Qonto e Fatturazione Elettronica 2026: Integrazione Diretta e Come Funziona

regime forfettario partita iva

Per chi gestisce una Partita IVA in Italia, la fatturazione elettronica non e’ piu’ una scelta: dal 2024 e’ obbligatoria praticamente per tutti, inclusi i forfettari (anche sotto la soglia di 25.000 euro di ricavi, che era l’ultima esenzione rimasta). Questo significa che ogni Partita IVA deve emettere fatture in formato XML conforme al tracciato del Sistema di Interscambio (SDI) dell’Agenzia delle Entrate, e conservarle per 10 anni con conservazione sostitutiva a norma.

Tradizionalmente, per gestire fattura elettronica e conto business si usavano due strumenti separati: un software di fatturazione (Aruba, Fatture in Cloud, Register, TeamSystem) e un conto corrente bancario o digitale. Qonto ha invece scelto un approccio diverso, integrando la fatturazione elettronica direttamente nel conto: emetti la fattura, la invii al SDI e riconcili l’incasso senza mai uscire dall’app. In questa guida vediamo come funziona la fatturazione integrata Qonto nel 2026, i tipi di fattura supportati, come gestire bollo e conservazione, e quando questo modulo e’ sufficiente o quando serve un software dedicato.

Disclosure – Trasparenza

Questa guida contiene link affiliati a Qonto identificati dall’etichetta “Sponsor”. Se apri un conto Qonto tramite questi link, CAF Centro Fiscale puo’ ricevere una piccola commissione, senza costi aggiuntivi per te.

Le commissioni non influenzano il nostro giudizio: indichiamo apertamente vantaggi e limiti del modulo di fatturazione Qonto e segnaliamo dove software dedicati (Aruba, Fatture in Cloud, TeamSystem) restano piu’ adatti per esigenze complesse. CAF Centro Fiscale non e’ partner ne’ agente di Qonto, e non e’ una banca: il conto va richiesto direttamente sul sito ufficiale Qonto.

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Qonto: fatturazione elettronica integrata nel conto

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Cos’e’ la fatturazione elettronica integrata

Per fatturazione elettronica integrata si intende la possibilita’ di emettere, inviare al SDI e archiviare le fatture direttamente dall’interfaccia del conto corrente, senza dover utilizzare un software terzo. In altre parole: non apri Aruba o Fatture in Cloud per generare il file XML, lo carichi sul portale Agenzia delle Entrate, attendi l’esito e poi torni in banca a riconciliare l’incasso. Tutto avviene in un’unica app: il conto e’ anche il software di fatturazione.

La differenza con il modello “conto + software esterno”

Nel modello tradizionale italiano hai due abbonamenti separati: il conto corrente (banca o neobank) e il software di fatturazione (Aruba, Fatture in Cloud, Register, TeamSystem). Quando emetti una fattura, la generi sul software, la invii al SDI tramite il software stesso, e quando il cliente paga vedi l’accredito sul conto. Per collegare le due cose devi ricontrollare manualmente, oppure attivare integrazioni complesse (PSD2, sincronizzazioni MT940). Risultato: doppio costo, doppia configurazione, riconciliazione manuale.

Con la fatturazione integrata di Qonto, il modulo di emissione vive nello stesso ambiente del conto. Quando il cliente paga la fattura via bonifico, Qonto riconosce l’importo, lo abbina alla fattura emessa e chiude la posizione automaticamente. Non hai piu’ bisogno di andare a controllare “questo accredito a quale fattura corrisponde”: e’ il sistema a farlo per te.

Per chi e’ utile la fatturazione integrata

L’integrazione e’ particolarmente utile per freelance, forfettari, piccole Partite IVA che emettono poche decine di fatture al mese, sempre verso clienti italiani, con tipologie standard (TD01 ordinaria) e necessita’ di automazione/riconciliazione. Per chi gestisce centinaia di fatture, autofatture estere complesse, fattura differita con DDT, integrazioni con magazzino o gestionale, restano piu’ adatti i software dedicati come Fatture in Cloud o TeamSystem, eventualmente integrati con il conto Qonto via API o CSV.

Come funziona la fatturazione in Qonto

Il flusso operativo per emettere una fattura elettronica con Qonto e’ lineare e si compone di cinque passaggi essenziali, tutti gestiti dall’app o dall’interfaccia web del conto. Vediamoli nel dettaglio.

1. Crei la fattura dall’app o dal web Qonto

Apri la sezione “Fatturazione” (o “Fatture” a seconda della lingua dell’interfaccia) e clicchi su “Nuova fattura”. Qonto ti propone un modulo con tutti i campi obbligatori per la fattura elettronica italiana: numero progressivo automatico, data di emissione, dati del tuo studio/azienda (gia’ precompilati con i dati del conto), regime fiscale (forfettario, ordinario, semplificato), e la sezione cliente.

2. Compili i dati del cliente (anagrafica salvabile)

Inserisci denominazione, P.IVA o codice fiscale, indirizzo, codice destinatario SDI o PEC del cliente. Se e’ un cliente nuovo, salvi l’anagrafica nella rubrica clienti integrata: la prossima fattura compilera’ tutti i campi automaticamente. La rubrica e’ senza limiti di clienti e accessibile da qualsiasi dispositivo.

Per i clienti privati senza P.IVA puoi inserire solo il codice fiscale e il codice destinatario “0000000” (sette zeri): la fattura verra’ inviata al SDI che la rendera’ disponibile sul cassetto fiscale del cliente.

3. Aggiungi le righe di fatturazione e Qonto genera l’XML SDI

Aggiungi le righe di prestazione/prodotto: descrizione, quantita’, prezzo unitario, aliquota IVA (o codice natura per esenzioni). Qonto calcola automaticamente totali, IVA, eventuale bollo, ritenuta d’acconto se applicabile. Quando salvi, il sistema genera il file XML conforme al tracciato 1.2.x del SDI: non devi conoscere il formato XML, lo fa Qonto per te. Puoi visualizzare un’anteprima della fattura in PDF prima dell’invio.

4. Invii la fattura direttamente al SDI

Cliccando “Invia”, Qonto trasmette il file XML al Sistema di Interscambio dell’Agenzia delle Entrate tramite la propria infrastruttura accreditata. Ricevi una ricevuta di consegna (o di mancata consegna) entro pochi minuti, e la fattura compare nello storico con stato “Inviata”, “Consegnata” o “Errore”. In caso di errore (P.IVA non valida, codice destinatario errato), Qonto ti mostra il motivo e ti permette di correggere e rinviare.

5. Riconciliazione automatica con l’incasso

Quando il cliente paga la fattura via bonifico sul tuo IBAN Qonto, il sistema riconosce l’importo e la causale e abbina automaticamente l’accredito alla fattura emessa: la fattura passa in stato “Pagata”. Per importi che non corrispondono esattamente, Qonto ti suggerisce l’abbinamento e tu lo confermi con un tap. Questo elimina ore di riconciliazione mensile.

Tipi di fattura supportati (TD01, TD04, TD24, autofatture)

Il modulo di fatturazione Qonto supporta i principali tipi documento previsti dal tracciato SDI dell’Agenzia delle Entrate. Vediamo quali e quando si usano.

TD01 – Fattura ordinaria

E’ il tipo documento standard, quello che usi nel 90% dei casi: fattura immediata emessa al momento della prestazione o cessione di beni. La emetti subito dopo aver erogato il servizio o consegnato il bene, indicando data e numero progressivo. E’ il tipo TD01 supportato pienamente da Qonto in tutte le sue varianti: con IVA al 22%, ridotta (10%, 4%, 5%), in regime forfettario (senza IVA, codice natura N2.2), o con reverse charge.

TD04 – Nota di credito

La nota di credito serve per stornare totalmente o parzialmente una fattura gia’ emessa: ad esempio se hai fatturato 1.000 euro e poi devi rimborsare 200 euro per un servizio non erogato, emetti una nota di credito TD04 di 200 euro. Su Qonto la generi richiamando la fattura originaria: il sistema precompila i dati del cliente e ti permette di indicare l’importo da stornare e la motivazione. Anche la nota credito viene inviata al SDI come una fattura.

TD24 – Fattura differita

La fattura differita e’ utilizzata quando emetti una fattura riepilogativa entro il giorno 15 del mese successivo rispetto alle prestazioni o consegne effettuate nel mese precedente, con riferimento ai DDT (documenti di trasporto) o documenti di consegna. E’ tipica del commercio all’ingrosso o di chi consegna beni piu’ volte al mese. Qonto supporta TD24 ma con interfaccia base: per chi gestisce molti DDT, un software dedicato e’ piu’ efficiente.

TD17 / TD18 / TD19 – Autofatture

Le autofatture servono in tre casi specifici previsti dal tracciato SDI:

  • TD17: integrazione/autofattura per acquisto di servizi da soggetto estero (UE o extra-UE). Esempio: paghi Google Ads, Meta, AWS – devi emettere autofattura.
  • TD18: integrazione per acquisto di beni intracomunitari (da fornitore UE).
  • TD19: integrazione/autofattura ex art. 17 c.2 DPR 633/72 per acquisti da fornitori esteri non residenti.

Qonto supporta l’emissione di autofatture TD17, TD18, TD19, particolarmente utili per chi paga abbonamenti SaaS esteri (Google, Meta, Stripe, Zoom, Notion, ecc.). Compili i dati del fornitore estero, l’importo, calcoli l’IVA italiana da reverse charge, e il sistema invia l’autofattura al SDI a tuo nome.

Codici natura per forfettari (N2.2): pre-impostati

Se sei in regime forfettario, le tue fatture non hanno IVA: emetti fattura “fuori campo IVA” indicando il codice natura appropriato sul tracciato XML SDI. Il codice corretto per il forfettario e’ N2.2 – “Non soggette – altri casi”, accompagnato dalla dicitura “Operazione effettuata ai sensi dell’art. 1, commi 54-89, Legge 190/2014”.

Pre-configurazione automatica per forfettari

Quando configuri il conto Qonto e indichi nella sezione fiscale che sei in regime forfettario, il modulo di fatturazione pre-imposta automaticamente il codice natura N2.2 su ogni nuova fattura, inserisce la dicitura di legge nelle note, calcola correttamente la marca da bollo da 2 euro per fatture sopra i 77,47 euro, e gestisce la ritenuta d’acconto al 20% se sei un forfettario soggetto (es. agente di commercio, professionista che fattura a sostituti d’imposta).

Questo riduce il rischio di errori formali che il SDI rifiuterebbe (codice natura mancante, dicitura assente, bollo non gestito), e che richiederebbero correzioni e rinvii. Per un forfettario alle prime armi, e’ un grande vantaggio rispetto a dover configurare manualmente regime e codici su un software esterno.

Cosa fare se cambi regime (da forfettario a ordinario)

Se nel corso dell’anno superi le soglie del forfettario o decidi di passare al regime ordinario, puoi aggiornare l’impostazione fiscale nelle preferenze del conto Qonto: dal momento del cambio, le nuove fatture verranno emesse con IVA al 22% (o aliquote ridotte) anziche’ con codice natura N2.2. Per la pratica del cambio regime, e’ sempre consigliabile farsi seguire da un commercialista o dal CAF.

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Qonto e’ progettato per i forfettari italiani: codice natura N2.2 pre-impostato, dicitura di legge automatica, bollo virtuale e conservazione 10 anni inclusi. Niente software esterno da configurare.

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Bollo virtuale 2 euro: gestione automatica

Le fatture fuori campo IVA di importo superiore a 77,47 euro sono soggette a imposta di bollo da 2 euro. Questo riguarda principalmente i forfettari (le cui fatture non hanno IVA) ma anche fatture esenti, non soggette o con reverse charge. Il bollo non si applica con marca cartacea: si paga in modalita’ virtuale all’Agenzia delle Entrate, con liquidazione trimestrale tramite F24.

Come Qonto calcola il bollo automaticamente

Quando emetti una fattura forfettaria sopra 77,47 euro, Qonto:

  1. Inserisce automaticamente nella sezione “DatiBollo” del file XML l’indicazione “SI” e l’importo di 2 euro.
  2. Aggiunge la dicitura “Imposta di bollo assolta in modo virtuale” nelle note della fattura.
  3. Tiene un conteggio cumulativo dei bolli dovuti per trimestre, visibile nel report fiscale.
  4. Fornisce un riepilogo trimestrale con l’importo totale dei bolli da versare con F24, da utilizzare per il pagamento.

Pagamento del bollo: chi addebita il costo

L’imposta di bollo da 2 euro e’ a carico tuo come emittente, anche se molti professionisti la riaddebitano al cliente in fattura come “rivalsa imposta di bollo” sotto i 2 euro. Qonto ti permette di scegliere:

  • Bollo a carico del fornitore: aggiunto al riepilogo dei bolli da versare, non addebitato al cliente.
  • Bollo riaddebitato al cliente: aggiunto come riga separata in fattura “Imposta di bollo assolta in modo virtuale ex DM 17/06/2014” con importo 2 euro.

La scelta e’ impostabile come default nelle preferenze, modificabile fattura per fattura. Il pagamento materiale del bollo all’Agenzia delle Entrate (tramite F24 ELIDE codice tributo 2501) resta una tua responsabilita’: Qonto ti fornisce il riepilogo, ma il versamento lo fai tu (o il tuo commercialista) entro le scadenze trimestrali.

Conservazione sostitutiva 10 anni inclusa

Le fatture elettroniche emesse e ricevute devono essere conservate per 10 anni (art. 2220 c.c. e norme fiscali) in modalita’ che garantisca autenticita’, integrita’ e leggibilita’ nel tempo. Non basta avere il PDF sull’hard disk: serve la conservazione sostitutiva a norma con timbro temporale, firma digitale del conservatore e indice di conservazione (manuale di conservazione). E’ un servizio che molti software vendono separatamente, oppure richiedono di attivare con il proprio canale (es. Aruba lo offre per 24-50 euro/anno extra).

Conservazione integrata in Qonto

Qonto include la conservazione sostitutiva 10 anni direttamente nel piano (sui piani che includono il modulo fatturazione): tutte le fatture emesse vengono automaticamente inviate a un conservatore accreditato AgID, con timbro temporale e firma digitale, e archiviate per 10 anni. Non devi attivare niente, non devi pagare nulla in piu’, non devi ricordarti di scaricare un pacchetto annuale.

In caso di richiesta della Guardia di Finanza o dell’Agenzia delle Entrate, scarichi le fatture conservate dall’app con il pacchetto di distribuzione conforme alla normativa. Anche dopo la chiusura del conto, puoi richiedere l’estrazione dell’archivio.

Conservazione delle fatture passive (ricevute)

Per le fatture passive (quelle che ricevi dai tuoi fornitori), il quadro e’ un po’ diverso. Qonto puo’ importare le fatture passive ricevute via PEC, ma per la conservazione obbligatoria delle fatture passive il regime e’ meno automatizzato rispetto alle attive. Per i forfettari, l’obbligo di conservazione delle fatture passive e’ comunque ridotto rispetto al regime ordinario, ma resta consigliabile archiviare. Verifica sul sito Qonto le condizioni esatte aggiornate sulla conservazione delle passive nel tuo piano.

Confronto con software esterni di fatturazione

Vediamo concretamente tre scenari di costo e organizzazione per la fatturazione elettronica di un forfettario o piccola Partita IVA in Italia.

Scenario 1 – Aruba (esterno) + qualunque conto bancario

Aruba Fatturazione Elettronica Pro per forfettari costa indicativamente 24-50 euro/anno a seconda del piano (Easy, Premium), include emissione fatture XML, invio SDI, conservazione 10 anni. A questo va aggiunto il conto corrente: una banca tradizionale (Intesa, Unicredit) puo’ costare 60-180 euro/anno per un conto business, una neobank (Revolut Business, N26 Business, Hype Business) tra 0 e 100 euro/anno.

Totale stimato: 50-230 euro/anno, con due abbonamenti separati, due login, riconciliazione manuale tra fatture e incassi. Vantaggio: software di fatturazione robusto, indipendente dal conto, conservi i dati anche se cambi banca.

Scenario 2 – Fatture in Cloud + Qonto integrazione

Fatture in Cloud (TeamSystem) e’ uno dei software di fatturazione piu’ usati in Italia, con piani a partire da circa 5-15 euro/mese. Si integra nativamente con il conto Qonto via API: le fatture emesse su Fatture in Cloud vengono riconciliate con gli incassi sul conto Qonto in modo automatico.

Questo scenario e’ utile se hai gia’ un’attivita’ avviata su Fatture in Cloud (con storico clienti, anagrafiche, modelli) e non vuoi migrare. Hai il meglio dei due mondi: software dedicato robusto + conto Qonto con riconciliazione. Costo stimato: 60-180 euro/anno software + piano Qonto (a partire dal piano gratuito o Basic, fino ai piani premium).

Scenario 3 – Qonto nativo (tutto incluso nel piano)

Con il modulo fatturazione integrato di Qonto, paghi solo il piano del conto: a seconda del piano (Basic gratuito, Smart, Premium), ottieni emissione fatture XML, invio SDI, conservazione 10 anni, gestione bollo, codici natura forfettari pre-impostati, riconciliazione automatica. Costo: solo il piano Qonto, da 0 euro/mese (piano gratuito) a piani superiori, senza software extra.

Questo e’ lo scenario piu’ economico e semplice per forfettari e piccole Partite IVA con esigenze standard: pochi clienti, fatture TD01 ordinarie, qualche autofattura per Google Ads o Meta. Limite: meno funzioni avanzate (statistiche, gestione magazzino, integrazioni multipli) rispetto a un software dedicato.

Tabella comparativa sintetica

ScenarioCosto annuo stimatoRiconciliazioneAdatto per
Aruba + conto qualunque50-230 euroManualeChi vuole software indipendente
Fatture in Cloud + Qonto60-300 euroAutomatica via APIChi gia’ usa Fatture in Cloud
Qonto nativo (tutto incluso)0-200 euro (solo piano)Automatica nativaForfettari, piccole P.IVA

Nota: prezzi indicativi soggetti a variazione. Verifica sempre le condizioni aggiornate sui siti ufficiali dei provider.

Limiti del modulo Qonto fatturazione

Per essere onesti: il modulo Qonto fatturazione e’ eccellente per i casi standard, ma non e’ un software gestionale completo. Vediamo i limiti che vanno conosciuti prima di scegliere.

Solo emissione, ricezione passive limitata

Il modulo e’ progettato principalmente per l’emissione di fatture attive. La ricezione e gestione delle fatture passive (quelle che ricevi dai fornitori) e’ presente ma con funzioni base: importazione, visualizzazione, abbinamento agli incassi. Manca una contabilita’ fornitori avanzata con scadenziario, sollecito automatico, gestione note credito ricevute, ecc. Per chi ha molti fornitori e vuole automatizzare il ciclo passivo, serve un software dedicato.

Statistiche e reportistica basic

Qonto offre statistiche di fatturato di base: totale fatturato per periodo, numero di fatture emesse, clienti attivi, incassi pendenti. Mancano analisi avanzate come marginalita’ per cliente o servizio, previsioni di cassa, dashboard personalizzabili, export contabili dettagliati per il commercialista in formato OIC o XBRL. Per un commercialista che riceve l’export Qonto, va comunque bene per il forfettario semplice.

Per forfettari va benissimo, per ordinari complessi serve software dedicato

La sintesi onesta e’ questa:

  • Forfettari (anche con autofatture estere): il modulo Qonto e’ piu’ che sufficiente, anzi probabilmente la soluzione piu’ efficiente.
  • Piccole Partite IVA in regime ordinario semplificato (sotto 100 fatture/mese, clienti italiani): il modulo Qonto e’ adeguato.
  • Aziende con magazzino, DDT frequenti, gestione fornitori complessa, integrazioni gestionali (ERP): meglio un software dedicato (TeamSystem, Zucchetti, SAP) integrato con il conto Qonto via API.
  • Studi professionali con piu’ professionisti, fatturazione cumulativa, ritenute differenziate, parcelle complesse: meglio software dedicati alla categoria (parcellazione studi).

Configurazione iniziale step-by-step

Vediamo i passaggi pratici per attivare la fatturazione elettronica su Qonto la prima volta. Considera 30-45 minuti di setup iniziale, una tantum.

Step 1 – Apri il conto Qonto e completa il KYC

Se non hai ancora il conto, registrati su Qonto e completa il processo KYC (verifica identita’ e dati attivita’): documento d’identita’, visura camerale o codice ATECO se libero professionista, prova del domicilio fiscale. Il conto viene attivato in poche ore o entro 1-2 giorni lavorativi. Approfondimento: trovi la guida completa al processo nell’articolo dedicato all’apertura del conto Qonto.

Step 2 – Configura i dati fiscali

Vai in Impostazioni – Profilo fiscale:

  • Indica il regime fiscale: forfettario, ordinario, semplificato.
  • Imposta i tuoi dati anagrafici completi: ragione sociale, P.IVA, codice fiscale, indirizzo della sede.
  • Configura il logo da inserire sulle fatture (opzionale ma consigliato).
  • Imposta la numerazione: anno/numero progressivo (es. 2026/0001).
  • Configura le preferenze bollo: a carico tuo o riaddebitato al cliente.

Step 3 – Importa o crea l’anagrafica clienti

Se hai gia’ un’anagrafica clienti su un altro software (Aruba, Fatture in Cloud), esportala in CSV e importala su Qonto: il sistema mappa i campi automaticamente. In alternativa, aggiungi i clienti uno alla volta inserendo P.IVA: Qonto interroga il database della Camera di Commercio e precompila ragione sociale, indirizzo, codice destinatario dove disponibile.

Step 4 – Crea i tuoi modelli di fattura

Per accelerare la fatturazione ricorrente, crei modelli con descrizione, prezzo, aliquota IVA pre-impostati per i servizi piu’ frequenti (es. “Consulenza oraria – 50 euro – IVA esente N2.2”). Quando emetti una nuova fattura, scegli il modello e il sistema compila tutto: devi solo specificare il cliente e la quantita’.

Step 5 – Emetti la prima fattura di test

Prima di andare in produzione, emetti una fattura di test verso un cliente reale (anche di importo basso). Verifica che:

  • Il file XML viene accettato dal SDI (stato “Consegnata” o equivalente).
  • Il codice natura e’ corretto se sei forfettario.
  • Il bollo e’ calcolato correttamente se sopra soglia.
  • Il PDF generato ha il tuo logo e la dicitura di legge.
  • Il cliente riceve la fattura sul suo cassetto fiscale o tramite codice destinatario.

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Domande frequenti

La fatturazione elettronica Qonto e’ inclusa nel piano gratuito?

Le funzioni base di emissione fattura, invio SDI e conservazione sostitutiva sono generalmente incluse nei piani Qonto, anche in quelli a basso costo. Le condizioni esatte (numero di fatture mensili incluse, eventuali limiti) variano per piano: verifica sempre sul sito ufficiale Qonto i dettagli aggiornati al momento dell’apertura del conto.

Posso emettere fatture verso clienti esteri con Qonto?

Si’, puoi emettere fatture verso clienti esteri (UE ed extra-UE) con Qonto. Per i clienti UE con P.IVA valida (verificabile su VIES) la fattura e’ fuori campo IVA art. 7-ter o reverse charge. Per i clienti extra-UE le fatture sono non imponibili art. 8-bis. Il sistema gestisce questi casi e indirizza la fattura al SDI con codice destinatario “XXXXXXX” (sette X) per gli esteri non residenti.

Qonto fa anche le autofatture per Google Ads e Meta?

Si’, il modulo supporta l’emissione di autofatture TD17 (servizi esteri) tipiche degli abbonamenti a Google Ads, Meta Ads, AWS, Stripe, Notion, Zoom e altri SaaS internazionali. Inserisci i dati del fornitore estero, l’importo, e Qonto calcola l’IVA italiana da reverse charge e invia l’autofattura al SDI a tuo nome. E’ uno dei plus piu’ apprezzati per chi fa marketing digitale.

La conservazione 10 anni Qonto e’ a norma AgID?

Si’, Qonto si appoggia a un conservatore accreditato AgID (Agenzia per l’Italia Digitale) che applica timbro temporale, firma digitale e indice di conservazione conformi alla normativa. In caso di controllo dell’Agenzia delle Entrate o della Guardia di Finanza, scarichi il pacchetto di distribuzione direttamente dall’app. Verifica sempre le condizioni aggiornate del servizio sul sito Qonto.

Posso integrare Qonto con il software del mio commercialista?

Si’, Qonto offre export contabili in formato CSV/Excel/PDF che il commercialista puo’ importare nel proprio gestionale (TeamSystem, Zucchetti, Sistemi). Inoltre integrazioni native sono disponibili con Fatture in Cloud, Pennylane, Quickbooks e altri software via API. Per integrazioni complesse, parla con il tuo commercialista per verificare la compatibilita’ con il suo sistema.

Cosa succede alle fatture conservate se chiudo il conto Qonto?

Se chiudi il conto, hai diritto a scaricare l’archivio completo delle fatture conservate: il pacchetto di distribuzione include i file XML originali, le ricevute SDI, il manuale di conservazione e l’indice. Conservi questo pacchetto per tutto il periodo di obbligo (10 anni dalla data della fattura piu’ recente). E’ opportuno scaricare l’archivio prima di chiudere il rapporto e archiviarlo in modo sicuro.

Qonto gestisce la ritenuta d’acconto?

Si’, il modulo permette di indicare la ritenuta d’acconto (tipicamente 20% per professionisti) quando emetti fattura verso un sostituto d’imposta. Il sistema calcola il netto a pagare e indica correttamente il blocco “DatiRitenuta” nel file XML. Per i forfettari, la ritenuta non si applica (regime sostitutivo) e va indicata la dicitura specifica: anche questa e’ pre-impostata nel modulo Qonto.

Posso emettere fatture in valuta estera (USD, GBP) con Qonto?

Per la fatturazione elettronica italiana via SDI, l’importo deve essere espresso anche in euro (e’ il requisito del tracciato XML). Puoi indicare la valuta originale (USD, GBP) ed il tasso di cambio applicato, ma il file XML inviato al SDI riportera’ anche il controvalore in euro. Qonto gestisce questo flusso, e per gli incassi in valuta estera trovi anche servizi di cambio nei piani superiori. Approfondimento: per chi opera molto con clienti esteri, valuta anche il confronto Qonto vs Revolut Business.

Articolo a scopo informativo. Le condizioni del servizio Qonto, i piani, i prezzi e le funzionalita’ sono soggetti a variazione: verifica sempre i dettagli aggiornati direttamente sul sito ufficiale Qonto al momento dell’apertura del conto. CAF Centro Fiscale non e’ partner ne’ agente di Qonto e non e’ una banca: per la consulenza fiscale specifica sulla fatturazione elettronica e sul regime forfettario, rivolgiti al CAF Centro Fiscale di Udine o al tuo commercialista di fiducia.

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