Logopedisti, PARTITA IVA, PARTITA IVA CON REGIME FORFETTARIO, Professionisti SanitariLogopedista in regime forfettario: gestione fiscale 2026Logopedista in regime forfettario: gestione fiscale 2026Il logopedista in regime forfettario gode di una fiscalita’ semplificata ma deve rispettare una serie di adempimenti specifici della professione sanitaria: dal sistema TS (Tessera Sanitaria) per la trasmissione dei dati al fisco, ai contributi previdenziali ENPAPI gestione separata, fino alle regole sulla fatturazione elettronica. Questa guida risponde a tutte le domande pratiche per il 2026.Il regime forfettario per logopedisti: requisiti e vantaggiIl regime forfettario (Legge 190/2014 e successive modificazioni) e’ accessibile ai logopedisti che rispettano le condizioni generali:Ricavi/compensi annui non superiori a 85.000 euroNon essere soci di societa’ di persone, associazioni professionali o imprese familiariNon aver percepito redditi di lavoro dipendente/assimilato superiori a 30.000 euro nell’anno precedenteNon applicare regimi speciali IVAPer i logopedisti il regime e’ particolarmente vantaggioso perche’ l’attivita’ sanitaria e’ esente IVA ex art. 10 c. 1 n. 18 del DPR 633/1972: anche in regime ordinario non si applica IVA sulle prestazioni di diagnosi, cura e riabilitazione. Il forfettario aggiunge il vantaggio della tassazione sostitutiva semplificata.Coefficiente di redditivita’: il 78% per il logopedistaIl coefficiente di redditivita’ del 78% si applica ai logopedisti che operano con codice ATECO 86.90.30 (altre attivita’ paramediche indipendenti). Questo e’ il coefficiente previsto dall’allegato alla Legge 190/2014 per la categoria delle attivita’ sanitarie e sociosanitarie a libera professione.Come funziona:Reddito imponibile = Ricavi x 78%Sul reddito imponibile si applica l’aliquota sostitutiva: 5% per i primi 5 anni di attivita’; 15% dal sesto anno in poiIl restante 22% si considera forfettariamente destinato alle spese (non deducibili analiticamente)Esempio pratico: un logopedista con ricavi annui di 40.000 euro paga:Reddito imponibile: 40.000 x 78% = 31.200 euroImposta sostitutiva (regime avviato): 31.200 x 15% = 4.680 euroRisparmio rispetto all’IRPEF ordinaria: significativo, soprattutto per redditi nella fascia 28.000-50.000 euroSistema TS obbligatorio per i logopedistiUno degli adempimenti piu’ importanti e specifici per i professionisti sanitari e’ la trasmissione dei dati al Sistema Tessera Sanitaria (Sistema TS), gestito dal Ministero dell’Economia e delle Finanze.Il logopedista e’ soggetto all’obbligo di trasmissione telematica delle spese sanitarie al sistema TS se le sue prestazioni rientrano tra quelle detraibili al 19% dal paziente (spese per prestazioni di logopedia previste dall’art. 15 c. 1 lett. c) del TUIR). La trasmissione avviene:Semestrale: entro il 31 gennaio per il semestre luglio-dicembre dell’anno precedente; entro il 30 settembre per il semestre gennaio-giugnoTramite il portale Sistema TS (sistemats.it) con credenziali CNS/SPID/CIEIndicando per ogni documento fiscale emesso: codice fiscale del paziente, data, importo, tipo di spesaAttenzione per i forfettari: anche chi e’ in regime forfettario deve trasmettere i dati al Sistema TS se emette ricevute o fatture per prestazioni sanitarie detraibili. L’esonero dalla fatturazione elettronica (per i forfettari sotto i 25.000 euro di ricavi fino a fine 2024, poi solo sopra 25.000 con regime transitorio) non esime dall’obbligo TS.Fatturazione elettronica per logopedisti forfettariDal 1° gennaio 2024, la fatturazione elettronica e’ obbligatoria per tutti i forfettari, senza soglie minime di ricavi. Tuttavia, i professionisti sanitari che trasmettono dati al Sistema TS godono di un regime particolare:Esonero dalla fattura elettronica per le prestazioni rese a persone fisiche (pazienti privati) quando i relativi dati vengono trasmessi al Sistema TS. In questo caso il documento fiscale puo’ rimanere in forma cartacea (ricevuta o fattura cartacea)Fattura elettronica obbligatoria per le prestazioni rese a soggetti IVA (aziende, enti) che non vengono trasmesse al sistema TS, e per le prestazioni rese al SSN o a strutture convenzionateQuesto esonero parziale e’ previsto dal D.Lgs. 127/2015 come modificato, e confermato per i professionisti sanitari dal provvedimento dell’Agenzia delle Entrate.Contributi ENPAPI per il logopedista forfettarioI logopedisti liberi professionisti sono iscritti alla Gestione separata INPS tramite l’ENPAPI (Ente Nazionale di Previdenza e Assistenza della Professione Infermieristica), che gestisce anche la previdenza obbligatoria per infermieri, ostetriche e altre professioni sanitarie regolamentate.Per i logopedisti in regime forfettario i contributi ENPAPI si calcolano sul reddito imponibile forfettario (ricavi x 78%):Aliquota contributiva: varia in base alla gestione ENPAPI specifica per logopedisti. I logopedisti iscritti alla Gestione Separata INPS (non essendo dotati di cassa autonoma riconosciuta) applicano l’aliquota INPS Gestione Separata, che per il 2026 e’ pari al 26,23% (professionisti senza altra copertura previdenziale obbligatoria)Contributo minimo: non esiste un minimale contributivo fisso come per artigiani/commercianti; si versa solo sul reddito effettivoScadenza versamento: in acconto (30 giugno e 30 novembre) e a saldo (entro il termine della dichiarazione dei redditi)Nota: la situazione previdenziale dei logopedisti e’ in evoluzione. Verifica sempre la tua posizione specifica con ENPAPI o il tuo CAF/commercialista, poiche’ la cassa di appartenenza dipende dalla data di iscrizione all’albo e dalla tipologia di attivita’.Codice ATECO per il logopedistaIl codice ATECO corretto per l’attivita’ di logopedia libero-professionale e’ il 86.90.30 – Attivita’ dei fisioterapisti, degli osteopati e di altri professionisti paramedici (nella classificazione ATECO 2007/2022).Alcune fonti riportano anche il 86.90.09 (altre attivita’ per la salute dell’uomo non classificate altrove) come alternativa. E’ importante indicare il codice ATECO corretto all’apertura della partita IVA, poiche’ influisce sul coefficiente di redditivita’ e sull’appartenenza alla gestione previdenziale.Adempimenti pratici per il logopedista forfettario nel 2026Riepilogo degli adempimenti principali:Apertura partita IVA con codice ATECO 86.90.30 e iscrizione alla Gestione Separata INPSEmissione ricevute/fatture con dicitura “Operazione esente IVA ex art. 10 c. 1 n. 18 DPR 633/1972” e “Regime forfettario – non applica ritenuta d’acconto”Trasmissione dati Sistema TS semestralmente (31 gennaio e 30 settembre)Dichiarazione redditi tramite Modello Redditi PF con quadro LM (regime forfettario)Versamento contributi INPS in acconto (30 giugno / 30 novembre) e saldoFatturazione elettronica per prestazioni a soggetti IVA non soggette a sistema TSLogopedista: dipendente SSN e libero professionistaMolti logopedisti svolgono sia attivita’ dipendente (ospedali, ASL, IRCCS) sia attivita’ libero-professionale in studio. In questo caso:Il regime forfettario e’ accessibile solo se il reddito da lavoro dipendente dell’anno precedente non supera i 30.000 euro lordiI contributi previdenziali del dipendente vanno all’INPS; quelli del libero professionista alla Gestione SeparataE’ fondamentale verificare con il proprio datore di lavoro se esistono clausole di esclusiva che vietano l’attivita’ libero-professionale esternaFAQ: domande frequenti sul logopedista forfettarioIl logopedista forfettario deve iscriversi all’albo?Si’. Per esercitare legalmente la professione di logopedista in Italia e’ obbligatoria l’iscrizione all’Ordine TSRM e PSTRP (Ordine dei Tecnici Sanitari di Radiologia Medica e delle Professioni Sanitarie Tecniche, della Riabilitazione e della Prevenzione). L’iscrizione e’ indipendente dal regime fiscale scelto.Posso emettere solo ricevute e non fatture?Per i pazienti privati (persone fisiche), il logopedista forfettario puo’ emettere ricevute fiscali se trasmette i dati al Sistema TS. Per le prestazioni a soggetti IVA e’ obbligatoria la fattura (elettronica se il committente e’ soggetto IVA).Come si calcola l’acconto INPS?L’acconto INPS Gestione Separata si calcola sul reddito imponibile dell’anno precedente (o stimato per il primo anno). Il 40% entro il 30 giugno, il 60% entro il 30 novembre, salvo il metodo storico o previsionale consentiti dalla normativa INPS.ConclusioneIl regime forfettario per logopedisti nel 2026 offre vantaggi fiscali significativi, ma richiede attenzione agli adempimenti specifici della professione sanitaria: sistema TS, esonero parziale dalla fatturazione elettronica, e contributi alla Gestione Separata INPS. Affidarsi a un CAF o a un commercialista esperto di professioni sanitarie e’ la scelta piu’ sicura per non commettere errori.Luglio 17, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-07-17 08:30:002026-06-02 08:13:10Logopedista in regime forfettario: gestione fiscale 2026