PARTITA IVA, PARTITA IVA CON REGIME FORFETTARIOCalcolo Tasse Forfettario 2026: Simulatore Online con Esempi PraticiIl calcolo delle tasse del regime forfettario 2026 è molto più semplice di quanto si pensi: una volta capita la formula, in pochi minuti puoi sapere esattamente quanto pagherai allo Stato. In questa guida ti spieghiamo passo passo come funziona, ti mettiamo a disposizione un simulatore online gratuito e analizziamo 4 esempi pratici concreti per categorie diverse: psicologo, web designer, idraulico e architetto. Tutto aggiornato ai coefficienti 2026 e alle aliquote contributive vigenti.Indice dei contenutiCome si calcolano le tasse del regime forfettarioFormula base del calcolo: la regola in 2 passaggiCoefficienti di redditivita 2026: la tabella completaContributi previdenziali: cosa pagare e quantoAliquota agevolata 5%: i requisiti per la startupAliquota standard 15%: quando si applicaAcconti e saldo: come funzionano i versamentiSimulatore online: calcola le tue tasse forfettario 2026Esempi pratici di calcolo: 4 casi realiCosa non si puo detrarre nel forfettarioCosa si detrae: solo i contributi previdenzialiF24 e codici tributo: come pagareRavvedimento operoso: hai pagato in ritardo?Domande frequenti sul calcolo tasse forfettarioCome si calcolano le tasse del regime forfettarioIl regime forfettario è un sistema fiscale agevolato che sostituisce IRPEF, addizionali regionali, IVA e IRAP con un’unica imposta sostitutiva. Il calcolo segue una logica forfettaria: non si detraggono le spese reali ma si applica un coefficiente di redditività ai compensi incassati.La filosofia del forfettario è semplificare al massimo gli adempimenti: niente registri IVA, niente studi di settore, niente ISA, niente ritenuta d’acconto. Bastano la fattura elettronica e la dichiarazione dei redditi annuale. ★ Scelta in evidenza · SponsorQonto: il conto business per Partita IVATra le opzioni piu complete sul mercato per liberi professionisti e PMI: IBAN italiano, fatturazione elettronica integrata, supporto in italiano e categorizzazione automatica delle spese.✓ Apertura 100% online in 10 minuti✓ Da 9 euro al mese – Prova gratuita disponibile✓ IBAN italiano (utile per F24 e Agenzia Entrate)✓ Integrazione con Fatture in Cloud, Aruba e altri software Visita Qonto e prova gratis →Link affiliato: aprendo il conto tramite questo link, il CAF puo ricevere una commissione, senza costi aggiuntivi per te.Formula base del calcolo: la regola in 2 passaggiL’intero calcolo dell’imposta sostitutiva del forfettario si riassume in due semplici formule. Memorizzale: ti permetteranno di stimare le tasse in qualsiasi momento.Formula 1 – Reddito imponibileCompensi × Coefficiente redditività − Contributi versati = Reddito imponibileFormula 2 – Imposta sostitutivaReddito imponibile × Aliquota (5% o 15%) = Imposta da pagareI tre elementi chiave che entrano in gioco sono:Compensi annui: il totale fatturato nell’anno (massimo 85.000€)Coefficiente di redditività: percentuale fissata per legge in base al codice ATECOContributi previdenziali versati: l’unica voce deducibile dal reddito imponibileCoefficienti di redditività 2026: la tabella completaI coefficienti di redditività sono percentuali fisse stabilite dalla legge in base al gruppo ATECO. Più alto è il coefficiente, più alta è la base imponibile su cui si calcolano le tasse. Ecco la tabella aggiornata 2026:CoefficienteCategoria attivitàEsempi tipici40%Industrie alimentari e bevande, commercioBar, ristoranti take-away, negozi alimentari, e-commerce54%Commercio ambulante prodotti alimentariVenditori ambulanti, mercatari food62%Intermediari del commercioAgenti di commercio, procacciatori, mediatori67%Alloggio e ristorazioneB&B, affittacamere, ristoranti tradizionali78%Attività professionali e tecnicheAvvocati, commercialisti, consulenti, web designer, psicologi, ingegneri86%Costruzioni e attività immobiliariIdraulici, elettricisti, edili, agenti immobiliariIl coefficiente più diffuso è il 78%, perché copre tutta la macro-categoria delle attività professionali e tecniche: dai liberi professionisti iscritti agli albi (avvocati, ingegneri, commercialisti) ai consulenti senza albo (web designer, copywriter, social media manager, marketing specialist).Attenzione: il coefficiente non riflette la redditività reale. Significa che se sei un professionista (78%), lo Stato presume che il 22% dei tuoi compensi siano spese: non importa se in realtà spendi di più o di meno. È il prezzo della semplificazione. Contributi previdenziali: cosa pagare e quantoOltre all’imposta sostitutiva, ogni forfettario versa contributi previdenziali. Sono l’unica voce che si può dedurre dal reddito imponibile, quindi è fondamentale conoscere bene quanto si paga. La cassa di appartenenza dipende dall’attività svolta.Gestione Separata INPSÈ la cassa per i professionisti senza albo e collaboratori. Si applica al reddito imponibile (compensi × coefficiente):26,07%: aliquota piena (chi non ha altra copertura previdenziale)24%: aliquota ridotta (chi ha già un lavoro dipendente o pensione)Non c’è minimale: si paga in proporzione a quanto si fattura. È adatta a chi inizia con compensi bassi.INPS Artigiani e CommerciantiÈ la cassa per idraulici, elettricisti, parrucchieri, estetisti, negozianti, ristoratori. Funziona diversamente:Minimale fisso 2026: circa 4.200€/anno (rateizzato in 4 rate trimestrali) anche con compensi zeroAliquota: 24,48% sul reddito eccedente il minimale (17.504€)Riduzione 35%: i forfettari possono richiedere lo sconto del 35% sui contributiRiduzione 35% artigiani/commercianti: è facoltativa ma molto vantaggiosa nei primi anni. Va richiesta entro il 28 febbraio dell’anno per cui si vuole l’agevolazione tramite cassetto previdenziale INPS. Attenzione: riduce sia i contributi che la pensione futura.Casse professionali (ENPAM, Cassa Forense, ENPAP, Inarcassa, ecc.)Per i professionisti iscritti a un albo (medici, avvocati, psicologi, architetti, ingegneri, geometri, infermieri, commercialisti) c’è una cassa specifica. Le aliquote variano:Cassa Forense (avvocati): 16% soggettivo + 4% integrativo, contributo minimo circa 3.500€ENPAM (medici): 19,50% per quota A + B, contributo minimo variabileENPAP (psicologi): 10% soggettivo + 2% integrativo, contributo minimo 780€Inarcassa (architetti/ingegneri): 14,5% soggettivo + 4% integrativo, minimo 2.555€CIPAG (geometri): 14,5% soggettivo + 5% integrativo, minimo 2.940€ENPAPI (infermieri): 16% soggettivo + 4% integrativo, minimo 1.515€Le casse professionali sono obbligatorie e sostitutive della Gestione Separata: chi è iscritto a un albo non versa anche all’INPS.Aliquota agevolata 5%: i requisiti per la startupNei primi 5 anni di attività l’aliquota può scendere dal 15% al 5%, un risparmio enorme. Ma l’agevolazione è soggetta a 3 requisiti precisi e non derogabili.Requisiti per l’aliquota 5%Nuova attività: il contribuente non deve aver esercitato altra attività professionale o d’impresa nei 3 anni precedentiNon prosecuzione: l’attività non deve essere una semplice prosecuzione di una precedente, anche svolta come lavoro dipendente (con eccezione del praticantato obbligatorio)Limite compensi: in caso di prosecuzione di attività altrui, i compensi del cedente non devono superare 85.000€L’aliquota agevolata dura 5 anni dall’apertura della partita IVA. Dal sesto anno in poi si torna automaticamente al 15%, anche se si rispettano tutti i requisiti del forfettario.Aliquota standard 15%: quando si applicaDopo il quinto anno (o se non si hanno i requisiti startup) si applica l’aliquota standard del 15%. Anche questa è comunque molto conveniente rispetto all’IRPEF ordinaria che, sui medesimi redditi, comporterebbe aliquote del 23-35%.Il 15% è una flat tax sostitutiva: non ci sono scaglioni, non ci sono addizionali regionali e comunali. La percentuale è la stessa che si fatturino 15.000€ o 85.000€.Acconti e saldo: come funzionano i versamentiL’imposta sostitutiva si paga in 3 momenti dell’anno: il saldo dell’anno precedente più due acconti per l’anno in corso. Il meccanismo degli acconti è uguale all’IRPEF.VersamentoScadenzaImportoSaldo anno precedente30 giugnoImposta dovuta meno acconti già versatiPrimo acconto30 giugno40% dell’imposta anno precedenteSecondo acconto30 novembre60% dell’imposta anno precedenteGli acconti complessivi sono il 100% dell’imposta dell’anno precedente. Se l’imposta del 2025 è stata 3.000€, nel 2026 verseremo 1.200€ il 30 giugno (40%) e 1.800€ il 30 novembre (60%) come acconti, oltre al saldo 2025 di 3.000€ sempre il 30 giugno.Soglia minimo acconto: non si versa l’acconto se l’imposta dell’anno precedente è inferiore a 51,65€. Se è inferiore a 257,52€ si versa l’acconto in un’unica soluzione il 30 novembre.Simulatore online: calcola le tue tasse forfettario 2026Usa il simulatore gratuito qui sotto per calcolare in tempo reale quanto pagherai di tasse e contributi nel 2026. Inserisci i tuoi compensi previsti, scegli la categoria di attività e la cassa previdenziale: il sistema ti darà subito reddito netto, tasse e acconti.Calcolatore Tasse Forfettario 2026Inserisci i tuoi dati per stimare imposta e contributi Compensi annui previsti (€) Categoria attività Professionisti e tecnici (78%)Industrie alimentari e commercio (40%)Commercio ambulante (54%)Intermediari del commercio (62%)Alloggio e ristorazione (67%)Costruzioni e immobiliari (86%) Cassa previdenziale Gestione Separata INPS (26,07%)Gestione Separata ridotta (24%)INPS Artigiani/CommerciantiArtigiani con riduzione 35%Cassa Forense (avvocati)ENPAM (medici)ENPAP (psicologi)Inarcassa (architetti/ingegneri)CIPAG (geometri)ENPAPI (infermieri) Anno apertura P.IVA 2026 (startup – 5%)2025 (startup – 5%)2024 (startup – 5%)2023 (startup – 5%)2022 (startup – 5%)Prima del 2022 (15%) Calcola tasse e contributiRisultato del calcoloVuoi una consulenza personalizzata? Il CAF Centro Fiscale di Udine ti aiuta nell’apertura e gestione del forfettario. Chiamaci: 0432 1638640 Disclaimer simulatore: i risultati sono indicativi e basati su aliquote 2026. Per il calcolo definitivo considera anche eventuali deduzioni specifiche, conguagli e variazioni normative. Per una consulenza personalizzata, contatta il CAF Centro Fiscale di Udine. Esempi pratici di calcolo: 4 casi realiVediamo ora 4 casi pratici con calcoli completi: psicologo startup, web designer al secondo anno, idraulico artigiano e architetto vicino al limite. Numeri reali, formule esposte passo passo.Esempio 1 – Psicologo startup, compensi 25.000€Profilo: Maria, 28 anni, psicologa appena iscritta all’albo, apre P.IVA forfettaria nel 2026 e fattura 25.000€ nel primo anno.Compensi25.000 €Coefficiente professionale78%Reddito lordo (25.000 × 78%)19.500 €Contributi ENPAP (10% + 2% integrativo)~ 2.450 €Reddito imponibile (19.500 − 2.450)17.050 €Aliquota startup5%Imposta sostitutiva~ 853 €Netto in tasca (compensi − tasse − contributi)~ 21.700 €Maria pagherà 853€ di imposta più 2.450€ di contributi: una pressione fiscale totale del 13% circa, contro il 30%+ di un dipendente con stesso lordo.Esempio 2 – Web designer al 2° anno, compensi 45.000€Profilo: Luca, web designer freelance senza albo, ha aperto P.IVA nel 2025 e nel 2026 (secondo anno) fattura 45.000€. Niente altro lavoro: paga Gestione Separata piena.Compensi45.000 €Coefficiente professionale78%Reddito lordo (45.000 × 78%)35.100 €Contributi Gestione Separata 26,07% su 35.100~ 9.150 €Reddito imponibile25.950 €Aliquota startup (2° anno)5%Imposta sostitutiva~ 1.297 €Netto in tasca~ 34.553 €Nota: se Luca avesse già finito il quinquennio startup, l’aliquota sarebbe 15% e l’imposta salirebbe a circa 3.892€, con netto in tasca di ~31.958€.Esempio 3 – Idraulico artigiano, compensi 65.000€Profilo: Marco, idraulico in regime forfettario dal 2018 (oltre il quinquennio startup). Iscritto INPS Artigiani con riduzione 35%.Compensi65.000 €Coefficiente costruzioni86%Reddito lordo (65.000 × 86%)55.900 €Contributi INPS Artigiani con −35%~ 8.500 €Reddito imponibile47.400 €Aliquota standard15%Imposta sostitutiva~ 7.110 €Netto in tasca~ 49.390 €La riduzione 35% sui contributi fa risparmiare ogni anno circa 4.500€ rispetto al pieno regime, ma riduce anche la pensione futura.Esempio 4 – Architetto vicino al limite, compensi 80.000€Profilo: Sofia, architetto Inarcassa, P.IVA forfettaria dal 2019 (oltre quinquennio). Compensi 80.000€: vicina al limite degli 85.000€.Compensi80.000 €Coefficiente professionale78%Reddito lordo (80.000 × 78%)62.400 €Contributi Inarcassa (14,5% + 4%)~ 11.000 €Reddito imponibile51.400 €Aliquota standard15%Imposta sostitutiva~ 7.710 €Netto in tasca~ 61.290 €Sofia è a 5.000€ dal limite: deve fare attenzione perché superare 85.000€ nel 2026 fa uscire dal forfettario nel 2027 con conseguente aumento delle aliquote. Cosa non si può detrarre nel forfettarioIl regime forfettario è semplificato proprio perché elimina la maggior parte delle detrazioni e deduzioni. Ecco la lista di ciò che NON si può scaricare:Spese di gestione attività: affitto studio, bollette, materiali, attrezzature, software, cancelleria. Tutto sostituito dal coefficiente forfettarioDetrazioni IRPEF: spese mediche, ristrutturazioni, ecobonus, spese scolastiche, mutuo prima casa, oneri detraibiliDetrazione 19% per familiari a carico: il forfettario non beneficia delle detrazioni per coniuge e figli a caricoInvestimenti aziendali: niente ammortamenti, niente super/iper-ammortamentoPerdite: anche in caso di anno con perdite, non si possono compensare con anni futuriSpese di rappresentanza, formazione, viaggi: tutte coperte dal coefficienteConseguenza pratica: se hai molte spese mediche detraibili (ad esempio 5.000€ per cure dentistiche), nel forfettario perdi i 950€ di detrazione 19% che avresti nel regime ordinario. Valuta sempre con il CAF se il forfettario è davvero la scelta migliore.Cosa si detrae: solo i contributi previdenzialiL’unica voce deducibile nel forfettario sono i contributi previdenziali obbligatori effettivamente versati. Sono deducibili dal reddito imponibile, abbattendo la base su cui si calcola l’imposta.Cosa si include nei contributi deducibili:Contributi Gestione Separata INPSContributi INPS Artigiani e Commercianti (anche minimale fisso)Contributi alle casse professionali (ENPAM, Cassa Forense, ENPAP, Inarcassa, ecc.)Eventuali contributi versati per riscatti, ricongiunzioniContributi versati ad enti previdenziali esteri equivalentiRegola del cassa: i contributi sono deducibili nell’anno in cui sono effettivamente versati, non nell’anno di competenza. Se versi a gennaio 2027 i contributi del 2026, li dedurrai nella dichiarazione 2027 (anno fiscale 2026).F24 e codici tributo: come pagareI versamenti dell’imposta sostitutiva si effettuano tramite modello F24, lo stesso strumento usato per IRPEF e contributi. I codici tributo specifici per il forfettario sono 4 numeri facili da ricordare:Codice tributoDescrizionePeriodo1790Imposta sostitutiva forfettario – 1° acconto30 giugno1791Imposta sostitutiva forfettario – 2° acconto30 novembre1792Imposta sostitutiva forfettario – Saldo30 giugno1668Interessi rateazione (se rateizzato)MensileEsempio di F24 compilato (saldo + acconto)Vediamo come si compila l’F24 per il saldo 2025 + primo acconto 2026 di un forfettario con imposta annua 3.000€ (saldo da pagare 1.800€ perché ha già versato 1.200€ di acconti):SEZIONE ERARIO – Modello F24 ordinarioCodice tributoRateazioneAnnoImporto a debito1792010120251.800,001790010120261.200,00TOTALE3.000,00Il campo “Rateazione” si compila come 0101 se non si rateizza, oppure come 0106, 0206, … 0606 se si sceglie la rateazione mensile (massimo 6 rate fino a novembre).Rateizzazione del saldoIl saldo e il primo acconto possono essere rateizzati fino a 6 rate mensili (da giugno a novembre). Si applicano interessi dello 0,33% mensili (4% annuo). Il secondo acconto del 30 novembre invece deve essere versato in unica soluzione.Quando conviene rateizzare? Se hai liquidità limitata e l’imposta è elevata (3.000€ o più), la rateizzazione è quasi indolore: gli interessi su 6 rate sono circa 50€ ogni 1.000€. Ma se puoi pagare in un’unica soluzione, risparmi.Ravvedimento operoso: hai pagato in ritardo?Se non hai versato in tempo l’imposta sostitutiva, puoi usare il ravvedimento operoso: paghi tu stesso una sanzione ridotta evitando l’accertamento. Le percentuali della sanzione dipendono dai giorni di ritardo:Tipo ravvedimentoTermineSanzioneSprintEntro 14 giorni0,1% per ogni giorno (max 1,4%)BreveDa 15 a 30 giorni1,5%IntermedioDa 31 a 90 giorni1,67%LungoEntro 1 anno3,75%BiennaleEntro 2 anni4,29%Oltre alla sanzione ridotta, vanno calcolati anche gli interessi legali al tasso vigente (per il 2026: 2%). Il codice tributo per la sanzione è 8911, per gli interessi 1989.Esempio: hai dimenticato di versare 1.000€ entro il 30 giugno 2026 e ti accorgi a settembre. Sono passati ~75 giorni: ravvedimento intermedio 1,67% = 16,70€ di sanzione. Più ~4€ di interessi. Totale ravvedimento: ~20€. Domande frequenti sul calcolo tasse forfettarioQuanto si paga di tasse con un fatturato di 30.000 euro?Dipende da coefficiente, cassa e anno di apertura. Esempio professionista 78% in startup con Gestione Separata: reddito lordo 23.400€ meno 6.100€ di contributi = 17.300€ imponibile. Imposta 5% = 865€. Con aliquota 15% sale a 2.595€.Quando si paga la tassa del forfettario?L’imposta sostitutiva si paga il 30 giugno (saldo dell’anno precedente + primo acconto 40%) e il 30 novembre (secondo acconto 60%). È possibile rateizzare il saldo e il primo acconto fino a 6 rate mensili.Qual è il coefficiente per i web designer e consulenti senza albo?Il coefficiente è 78%, lo stesso dei professionisti iscritti agli albi. La macro-categoria delle “attività professionali e tecniche” copre tutti i lavori intellettuali: web designer, copywriter, social media manager, consulenti, traduttori.Come funziona l’aliquota 5% per le startup?Si applica per 5 anni dall’apertura della partita IVA se non hai esercitato altra attività nei 3 anni precedenti, se la nuova attività non è prosecuzione di una precedente (anche da dipendente) e se non superi i compensi del cedente. Dal 6° anno passi automaticamente al 15%.Devo versare i contributi anche se non fatturo nulla?Dipende dalla cassa: Gestione Separata INPS no (versamento proporzionale al reddito), INPS Artigiani/Commercianti sì (minimale 4.200€/anno indipendentemente dai compensi), casse professionali hanno minimali variabili (ENPAP 780€, Inarcassa 2.555€, ecc.).Posso detrarre le spese mediche o le ristrutturazioni casa?No, il regime forfettario non consente detrazioni IRPEF: niente spese mediche, ristrutturazioni, ecobonus, mutuo prima casa, spese scolastiche o altri oneri detraibili. L’unica deduzione ammessa sono i contributi previdenziali obbligatori versati.Cosa succede se sbaglio il calcolo dell’acconto?Se versi meno del dovuto, scatta una sanzione del 30% (riducibile con ravvedimento operoso). Se versi di più, l’eccedenza diventa credito d’imposta e si compensa nelle dichiarazioni successive. È sempre meglio usare il metodo storico (100% imposta anno precedente) che il previsionale.Il CAF Centro Fiscale può aiutarmi a calcolare le tasse del forfettario?Sì, il CAF Centro Fiscale di Udine assiste i contribuenti forfettari nell’apertura della partita IVA, nella tenuta degli adempimenti annuali (dichiarazione redditi, F24), nella scelta della cassa previdenziale e nel calcolo personalizzato di tasse e contributi. Contattaci al 0432 1638640 per un preventivo gratuito.Affidati al CAF Centro Fiscale di UdineIl calcolo delle tasse del forfettario è semplice in teoria, ma nella pratica ogni situazione ha le sue particolarità: la scelta della cassa, la verifica dei requisiti startup, la richiesta della riduzione 35%, la compilazione dell’F24. Sbagliare costa: dalle sanzioni alla perdita del regime agevolato.Prenota una consulenza al CAF Centro FiscaleI nostri consulenti ti aiutano a calcolare con precisione tasse e contributi, ottimizzare il regime forfettario e non pagare un euro in più del dovuto.CAF Centro Fiscale – Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Udine Chiama: 0432 1638640 WhatsApp: 366 6018121★ Scelta in evidenza · SponsorApri un conto business con QontoUna soluzione completa per freelance, professionisti e PMI: gestisci fatturazione, spese e contabilita in un unico posto.🇮🇹IBAN italiano⚡Apertura in 10 min📄Fattura elettronica💳Carta Mastercard 🚀 Visita Qonto e apri il conto →Link affiliato. 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PARTITA IVA, PARTITA IVA CON REGIME FORFETTARIONovita Regime Forfettario 2026: Tutte le Modifiche della Legge di BilancioLa Legge di Bilancio 2026 ha confermato l’impianto generale del regime forfettario, introducendo alcune modifiche puntuali che ogni partita IVA deve conoscere. Nessuna rivoluzione, ma aggiustamenti che incidono sui limiti, sulle cause ostative e sugli adempimenti dichiarativi del 2026.In questa guida del CAF Centro Fiscale di Udine trovi tutte le novita confermate per il 2026, le aspettative non andate a buon fine, le aliquote aggiornate e gli esempi pratici di calcolo delle imposte. La fonte normativa principale e la Legge di Bilancio 2026 (legge 30 dicembre 2025, n. 207), integrata dalle ultime risoluzioni dell’Agenzia delle Entrate e dalle circolari INPS sui contributi.Indice dei contenutiCosa cambia nel regime forfettario nel 2026Limite ricavi 85.000 euro: confermatoLimite 30.000 euro reddito da lavoro dipendenteAliquota 5% startup: requisiti e cause ostativeAliquota 15% standard e coefficienti di redditivitaLimite spese personale ridotto a 20.000 euroLimite investimenti strumentali e fattura elettronicaNovita aspettate ma non confermateImpatto pratico per categorie di professionistiCalcolo tasse 2026: esempi praticiCosa cambia nella dichiarazione dei redditi 2026Adempimenti 2026: scadenze e modelliAliquote contributive INPS 2026FAQ★ Scelta in evidenza · SponsorQonto: il conto business per Partita IVATra le opzioni piu complete sul mercato per liberi professionisti e PMI: IBAN italiano, fatturazione elettronica integrata, supporto in italiano e categorizzazione automatica delle spese.✓ Apertura 100% online in 10 minuti✓ Da 9 euro al mese – Prova gratuita disponibile✓ IBAN italiano (utile per F24 e Agenzia Entrate)✓ Integrazione con Fatture in Cloud, Aruba e altri software Visita Qonto e prova gratis →Link affiliato: aprendo il conto tramite questo link, il CAF puo ricevere una commissione, senza costi aggiuntivi per te.Cosa cambia nel regime forfettario nel 2026La Legge di Bilancio 2026 non ha stravolto il regime forfettario: la struttura introdotta dalla legge 190/2014 e le modifiche del 2023-2024 restano l’ossatura di base. Le novita riguardano principalmente:Conferma del limite ricavi a 85.000 euro (non e stato innalzato a 100.000 come ipotizzato in alcune bozze)Conferma del limite 30.000 euro di reddito da lavoro dipendente come causa ostativaConferma dell’aliquota agevolata 5% per i primi 5 anni di nuova attivitaRiduzione del limite spese personale da 30.000 a 20.000 euro lordi (gia in vigore dal 2025, riconfermato per il 2026)Adeguamento del Modello Redditi PF 2026 con quadro LM aggiornatoEsonero esterometro riconfermato per i forfettariLe aliquote contributive INPS Gestione Separata, Artigiani e Commercianti restano invariate rispetto al 2025. Anche le cause ostative strutturali (partecipazione in societa di persone, controllo SRL, ex datore di lavoro) sono confermate senza modifiche. Limite ricavi 85.000 euro: confermato per il 2026Il limite di ricavi e compensi per accedere e mantenere il regime forfettario resta a 85.000 euro annui. La Legge di Bilancio 2026 ha smentito l’ipotesi (circolata in fase di discussione parlamentare) di un innalzamento a 100.000 euro.Resta in vigore il meccanismo della doppia soglia introdotto dalla Legge di Bilancio 2023:SogliaEffettoQuando esce dal regimeRicavi fino a 85.000 euroPermanenza nel forfettarioNessuna uscitaRicavi tra 85.001 e 100.000 euroUscita ordinariaDall’anno successivoRicavi oltre 100.000 euroUscita immediataDallo stesso anno: ricalcolo IVA su tutte le fattureEsempio pratico: un consulente forfettario fattura nel 2026 per 87.000 euro. Resta nel regime per tutto il 2026, ma dal 1 gennaio 2027 passa al regime ordinario o semplificato. Se invece fattura 105.000 euro, esce immediatamente: deve ricalcolare l’IVA su tutte le fatture emesse nell’anno e applicare l’IRPEF a scaglioni.Limite 30.000 euro di reddito da lavoro dipendenteIl limite di 30.000 euro di reddito da lavoro dipendente o assimilato percepito nell’anno precedente resta una causa ostativa per accedere o restare nel regime forfettario. Confermato dalla Legge di Bilancio 2026 senza modifiche.La causa ostativa non si applica se il rapporto di lavoro dipendente e cessato. Quindi un dipendente che ha guadagnato 35.000 euro nel 2025 e si e licenziato nel dicembre 2025 puo aprire una P.IVA in regime forfettario nel 2026.Attenzione: il limite si calcola sul reddito imponibile da lavoro dipendente (rigo C5 del 730 o RC del modello Redditi), non sul lordo in busta paga. Anche pensioni e indennita NASPI rientrano nel calcolo. Aliquota 5% startup: requisiti e cause ostativeLa Legge di Bilancio 2026 conferma l’aliquota agevolata del 5% per i primi 5 anni di nuova attivita. Era circolata l’ipotesi di un’estensione a 7 anni: non e stata accolta.I requisiti per accedere al 5% sono:Nuova attivita effettiva: il contribuente non deve aver svolto, nei 3 anni precedenti, attivita artistica, professionale o d’impresa, anche in forma associata o familiareNo prosecuzione: l’attivita non deve costituire mera prosecuzione di altra precedentemente svolta sotto forma di lavoro dipendente o autonomo (esclusa la pratica obbligatoria per esercitare la professione)Limite ricavi prosecuzione: se l’attivita e prosecuzione di una precedente, l’ammontare dei ricavi nell’anno precedente deve essere stato inferiore al limite forfettarioCausa ostativa specifica del 5%: non si puo applicare l’aliquota agevolata se il contribuente fattura prevalentemente al proprio ex datore di lavoro (o a soggetti riconducibili). Il riferimento e l’ultimo biennio di lavoro dipendente.Esempio: un grafico licenziatosi a giugno 2025 apre P.IVA forfettaria a luglio 2025. Se nel 2026 oltre il 50% del fatturato proviene dall’ex azienda, perde il 5% e applica il 15%. La verifica si fa anno per anno.Aliquota 15% standard e coefficienti di redditivitaL’aliquota standard del 15% resta invariata anche per il 2026. Si applica:A chi non ha i requisiti per il 5%Dopo i primi 5 anni di attivita per chi era partito con il 5%A chi rientra dopo essere uscito dal regimeI coefficienti di redditivita per categoria ATECO sono confermati senza modifiche dalla Legge di Bilancio 2026:CategoriaCoefficienteEsempiIndustrie alimentari e bevande40%Pasticcerie, gelaterieCommercio all’ingrosso e dettaglio40%Negozi, e-commerceCommercio ambulante alimentari40%Mercati alimentariCommercio ambulante altri prodotti54%Mercati abbigliamentoCostruzioni e immobili86%Edilizia, agenzie immobiliariIntermediari del commercio62%Procacciatori d’affari, agentiAttivita di servizi alberghieri e ristorazione40%B&B, ristoranti, barAttivita professionali, scientifiche, tecniche78%Avvocati, commercialisti, ingegneri, consulentiAltre attivita economiche67%Categorie residualiIl coefficiente serve per calcolare il reddito imponibile forfettario: si applica ai ricavi/compensi e si ottiene la base su cui calcolare prima i contributi INPS e poi l’imposta sostitutiva (5% o 15%). Limite spese personale ridotto a 20.000 euroUna delle modifiche piu rilevanti gia introdotta dalla Legge di Bilancio 2025 e confermata per il 2026 e la riduzione del limite di spese per personale e collaboratori dai precedenti 30.000 euro ai nuovi 20.000 euro lordi annui.Si tratta di una causa ostativa: chi nell’anno precedente ha sostenuto spese per personale superiori a 20.000 euro lordi non puo accedere o restare nel regime forfettario.Il calcolo dei 20.000 euro include:Lavoro dipendente: stipendi lordi pagati a dipendentiCo.co.co.: collaborazioni coordinate e continuativeLavoro accessorio: voucher, prestazioni occasionaliUtili da partecipazione agli associati con apporto di solo lavoroPrestazioni di lavoro effettuate dall’imprenditore o suoi familiari (per imprese familiari)Non si conteggiano le prestazioni occasionali pure (sotto 5.000 euro l’anno) e le consulenze professionali con P.IVA.Esempio: un artigiano forfettario con un dipendente part-time da 18.000 euro lordi annui resta nel regime. Se assume un secondo collaboratore, supera i 20.000 e l’anno successivo esce dal forfettario.Limite investimenti strumentali e fattura elettronicaIl limite di 20.000 euro per gli investimenti in beni strumentali nei 3 anni precedenti resta invariato per il 2026. La verifica si fa al lordo degli ammortamenti, considerando il costo di acquisto.Cosa rientra nel calcolo:Beni strumentali nuovi e usati di proprietaBeni in locazione finanziaria (al valore di acquisto)Leasing operativo e noleggio: si conteggia il canone annuoAuto: 50% del valore per uso promiscuoSulla fatturazione elettronica, dal 2024 e obbligatoria per tutti i forfettari senza eccezioni: la storica esenzione e definitivamente terminata. Ogni fattura deve essere emessa in formato XML tramite il Sistema di Interscambio (SDI) dell’Agenzia delle Entrate.Resta confermato l’esonero dall’esterometro (comunicazione operazioni transfrontaliere) per i forfettari sotto la soglia di 25.000 euro di ricavi nell’anno precedente. Sopra questa soglia, l’obbligo si estende e va effettuata la trasmissione XML al SDI per le operazioni con l’estero.Sul bollo virtuale per le fatture sopra 77,47 euro la gestione resta trimestrale: l’Agenzia delle Entrate genera l’avviso F24 e il pagamento avviene entro il 30 del mese successivo a ciascun trimestre. Novita aspettate ma non confermate dalla Legge di Bilancio 2026Durante l’iter parlamentare erano state ipotizzate diverse modifiche al regime forfettario. Nessuna di queste e stata accolta nel testo finale della Legge di Bilancio 2026:Innalzamento del limite a 100.000 euro: respinto. Il tetto resta a 85.000 euroEstensione dell’aliquota 5% a 7 anni: respinta. Restano 5 anniRiduzione delle aliquote contributive INPS Gestione Separata: non prevista. Aliquote invariateSgravio contributivo strutturale per nuovi forfettari: non confermato (resta solo il taglio del 50% per artigiani e commercianti, prorogato fino al 2026)Nuovo coefficiente per influencer e creator digitali: non introdotto. Si applica il 78% (codice ATECO 73.11.02 o similari)L’unica conferma rilevante a favore dei forfettari artigiani e commercianti e la proroga della riduzione contributiva del 35% sui contributi INPS, che resta in vigore per il 2026 su richiesta da inoltrare entro il 28 febbraio 2026.Impatto pratico per categorie di professionistiProfessionisti (coefficiente 78%)Avvocati, commercialisti, ingegneri, architetti, psicologi, consulenti: nessuna modifica diretta. Il coefficiente 78% resta invariato. Chi e iscritto a Cassa Professionale (Cassa Forense, Inarcassa, ENPAP, ecc.) versa secondo i regolamenti delle rispettive casse, mentre chi e in Gestione Separata INPS applica le aliquote 26,07% / 24%.Artigiani e commercianti (coefficiente 40%)Per artigiani e commercianti la riduzione del limite spese personale a 20.000 euro e la novita piu impattante. Una bottega che impiega un dipendente e un collaboratore familiare puo facilmente superare la soglia. La riduzione contributiva del 35% resta confermata anche per il 2026.Influencer, content creator e digital workersNessuna novita specifica. Si applicano le regole generali. Il codice ATECO piu utilizzato e il 73.11.02 (attivita di influencer e creator) con coefficiente 78%. La causa ostativa “ex datore di lavoro” puo riguardare chi era prima dipendente e ora lavora come freelance per la stessa azienda.Calcolo tasse 2026: due esempi praticiEsempio 1: consulente con 30.000 euro di compensi (5% startup)Consulente al primo anno di attivita, codice ATECO professionale (78%), iscritto a Gestione Separata INPS:Compensi lordi 202630.000 euroCoefficiente redditivita 78%23.400 euroContributi INPS Gestione Separata 26,07%6.100 euroReddito imponibile (23.400 – 6.100)17.300 euroImposta sostitutiva 5%865 euroTotale tasse + contributi6.965 euroNetto annuo23.035 euroEsempio 2: professionista con 60.000 euro di compensi (15% standard)Stesso profilo, sesto anno di attivita (decade il 5%), 60.000 euro di compensi:Compensi lordi 202660.000 euroCoefficiente redditivita 78%46.800 euroContributi INPS Gestione Separata 26,07%12.200 euroReddito imponibile (46.800 – 12.200)34.600 euroImposta sostitutiva 15%5.190 euroTotale tasse + contributi17.390 euroNetto annuo42.610 euroI valori sono indicativi. Per un calcolo personalizzato considerando contributi gia versati, deduzioni e situazioni specifiche, contatta il CAF Centro Fiscale di Udine per una consulenza dedicata. Cosa cambia nella dichiarazione dei redditi 2026 (per redditi 2025)Il Modello Redditi PF 2026 (per i redditi prodotti nel 2025) presenta alcuni adeguamenti tecnici nei quadri rilevanti per i forfettari.Quadro LM (regime forfettario)Il quadro LM e stato aggiornato per recepire le verifiche sul nuovo limite spese personale di 20.000 euro. La sezione I (regime forfettario) richiede l’indicazione di:Codice ATECO e coefficiente di redditivitaRicavi/compensi 2025Reddito determinato forfettariamenteContributi previdenziali deducibiliImposta sostitutiva (5% o 15%)Acconti versatiQuadro RW (monitoraggio attivita estere e crypto)Anche i forfettari devono compilare il quadro RW se detengono cryptovalute, conti esteri, immobili all’estero o altre attivita finanziarie estere. La novita 2026 riguarda l’IVAFE su crypto e l’aliquota dell’imposta sostitutiva sulle plusvalenze (33% dal 2026).Quadro RT (capital gain)Il quadro RT serve per dichiarare plusvalenze su cessioni di partecipazioni, titoli e crypto. Il regime forfettario e separato: il quadro LM non assorbe le plusvalenze finanziarie, che vanno tassate autonomamente.Adempimenti 2026: scadenze e modelliGli adempimenti 2026 per i forfettari sono semplificati ma non assenti. Ecco la mappa completa:AdempimentoQuandoNoteVersamenti F24 (saldo 2025 + acconto 2026)30 giugno 2026 (rateizzabile)Codice tributo 1790 (5%) o 1791 (15%)Modello Redditi PF 202630 ottobre 2026 (telematico)Quadro LM obbligatorioLIPE (liquidazioni IVA periodiche)NON DOVUTAForfettari esoneratiModello 77031 ottobre 2026SOLO se sostituti d’imposta (con dipendenti)Certificazione Unica (CU)31 marzo 2026SOLO se sostituti d’impostaBollo virtuale fattureTrimestraleAvviso automatico Agenzia EntrateComunicazione esterometroTrimestrale (se obbligati)Esonero sotto 25.000 euro ricaviIl forfettario non ha l’obbligo di presentare il modello IVA annuale, le LIPE, lo spesometro e la dichiarazione IRAP. Resta esonerato anche dagli ISA (Indici Sintetici di Affidabilita).Aliquote contributive INPS 2026 (invariate)Le aliquote contributive INPS per il 2026 restano allineate a quelle del 2025. Confermate dalla Legge di Bilancio e dalla circolare INPS di inizio anno:GestioneAliquota 2026NoteGestione Separata – professionisti senza altra cassa26,07%25% IVS + 1,07% prestazioniGestione Separata – pensionati o gia coperti24%Senza aliquota aggiuntivaArtigiani24,48%Riduzione 35% per forfettari su richiestaCommercianti24,48% + 0,48 indennitaRiduzione 35% per forfettari su richiestaPer artigiani e commercianti forfettari, la riduzione contributiva del 35% e prorogata fino al 2026 e va richiesta entro il 28 febbraio 2026 tramite il portale “Cassetto Previdenziale per Artigiani e Commercianti”. FAQ – Domande frequenti1. Il limite di 85.000 euro sara aumentato a 100.000 euro nel 2026?No. La Legge di Bilancio 2026 ha confermato il limite a 85.000 euro. La soglia di 100.000 euro resta come “uscita immediata” con ricalcolo IVA, non come nuovo tetto di accesso.2. L’aliquota 5% per le startup e stata estesa a 7 anni?No. Resta confermata per i primi 5 anni di nuova attivita. L’estensione a 7 anni era stata ipotizzata in fase di discussione parlamentare ma non e entrata nel testo finale.3. Come si calcolano i 20.000 euro di limite spese personale?Si sommano dipendenti (lordo busta paga), co.co.co., voucher di lavoro accessorio, utili agli associati con apporto di solo lavoro e prestazioni di familiari nelle imprese familiari. Non si conteggiano consulenze con P.IVA e prestazioni occasionali sotto 5.000 euro.4. Devo emettere fattura elettronica anche se sono forfettario?Si. Dal 2024 la fatturazione elettronica e obbligatoria per tutti i forfettari, senza eccezioni di soglia. L’emissione avviene tramite il Sistema di Interscambio (SDI) dell’Agenzia delle Entrate.5. Posso restare nel forfettario se ho 32.000 euro di reddito da pensione?No. La pensione rientra nei redditi da lavoro dipendente o assimilati ai fini della causa ostativa. Sopra i 30.000 euro non e possibile applicare il regime forfettario.6. Devo presentare LIPE o modello IVA come forfettario?No. I forfettari sono esonerati da LIPE, modello IVA annuale, spesometro, ISA e IRAP. Devono solo presentare il Modello Redditi PF con quadro LM e versare imposta sostitutiva e contributi.7. Quando si paga il bollo virtuale sulle fatture forfettarie?Trimestralmente: l’Agenzia delle Entrate genera l’avviso F24 entro il 15 del secondo mese successivo a ciascun trimestre. Il pagamento va fatto entro il 30 dello stesso mese. Si applica alle fatture sopra 77,47 euro non soggette a IVA.Hai bisogno di assistenza per il regime forfettario 2026?Il regime forfettario resta uno strumento conveniente per partite IVA con ricavi entro 85.000 euro, ma le novita 2026 (limite spese personale, fattura elettronica obbligatoria, adempimenti dichiarativi) richiedono una pianificazione attenta per evitare uscite forzate o errori in dichiarazione.Il CAF Centro Fiscale di Udine offre consulenza personalizzata per partite IVA in regime forfettario:Verifica requisiti e cause ostative per accesso o permanenzaCalcolo previsionale di tasse e contributi 2026Compilazione e invio del Modello Redditi PF con quadro LMGestione fatturazione elettronica e bollo virtualePratiche di richiesta riduzione contributiva 35% per artigiani e commerciantiConsulenza su passaggio da forfettario a contabilita semplificata o ordinariaContattaci per fissare un appuntamento presso la sede di Udine: i nostri consulenti analizzano la tua situazione e ti accompagnano in tutti gli adempimenti 2026 in piena conformita normativa.★ Scelta in evidenza · SponsorApri un conto business con QontoUna soluzione completa per freelance, professionisti e PMI: gestisci fatturazione, spese e contabilita in un unico posto.🇮🇹IBAN italiano⚡Apertura in 10 min📄Fattura elettronica💳Carta Mastercard 🚀 Visita Qonto e apri il conto →Link affiliato. 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GESTIONE PARTITA IVA, PARTITA IVA CON REGIME FORFETTARIOExcel Calcolo Tasse Forfettario 2026: Tool Gratuito Scaricabile per Simulazione ImposteStai cercando un Excel calcolo tasse forfettario 2026 per simulare quanto pagherai di imposte e contributi prima di aprire la partita IVA o per pianificare gli acconti del prossimo anno? In questa guida ti spieghiamo passo passo cosa deve calcolare un foglio Excel forfettario ben fatto, ti mettiamo a disposizione un tool interattivo gratuito per il calcolo immediato e ti diamo la possibilità di richiedere il file Excel scaricabile personalizzato dal CAF Centro Fiscale di Udine.Il regime forfettario è il regime fiscale agevolato preferito dalle partite IVA italiane fino a 85.000 euro di compensi annui. Ma per pianificare bene il tuo lavoro autonomo serve sapere in anticipo quanto pagherai tra imposta sostitutiva, contributi previdenziali e acconti. Un Excel ben costruito ti aiuta a fare proprio questo.Cosa trovi in questa guidaTool interattivo per calcolo immediato tasse forfettario 2026Tabella completa coefficienti redditività per tutti i codici ATECO4 scenari pre-calcolati per professionisti (20K, 35K, 50K, 75K euro)Come si calcolano gli acconti per l’anno successivoErrori comuni da evitare nel calcolo fai-da-teFile Excel gratuito su richiesta via emailIndice dei contenutiPerché serve un Excel calcolo tasse forfettarioCosa deve calcolare un Excel forfettario completoTabella coefficienti redditività 2026 per codice ATECOTool interattivo: calcola subito le tue tasseScenari pre-calcolati per professionisti (coefficiente 78%)Come si calcolano gli acconti del forfettarioErrori comuni nei calcoli fai-da-teLimiti dell’Excel: quando serve il commercialistaScarica il file Excel gratuitoFAQ: domande frequentiPerché serve un Excel calcolo tasse forfettarioAvere un Excel di calcolo tasse forfettario non è solo questione di curiosità fiscale: è uno strumento operativo di pianificazione che ti permette di prendere decisioni economiche più consapevoli. Vediamo i tre casi d’uso principali.1. Pianificare le tasse durante l’annoNel regime forfettario non c’è ritenuta d’acconto sui compensi (eccetto il caso del “non sostituto d’imposta”): incassi al lordo e devi accantonare tu le somme per pagare le imposte a giugno e novembre. Senza un Excel preciso rischi di trovarti scoperto al momento dei pagamenti F24.Mese per mese, sapere quanto stai accumulando di “debito fiscale” potenziale ti permette di tenere i soldi su un conto separato e arrivare alle scadenze tranquillo.2. Simulare scenari prima di aprire la partita IVAStai pensando di passare da dipendente a libero professionista? Un Excel ti permette di rispondere a domande critiche:Con 35.000 euro di compensi annui, quanto mi resta netto?I primi 5 anni con aliquota startup al 5% quanto mi fanno risparmiare?Conviene davvero passare al forfettario o resto da dipendente?Con il mio codice ATECO (coefficiente 78%) quanta parte del fatturato è “tassata”?3. Calcolare gli acconti per evitare sorpreseA novembre 2026 dovrai pagare il secondo acconto sull’imposta del 2026, calcolato sulla base di quanto hai versato nel 2025 (metodo storico) oppure su una stima del 2026 stesso (metodo previsionale). Un Excel aggiornato ti dice subito qual è la scelta più conveniente. ★ Scelta in evidenza · SponsorQonto: il conto business per Partita IVATra le opzioni piu complete sul mercato per liberi professionisti e PMI: IBAN italiano, fatturazione elettronica integrata, supporto in italiano e categorizzazione automatica delle spese.✓ Apertura 100% online in 10 minuti✓ Da 9 euro al mese – Prova gratuita disponibile✓ IBAN italiano (utile per F24 e Agenzia Entrate)✓ Integrazione con Fatture in Cloud, Aruba e altri software Visita Qonto e prova gratis →Link affiliato: aprendo il conto tramite questo link, il CAF puo ricevere una commissione, senza costi aggiuntivi per te.Cosa deve calcolare un Excel forfettario completoUn Excel calcolo tasse forfettario 2026 ben costruito deve elaborare in sequenza queste 6 grandezze fiscali, partendo dai compensi lordi fino al totale dovuto al fisco. Ti spieghiamo ogni passaggio con la formula corretta.Step 1: Reddito imponibile lordoIl primo calcolo del foglio Excel applica il coefficiente di redditività ai compensi incassati nell’anno (principio di cassa). La formula è:Reddito imponibile = Compensi annui × Coefficiente redditivitàEsempio: un consulente professionista (coefficiente 78%) con 30.000 euro di compensi ha un reddito imponibile lordo di 30.000 × 0,78 = 23.400 euro. Il restante 22% (6.600 euro) è considerato “spesa forfettaria” e non si tassa, indipendentemente dalle spese reali sostenute.Step 2: Contributi previdenziali deducibiliI contributi previdenziali obbligatori versati nell’anno (Gestione Separata INPS, Artigiani, Commercianti, casse private come Cassa Forense, ENPACL, ENPAM, INARCASSA, ecc.) sono integralmente deducibili dal reddito imponibile.Attenzione: vale il principio di cassa, quindi vanno considerati solo i contributi effettivamente pagati nell’anno (anche se di competenza di anni precedenti). Se a gennaio 2026 paghi il saldo INPS 2025, quel versamento è deducibile dal reddito 2026.Step 3: Reddito imponibile nettoReddito netto = Reddito imponibile lordo − Contributi versatiTornando al consulente con 23.400 euro di reddito lordo: se ha versato 5.500 euro di contributi alla Gestione Separata, il reddito netto su cui calcolerà l’imposta è 17.900 euro.Step 4: Imposta sostitutiva (5% o 15%)Sul reddito netto si applica l’imposta sostitutiva che sostituisce IRPEF, addizionali regionali e comunali, IRAP. Le aliquote sono due:5% per i primi 5 anni di attività se ricorrono i requisiti “startup” (no attività precedente nei 3 anni, no continuazione di lavoro dipendente, ecc.)15% in tutti gli altri casi (regime ordinario forfettario)Imposta sostitutiva = Reddito netto × 0,05 (o 0,15)Step 5: Acconti per l’anno successivoSe l’imposta sostitutiva supera 51,65 euro, il forfettario deve versare anche gli acconti per l’anno successivo:Primo acconto (40%) entro il 30 giugno (50% se aliquota è 5%? No: l’acconto è sempre 100% diviso in 40+60, ma il primo acconto è obbligatorio solo se l’imposta dell’anno precedente supera 257,52 euro)Secondo acconto (60%) entro il 30 novembreRegola pratica: se l’imposta dovuta per il 2026 è ad esempio 3.000 euro, gli acconti per il 2027 saranno 100% di 3.000 = 3.000 euro, divisi in 1.200 (giugno) + 1.800 (novembre).Step 6: Totale tasse da pagareTotale F24 = Saldo imposta anno corrente + Acconti anno successivo + Contributi INPSAttenzione: è proprio in questo passaggio che molti forfettari “saltano sulla sedia”. A giugno dell’anno N si paga il saldo dell’anno N-1 + il primo acconto dell’anno N, che spesso supera l’imposta annuale stessa. Un Excel ben fatto ti mostra questo “doppio impatto” in chiaro. Tabella coefficienti redditività 2026 per codice ATECOIl coefficiente di redditività è il cuore del calcolo forfettario: determina quale percentuale dei tuoi compensi è considerata “reddito” da tassare. La legge 190/2014 (art. 1 commi 54-89) li raggruppa in 9 categorie, dal 40% all’86%. Ecco la tabella completa aggiornata al 2026.CoefficienteSettore di attivitàCodici ATECO40%Industrie alimentari e delle bevande10.1, 10.2, 1140%Commercio all’ingrosso e al dettaglio45, 46, 47 (escluso 47.81, 47.82, 47.89)40%Commercio ambulante prodotti alimentari e bevande47.8154%Commercio ambulante altri prodotti47.82, 47.8962%Intermediari del commercio (agenti, rappresentanti)46.167%Servizi di alloggio e ristorazione55, 5678%Attività professionali, scientifiche, tecniche, sanitarie, istruzione, finanziarie, assicurativeM, N (parz.), Q, P, K (parz.)86%Costruzioni e attività immobiliariF, L67%Altre attività economiche (non comprese nelle precedenti)Categoria residualeImportante: nel tuo Excel devi indicare con precisione il coefficiente che corrisponde al tuo codice ATECO principale. Se hai più codici ATECO con coefficienti diversi, devi calcolare il reddito imponibile separatamente per ciascuna attività e poi sommare.I coefficienti più diffusi nel 2026Le partite IVA forfettarie italiane si concentrano per oltre il 60% nei servizi professionali (78%): consulenti, freelance digitali, designer, traduttori, formatori, psicologi, architetti, avvocati, commercialisti, ingegneri. Subito dopo: commercianti (40%) e artigiani edili (86%). Tool interattivo: calcola subito le tue tasse forfettario 2026Inserisci i tuoi dati nel simulatore qui sotto e ottieni in tempo reale il calcolo del reddito imponibile, dell’imposta sostitutiva e delle tasse totali da pagare. Il tool è gratuito, non richiede registrazione e funziona direttamente nel browser.Simulatore Tasse Forfettario 2026Compila i campi e visualizza istantaneamente il calcolo Compensi annui lordi (€) Massimo 85.000 euro per restare nel forfettario Categoria attività (coefficiente redditività) 40% — Industrie alimentari / Commercio all’ingrosso e dettaglio / Ambulante alimentari54% — Commercio ambulante altri prodotti62% — Intermediari del commercio67% — Alloggio, ristorazione, altre attivita78% — Professionisti, sanitari, istruzione, servizi tecnici86% — Costruzioni e attivita immobiliari Contributi previdenziali versati nell’anno (€) INPS Gestione Separata, Artigiani, Commercianti o cassa professionale Primi 5 anni di attivita (aliquota 5% startup) Spunta solo se rispetti tutti i requisiti per l’aliquota agevolataRisultato del calcoloReddito imponibile lordo23.400,00 €Contributi deducibili– 5.500,00 €Reddito imponibile netto17.900,00 €Aliquota applicata15%Imposta sostitutiva2.685,00 €Acconti per l’anno successivo (100%)2.685,00 €TOTALE F24 (saldo + acconti)5.370,00 €Il calcolo non include i contributi INPS dell’anno in corso che si aggiungono al totale F24. Prenota una consulenza con il CAF di Udine Come usare il simulatore: modifica uno qualsiasi dei campi per vedere aggiornarsi in tempo reale il risultato. Prova ad esempio a confrontare lo scenario con/senza aliquota startup spuntando la casella “Primi 5 anni”: vedrai immediatamente quanto vale il regime agevolato (-66% di imposta). Scenari pre-calcolati per professionisti (coefficiente 78%)Per i professionisti (consulenti, freelance, sanitari, architetti, ingegneri, avvocati, ecc.) che applicano il coefficiente 78%, ecco quattro scenari tipo che ti danno un’idea immediata del carico fiscale per fasce di compensi.Compensi annuiReddito imponibile (78%)AliquotaImposta sostitutivaPressione effettiva20.000 €15.600 €5% (startup)780 €3,9%35.000 €27.300 €15%4.095 €11,7%50.000 €39.000 €15%5.850 €11,7%75.000 €58.500 €15%8.775 €11,7%Lettura della tabella: gli scenari mostrano l’imposta sostitutiva al lordo dei contributi previdenziali deducibili. Nella realtà, sottraendo dal reddito imponibile i contributi versati (di solito tra il 24% e il 26% del reddito), l’imposta scende ulteriormente. Esempio pratico: con compensi 50.000 euro e contributi 7.000 euro, l’imposta sostitutiva passa da 5.850 a (39.000 – 7.000) × 15% = 4.800 euro.Confronto startup 5% vs ordinario 15%Per chi è nei primi 5 anni di attività e rispetta i requisiti dell’aliquota agevolata, il risparmio è notevole. Esempio per un professionista con 35.000 euro di compensi:Aliquota 5% startup: 27.300 × 5% = 1.365 euro di impostaAliquota 15% ordinaria: 27.300 × 15% = 4.095 euro di impostaRisparmio: 2.730 euro all’anno (= 66,7% in meno) Come si calcolano gli acconti del forfettarioIl calcolo degli acconti è uno degli aspetti che genera più dubbi tra i forfettari, perché richiede di “anticipare” allo Stato un’imposta su un reddito non ancora maturato. Vediamo le due metodologie ammesse e quale conviene.Metodo storicoSi calcolano gli acconti dell’anno N sul 100% dell’imposta sostitutiva pagata nell’anno N-1. È il metodo automatico, quello che ti propone il commercialista o il software gestionale “in default”.Se imposta 2025 = 4.000 euro → acconti 2026 = 4.000 euro totaliPrimo acconto (40%): 1.600 euro entro 30 giugno 2026Secondo acconto (60%): 2.400 euro entro 30 novembre 2026Eccezione: se l’imposta dell’anno precedente è inferiore a 257,52 euro, l’acconto si versa in un’unica soluzione a novembre. Se inferiore a 51,65 euro, non si versa alcun acconto.Metodo previsionaleSi calcolano gli acconti su una stima del reddito che si presume di realizzare nell’anno in corso. È utile quando sai già che il 2026 sarà nettamente peggiore (o migliore) del 2025.Attenzione: con il metodo previsionale, se a fine anno l’imposta effettiva supera quella stimata e gli acconti versati sono insufficienti, scattano sanzioni e interessi per insufficiente versamento (sanzione 30% ridotta con ravvedimento operoso). Quindi il previsionale conviene solo se sei certo che il reddito 2026 sarà più basso del 2025.Esempio pratico di calcolo accontiMaria, consulente psicologa (coefficiente 78%, aliquota 15%) ha avuto nel 2025:Compensi: 38.000 euroReddito imponibile lordo: 38.000 × 78% = 29.640 euroContributi ENPAP versati: 6.500 euroReddito netto: 23.140 euroImposta 2025: 23.140 × 15% = 3.471 euroNel 2026 Maria dovrà versare:30 giugno 2026: saldo 2025 (3.471 €) + primo acconto 2026 (40% di 3.471 = 1.388,40 €) = 4.859,40 euro30 novembre 2026: secondo acconto 2026 (60% di 3.471 = 2.082,60 euro) = 2.082,60 euroTotale tasse 2026: 6.942 euro (escluso INPS e contributi cassa). Un Excel ben fatto deve mostrarti questa “doppia stretta” di giugno (saldo + acconto) per evitare sorprese a metà anno. Errori comuni nei calcoli fai-da-te con ExcelSe costruisci da solo il tuo Excel calcolo tasse forfettario, evita questi 7 errori frequenti che possono portare a versamenti errati e sanzioni dell’Agenzia delle Entrate.1. Confondere fatturato e compensi incassatiNel forfettario vale il principio di cassa: tassi solo i compensi effettivamente incassati nell’anno, non quelli fatturati ma non ancora pagati dal cliente. Una fattura emessa a dicembre 2025 e incassata a gennaio 2026 è reddito 2026, non 2025.2. Includere il bollo in fattura come compensoI 2 euro di marca da bollo addebitati in fattura sopra i 77,47 euro non sono compenso: sono un rimborso spese che non concorre al reddito. Vanno scorporati dai compensi imponibili.3. Dimenticare i contributi pagati nell’annoI contributi previdenziali deducibili sono quelli versati nell’anno, non quelli di competenza. Se nel 2026 paghi anche il saldo INPS 2025, quel versamento è deducibile dal reddito 2026. Molti dimenticano questa “extra deduzione” e pagano più imposta del dovuto.4. Applicare l’aliquota startup senza requisitiL’aliquota 5% si applica solo se rispetti tutti e tre i requisiti: nessuna attività professionale o d’impresa nei 3 anni precedenti, attività non in continuazione di precedente lavoro dipendente (salvo eccezioni), compensi sotto le soglie ATECO. Sbagliare l’aliquota porta a sanzioni dal 90% al 180% sull’imposta evasa.5. Sbagliare il coefficiente per attività misteSe hai più codici ATECO con coefficienti diversi (es. consulenza 78% + commercio online 40%), devi calcolare il reddito separatamente per ogni attività. Applicare un unico coefficiente medio è un errore comune che falsa il calcolo.6. Calcolare l’INPS sul reddito nettoI contributi INPS dei forfettari (Gestione Separata, Artigiani, Commercianti) si calcolano sul reddito imponibile forfettario (compensi × coefficiente), al lordo dei contributi stessi. Calcolarli sul netto è un errore che porta a versamenti insufficienti.7. Ignorare la riduzione contributiva 35%Gli artigiani e commercianti forfettari possono richiedere la riduzione del 35% sui contributi INPS. Va espressamente domandata entro il 28 febbraio dell’anno di applicazione. Un Excel ben fatto deve avere un’opzione “applica riduzione 35%” da spuntare. Limiti dell’Excel: quando serve il commercialistaUn foglio Excel di calcolo tasse forfettario è uno strumento eccellente per la pianificazione di base e la simulazione, ma non sostituisce la consulenza fiscale professionale in alcuni scenari critici.Casi in cui l’Excel non bastaCause ostative: superamento soglia 30.000 euro di redditi da lavoro dipendente, partecipazioni in società, controllo di SRL con attività riconducibileSoglia 100.000 euro: uscita immediata dal regime con conseguenze IVA da gestire correttamenteOperazioni con l’estero: clienti UE, reverse charge, esportazioni, prestazioni servizi B2B intracomunitarieAcquisti intracomunitari: superamento soglia 10.000 euro che obbliga a iscriversi al VIES e applicare l’IVAPassaggio dal regime ordinario al forfettario (o viceversa) con rettifiche IVA da gestireAttività professionali con cassa privata: Cassa Forense, INARCASSA, ENPAM, ENPAP hanno regole specifiche di contribuzione minima e massimaErrori dell’anno precedente da correggere: ravvedimento operoso, dichiarazione integrativaAttenzione alle simulazioni semplificate: gli Excel scaricati da blog generalisti spesso non aggiornano i parametri (coefficienti, soglie, aliquote contributive) e non considerano le specificità del tuo settore. Un errore di calcolo del 5% su 50.000 euro di compensi significa 375 euro di tasse sbagliate.Quando affidarsi a un CAFIl CAF Centro Fiscale di Udine offre un servizio dedicato alle partite IVA forfettarie con:Verifica annuale della permanenza nel regime e cause ostativeCalcolo preciso di imposta sostitutiva, INPS e accontiCompilazione e invio modello Redditi PF (quadro LM)Pianificazione fiscale personalizzata in base al tuo codice ATECOPredisposizione F24 con codici tributo corretti (1790 per saldo, 1791 e 1792 per acconti)Supporto in caso di richieste documentali dall’Agenzia delle Entrate Scarica il file Excel calcolo tasse forfettario gratuitoHai utilizzato il simulatore qui sopra e vuoi avere il file Excel completo offline per le tue simulazioni personalizzate? Il CAF Centro Fiscale di Udine mette a disposizione gratuitamente, su richiesta via email, un file Excel pronto all’uso con:Calcolo automatico imposta sostitutiva (5% e 15%)Tabella interattiva con tutti i coefficienti redditività ATECOCalcolo acconti con metodo storico e previsionale a confrontoStima contributi INPS Gestione Separata / Artigiani / CommerciantiPianificazione mensile flussi di cassa per accantonamento tasseConfronto multi-scenario startup 5% vs ordinario 15%Richiedi gratis l’Excel calcolo tasse forfettario 2026Invia una email con oggetto “Richiesta Excel forfettario” all’indirizzo:info@centrofiscale.comRiceverai il file entro 24 ore lavorative direttamente sulla tua casella di posta. Nessun costo, nessuna registrazione.Specifica nel testo della mail il tuo codice ATECO principale (o il settore di attività): ti invieremo la versione dell’Excel pre-impostata con il coefficiente redditività corretto per il tuo caso. 📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.Il CAF Centro Fiscale di Udine offre l’apertura e gestione della partita IVA in regime forfettario o ordinario. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.💼 Hai bisogno di gestire la tua Partita IVA forfettario?Il CAF Centro Fiscale è specializzato in apertura e gestione P.IVA forfettario per professionisti: medici, psicologi, fisioterapisti, infermieri, architetti, ingegneri, geometri e altre categorie. Servizio completo interamente online da tutta Italia o in sede a Udine/Cividale. Include il software di fatturazione elettronica fatturazioneitalia.it con prezzo bloccato 3 anni. 📋 Scopri il servizio 💬 Scrivici su WhatsApp 🧾 Fatturazione elettronicaFAQ: domande frequenti su Excel calcolo tasse forfettarioPosso usare l’Excel anche se ho aperto la partita IVA da meno di un anno?Sì, ma con un’avvertenza: nel primo anno di attività non avrai un’imposta dell’anno precedente da utilizzare per gli acconti, quindi gli acconti per l’anno successivo si calcoleranno sull’imposta del primo anno completo. Inoltre, se rispetti i requisiti startup, applica l’aliquota agevolata 5% per i primi 5 periodi d’imposta.L’Excel calcola anche i contributi INPS Gestione Separata?Il file Excel completo che scarichi dal CAF include anche il calcolo dei contributi Gestione Separata INPS al 26,07% (per il 2026, aliquota da confermare con tabelle ufficiali) sul reddito forfettario, con possibilità di rateizzazione e applicazione del massimale annuo (circa 119.650 euro). Il simulatore online qui sopra si limita all’imposta sostitutiva.Come faccio se ho compensi sopra 85.000 euro a metà anno?Se superi 85.000 euro durante l’anno ma rimani sotto 100.000, esci dal regime forfettario dall’anno successivo. Se superi i 100.000 euro, esci immediatamente dal regime e devi applicare l’IVA su tutte le operazioni dal momento dello sforamento. In entrambi i casi, l’Excel di calcolo va sostituito con un foglio per il regime ordinario semplificato (calcolo IRPEF + addizionali).Il simulatore considera la flat tax incrementale?No, il simulatore di questa pagina è dedicato al regime forfettario standard. La flat tax incrementale (introdotta nel 2023, prorogata e modificata negli anni successivi) si applica solo a chi è in regime ordinario, non ai forfettari. Per simulare entrambi i regimi a confronto, rivolgiti al CAF.Quanto risparmio passando dal regime ordinario al forfettario?Dipende dai tuoi compensi e dalle tue spese reali. Indicativamente, un professionista con 40.000 euro di compensi e poche spese reali (under 5.000 euro) risparmia tra 3.000 e 5.000 euro all’anno con il forfettario rispetto all’ordinario. Se invece hai spese reali alte (ad esempio 15.000 euro), il regime ordinario potrebbe essere più conveniente. L’Excel completo permette il confronto diretto.Perché l’imposta calcolata nel mio Excel è diversa da quella del commercialista?I motivi più frequenti: hai dimenticato di sottrarre i contributi previdenziali pagati nell’anno, hai applicato un coefficiente sbagliato, hai tassato compensi non incassati (errore principio di cassa), oppure hai applicato erroneamente l’aliquota startup. Confronta i passaggi nel tuo Excel con i 6 step indicati in questa guida.I codici tributo da usare in F24 per pagare le tasse forfettario?I codici tributo principali per il regime forfettario sono:1790: imposta sostitutiva forfettario – Saldo1791: imposta sostitutiva forfettario – Acconto prima rata1792: imposta sostitutiva forfettario – Acconto seconda rataL’Excel completo del CAF integra questi codici nei modelli F24 pre-compilati per facilitarti la vita al momento dei versamenti. In sintesi: pianifica le tasse forfettario senza sorpreseUn buon Excel calcolo tasse forfettario 2026 deve seguire i 6 step fiscali (compensi → reddito imponibile lordo → contributi → reddito netto → imposta → acconti), applicare il coefficiente redditività corretto per il tuo codice ATECO, considerare la doppia stretta di giugno con saldo + primo acconto, ed evitare i 7 errori di calcolo più frequenti. Il simulatore interattivo di questa pagina ti dà una stima immediata; il file Excel scaricabile gratuitamente via email è lo strumento operativo per la pianificazione mensile.Vuoi pianificare le tue tasse forfettario senza errori?Il CAF Centro Fiscale di Udine offre consulenza fiscale specializzata per partite IVA in regime forfettario. Calcolo imposte, acconti, F24 e pianificazione contributiva personalizzata. Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Udine Telefono: 0432 1638640 WhatsApp: 366 6018121 Email: info@centrofiscale.com Prenota un appuntamento★ Scelta in evidenza · SponsorApri un conto business con QontoUna soluzione completa per freelance, professionisti e PMI: gestisci fatturazione, spese e contabilita in un unico posto.🇮🇹IBAN italiano⚡Apertura in 10 min📄Fattura elettronica💳Carta Mastercard 🚀 Visita Qonto e apri il conto →Link affiliato. Aprendo il conto tramite questo link, il CAF Centro Fiscale puo ricevere una commissione, senza costi aggiuntivi per te.Maggio 15, 2026/da Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Partita-iva-regime-forfettario.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-05-15 14:00:002026-08-17 10:16:46Excel Calcolo Tasse Forfettario 2026: Tool Gratuito Scaricabile per Simulazione Imposte