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Tag Archivio per: cedolino luglio 2026 importi

CALCOLO DELLA PENSIONE E PENSIONAMENTO, PATRONATO

Cedolino Pensione Luglio 2026: Quando Pagano, Quattordicesima e Come Controllare l’Importo

Notizie fiscali CAF Centro Fiscale

Il mese di luglio 2026 è uno dei più attesi dai pensionati italiani: oltre al normale accredito mensile, molti riceveranno sul cedolino anche la quattordicesima mensilità, un importo aggiuntivo che l’INPS eroga a chi ha una pensione bassa. Ma quando viene pagata esattamente la pensione di luglio? Chi ha diritto alla quattordicesima e per quale importo? E come si controlla il cedolino su MyINPS? In questa guida rispondiamo a tutte le domande più frequenti dei pensionati.

Quando viene pagata la pensione di luglio 2026: la data esatta

L’INPS accredita le pensioni il primo giorno bancabile del mese. Luglio 2026 inizia di mercoledì, quindi il pagamento è previsto per mercoledì 1° luglio 2026. Chi ritira la pensione in contanti agli sportelli di Poste Italiane seguirà invece il calendario scaglionato per cognome, che si estende sui primi giorni lavorativi del mese.

Per i pensionati che hanno il conto corrente bancario o postale collegato all’INPS, l’accredito avviene in modo automatico e di solito è già disponibile sul conto la mattina del 1° luglio. Chi ha la pensione su Poste Italiane BancoPosta o su libretto postale troverà l’importo nello stesso giorno.

Calendario ritiro in contanti (Poste Italiane)

Per chi ritira la pensione allo sportello di Poste Italiane in contanti, il pagamento di luglio 2026 segue questo ordine alfabetico per cognome:

  • Cognomi A–B: 1° luglio 2026
  • Cognomi C–D: 2 luglio 2026
  • Cognomi E–K: 3 luglio 2026
  • Cognomi L–P: 4 luglio 2026
  • Cognomi Q–Z: 7 luglio 2026

Questo calendario scaglionato è pensato per evitare assembramenti agli sportelli postali. Se per qualsiasi motivo non riesci a ritirare il giorno previsto, puoi farlo nei giorni successivi senza perdere il diritto al pagamento.

La quattordicesima pensionati 2026: chi la riceve e a quanto ammonta

La quattordicesima mensilità è un importo aggiuntivo che l’INPS eroga ogni anno nel mese di luglio ai pensionati con redditi bassi. Non è un bonus una tantum: è un diritto stabilito per legge dalla Legge n. 127/2007, che ha introdotto questa misura per sostenere i pensionati con assegni più modesti. Non si chiama “quattordicesima” perché è la quattordicesima mensilità nel senso letterale, ma perché viene pagata in aggiunta alle tredici mensilità ordinarie.

Chi ha diritto alla quattordicesima: i requisiti 2026

Per ricevere la quattordicesima nel luglio 2026 devono essere soddisfatti contemporaneamente questi requisiti:

  • Età: aver compiuto 64 anni entro il 31 luglio 2026
  • Tipo di pensione: essere titolari di pensione diretta (vecchiaia, anticipata, invalidità) o di reversibilità a carico dell’AGO (Assicurazione Generale Obbligatoria) o dei fondi sostitutivi ed esclusivi
  • Limite di reddito: il reddito complessivo annuo deve essere entro determinate soglie (vedi tabella sotto)

Il reddito preso in considerazione è quello relativo all’anno precedente (2025), comprensivo di tutte le fonti: pensioni, eventuali redditi da lavoro, affitti, interessi bancari, ecc. Non viene invece conteggiata la casa di abitazione.

Tabella importi quattordicesima luglio 2026

Gli importi della quattordicesima dipendono sia dagli anni di contribuzione versati sia dal reddito complessivo. Ecco la tabella di riferimento aggiornata al 2026:

Anni di contribuzioneReddito fino a 1,5 volte il trattamento minimoReddito da 1,5 a 2 volte il trattamento minimo
Fino a 15 anni (dipendenti) / 18 anni (autonomi)437 euro336 euro
Da 15 a 25 anni (dipendenti) / 18 a 28 anni (autonomi)546 euro420 euro
Oltre 25 anni (dipendenti) / 28 anni (autonomi)655 euro504 euro

Nota: I valori sono indicativi e rivalutati annualmente in base all’indice ISTAT. Il trattamento minimo INPS 2026 è pari a 611,85 euro mensili (rivalutato con DM MEF del 19/11/2025, perequazione +1,4%). Per gli importi esatti relativi alla tua posizione, consulta il cedolino su MyINPS o rivolgiti al CAF.

Le soglie di reddito corrispondono a:

  • 1,5 volte il trattamento minimo: circa 11.931 euro annui nel 2026 (su 13 mensilità)
  • 2 volte il trattamento minimo: circa 15.908 euro annui nel 2026 (su 13 mensilità)

Se il tuo reddito supera 2 volte il trattamento minimo non hai diritto alla quattordicesima. Se ti avvicini alla soglia, l’INPS calcola comunque un importo ridotto per evitare l’effetto “tutto o niente”.

Perché l’importo di luglio potrebbe essere diverso da giugno

Molti pensionati si accorgono che la pensione di luglio ha un importo diverso rispetto ai mesi precedenti. Questo può avvenire per diverse ragioni, tutte riportate nel cedolino:

  • Quattordicesima mensilità: per chi ha diritto, l’importo viene aggiunto direttamente al cedolino di luglio, aumentando l’accredito totale
  • Conguagli IRPEF: l’INPS in quanto sostituto d’imposta applica le ritenute IRPEF mensili e può effettuare conguagli fiscali a luglio (soprattutto per i pensionati che hanno presentato il 730)
  • Addizionali regionali e comunali: vengono trattenute a rate mensili e possono variare nei mesi estivi
  • Variazioni derivanti dal 730/2026: se hai presentato il 730 e hai un rimborso o un debito fiscale, l’INPS può iniziare ad accreditare o trattenere importi già da luglio
  • Rivalutazione automatica: gli assegni pensionistici vengono rivalutati ogni anno in base all’inflazione ISTAT; eventuali rettifiche possono comparire nel cedolino

Se noti una variazione inaspettata nel tuo cedolino, non preoccuparti subito: il motivo è quasi sempre spiegato nella voce di dettaglio del cedolino stesso. Leggi attentamente ogni voce prima di contattare il patronato o il CAF.

Come controllare il cedolino pensione INPS: la guida passo passo

Il cedolino della pensione è il documento ufficiale dell’INPS che riepiloga l’importo lordo, le trattenute fiscali e contributive, e il netto che viene accreditato. Puoi consultarlo online in qualsiasi momento, senza doverti recare allo sportello.

Accesso tramite MyINPS (metodo più rapido)

Il modo più semplice per vedere il cedolino di luglio 2026 è accedere al portale MyINPS all’indirizzo myinps.inps.it. Ecco come fare:

  1. Vai su myinps.inps.it dal tuo computer, tablet o smartphone
  2. Clicca su “Accedi” e scegli il metodo di autenticazione: SPID, CIE (Carta d’Identità Elettronica) o CNS
  3. Una volta dentro, cerca la sezione “Pensione e Previdenza”
  4. Clicca su “Cedolino della pensione”
  5. Seleziona il mese di luglio 2026 dal menu a tendina
  6. Visualizza o scarica il cedolino in formato PDF

Il cedolino diventa disponibile online solitamente verso la metà del mese precedente, quindi il cedolino di luglio dovrebbe essere consultabile già da metà giugno. Se accedi a luglio inoltrato, lo troverai sicuramente disponibile.

Come leggere il cedolino: le voci principali

Il cedolino INPS può sembrare complicato a prima vista, ma le voci principali sono sempre le stesse:

  • Pensione lorda: l’importo complessivo prima delle trattenute
  • IRPEF: la ritenuta fiscale mensile calcolata sul reddito da pensione
  • Addizionale regionale: la quota trattenuta per la regione di residenza
  • Addizionale comunale: la quota trattenuta per il comune di residenza
  • Quattordicesima: visibile come voce separata se ti spetta
  • Importo netto da pagare: quello che trovi sul conto corrente o libretto

Se non riesci ad accedere in autonomia a MyINPS oppure hai difficoltà a interpretare il cedolino, il nostro patronato è a tua disposizione: puoi prenotare un appuntamento presso uno dei nostri sportelli di Udine e provincia per un’assistenza completa.

Come ricevere il cedolino via email o posta

Non tutti i pensionati hanno dimestichezza con il digitale, e l’INPS lo sa. Esistono quindi alternative all’accesso online:

  • Invio via email: puoi richiedere che il cedolino venga inviato automaticamente all’indirizzo email che hai comunicato all’INPS. Per attivare questo servizio, accedi a MyINPS e aggiorna le tue preferenze di comunicazione
  • Contact Center INPS: puoi chiamare il numero gratuito 803 164 (da rete fissa) o 06 164164 (da cellulare, a pagamento) per ricevere informazioni sul cedolino
  • Sportello CAF/Patronato: il modo più comodo per chi non usa internet: ti assistiamo noi direttamente nella consultazione e nella spiegazione del cedolino

Domande frequenti sul cedolino pensione luglio 2026

Ho 63 anni: ho diritto alla quattordicesima?

No. La quattordicesima spetta solo ai pensionati che hanno compiuto (o compiono) 64 anni entro il 31 luglio 2026. Se compi 64 anni dopo il 31 luglio, la riceverai a partire dal luglio dell’anno successivo.

Non ho ricevuto la quattordicesima: cosa faccio?

Prima verifica i requisiti: hai compiuto 64 anni entro luglio 2026 e il tuo reddito 2025 è entro le soglie previste? Se sì, controlla il cedolino su MyINPS per verificare se la voce “quattordicesima” è presente. Se non lo è e ritieni di averne diritto, puoi presentare domanda di riesame al tuo patronato di fiducia.

La pensione di luglio risulta più bassa del solito: è normale?

Può succedere se l’INPS sta trattenendo importi per conguagli fiscali legati al 730/2026 oppure per addizionali regionali o comunali. Controlla il cedolino per vedere quali voci sono aumentate rispetto al mese precedente. Se hai presentato il 730 con un debito IRPEF, la trattenuta può essere spalmata in più rate a partire da luglio.

Posso delegare qualcuno a ritirare la pensione in posta per me?

Sì. Poste Italiane consente la delega a un familiare o a un terzo di fiducia per il ritiro della pensione in contanti. È necessario presentare allo sportello il documento del delegante e del delegato, insieme all’apposito modulo di delega reperibile sul sito di Poste Italiane o direttamente allo sportello.

Quando viene pubblicato il cedolino di luglio su MyINPS?

Il cedolino di luglio viene di norma caricato su MyINPS nella seconda metà di giugno. Accedendo a MyINPS dal 15-20 giugno in poi puoi già visualizzare il documento relativo al mese successivo.

La quattordicesima è tassata?

Sì. La quattordicesima mensilità è soggetta a IRPEF come il normale reddito da pensione. L’INPS applica direttamente le ritenute sul cedolino di luglio, quindi l’importo che ricevi in accredito è già al netto delle imposte.

Articoli correlati sul cedolino e sulle pensioni di luglio 2026

Se vuoi approfondire ulteriori aspetti legati alle pensioni di luglio 2026, ti consigliamo di leggere anche:

  • Pagamento pensioni luglio 2026: date di accredito, quattordicesima
  • Quattordicesima pensionati 2026: a chi spetta, quando arriva
  • Quattordicesima pensione INPS: tutti gli importi ufficiali
  • Modello OBIS-M 2026: cos’è e come scaricarlo

Hai dubbi sul cedolino? Il CAF Centro Fiscale ti aiuta

Il cedolino INPS contiene molte voci e può essere difficile da interpretare, soprattutto quando compaiono trattenute inaspettate o variazioni di importo. Il nostro patronato CAF Centro Fiscale di Udine offre assistenza personalizzata per:

  • Verificare il cedolino e spiegare ogni voce
  • Controllare se hai diritto alla quattordicesima
  • Presentare domanda di riesame in caso di quattordicesima non ricevuta
  • Assistenza per l’accesso a MyINPS con SPID o CIE
  • Verifica dei conguagli fiscali del 730 sulla pensione

Prenota un appuntamento presso i nostri sportelli: siamo a tua disposizione per offrire un’assistenza competente e accessibile, senza costi nascosti.

Giugno 30, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani
https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-06-30 10:00:002026-06-30 12:10:55Cedolino Pensione Luglio 2026: Quando Pagano, Quattordicesima e Come Controllare l’Importo
CALCOLO DELLA PENSIONE E PENSIONAMENTO, PATRONATO

Pensione luglio 2026: come consultare il cedolino INPS

Pensione 2026 INPS

La pensione di luglio 2026 porta con sé alcune novità importanti rispetto ai mesi precedenti: oltre all’accredito ordinario, molti pensionati riceveranno la quattordicesima mensilità e potrebbero trovare nel cedolino importi diversi rispetto a giugno, a causa di conguagli IRPEF e addizionali regionali e comunali. Capire come consultare il cedolino della pensione INPS è fondamentale per verificare l’esattezza dell’importo ricevuto e comprendere le voci che lo compongono.

In questa guida completa spieghiamo come accedere al cedolino online, cosa significa ogni voce, quali sono le date di pagamento pensioni luglio 2026 e come interpretare le eventuali variazioni di importo.

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Indice dei contenuti

  1. Cos’è il cedolino della pensione e perché consultarlo
  2. Come accedere al cedolino pensione INPS online: SPID, CIE e CNS
  3. Il Fascicolo Previdenziale del Cittadino: la sezione INPS dedicata
  4. Come leggere il cedolino pensione: guida alle voci principali
  5. Date di pagamento pensioni luglio 2026: il calendario completo
  6. Quattordicesima pensione luglio 2026: chi la riceve e importi
  7. Conguagli IRPEF a luglio 2026: cosa sono e perché l’importo può variare
  8. Perequazione pensioni 2026: l’aumento dell’1,4%
  9. Cosa fare se il cedolino presenta errori o discrepanze
  10. Cedolino pensione: le domande più frequenti dei pensionati
  11. Riepilogo: guida rapida al cedolino pensione luglio 2026

Cos’è il cedolino della pensione e perché consultarlo

Il cedolino della pensione è il documento mensile emesso dall’INPS che riepiloga tutte le voci che compongono l’importo netto accreditato al pensionato. A differenza di quanto molti credono, non si tratta semplicemente di un’attestazione del pagamento: il cedolino contiene informazioni dettagliate su:

  • Importo lordo della pensione (o delle pensioni, se il pensionato ne percepisce più)
  • Trattenute IRPEF (ritenute d’acconto mensili)
  • Addizionali regionali e comunali all’IRPEF (trattenute a rate da gennaio a novembre)
  • Detrazioni fiscali spettanti (per lavoro, per carichi familiari)
  • Conguagli positivi o negativi (derivanti dalla dichiarazione 730 o dal conguaglio di fine anno precedente)
  • Voci speciali come la quattordicesima mensilità (erogata a luglio)
  • Importo netto effettivamente corrisposto

Consultare il cedolino con regolarità è importante per diversi motivi. In primo luogo, permette di verificare che l’importo accreditato sia corretto e conforme alle aspettative. In secondo luogo, consente di controllare che le detrazioni fiscali siano applicate correttamente. Infine, è uno strumento essenziale per comprendere l’impatto dei conguagli IRPEF che, a luglio, possono far variare significativamente il netto mensile.

Come accedere al cedolino pensione INPS online: SPID, CIE e CNS

L’INPS ha reso disponibile la consultazione del cedolino pensione esclusivamente online, attraverso il proprio portale istituzionale. Per accedere al servizio è necessario disporre di uno dei seguenti strumenti di identità digitale:

1. SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale)

Lo SPID è lo strumento più diffuso tra i pensionati italiani. Si tratta di un sistema di autenticazione con username, password e codice OTP (One Time Password) inviato al cellulare. I principali provider SPID sono PosteID (Poste Italiane), TIM id, Aruba, Namirial e altri. Il livello minimo richiesto per l’accesso ai servizi INPS è SPID livello 2.

2. CIE (Carta di Identità Elettronica)

La Carta di Identità Elettronica di nuova generazione (con il chip NFC) può essere usata per accedere ai servizi INPS. L’accesso avviene tramite l’app “CieID” scaricabile su smartphone Android o iOS, oppure tramite un lettore NFC collegato al computer. Per accedere sono necessari il PIN della CIE (rilasciato al momento dell’emissione del documento) e il PUK.

3. CNS (Carta Nazionale dei Servizi)

La CNS è una tessera magnetica (spesso coincide con la Tessera Sanitaria abilitata) che consente l’accesso ai servizi telematici della Pubblica Amministrazione. Richiede un lettore di smart card e l’installazione di specifici software sul proprio computer. È meno diffusa rispetto a SPID e CIE, ma rimane una valida alternativa per chi non dispone degli altri strumenti.

Passaggi per accedere al cedolino sul sito INPS

Una volta in possesso di uno dei sistemi di autenticazione, la procedura per consultare il cedolino è la seguente:

  1. Vai sul sito ufficiale www.inps.it
  2. Clicca su “Accedi ai servizi” in alto a destra
  3. Seleziona il metodo di autenticazione (SPID, CIE o CNS)
  4. Completa l’autenticazione seguendo le istruzioni
  5. Una volta nella tua area personale, vai su “Fascicolo Previdenziale del Cittadino”
  6. Seleziona “Cedolino della pensione” (o “Cedolini” nella sezione pensioni)
  7. Scegli il mese che ti interessa (ad esempio luglio 2026)
  8. Scarica o visualizza il cedolino in formato PDF

In alternativa, i pensionati che riscuotono la pensione tramite Poste Italiane possono consultare il cedolino anche tramite l’app PostePay o presso qualsiasi Ufficio Postale, mostrando un documento d’identità valido.

Il Fascicolo Previdenziale del Cittadino: la sezione INPS dedicata

Il Fascicolo Previdenziale del Cittadino è la sezione del portale INPS che raccoglie tutte le informazioni previdenziali del singolo utente. È accessibile dall’area personale del sito www.inps.it e contiene:

  • La situazione contributiva (estratto conto contributivo)
  • I cedolini della pensione dei mesi correnti e degli anni precedenti
  • Le attestazioni fiscali (CU – Certificazione Unica)
  • Il calendario dei pagamenti previsti
  • Le dichiarazioni di responsabilità (ad esempio per prestazioni legate al reddito)
  • I dati anagrafici e di pagamento (IBAN, indirizzo di riscossione)

Per raggiungere il cedolino dall’interno del Fascicolo Previdenziale, segui questo percorso: “Il tuo Fascicolo” → “Posizioni previdenziali” → “Pensione” → “Cedolino”. Se hai più pensioni (ad esempio una di vecchiaia e una di reversibilità), le visualizzerai entrambe in elenco e potrai selezionare quella che ti interessa.

App INPS Mobile: consulta il cedolino dallo smartphone

L’INPS ha sviluppato un’applicazione ufficiale per smartphone, “INPS Mobile”, disponibile gratuitamente su App Store (iOS) e Google Play (Android). Tramite l’app è possibile:

  • Consultare i cedolini della pensione degli ultimi 24 mesi
  • Visualizzare le date di pagamento delle mensilità future
  • Scaricare il cedolino in formato PDF
  • Accedere al proprio estratto conto contributivo
  • Inviare comunicazioni all’INPS

L’accesso all’app richiede le stesse credenziali del sito web: SPID, CIE o CNS. Una volta effettuato il login, il cedolino del mese corrente è solitamente visualizzabile nella schermata principale nella sezione “Le mie pensioni”.

Come leggere il cedolino pensione: guida alle voci principali

La struttura del cedolino pensione INPS può sembrare complessa a prima vista, ma seguendo la logica delle voci è possibile comprenderla agevolmente. Ecco le principali sezioni e cosa significano.

Sezione 1: Intestazione e dati identificativi

In questa sezione trovi:

  • Nome, cognome e codice fiscale del pensionato
  • Numero di pensione (NGL – Numero Generale del Lavoro)
  • Sede INPS di competenza
  • Tipo di pensione (vecchiaia, anticipata, invalidità, reversibilità, ecc.)
  • Mese e anno di riferimento del cedolino

Sezione 2: Competenze (importi a credito del pensionato)

Le competenze rappresentano tutti gli importi che l’INPS eroga al pensionato:

  • Pensione lorda mensile: l’importo teorico prima di qualsiasi trattenuta
  • Integrazione al minimo: eventuale maggiorazione per portare la pensione al trattamento minimo (611,85 euro nel 2026)
  • Maggiorazione sociale: per pensionati con redditi bassi che hanno compiuto 70 anni
  • Quattordicesima mensilità: presente solo nel cedolino di luglio, per chi ha i requisiti
  • Arretrati: eventuali somme dovute per i mesi precedenti (es. conguaglio perequazione)

Sezione 3: Trattenute fiscali

Le trattenute sono gli importi che l’INPS trattiene dalla pensione lorda per conto del Fisco:

  • IRPEF: la ritenuta d’acconto mensile calcolata sull’importo lordo della pensione, applicando gli scaglioni vigenti (23% fino a 28.000 euro, 35% fino a 50.000 euro, 43% oltre)
  • Addizionale regionale IRPEF: varia in base alla regione di residenza (generalmente tra l’1,23% e il 3,33% del reddito imponibile), trattenuta a rate mensili da gennaio a novembre
  • Addizionale comunale IRPEF: stabilita dal singolo Comune, trattenu ta anch’essa a rate mensili
  • Conguaglio IRPEF positivo o negativo: derivante dal ricalcolo delle imposte dell’anno precedente (saldo) o dall’elaborazione del 730

Sezione 4: Detrazioni spettanti

Le detrazioni riducono l’IRPEF da versare e includono:

  • Detrazione per pensione: spetta a tutti i pensionati (uguale a quella per reddito da lavoro dipendente/pensione, con calcolo progressivo)
  • Detrazione per coniuge a carico: se il coniuge ha un reddito annuo inferiore a 2.840,51 euro (o 4.000 euro se sotto i 24 anni)
  • Detrazione per figli a carico: ridotta dal 2022 dall’Assegno Unico Universale, ma ancora applicabile per figli maggiorenni non beneficiari dell’AUU
  • Detrazione per altri familiari a carico

Sezione 5: Importo netto

L’importo netto è la somma che viene effettivamente accreditata sul conto corrente o consegnata allo sportello. Si calcola come:

Netto = Competenze totali – Trattenute totali + Detrazioni applicate

Date di pagamento pensioni luglio 2026: il calendario completo

Le pensioni di luglio 2026 vengono erogate secondo il calendario stabilito dall’INPS. Il pagamento avviene il primo giorno bancabile del mese, ma le modalità di riscossione differenziano le date effettive di accredito.

Modalità di riscossioneData accredito luglio 2026Note
Banca (accredito su conto corrente)1° luglio 2026 (martedì)Accredito diretto sul c/c
Poste Italiane – Libretto di risparmio1° luglio 2026Disponibile dall’1 luglio
Poste Italiane – Sportello (cognomi A-C)1° luglio 2026Turni alfabetici
Poste Italiane – Sportello (cognomi D-K)2 luglio 2026Turni alfabetici
Poste Italiane – Sportello (cognomi L-P)3 luglio 2026Turni alfabetici
Poste Italiane – Sportello (cognomi Q-Z)4 luglio 2026Turni alfabetici
Poste Italiane – BancoPosta o Postepay1° luglio 2026Accredito automatico

Nota importante: il 1° luglio 2026 è martedì (giorno lavorativo bancario), pertanto non si prevedono slittamenti rispetto al primo del mese. I pensionati che riscuotono tramite accredito su conto corrente bancario o postale riceveranno l’accredito in data 1 luglio.

Quattordicesima pensione luglio 2026: chi la riceve e importi

Il cedolino di luglio 2026 per molti pensionati include anche la quattordicesima mensilità, un’ulteriore prestazione erogata dall’INPS ai pensionati con redditi bassi. Questa somma aggiuntiva è stata introdotta dalla Legge n. 127/2007 e spetta ai pensionati che soddisfano determinati requisiti anagrafici e reddituali.

Requisiti per ricevere la quattordicesima

  • Età: aver compiuto almeno 64 anni entro il 31 luglio 2026
  • Reddito: reddito personale non superiore a 1,5 volte il trattamento minimo INPS (per il 2026: entro circa 917,78 euro mensili o 10.773 euro annui per la fascia base) o 2 volte il trattamento minimo per la fascia superiore
  • Tipo di pensione: deve essere una pensione a carico delle gestioni pensionistiche obbligatorie (vecchiaia, anzianità, anticipata, invalidità, reversibilità, ecc.)
Anni di contributiImporto massimo (ex dipendenti)Importo massimo (ex autonomi)
Fino a 15 anni437,00 euro ca.335,00 euro ca.
Da 15 a 25 anni546,00 euro ca.437,00 euro ca.
Oltre 25 anni655,00 euro ca.546,00 euro ca.

Nota: gli importi esatti della quattordicesima 2026 vengono rivalutati ogni anno dall’INPS in base alla perequazione. I valori indicati sono orientativi e basati sui dati degli anni precedenti rivalutati dell’1,4% (tasso perequazione 2026 confermato dal DM MEF 19/11/2025).

Conguagli IRPEF a luglio 2026: cosa sono e perché l’importo può variare

Uno degli aspetti che genera più confusione tra i pensionati è la variazione dell’importo netto della pensione a luglio rispetto ai mesi precedenti. Questa variazione è spesso dovuta ai conguagli IRPEF derivanti dall’elaborazione del modello 730 o dal ricalcolo delle imposte di competenza dell’anno precedente.

Conguaglio da 730: come funziona

Se il pensionato ha presentato il modello 730/2026 (dichiarazione dei redditi anno 2025) con l’INPS come sostituto d’imposta, il conguaglio viene applicato direttamente sul cedolino della pensione. In particolare:

  • Se dall’elaborazione del 730 emerge un credito IRPEF (il pensionato ha pagato più imposte del dovuto), la somma viene rimborsata direttamente nella busta paga di luglio (o nel primo cedolino utile dopo la ricezione della dichiarazione dall’INPS)
  • Se invece emerge un debito IRPEF (il pensionato ha pagato meno imposte del dovuto), la trattenuta aggiuntiva viene applicata a partire dalla mensilità di luglio, con la possibilità di rateizzazione fino a novembre se l’importo supera 100 euro

Conguaglio di fine anno precedente

Oltre al conguaglio da 730, a luglio può essere presente anche il conguaglio di fine anno relativo all’anno fiscale precedente. L’INPS, in qualità di sostituto d’imposta, ogni anno ricalcola le imposte effettivamente dovute sulla base del reddito complessivo del pensionato e applica le eventuali differenze (in più o in meno) sui cedolini successivi.

Addizionali regionali e comunali: come si calcolano

Le addizionali IRPEF (regionali e comunali) vengono trattenute in dodici rate mensili da gennaio a novembre, con saldo a novembre. L’aliquota varia in base al Comune e alla Regione di residenza. Alcuni esempi per i pensionati residenti in Friuli Venezia Giulia:

  • Addizionale regionale FVG: 1,23% (aliquota base per i redditi fino a 15.000 euro), con possibilità di esenzione per redditi bassi
  • Addizionale comunale Udine: variabile annualmente (verificare sul sito del Comune)

Perequazione pensioni 2026: l’aumento dell’1,4%

Dal 1° gennaio 2026 le pensioni italiane sono state rivalutate del 1,4% in applicazione del meccanismo di perequazione automatica (indicizzazione all’inflazione). Questo aggiornamento, previsto dalla normativa previdenziale italiana, garantisce che le pensioni mantengano il loro potere d’acquisto nel tempo adeguandosi all’andamento del costo della vita (indice FOI rilevato dall’ISTAT).

Il tasso di rivalutazione dell’1,4% per il 2026 è stato confermato dal DM MEF del 19 novembre 2025. La perequazione si applica in modo differenziato in base all’importo della pensione:

Fascia di importo pensionePercentuale rivalutazione 2026
Fino a 4 volte il minimo (2.447,40 euro/mese)100% dell’1,4% = +1,4%
Da 4 a 5 volte il minimo90% dell’1,4% = +1,26%
Da 5 a 6 volte il minimo75% dell’1,4% = +1,05%
Da 6 a 8 volte il minimo50% dell’1,4% = +0,70%
Da 8 a 10 volte il minimo25% dell’1,4% = +0,35%
Oltre 10 volte il minimo0% (nessun adeguamento)

Il trattamento minimo INPS per il 2026 è di 611,85 euro al mese (importo confermato dal DM MEF 19/11/2025 dopo rivalutazione dell’1,4% rispetto al 2025).

Cosa fare se il cedolino presenta errori o discrepanze

Se dopo aver consultato il cedolino di luglio 2026 riscontri importi che non corrispondono alle tue aspettative, o voci che non riesci a interpretare, ecco come procedere.

Verifica preliminare autonoma

Prima di rivolgerti all’INPS, effettua alcune verifiche autonome:

  1. Confronta con i cedolini dei mesi precedenti: verifica se la variazione è compatibile con la quattordicesima, con conguagli 730 o con le addizionali
  2. Controlla se hai presentato il 730: se sì, la variazione di luglio potrebbe essere proprio il conguaglio fiscale
  3. Verifica l’estratto conto contributivo: accessibile sempre dal Fascicolo Previdenziale, ti mostra la storia dei pagamenti ricevuti
  4. Leggi il dettaglio del cedolino: spesso la risposta è nelle singole voci (es. “conguaglio IRPEF a debito” o “rata addizionale regionale”)

Come contattare l’INPS per chiarimenti

Se le verifiche autonome non bastano, puoi rivolgerti all’INPS attraverso i seguenti canali:

  • Portale INPS: tramite il servizio “Contatta l’INPS” nella tua area personale, puoi inviare una richiesta scritta con allegato il cedolino
  • Contact Center INPS: numero verde 803 164 (da fisso, gratuito) oppure 06 164 164 (da cellulare, a pagamento in base al piano tariffario)
  • Sede INPS territoriale: puoi prenotare un appuntamento tramite il portale INPS o presentarti allo sportello
  • Patronato o CAF: rivolgiti al tuo patronato di fiducia o a un Centro di Assistenza Fiscale (come il CAF Centro Fiscale) per un supporto professionale nell’interpretazione del cedolino e nella gestione di eventuali ricorsi o richieste di rettifica

Puoi anche consultare la guida ai Pagamenti INPS Luglio 2026 per avere il calendario completo di tutte le prestazioni (pensioni, Assegno Unico, NASpI, ADI).

Cedolino pensione: le domande più frequenti dei pensionati

Raccogliamo le domande che riceviamo più spesso dai pensionati che si rivolgono al CAF Centro Fiscale di Udine riguardo al cedolino di luglio.

Quando viene pubblicato il cedolino di luglio sul sito INPS?

Il cedolino di luglio 2026 viene solitamente reso disponibile sul portale INPS nella seconda metà di giugno, circa 10-15 giorni prima della data di pagamento. Questo consente al pensionato di verificare in anticipo l’importo che riceverà. Se a fine giugno il cedolino non fosse ancora visibile, è normale: l’INPS lo carica progressivamente per tutte le posizioni.

Perché a luglio la pensione è più alta del solito?

Se la pensione di luglio è più alta rispetto a giugno, la ragione principale è quasi sempre la quattordicesima mensilità, erogata a luglio ai pensionati con requisiti reddituali e anagrafici specifici. Altri motivi possono essere rimborsi da conguaglio 730 o arretrati perequativi.

Perché a luglio la pensione netta è più bassa?

Se invece la pensione netta di luglio è inferiore al normale, la causa più probabile è il conguaglio IRPEF a debito derivante dall’elaborazione del 730 (importi da versare allo Stato per le spese detraibili non sufficienti a coprire il debito d’imposta) o dal conguaglio di fine anno precedente. Anche le rate delle addizionali regionali e comunali, se non correttamente conteggiate nei mesi precedenti, possono incidere.

Posso delegare qualcuno a ritirare la pensione alle Poste?

Sì. I pensionati impossibilitati a recarsi allo sportello postale possono conferire una delega scritta a un familiare o a un’altra persona di fiducia. La delega deve essere accompagnata da copia del documento di identità del delegante e del delegato. In alternativa, è sempre consigliabile richiedere l’accredito diretto su conto corrente (bancario o postale), eliminando la necessità di recarsi fisicamente allo sportello.

Come cambio l’IBAN per l’accredito della pensione?

Per modificare l’IBAN su cui viene accreditata la pensione, è necessario comunicarlo all’INPS tramite:

  • Il portale INPS (area personale, sezione “Dati di pagamento”)
  • Il Contact Center INPS (803 164)
  • La sede INPS territoriale
  • Tramite un patronato o CAF abilitato

La modifica richiede in genere qualche settimana per essere recepita, quindi è consigliabile effettuarla con congruo anticipo rispetto alla data di pagamento.

Cosa significa “NGL” nel cedolino?

NGL sta per Numero Generale del Lavoro: è il codice identificativo univoco della tua pensione presso l’INPS. Ogni pensione ha il suo NGL, che va indicato in tutte le comunicazioni con l’Istituto. Se il pensionato percepisce più pensioni (ad esempio vecchiaia + reversibilità), ogni pensione ha un NGL diverso e un cedolino separato.

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Riepilogo: guida rapida al cedolino pensione luglio 2026

Ecco i punti chiave da ricordare per il cedolino di luglio 2026:

  • Accesso: inps.it con SPID, CIE o CNS oppure app INPS Mobile
  • Sezione: Fascicolo Previdenziale del Cittadino → Cedolino pensione
  • Data pagamento: 1° luglio 2026 (accredito bancario e postale); turni alfabetici agli sportelli postali dall’1 al 4 luglio
  • Quattordicesima: presente per chi ha almeno 64 anni e redditi entro il limite
  • Perequazione 2026: +1,4% applicato da gennaio 2026 (DM MEF 19/11/2025)
  • Trattamento minimo 2026: 611,85 euro al mese
  • Conguagli: possibili variazioni (in più o in meno) per 730 o conguaglio fiscale di fine anno
  • Problemi: Contact Center INPS 803 164 o rivolgiti al tuo CAF/patronato

Se hai bisogno di assistenza per interpretare il tuo cedolino pensione, per presentare domanda di quattordicesima o per gestire i conguagli fiscali, il CAF Centro Fiscale di Udine è a disposizione. Chiamaci allo 0432 1638640 o scrivici su WhatsApp al 366 6018121 per fissare un appuntamento.

Giugno 27, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani
https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/02/Pensione-INPS-1.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-06-27 22:29:322026-06-28 00:08:46Pensione luglio 2026: come consultare il cedolino INPS

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