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Dichiarazione dei redditi 730

Hai presentato il Modello 730/2026 e stai aspettando il rimborso IRPEF? Le tempistiche variano sensibilmente in base alla tua situazione: se sei un lavoratore dipendente, un pensionato o un contribuente senza sostituto d’imposta. Questo articolo ti fornisce il calendario completo dei pagamenti caso per caso, con le date ufficiali, le soglie di rimborso diretto e le procedure da seguire se l’accredito non dovesse arrivare nei tempi previsti. Tutte le informazioni sono aggiornate alle normative vigenti per l’anno fiscale 2025 (dichiarazione 2026).

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Quando arriva il rimborso IRPEF dal 730?

Il rimborso IRPEF derivante dal Modello 730 non segue un’unica data fissa: il momento dell’accredito dipende da chi funge da sostituto d’imposta e dalla data in cui il contribuente ha trasmesso la dichiarazione. Il meccanismo e disciplinato dal D.P.R. 600/1973 e dalle istruzioni annuali dell’Agenzia delle Entrate.

Il sostituto d’imposta (datore di lavoro o ente pensionistico) riceve i dati del 730 elaborato dal CAF o dal professionista abilitato, effettua i calcoli e riversa nel cedolino stipendio o nel rateo di pensione le somme a credito o a debito del contribuente. Quando invece il contribuente non ha un sostituto d’imposta attivo, entra in gioco l’Agenzia delle Entrate, che eroga il rimborso direttamente sul conto corrente bancario o postale.

I tre scenari principali da conoscere:

  • Lavoratore dipendente con sostituto attivo: il rimborso arriva in busta paga, tipicamente da luglio a dicembre, in base alla data di trasmissione del 730.
  • Pensionato (sostituto INPS o altro ente): il rimborso arriva nel rateo di pensione, con un calendario che parte da agosto.
  • Contribuente senza sostituto o con sostituto non attivo: il rimborso e erogato direttamente dall’Agenzia delle Entrate, con accredito bancario o postale entro il mese di dicembre dell’anno di presentazione.

Calendario rimborsi per dipendenti con sostituto d’imposta

Per i lavoratori dipendenti che presentano il 730 tramite CAF o professionista abilitato, il calendario dei rimborsi segue le scadenze di trasmissione telematica delle dichiarazioni. Il sostituto d’imposta riceve le risultanze entro determinate date e provvede al conguaglio nel cedolino successivo.

Secondo le istruzioni ministeriali e il D.M. 31 maggio 1999 (e successive modifiche), il calendario standard prevede:

Data trasmissione 730 dal CAFMese rimborso in busta pagaNote
Entro il 15 giugno 2026Luglio 2026Cedolino di luglio
Dal 16 al 23 luglio 2026Agosto 2026Cedolino di agosto o settembre
Dal 24 luglio al 15 settembre 2026Settembre 2026Cedolino di settembre
Dal 16 settembre al 15 ottobre 2026Ottobre 2026Cedolino di ottobre
Dal 16 ottobre al 15 novembre 2026Novembre 2026Cedolino di novembre
Dal 16 novembre al 30 novembre 2026Dicembre 2026Cedolino di dicembre

Importante: il sostituto d’imposta che riceve le risultanze del 730 entro il 30 novembre e tenuto ad effettuare il rimborso (o la trattenuta, in caso di saldo a debito) nella prima retribuzione utile successiva alla ricezione dei dati. Se il credito supera i 4.000 euro, il sostituto puo effettuare i controlli necessari prima di procedere all’erogazione, con possibile slittamento dei tempi.

Nel caso di dichiarazione congiunta, il rimborso viene liquidato al dichiarante principale attraverso il suo sostituto d’imposta, mentre le ritenute aggiuntive eventualmente dovute dal coniuge dichiarante vengono trattenute dal sostituto del coniuge stesso.

Calendario rimborsi per pensionati (INPS sostituto)

I pensionati che presentano il 730 con l’INPS (o altro ente previdenziale) come sostituto d’imposta seguono un calendario leggermente differente rispetto ai lavoratori dipendenti. L’INPS elabora i dati e riversa il rimborso nel rateo mensile di pensione.

Le date indicative per i pensionati sono:

Data trasmissione 730Mese rimborso nella pensioneNote
Entro il 15 giugno 2026Agosto 2026Rateo agosto (slittamento di 1 mese rispetto ai dipendenti)
Dal 16 al 23 luglio 2026Settembre 2026Rateo settembre
Dal 24 luglio al 15 settembre 2026Ottobre 2026Rateo ottobre
Dal 16 settembre al 15 ottobre 2026Novembre 2026Rateo novembre
Dal 16 ottobre al 30 novembre 2026Dicembre 2026Rateo dicembre

Lo slittamento di un mese rispetto ai dipendenti e dovuto ai tempi tecnici necessari all’INPS per elaborare le risultanze e aggiungerle al trattamento pensionistico. In caso di credito superiore a 4.000 euro, anche l’INPS puo effettuare verifiche supplementari prima di procedere all’accredito.

Esempio pratico: un pensionato che consegna la documentazione al CAF entro il 10 giugno 2026 ricevera il rimborso IRPEF nel rateo di pensione di agosto 2026. Se invece consegna i documenti il 20 luglio, dovra attendere settembre 2026.

Rimborso 730 senza sostituto d’imposta: cosa succede

Una categoria che spesso si trova in difficolta con i rimborsi e quella dei contribuenti che presentano il 730 senza sostituto d’imposta oppure con un sostituto d’imposta che al momento del conguaglio non e piu attivo (ad esempio perche si e cessato il rapporto di lavoro). In questi casi, il meccanismo ordinario non e applicabile e il rimborso segue una procedura alternativa.

Le situazioni piu frequenti che portano a questa condizione sono:

  • Lavoratori che hanno perso il lavoro tra la presentazione del 730 e il periodo del conguaglio (luglio-agosto).
  • Lavoratori con contratti a termine scaduti prima del conguaglio.
  • Contribuenti con redditi da lavoro autonomo occasionale che non hanno un sostituto che trattiene le ritenute d’acconto.
  • Eredi che dichiarano i redditi del de cuius tramite 730.
  • Lavoratori trasferiti all’estero senza un sostituto italiano attivo.

In tutti questi casi, il contribuente deve indicare nel 730 il codice fiscale del sostituto d’imposta che non effettuera il conguaglio (campo apposito nel frontespizio) oppure indicare che non ha un sostituto d’imposta. Il rimborso sara allora erogato direttamente dall’Agenzia delle Entrate.

730 senza sostituto attivo: la procedura Agenzia delle Entrate

Quando il sostituto d’imposta non puo effettuare il conguaglio, l’Agenzia delle Entrate riceve le risultanze del 730 direttamente dal CAF o dal professionista e provvede a erogare il rimborso in autonomia. Questa procedura e disciplinata dall’articolo 37, comma 2-bis del D.Lgs. 241/1997.

Il contribuente in questa situazione deve assicurarsi di:

  • Avere un conto corrente bancario o postale intestato (o cointestato) e comunicarlo all’Agenzia delle Entrate tramite i servizi telematici (IBAN).
  • Verificare che l’IBAN sia correttamente registrato nell’area riservata del portale dell’Agenzia delle Entrate (servizio “Rimborsi fiscali”).
  • In mancanza di IBAN comunicato, l’Agenzia delle Entrate invia un vaglia postale all’indirizzo di residenza del contribuente.

Tempistiche: i rimborsi diretti dell’Agenzia delle Entrate vengono elaborati generalmente entro il mese di dicembre dell’anno di presentazione della dichiarazione. Tuttavia, per crediti di importo significativo o in presenza di anomalie, i tempi possono estendersi fino al primo semestre dell’anno successivo.

Se hai spese mediche detraibili o altre detrazioni rilevanti che generano un credito IRPEF consistente, e particolarmente importante comunicare tempestivamente l’IBAN all’Agenzia delle Entrate per velocizzare l’accredito.

Rimborso diretto dall’Agenzia delle Entrate: quando e come

Anche per i contribuenti che hanno un sostituto d’imposta regolarmente attivo, esistono casi in cui il rimborso e erogato direttamente dall’Agenzia delle Entrate anziche attraverso il cedolino. Questo accade quando:

  • Il credito IRPEF e superiore a 4.000 euro e il sostituto ha effettuato i controlli richiesti per legge, decidendo di non anticipare il rimborso.
  • La dichiarazione e stata presentata con 730 precompilato modificato che presenta elementi che richiedono verifica da parte dell’Agenzia.
  • Il sostituto ha comunicato all’Agenzia delle Entrate di non poter effettuare il rimborso entro i termini previsti.

In questi casi, l’Agenzia delle Entrate emette il rimborso entro 6 mesi dalla scadenza del termine di presentazione della dichiarazione o, se la dichiarazione e presentata entro tale termine, entro 6 mesi dalla data di presentazione stessa. Il rimborso e accreditato direttamente sul conto corrente del contribuente (se l’IBAN e registrato) o inviato tramite vaglia postale.

Come comunicare l’IBAN all’Agenzia delle Entrate:

  • Accedendo all’area riservata del portale agenziaentrate.gov.it con SPID, CIE o CNS.
  • Tramite il servizio “Rimborsi fiscali” disponibile nell’area riservata.
  • Recandosi presso uno sportello CAF abilitato che puo effettuare la comunicazione in delega.

Il Quadro F del Modello 730 contiene le informazioni sugli acconti gia versati e sui crediti residui: una lettura attenta di questo quadro ti permette di capire anticipatamente se il tuo credito supera le soglie che determinano l’intervento diretto dell’Agenzia delle Entrate.

Soglie e importi minimi per il rimborso in busta paga

Non tutti i crediti IRPEF vengono rimborsati secondo le stesse modalita. La normativa fiscale prevede alcune soglie minime e massime che determinano le modalita e le tempistiche di rimborso.

Crediti fino a 4.000 euro

Per i crediti IRPEF fino a 4.000 euro, il sostituto d’imposta e tenuto a rimborsare l’intera somma direttamente in busta paga (o nel rateo di pensione) secondo il calendario standard. Non sono previsti controlli aggiuntivi e il rimborso avviene automaticamente nel mese di conguaglio.

Crediti superiori a 4.000 euro

Per i crediti superiori a 4.000 euro, l’articolo 1, comma 586 della Legge n. 147/2013 (Legge di Stabilita 2014) e la circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 10/E del 14 maggio 2013 prevedono che il sostituto d’imposta possa sospendere l’erogazione del rimborso per effettuare le verifiche del caso. In questo scenario:

  • Il sostituto comunica la sospensione all’Agenzia delle Entrate entro il termine di effettuazione delle operazioni di conguaglio.
  • L’Agenzia delle Entrate effettua le verifiche e, se non emergono irregolarita, eroga direttamente il rimborso entro 6 mesi dalla comunicazione del sostituto.
  • In caso di verifiche piu approfondite, i tempi possono estendersi ulteriormente.

Crediti di importo minimo (sotto i 12 euro)

L’articolo 1, comma 1 del D.P.R. n. 542/1999 stabilisce che non si da luogo al rimborso di crediti d’imposta di importo inferiore a 12 euro. Questo importo costituisce la soglia minima sotto la quale il rimborso non viene effettuato ne dal sostituto ne dall’Agenzia delle Entrate. Il credito si azzera senza rimborso.

Il rimborso non arriva: cosa fare

Se il rimborso IRPEF non arriva entro i termini previsti, e necessario seguire una procedura precisa per sbloccare la situazione. Ecco le azioni consigliate in ordine cronologico:

1. Verifica il cedolino paga o il rateo di pensione

Il primo passo e controllare attentamente il proprio cedolino stipendio o il prospetto pensione del mese in cui il rimborso avrebbe dovuto essere accreditato. Il rimborso compare come voce specifica “Conguaglio fiscale a credito” o similare. In alcuni casi e gia stato erogato ma non immediatamente riconoscibile.

2. Contatta il sostituto d’imposta

Se il cedolino non riporta alcun conguaglio positivo, contatta l’ufficio paghe del tuo datore di lavoro o il patronato INPS (se sei pensionato). Chiedi conferma di aver ricevuto il risultato contabile del tuo 730 e di aver effettuato (o pianificato) il conguaglio.

3. Contatta il CAF o il professionista che ha elaborato il 730

Il CAF o il professionista abilitato che ha presentato il tuo 730 puo verificare la data di trasmissione telematica della dichiarazione e confermare che sia avvenuta correttamente. Puo anche verificare se il risultato contabile e stato correttamente trasmesso al sostituto d’imposta.

4. Verifica il Cassetto Fiscale dell’Agenzia delle Entrate

Accedendo al Cassetto Fiscale sul portale agenziaentrate.gov.it con SPID, CIE o CNS, puoi visualizzare lo stato del tuo rimborso nella sezione “Rimborsi”. Il sistema mostra se il rimborso e stato emesso, la data prevista di accredito e l’eventuale stato di lavorazione.

5. Presenta istanza di rimborso

Se sono trascorsi tutti i termini previsti e il rimborso non e ancora arrivato, puoi presentare una istanza di rimborso all’Agenzia delle Entrate tramite:

  • Il modello telematico disponibile nell’area riservata del portale dell’Agenzia delle Entrate.
  • Presentazione cartacea presso il competente Ufficio dell’Agenzia delle Entrate (quello della provincia di domicilio fiscale).
  • Tramite il proprio CAF con delega all’assistenza post-dichiarativa.

Come verificare lo stato del rimborso

L’Agenzia delle Entrate mette a disposizione dei contribuenti diversi strumenti per monitorare lo stato dei rimborsi fiscali in tempo reale. Ecco come utilizzarli:

Area riservata portale Agenzia delle Entrate

Accedendo con SPID, CIE o CNS al portale agenziaentrate.gov.it, nella sezione “Rimborsi” trovi:

  • L’elenco di tutti i rimborsi richiesti o in elaborazione.
  • Lo stato attuale (in elaborazione, da pagare, pagato).
  • La data prevista o effettiva di accredito.
  • L’eventuale richiesta di integrazione documentale da parte dell’Agenzia.

App IO e Fatture e Corrispettivi

Tramite l’App IO (quella del Governo) e l’app Fatture e Corrispettivi dell’Agenzia delle Entrate, e possibile ricevere notifiche in tempo reale sullo stato del rimborso e sull’accredito bancario, previa registrazione e abbinamento del proprio IBAN.

Numero verde Agenzia delle Entrate

Il numero verde 800.909.696 dell’Agenzia delle Entrate (gratuito da rete fissa) e il 06 96668907 (da cellulare, a pagamento) permettono di parlare con un operatore che puo fornire informazioni sullo stato del proprio rimborso, previa identificazione con codice fiscale.

Il servizio telefonico e attivo dal lunedi al venerdi, dalle 9:00 alle 17:00.

Sportello CAF

Il tuo CAF di riferimento puo effettuare verifiche nell’area riservata in tua delega e comunicarti lo stato del rimborso. Il CAF Centro Fiscale di Udine offre questo servizio di assistenza post-dichiarativa a tutti i propri assistiti che hanno presentato il 730 tramite il nostro sportello.

Riepilogo: il calendario completo caso per caso

Riepiloghiamo in una tabella unica il calendario completo dei rimborsi IRPEF da 730/2026 per tutti i casi possibili, cosi da avere un riferimento chiaro e immediato:

Tipologia contribuenteSostituto d’impostaData consegna 730Mese rimborso
Lavoratore dipendenteDatore di lavoroEntro 15 giugno 2026Luglio 2026
Lavoratore dipendenteDatore di lavoro16 giugno – 23 luglio 2026Agosto/Settembre 2026
Lavoratore dipendenteDatore di lavoro24 luglio – 15 settembre 2026Settembre 2026
Lavoratore dipendenteDatore di lavoro16 settembre – 15 ottobre 2026Ottobre 2026
Lavoratore dipendenteDatore di lavoro16 ottobre – 30 novembre 2026Novembre/Dicembre 2026
PensionatoINPS/Ente prev.Entro 15 giugno 2026Agosto 2026
PensionatoINPS/Ente prev.16 giugno – 23 luglio 2026Settembre 2026
PensionatoINPS/Ente prev.24 luglio – 30 novembre 2026Ottobre/Dicembre 2026
Senza sostituto / sostituto non attivoAgenzia delle EntrateQualsiasi dataEntro dicembre 2026
Credito > 4.000 euro (qualsiasi)AE (dopo verifica)Qualsiasi dataEntro 6 mesi dalla sospensione

Presentare il Modello 730/2026 il prima possibile, possibilmente entro il 15 giugno, garantisce di ricevere il rimborso nel mese di luglio (per i dipendenti) o agosto (per i pensionati), evitando attese prolungate. Un CAF qualificato come il CAF Centro Fiscale di Udine puo aiutarti a ottimizzare la dichiarazione e a raccogliere tutta la documentazione necessaria per massimizzare le detrazioni e velocizzare i tempi di rimborso.

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Domande Frequenti sui Rimborsi IRPEF dal 730/2026

Quando arriva il rimborso IRPEF per un lavoratore dipendente che consegna il 730 entro giugno?

Un lavoratore dipendente che consegna la documentazione al CAF entro il 15 giugno 2026 riceve il rimborso IRPEF gia nel cedolino paga di luglio 2026. E il caso piu veloce e si ottiene presentando la dichiarazione il prima possibile.

I pensionati ricevono il rimborso 730 nello stesso mese dei lavoratori?

No, i pensionati ricevono il rimborso con uno slittamento di un mese rispetto ai dipendenti. Se un dipendente riceve il conguaglio a luglio, il pensionato lo riceve ad agosto. Questo e dovuto ai tempi tecnici di elaborazione dell’INPS o dell’ente previdenziale sostituto.

Cosa succede se il rimborso supera 4.000 euro?

Se il credito IRPEF supera i 4.000 euro, il sostituto d’imposta puo sospendere il rimborso e comunicarlo all’Agenzia delle Entrate. Quest’ultima effettua le verifiche necessarie e, se non emergono irregolarita, eroga direttamente il rimborso entro 6 mesi dalla comunicazione del sostituto. Il rimborso arriva quindi sul conto corrente comunicato all’Agenzia.

Ho perso il lavoro dopo aver presentato il 730: come ricevo il rimborso?

Se al momento del conguaglio non hai piu un sostituto d’imposta attivo, il rimborso viene erogato direttamente dall’Agenzia delle Entrate sul tuo conto corrente. Devi assicurarti di aver comunicato il tuo IBAN all’Agenzia tramite il portale agenziaentrate.gov.it oppure tramite il CAF. Il rimborso arriva generalmente entro dicembre dell’anno di presentazione.

Come posso verificare se l’Agenzia delle Entrate ha gia emesso il mio rimborso?

Puoi verificare lo stato del rimborso accedendo all’area riservata del portale agenziaentrate.gov.it con SPID, CIE o CNS, nella sezione Rimborsi. In alternativa, puoi chiamare il numero verde 800.909.696 (gratuito da rete fissa) oppure rivolgerti al CAF che ha elaborato il tuo 730, che puo effettuare la verifica in tua delega.


Hai bisogno di aiuto con il Modello 730/2026?

Il CAF Centro Fiscale di Udine ti assiste in tutte le fasi della dichiarazione dei redditi: dalla raccolta documenti alla trasmissione telematica, fino alla verifica dei rimborsi IRPEF.

I nostri servizi per il Modello 730/2026:

  • Elaborazione dichiarazione dei redditi con verifica di tutte le detrazioni spettanti
  • Assistenza per contribuenti senza sostituto e comunicazione IBAN ad Agenzia delle Entrate
  • Verifica stato rimborsi e assistenza post-dichiarativa
  • Dichiarazione congiunta per coppie e conviventi
  • Gestione spese detraibili: mediche, universitarie, ristrutturazioni, mutui

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    Quando arriva il rimborso IRPEF dal 730?

    Il rimborso IRPEF derivante dal Modello 730 non segue un’unica data fissa: il momento dell’accredito dipende da chi funge da sostituto d’imposta e dalla data in cui il contribuente ha trasmesso la dichiarazione. Il meccanismo e disciplinato dal D.P.R. 600/1973 e dalle istruzioni annuali dell’Agenzia delle Entrate.

    Il sostituto d’imposta (datore di lavoro o ente pensionistico) riceve i dati del 730 elaborato dal CAF o dal professionista abilitato, effettua i calcoli e riversa nel cedolino stipendio o nel rateo di pensione le somme a credito o a debito del contribuente. Quando invece il contribuente non ha un sostituto d’imposta attivo, entra in gioco l’Agenzia delle Entrate, che eroga il rimborso direttamente sul conto corrente bancario o postale.

    I tre scenari principali da conoscere:

    • Lavoratore dipendente con sostituto attivo: il rimborso arriva in busta paga, tipicamente da luglio a dicembre, in base alla data di trasmissione del 730.
    • Pensionato (sostituto INPS o altro ente): il rimborso arriva nel rateo di pensione, con un calendario che parte da agosto.
    • Contribuente senza sostituto o con sostituto non attivo: il rimborso e erogato direttamente dall’Agenzia delle Entrate, con accredito bancario o postale entro il mese di dicembre dell’anno di presentazione.

    Calendario rimborsi per dipendenti con sostituto d’imposta

    Per i lavoratori dipendenti che presentano il 730 tramite CAF o professionista abilitato, il calendario dei rimborsi segue le scadenze di trasmissione telematica delle dichiarazioni. Il sostituto d’imposta riceve le risultanze entro determinate date e provvede al conguaglio nel cedolino successivo.

    Secondo le istruzioni ministeriali e il D.M. 31 maggio 1999 (e successive modifiche), il calendario standard prevede:

    Data trasmissione 730 dal CAFMese rimborso in busta pagaNote
    Entro il 15 giugno 2026Luglio 2026Cedolino di luglio
    Dal 16 al 23 luglio 2026Agosto 2026Cedolino di agosto o settembre
    Dal 24 luglio al 15 settembre 2026Settembre 2026Cedolino di settembre
    Dal 16 settembre al 15 ottobre 2026Ottobre 2026Cedolino di ottobre
    Dal 16 ottobre al 15 novembre 2026Novembre 2026Cedolino di novembre
    Dal 16 novembre al 30 novembre 2026Dicembre 2026Cedolino di dicembre

    Importante: il sostituto d’imposta che riceve le risultanze del 730 entro il 30 novembre e tenuto ad effettuare il rimborso (o la trattenuta, in caso di saldo a debito) nella prima retribuzione utile successiva alla ricezione dei dati. Se il credito supera i 4.000 euro, il sostituto puo effettuare i controlli necessari prima di procedere all’erogazione, con possibile slittamento dei tempi.

    Nel caso di dichiarazione congiunta, il rimborso viene liquidato al dichiarante principale attraverso il suo sostituto d’imposta, mentre le ritenute aggiuntive eventualmente dovute dal coniuge dichiarante vengono trattenute dal sostituto del coniuge stesso.

    Calendario rimborsi per pensionati (INPS sostituto)

    I pensionati che presentano il 730 con l’INPS (o altro ente previdenziale) come sostituto d’imposta seguono un calendario leggermente differente rispetto ai lavoratori dipendenti. L’INPS elabora i dati e riversa il rimborso nel rateo mensile di pensione.

    Le date indicative per i pensionati sono:

    Data trasmissione 730Mese rimborso nella pensioneNote
    Entro il 15 giugno 2026Agosto 2026Rateo agosto (slittamento di 1 mese rispetto ai dipendenti)
    Dal 16 al 23 luglio 2026Settembre 2026Rateo settembre
    Dal 24 luglio al 15 settembre 2026Ottobre 2026Rateo ottobre
    Dal 16 settembre al 15 ottobre 2026Novembre 2026Rateo novembre
    Dal 16 ottobre al 30 novembre 2026Dicembre 2026Rateo dicembre

    Lo slittamento di un mese rispetto ai dipendenti e dovuto ai tempi tecnici necessari all’INPS per elaborare le risultanze e aggiungerle al trattamento pensionistico. In caso di credito superiore a 4.000 euro, anche l’INPS puo effettuare verifiche supplementari prima di procedere all’accredito.

    Esempio pratico: un pensionato che consegna la documentazione al CAF entro il 10 giugno 2026 ricevera il rimborso IRPEF nel rateo di pensione di agosto 2026. Se invece consegna i documenti il 20 luglio, dovra attendere settembre 2026.

    Rimborso 730 senza sostituto d’imposta: cosa succede

    Una categoria che spesso si trova in difficolta con i rimborsi e quella dei contribuenti che presentano il 730 senza sostituto d’imposta oppure con un sostituto d’imposta che al momento del conguaglio non e piu attivo (ad esempio perche si e cessato il rapporto di lavoro). In questi casi, il meccanismo ordinario non e applicabile e il rimborso segue una procedura alternativa.

    Le situazioni piu frequenti che portano a questa condizione sono:

    • Lavoratori che hanno perso il lavoro tra la presentazione del 730 e il periodo del conguaglio (luglio-agosto).
    • Lavoratori con contratti a termine scaduti prima del conguaglio.
    • Contribuenti con redditi da lavoro autonomo occasionale che non hanno un sostituto che trattiene le ritenute d’acconto.
    • Eredi che dichiarano i redditi del de cuius tramite 730.
    • Lavoratori trasferiti all’estero senza un sostituto italiano attivo.

    In tutti questi casi, il contribuente deve indicare nel 730 il codice fiscale del sostituto d’imposta che non effettuera il conguaglio (campo apposito nel frontespizio) oppure indicare che non ha un sostituto d’imposta. Il rimborso sara allora erogato direttamente dall’Agenzia delle Entrate.

    730 senza sostituto attivo: la procedura Agenzia delle Entrate

    Quando il sostituto d’imposta non puo effettuare il conguaglio, l’Agenzia delle Entrate riceve le risultanze del 730 direttamente dal CAF o dal professionista e provvede a erogare il rimborso in autonomia. Questa procedura e disciplinata dall’articolo 37, comma 2-bis del D.Lgs. 241/1997.

    Il contribuente in questa situazione deve assicurarsi di:

    • Avere un conto corrente bancario o postale intestato (o cointestato) e comunicarlo all’Agenzia delle Entrate tramite i servizi telematici (IBAN).
    • Verificare che l’IBAN sia correttamente registrato nell’area riservata del portale dell’Agenzia delle Entrate (servizio “Rimborsi fiscali”).
    • In mancanza di IBAN comunicato, l’Agenzia delle Entrate invia un vaglia postale all’indirizzo di residenza del contribuente.

    Tempistiche: i rimborsi diretti dell’Agenzia delle Entrate vengono elaborati generalmente entro il mese di dicembre dell’anno di presentazione della dichiarazione. Tuttavia, per crediti di importo significativo o in presenza di anomalie, i tempi possono estendersi fino al primo semestre dell’anno successivo.

    Se hai spese mediche detraibili o altre detrazioni rilevanti che generano un credito IRPEF consistente, e particolarmente importante comunicare tempestivamente l’IBAN all’Agenzia delle Entrate per velocizzare l’accredito.

    Rimborso diretto dall’Agenzia delle Entrate: quando e come

    Anche per i contribuenti che hanno un sostituto d’imposta regolarmente attivo, esistono casi in cui il rimborso e erogato direttamente dall’Agenzia delle Entrate anziche attraverso il cedolino. Questo accade quando:

    • Il credito IRPEF e superiore a 4.000 euro e il sostituto ha effettuato i controlli richiesti per legge, decidendo di non anticipare il rimborso.
    • La dichiarazione e stata presentata con 730 precompilato modificato che presenta elementi che richiedono verifica da parte dell’Agenzia.
    • Il sostituto ha comunicato all’Agenzia delle Entrate di non poter effettuare il rimborso entro i termini previsti.

    In questi casi, l’Agenzia delle Entrate emette il rimborso entro 6 mesi dalla scadenza del termine di presentazione della dichiarazione o, se la dichiarazione e presentata entro tale termine, entro 6 mesi dalla data di presentazione stessa. Il rimborso e accreditato direttamente sul conto corrente del contribuente (se l’IBAN e registrato) o inviato tramite vaglia postale.

    Come comunicare l’IBAN all’Agenzia delle Entrate:

    • Accedendo all’area riservata del portale agenziaentrate.gov.it con SPID, CIE o CNS.
    • Tramite il servizio “Rimborsi fiscali” disponibile nell’area riservata.
    • Recandosi presso uno sportello CAF abilitato che puo effettuare la comunicazione in delega.

    Il Quadro F del Modello 730 contiene le informazioni sugli acconti gia versati e sui crediti residui: una lettura attenta di questo quadro ti permette di capire anticipatamente se il tuo credito supera le soglie che determinano l’intervento diretto dell’Agenzia delle Entrate.

    Soglie e importi minimi per il rimborso in busta paga

    Non tutti i crediti IRPEF vengono rimborsati secondo le stesse modalita. La normativa fiscale prevede alcune soglie minime e massime che determinano le modalita e le tempistiche di rimborso.

    Crediti fino a 4.000 euro

    Per i crediti IRPEF fino a 4.000 euro, il sostituto d’imposta e tenuto a rimborsare l’intera somma direttamente in busta paga (o nel rateo di pensione) secondo il calendario standard. Non sono previsti controlli aggiuntivi e il rimborso avviene automaticamente nel mese di conguaglio.

    Crediti superiori a 4.000 euro

    Per i crediti superiori a 4.000 euro, l’articolo 1, comma 586 della Legge n. 147/2013 (Legge di Stabilita 2014) e la circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 10/E del 14 maggio 2013 prevedono che il sostituto d’imposta possa sospendere l’erogazione del rimborso per effettuare le verifiche del caso. In questo scenario:

    • Il sostituto comunica la sospensione all’Agenzia delle Entrate entro il termine di effettuazione delle operazioni di conguaglio.
    • L’Agenzia delle Entrate effettua le verifiche e, se non emergono irregolarita, eroga direttamente il rimborso entro 6 mesi dalla comunicazione del sostituto.
    • In caso di verifiche piu approfondite, i tempi possono estendersi ulteriormente.

    Crediti di importo minimo (sotto i 12 euro)

    L’articolo 1, comma 1 del D.P.R. n. 542/1999 stabilisce che non si da luogo al rimborso di crediti d’imposta di importo inferiore a 12 euro. Questo importo costituisce la soglia minima sotto la quale il rimborso non viene effettuato ne dal sostituto ne dall’Agenzia delle Entrate. Il credito si azzera senza rimborso.

    Il rimborso non arriva: cosa fare

    Se il rimborso IRPEF non arriva entro i termini previsti, e necessario seguire una procedura precisa per sbloccare la situazione. Ecco le azioni consigliate in ordine cronologico:

    1. Verifica il cedolino paga o il rateo di pensione

    Il primo passo e controllare attentamente il proprio cedolino stipendio o il prospetto pensione del mese in cui il rimborso avrebbe dovuto essere accreditato. Il rimborso compare come voce specifica “Conguaglio fiscale a credito” o similare. In alcuni casi e gia stato erogato ma non immediatamente riconoscibile.

    2. Contatta il sostituto d’imposta

    Se il cedolino non riporta alcun conguaglio positivo, contatta l’ufficio paghe del tuo datore di lavoro o il patronato INPS (se sei pensionato). Chiedi conferma di aver ricevuto il risultato contabile del tuo 730 e di aver effettuato (o pianificato) il conguaglio.

    3. Contatta il CAF o il professionista che ha elaborato il 730

    Il CAF o il professionista abilitato che ha presentato il tuo 730 puo verificare la data di trasmissione telematica della dichiarazione e confermare che sia avvenuta correttamente. Puo anche verificare se il risultato contabile e stato correttamente trasmesso al sostituto d’imposta.

    4. Verifica il Cassetto Fiscale dell’Agenzia delle Entrate

    Accedendo al Cassetto Fiscale sul portale agenziaentrate.gov.it con SPID, CIE o CNS, puoi visualizzare lo stato del tuo rimborso nella sezione “Rimborsi”. Il sistema mostra se il rimborso e stato emesso, la data prevista di accredito e l’eventuale stato di lavorazione.

    5. Presenta istanza di rimborso

    Se sono trascorsi tutti i termini previsti e il rimborso non e ancora arrivato, puoi presentare una istanza di rimborso all’Agenzia delle Entrate tramite:

    • Il modello telematico disponibile nell’area riservata del portale dell’Agenzia delle Entrate.
    • Presentazione cartacea presso il competente Ufficio dell’Agenzia delle Entrate (quello della provincia di domicilio fiscale).
    • Tramite il proprio CAF con delega all’assistenza post-dichiarativa.

    Come verificare lo stato del rimborso

    L’Agenzia delle Entrate mette a disposizione dei contribuenti diversi strumenti per monitorare lo stato dei rimborsi fiscali in tempo reale. Ecco come utilizzarli:

    Area riservata portale Agenzia delle Entrate

    Accedendo con SPID, CIE o CNS al portale agenziaentrate.gov.it, nella sezione “Rimborsi” trovi:

    • L’elenco di tutti i rimborsi richiesti o in elaborazione.
    • Lo stato attuale (in elaborazione, da pagare, pagato).
    • La data prevista o effettiva di accredito.
    • L’eventuale richiesta di integrazione documentale da parte dell’Agenzia.

    App IO e Fatture e Corrispettivi

    Tramite l’App IO (quella del Governo) e l’app Fatture e Corrispettivi dell’Agenzia delle Entrate, e possibile ricevere notifiche in tempo reale sullo stato del rimborso e sull’accredito bancario, previa registrazione e abbinamento del proprio IBAN.

    Numero verde Agenzia delle Entrate

    Il numero verde 800.909.696 dell’Agenzia delle Entrate (gratuito da rete fissa) e il 06 96668907 (da cellulare, a pagamento) permettono di parlare con un operatore che puo fornire informazioni sullo stato del proprio rimborso, previa identificazione con codice fiscale.

    Il servizio telefonico e attivo dal lunedi al venerdi, dalle 9:00 alle 17:00.

    Sportello CAF

    Il tuo CAF di riferimento puo effettuare verifiche nell’area riservata in tua delega e comunicarti lo stato del rimborso. Il CAF Centro Fiscale di Udine offre questo servizio di assistenza post-dichiarativa a tutti i propri assistiti che hanno presentato il 730 tramite il nostro sportello.

    Riepilogo: il calendario completo caso per caso

    Riepiloghiamo in una tabella unica il calendario completo dei rimborsi IRPEF da 730/2026 per tutti i casi possibili, cosi da avere un riferimento chiaro e immediato:

    Tipologia contribuenteSostituto d’impostaData consegna 730Mese rimborso
    Lavoratore dipendenteDatore di lavoroEntro 15 giugno 2026Luglio 2026
    Lavoratore dipendenteDatore di lavoro16 giugno – 23 luglio 2026Agosto/Settembre 2026
    Lavoratore dipendenteDatore di lavoro24 luglio – 15 settembre 2026Settembre 2026
    Lavoratore dipendenteDatore di lavoro16 settembre – 15 ottobre 2026Ottobre 2026
    Lavoratore dipendenteDatore di lavoro16 ottobre – 30 novembre 2026Novembre/Dicembre 2026
    PensionatoINPS/Ente prev.Entro 15 giugno 2026Agosto 2026
    PensionatoINPS/Ente prev.16 giugno – 23 luglio 2026Settembre 2026
    PensionatoINPS/Ente prev.24 luglio – 30 novembre 2026Ottobre/Dicembre 2026
    Senza sostituto / sostituto non attivoAgenzia delle EntrateQualsiasi dataEntro dicembre 2026
    Credito > 4.000 euro (qualsiasi)AE (dopo verifica)Qualsiasi dataEntro 6 mesi dalla sospensione

    Presentare il Modello 730/2026 il prima possibile, possibilmente entro il 15 giugno, garantisce di ricevere il rimborso nel mese di luglio (per i dipendenti) o agosto (per i pensionati), evitando attese prolungate. Un CAF qualificato come il CAF Centro Fiscale di Udine puo aiutarti a ottimizzare la dichiarazione e a raccogliere tutta la documentazione necessaria per massimizzare le detrazioni e velocizzare i tempi di rimborso.

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    Domande Frequenti sui Rimborsi IRPEF dal 730/2026

    Quando arriva il rimborso IRPEF per un lavoratore dipendente che consegna il 730 entro giugno?

    Un lavoratore dipendente che consegna la documentazione al CAF entro il 15 giugno 2026 riceve il rimborso IRPEF gia nel cedolino paga di luglio 2026. E il caso piu veloce e si ottiene presentando la dichiarazione il prima possibile.

    I pensionati ricevono il rimborso 730 nello stesso mese dei lavoratori?

    No, i pensionati ricevono il rimborso con uno slittamento di un mese rispetto ai dipendenti. Se un dipendente riceve il conguaglio a luglio, il pensionato lo riceve ad agosto. Questo e dovuto ai tempi tecnici di elaborazione dell’INPS o dell’ente previdenziale sostituto.

    Cosa succede se il rimborso supera 4.000 euro?

    Se il credito IRPEF supera i 4.000 euro, il sostituto d’imposta puo sospendere il rimborso e comunicarlo all’Agenzia delle Entrate. Quest’ultima effettua le verifiche necessarie e, se non emergono irregolarita, eroga direttamente il rimborso entro 6 mesi dalla comunicazione del sostituto. Il rimborso arriva quindi sul conto corrente comunicato all’Agenzia.

    Ho perso il lavoro dopo aver presentato il 730: come ricevo il rimborso?

    Se al momento del conguaglio non hai piu un sostituto d’imposta attivo, il rimborso viene erogato direttamente dall’Agenzia delle Entrate sul tuo conto corrente. Devi assicurarti di aver comunicato il tuo IBAN all’Agenzia tramite il portale agenziaentrate.gov.it oppure tramite il CAF. Il rimborso arriva generalmente entro dicembre dell’anno di presentazione.

    Come posso verificare se l’Agenzia delle Entrate ha gia emesso il mio rimborso?

    Puoi verificare lo stato del rimborso accedendo all’area riservata del portale agenziaentrate.gov.it con SPID, CIE o CNS, nella sezione Rimborsi. In alternativa, puoi chiamare il numero verde 800.909.696 (gratuito da rete fissa) oppure rivolgerti al CAF che ha elaborato il tuo 730, che puo effettuare la verifica in tua delega.


    Hai bisogno di aiuto con il Modello 730/2026?

    Il CAF Centro Fiscale di Udine ti assiste in tutte le fasi della dichiarazione dei redditi: dalla raccolta documenti alla trasmissione telematica, fino alla verifica dei rimborsi IRPEF.

    I nostri servizi per il Modello 730/2026:

    • Elaborazione dichiarazione dei redditi con verifica di tutte le detrazioni spettanti
    • Assistenza per contribuenti senza sostituto e comunicazione IBAN ad Agenzia delle Entrate
    • Verifica stato rimborsi e assistenza post-dichiarativa
    • Dichiarazione congiunta per coppie e conviventi
    • Gestione spese detraibili: mediche, universitarie, ristrutturazioni, mutui

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