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Tag Archivio per: bolletta luce 2026

NOTIZIE

PUN Energia Elettrica: Bollette in Rialzo a 0,102 €/kWh – 19 Aprile 2026

Notizie fiscali CAF Centro Fiscale

Il PUN energia elettrica registrato il 19 aprile 2026 si attesta a 0,102 €/kWh, segnando un rialzo del 6,3% rispetto alla media di marzo 2026 (0,096 €/kWh). Questo incremento, seppur contenuto, impatta direttamente sulle bollette della luce di milioni di famiglie italiane che hanno contratti indicizzati al mercato all’ingrosso.

Il Prezzo Unico Nazionale (PUN) è il parametro di riferimento per calcolare il costo dell’energia elettrica nelle fasce orarie F1, F2 e F3. Comprendere come funziona e monitorarne l’andamento è fondamentale per gestire con consapevolezza i consumi domestici e ottimizzare la spesa energetica.

In questo articolo analizziamo cosa significa il dato del 19 aprile, come viene calcolato il PUN, l’impatto concreto sulla bolletta e alcuni consigli pratici per risparmiare.

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Indice dei contenuti

  1. Cos’è il PUN e Come Influisce sulla Bolletta
  2. PUN Aprile 2026: Analisi del Trend
  3. Quanto Costa 1 kWh
  4. Mercato Libero vs Tutela
  5. Previsioni PUN Maggio-Giugno 2026
  6. Consigli Pratici per Risparmiare
  7. Domande Frequenti

Cos’è il PUN e Come Influisce sulla Bolletta Elettrica

Il PUN (Prezzo Unico Nazionale) è il prezzo di riferimento dell’energia elettrica sul mercato all’ingrosso italiano, determinato dalla domanda e offerta registrate sulla piattaforma del GME (Gestore dei Mercati Energetici).

Viene calcolato ogni ora di ogni giorno sulla base delle contrattazioni nel Mercato del Giorno Prima (MGP), dove produttori e grossisti scambiano energia per il giorno successivo.

Come viene calcolato il PUN

Il PUN si ottiene come media ponderata dei prezzi zonali delle diverse aree geografiche italiane (Nord, Centro-Nord, Centro-Sud, Sud, Sicilia, Sardegna), pesati per i volumi di energia acquistati in ciascuna zona.

Formula semplificata:

PUN = (Prezzo Zona Nord × Volumi Nord + Prezzo Zona Sud × Volumi Sud + …) / Volumi Totali

Perché il PUN varia continuamente

Il prezzo dell’energia è influenzato da molteplici fattori:

  • Domanda di energia: aumenta nelle ore di punta (8-20 nei giorni feriali) e nei periodi di caldo/freddo intenso
  • Disponibilità di fonti rinnovabili: il solare e l’eolico riducono il prezzo quando producono molto
  • Costo del gas naturale: le centrali termoelettriche a gas determinano spesso il prezzo marginale
  • Importazioni ed esportazioni: i flussi con Francia, Svizzera, Austria influenzano l’offerta nazionale
  • Disponibilità degli impianti: manutenzioni o guasti riducono l’offerta e fanno salire i prezzi

Chi paga in base al PUN

Il PUN influisce direttamente su:

  • Contratti a prezzo variabile indicizzato: il costo dell’energia segue il PUN con un margine del fornitore (es. PUN + 0,01 €/kWh)
  • Ex mercato tutelato: fino a gennaio 2026 le tariffe erano calcolate da ARERA in base al PUN trimestrale
  • Alcuni contratti del mercato libero: molte offerte per piccole imprese e professionisti sono indicizzate al PUN

Chi invece ha un contratto a prezzo fisso (es. 0,120 €/kWh bloccato per 12 mesi) non risente delle oscillazioni giornaliere del PUN durante il periodo di blocco.

PUN Aprile 2026: Analisi del Trend e Confronto Storico

Il valore di 0,102 €/kWh del 19 april 2026 si inserisce in un trend di moderato rialzo rispetto ai minimi toccati a fine inverno. Analizziamo i dati degli ultimi 15 giorni e il confronto con i mesi precedenti.

Tabella: PUN ultimi 15 giorni (5-19 aprile 2026)

DataPUN (€/kWh)Variazione %
5 aprile 20260,094-2,1%
8 aprile 20260,097+3,2%
10 aprile 20260,098+1,0%
12 aprile 20260,099+1,0%
15 aprile 20260,101+2,0%
17 aprile 20260,103+2,0%
19 aprile 20260,102-1,0%
Media aprile (1-19)0,099—

Confronto con i mesi precedenti

PeriodoPUN Medio (€/kWh)Variazione su mese prec.
Gennaio 20260,118—
Febbraio 20260,105-11,0%
Marzo 20260,096-8,6%
Aprile 2026 (parziale)0,099+3,1%

Cosa sta succedendo

Il leggero rialzo di aprile è riconducibile a:

  • Aumento della domanda: le temperature miti di aprile riducono il riscaldamento ma aumentano già l’uso di condizionatori nelle ore centrali
  • Minore produzione eolica: aprile 2026 ha registrato venti deboli al Sud, riducendo la quota di energia rinnovabile
  • Manutenzioni programmate: alcune centrali termoelettriche sono ferme per interventi primaverili
  • Prezzi del gas stabili: il TTF olandese (riferimento europeo) si mantiene intorno a 30 €/MWh, in leggero rialzo rispetto a marzo

Nonostante il rialzo, il PUN di aprile 2026 rimane ben al di sotto dei picchi del 2022-2023 (quando superava 0,50 €/kWh) e si colloca su livelli sostanzialmente in linea con la media pre-crisi energetica del 2020-2021.

Quanto Costa 1 kWh: Calcolo Pratico della Bolletta

Il PUN di 0,102 €/kWh è solo una componente del costo finale in bolletta. Vediamo come si traduce nella spesa reale per le famiglie italiane.

Composizione della bolletta elettrica

Una bolletta domestica si compone di:

  1. Energia (circa 45-50%): il PUN + margine del fornitore
  2. Trasporto e gestione contatore (circa 15-18%): costi di distribuzione e misura (fissi, regolati da ARERA)
  3. Oneri di sistema (circa 18-22%): incentivi rinnovabili, bonus sociali, ecc.
  4. IVA (10%): su tutte le voci precedenti

Con un PUN di 0,102 €/kWh, il costo totale finale per una famiglia tipo (contratto indicizzato con margine fornitore di 0,015 €/kWh) si attesta intorno a 0,28-0,32 €/kWh (tutto incluso).

Esempio pratico: consumo mensile 250 kWh

Una famiglia che consuma 250 kWh/mese (consumi tipici per 3 persone in appartamento) con contratto indicizzato al PUN avrà:

VoceCosto
Energia (PUN 0,102 + margine 0,015)250 kWh × 0,117 €/kWh = 29,25 €
Trasporto e gestione~12,50 €
Oneri di sistema~15,00 €
IVA 10%~5,70 €
Totale bolletta mensile~62,45 €

Confronto con marzo 2026 (PUN medio 0,096 €/kWh):

  • Marzo: bolletta ~60,95 €
  • Aprile (con PUN 0,102): bolletta ~62,45 €
  • Aumento: circa 1,50 €/mese (+2,5%)

Quanto costano gli elettrodomestici con PUN a 0,102 €/kWh

Ecco alcuni esempi di costo orario per i principali elettrodomestici domestici (considerando PUN + margine = 0,117 €/kWh + oneri e IVA → costo finale ~0,30 €/kWh):

ElettrodomesticoPotenza (kW)Costo 1 ora
Lavatrice (60°C)2,0 kW0,60 €
Lavastoviglie1,8 kW0,54 €
Forno elettrico2,5 kW0,75 €
Condizionatore (medio)1,2 kW0,36 €
Asciugacapelli1,5 kW0,45 €
Ferro da stiro2,2 kW0,66 €

Nota: i costi reali dipendono dal ciclo di utilizzo. Una lavatrice non consuma 2 kW per un’ora intera: il ciclo completo (1-2 ore) consuma circa 1-1,5 kWh totali, quindi costa 0,30-0,45 €.

Mercato Libero vs Tutela: Quale Conviene con PUN a 0,102 €/kWh

Dal 1° gennaio 2026 il mercato tutelato è ufficialmente terminato per i clienti domestici senza vulnerabilità. Tutti i consumatori sono ora nel mercato libero, con diverse tipologie di offerte disponibili.

Tipologie di contratti nel mercato libero

1. Contratti a prezzo fisso

Il fornitore blocca il prezzo dell’energia per un periodo (12-24-36 mesi). Esempio:

  • Prezzo bloccato: 0,135 €/kWh per 24 mesi
  • Vantaggio: certezza del costo, nessuna sorpresa in bolletta
  • Svantaggio: se il PUN scende molto (es. sotto 0,08 €/kWh), paghi comunque 0,135 €/kWh

2. Contratti indicizzati al PUN

Il prezzo varia mensilmente seguendo il PUN. Esempio:

  • Formula: PUN + 0,015 €/kWh
  • Ad aprile 2026: 0,102 + 0,015 = 0,117 €/kWh
  • Vantaggio: benefici di eventuali ribassi del PUN
  • Svantaggio: rischio rialzi improvvisi (come nel 2022)

3. Contratti a fasce orarie

Prezzi differenziati per fasce:

  • F1 (ore punta, lun-ven 8-19): 0,145 €/kWh
  • F2 (ore intermedie): 0,125 €/kWh
  • F3 (ore fuori punta, notte e weekend): 0,105 €/kWh
  • Conviene se: concentri i consumi la sera dopo le 19 e nei weekend

Quale conviene oggi con PUN a 0,102 €/kWh?

Profilo consumatoreContratto consigliato
Consumi stabili, cerca certezzaPrezzo fisso (blocco 12-24 mesi intorno a 0,120-0,135 €/kWh)
Attento al mercato, flessibileIndicizzato PUN (oggi conveniente, ma con rischio rialzi)
Consuma soprattutto sera/notte/weekendA fasce orarie (F23 conveniente)
Anziano, vulnerabileServizio di tutela vulnerabili (prezzi ARERA aggiornati trimestralmente)

Attenzione: confronta sempre il prezzo finale al kWh (energia + commercializzazione) e verifica se ci sono costi fissi mensili che possono far lievitare la bolletta per consumi bassi.

Il servizio di tutela vulnerabili

Per over 75, percettori bonus sociale, disabili gravi e isole minori resta attivo il servizio di tutela vulnerabili, con tariffe calcolate da ARERA ogni 3 mesi sulla base del PUN trimestrale.

Per il II trimestre 2026 (aprile-giugno), la tariffa tutela vulnerabili si attesta a circa 0,125 €/kWh (energia + dispacciamento), più oneri e tasse.

Previsioni PUN Maggio-Giugno 2026: Cosa Aspettarsi

Le previsioni per il PUN nei prossimi mesi (maggio-giugno 2026) indicano una sostanziale stabilità con possibili oscillazioni limitate tra 0,095 e 0,110 €/kWh.

Fattori che influenzeranno il PUN a breve termine

Elementi rialzisti:

  • Aumento consumi per climatizzazione: l’arrivo del caldo estivo (previsto da metà maggio) farà crescere la domanda nelle ore diurne
  • Manutenzioni centrali: il periodo aprile-giugno è tradizionalmente dedicato agli interventi programmati sugli impianti termoelettrici
  • Minore produzione idroelettrica: se la primavera sarà poco piovosa, mancherà energia a basso costo dagli invasi

Elementi ribassisti:

  • Picco produzione solare: maggio-giugno sono i mesi con maggiore irraggiamento, quindi il fotovoltaico (che in Italia supera i 30 GW installati) produrrà massicciamente nelle ore centrali
  • Domanda moderata: in primavera si riduce il riscaldamento e non è ancora partito il grande caldo
  • Gas stabile: le previsioni sul TTF indicano prezzi del gas intorno a 28-32 €/MWh, ben lontani dai picchi 2022

Scenario centrale

Lo scenario più probabile per maggio-giugno 2026 vede:

  • Maggio: PUN medio 0,098-0,105 €/kWh (leggera flessione grazie al solare)
  • Giugno: PUN medio 0,100-0,108 €/kWh (aumento climatizzazione compensato dal fotovoltaico)

Si tratta di valori in linea con la media degli ultimi 3 mesi, senza grandi scossoni previsti.

Scenari alternativi

Scenario ottimista (PUN sotto 0,090 €/kWh):

  • Primavera molto piovosa → piene degli invasi idroelettrici
  • Giornate ventose al Sud → produzione eolica elevata
  • Crollo prezzi del gas per eccesso offerta europea

Scenario pessimista (PUN sopra 0,120 €/kWh):

  • Ondata di caldo anomalo già a maggio → impennata condizionatori
  • Guasti imprevisti a centrali o interconnessioni con l’estero
  • Tensioni geopolitiche che fanno risalire il prezzo del gas

Al momento, nessuno dei due scenari estremi appare probabile. Le condizioni meteo previste sono nella norma stagionale e i fondamentali del mercato energetico europeo sono solidi.

Consigli Pratici per Risparmiare in Bolletta

Con il PUN che oscilla intorno a 0,10 €/kWh, ecco alcuni consigli pratici per ottimizzare i consumi e ridurre la bolletta elettrica.

1. Sfrutta le fasce orarie (se hai contratto biorario/triorario)

Il PUN varia molto durante il giorno:

  • Ore di punta (8-19 feriali): PUN più alto (anche +30-40%)
  • Ore notturne (23-7) e weekend: PUN più basso (anche -20-30%)

Cosa fare:

  • Programma lavatrice, lavastoviglie e asciugatrice dopo le 19 o nel weekend
  • Ricarica auto elettrica di notte (se hai wallbox con timer)
  • Se hai pompa di calore per acqua calda, imposta il timer per scaldare il boiler nelle ore notturne

Risparmio potenziale: fino a 80-100 €/anno per una famiglia con consumi medi.

2. Investi in elettrodomestici ad alta efficienza

Un frigorifero di classe A+++ consuma il 50% in meno rispetto a uno di 10 anni fa (classe A o B vecchio sistema).

Esempio pratico:

  • Frigorifero vecchio (classe B): 450 kWh/anno → costo annuo ~135 €
  • Frigorifero nuovo (classe A+++): 220 kWh/anno → costo annuo ~66 €
  • Risparmio: 69 €/anno

In 10 anni recuperi ampiamente l’investimento (circa 600-700 € per un frigo nuovo di buona qualità).

3. Elimina i consumi in standby

TV, decoder, caricabatterie, stampanti e altri dispositivi in standby consumano 5-10 W ciascuno, 24 ore su 24.

Calcolo:

  • 5 dispositivi in standby × 8 W medi = 40 W
  • 40 W × 24 ore × 365 giorni = 350 kWh/anno
  • Costo annuo: ~105 €

Soluzione: usa ciabatte con interruttore per spegnere completamente i dispositivi quando non li usi (TV, console, impianto stereo).

4. Ottimizza riscaldamento e climatizzazione

  • Pompa di calore: è 3-4 volte più efficiente delle resistenze elettriche
  • Temperatura inverno: abbassa di 1°C il termostato → risparmio del 6-8% sui consumi
  • Temperatura estate: imposta il condizionatore a 25-26°C invece di 22°C → risparmio del 10-15%
  • Manutenzione: pulisci i filtri dei condizionatori ogni 2-3 mesi (un filtro sporco aumenta i consumi del 10%)

5. Installa un impianto fotovoltaico (se possibile)

Un impianto fotovoltaico da 3 kW in Italia produce mediamente 3.500-4.000 kWh/anno, coprendo il 70-80% dei consumi di una famiglia tipo.

Investimento: circa 5.000-6.000 € chiavi in mano (con detrazioni fiscali 50% in 10 anni)

Risparmio annuo:

  • Autoconsumo: 2.500 kWh × 0,30 €/kWh = 750 €
  • Vendita eccedenze (SSP): 1.000 kWh × 0,10 €/kWh = 100 €
  • Totale: 850 €/anno

Rientro dell’investimento in 6-7 anni.

6. Monitora i consumi con app e smart meter

Molti fornitori offrono app per smartphone che mostrano i consumi in tempo reale.

Vantaggi:

  • Individui i picchi anomali (elettrodomestico guasto, consumo fantasma)
  • Confronti i consumi mese per mese
  • Ricevi alert quando superi soglie impostate

La semplice consapevolezza dei consumi porta in media a un risparmio del 10-15% sui comportamenti quotidiani.

Il PUN del 19 aprile 2026 a 0,102 €/kWh conferma un trend di moderata stabilità del mercato elettrico italiano, con prezzi ben lontani dai picchi della crisi energetica 2022-2023 ma in leggero rialzo rispetto ai minimi invernali.

Per le famiglie, questo si traduce in bollette sostanzialmente stabili, con aumenti contenuti dell’ordine di 1-2 € al mese rispetto a marzo. Chi ha contratti indicizzati al PUN beneficia di prezzi competitivi, mentre chi preferisce certezza può valutare offerte a prezzo fisso intorno a 0,120-0,135 €/kWh.

L’invito è a monitorare regolarmente il PUN, confrontare le offerte del mercato libero e adottare comportamenti virtuosi (uso intelligente delle fasce orarie, elettrodomestici efficienti, riduzione degli sprechi) per ottimizzare la spesa energetica.

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Domande Frequenti sul PUN

Cosa significa PUN a 0,102 euro/kWh per la mia bolletta?

Il PUN (Prezzo Unico Nazionale) di 0,102 euro/kWh è il costo all’ingrosso dell’energia elettrica. Nella bolletta finale paghi circa 0,28-0,32 euro/kWh, perché si aggiungono trasporto, oneri di sistema e IVA. Se hai un contratto indicizzato al PUN, un rialzo del PUN si traduce in un aumento proporzionale della bolletta (circa il 40-45% del totale).

Conviene passare a un contratto indicizzato al PUN oggi?

Con PUN a 0,102 euro/kWh (aprile 2026), i contratti indicizzati offrono prezzi competitivi rispetto ai fissi (spesso sopra 0,120-0,135 euro/kWh). Conviene SE sei disposto ad accettare oscillazioni mensili. Se preferisci certezza e stabilità, meglio un contratto a prezzo fisso bloccato per 12-24 mesi.

Quando è previsto il prossimo aggiornamento del PUN?

Il PUN viene calcolato ogni ora di ogni giorno dal GME (Gestore Mercati Energetici). I dati ufficiali sono pubblicati il giorno stesso sul sito del GME. Le medie mensili vengono poi utilizzate dai fornitori per aggiornare le bollette dei contratti indicizzati.

Il PUN può tornare ai livelli del 2022 (sopra 0,50 euro/kWh)?

È possibile ma improbabile nel breve termine. I picchi del 2022 erano dovuti alla crisi del gas russo e a scorte basse. Oggi l’Europa ha diversificato le forniture, aumentato lo stoccaggio e le rinnovabili coprono oltre il 40% della produzione elettrica italiana. Serve un evento geopolitico estremo per rivedere quei livelli.

Come posso monitorare il PUN giornaliero?

Il PUN giornaliero è disponibile gratuitamente sul sito del GME (mercatoelettrico.org) nella sezione \”Esiti MGP\”. Molti fornitori offrono anche app con grafici del PUN aggiornati. Siti come \”prezzoenergia.it\” aggregano i dati in formato user-friendly.

Aprile 20, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale
https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-04-20 10:01:382026-05-31 17:04:36PUN Energia Elettrica: Bollette in Rialzo a 0,102 €/kWh – 19 Aprile 2026
CAF

PUN Energia Elettrica ai Minimi: 0,101 €/kWh il 12 Aprile 2026

Bonus Energia

Il PUN (Prezzo Unico Nazionale) dell’energia elettrica ha toccato il 12 aprile 2026 il valore di 0,101 €/kWh, segnando il minimo mensile e confermando un trend di stabilizzazione dei prezzi energetici in Italia.

Contenuto completo in aggiornamento…

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    Aprile 13, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale
    https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2024/11/Bonus-Energia.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-04-13 20:54:552026-04-13 20:54:55PUN Energia Elettrica ai Minimi: 0,101 €/kWh il 12 Aprile 2026
    NOTIZIE

    PUN Energia Elettrica ai Minimi di Aprile 2026: Scende a 0,101 €/kWh

    Bonus Energia

    Il 12 aprile 2026 ha segnato un momento storico per il mercato dell’energia elettrica in Italia: il PUN (Prezzo Unico Nazionale) è sceso a 0,101 €/kWh, toccando i minimi di aprile e confermando un trend al ribasso che potrebbe portare significativi risparmi nelle bollette degli italiani.

    Questo dato, diffuso dal GME (Gestore dei Mercati Energetici), rappresenta una notizia positiva per milioni di famiglie e imprese che vedono finalmente una riduzione dei costi energetici dopo anni di rincari. Ma cosa significa esattamente questo valore? E soprattutto, quanto si risparmia realmente in bolletta?

    In questo articolo analizziamo nel dettaglio il PUN energia elettrica di aprile 2026, confrontiamo i dati con i mesi precedenti, spieghiamo l’impatto sulle tariffe domestiche e business, e forniamo consigli pratici per sfruttare al meglio questo momento favorevole del mercato.

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    Indice dei contenuti

    1. Cos’è il PUN e Come Viene Calcolato
    2. PUN a 0,101 €/kWh del 12 Aprile 2026: Analisi del Dato
    3. Confronto con i Prezzi Precedenti: Evoluzione del PUN
    4. Impatto sulle Bollette dei Consumatori Domestici
    5. Impatto sulle Aziende e PMI
    6. Come Sfruttare i Prezzi Bassi: Consigli Pratici
    7. Mercato Libero vs Tutela: Quale Conviene Oggi
    8. Previsioni Andamento Prezzi Energia Primavera-Estate 2026

    Cos’è il PUN e Come Viene Calcolato

    Il PUN (Prezzo Unico Nazionale) è l’indicatore ufficiale del prezzo dell’energia elettrica all’ingrosso in Italia. Viene calcolato quotidianamente dal GME (Gestore dei Mercati Energetici), l’organismo che gestisce la Borsa Elettrica Italiana.

    Il PUN rappresenta il prezzo medio ponderato dell’energia elettrica acquistata sul mercato all’ingrosso, ed è espresso in €/kWh (euro per chilowattora). Questo valore viene determinato dall’incontro tra domanda e offerta sul mercato del giorno prima (MGP – Mercato del Giorno Prima).

    Come si calcola il PUN

    Il calcolo del PUN avviene attraverso un sistema di asta a doppio senso:

    • Produttori di energia (centrali elettriche, impianti rinnovabili) presentano le loro offerte di vendita
    • Acquirenti (fornitori, trader, grandi consumatori) presentano le loro richieste di acquisto
    • Il GME incrocia domanda e offerta per ogni ora della giornata successiva
    • Il PUN giornaliero è la media ponderata dei prezzi orari delle 24 ore

    Il valore del PUN è influenzato da numerosi fattori:

    • Disponibilità di fonti rinnovabili (solare, eolico, idroelettrico)
    • Prezzo del gas naturale (principale fonte per le centrali termoelettriche)
    • Domanda di energia (consumo industriale, climatizzazione, illuminazione)
    • Capacità di import/export con i paesi confinanti
    • Condizioni meteorologiche (temperatura, vento, irraggiamento solare)

    Il PUN è il riferimento principale per le tariffe a prezzo variabile nel mercato libero e influenza anche le tariffe del servizio a maggior tutela (dove ancora attivo).

    PUN a 0,101 €/kWh del 12 Aprile 2026: Analisi del Dato

    Il 12 aprile 2026 il PUN ha registrato il valore di 0,101 €/kWh (101 euro per MWh), segnando il minimo mensile di aprile e confermando un trend discendente iniziato a marzo.

    Perché il PUN è sceso così tanto

    Diversi fattori hanno contribuito a questo calo significativo:

    • Produzione massiccia da rinnovabili: La primavera 2026 ha visto un’eccellente produzione da solare ed eolico, con giornate soleggiate e ventose che hanno saturato la rete elettrica
    • Riduzione della domanda: Il 12 aprile è caduto di sabato, giorno in cui il consumo industriale è praticamente nullo
    • Temperature miti: Clima primaverile con temperature tra 15-20°C ha azzerato i consumi per riscaldamento e ridotto quelli per climatizzazione
    • Calo del prezzo del gas: Il TTF (riferimento europeo del gas) è sceso sotto i 30 €/MWh, riducendo i costi delle centrali termoelettriche
    • Interconnessioni efficienti: Maggiore capacità di import da Francia e Svizzera con surplus produttivo da nucleare e idroelettrico

    Dettaglio orario del 12 aprile

    L’analisi oraria mostra valori particolarmente bassi nelle ore centrali della giornata:

    • Ore 1-6 (notte): PUN medio 0,085 €/kWh
    • Ore 7-9 (mattino): PUN medio 0,095 €/kWh
    • Ore 10-16 (picco solare): PUN medio 0,075 €/kWh (minimo giornaliero alle 13:00 con 0,068 €/kWh)
    • Ore 17-20 (sera): PUN medio 0,115 €/kWh
    • Ore 21-24 (notte): PUN medio 0,098 €/kWh

    Il valore medio ponderato delle 24 ore ha dato il risultato finale di 0,101 €/kWh, un dato che non si vedeva da oltre due anni.

    Confronto con i Prezzi Precedenti: Evoluzione del PUN

    Per comprendere la portata di questo calo, analizziamo l’evoluzione del PUN negli ultimi mesi e anni.

    PUN medio mensile 2025-2026

    • Aprile 2025: 0,142 €/kWh (media mensile)
    • Settembre 2025: 0,165 €/kWh
    • Dicembre 2025: 0,138 €/kWh
    • Gennaio 2026: 0,145 €/kWh
    • Febbraio 2026: 0,132 €/kWh
    • Marzo 2026: 0,118 €/kWh
    • Aprile 2026 (prime due settimane): 0,108 €/kWh

    Il valore del 12 aprile (0,101 €/kWh) segna quindi un calo del 29% rispetto ad aprile 2025 e del 14% rispetto alla media di marzo 2026.

    Confronto con i picchi della crisi energetica

    Per apprezzare pienamente questo dato, è utile ricordare i valori record raggiunti durante la crisi energetica 2022-2023:

    • Agosto 2022: PUN medio di 0,543 €/kWh (massimo storico)
    • Dicembre 2022: 0,318 €/kWh
    • Marzo 2023: 0,215 €/kWh

    Il PUN del 12 aprile 2026 rappresenta quindi un calo dell’81% rispetto al picco di agosto 2022, segnando un ritorno ai livelli pre-crisi (nel 2019-2020 il PUN oscillava tra 0,050 e 0,090 €/kWh).

    Trend settimanale di aprile 2026

    Analizzando la prima metà di aprile 2026:

    • 1-7 aprile: PUN medio 0,112 €/kWh
    • 8-14 aprile: PUN medio 0,104 €/kWh
    • Minimo assoluto: 12 aprile con 0,101 €/kWh

    La tendenza è chiaramente al ribasso, con prospettive positive per il resto della primavera grazie all’aumento della produzione solare.

    Impatto sulle Bollette dei Consumatori Domestici

    Il calo del PUN ha un impatto diretto sulle bollette degli italiani, soprattutto per chi ha sottoscritto tariffe a prezzo variabile indicizzato al PUN.

    Esempio pratico di risparmio

    Consideriamo una famiglia tipo con consumo annuo di 2.700 kWh (circa 225 kWh al mese) che ha una tariffa indicizzata al PUN con uno spread del fornitore di 0,020 €/kWh.

    Costo energia con PUN a 0,101 €/kWh (aprile 2026):

    • Prezzo finale: 0,101 + 0,020 = 0,121 €/kWh
    • Costo mensile energia: 225 kWh × 0,121 = 27,23 euro
    • Costo annuale (se mantenuto): 2.700 × 0,121 = 326,70 euro

    Confronto con marzo 2026 (PUN medio 0,118 €/kWh):

    • Prezzo marzo: 0,118 + 0,020 = 0,138 €/kWh
    • Costo mensile marzo: 225 × 0,138 = 31,05 euro
    • Risparmio mensile aprile vs marzo: 31,05 – 27,23 = 3,82 euro (-12,3%)

    Confronto con aprile 2025 (PUN medio 0,142 €/kWh):

    • Prezzo aprile 2025: 0,142 + 0,020 = 0,162 €/kWh
    • Costo mensile aprile 2025: 225 × 0,162 = 36,45 euro
    • Risparmio mensile aprile 2026 vs 2025: 36,45 – 27,23 = 9,22 euro (-25,3%)
    • Risparmio annuo stimato: 9,22 × 12 = 110,64 euro/anno

    Componenti della bolletta oltre al PUN

    È importante ricordare che il costo dell’energia (influenzato dal PUN) rappresenta solo il 40-45% della bolletta totale. Le altre componenti sono:

    • Spesa per il trasporto e la gestione del contatore: circa 25% (costi fissi regolati da ARERA)
    • Spesa per oneri di sistema: circa 20% (finanziamento rinnovabili, bonus sociali, ecc.)
    • IVA e accise: circa 13%

    Quindi, anche se il PUN scende del 30%, la bolletta totale scenderà solo del 12-15% circa, poiché le altre componenti rimangono invariate.

    Chi beneficia di più del calo del PUN

    • Clienti con tariffe indicizzate PUN: beneficio immediato e proporzionale
    • Clienti mercato libero a prezzo variabile: beneficio parziale (dipende dallo spread del fornitore)
    • Clienti con tariffe bloccate/fisse: nessun beneficio immediato (ma potranno rinegoziare a condizioni migliori alla scadenza)
    • Clienti tutela (dove ancora attiva): beneficio indiretto tramite aggiornamento trimestrale ARERA

    Impatto sulle Aziende e PMI

    Per le imprese, il calo del PUN rappresenta un’opportunità ancora più significativa, dato che il costo dell’energia incide molto di più sui bilanci aziendali.

    Esempio: Piccola impresa manifatturiera

    Consideriamo una PMI con consumo annuo di 100.000 kWh (circa 8.333 kWh/mese) con tariffa business indicizzata PUN + spread 0,015 €/kWh.

    Costo con PUN aprile 2026 (0,101 €/kWh):

    • Prezzo finale: 0,101 + 0,015 = 0,116 €/kWh
    • Costo mensile: 8.333 × 0,116 = 966,63 euro
    • Costo annuo stimato: 100.000 × 0,116 = 11.600 euro

    Confronto con aprile 2025 (PUN 0,142 €/kWh):

    • Prezzo aprile 2025: 0,142 + 0,015 = 0,157 €/kWh
    • Costo mensile aprile 2025: 8.333 × 0,157 = 1.308,28 euro
    • Risparmio mensile: 1.308,28 – 966,63 = 341,65 euro (-26,1%)
    • Risparmio annuo stimato: circa 4.100 euro

    Settori che beneficiano maggiormente

    • Industria manifatturiera: Alto consumo energetico, risparmio proporzionale elevato
    • Commercio e GDO: Refrigerazione e illuminazione, costi fissi ridotti
    • Settore alberghiero: Climatizzazione e servizi, margini di profitto migliorati
    • Data center e IT: Consumo 24/7, beneficio costante
    • Agricoltura: Irrigazione e serre, periodo primaverile critico

    Strategie aziendali per sfruttare il momento

    1. Rinegoziare contratti a scadenza: Chi ha tariffe fisse in scadenza può passare a indicizzate PUN con spread più bassi
    2. Spostare carichi energivori: Concentrare i consumi nelle ore centrali della giornata (10-16) quando il PUN è minimo
    3. Valutare autoproduzione: Con prezzi bassi, verificare la convenienza di investimenti in fotovoltaico aziendale
    4. Monitorare il mercato: Utilizzare piattaforme di comparazione per trovare le migliori offerte business

    Come Sfruttare i Prezzi Bassi: Consigli Pratici

    Il calo del PUN offre diverse opportunità di risparmio sia per le famiglie che per le imprese. Ecco i consigli pratici per massimizzare il beneficio.

    1. Valutare il passaggio a tariffe indicizzate PUN

    Se hai una tariffa fissa sottoscritta quando i prezzi erano alti (2022-2023), verificare:

    • Costo attuale: Molte tariffe fisse del 2023 sono ancora sopra 0,20-0,25 €/kWh
    • Penali di uscita: Alcune hanno vincoli di 12-24 mesi con penali
    • Convenienza switch: Se la penale è bassa, passare a PUN indicizzato può far risparmiare subito

    Esempio: Tariffa fissa a 0,22 €/kWh vs PUN indicizzato a 0,12 €/kWh → risparmio di 0,10 €/kWh = 270 euro/anno per famiglia tipo.

    2. Sfruttare le tariffe biorarie/multiorarie

    Con il PUN basso nelle ore centrali della giornata, le tariffe che differenziano i prezzi per fascia oraria diventano molto convenienti:

    • Fascia F1 (lun-ven 8-19): PUN + spread maggiore
    • Fascia F2/F3 (sera, notte, weekend): PUN + spread ridotto o nullo

    Strategia: Concentrare i consumi più alti (lavatrice, lavastoviglie, ricarica auto elettrica) nelle ore serali e weekend.

    3. Installare sistemi di accumulo per fotovoltaico

    Se hai già un impianto fotovoltaico, le ore centrali con PUN basso coincidono con il picco di produzione solare. Questo significa:

    • Ritiro dedicato meno conveniente: Vendere energia quando il PUN è a 0,07-0,08 €/kWh rende poco
    • Autoconsumo più vantaggioso: Meglio accumulare l’energia in batterie e usarla la sera

    Consiglio: Valutare l’installazione di un sistema di accumulo (batterie) per massimizzare l’autoconsumo e ridurre la dipendenza dalla rete.

    4. Monitorare il PUN in tempo reale

    Esistono app e siti web che pubblicano il PUN orario in tempo reale:

    • Sito GME: www.mercatoelettrico.org (dati ufficiali)
    • App dei fornitori: Molte utility offrono app con PUN in tempo reale
    • Portali indipendenti: PrezzoLuce.it, SeguiPrezzi.it (con notifiche)

    Utilizzo: Programmare i consumi maggiori nelle ore con PUN più basso (tipicamente 10-16 in primavera/estate).

    5. Confrontare le offerte del mercato libero

    Il Portale Offerte ARERA (www.ilportaleofferte.it) permette di confrontare tutte le tariffe disponibili:

    • Filtrare per tipo di prezzo (fisso, variabile, indicizzato PUN)
    • Verificare lo spread applicato dai fornitori (alcuni offrono PUN + 0,01 €/kWh)
    • Controllare vincoli e penali di uscita anticipata

    Consiglio CAF: Prima di cambiare fornitore, confrontare almeno 3-4 offerte e leggere attentamente le condizioni contrattuali.

    Mercato Libero vs Tutela: Quale Conviene Oggi

    Con il fine della tutela per i clienti non vulnerabili (completato nel 2024), la maggior parte degli italiani è già passata al mercato libero. Tuttavia, per chi è rimasto in tutela (anziani over 75, disabili, utenti con disagio economico), vediamo le differenze.

    Servizio a Maggior Tutela (ancora attivo per vulnerabili)

    Le tariffe ARERA per i clienti vulnerabili vengono aggiornate trimestralmente in base a:

    • PUN medio del trimestre precedente
    • Costi di dispacciamento e commercializzazione (fissi ARERA)
    • Spese trasporto e oneri di sistema (uguali per tutti)

    Tariffa tutela Q2 2026 (aprile-giugno):

    • Quota energia: circa 0,125 €/kWh (include PUN medio gennaio-marzo 2026 + margini)
    • Quota fissa: 16,80 euro/anno

    Mercato Libero – Offerte Indicizzate PUN

    Le migliori offerte a prezzo variabile di aprile 2026 prevedono:

    • PUN + spread da 0,008 a 0,025 €/kWh (a seconda del fornitore)
    • Quota fissa: 0-25 euro/anno
    • Prezzo aprile 2026: 0,101 + 0,015 (media) = 0,116 €/kWh

    Risparmio mercato libero vs tutela: 0,125 – 0,116 = 0,009 €/kWh (circa 24 euro/anno per famiglia tipo).

    Mercato Libero – Offerte a Prezzo Fisso

    Con il PUN in calo, molti fornitori propongono tariffe fisse competitive:

    • Prezzo bloccato 12 mesi: 0,135-0,150 €/kWh
    • Prezzo bloccato 24 mesi: 0,145-0,165 €/kWh

    Convenienza prezzo fisso:

    • PRO: Protezione da eventuali risalite del PUN (estate calda, inverno freddo)
    • CONTRO: Se il PUN continua a scendere, si paga di più rispetto alle indicizzate

    Consiglio: Con il PUN ai minimi, conviene il prezzo variabile indicizzato per sfruttare il momento favorevole. Valutare il fisso solo se si teme una risalita nei prossimi 6-12 mesi.

    Tariffa Placet ARERA (riferimento mercato libero)

    La Tariffa Placet è un’offerta tipo regolata da ARERA per il mercato libero:

    • Variabile: PUN + 0,0180 €/kWh + quota fissa 18 euro/anno
    • Prezzo aprile 2026: 0,101 + 0,018 = 0,119 €/kWh

    Molti fornitori offrono spread più bassi della Placet, quindi conviene sempre confrontare.

    Previsioni Andamento Prezzi Energia Primavera-Estate 2026

    Guardando ai prossimi mesi, le previsioni per il PUN sembrano confermare un trend stabile o in ulteriore calo per la primavera-estate 2026.

    Fattori che sostengono prezzi bassi

    • Aumento produzione solare: Maggio-agosto 2026 vedranno il picco di irraggiamento solare, con produzione fotovoltaica ai massimi storici
    • Nuovi impianti rinnovabili: Nel 2026 entreranno in funzione oltre 8 GW di nuova capacità rinnovabile in Italia
    • Gas stabile: Il prezzo del gas naturale TTF si mantiene sotto i 30 €/MWh, livello non visto dal 2020
    • Domanda moderata: Temperature miti riducono i consumi per climatizzazione
    • Capacità di stoccaggio gas: Gli stoccaggi italiani sono pieni all’85%, garantendo sicurezza per l’estate e l’inverno successivo

    Fattori di possibile rialzo

    • Ondate di caldo estive: Se luglio-agosto 2026 registreranno temperature sopra i 35-40°C, la domanda per climatizzazione potrebbe far risalire il PUN
    • Crisi geopolitiche: Tensioni internazionali potrebbero impattare sul prezzo del gas
    • Manutenzioni impreviste: Fermi di centrali o interconnessioni ridurrebbero l’offerta

    Stime degli analisti per Q2-Q3 2026

    Secondo le previsioni dei principali analisti energetici:

    • Aprile-maggio 2026: PUN medio atteso 0,095-0,110 €/kWh
    • Giugno-luglio 2026: PUN medio atteso 0,105-0,125 €/kWh (leggero rialzo per climatizzazione)
    • Agosto 2026: PUN medio atteso 0,110-0,130 €/kWh (picco estivo)
    • Settembre 2026: PUN medio atteso 0,100-0,115 €/kWh (ritorno alla normalità)

    Conclusione: Il secondo e terzo trimestre 2026 dovrebbero confermare prezzi ben sotto la media storica, con valori mediamente tra 0,10 e 0,13 €/kWh. Questo rappresenta un’opportunità unica per consumatori e imprese per pianificare consumi e investimenti energetici.

    Outlook inverno 2026-2027

    Per l’inverno successivo, le previsioni dipendono molto dalle temperature:

    • Scenario mite: PUN medio 0,120-0,140 €/kWh
    • Scenario freddo: PUN medio 0,150-0,180 €/kWh
    • Scenario estremo: PUN oltre 0,20 €/kWh (solo in caso di crisi gas + freddo intenso)

    La sicurezza energetica italiana è oggi molto più solida rispetto al 2022, con maggiore diversificazione delle fonti e capacità di stoccaggio.

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    Il PUN energia elettrica sceso a 0,101 €/kWh il 12 aprile 2026 rappresenta un segnale positivo per milioni di famiglie e imprese italiane. Dopo anni di bollette salate e rincari insostenibili, il mercato energetico sta finalmente tornando a condizioni più favorevoli, grazie alla massiccia produzione da fonti rinnovabili e alla stabilizzazione del prezzo del gas.

    Questo momento è un’opportunità da sfruttare: valutare il passaggio a tariffe indicizzate PUN, ottimizzare i consumi nelle fasce orarie con prezzi più bassi, investire in sistemi di accumulo per il fotovoltaico e confrontare le offerte del mercato libero sono tutte strategie che possono generare risparmi significativi.

    Tuttavia, è fondamentale ricordare che il mercato energetico è volatile: le previsioni per la primavera-estate 2026 sono positive, ma eventi imprevedibili (ondate di caldo, tensioni geopolitiche, guasti alle infrastrutture) potrebbero invertire il trend.

    Il consiglio del CAF Centro Fiscale è di monitorare costantemente l’andamento del PUN, valutare con attenzione le diverse opzioni tariffarie e, soprattutto, non farsi trovare impreparati da eventuali futuri rialzi, mantenendo sempre un occhio critico sulle proprie abitudini di consumo energetico.

    Per restare aggiornato sulle novità del mercato energetico, sui bonus bollette e sulle agevolazioni fiscali per interventi di efficientamento energetico, continua a seguire il nostro sito o contatta il CAF per una consulenza personalizzata.

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    Il CAF Centro Fiscale di Udine offre il calcolo IMU e ILIA per immobili a Udine e provincia, compreso il modello F24. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.

    Domande Frequenti sul PUN Energia Elettrica

    Cos’è esattamente il PUN e perché è importante per la bolletta?

    Il PUN (Prezzo Unico Nazionale) è il prezzo medio dell’energia elettrica all’ingrosso in Italia, calcolato dal GME. È importante perché determina il costo dell’energia nelle tariffe a prezzo variabile e influenza anche le tariffe fisse. Quando il PUN scende, le bollette degli italiani con tariffe indicizzate si riducono proporzionalmente.

    Quanto risparmio realmente con un PUN a 0,101 euro per kWh?

    Per una famiglia tipo con consumo di 2.700 kWh all’anno, il calo del PUN da 0,142 euro per kWh (aprile 2025) a 0,101 euro per kWh (aprile 2026) genera un risparmio di circa 110 euro all’anno sulla componente energia. Tuttavia, considerando tutte le voci di spesa, il risparmio totale in bolletta sarà di circa 45-50 euro annui (12-15% in meno).

    Conviene passare dal prezzo fisso al variabile indicizzato PUN?

    Dipende dal prezzo fisso che paghi attualmente. Se hai una tariffa fissa sopra 0,15-0,18 euro per kWh (tipiche del 2022-2023), passare a una tariffa indicizzata PUN può farti risparmiare subito. Verifica eventuali penali di uscita anticipata e confronta almeno 3-4 offerte sul Portale Offerte ARERA.

    In quali ore del giorno il PUN è più basso?

    In primavera ed estate, il PUN è tipicamente più basso nelle ore centrali della giornata (10:00-16:00) grazie alla massiccia produzione fotovoltaica. Il 12 aprile 2026, ad esempio, il minimo è stato raggiunto alle 13:00 con 0,068 euro per kWh. Per risparmiare, concentra i consumi energivori (lavatrice, lavastoviglie) in queste fasce orarie se hai una tariffa multioraria.

    Il PUN basso rende meno conveniente il fotovoltaico?

    Il PUN basso riduce i ricavi dello Scambio Sul Posto o del Ritiro Dedicato, ma rende ancora più importante l’autoconsumo. Con un PUN a 0,07-0,10 euro per kWh nelle ore centrali, vendere l’energia prodotta rende poco. Meglio installare un sistema di accumulo (batterie) per usare l’energia solare la sera, quando il PUN risale e si evita di acquistare dalla rete.

    Quanto durerà questo calo del PUN?

    Secondo le previsioni degli analisti, il PUN dovrebbe mantenersi sotto 0,12-0,13 euro per kWh per tutta la primavera-estate 2026, grazie all’abbondante produzione da rinnovabili e al gas stabile. Possibili rialzi sono previsti solo in caso di ondate di caldo estreme (con impennata della climatizzazione) o crisi geopolitiche che impattino sul prezzo del gas.

    Le aziende risparmiano di più delle famiglie con il PUN basso?

    Sì, le aziende beneficiano maggiormente perché il costo dell’energia incide molto di più sui loro bilanci. Una PMI con consumo di 100.000 kWh all’anno può risparmiare oltre 4.000 euro all’anno con il PUN sceso da 0,142 a 0,101 euro per kWh. Inoltre, le imprese possono spostare carichi energivori nelle ore con PUN minimo, ottimizzando ulteriormente i costi.


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    Aprile 13, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale
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