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Tag Archivio per: concordato preventivo biennale contributi

CAF, DICHIARAZIONE DEI REDDITI

Modello Redditi 2026 e Concordato Preventivo Biennale: regole, limiti e nuove scadenze

Modello 730 Dichiarazione dei redditi CAF Udine

Il Modello Redditi 2026 porta con sé una delle novità più rilevanti degli ultimi anni per lavoratori autonomi e imprenditori: il Concordato Preventivo Biennale (CPB). Si tratta di un accordo fiscale tra il contribuente e l’Agenzia delle Entrate che definisce in anticipo il reddito imponibile per due anni, con vantaggi significativi in termini di certezza e pianificazione fiscale.

Se hai una partita IVA, sei soggetto agli Indici Sintetici di Affidabilità (ISA) oppure sei in regime forfettario, questa guida è pensata per te. Nelle prossime sezioni troverai tutto quello che devi sapere: cos’è il CPB, chi può aderire, quali sono i limiti e le esclusioni, come compilare i quadri dedicati nel Modello Redditi 2026 e soprattutto le scadenze aggiornate da non perdere.

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Cos’è il Concordato Preventivo Biennale (CPB) e come funziona

Il Concordato Preventivo Biennale è uno strumento introdotto con il D.Lgs. 13/2024, nell’ambito della riforma fiscale voluta dalla Legge delega n. 111/2023. In parole semplici, si tratta di un accordo volontario tra il contribuente e il Fisco: l’Agenzia delle Entrate propone un reddito concordato (calcolato in base agli ISA, ai dati storici e ai parametri macroeconomici), e se il contribuente accetta, pagherà le tasse su quel reddito per i due anni successivi, indipendentemente da quello che guadagnerà effettivamente.

Facciamo un esempio pratico. Immagina che Luigi sia un idraulico con partita IVA. L’Agenzia delle Entrate gli propone un reddito concordato di 35.000 euro per il biennio 2024-2025. Se Luigi accetta:

  • Se guadagna 40.000 euro, paga comunque le tasse su 35.000 euro (risparmio fiscale);
  • Se guadagna 30.000 euro, paga comunque le tasse su 35.000 euro (nessun vantaggio in questo caso);
  • Ha la certezza di sapere in anticipo quanto pagherà di imposte, facilitando la pianificazione finanziaria.

Il CPB è quindi conveniente soprattutto per chi prevede di aumentare i propri ricavi rispetto all’anno precedente, o per chi vuole semplicemente pianificare con certezza le proprie obbligazioni fiscali.

Chi può aderire al CPB nel 2026: i requisiti

Per il Modello Redditi 2026 (che riguarda i redditi 2025), il CPB entra nella sua seconda tornata applicativa. Possono accedere al concordato:

CategoriaRequisito
Persone fisiche esercenti attività d’impresa o lavoro autonomoApplicazione degli ISA (Indici Sintetici di Affidabilità)
Contribuenti in regime forfettarioAmmessi con specifica proposta semplificata (introdotta dal D.Lgs. 108/2024)
Società di persone, associazioni professionali, SNC, SASApplicazione degli ISA al soggetto
Enti non commerciali con attività d’impresaApplicazione degli ISA alla parte commerciale

Per accedere al CPB, il contribuente deve inoltre soddisfare queste condizioni preliminari:

  • Nessuna condanna penale per reati tributari nei tre anni precedenti;
  • Nessuna omessa dichiarazione nel triennio 2022-2024;
  • Nessun debito tributario o contributivo superiore a 5.000 euro (al netto di sospensioni o rateazioni in corso);
  • Attività avviata da almeno due periodi d’imposta (chi ha aperto la partita IVA da meno di due anni è escluso).

Chi è escluso dal Concordato Preventivo Biennale

Non tutti i contribuenti con partita IVA possono aderire al CPB. Sono esclusi:

  • Coloro che applicano regimi speciali IVA (es. regime del margine per beni usati, agenzie di viaggio, ecc.);
  • I contribuenti con redditi di impresa o lavoro autonomo non determinabili in modo univoco;
  • Chi ha cessato o avviato l’attività nell’anno d’imposta in esame;
  • Le società di capitali (S.r.l., S.p.A.) non sono soggetti ISA in senso stretto, quindi sono escluse;
  • I contribuenti con debiti tributari superiori a 5.000 euro non rateizzati o non sospesi.

Attenzione: l’esclusione per debiti tributari va verificata alla data di presentazione della dichiarazione. Se hai un piano di rateizzazione in corso e stai rispettando le rate, il debito non conta ai fini dell’esclusione.

Le cause di cessazione e decadenza dal CPB

Una volta aderito al CPB, è importante sapere che l’accordo può cessare o decadere al verificarsi di determinate condizioni. La differenza è rilevante:

  • Cessazione: si verifica quando cambiano in modo sostanziale le condizioni dell’attività (es. cessione o affitto dell’azienda, modifica dell’attività che fa cambiare il codice ISA). In caso di cessazione, il concordato si interrompe ma senza sanzioni;
  • Decadenza: scatta invece quando il contribuente viola le regole del concordato (es. accertamento di maggiori redditi superiori al 30% di quelli concordati, omessa o infedele dichiarazione, reati tributari). In caso di decadenza, si perdono tutti i benefici e si è soggetti ad accertamento ordinario per tutto il biennio.

Il limite della variazione del 30% è particolarmente importante: se in sede di accertamento emerge che il reddito effettivo supera quello concordato di oltre il 30%, il concordato decade retroattivamente.

Modello Redditi 2026: i quadri dedicati al CPB

Nel Modello Redditi PF 2026 (dichiarazione anno d’imposta 2025), i contribuenti che hanno aderito al CPB per il biennio 2024-2025 trovano specifici quadri e righi dedicati. Ecco la mappa dei quadri principali:

QuadroContenuto CPBChi lo compila
Quadro LMRigo LM34 (forfettari): reddito concordato proposto, reddito concordato accettato, differenza rispetto al reddito effettivoContribuenti forfettari aderenti CPB
Quadro RE / RF / RGRighi specifici per indicare il reddito concordato e il reddito effettivo; la base imponibile è il maggiore tra i dueProfessionisti (RE), imprese ordinarie (RF), imprese semplificate (RG)
Quadro RRSezione II: contributi previdenziali calcolati sul reddito concordato (non su quello effettivo se inferiore)Tutti i soggetti ISA aderenti CPB
Quadro ISAIndicatori di affidabilità: va compilato anche dai contribuenti CPB per determinare la proposta dell’anno successivoTutti i soggetti ISA

Un aspetto da non sottovalutare riguarda i contributi previdenziali: se hai aderito al CPB e il tuo reddito concordato è superiore a quello effettivo, i contributi INPS (o alla cassa previdenziale di categoria) si calcolano sul reddito concordato, non su quello reale. Questo può rappresentare un costo aggiuntivo da pianificare. Per approfondire la compilazione del Quadro RR, puoi leggere la nostra guida su Quadro RR 2026: Come Compilare Contributi INPS e CPB nel Modello Redditi.

Scadenze 2026 per il Modello Redditi e il CPB: calendario aggiornato

Le scadenze per il Modello Redditi 2026 sono cruciali. Di seguito il calendario aggiornato con le date ufficiali:

ScadenzaAdempimentoChi riguarda
30 giugno 2026Saldo IRPEF anno d’imposta 2025 + primo acconto 2026 (rata unica o prima rata)Tutti i contribuenti Modello Redditi
30 luglio 2026Stessa scadenza con maggiorazione dello 0,40%Chi differisce il pagamento
20 luglio 2026Proroga versamenti per soggetti ISA e forfettari (se confermata dal MEF)Partite IVA ISA e forfettari
31 ottobre 2026Termine per aderire al CPB per il biennio 2026-2027 (trasmissione telematica)Contribuenti ISA e forfettari che intendono aderire
30 novembre 2026Termine invio Modello Redditi PF 2026 (dichiarazione anno 2025)Tutti i soggetti Modello Redditi
30 novembre 2026Secondo acconto IRPEF 2026 (con metodo storico)Tutti i contribuenti Modello Redditi

Nota importante sulla proroga ISA/forfettari: ogni anno il MEF valuta se concedere la proroga al 20 luglio (o data analoga) per i contribuenti che applicano gli ISA e per i forfettari. Nel 2025 la proroga è stata confermata al 20 luglio. Per il 2026, ti consigliamo di monitorare i comunicati ufficiali. Puoi consultare la nostra notizia sulla Proroga versamenti dichiarazioni fiscali 2026 al 20 luglio per ISA e Forfettari.

Come si calcola la proposta CPB: il ruolo degli ISA

La proposta di concordato viene elaborata dall’Agenzia delle Entrate attraverso il software ISA (gli Indici Sintetici di Affidabilità), che misura l’affidabilità fiscale del contribuente su una scala da 1 a 10. Chi ha un punteggio ISA alto (8, 9 o 10) riceve in genere proposte di concordato più vantaggiose rispetto a chi ha punteggi bassi.

Il calcolo della proposta tiene conto di:

  • Il reddito dichiarato negli ultimi due anni;
  • Il punteggio ISA dell’ultimo anno disponibile;
  • I parametri macroeconomici del settore (andamento del comparto, inflazione, ecc.);
  • Le variabili strutturali dell’attività (dipendenti, beni strumentali, localizzazione geografica).

La proposta viene resa disponibile tramite il software ISA/CPB dell’Agenzia delle Entrate a partire dal mese di maggio di ogni anno. Il contribuente, con il supporto del proprio intermediario fiscale (CAF, commercialista), la analizza e decide se accettarla o rifiutarla entro la scadenza prevista.

CPB e ravvedimento speciale: cosa prevede la sanatoria 2026

Una delle novità piu’ discusse del 2026 riguarda la possibilità di ravvedimento speciale per i contribuenti che hanno aderito al CPB per il biennio 2024-2025 ma si trovano in situazioni di irregolarità. Il decreto legge che ha introdotto questa possibilità prevede che i soggetti CPB possano regolarizzare le annualità 2018-2022 versando un’imposta sostitutiva sulle eventuali differenze di reddito non dichiarate.

Questa opportunità ha una finestra temporale precisa: occorre verificare le scadenze ufficiali pubblicate dall’Agenzia delle Entrate, poiché i termini possono essere modificati da provvedimenti successivi. Per tutti i dettagli sul ravvedimento speciale e le ultime proroghe, consulta il nostro articolo dedicato: Ravvedimento Speciale CPB 2026: Scadenza 16 Marzo e Calcolo Imposta F24.

Vuoi sapere se c’e’ ancora la possibilita’ di riaprire il ravvedimento? Leggi anche: Sanatoria Partite IVA 2026: Emendamento per Riaprire il Ravvedimento CPB.

Vantaggi e svantaggi del CPB: conviene aderire?

Prima di decidere se aderire al Concordato Preventivo Biennale, è fondamentale valutare attentamente pro e contro in base alla propria situazione specifica.

Vantaggi CPBSvantaggi CPB
Certezza fiscale per due anni: sai già quanto pagheraiSe guadagni meno del reddito concordato, paghi comunque di più
Riduzione del rischio di accertamenti fiscali per i due anni copertiI contributi previdenziali si calcolano sul reddito concordato (anche se effettivo è inferiore)
Se guadagni più del reddito concordato, non paghi imposte sulla parte eccedenteClausola di decadenza: un accertamento con scarto >30% fa perdere tutti i benefici
Pianificazione finanziaria semplificataNon adatto a chi prevede un calo significativo dei ricavi
Possibili benefici premiali ISA (esonero da alcune comunicazioni, accesso a contributi agevolati)Minore flessibilità nella gestione fiscale

La valutazione va fatta caso per caso. In linea generale, il CPB conviene di più a chi:

  • Ha un punteggio ISA alto (7 o superiore);
  • Prevede un andamento positivo o stabile dell’attività nel biennio;
  • Vuole ridurre il rischio di accertamenti e avere certezza fiscale;
  • Ha una buona capacità di pianificazione finanziaria.

Al contrario, è sconsigliato per chi prevede una riduzione significativa dei ricavi o si trova in una fase di riorganizzazione dell’attività.

Modello Redditi 2026: le altre novità da conoscere

Il Modello Redditi 2026 non riguarda solo il CPB. Ecco le principali novità che trovano spazio nel modello dichiarativo quest’anno:

  • Nuovo Quadro W (cripto-attività): i contribuenti che detengono criptovalute devono dichiarare il possesso nel Quadro W e calcolare l’IVCA (Imposta sul Valore delle Cripto-Attività) all’aliquota del 2 per mille. Dal 2026 l’aliquota sulle plusvalenze da cripto sale al 33% (era 26% fino al 2025), in base alla Legge di Bilancio 2025 (L. 207/2024);
  • Riforma scaglioni IRPEF: dal 2024 è in vigore la nuova struttura a tre scaglioni (23% fino a 28.000 euro, 35% da 28.001 a 50.000 euro, 43% oltre 50.000 euro). Il Modello Redditi 2026 recepisce questa struttura;
  • Nuovi limiti per il forfettario: la soglia di reddito da lavoro dipendente che causa esclusione dal regime forfettario e’ stata elevata a 35.000 euro (da 30.000 euro) dalla Legge di Bilancio 2025 e resta confermata per il 2026;
  • Quadro RR sezione CPB: nuova sezione dedicata al calcolo dei contributi previdenziali per i soggetti aderenti al concordato;
  • Detrazioni 2026: il nuovo sistema di detrazioni IRPEF (introdotto dalla Legge di Bilancio 2025) prevede la riduzione delle detrazioni per redditi superiori a 75.000 euro, con coefficiente variabile in base al numero di figli.

Come presentare il Modello Redditi 2026: modalità e intermediari

Il Modello Redditi PF 2026 può essere presentato attraverso diverse modalità:

  • Tramite il CAF (Centro di Assistenza Fiscale): è la soluzione piu’ comoda per privati e partite IVA che vogliono essere assistiti nella compilazione. Il CAF verifica la correttezza dei dati, gestisce la trasmissione telematica e fornisce l’assistenza in caso di controlli;
  • Tramite commercialista o consulente fiscale: consigliato per situazioni più complesse (società, operazioni straordinarie, ecc.);
  • In autonomia tramite i canali telematici AdE: possibile per chi ha sufficiente dimestichezza con i software fiscali (Entratel o Fiscoline).

Per quanto riguarda il CPB nel 2026, la proposta di concordato viene elaborata con il software ISA/CPB distribuito dall’Agenzia delle Entrate e installabile dagli intermediari abilitati. Non è disponibile un percorso autonomo per il contribuente non abilitato: è necessario rivolgersi a un intermediario fiscale.

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Domande frequenti (FAQ)

Il Concordato Preventivo Biennale è obbligatorio?

No, il CPB è del tutto volontario. Il contribuente riceve una proposta dall’Agenzia delle Entrate e può liberamente accettarla o rifiutarla. Non ci sono sanzioni o conseguenze negative per chi decide di non aderire. Semplicemente, chi non aderisce continua a dichiarare il reddito effettivo con le modalità ordinarie.

Se aderisco al CPB e guadagno meno del reddito concordato, posso rescindere?

In linea generale, no. Una volta accettata la proposta, il concordato è vincolante per i due anni coperti. Esistono però le cause di cessazione che permettono di uscire dall’accordo senza sanzioni in caso di eventi straordinari (es. cessione dell’azienda, trasformazione sostanziale dell’attività). Non basta invece il semplice fatto di aver guadagnato meno del previsto.

Cosa succede se non pago le imposte sul reddito concordato?

Il mancato versamento delle imposte dovute sul reddito concordato è equiparato al mancato versamento delle imposte ordinarie: si applicano le sanzioni previste dal D.Lgs. 472/1997 (sanzione del 30% sull’importo non versato, con possibilità di ravvedimento operoso). Il CPB non modifica le regole sanzionatorie per i ritardi nei pagamenti.

I forfettari possono aderire al CPB nel 2026?

Sì, i contribuenti in regime forfettario possono aderire al CPB con una procedura semplificata introdotta dal D.Lgs. 108/2024. La proposta per i forfettari è basata su parametri specifici legati al regime agevolato, diversi da quelli ISA usati per i soggetti in regime ordinario. Il reddito concordato viene indicato nel Quadro LM del Modello Redditi.

Qual è la scadenza per aderire al CPB nel 2026?

Per il biennio 2026-2027, la scadenza ordinaria per aderire al CPB per il biennio 2026-2027 è fissata al 31 ottobre 2026 (invio telematico tramite intermediario). Attenzione: questa data è distinta dal termine di presentazione del Modello Redditi PF 2026 che è il 30 novembre 2026. Ogni anno l’Agenzia delle Entrate rende disponibile il software per la visualizzazione e accettazione della proposta a partire da maggio. Ti consigliamo di contattare il CAF Centro Fiscale per verificare la proposta personalizzata.

Il CAF può assistermi per la valutazione del CPB?

Assolutamente sì. Il CAF Centro Fiscale di Udine è abilitato all’assistenza fiscale per partite IVA soggette a ISA e per i contribuenti forfettari. I nostri esperti possono analizzare con te la proposta di concordato, calcolare la convenienza in base alla tua situazione specifica e gestire la trasmissione telematica dell’accettazione. Prenota un appuntamento chiamando il 0432 1638640 o scrivendo su WhatsApp al 366 6018121.

Per approfondire altri aspetti della dichiarazione dei redditi 2026, potresti trovare utile anche il nostro articolo su Il Quadro F del Modello 730/2026: Acconti, Crediti e Novità del Rigo F15.

Giugno 11, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale
https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/10/Modello-730-1-e1697092544252.png 625 940 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-06-11 08:46:332026-06-11 07:25:36Modello Redditi 2026 e Concordato Preventivo Biennale: regole, limiti e nuove scadenze
CAF, DICHIARAZIONE DEI REDDITI, PARTITA IVA, PARTITA IVA CON REGIME FORFETTARIO

Quadro RR 2026: Come Compilare Contributi INPS e CPB nel Modello Redditi

Modello 730 Dichiarazione dei redditi CAF Udine

Il Quadro RR del Modello Redditi PF 2026 e il quadro dedicato alla liquidazione dei contributi previdenziali INPS dovuti dai lavoratori autonomi e dai titolari di partita IVA. In questa sezione della dichiarazione dei redditi si determina l’importo dei contributi a saldo per il 2025 e gli acconti per il 2026, tenendo conto delle eventuali somme gia versate nel corso dell’anno.La corretta compilazione del Quadro RR e fondamentale non solo per non incorrere in sanzioni, ma anche perche — per chi ha aderito al Concordato Preventivo Biennale (CPB) — i contributi INPS devono essere ricalcolati sulla base del reddito concordato, seguendo regole specifiche introdotte dal D.Lgs. 13/2024 e successivamente modificate dalla Legge di Bilancio 2025 (L. 207/2024).In questa guida trovi tutto cio che devi sapere: struttura del Quadro RR, sezioni per categoria di contribuente, calcolo dei contributi, interazione con il CPB e gli errori piu comuni da evitare.

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Cos’e il Quadro RR e chi deve compilarlo

Il Quadro RR e presente nel Modello Redditi Persone Fisiche 2026 (anno d’imposta 2025) ed e dedicato alla liquidazione dei contributi previdenziali INPS dovuti dai soggetti che non rientrano nel lavoro dipendente. In particolare devono compilarlo:

  • Artigiani e commercianti iscritti alla Gestione IVS (Invalidita, Vecchiaia e Superstiti) INPS
  • Lavoratori autonomi iscritti alla Gestione Separata INPS (es. collaboratori, professionisti senza cassa)
  • Forfettari iscritti alla Gestione IVS o alla Gestione Separata
  • Soggetti che hanno aderito al Concordato Preventivo Biennale (CPB) per il biennio 2024-2025

Il quadro si suddivide in tre sezioni distinte, ciascuna dedicata a una categoria diversa di contribuente:

SezioneCategoria contribuenteTipo contributi
Sezione IArtigiani e commercianti (Gestione IVS)Contributi fissi + percentuali sul reddito eccedente il minimale
Sezione IIIscritti Gestione Separata INPSContributi percentuali sul reddito netto
Sezione IIISoggetti CPB (Concordato Preventivo Biennale)Contributi aggiuntivi sul maggior reddito concordato

Nota: chi e contemporaneamente iscritto a una cassa professionale privata (es. avvocati con Cassa Forense, medici con ENPAM) non compila il Quadro RR per quella copertura, ma usa altri appositi righi.

Sezione I — Contributi artigiani e commercianti (Gestione IVS)

La Sezione I del Quadro RR riguarda gli artigiani e commercianti iscritti alla Gestione IVS INPS. Il meccanismo contributivo e strutturato su due livelli:

  • Contributo fisso sul minimale: versato in quattro rate (scadenze 16 maggio, 20 agosto, 17 novembre 2025, 16 febbraio 2026) indipendentemente dal reddito effettivo
  • Contributo percentuale sull’eccedenza: applicato sulla parte di reddito che supera il minimale, versato a saldo con la dichiarazione

Aliquote e importi 2025 (anno d’imposta dichiarazione 2026)

Per l’anno d’imposta 2025, i parametri contributivi per artigiani e commercianti sono i seguenti:

ParametroArtigianiCommercianti
Aliquota contributiva totale24,00%24,48%
Reddito minimale annuo18.415 euro18.415 euro
Contributo fisso annuo (artigiani)~4.419 euro–
Contributo fisso annuo (commercianti)–~4.507 euro
Massimale contributivo119.650 euro119.650 euro
Riduzione forfettari (-35%)ApplicabileApplicabile

Fonte: Circolare INPS n. 31/2025 — valori definitivi per l’anno d’imposta 2025.

Riduzione del 35% per il regime forfettario

I contribuenti in regime forfettario iscritti alla Gestione IVS possono beneficiare di una riduzione del 35% sull’aliquota contributiva, previa domanda all’INPS. Questa agevolazione si riflette nel Quadro RR con la barratura dell’apposita casella e il ricalcolo dei contributi ridotti.

L’opzione per la riduzione deve essere esercitata entro il 28 febbraio dell’anno di imposta. Se si aderisce per la prima volta, la domanda va presentata entro 30 giorni dall’inizio dell’attivita.

Come si compila la Sezione I: istruzioni rigo per rigo

I principali righi della Sezione I sono:

  • RR1 col. 1: reddito d’impresa o di lavoro autonomo su cui calcolare i contributi (riprende il rigo RF o RG a seconda del regime)
  • RR1 col. 2: reddito minimale (precompilato in base alla categoria)
  • RR1 col. 3: eccedenza rispetto al minimale (col. 1 meno col. 2, se positivo)
  • RR1 col. 4: contributi dovuti sull’eccedenza
  • RR1 col. 5: contributi fissi gia versati nel corso dell’anno
  • RR1 col. 6: contributi a saldo (differenza tra dovuto e versato)
  • Casella riduzione 35%: barrare se si e in forfettario con riduzione

Il saldo contributivo (RR1 col. 6) viene versato con F24 entro la scadenza ordinaria della dichiarazione (30 giugno 2026, prorogata al 20 luglio 2026 per ISA e forfettari — vedi la nostra guida sulla proroga versamenti 2026).

Sezione II — Contributi Gestione Separata INPS

La Sezione II del Quadro RR riguarda i lavoratori autonomi iscritti alla Gestione Separata INPS, ossia coloro che non hanno un’altra forma di copertura previdenziale (cassa professionale o altra gestione INPS).

Vi rientrano tipicamente: liberi professionisti senza albo (es. consulenti IT, formatori), collaboratori coordinati e continuativi (Co.Co.Co.), alcune categorie di professionisti iscritti ad albi ma non a casse private, oltre ai titolari di partita IVA che svolgono attivita non coperti da casse autonome.

Aliquote Gestione Separata 2025

SituazioneAliquota 2025Note
Senza altra copertura previdenziale26,07%Include aliquota aggiuntiva per maternita/malattia/disoccupazione
Con altra copertura (pensionati, dipendenti)24,00%Aliquota base
Massimale di reddito imponibile119.650 euroContributi non dovuti sull’eccedenza

Fonte: Circolare INPS n. 31/2025 e messaggio INPS per aggiornamento massimale.

Compilazione Sezione II: i righi principali

I contributi della Gestione Separata si calcolano sul reddito netto da lavoro autonomo (dopo deduzione delle spese, se in regime ordinario) o sul reddito imponibile forfettario (reddito lordo x coefficiente di redditivita) per chi e in regime forfettario.

  • RR2 col. 1: reddito imponibile ai fini contributivi
  • RR2 col. 2: aliquota applicabile (26,07% o 24%)
  • RR2 col. 3: contributi complessivi dovuti
  • RR2 col. 4: contributi gia versati in acconto (prima e seconda rata)
  • RR2 col. 5: contributi a saldo o rimborso

Attenzione: per i collaboratori Co.Co.Co. e i lavoratori occasionali, il committente effettua la ritenuta e versa la quota a carico del lavoratore. In questo caso il Quadro RR non va compilato dal lavoratore ma dall’azienda (tramite il modello 770).

Esempio pratico: forfettario con Gestione Separata

Mario e un consulente in regime forfettario, codice ATECO 62.01.09 (sviluppo software), coefficiente di redditivita 78%. Ricavi 2025: 48.000 euro.

  • Reddito imponibile forfettario: 48.000 x 78% = 37.440 euro
  • Contributi Gestione Separata (aliquota 26,07%): 37.440 x 26,07% = 9.762 euro ca.
  • Acconti versati: prima rata 40% a giugno, seconda rata 60% a novembre
  • Saldo in dichiarazione: differenza tra dovuto e acconti

I contributi versati sono interamente deducibili dal reddito complessivo (non dal reddito forfettario, ma nella dichiarazione dei redditi ordinaria), abbattendo l’IRPEF dovuta sulle altre fonti di reddito.

Sezione III — Il CPB e i contributi INPS aggiuntivi

La sezione piu complessa e novita del Quadro RR 2026 e la Sezione III, dedicata ai contribuenti che hanno aderito al Concordato Preventivo Biennale (CPB) per il biennio 2024-2025.

Il Concordato Preventivo Biennale, introdotto dal D.Lgs. 13/2024 e modificato dalla Legge di Bilancio 2025 (L. 207/2024), consente ai titolari di partita IVA soggetti agli ISA (Indici Sintetici di Affidabilita) di concordare preventivamente il reddito da dichiarare per due anni (2024 e 2025), beneficiando di vantaggi fiscali e semplificazioni. Per chi ha aderito alla sanatoria CPB 2026, le regole si intersecano con il regime di ravvedimento.

Come il CPB modifica i contributi INPS

Se il reddito concordato e superiore al reddito effettivo, il contribuente deve versare i contributi INPS sul reddito piu alto (quello concordato). Se invece il reddito concordato e inferiore, i contributi vengono calcolati sul reddito effettivo (non si puo abbassare la base contributiva).

In altri termini: il CPB non puo ridurre i contributi INPS dovuti, ma puo aumentarli qualora il reddito concordato superi quello effettivamente conseguito.

Come compilare la Sezione III del Quadro RR

I righi della Sezione III si attivano solo se il contribuente ha aderito al CPB. Ecco la logica:

  • RR3 col. 1: reddito effettivo 2025 (quello da Sezione I o II)
  • RR3 col. 2: reddito concordato 2025 (il valore accettato nell’accordo CPB)
  • RR3 col. 3: differenza positiva (reddito concordato – reddito effettivo), se positiva
  • RR3 col. 4: contributi aggiuntivi sulla differenza (stessa aliquota della categoria di appartenenza)

I contributi aggiuntivi di RR3 si sommano a quelli calcolati nelle sezioni precedenti e vanno versati con le stesse scadenze del saldo dichiarativo.

Esempio pratico: artigiano con CPB

Lucia e un’artigiana (idraulica, codice ATECO 43.22.01). Ha aderito al CPB 2024-2025. Situazione 2025:

  • Reddito effettivo 2025: 32.000 euro
  • Reddito concordato CPB 2025: 36.500 euro
  • Differenza CPB: 36.500 – 32.000 = 4.500 euro
  • Contributi aggiuntivi (24,00% su 4.500): 1.080 euro

Lucia paghera i contributi IVS su 32.000 euro nelle sezioni ordinarie del Quadro RR, piu 1.080 euro aggiuntivi in Sezione III per effetto del CPB.

Scadenze di versamento contributi INPS 2026

Le scadenze per il versamento dei contributi emergenti dal Quadro RR 2026 (anno d’imposta 2025) sono le seguenti:

ScadenzaCosa si versaCodice tributo F24
30 giugno 2026Saldo contributi 2025 + primo acconto 2026 (40%)Artigiani: 0731-0732 / Comm.: 0733-0734 / Gest. Sep.: 1840-1841
20 luglio 2026 (+0,40%)Stesse voci, con maggiorazione per proroga ISA/forfettariStesso
31 luglio 2026 (+1,80%)Proroga ordinaria con doppia maggiorazione per tutti i contribuentiStesso
30 novembre 2026Secondo acconto 2026 (60%)Artigiani: 0731-0732 / Comm.: 0733-0734 / Gest. Sep.: 1840-1841

Importante: per ISA e forfettari la proroga al 20 luglio 2026 senza maggiorazione e gia confermata per il 2026 (vedi dettagli sulla proroga versamenti dichiarazioni fiscali 2026). La maggiorazione dello 0,40% si applica solo se si sceglie di versare dopo il 30 giugno ma entro il 31 luglio (per i soggetti non ISA/forfettari) o dopo il 20 luglio (per ISA/forfettari).

Chi ha problemi di liquidita puo richiedere una rateizzazione dei debiti INPS fino a 60 rate, ma solo per i contributi pregressi non oggetto di versamento corrente da dichiarazione.

Codici tributo F24 per il versamento

Per versare i contributi emergenti dal Quadro RR tramite modello F24, si utilizzano le seguenti sezioni e codici tributo:

CategoriaTipo versamentoCodice tributoSezione F24
ArtigianiSaldo contributi fissi0731INPS
ArtigianiSaldo contributi eccedenza minimale0732INPS
CommerciantiSaldo contributi fissi0733INPS
CommerciantiSaldo contributi eccedenza minimale0734INPS
Gestione Separata (senza altra copertura)Saldo contributi1840INPS
Gestione Separata (con altra copertura)Saldo contributi1841INPS
CPB — contributi aggiuntiviMaggiorazione CPBVedi istruzioni INPS 2026INPS

Nota: i codici per gli acconti (prima rata: cod. 0731/0732/0733/0734 (Gest.IVS) o 1840/1841 (Gest.Sep.) con aggiunta della causale acconto) sono gli stessi; e la causale a variare. Si raccomanda di verificare sempre la circolare INPS aggiornata prima del versamento.

Contributi INPS e deducibilita fiscale

I contributi INPS versati dai lavoratori autonomi sono deducibili dal reddito complessivo ai fini IRPEF, secondo le seguenti regole:

  • Regime ordinario (artigiani/commercianti/gestione separata): i contributi sono integralmente deducibili nel Quadro RP (oneri deducibili) del Modello Redditi PF. Abbattono il reddito complessivo e riducono l’IRPEF.
  • Regime forfettario: i contributi INPS NON riducono il reddito forfettario (tassato con imposta sostitutiva 15% o 5%), ma sono deducibili dal reddito complessivo delle altre fonti di reddito (es. reddito da lavoro dipendente part-time, redditi da fabbricati).
  • CPB — contributi aggiuntivi: seguono le stesse regole di deducibilita dei contributi ordinari della rispettiva gestione.

Se il contribuente e esclusivamente forfettario e non ha altri redditi IRPEF, i contributi INPS non generano un risparmio fiscale diretto, ma rimangono comunque obbligatori e vanno versati integralmente.

Errori comuni nel Quadro RR e come evitarli

Anche i piu esperti commettono errori nel Quadro RR. Ecco i piu frequenti che riscontriamo nello sportello CAF:

  • Omettere la casella di riduzione forfettario: se si e in regime agevolato e si ha presentato domanda INPS per la riduzione 35%, bisogna barrare l’apposita casella. Senza, si versano contributi interi e non si ottiene rimborso automatico.
  • Confondere reddito fiscale e reddito contributivo: per i forfettari, la base per l’IRPEF (imposta sostitutiva) e identica alla base contributiva. Per gli ordinari, il reddito contributivo per la Gestione IVS puo differire da quello fiscale in alcuni casi (es. plusvalenze escluse).
  • Non considerare il massimale: i contributi non si calcolano su tutto il reddito oltre il minimale senza limiti. Oltre i 119.650 euro (2025) non si versano contributi percentuali.
  • Errori nel CPB — sezione III: compilare RR3 anche quando il reddito effettivo supera quello concordato (in quel caso la sezione III non genera contributi aggiuntivi, poiche si versano i contributi sull’effettivo che e gia maggiore).
  • Dimenticare il secondo acconto: il Quadro RR calcola anche gli acconti per il 2026. Se non si versano (o si versano insufficientemente), scattano le sanzioni.
  • Versare con codice tributo errato: artigiani e commercianti hanno codici diversi (0731-0732 vs 0733-0734). Un errore di codice genera un credito su un conto e un debito sull’altro, con sanzioni e interessi sul non versato.

Interazione tra Quadro RR, Quadro LM e Quadro F del 730

E importante non confondere il Modello 730 con il Modello Redditi PF quando si ha una partita IVA:

  • Chi ha SOLO reddito da lavoro autonomo/d’impresa: non puo usare il 730, deve usare il Modello Redditi PF che include il Quadro RR.
  • Chi ha redditi misti (es. lavoro dipendente + partita IVA in regime ordinario): in alcuni casi puo fare il 730 integrativo o puo optare per il Modello Redditi PF completo con Quadro RR.
  • I forfettari: usano obbligatoriamente il Modello Redditi PF con il Quadro LM (per la tassazione) e il Quadro RR (per i contributi). NON possono usare il 730 per dichiarare i redditi forfettari.

Per un confronto tra i due modelli e quando scegliere uno o l’altro, consulta la nostra guida sugli errori comuni del 730 2026. Utile anche la sezione sul Quadro F del Modello 730/2026 per chi ha entrambe le fonti di reddito.

📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.

Il CAF Centro Fiscale di Udine offre la compilazione e l’invio del Modello 730 e del Modello Redditi PF. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.

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Domande frequenti (FAQ)

Chi non deve compilare il Quadro RR?

Non compilano il Quadro RR: i lavoratori dipendenti (coperti dall’azienda), i pensionati senza partita IVA, i professionisti iscritti esclusivamente a casse private (es. avvocati con Cassa Forense, medici con ENPAM), e chi ha una partita IVA ma non ha prodotto reddito nel 2025.

Se ho aderito al CPB ma poi ho ritirato l’adesione, devo compilare la Sezione III?

No. Se l’adesione al CPB e stata ritirata o revocata entro i termini previsti, la Sezione III del Quadro RR non va compilata e i contributi si calcolano esclusivamente sul reddito effettivo nelle sezioni I e II.

I contributi INPS del Quadro RR si possono pagare a rate?

I contributi emergenti dalla dichiarazione (saldo e acconti) non sono rateizzabili con la procedura standard da dichiarazione (a differenza delle imposte IRPEF). Tuttavia, chi ha gia debiti contributivi pregressi puo accedere alla rateizzazione INPS fino a 60 rate separatamente.

Cosa succede se non verso i contributi entro la scadenza?

Scattano le sanzioni INPS: 30% dell’importo non versato (ridotte con ravvedimento operoso). Gli interessi di mora si aggiungono alla sanzione. Il mancato versamento incide anche sui requisiti per prestazioni future (disoccupazione, maternita, pensione). Si consiglia sempre il ravvedimento immediato.

Come si calcola l’acconto per il 2026 nel Quadro RR?

L’acconto 2026 si calcola applicando le aliquote contributive al reddito 2025 (metodo storico) oppure al reddito 2026 stimato (metodo previsionale, se inferiore). Il metodo storico e il piu semplice: si prende la base contributiva 2025 e si calcolano i contributi con le stesse aliquote. La prima rata (40%) scade il 30 giugno 2026, la seconda (60%) il 30 novembre 2026.

Posso non versare il CPB e pagare le sanzioni invece?

Chi ha aderito al CPB e obbligato a rispettare i termini dell’accordo. Il mancato versamento dei contributi aggiuntivi da CPB (Sezione III del Quadro RR) comporta la decadenza dal concordato con conseguente ripristino della piena tassazione ordinaria piu sanzioni. Non e conveniente.

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Conclusione: la consulenza CAF per il Quadro RR

Il Quadro RR 2026 e uno dei quadri piu articolati del Modello Redditi PF, con un impatto diretto sulla liquidita dei contribuenti: un errore nel calcolo dei contributi puo costare centinaia o migliaia di euro in sanzioni e interessi.

Il CAF Centro Fiscale di Udine assiste artigiani, commercianti, professionisti e forfettari nella compilazione corretta del Quadro RR, nel raccordo con il Concordato Preventivo Biennale e nel versamento puntuale dei contributi INPS. Per appuntamento o informazioni:

  • Sede: Viale Giuseppe Tullio 13, scala B — Udine
  • Telefono: 0432 1638640
  • WhatsApp: 366 6018121
  • Email: info@centrofiscale.com

Fonti ufficiali di riferimento: Circolare INPS n. 31/2025 (aliquote e massimali 2025); Istruzioni Modello Redditi PF 2026 (Agenzia delle Entrate); D.Lgs. 13/2024 (Concordato Preventivo Biennale); L. 207/2024 (Legge di Bilancio 2025); Messaggi INPS aggiornamento massimale 2025.

Maggio 28, 2026/da Team CAF Centro Fiscale
https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/10/Modello-730-1-e1697092544252.png 625 940 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-05-28 20:58:502026-08-17 10:17:40Quadro RR 2026: Come Compilare Contributi INPS e CPB nel Modello Redditi

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