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Tag Archivio per: addizionali regionali

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Addizionali Regionali e Comunali IRPEF 2026: Aliquote e Calcolo

Notizie fiscali CAF Centro Fiscale

Le addizionali IRPEF 2026 sono imposte locali che si aggiungono all’imposta sul reddito delle persone fisiche e incidono in modo significativo sul netto in busta paga. Ogni lavoratore dipendente, pensionato o contribuente con redditi soggetti a IRPEF deve pagare sia l’addizionale regionale che quella comunale, con aliquote che variano in base alla regione e al comune di residenza. Comprendere come funzionano queste imposte è fondamentale per calcolare correttamente il proprio stipendio netto e pianificare le spese familiari.

Indice dei contenuti

  1. Cosa sono le addizionali regionali e comunali IRPEF
  2. Come si calcolano le addizionali IRPEF 2026
  3. Aliquote regionali IRPEF 2026: tabella principali regioni
  4. Addizionale comunale IRPEF: come varia e dove trovare l’aliquota
  5. Come vengono trattenute le addizionali in busta paga
  6. Esenzioni e soglie di esenzione addizionali IRPEF
  7. Domande frequenti sulle addizionali IRPEF 2026

Cosa sono le addizionali regionali e comunali IRPEF

Le addizionali IRPEF sono imposte locali istituite per finanziare i servizi erogati da regioni e comuni. Si tratta di due tributi distinti che si sommano all’IRPEF nazionale:

  • Addizionale regionale IRPEF: istituita con il D.Lgs. 446/1997, è dovuta alla regione in cui il contribuente ha il domicilio fiscale al 1° gennaio dell’anno di riferimento. Finanzia la sanità regionale e altri servizi territoriali.
  • Addizionale comunale IRPEF: introdotta con il D.Lgs. 360/1998, è versata al comune di residenza al 1° gennaio. Contribuisce al bilancio comunale per servizi come trasporti, scuole e manutenzione del territorio.

A differenza dell’IRPEF nazionale, che prevede aliquote progressive uguali in tutta Italia, le addizionali regionali e comunali variano sensibilmente da un territorio all’altro. Questo significa che due lavoratori con lo stesso reddito lordo possono avere uno stipendio netto diverso semplicemente perché risiedono in regioni o comuni differenti.

Come si calcolano le addizionali IRPEF 2026

Il calcolo delle addizionali IRPEF 2026 segue una procedura precisa. La base imponibile è la stessa dell’IRPEF nazionale, cioè il reddito complessivo meno le deduzioni spettanti (contributi previdenziali obbligatori, deduzione abitazione principale, altri oneri deducibili).

Ecco i passaggi per il calcolo:

  1. Determina il reddito complessivo: somma di tutti i redditi (lavoro dipendente, pensione, fondiari, ecc.)
  2. Sottrai le deduzioni: contributi previdenziali, deduzione per abitazione principale, altri oneri deducibili previsti dall’art. 10 del TUIR
  3. Ottieni la base imponibile: reddito complessivo meno deduzioni
  4. Applica l’aliquota regionale: moltiplica la base imponibile per l’aliquota della tua regione
  5. Applica l’aliquota comunale: moltiplica la base imponibile per l’aliquota del tuo comune

Esempio pratico: supponiamo che Marco, residente a Udine, abbia un reddito complessivo di 30.000 euro e deduzioni per 3.500 euro. La sua base imponibile sarà 26.500 euro. Con un’aliquota regionale FVG dell’1,23% e un’aliquota comunale di Udine dello 0,8%, Marco pagherà circa 326 euro di addizionale regionale e 212 euro di addizionale comunale, per un totale di circa 538 euro annui di addizionali IRPEF.

Aliquote regionali IRPEF 2026: tabella principali regioni

Le aliquote dell’addizionale regionale IRPEF 2026 sono fissate da ciascuna regione e possono essere proporzionali (un’unica aliquota) oppure progressive per scaglioni di reddito. La legge stabilisce un’aliquota base dell’1,23% che le regioni possono maggiorare fino al 3,33%.

Ecco le aliquote delle principali regioni italiane per il 2026:

RegioneAliquota / ScaglioniNote
Lombardia1,23% fino a 15.000 euro; 1,58% fino a 28.000; 1,72% fino a 50.000; 1,73% oltreProgressiva per scaglioni
Lazio1,73% fino a 15.000 euro; 2,73% fino a 28.000; 2,93% fino a 50.000; 3,33% oltreTra le più alte d’Italia
Campania2,03% fino a 15.000 euro; 2,13% fino a 28.000; 2,33% fino a 50.000; 3,33% oltreDisavanzo sanitario
Veneto1,23% unica per tutti gli scaglioniAliquota minima di legge
Friuli Venezia Giulia0,70% fino a 15.000 euro; 1,23% oltreAgevolazione redditi bassi
Piemonte1,62% fino a 15.000 euro; 2,13% fino a 28.000; 2,75% fino a 50.000; 3,33% oltreProgressiva
Emilia-Romagna1,33% fino a 15.000 euro; 1,93% fino a 28.000; 2,03% fino a 50.000; 2,33% oltreProgressiva moderata
Sicilia1,23% fino a 15.000 euro; 1,53% fino a 28.000; 1,73% oltreStatuto speciale

Nota importante: le aliquote possono subire variazioni annuali. Per i valori esatti del 2026, è consigliabile verificare sul sito del Dipartimento delle Finanze del MEF o rivolgersi al CAF Centro Fiscale di Udine, che tiene costantemente aggiornate le tabelle per tutti i propri assistiti.

Addizionale comunale IRPEF: come varia e dove trovare l’aliquota

L’addizionale comunale IRPEF è forse la più variabile tra le imposte sui redditi, perché ogni comune italiano può fissare la propria aliquota entro un massimo dello 0,8% (elevabile allo 0,9% per i comuni capoluogo di provincia). Alcuni comuni applicano un’aliquota unica, altri prevedono scaglioni progressivi, e altri ancora non applicano alcuna addizionale.

Per conoscere l’aliquota del proprio comune nel 2026, puoi consultare:

  • Sito del Dipartimento delle Finanze: il portale finanze.gov.it mette a disposizione un motore di ricerca per consultare le aliquote deliberate da ogni comune italiano
  • Sito istituzionale del tuo comune: nella sezione “Tributi” o “Finanze” trovi le delibere con le aliquote vigenti
  • Il tuo CAF di fiducia: presso il CAF Centro Fiscale verifichiamo gratuitamente le aliquote applicabili al tuo caso specifico

Ad esempio, il Comune di Udine nel 2026 applica un’addizionale comunale allo 0,8% con esenzione per i redditi fino a 12.000 euro. Il Comune di Roma applica lo 0,9% con scaglioni progressivi, mentre Milano prevede aliquote dallo 0% (per redditi fino a 21.000 euro) allo 0,8%.

Come vengono trattenute le addizionali in busta paga

Se sei un lavoratore dipendente, le addizionali IRPEF non vengono pagate in un’unica soluzione, ma trattenute direttamente dal datore di lavoro attraverso la busta paga. Il meccanismo di rateizzazione funziona in modo diverso per l’addizionale regionale e quella comunale.

Addizionale regionale IRPEF in busta paga

L’addizionale regionale dell’anno precedente viene trattenuta in rate mensili da gennaio a novembre dell’anno successivo (massimo 11 rate). Ad esempio, l’addizionale regionale relativa ai redditi 2025 viene trattenuta nelle buste paga da gennaio a novembre 2026.

Addizionale comunale IRPEF in busta paga

L’addizionale comunale prevede un doppio meccanismo:

  • Saldo anno precedente: trattenuto in rate da gennaio a novembre dell’anno successivo (come la regionale)
  • Acconto anno in corso: pari al 30% dell’addizionale dell’anno precedente, trattenuto in 9 rate da marzo a novembre

Per i pensionati, le addizionali vengono trattenute direttamente dall’INPS sul cedolino della pensione, con lo stesso principio di rateizzazione. Questo spiega perché nei primi mesi dell’anno il netto in busta paga o in pensione è spesso più basso: è il periodo in cui partono le trattenute delle addizionali dell’anno precedente. Se vuoi capire nel dettaglio tutte le voci che compongono il tuo netto, consulta la nostra guida completa al calcolo dello stipendio netto 2026.

Esenzioni e soglie di esenzione addizionali IRPEF 2026

Non tutti i contribuenti sono tenuti al pagamento delle addizionali IRPEF. Esistono diverse situazioni di esenzione:

  • Reddito sotto la soglia di esenzione: molte regioni e comuni prevedono soglie sotto le quali l’addizionale non è dovuta. Ad esempio, in Friuli Venezia Giulia l’aliquota ridotta allo 0,70% si applica ai redditi fino a 15.000 euro
  • Reddito complessivo pari a zero: se dopo le deduzioni il reddito imponibile è zero o negativo, nessuna addizionale è dovuta
  • IRPEF azzerata dalle detrazioni: se le detrazioni per lavoro dipendente, carichi familiari o altre spese azzerano completamente l’IRPEF lorda, anche le addizionali non sono dovute
  • Redditi esenti: alcuni redditi non concorrono alla base imponibile delle addizionali (es. rendita catastale dell’abitazione principale)
  • Contribuenti in regime forfettario: chi aderisce al regime forfettario non paga addizionali IRPEF, poiché l’imposta sostitutiva del 15% (o 5%) sostituisce anche queste imposte locali

È importante sapere che le soglie di esenzione funzionano in modo diverso da regione a regione: alcune applicano una franchigia (si paga solo sulla parte eccedente), altre una soglia di esclusione (superata la soglia, si paga su tutto il reddito). Il modello 730 calcola automaticamente le addizionali dovute, ma è sempre utile verificare con un esperto.

Domande frequenti sulle addizionali IRPEF 2026

Qual è la differenza tra addizionale regionale e comunale?

L’addizionale regionale è versata alla regione di residenza al 1° gennaio e finanzia principalmente la sanità. L’addizionale comunale va al comune di residenza e finanzia i servizi locali. Entrambe si calcolano sulla stessa base imponibile IRPEF, ma hanno aliquote diverse stabilite rispettivamente dalla regione e dal comune.

Chi è esente dalle addizionali IRPEF?

Sono esenti i contribuenti con reddito imponibile pari a zero, chi ha l’IRPEF completamente azzerata dalle detrazioni, chi risiede in comuni che prevedono soglie di esenzione (e non le supera), e i contribuenti in regime forfettario che pagano un’imposta sostitutiva.

Come faccio a sapere quanto pago di addizionali?

Se sei un lavoratore dipendente, trovi le addizionali trattenute nella busta paga mensile (voci separate per regionale e comunale). In alternativa, il modello 730 le calcola automaticamente. Puoi anche rivolgerti al CAF Centro Fiscale per una simulazione personalizzata.

Perché a gennaio lo stipendio netto è più basso?

A gennaio iniziano le trattenute del saldo delle addizionali dell’anno precedente. Queste rate si aggiungono alle normali trattenute mensili, riducendo temporaneamente il netto percepito. Le rate proseguono fino a novembre. Per approfondire tutte le voci dello stipendio netto, consulta la nostra guida dedicata.

Se cambio residenza, quale aliquota si applica?

Per le addizionali IRPEF conta la residenza al 1° gennaio dell’anno di riferimento. Se ti trasferisci durante l’anno, per quell’anno continuerai a pagare le addizionali del vecchio comune e della vecchia regione. Il cambio avrà effetto dall’anno successivo.

Hai bisogno di aiuto con le addizionali IRPEF?

Il calcolo delle addizionali IRPEF può sembrare complicato, soprattutto quando si devono considerare esenzioni, scaglioni regionali e aliquote comunali diverse. Al CAF Centro Fiscale di Udine ti aiutiamo a verificare le addizionali applicate, controllare che le trattenute in busta paga siano corrette e preparare la dichiarazione dei redditi senza errori.

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    Aprile 10, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani
    https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-04-10 09:00:002026-04-04 13:33:15Addizionali Regionali e Comunali IRPEF 2026: Aliquote e Calcolo
    CALCOLO DELLA PENSIONE E PENSIONAMENTO

    Addizionali Regionali IRPEF Pensionati 2026: Calcolo, Aliquote e Scadenze

    Le addizionali regionali IRPEF rappresentano una delle principali trattenute sulla pensione che i pensionati italiani vedono applicate sul proprio cedolino ogni mese. Nel 2026, queste imposte locali continuano ad essere trattenute in 11 rate mensili da gennaio a novembre, con aliquote che variano significativamente da regione a regione.

    In questa guida completa analizziamo nel dettaglio come vengono calcolate le addizionali regionali, quali sono le aliquote applicate nelle diverse regioni italiane, quando avvengono le trattenute e come verificare gli importi sul cedolino INPS.

    Addizionali regionali IRPEF pensionati 2026

    Indice dei contenuti

    1. Cosa sono le addizionali regionali IRPEF
    2. Differenza con le addizionali comunali
    3. Aliquote per regione 2026
    4. Quando vengono trattenute
    5. Come vengono calcolate
    6. Esenzioni e soglie di reddito
    7. Come verificare sul cedolino INPS
    8. Domande frequenti (FAQ)

    Cosa sono le addizionali regionali IRPEF

    L’addizionale regionale IRPEF e’ un’imposta aggiuntiva all’IRPEF (Imposta sul Reddito delle Persone Fisiche) che viene applicata a tutti i contribuenti residenti in Italia, compresi i pensionati. Si tratta di un tributo di competenza regionale, il cui gettito va direttamente nelle casse della Regione di residenza del contribuente.

    Questa imposta e’ stata introdotta con il D.Lgs. 446/1997 e rappresenta una delle principali fonti di finanziamento per le Regioni italiane, in particolare per la copertura della spesa sanitaria regionale.

    Caratteristiche principali

    • Base imponibile: coincide con il reddito complessivo ai fini IRPEF
    • Soggetti passivi: tutti i contribuenti con domicilio fiscale nella regione al 1 gennaio dell’anno di riferimento
    • Aliquota minima nazionale: 1,23% (fissata dalla legge statale)
    • Margine di manovra regionale: le Regioni possono aumentare l’aliquota fino a un massimo dell’3,33%

    Per i pensionati, l’addizionale regionale viene trattenuta direttamente dall’INPS che agisce come sostituto d’imposta, applicando le aliquote previste dalla Regione di residenza del beneficiario della pensione.

    Differenza con le addizionali comunali

    Oltre all’addizionale regionale, i pensionati sono soggetti anche all’addizionale comunale IRPEF. E’ importante comprendere le differenze tra queste due imposte locali per interpretare correttamente il proprio cedolino pensione.

    Per approfondire il tema delle addizionali comunali, consulta la nostra guida dedicata: Addizionali comunali pensione 2026: come funzionano le trattenute.

    CaratteristicaAddizionale RegionaleAddizionale Comunale
    BeneficiarioRegione di residenzaComune di residenza
    Aliquota minima1,23%0% (facoltativa)
    Aliquota massima3,33%0,8%
    Rateizzazione11 rate (gen-nov)11 rate (gen-nov)
    Versamento accontoNoSi (9 rate, mar-nov)

    Una differenza sostanziale riguarda l’acconto: mentre per l’addizionale regionale non e’ previsto alcun acconto (si paga solo il saldo dell’anno precedente), per l’addizionale comunale e’ previsto il versamento di un acconto del 30% sull’imposta dell’anno in corso.

    Aliquote addizionali regionali IRPEF 2026 per regione

    Le aliquote delle addizionali regionali variano significativamente da regione a regione. Alcune regioni applicano un’aliquota unica per tutti i contribuenti, mentre altre hanno introdotto un sistema a scaglioni progressivi simile a quello dell’IRPEF nazionale.

    Ecco la tabella aggiornata con le aliquote in vigore per il 2026 nelle principali regioni italiane:

    RegioneAliquota / ScaglioniNote
    Lombardia1,23% – 1,74%3 scaglioni progressivi
    Lazio1,73% – 3,33%5 scaglioni (aliquota piu’ alta)
    Piemonte1,62% – 3,33%5 scaglioni progressivi
    Veneto1,23%Aliquota unica (minimo nazionale)
    Emilia-Romagna1,33% – 2,03%4 scaglioni progressivi
    Toscana1,42% – 1,73%3 scaglioni progressivi
    Campania2,03% – 3,33%5 scaglioni (regione in disavanzo)
    Sicilia1,23%Aliquota unica
    Puglia1,33% – 3,33%5 scaglioni progressivi
    Calabria2,03% – 3,33%5 scaglioni (regione in disavanzo)
    Liguria1,23% – 2,33%5 scaglioni progressivi
    Marche1,23% – 1,73%3 scaglioni progressivi
    Friuli Venezia Giulia0,70% – 1,23%Aliquote agevolate (statuto speciale)
    Trentino-Alto Adige1,23%Aliquota minima
    Sardegna1,23%Aliquota unica

    Nota importante: le regioni sottoposte a piano di rientro dal deficit sanitario (come Lazio, Campania, Calabria, Molise e Abruzzo) applicano automaticamente l’aliquota massima prevista dalla legge per i redditi piu’ elevati.

    Per conoscere gli aumenti delle pensioni di marzo 2026, leggi la nostra guida completa: Pensioni 2026: tutti gli aumenti di marzo.

    Quando vengono trattenute le addizionali regionali

    L’addizionale regionale IRPEF relativa all’anno fiscale precedente viene trattenuta sulla pensione in 11 rate mensili, da gennaio a novembre dell’anno successivo.

    Calendario trattenute 2026

    Nel 2026 vengono trattenute le addizionali regionali relative ai redditi del 2025. Ecco il calendario completo:

    MeseRataData pagamento pensione
    Gennaio 20261/113 gennaio 2026
    Febbraio 20262/113 febbraio 2026
    Marzo 20263/112 marzo 2026
    Aprile 20264/111 aprile 2026
    Maggio 20265/114 maggio 2026
    Giugno 20266/111 giugno 2026
    Luglio 20267/111 luglio 2026
    Agosto 20268/113 agosto 2026
    Settembre 20269/111 settembre 2026
    Ottobre 202610/111 ottobre 2026
    Novembre 202611/113 novembre 2026

    Importante: nel mese di dicembre non vengono applicate trattenute per le addizionali regionali. Questo perche’ a dicembre l’INPS eroga la tredicesima mensilita’, che e’ esente da queste ritenute.

    Perche’ 11 rate e non 12?

    La ripartizione in 11 rate (anziche’ 12) e’ stabilita dalla normativa fiscale per evitare che le trattenute si sovrappongano alla tredicesima mensilita’. Questo sistema garantisce che i pensionati ricevano la tredicesima “pulita” da trattenute fiscali locali.

    Come vengono calcolate le addizionali regionali

    Il calcolo dell’addizionale regionale IRPEF segue una formula relativamente semplice, ma che puo’ variare in base al sistema adottato dalla propria regione di residenza (aliquota unica o scaglioni progressivi).

    Formula base per regioni con aliquota unica

    Per le regioni che applicano un’aliquota unica (come Veneto, Sicilia, Sardegna), il calcolo e’ il seguente:

    Addizionale Regionale = Reddito Imponibile x Aliquota Regionale

    Esempio pratico – Pensionato in Veneto

    Un pensionato residente in Veneto con una pensione lorda annua di 24.000 euro:

    • Reddito imponibile: 24.000 euro
    • Aliquota regionale Veneto: 1,23%
    • Addizionale annua: 24.000 x 1,23% = 295,20 euro
    • Rata mensile: 295,20 / 11 = 26,84 euro

    Formula per regioni con scaglioni progressivi

    Per le regioni con sistema a scaglioni (come Lombardia, Lazio, Piemonte), il calcolo e’ analogo a quello dell’IRPEF nazionale: si applica l’aliquota di ogni scaglione alla porzione di reddito corrispondente.

    Esempio pratico – Pensionato in Lombardia

    Un pensionato residente in Lombardia con una pensione lorda annua di 30.000 euro:

    Scaglioni Lombardia 2026:

    • Fino a 15.000 euro: 1,23%
    • Da 15.001 a 28.000 euro: 1,58%
    • Oltre 28.000 euro: 1,74%

    Calcolo:

    • Su primi 15.000 euro: 15.000 x 1,23% = 184,50 euro
    • Su 13.000 euro (da 15.001 a 28.000): 13.000 x 1,58% = 205,40 euro
    • Su 2.000 euro (da 28.001 a 30.000): 2.000 x 1,74% = 34,80 euro
    • Totale addizionale annua: 184,50 + 205,40 + 34,80 = 424,70 euro
    • Rata mensile: 424,70 / 11 = 38,61 euro

    Per approfondire le trattenute IRPEF e gli arretrati, leggi: Pensioni marzo 2026: taglio IRPEF e arretrati.

    Esenzioni e soglie di reddito

    Molte regioni italiane prevedono esenzioni o riduzioni dell’addizionale regionale IRPEF per i contribuenti con redditi bassi. Queste agevolazioni sono particolarmente importanti per i pensionati con trattamenti pensionistici minimi o comunque contenuti.

    Soglie di esenzione per regione

    RegioneSoglia esenzioneCondizioni
    Lombardia15.000 euroEsenzione totale sotto soglia
    Emilia-Romagna15.000 euroEsenzione totale sotto soglia
    Toscana14.000 euroEsenzione totale sotto soglia
    Friuli Venezia Giulia15.000 euroAliquota 0,70% sotto soglia
    Liguria15.000 euroEsenzione totale sotto soglia
    Marche15.000 euroEsenzione totale sotto soglia
    LazioNessunaNessuna esenzione prevista
    CampaniaNessunaNessuna esenzione prevista

    Esenzioni per particolari categorie

    Oltre alle soglie di reddito, alcune regioni prevedono esenzioni per specifiche categorie di contribuenti:

    • Disabili con invalidita’ superiore al 74%: alcune regioni prevedono esenzione o aliquota ridotta
    • Famiglie numerose: detrazioni o riduzioni per nuclei con figli a carico
    • Over 75: alcune regioni applicano aliquote agevolate per gli anziani

    Consiglio: verifica sempre le disposizioni specifiche della tua regione di residenza, consultando il sito istituzionale regionale o rivolgendoti a un CAF.

    Come verificare sul cedolino INPS

    Per controllare l’importo delle addizionali regionali trattenute sulla pensione, e’ necessario consultare il cedolino pensione disponibile sul portale INPS.

    Procedura per accedere al cedolino

    1. Accedi al sito www.inps.it
    2. Clicca su “Accedi ai servizi” in alto a destra
    3. Autenticati con SPID, CIE o CNS
    4. Cerca “Cedolino pensione” nella barra di ricerca
    5. Seleziona il mese che vuoi verificare

    Dove trovare l’addizionale regionale nel cedolino

    Nel cedolino pensione, l’addizionale regionale IRPEF e’ indicata nella sezione “Trattenute” o “Ritenute fiscali”. Cerca la voce:

    • “Add. Reg. IRPEF” oppure
    • “Addizionale regionale”

    Accanto alla voce troverai:

    • L’importo della rata mensile trattenuta
    • Il numero della rata (es. 3/11 per marzo)
    • La regione di riferimento

    Cosa fare se l’importo sembra errato

    Se ritieni che l’importo dell’addizionale regionale sia errato, puoi:

    1. Verificare il reddito di riferimento: controlla la Certificazione Unica (CU) dell’anno precedente
    2. Controllare l’aliquota applicata: confronta con le aliquote ufficiali della tua regione
    3. Rivolgerti a un CAF: per un controllo approfondito e l’eventuale richiesta di rettifica

    Domande frequenti (FAQ)

    Quando si pagano le addizionali regionali sulla pensione?

    Le addizionali regionali IRPEF vengono trattenute sulla pensione in 11 rate mensili, da gennaio a novembre dell’anno successivo a quello di riferimento. Nel 2026 vengono trattenute le addizionali relative ai redditi del 2025. A dicembre non si applicano trattenute perche’ viene erogata la tredicesima mensilita’.

    Qual e’ l’aliquota massima dell’addizionale regionale?

    L’aliquota massima dell’addizionale regionale IRPEF e’ del 3,33%, applicata dalle regioni sottoposte a piano di rientro dal deficit sanitario (come Lazio, Campania, Calabria, Molise e Abruzzo) per i redditi piu’ elevati. L’aliquota minima nazionale e’ invece dell’1,23%.

    Esistono esenzioni per le addizionali regionali dei pensionati?

    Si’, molte regioni prevedono esenzioni totali per i contribuenti con redditi bassi, generalmente sotto i 15.000 euro annui. Alcune regioni prevedono anche agevolazioni per disabili, famiglie numerose e over 75. E’ importante verificare le disposizioni specifiche della propria regione di residenza.

    Qual e’ la differenza tra addizionale regionale e comunale?

    L’addizionale regionale va alla Regione di residenza, con aliquota minima 1,23% e massima 3,33%. L’addizionale comunale va al Comune, con aliquota massima 0,8% e facoltativa. Entrambe sono trattenute in 11 rate, ma per l’addizionale comunale e’ previsto anche un acconto del 30% sull’anno in corso.

    Come posso verificare le addizionali sul mio cedolino INPS?

    Puoi verificare le addizionali regionali accedendo al servizio “Cedolino pensione” sul sito INPS con SPID, CIE o CNS. Nella sezione “Trattenute” o “Ritenute fiscali” troverai la voce “Add. Reg. IRPEF” con l’importo della rata mensile e il numero della rata (es. 3/11).

    Conclusione

    Le addizionali regionali IRPEF rappresentano una componente significativa delle trattenute sulla pensione, con importi che possono variare notevolmente in base alla regione di residenza e al livello di reddito. Per il 2026, le aliquote spaziano dal minimo nazionale dell’1,23% fino al 3,33% nelle regioni con maggiore pressione fiscale.

    Conoscere come vengono calcolate queste imposte e quando vengono trattenute (11 rate da gennaio a novembre) ti permette di pianificare meglio il tuo budget mensile e verificare la correttezza degli importi sul cedolino INPS.

    Hai dubbi sulle trattenute applicate alla tua pensione o vuoi verificare se hai diritto a esenzioni? Contatta il CAF Centro Fiscale di Udine per una consulenza personalizzata.

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    Febbraio 16, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani
    https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2022/12/BOX-PENSIONI.png 788 940 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-02-16 08:00:002026-02-25 01:38:32Addizionali Regionali IRPEF Pensionati 2026: Calcolo, Aliquote e Scadenze

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