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Logopedista in regime forfettario: gestione fiscale 2026

Notizie fiscali CAF Centro Fiscale

Aggiornamento del 4 settembre 2026 – Rettifica

Una versione precedente di questo articolo indicava erroneamente l’iscrizione obbligatoria all’ENPAPI per i logopedisti. Il logopedista libero professionista, privo di cassa di categoria, è iscritto alla Gestione Separata INPS (art. 2, comma 26, L. 335/1995): l’ENPAPI è riservato a infermieri, infermieri pediatrici e assistenti sanitari (interpello Min. Lavoro n. 1/2024). Aliquota 2026: 26,07% (circolare INPS n. 8/2026).

Logopedista in regime forfettario: gestione fiscale 2026

Il logopedista in regime forfettario gode di una fiscalita’ semplificata ma deve rispettare una serie di adempimenti specifici della professione sanitaria: dal sistema TS (Tessera Sanitaria) per la trasmissione dei dati al fisco, ai contributi previdenziali della Gestione Separata INPS, fino alle regole sulla fatturazione elettronica. Questa guida risponde a tutte le domande pratiche per il 2026.

Il regime forfettario per logopedisti: requisiti e vantaggi

Il regime forfettario (Legge 190/2014 e successive modificazioni) e’ accessibile ai logopedisti che rispettano le condizioni generali:

  • Ricavi/compensi annui non superiori a 85.000 euro
  • Non essere soci di societa’ di persone, associazioni professionali o imprese familiari
  • Non aver percepito redditi di lavoro dipendente/assimilato superiori a 30.000 euro nell’anno precedente
  • Non applicare regimi speciali IVA

Per i logopedisti il regime e’ particolarmente vantaggioso perche’ l’attivita’ sanitaria e’ esente IVA ex art. 10 c. 1 n. 18 del DPR 633/1972: anche in regime ordinario non si applica IVA sulle prestazioni di diagnosi, cura e riabilitazione. Il forfettario aggiunge il vantaggio della tassazione sostitutiva semplificata.

Coefficiente di redditivita’: il 78% per il logopedista

Il coefficiente di redditivita’ del 78% si applica ai logopedisti che operano con codice ATECO 86.90.30 (altre attivita’ paramediche indipendenti). Questo e’ il coefficiente previsto dall’allegato alla Legge 190/2014 per la categoria delle attivita’ sanitarie e sociosanitarie a libera professione.

Come funziona:

  • Reddito imponibile = Ricavi x 78%
  • Sul reddito imponibile si applica l’aliquota sostitutiva: 5% per i primi 5 anni di attivita’; 15% dal sesto anno in poi
  • Il restante 22% si considera forfettariamente destinato alle spese (non deducibili analiticamente)

Esempio pratico: un logopedista con ricavi annui di 40.000 euro paga:

  • Reddito imponibile: 40.000 x 78% = 31.200 euro
  • Imposta sostitutiva (regime avviato): 31.200 x 15% = 4.680 euro
  • Risparmio rispetto all’IRPEF ordinaria: significativo, soprattutto per redditi nella fascia 28.000-50.000 euro

Sistema TS obbligatorio per i logopedisti

Uno degli adempimenti piu’ importanti e specifici per i professionisti sanitari e’ la trasmissione dei dati al Sistema Tessera Sanitaria (Sistema TS), gestito dal Ministero dell’Economia e delle Finanze.

Il logopedista e’ soggetto all’obbligo di trasmissione telematica delle spese sanitarie al sistema TS se le sue prestazioni rientrano tra quelle detraibili al 19% dal paziente (spese per prestazioni di logopedia previste dall’art. 15 c. 1 lett. c) del TUIR). La trasmissione avviene:

  • Annuale dalle spese del 2025: entro il 31 gennaio dell’anno successivo per le spese di tutto l’anno (spese 2026: entro il 1° febbraio 2027, perche’ il 31 gennaio cade di domenica), ai sensi dell’art. 5 del D.Lgs. 81/2025 e del DM MEF 29 ottobre 2025; fino al 2024 l’invio era semestrale
  • Tramite il portale Sistema TS (sistemats.it) con credenziali CNS/SPID/CIE
  • Indicando per ogni documento fiscale emesso: codice fiscale del paziente, data, importo, tipo di spesa

Attenzione per i forfettari: anche chi e’ in regime forfettario deve trasmettere i dati al Sistema TS per le fatture relative a prestazioni sanitarie detraibili. Il regime fiscale e le regole sulla fatturazione elettronica (obbligatoria per tutti i forfettari dal 1° gennaio 2024) non incidono sull’obbligo TS: sono adempimenti distinti.

Fatturazione elettronica per logopedisti forfettari

Dal 1° gennaio 2024, la fatturazione elettronica e’ obbligatoria per tutti i forfettari, senza soglie minime di ricavi. Tuttavia, i professionisti sanitari che trasmettono dati al Sistema TS godono di un regime particolare:

  • Divieto di fattura elettronica via SdI per le prestazioni sanitarie rese a persone fisiche (pazienti privati), i cui dati vanno al Sistema TS. In questo caso la fattura si emette in formato cartaceo o PDF, senza trasmissione allo SdI
  • Fattura elettronica obbligatoria per le prestazioni rese a soggetti IVA (aziende, enti) che non vengono trasmesse al sistema TS, e per le prestazioni rese al SSN o a strutture convenzionate

Il divieto e’ previsto dall’art. 10-bis del D.L. 119/2018 (e dall’art. 9-bis del D.L. 135/2018) ed e’ stato reso strutturale, senza piu’ scadenza annuale, dall’art. 2 del D.Lgs. 81/2025.

Contributi INPS Gestione Separata per il logopedista forfettario

I logopedisti liberi professionisti sono iscritti alla Gestione Separata INPS (art. 2, comma 26, L. 335/1995), il regime residuale per i lavoratori autonomi privi di cassa di categoria. Non si iscrivono all’ENPAPI, che e’ riservato a infermieri, infermieri pediatrici e assistenti sanitari (interpello Ministero del Lavoro n. 1/2024).

Per i logopedisti in regime forfettario i contributi INPS si calcolano sul reddito imponibile forfettario (ricavi x 78%):

  • Aliquota contributiva: 26,07% per il 2026 (circolare INPS n. 8 del 3 febbraio 2026) per i professionisti senza altra copertura previdenziale obbligatoria; 24% per pensionati o gia’ assicurati altrove. In regime forfettario si puo’ chiedere la riduzione del 35%
  • Contributo minimo: non esiste un minimale contributivo fisso come per artigiani/commercianti; si versa solo sul reddito effettivo
  • Scadenza versamento: in acconto (30 giugno e 30 novembre) e a saldo (entro il termine della dichiarazione dei redditi)

Nota: verifica sempre la tua posizione con il tuo CAF/commercialista, in particolare se svolgi anche lavoro dipendente (aliquota ridotta 24%).

Codice ATECO per il logopedista

Il codice ATECO corretto per l’attivita’ di logopedia libero-professionale e’ il 86.90.30 – Attivita’ dei fisioterapisti, degli osteopati e di altri professionisti paramedici (nella classificazione ATECO 2007/2022).

Alcune fonti riportano anche il 86.90.09 (altre attivita’ per la salute dell’uomo non classificate altrove) come alternativa. E’ importante indicare il codice ATECO corretto all’apertura della partita IVA, poiche’ influisce sul coefficiente di redditivita’ e sull’appartenenza alla gestione previdenziale.

Adempimenti pratici per il logopedista forfettario nel 2026

Riepilogo degli adempimenti principali:

  1. Apertura partita IVA con codice ATECO 86.90.30 e iscrizione alla Gestione Separata INPS
  2. Emissione ricevute/fatture con dicitura “Operazione esente IVA ex art. 10 c. 1 n. 18 DPR 633/1972” e “Regime forfettario – non applica ritenuta d’acconto”
  3. Trasmissione dati Sistema TS una volta l’anno, entro il 31 gennaio dell’anno successivo (spese 2026: entro il 1° febbraio 2027)
  4. Dichiarazione redditi tramite Modello Redditi PF con quadro LM (regime forfettario)
  5. Versamento contributi INPS in acconto (30 giugno / 30 novembre) e saldo
  6. Fatturazione elettronica per prestazioni a soggetti IVA non soggette a sistema TS

Logopedista: dipendente SSN e libero professionista

Molti logopedisti svolgono sia attivita’ dipendente (ospedali, ASL, IRCCS) sia attivita’ libero-professionale in studio. In questo caso:

  • Il regime forfettario e’ accessibile solo se il reddito da lavoro dipendente dell’anno precedente non supera i 30.000 euro lordi
  • I contributi previdenziali del dipendente vanno all’INPS; quelli del libero professionista alla Gestione Separata
  • E’ fondamentale verificare con il proprio datore di lavoro se esistono clausole di esclusiva che vietano l’attivita’ libero-professionale esterna

FAQ: domande frequenti sul logopedista forfettario

Il logopedista forfettario deve iscriversi all’albo?

Si’. Per esercitare legalmente la professione di logopedista in Italia e’ obbligatoria l’iscrizione all’Ordine TSRM e PSTRP (Ordine dei Tecnici Sanitari di Radiologia Medica e delle Professioni Sanitarie Tecniche, della Riabilitazione e della Prevenzione). L’iscrizione e’ indipendente dal regime fiscale scelto.

Posso emettere solo ricevute e non fatture?

No: il libero professionista emette sempre fattura. Per i pazienti privati (persone fisiche) la fattura per prestazioni sanitarie si emette in formato cartaceo o PDF e non va trasmessa allo SdI (divieto art. 10-bis D.L. 119/2018), mentre i dati vanno inviati al Sistema TS. Per le prestazioni a soggetti IVA e’ obbligatoria la fattura elettronica via SdI.

Come si calcola l’acconto INPS?

L’acconto INPS Gestione Separata si calcola sul reddito imponibile dell’anno precedente (o stimato per il primo anno). Il 40% entro il 30 giugno, il 60% entro il 30 novembre, salvo il metodo storico o previsionale consentiti dalla normativa INPS.

Conclusione

Il regime forfettario per logopedisti nel 2026 offre vantaggi fiscali significativi, ma richiede attenzione agli adempimenti specifici della professione sanitaria: sistema TS, divieto di fattura elettronica via SdI verso i pazienti privati, e contributi alla Gestione Separata INPS. Affidarsi a un CAF o a un commercialista esperto di professioni sanitarie e’ la scelta piu’ sicura per non commettere errori.

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