Biologi e Nutrizionisti, PARTITA IVA, PARTITA IVA CON REGIME FORFETTARIO, Professionisti SanitariBiologo nutrizionista: aprire la P.IVA e regime forfettario 2026Sei un biologo nutrizionista e vuoi aprire la partita IVA nel 2026? O stai cercando informazioni su regime forfettario, codice ATECO corretto e contributi ENPAB per i biologi? Questa guida ti fornisce tutte le risposte, con i dati aggiornati per il 2026 e le indicazioni pratiche per avviare correttamente la tua attività professionale.Codice ATECO per il biologo nutrizionista: il codice correttoUno degli errori più comuni riguarda il codice ATECO. Il codice ATECO corretto per i biologi nutrizionisti è:Codice ATECODescrizioneApplicabilita86.90.30Attività dei biologiBiologi iscritti all’Albo, inclusi nutrizionisti75.00.00Servizi veterinariNON corretto per biologi nutrizionisti umaniAttenzione all’errore comune: il codice 75.00.00 (servizi veterinari) viene talvolta erroneamente attribuito ai biologi per confusione classificatoria. Questo codice riguarda i veterinari e non deve essere usato da biologi nutrizionisti che operano in campo della nutrizione umana. Il codice corretto è 86.90.30.Regime forfettario 2026 per il biologo nutrizionistaIl regime forfettario è la scelta più conveniente per la maggior parte dei biologi nutrizionisti che avviano l’attività o che hanno un volume di ricavi contenuto. Ecco i parametri specifici:ParametroValore 2026Soglia ricavi per accesso85.000 euroCodice ATECO di riferimento86.90.30Coefficiente di redditivita78%Aliquota start-up (primi 5 anni)5%Aliquota ordinaria15%Esempio di calcolo 2026: un biologo nutrizionista con ricavi di 35.000 euro calcola: reddito imponibile = 35.000 x 78% = 27.300 euro. Imposta sostitutiva ordinaria = 27.300 x 15% = 4.095 euro. Con agevolazione start-up = 27.300 x 5% = 1.365 euro. A ciò si aggiungono i contributi ENPAB (vedi sotto).ENPAB: la cassa previdenziale dei biologiI biologi iscritti all’Albo Nazionale dei Biologi che esercitano la libera professione devono iscriversi all’ENPAB (Ente Nazionale di Previdenza e Assistenza a favore dei Biologi). ENPAB è la cassa previdenziale di categoria, separata dall’INPS.Contributi ENPAB 2026Contributo soggettivo: 10% del reddito professionale netto dichiarato (percentuale soggetta ad aggiornamento da ENPAB)Contributo integrativo: 4% sul volume d’affari (da addebitare al cliente in fattura)Contributo minimo: dovuto anche in caso di reddito zero o molto basso (importo stabilito annualmente da ENPAB)Riduzione per forfettari: i biologi in regime forfettario beneficiano della riduzione del 35% sul contributo soggettivoI valori ENPAB vengono aggiornati annualmente. Per le aliquote e i minimi vigenti nel 2026, consulta il sito ufficiale enpab.it o contatta direttamente l’ente.Sistema Tessera Sanitaria (TS): obblighi del biologo nutrizionistaI biologi nutrizionisti che erogano prestazioni a pazienti privati hanno l’obbligo di trasmettere i dati al sistema Tessera Sanitaria del MEF/Sogei. Le prestazioni di nutrizione e dietetica rientrano nelle spese sanitarie detraibili (art. 15, comma 1, lett. c del TUIR), quindi devono essere trasmesse al sistema TS affinché il paziente possa vederle nella dichiarazione precompilata.Prestazioni da trasmettere al sistema TSConsulenze nutrizionali e piani alimentari personalizzati (prestazioni di cura)Analisi della composizione corporea (bioimpedenziometria)Prestazioni rese a pazienti con patologie (malnutrizione, diabete, intolleranze certificate)Prestazioni che NON vanno nel sistema TSConsulenze meramente estetiche (dimagrimento estetico senza diagnosi medica)Corsi di educazione alimentare di gruppo (non individuali)Attività di docenza e formazioneIVA per le prestazioni del biologo nutrizionistaAnche per i biologi nutrizionisti si pone la questione dell’esenzione IVA. In linea generale:Prestazioni di diagnosi, cura e riabilitazione rese da biologi abilitati: esenti IVA ai sensi dell’art. 10, n. 18 DPR 633/72Consulenze nutrizionali su pazienti con patologia: esenti IVAAttività di consulenza non sanitaria (es. consulenza per ristorazione, industria alimentare): soggette a IVA al 22%In regime forfettario: tutte le fatture sono "fuori campo IVA" (non si applica né si addebita IVA)Albo Nazionale dei Biologi: iscrizione e sezioniPer esercitare come biologo nutrizionista in forma autonoma è obbligatoria l’iscrizione all’Ordine Nazionale dei Biologi (ONB), nella sezione A (biologi laureati magistrali) o sezione B (biologi triennali). Solo i biologi iscritti alla sezione A possono emettere piani dietetici e prescrizioni nutrizionali autonome. I biologi iscritti alla sezione B devono operare sotto supervisione o in ambiti più limitati.Come aprire la partita IVA da biologo nutrizionista: i passiPasso 1: Consegui la laurea magistrale in Biologia o equipollente e supera l’esame di statoPasso 2: Iscriviti all’Ordine Nazionale dei Biologi (sezione A o B a seconda del titolo)Passo 3: Apri la partita IVA con modello AA9/12 all’Agenzia delle Entrate con ATECO 86.90.30Passo 4: Scegli il regime fiscale e comunicalo nell’apertura (forfettario = senza IVA)Passo 5: Iscriviti a ENPAB entro 30 giorni dall’inizio attivitàPasso 6: Accredita il tuo studio nel sistema Tessera SanitariaPasso 7: Attiva la fatturazione elettronica (obbligatoria dal 2024 anche per forfettari)Domande frequentiQuale codice ATECO usa il biologo nutrizionista?Il codice corretto è 86.90.30 (Attività dei biologi). Non usare il codice 75.00.00 (veterinari) che è erroneamente associato ai biologi in alcuni elenchi non aggiornati.ENPAB o INPS: dove pago i contributi?I biologi iscritti all’Albo ONB che esercitano in forma autonoma pagano i contributi a ENPAB, non all’INPS. Solo i biologi senza iscrizione all’Albo (e quindi senza l’obbligo di ENPAB) potrebbero versare alla gestione separata INPS.Il nutrizionista può aprire uno studio fisico?Sì. Il biologo nutrizionista può operare in uno studio professionale privato, in ambulatorio condiviso, a domicilio del paziente o in telelavoro (video-consulenze). Per gli studi fisici è necessario rispettare i requisiti strutturali previsti dalla normativa regionale sanitaria per gli studi medici e paramedici.ConclusioneAprire la partita IVA da biologo nutrizionista nel 2026 richiede attenzione a tre aspetti fondamentali: il codice ATECO corretto (86.90.30, non 75.00.00), l’iscrizione a ENPAB entro 30 giorni dall’inizio e l’accreditamento nel sistema Tessera Sanitaria. Il regime forfettario, con coefficiente di redditivita del 78% e aliquota del 5% nei primi 5 anni, è la scelta ottimale per chi parte. Il CAF Centro Fiscale di Udine offre consulenza specializzata per professionisti sanitari: prenota un appuntamento per gestire correttamente tutti gli adempimenti fiscali e previdenziali del 2026.Luglio 7, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-07-07 12:30:002026-06-02 08:13:01Biologo nutrizionista: aprire la P.IVA e regime forfettario 2026