazioni di spese già inviate vanno fatte in tempo, perché dai dati del Sistema TS dipende la precompilata dei genitori.

Come gestire senza errori le fatture delle sedute rese ai figli?

Ricapitolando, per ogni fattura psicoterapia figlio minore lo psicologo deve tenere distinti due ruoli: l’intestatario della fattura (spesso il genitore) e l’assistito da comunicare al Sistema TS (il figlio). A questo si aggiungono l’annotazione del pagamento tracciabile, l’eventuale marca da bollo, il divieto di passare dallo SdI e la gestione delle opposizioni. Con un paziente è semplice; con decine di famiglie diventa facile sbagliare.

Per questo molti professionisti usano un software pensato per i sanitari. Tra questi c’è Fatturazione Italia: nel piano Pro (89 € + IVA l’anno, cioè 108,58 € IVA inclusa) il Sistema TS è incluso e gestisce proprio le sedute rese ai figli, con la fattura intestata al genitore e il codice fiscale del figlio inviato al Sistema TS. Gestisce anche l’opposizione del paziente, il Bonus Psicologo e il numero della marca da bollo sul PDF. Il piano Start (49 € + IVA, cioè 59,78 € IVA inclusa) non comprende il Sistema TS. Si può provare per 14 giorni senza carta.

Per trasparenza: Fatturazione Italia è stato progettato con il CAF Centro Fiscale, che lo consiglia ai propri assistiti.

Se preferisci affidare a qualcuno la parte fiscale, il CAF Centro Fiscale di Udine segue gli psicologi con partita IVA forfettaria e, dall’altra parte, aiuta le famiglie a inserire correttamente le spese sanitarie dei figli nel 730.

Domande frequenti sulla fattura psicoterapia figlio minore

La fattura della psicoterapia di mio figlio può essere intestata a lui?

Sì. La fattura può essere intestata al figlio oppure al genitore che paga, indicando in questo caso nome e codice fiscale del figlio. Se è intestata al figlio, la spesa si divide tra i genitori in base a quanto ha pagato ciascuno, annotando la percentuale sul documento se diversa dal 50%.

Se pago in contanti la seduta di mio figlio posso detrarla?

No. Per le prestazioni di uno psicologo privato la detrazione del 19% spetta solo con pagamento tracciabile (carta, bancomat, bonifico), come previsto dalla Legge 160/2019, art. 1, commi 679 e 680.

Mio figlio ha 17 anni: può opporsi all’invio delle sedute al Sistema TS?

Sì. Secondo l’Agenzia delle Entrate può fare opposizione ogni cittadino che abbia compiuto 16 anni. Per i figli più piccoli decidono i genitori come rappresentanti legali.

Lo psicologo può mandarmi la fattura del figlio come fattura elettronica via SdI?

No. Per le prestazioni sanitarie a persone fisiche i cui dati vanno al Sistema TS vale il divieto di fattura elettronica via SdI (art. 10-bis D.L. 119/2018), reso permanente dall’art. 2 del D.Lgs. 81/2025. La fattura si emette in formato cartaceo o PDF.

Se la seduta è pagata in parte con il Bonus Psicologo cosa posso detrarre?

Puoi detrarre solo la parte di spesa rimasta effettivamente a carico della famiglia. La quota coperta dal bonus viene trasmessa al Sistema TS in modo distinto dal resto della seduta.

Fonti

  • DPR 22 dicembre 1986, n. 917 (TUIR), art. 12 e art. 15, comma 1, lett. c) e comma 2: Normattiva
  • Legge 27 dicembre 2019, n. 160, art. 1, commi 679 e 680 (pagamenti tracciabili): Normattiva
  • DPR 26 ottobre 1972, n. 633, art. 10, comma 1, n. 18 (esenzione IVA prestazioni sanitarie): Normattiva
  • DPR 26 ottobre 1972, n. 642 (disciplina dell’imposta di bollo): Normattiva
  • D.Lgs. 21 novembre 2014, n. 175, art. 3, commi 3 e 4 (trasmissione dati al Sistema TS): Normattiva
  • Decreto MEF 1° settembre 2016 (estensione dell’obbligo agli psicologi), decreto MEF 19 ottobre 2020, decreto MEF 8 febbraio 2024 (G.U. n. 41 del 19 febbraio 2024) e decreto MEF 29 ottobre 2025 (G.U. n. 261 del 10 novembre 2025): Sistema Tessera Sanitaria, pagina Normativa
  • D.L. 23 ottobre 2018, n. 119, art. 10-bis, convertito dalla Legge 17 dicembre 2018, n. 136 (divieto di fattura elettronica per le prestazioni sanitarie): Normattiva
  • D.Lgs. 8 gennaio 2024, n. 1, art. 12 (invio annuale al Sistema TS): Normattiva
  • D.Lgs. 12 giugno 2025, n. 81, artt. 2 e 5: Normattiva
  • Sistema Tessera Sanitaria, FAQ di carattere generale (prestazione resa a un minore con fattura intestata al minore): sistemats1.sanita.finanze.it
  • Agenzia delle Entrate, “Opposizione all’utilizzo delle spese sanitarie”, scheda aggiornata al 7 ottobre 2026: agenziaentrate.gov.it
  • Agenzia delle Entrate, “Tutte le agevolazioni della dichiarazione 2025”, capitolo Spese sanitarie (giugno 2025): agenziaentrate.gov.it (PDF)

Questo articolo è stato redatto con l’ausilio di strumenti di intelligenza artificiale e verificato dalla redazione di Centro Fiscale, che ne è responsabile dei contenuti.


La fattura psicoterapia figlio minore richiede pochi accorgimenti ma precisi: intestatario chiaro, codice fiscale del figlio al Sistema TS, pagamento tracciabile e nessun passaggio dallo SdI. Rispettarli significa evitare problemi allo psicologo e garantire alla famiglia la detrazione del 19%.

Hai bisogno di assistenza per la fatturazione delle sedute o per la detrazione delle spese sanitarie dei tuoi figli? Il CAF Centro Fiscale di Udine è a tua disposizione, sia in ufficio che online, con un preventivo personalizzato. Contattaci al 0432 1638640 o scrivici su WhatsApp al 366 6018121, oppure prenota un appuntamento.

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    Ottobre 19, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani
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