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Contributi INPS 2026 Artigiani e Commercianti: Nuovi Minimi, Tabelle e Scadenze

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Dal 1° gennaio 2026 sono entrati in vigore i nuovi minimali contributivi INPS per artigiani e commercianti, con aumenti significativi rispetto all’anno precedente. Le aliquote contributive rimangono invariate al 24% per il reddito eccedente il minimale, ma i contributi fissi obbligatori da versare sono cresciuti in linea con l’adeguamento ISTAT e le rivalutazioni previste dalla Legge di Bilancio 2026.

In questa guida completa aggiornata al 2026, il CAF Centro Fiscale di Udine ti spiega nel dettaglio:

  • I nuovi minimali contributivi 2026 per artigiani e commercianti
  • Le tabelle complete con tutti gli importi aggiornati
  • Il confronto 2025-2026 per capire quanto aumentano i contributi
  • Le scadenze di versamento trimestrale e i codici tributo F24
  • Esempi pratici di calcolo per diverse fasce di reddito
  • Gli esoneri e riduzioni disponibili per alcune categorie

Che tu sia un artigiano iscritto alla gestione INPS o un commerciante con partita IVA, questa guida ti aiuterà a comprendere esattamente quanto dovrai versare nel 2026 e come calcolare correttamente i tuoi contributi previdenziali.

Aumenti Contributi INPS 2026: Cosa Cambia per Artigiani e Commercianti

I contributi INPS per artigiani e commercianti si compongono di due parti:

  1. Contributo fisso sul reddito minimale (indipendente dal reddito effettivo, fino a un certo limite)
  2. Contributo proporzionale sul reddito eccedente (24% dell’eccedenza rispetto al minimale)

Per il 2026, le principali novità riguardano:

Reddito Minimale 2026

Il reddito minimale annuo su cui si calcolano i contributi fissi è stato adeguato all’inflazione ISTAT e alle rivalutazioni previste dalla normativa previdenziale. Per il 2026, il reddito minimale è fissato a:

  • 17.504 euro annui (incremento rispetto ai 17.193 euro del 2025)

Questo significa che anche se il tuo reddito effettivo è inferiore a questa soglia, dovrai comunque versare i contributi calcolati sul minimale. Se invece il tuo reddito supera i 17.504 euro, pagherai i contributi fissi sul minimale più il 24% sull’eccedenza (fino al massimale).

Massimale Contributivo 2026

Il massimale contributivo, ovvero il tetto oltre il quale non si versano ulteriori contributi proporzionali, è stato anch’esso rivalutato per il 2026:

  • 89.461 euro annui (rispetto agli 87.997 euro del 2025)

Chi supera questo reddito versa contributi sul minimale + 24% fino al massimale, ma non paga contributi aggiuntivi sulla parte eccedente gli 89.461 euro.

Aliquote Contributive 2026 (invariate)

Le aliquote contributive restano confermate per il 2026:

Tipo ContributoAliquota 2026
Contributo IVS (Invalidità, Vecchiaia, Superstiti)24%
Contributo maternitàIncluso nel 24%
Aliquota ridotta under 2122,35%

Nota importante: L’aliquota del 24% si applica solo al reddito eccedente il minimale di 17.504 euro. Sul reddito minimale si versa un contributo fisso che vedremo nelle tabelle seguenti.

Tabella Minimali Contributivi 2026 Artigiani

Gli artigiani iscritti alla gestione INPS versano contributi in base al proprio reddito d’impresa. Ecco la tabella completa dei minimali 2026:

Contributi Fissi Artigiani 2026

CategoriaReddito MinimaleContributo Annuo FissoContributo Trimestrale
Artigiani con più di 21 anni17.504 euro4.201 euro1.050,25 euro
Artigiani under 2117.504 euro3.912 euro978 euro
Coadiuvanti/Coadiutori under 2117.504 euro3.912 euro978 euro
Collaboratori over 2117.504 euro4.201 euro1.050,25 euro

Come leggere la tabella:

  • Contributo annuo fisso: è l’importo minimo da versare in un anno, calcolato applicando l’aliquota del 24% (o 22,35% per under 21) al reddito minimale di 17.504 euro
  • Contributo trimestrale: è la rata da versare ogni trimestre (contributo annuo diviso 4)

Calcolo Contributo Eccedente Minimale

Se il tuo reddito d’impresa supera 17.504 euro, oltre al contributo fisso dovrai versare il 24% sull’eccedenza.

Formula:

Contributo totale = Contributo fisso (4.201 euro) + [(Reddito - 17.504) x 24%]

Esempio: Artigiano con reddito di 35.000 euro:

  • Contributo fisso: 4.201 euro
  • Eccedenza: 35.000 – 17.504 = 17.496 euro
  • Contributo su eccedenza: 17.496 x 24% = 4.199 euro
  • Contributo totale annuo: 8.400 euro

Tabella Minimali Contributivi 2026 Commercianti

I commercianti iscritti alla gestione INPS seguono le stesse regole degli artigiani, con minimali e aliquote identiche. La distinzione è solo amministrativa, in base al codice ATECO dell’attività.

Contributi Fissi Commercianti 2026

CategoriaReddito MinimaleContributo Annuo FissoContributo Trimestrale
Commercianti con più di 21 anni17.504 euro4.201 euro1.050,25 euro
Commercianti under 2117.504 euro3.912 euro978 euro
Coadiuvanti familiari17.504 euro4.201 euro1.050,25 euro

Chi deve iscriversi come commerciante?

  • Esercenti attività di commercio al dettaglio (negozi, e-commerce)
  • Commercio all’ingrosso
  • Agenzie di servizi (immobiliari, viaggi, intermediazione)
  • Attività di ristorazione e somministrazione (bar, ristoranti)
  • Rappresentanti e agenti di commercio

La distinzione tra artigiani e commercianti è importante ai fini della registrazione presso la Camera di Commercio, ma non influisce sugli importi contributivi INPS.

Confronto Minimali 2025 vs 2026: Quanto Aumentano i Contributi

Analizziamo nel dettaglio quanto sono aumentati i contributi INPS nel passaggio dal 2025 al 2026:

Tabella Comparativa Minimali e Contributi

Elemento20252026Aumento% Variazione
Reddito minimale17.193 euro17.504 euro+311 euro+1,81%
Contributo annuo fisso (24%)4.126 euro4.201 euro+75 euro+1,82%
Contributo trimestrale1.031,50 euro1.050,25 euro+18,75 euro+1,82%
Massimale contributivo87.997 euro89.461 euro+1.464 euro+1,66%

Impatto Concreto per Redditi Diversi

Vediamo quanto aumenta la spesa contributiva per diverse fasce di reddito:

Reddito d’ImpresaContributi 2025Contributi 2026Aumento Annuo
15.000 euro (sotto minimale)4.126 euro4.201 euro+75 euro
25.000 euro6.000 euro6.100 euro+100 euro
35.000 euro8.400 euro8.499 euro+99 euro
50.000 euro12.000 euro12.200 euro+200 euro
70.000 euro16.800 euro17.100 euro+300 euro
90.000 euro (oltre massimale)21.000 euro21.370 euro+370 euro

Nota: Gli importi sono arrotondati. L’aumento è proporzionale al reddito: chi guadagna di più paga di più in valore assoluto, ma la percentuale resta costante.

Cause dell’Aumento 2026

L’incremento dei contributi INPS 2026 è dovuto a:

  • Rivalutazione ISTAT: adeguamento all’inflazione 2025 (+1,8% circa)
  • Legge di Bilancio 2026: aggiornamento automatico dei minimali previdenziali
  • Obiettivi di sostenibilità INPS: garantire equilibrio tra contributi versati e prestazioni erogate

Come Si Calcolano i Contributi INPS: Aliquote e Formule

Il calcolo dei contributi INPS per artigiani e commercianti può sembrare complesso, ma seguendo pochi passaggi diventa semplice. Vediamo le formule e le modalità di calcolo.

Formula Generale di Calcolo

Il calcolo dipende da dove si colloca il tuo reddito rispetto al minimale e al massimale:

Caso 1: Reddito Inferiore al Minimale (< 17.504 euro)

Contributo annuo = 4.201 euro (fisso)

Anche se il reddito è basso o nullo, il contributo minimo è dovuto. Unica eccezione: esoneri specifici (vedi sezione dedicata).

Caso 2: Reddito tra Minimale e Massimale (17.504 – 89.461 euro)

Contributo annuo = 4.201 euro + [(Reddito - 17.504) x 24%]

Esempio: Commerciante con reddito di 40.000 euro:

  • Contributo fisso: 4.201 euro
  • Eccedenza: 40.000 – 17.504 = 22.496 euro
  • Contributo su eccedenza: 22.496 x 24% = 5.399 euro
  • Totale: 4.201 + 5.399 = 9.600 euro annui

Caso 3: Reddito Superiore al Massimale (> 89.461 euro)

Contributo annuo = 4.201 euro + [(89.461 - 17.504) x 24%]
                 = 4.201 + 17.270 = 21.471 euro (contributo massimo)

Chi supera il massimale non paga contributi aggiuntivi sull’eccedenza.

Aliquote Ridotte per Under 21

Gli artigiani e commercianti con meno di 21 anni beneficiano di un’aliquota ridotta del 22,35% invece del 24%:

Contributo fisso under 21 = 17.504 x 22,35% = 3.912 euro/anno

Risparmio annuo: 4.201 – 3.912 = 289 euro

L’aliquota ridotta si applica fino al compimento del 21° anno di età.

Reddito da Considerare per il Calcolo

Il reddito su cui calcolare i contributi è quello determinato secondo le regole fiscali:

  • Regime ordinario: reddito d’impresa (ricavi – costi) dichiarato nel Modello Redditi
  • Regime forfettario: reddito imponibile forfettario (ricavi x coefficiente di redditività)

Esempio regime forfettario: Artigiano con ricavi 50.000 euro e coefficiente 67%:

  • Reddito imponibile: 50.000 x 67% = 33.500 euro
  • Contributi INPS: 4.201 + [(33.500 – 17.504) x 24%] = 8.040 euro

Scadenze Versamento Trimestrale 2026: Calendario Completo

I contributi INPS per artigiani e commercianti si versano in quattro rate trimestrali a cadenza fissa. Ecco il calendario completo per il 2026:

Calendario Scadenze Trimestrali 2026

TrimestreScadenzaImporto Minimo (>21 anni)Importo Minimo (under 21)
1° Trimestre (gennaio-marzo)16 maggio 20261.050,25 euro978 euro
2° Trimestre (aprile-giugno)20 agosto 20261.050,25 euro978 euro
3° Trimestre (luglio-settembre)16 novembre 20261.050,25 euro978 euro
4° Trimestre (ottobre-dicembre)16 febbraio 20271.050,25 euro978 euro

Note importanti:

  • Se la scadenza cade di sabato o festivo, slitta al primo giorno lavorativo successivo
  • Gli importi indicati sono minimi (contributo sul reddito minimale diviso 4)
  • Se il reddito supera il minimale, i versamenti trimestrali sono acconti da conguagliare l’anno successivo

Acconto e Saldo Contributivo

Il sistema di versamento dei contributi INPS per artigiani e commercianti funziona in acconto e saldo:

Durante il 2026: Versamenti Trimestrali (Acconto)

Nelle quattro scadenze trimestrali versi acconti calcolati:

  • Sul reddito minimale se non hai ancora dichiarato il reddito definitivo
  • Oppure in base al reddito dell’anno precedente se già noto

Giugno 2027: Saldo in Dichiarazione dei Redditi

Quando presenti la dichiarazione dei redditi 2027 (per i redditi 2026), calcoli:

  • Contributo dovuto in base al reddito effettivo 2026
  • Acconti già versati nei quattro trimestri
  • Saldo (differenza da pagare o credito da recuperare)

Esempio pratico:

  • Reddito effettivo 2026: 30.000 euro
  • Contributi dovuti: 4.201 + [(30.000 – 17.504) x 24%] = 7.200 euro
  • Acconti versati (4 rate): 4 x 1.050,25 = 4.201 euro
  • Saldo da pagare a giugno 2027: 7.200 – 4.201 = 2.999 euro

Sanzioni per Ritardato Pagamento

Il mancato o ritardato versamento dei contributi comporta:

  • Interessi di mora: calcolati giorno per giorno dal giorno di scadenza
  • Sanzioni amministrative: fino al 30% dell’importo non versato
  • Cartella esattoriale: l’INPS notifica le somme dovute con aggravio di ulteriori costi

Consiglio: Se hai difficoltà economiche, contatta tempestivamente l’INPS o il CAF per valutare piani di rateizzazione prima che scadano i termini.

Esempi Pratici di Calcolo Contributi

Vediamo alcuni casi concreti per capire esattamente quanto si paga in contributi INPS nel 2026:

Esempio 1: Artigiano Idraulico con Reddito Minimo

Dati:

  • Reddito d’impresa 2026: 12.000 euro (sotto il minimale)
  • Età: 35 anni (aliquota ordinaria 24%)
  • Gestione: Artigiani INPS

Calcolo contributi:

Anche se il reddito è sotto il minimale di 17.504 euro, deve comunque versare il contributo fisso:

  • Contributo annuo: 4.201 euro
  • Rate trimestrali: 1.050,25 euro x 4
  • Incidenza sul reddito: 4.201 / 12.000 = 35% (molto alta perché sotto minimale)

Esempio 2: Commerciante E-commerce Forfettario

Dati:

  • Ricavi 2026: 60.000 euro
  • Regime forfettario, coefficiente redditività: 40%
  • Reddito imponibile: 60.000 x 40% = 24.000 euro
  • Età: 28 anni

Calcolo contributi:

  • Contributo fisso: 4.201 euro
  • Eccedenza minimale: 24.000 – 17.504 = 6.496 euro
  • Contributo su eccedenza: 6.496 x 24% = 1.559 euro
  • Contributo totale annuo: 4.201 + 1.559 = 5.760 euro
  • Incidenza sul reddito: 5.760 / 24.000 = 24%

Esempio 3: Giovane Artigiano Under 21 con Agevolazioni

Dati:

  • Reddito d’impresa 2026: 18.000 euro
  • Età: 20 anni (aliquota ridotta 22,35%)
  • Prima attività avviata nel 2025

Calcolo contributi:

  • Contributo fisso (aliquota ridotta): 17.504 x 22,35% = 3.912 euro
  • Eccedenza minimale: 18.000 – 17.504 = 496 euro
  • Contributo su eccedenza: 496 x 22,35% = 111 euro
  • Contributo totale annuo: 3.912 + 111 = 4.023 euro
  • Risparmio rispetto ad aliquota ordinaria: 289 euro/anno

Esempio 4: Artigiano con Reddito Alto (vicino al massimale)

Dati:

  • Reddito d’impresa 2026: 80.000 euro
  • Età: 45 anni

Calcolo contributi:

  • Contributo fisso: 4.201 euro
  • Eccedenza minimale: 80.000 – 17.504 = 62.496 euro
  • Contributo su eccedenza: 62.496 x 24% = 14.999 euro
  • Contributo totale annuo: 4.201 + 14.999 = 19.200 euro
  • Incidenza sul reddito: 19.200 / 80.000 = 24%

Riepilogo Comparativo

CasoRedditoContributi AnnuiIncidenza %
Esempio 1 (sotto minimale)12.000 euro4.201 euro35%
Esempio 2 (forfettario)24.000 euro5.760 euro24%
Esempio 3 (under 21)18.000 euro4.023 euro22,35%
Esempio 4 (alto reddito)80.000 euro19.200 euro24%

Osservazione: L’incidenza percentuale sui redditi sopra il minimale è costante al 24%, mentre chi ha redditi bassi subisce un’incidenza molto più alta a causa del contributo fisso obbligatorio.

Come Versare: Modello F24 e Codici Tributo

I contributi INPS per artigiani e commercianti si versano tramite modello F24 con codici tributo specifici. Vediamo come compilarlo correttamente.

Codici Tributo F24 per Artigiani

Codice TributoDescrizioneQuando si Usa
AR01Contributi IVS artigiani – Quota fissaVersamento trimestrale sul minimale
AR02Contributi IVS artigiani – Quota eccedenteSaldo su redditi oltre il minimale
AR03Contributi IVS artigiani – MaternitàContributo maternità (già incluso nell’aliquota 24%)

Codici Tributo F24 per Commercianti

Codice TributoDescrizioneQuando si Usa
CM01Contributi IVS commercianti – Quota fissaVersamento trimestrale sul minimale
CM02Contributi IVS commercianti – Quota eccedenteSaldo su redditi oltre il minimale
CM03Contributi IVS commercianti – MaternitàContributo maternità (già incluso nell’aliquota 24%)

Come Compilare il Modello F24

Vediamo passo per passo la compilazione del modello F24 per i contributi trimestrali:

Sezione da Compilare: INPS

I contributi artigiani e commercianti vanno nella sezione INPS del modello F24 (non nella sezione Erario).

Campi da Compilare

  1. Codice tributo: AR01 (artigiani) o CM01 (commercianti)
  2. Matricola INPS: il tuo numero di matricola (10 cifre)
  3. Periodo di riferimento: trimestre di competenza (es. 01 per 1° trimestre)
  4. Anno di riferimento: 2026
  5. Importo a debito: 1.050,25 euro (o 978 euro se under 21)

Esempio Compilazione (Artigiano 1° Trimestre 2026)

Sezione INPS
- Codice tributo: AR01
- Matricola INPS: 1234567890
- Periodo: 01 (gennaio-marzo)
- Anno: 2026
- Importo a debito: 1.050,25 euro

Modalità di Pagamento

Puoi versare il modello F24 tramite:

  • Home banking: la maggior parte delle banche consente il pagamento F24 online
  • Sportello bancario/postale: presentando il modello compilato (per importi < 1.000 euro anche in contanti)
  • Servizi telematici Agenzia Entrate: tramite Entratel o Fisconline
  • Intermediario abilitato: CAF o commercialista possono gestire i versamenti per te

Consiglio: Se non sei sicuro della compilazione, rivolgiti al CAF Centro Fiscale di Udine. Ti aiuteremo a calcolare gli importi corretti e compilare i modelli F24.

Esoneri e Riduzioni Contributive 2026

In alcuni casi è possibile ottenere esoneri o riduzioni dei contributi INPS. Vediamo le principali agevolazioni disponibili nel 2026:

Esonero per Nuove Attività Giovanili (fino a 35 anni)

I giovani artigiani e commercianti che avviano una nuova attività possono beneficiare di uno sconto contributivo del 50% per i primi 3 anni, a condizione che:

  • Abbiano meno di 35 anni al momento dell’apertura della partita IVA
  • Non abbiano mai svolto attività artigianale/commerciale in precedenza
  • Il reddito non superi determinate soglie

Importo ridotto:

  • Contributo annuo: 4.201 / 2 = 2.100,50 euro
  • Contributo trimestrale: 525,12 euro

Come richiederlo: Compilare il modulo di domanda all’INPS entro 90 giorni dall’apertura della partita IVA.

Riduzione per Pensionati Attivi

Gli artigiani e commercianti già pensionati che continuano a lavorare possono richiedere l’esonero parziale o totale dei contributi IVS, mantenendo solo il contributo maternità.

Requisiti:

  • Essere titolare di pensione di vecchiaia o anticipata
  • Continuare a svolgere attività artigianale/commerciale

Contributo ridotto: circa 200-300 euro/anno (solo maternità)

Sospensione per Maternità/Paternità

Le artigiane e commercianti in maternità possono richiedere la sospensione dei contributi per i periodi di:

  • Congedo di maternità: 5 mesi (2 prima + 3 dopo il parto)
  • Congedo parentale: fino a 6 mesi (facoltativo)

Durante questi periodi, non sono dovuti i contributi fissi. La copertura contributiva è garantita dall’INPS.

Riduzione per Coadiuvanti Familiari

I coadiuvanti e coadiutori familiari (es. moglie che aiuta il marito artigiano) beneficiano di contributi ridotti:

  • Aliquota: 21% invece del 24%
  • Contributo annuo fisso: circa 3.670 euro

Rateizzazione per Difficoltà Economiche

Se hai difficoltà a pagare i contributi, puoi richiedere all’INPS un piano di rateizzazione:

  • Fino a 24 mesi per importi sotto i 10.000 euro
  • Fino a 72 mesi per importi superiori
  • Interessi agevolati rispetto a sanzioni e more

Importante: La rateizzazione va richiesta prima della scadenza per evitare sanzioni.

Domande Frequenti sui Contributi INPS 2026

1. Quanto costa al mese la contribuzione INPS per artigiani e commercianti nel 2026?

Il contributo mensile minimo (calcolando la rata trimestrale divisa 3) è di circa 350 euro al mese per chi ha più di 21 anni. Questo importo sale se il reddito supera il minimale di 17.504 euro annui.

2. Devo pagare i contributi INPS anche se non ho guadagnato nulla?

Sì, il contributo minimo è sempre dovuto, anche se l’attività non ha prodotto reddito. L’unica eccezione sono casi di sospensione/cessazione dell’attività comunicati all’INPS.

3. Posso dedurre i contributi INPS dalla dichiarazione dei redditi?

Sì, i contributi INPS versati sono interamente deducibili dal reddito d’impresa, riducendo la base imponibile IRPEF (o imposta sostitutiva se sei in regime forfettario).

4. Se pago in ritardo i contributi INPS, cosa succede?

Il ritardo comporta interessi di mora calcolati giornalmente e sanzioni fino al 30% dell’importo dovuto. Inoltre, l’INPS può emettere una cartella esattoriale con ulteriori aggravi di spese.

5. I contributi INPS danno diritto alla pensione?

Sì, i contributi versati come artigiano o commerciante sono utili ai fini pensionistici e danno diritto a:

  • Pensione di vecchiaia (67 anni con almeno 20 anni di contributi)
  • Pensione anticipata (42 anni e 10 mesi di contributi per uomini, 41 anni e 10 mesi per donne)
  • Pensione di invalidità e pensione ai superstiti

6. Come faccio a sapere la mia matricola INPS?

La matricola INPS è un codice di 10 cifre che ti viene assegnato al momento dell’iscrizione alla gestione artigiani o commercianti. Puoi trovarla:

  • Nella comunicazione INPS di iscrizione
  • Accedendo al sito INPS con SPID nell’area “Fascicolo previdenziale”
  • Chiedendo al tuo CAF o commercialista

7. Cosa succede se chiudo la partita IVA a metà anno?

Se chiudi l’attività in corso d’anno, i contributi si calcolano proporzionalmente ai mesi di attività. Ad esempio, se chiudi il 30 giugno, dovrai versare metà del contributo annuo (6 mesi su 12).

Importante: Devi comunicare la cessazione all’INPS entro 30 giorni per interrompere l’obbligo contributivo.

8. Posso versare i contributi in un’unica soluzione annuale invece che trimestralmente?

No, l’INPS richiede obbligatoriamente il versamento trimestrale alle scadenze fisse. Non è possibile versare tutto insieme a inizio o fine anno. Il mancato rispetto delle scadenze comporta sanzioni.


Hai Bisogno di Aiuto con i Contributi INPS?

Il CAF Centro Fiscale di Udine ti supporta nella gestione dei contributi INPS per artigiani e commercianti:

  • Calcolo preciso dei contributi in base al tuo reddito effettivo
  • Compilazione modelli F24 con i codici tributo corretti
  • Verifica posizione contributiva e controllo eventuali scoperti
  • Richiesta esoneri e riduzioni per giovani, pensionati, maternità
  • Piani di rateizzazione in caso di difficoltà economiche
  • Assistenza in caso di cartelle INPS e contenziosi

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