Certificazione Unica 2026: Guida Completa alle Novità e Scadenze

Modello 770 e certificazione unica

La Certificazione Unica 2026 (CU 2026) è il documento fiscale che datori di lavoro, enti pensionistici e committenti devono rilasciare ai propri dipendenti, pensionati e collaboratori per attestare i redditi erogati e le ritenute fiscali operate nell’anno d’imposta 2025. La Certificazione Unica rappresenta un adempimento fondamentale del sistema fiscale italiano, essenziale per consentire ai contribuenti di presentare correttamente la dichiarazione dei redditi 2026 (modello 730 o Redditi PF).

L’Agenzia delle Entrate ha approvato il modello definitivo della Certificazione Unica 2026 con il Provvedimento del Direttore n. 8145 del 15 gennaio 2026, pubblicato il 17 gennaio 2026. Il modello CU 2026 introduce diverse novità rispetto all’anno precedente, in particolare per quanto riguarda i nuovi codici tributo, le modalità di compilazione delle somme erogate per eventi calamitosi e l’inserimento di informazioni aggiuntive relative al trattamento integrativo (ex bonus Renzi) e alle detrazioni per lavoro dipendente.

In questa guida completa analizziamo tutte le novità della Certificazione Unica 2026, le scadenze da rispettare, le modalità di compilazione e trasmissione, i codici da utilizzare e le sanzioni previste in caso di omissione o ritardo. Che tu sia un datore di lavoro, un amministratore, un consulente del lavoro o un contribuente che deve ricevere la CU, questa guida ti fornirà tutte le informazioni necessarie per gestire correttamente questo adempimento.

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Cos’è la Certificazione Unica e a Cosa Serve

La Certificazione Unica (CU) è un documento fiscale obbligatorio che sostituisce, dal 2015, il vecchio CUD (Certificazione Unica dei Dipendenti). La CU assolve a una duplice funzione: da un lato attesta i redditi di lavoro dipendente, autonomo e assimilati corrisposti nell’anno d’imposta precedente, dall’altro certifica le ritenute fiscali (IRPEF), i contributi previdenziali e le addizionali regionali e comunali trattenute dal sostituto d’imposta.

La Certificazione Unica è fondamentale perché:

  • Consente al contribuente di verificare i dati da riportare nella dichiarazione dei redditi
  • Viene utilizzata dall’Agenzia delle Entrate per la predisposizione del 730 precompilato
  • Serve all’INPS per il calcolo delle prestazioni previdenziali e assistenziali
  • È richiesta dalle banche e dagli istituti di credito per la concessione di mutui e finanziamenti
  • Può essere necessaria per l’accesso a bonus e agevolazioni subordinati al reddito (come l’ISEE)

La Certificazione Unica 2026 si riferisce ai redditi percepiti nell’anno 2025 e alle ritenute operate nello stesso periodo. Il documento viene rilasciato dal sostituto d’imposta (chi ha erogato il reddito e operato le ritenute) entro termini precisi stabiliti dalla normativa.

Chi Deve Rilasciare la Certificazione Unica

Sono obbligati a rilasciare la Certificazione Unica 2026:

  • Datori di lavoro privati per dipendenti e collaboratori
  • Enti pubblici per i propri dipendenti
  • Enti pensionistici (INPS, casse professionali) per i pensionati
  • Committenti che hanno erogato compensi a lavoratori autonomi occasionali o professionisti con ritenuta d’acconto
  • Condomini (tramite amministratore) per compensi a fornitori soggetti a ritenuta
  • Società che hanno erogato compensi ad amministratori, sindaci o collaboratori

L’obbligo sussiste anche se il rapporto di lavoro è cessato durante il 2025: il datore di lavoro deve comunque rilasciare la CU per il periodo in cui il rapporto è stato attivo.

Chi Deve Ricevere la Certificazione Unica

Hanno diritto a ricevere la CU 2026:

  • Lavoratori dipendenti (a tempo indeterminato, determinato, part-time)
  • Pensionati
  • Collaboratori coordinati e continuativi (co.co.co.)
  • Lavoratori a progetto
  • Amministratori di società
  • Percettori di prestazioni assistenziali (NASPI, indennità di disoccupazione, cassa integrazione)
  • Lavoratori autonomi occasionali che hanno subito ritenuta d’acconto
  • Professionisti che hanno ricevuto compensi con ritenuta d’acconto

Se non hai ricevuto la CU entro le scadenze previste, è tuo diritto richiederla formalmente al datore di lavoro o committente. In caso di mancato rilascio, puoi presentare un reclamo all’Agenzia delle Entrate o rivolgerti al CAF Centro Fiscale per assistenza nella procedura.

Scadenze Certificazione Unica 2026: Quando Va Inviata

Le scadenze della Certificazione Unica 2026 variano a seconda del destinatario della certificazione e della modalità di trasmissione. È fondamentale rispettare questi termini per evitare sanzioni amministrative che possono essere piuttosto onerose.

SCADENZA PRINCIPALE: 16 MARZO 2026

La data cardine è il 16 marzo 2026, entro la quale i sostituti d’imposta devono:

  • Trasmettere telematicamente all’Agenzia delle Entrate la Certificazione Unica contenente i dati fiscali e previdenziali
  • Consegnare al percipiente (dipendente, pensionato, collaboratore) copia della Certificazione Unica

Per i redditi esenti o con imposta non trattenuta, la scadenza di consegna al percipiente è anticipata al 28 febbraio 2026.

Distinzione tra CU Ordinaria e CU Sinistri

La Certificazione Unica si divide in due tipologie con scadenze diverse:

1. CU ORDINARIA

  • Certifica i redditi da lavoro dipendente, pensione, lavoro autonomo occasionale
  • Scadenza trasmissione telematica: 16 marzo 2026
  • Scadenza consegna al percipiente: 16 marzo 2026 (28 febbraio per redditi esenti)

2. CU SINISTRI

  • Certifica le somme erogate da compagnie assicurative per risarcimento danni, indennizzi, liquidazioni sinistri
  • Scadenza trasmissione telematica: 31 ottobre 2026
  • Scadenza consegna al percipiente: 31 ottobre 2026

La distinzione è importante perché la CU Sinistri ha tempi più lunghi, permettendo alle compagnie assicurative di raccogliere e verificare tutti i dati relativi ai sinistri liquidati nell’anno.

Tabella Riepilogativa Scadenze CU 2026

Tipo CUDestinatarioScadenza ConsegnaScadenza Trasmissione
CU Ordinaria (redditi imponibili)Lavoratori/pensionati16 marzo 202616 marzo 2026
CU Ordinaria (redditi esenti)Lavoratori/pensionati28 febbraio 202616 marzo 2026
CU SinistriAssicurati31 ottobre 202631 ottobre 2026
CU Integrativa/SostitutivaTuttiEntro 5 giorniEntro 5 giorni

ATTENZIONE: Se il 16 marzo 2026 cade di sabato o domenica, la scadenza slitta al primo giorno lavorativo successivo.

Novità Certificazione Unica 2026: Cosa Cambia

Il modello della Certificazione Unica 2026 presenta diverse novità rispetto alla versione 2025, introdotte per allinearsi alle modifiche normative intervenute con la Legge di Bilancio 2025 (L. 207/2024) e con i decreti attuativi della Riforma Fiscale. Vediamo nel dettaglio le principali innovazioni che datori di lavoro e contribuenti devono conoscere.

1. Nuovi Codici Tributo per Detrazioni e Crediti

Una delle novità più rilevanti della CU 2026 riguarda l’introduzione di nuovi codici per identificare specifiche tipologie di redditi, detrazioni e crediti d’imposta. Tra i principali:

Codice 2A (Detrazione lavoro dipendente riformata)

  • Identifica la nuova detrazione per lavoratori dipendenti introdotta dalla riforma fiscale
  • Importo variabile in base al reddito complessivo (da 1.880 euro per redditi fino a 15.000 euro a 1.130 euro per redditi fino a 28.000 euro)

Codice 27 (Trattamento integrativo riformato)

  • Sostituisce il vecchio “bonus Renzi” con il nuovo trattamento integrativo
  • Spetta ai redditi da lavoro dipendente fino a 28.000 euro
  • Importo: 1.200 euro annui (100 euro al mese)

Codice 46 (Compensi per eventi calamitosi)

  • Nuova sezione per certificare le somme erogate a lavoratori colpiti da calamità naturali (alluvioni, terremoti)
  • Questi compensi possono godere di esenzioni fiscali previste da decreti emergenziali

Codice 53 (Premi di risultato detassati)

  • Per i premi di produttività che godono dell’imposta sostitutiva agevolata al 5%
  • Limite massimo: 3.000 euro annui (4.000 euro se l’azienda coinvolge i lavoratori nell’organizzazione)

Questi nuovi codici devono essere utilizzati obbligatoriamente nella compilazione della CU 2026 per garantire la corretta trasmissione dei dati all’Agenzia delle Entrate.

2. Sezione Dedicata agli Eventi Calamitosi

La Certificazione Unica 2026 introduce una sezione specifica (punto 451-455 del frontespizio) dedicata alle somme erogate a seguito di eventi calamitosi. Questa novità deriva dalla necessità di tracciare correttamente le erogazioni straordinarie disposte da Regioni, Province e Comuni a favore di cittadini colpiti da:

  • Alluvioni (es. Emilia-Romagna maggio 2023, Toscana novembre 2023)
  • Terremoti (es. Centro Italia 2016, Ischia 2017)
  • Frane e dissesti idrogeologici
  • Altri eventi calamitosi riconosciuti con decreto emergenziale

Le somme erogate a questo titolo possono essere esentasse fino a un determinato importo, a seconda delle disposizioni del singolo decreto. È fondamentale che il datore di lavoro o l’ente erogatore compili correttamente questa sezione per consentire al contribuente di beneficiare dell’esenzione in sede di dichiarazione dei redditi.

3. Modifiche ai Dati Previdenziali

La sezione dati previdenziali e assistenziali della CU 2026 (punti 1-50) è stata ampliata con nuovi campi per una maggiore trasparenza nei confronti dell’INPS:

Contributi previdenziali a carico dipendente

  • Ora vanno distinti i contributi per FPLD (Fondo Pensioni Lavoratori Dipendenti) da quelli per fondi integrativi
  • Nuovo campo per contributi a casse professionali private (es. INPS Gestione Separata per parasubordinati)

Contributi figurativi

  • Vanno indicati separatamente i periodi di maternità, malattia, NASPI e cassa integrazione
  • Questo consente all’INPS di accreditare correttamente i contributi figurativi ai fini pensionistici

Settimane lavorate

  • Richiesta l’indicazione precisa delle settimane effettivamente lavorate (escludendo assenze non retribuite)
  • Fondamentale per il calcolo corretto dell’anzianità contributiva

Queste modifiche mirano a ridurre gli errori nella trasmissione dei dati previdenziali, che in passato hanno generato contenziosi tra lavoratori e INPS per contributi non riconosciuti.

4. Aggiornamento dei Campi Detrazione Figli a Carico

Con l’introduzione dell’Assegno Unico Universale (AUU) dal marzo 2022, le detrazioni fiscali per figli a carico sono state progressivamente ridotte. La CU 2026 riflette questo cambiamento:

Detrazioni per figli a carico (punti 261-263)

  • Restano in vigore solo per figli con età superiore a 21 anni
  • Importo: 950 euro per ogni figlio maggiorenne a carico
  • Maggiorazione di 400 euro per figli con disabilità

Assegno Unico Universale (informativo)

  • La CU non certifica gli importi dell’Assegno Unico (che è erogato direttamente dall’INPS)
  • Tuttavia, i datori di lavoro devono indicare nel punto 270 se il dipendente ha figli minori, per consentire all’Agenzia delle Entrate di verificare la coerenza con la richiesta di AUU

Attenzione: Molti contribuenti commettono l’errore di richiedere sia l’Assegno Unico che le detrazioni per figli minori. La CU 2026 aiuta a prevenire questa duplicazione, segnalando automaticamente le incongruenze.

Come Compilare la Certificazione Unica 2026

Modalità di Trasmissione della Certificazione Unica

Certificazione Unica Integrativa o Sostitutiva: Quando Serve

Sanzioni per Omissione o Ritardo della Certificazione Unica

Certificazione Unica e 730 Precompilato: Il Collegamento

Errori Comuni nella Certificazione Unica e Come Evitarli

Certificazione Unica per Amministratori di Condominio

Domande Frequenti sulla Certificazione Unica 2026

Entro quando devo ricevere la Certificazione Unica 2026?

Devi ricevere la Certificazione Unica 2026 entro il 16 marzo 2026 per i redditi imponibili (lavoro dipendente, pensioni) ed entro il 28 febbraio 2026 per i redditi esenti. Se il tuo datore di lavoro o ente pensionistico non te l’ha consegnata entro questi termini, puoi richiederla formalmente e, in caso di ulteriore inadempienza, segnalare la mancata consegna all’Agenzia delle Entrate.

Cosa fare se la Certificazione Unica contiene dati errati?

Se la tua CU contiene errori (importi sbagliati, ritenute errate, dati anagrafici non corretti), devi contattare immediatamente il datore di lavoro o l’ente che l’ha rilasciata e richiedere l’invio di una Certificazione Unica sostitutiva corretta. Il sostituto d’imposta ha l’obbligo di correggere l’errore e trasmettere la CU corretta entro 5 giorni.

La Certificazione Unica e obbligatoria anche per i pensionati?

Si, la Certificazione Unica e obbligatoria anche per i pensionati. L’INPS (o altro ente pensionistico) rilascia la CU che attesta l’importo della pensione erogata nel 2025 e le ritenute fiscali operate. I pensionati ricevono la CU generalmente entro fine febbraio nell’area riservata del sito INPS.

Posso scaricare la Certificazione Unica online?

Si, puoi scaricare la Certificazione Unica 2026 online accedendo all’area riservata del sito dell’Agenzia delle Entrate con SPID, CIE o CNS. Nella sezione Consultazione troverai tutte le CU che i tuoi sostituti d’imposta hanno trasmesso telematicamente. Se sei pensionato, puoi scaricare la CU anche dall’area riservata del sito INPS.

Quanto costa farsi assistere dal CAF per la Certificazione Unica?

Il controllo e la verifica della Certificazione Unica presso il CAF Centro Fiscale di Udine e generalmente gratuito se abbinato al servizio di compilazione del 730. Se richiedi solo la verifica della CU senza presentare la dichiarazione, il costo e contenuto (generalmente 20-30 euro).

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Il CAF Centro Fiscale di Udine ti aiuta con la verifica della Certificazione Unica, la compilazione del 730 e la gestione di eventuali errori o integrazioni. Servizio disponibile sia in ufficio a Udine che online in tutta Italia.

CAF Centro Fiscale Udine – Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Tel: 0432 1638640


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