Reversibilità e Nuovo Matrimonio: Si Perde la Pensione?

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Se il coniuge superstite che percepisce la pensione di reversibilità decide di risposarsi, cosa succede alla pensione? La risposta è netta: si perde. Ma con alcune importanti tutele economiche. Vediamo nel dettaglio come funziona il rapporto tra reversibilità e nuovo matrimonio nel 2026. Per il quadro completo, consulta la guida alla pensione di reversibilità.

Indice dei contenuti

  1. Cosa dice la legge
  2. La doppia annualità: indennità una tantum
  3. Convivenza senza matrimonio
  4. Unione civile dopo la reversibilità
  5. Effetti sui figli
  6. Domande frequenti

Cosa dice la legge

L’articolo 3 del D.Lgs. n. 39/1945 e la successiva normativa stabiliscono che il coniuge superstite perde il diritto alla reversibilità se contrae un nuovo matrimonio. La cessazione della pensione decorre dal primo giorno del mese successivo al nuovo matrimonio.

Questa regola si applica sia al matrimonio civile che a quello religioso con effetti civili. La ratio della norma è che, con il nuovo matrimonio, il coniuge superstite acquisisce un nuovo nucleo familiare e, potenzialmente, un nuovo sostegno economico.

La doppia annualità: indennità una tantum

Per compensare la perdita della pensione, la legge prevede il riconoscimento di una doppia annualità. Si tratta di un’indennità una tantum pari a 26 mensilità della pensione di reversibilità percepita, calcolata sull’importo in pagamento alla data del nuovo matrimonio (comprensiva della tredicesima).

Esempio: se Anna percepisce una reversibilità di 800 euro al mese e si risposa, riceverà un’indennità una tantum di 800 x 26 = 20.800 euro. Dopo di che, la pensione di reversibilità cesserà definitivamente.

La doppia annualità va richiesta all’INPS con apposita domanda. Non è automatica.

Convivenza senza matrimonio

Questo è un punto cruciale: la convivenza di fatto (anche more uxorio) non fa perdere la reversibilità. Solo il matrimonio formale (civile o concordatario) comporta la cessazione del diritto.

Pertanto, il coniuge superstite che inizia una nuova convivenza senza sposarsi continua a percepire regolarmente la pensione di reversibilità. Non esiste alcun obbligo di comunicare la convivenza all’INPS ai fini della reversibilità.

Questa distinzione tra matrimonio e convivenza è stata confermata da numerose sentenze della Corte di Cassazione.

Unione civile dopo la reversibilità

Con la Legge Cirinnà (L. 76/2016), l’unione civile è equiparata al matrimonio per molti aspetti, compresa la reversibilità. Di conseguenza, se il coniuge superstite costituisce una nuova unione civile, perde il diritto alla pensione di reversibilità, con le stesse regole previste per il nuovo matrimonio (inclusa la doppia annualità).

Effetti sui figli

Il nuovo matrimonio del coniuge superstite non influisce sulla quota dei figli. Se i figli avevano diritto alla reversibilità (perché minorenni, studenti o inabili), continuano a percepirla anche dopo il nuovo matrimonio del genitore.

La quota viene semplicemente ricalcolata: la parte del coniuge viene meno, ma quella dei figli resta invariata. Ad esempio, se la famiglia percepiva l’80% (60% coniuge + 20% figlio), dopo il nuovo matrimonio del genitore il figlio continuerà a percepire la sua quota del 70% (un figlio solo, senza coniuge).

Domande frequenti

Se mi risposo e poi divorzio, posso riavere la reversibilità?

No. Una volta perso il diritto alla reversibilità per nuovo matrimonio, non si può più riacquistare, nemmeno in caso di successivo divorzio o vedovanza dal secondo coniuge.

La convivenza certificata è come il matrimonio?

No. Anche la convivenza registrata in Comune (ai sensi della Legge Cirinnà) non fa perdere la reversibilità. Solo il matrimonio o l’unione civile formale comportano la cessazione.

La doppia annualità è tassata?

Sì, la doppia annualità è soggetta a tassazione ordinaria IRPEF, come la pensione da cui deriva.

Se stai valutando un nuovo matrimonio e vuoi capire le conseguenze sulla tua reversibilità, il CAF Centro Fiscale di Udine può aiutarti con una consulenza personalizzata. Contattaci al 0432 1638640 o su WhatsApp al 366 6018121.

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