Riscatto Laurea 2026: Costi, Calcolo e Quando Conviene per la Pensione

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Indice dei contenuti

  1. Cos’è il Riscatto della Laurea
  2. Riscatto Ordinario vs Riscatto Agevolato 2026
  3. Calcolo del Costo del Riscatto Laurea 2026
  4. Requisiti e Chi Può Richiedere il Riscatto Laurea
  5. Quando Conviene Riscattare la Laurea: Analisi Costi-Benefici
  6. Come Fare Domanda di Riscatto Laurea all’INPS
  7. Deducibilità Fiscale del Riscatto Laurea 2026

Il **riscatto laurea 2026** rappresenta un’opportunità importante per chi desidera anticipare la **pensione** valorizzando gli **anni di università**. Attraverso questa procedura INPS è possibile trasformare il periodo degli studi universitari in **contributi pensionistici utili**, riducendo così il tempo necessario per raggiungere i requisiti della **pensione anticipata** o di vecchiaia. Ma quanto costa effettivamente il **riscatto laurea 2026**? E soprattutto, **conviene davvero** dal punto di vista economico?In questa guida completa analizzeremo tutti gli aspetti del **riscatto degli anni di università**: dalla differenza tra **riscatto ordinario** e **riscatto agevolato**, al **calcolo del costo** con esempi pratici, fino alla **deducibilità fiscale** che può ridurre significativamente l’importo da versare. Vedremo anche quando il **riscatto laurea** rappresenta una scelta vantaggiosa e quando invece potrebbe non convenire, fornendoti tutti gli elementi per una decisione consapevole.

Cos’è il Riscatto della Laurea

Il **riscatto della laurea** è uno strumento previdenziale che permette di **valorizzare ai fini pensionistici** il periodo trascorso all’università per conseguire il titolo di studio. In pratica, pagando un importo calcolato dall’INPS, è possibile trasformare gli **anni di università** in **anni di contribuzione** utili per il calcolo della pensione.

Questo significa che chi ha studiato per cinque anni può, attraverso il **riscatto laurea 2026**, accreditare quei cinque anni nel proprio montante contributivo, avvicinandosi così ai requisiti necessari per la **pensione**. Il meccanismo è particolarmente vantaggioso per chi ha iniziato a lavorare tardi o ha avuto periodi di discontinuità lavorativa.

Il **riscatto degli anni universitari** può riguardare diversi titoli di studio, tra cui:

  • **Diploma universitario** (corsi di durata non inferiore a 2 anni e non superiore a 3)
  • **Diploma di laurea** (vecchio ordinamento)
  • **Laurea triennale** (nuovo ordinamento)
  • **Laurea magistrale** o specialistica
  • **Dottorato di ricerca**
  • **Diplomi di specializzazione post-lauream**

È importante sottolineare che si possono riscattare esclusivamente i periodi che hanno portato effettivamente al conseguimento del titolo. Gli **anni fuori corso**, ad esempio, non possono essere oggetto di riscatto. Inoltre, il periodo da riscattare non deve essere già coperto da contribuzione obbligatoria in nessuna forma pensionistica.

Riscatto Ordinario vs Riscatto Agevolato 2026

Quando si parla di **riscatto laurea 2026**, è fondamentale distinguere tra due modalità di calcolo completamente diverse: il **riscatto ordinario** e il **riscatto agevolato**. La scelta tra le due opzioni può fare una differenza enorme nell’importo finale da versare.

**Il riscatto ordinario** è la modalità standard, utilizzata per i periodi di studio che si collocano nel **sistema retributivo** o **misto**. In questo caso, il **calcolo del costo** viene effettuato secondo il metodo della riserva matematica: l’INPS determina quale beneficio pensionistico deriverà dal riscatto e calcola quanto serve accantonare oggi per finanziare quella maggiore pensione futura. Questo metodo porta spesso a importi molto elevati, che possono raggiungere e superare i **100.000 euro** per chi ha retribuzioni alte.

**Il riscatto agevolato**, invece, è una modalità di calcolo semplificata introdotta per rendere più accessibile il **riscatto degli anni universitari**. Si applica esclusivamente ai periodi di studio che si collocano nel **sistema contributivo** (generalmente dopo il 1° gennaio 1996) e prevede un **costo fisso** calcolato sulla base dell’aliquota IVS (33%) applicata al minimale di reddito degli artigiani e commercianti dell’anno di presentazione della domanda.

Per il **2026**, il minimale contributivo è di circa **17.504 euro** annui. Applicando l’aliquota del 33%, il **costo del riscatto agevolato** risulta essere circa **5.776 euro per ogni anno** da riscattare. Un’intera laurea triennale (3 anni) costerebbe quindi circa **17.328 euro**, mentre una magistrale (2 anni aggiuntivi) circa **11.552 euro**.

**Esempio pratico di confronto:**

Marco, 35 anni, dipendente con **stipendio annuo di 35.000 euro**, vuole riscattare la sua **laurea magistrale** (5 anni) conseguita tra il 2008 e il 2013.

**Con riscatto agevolato:** • 5 anni × 5.776 euro = **28.880 euro**

**Con riscatto ordinario:** • Stima circa **65.000-80.000 euro** (dipende da età, retribuzione, anzianità)

La differenza è evidente: il **riscatto agevolato** permette un risparmio di oltre **40.000 euro** rispetto al metodo ordinario. Tuttavia, c’è un aspetto da considerare: il **riscatto agevolato** non modifica l’importo della pensione futura in proporzione, poiché i contributi versati sono calcolati sul minimale e non sulla retribuzione reale.

Chi può accedere al riscatto agevolato

Il **riscatto laurea agevolato** è disponibile solo per chi soddisfa questi requisiti:

  • Il periodo universitario da riscattare deve collocarsi **interamente nel sistema contributivo** (dopo il 31 dicembre 1995)
  • Il richiedente deve essere iscritto a una **gestione pensionistica contributiva** (INPS dipendenti, artigiani, commercianti, gestione separata)
  • **Non è richiesta l’inoccupazione**: anche chi lavora può accedere al riscatto agevolato, se i periodi da riscattare sono nel sistema contributivo

Attenzione: chi ha iniziato a lavorare prima del 1996 e ha già contribuzione nel sistema retributivo non può utilizzare il riscatto agevolato per gli anni di università, anche se questi sono successivi al 1995. In questi casi si applica il **riscatto ordinario** con la riserva matematica.

Calcolo del Costo del Riscatto Laurea 2026

Comprendere come viene calcolato il **costo del riscatto laurea** è essenziale per valutare la convenienza dell’operazione. Come abbiamo visto, il metodo di calcolo cambia radicalmente tra **riscatto ordinario** e **riscatto agevolato**.

**Formula riscatto agevolato:**

Il calcolo è semplice e standardizzato:

  • **Minimale annuo** artigiani/commercianti 2026: circa **17.504 euro**
  • **Aliquota IVS**: 33%
  • **Costo per un anno**: 17.504 × 33% = **5.776 euro**
  • **Costo totale**: 5.776 × numero di anni da riscattare

**Esempio 1 – Laurea triennale:** Sofia, 28 anni, laureata nel 2023 con una triennale (3 anni). • Costo: 3 anni × 5.776 euro = **17.328 euro** • Pagamento rateale possibile: 120 rate da **144 euro/mese**

**Esempio 2 – Laurea magistrale completa:** Luca, 32 anni, laureato con magistrale nel 2021 (5 anni totali). • Costo: 5 anni × 5.776 euro = **28.880 euro** • Pagamento rateale: 120 rate da **241 euro/mese**

**Formula riscatto ordinario:**

Il **calcolo del riscatto ordinario** è molto più complesso e personalizzato. L’INPS utilizza il metodo della **riserva matematica**, che tiene conto di:

  • **Età del richiedente** al momento della domanda
  • **Retribuzione annua** degli ultimi 12 mesi
  • **Anzianità contributiva** maturata
  • **Sesso** (le donne hanno un’aspettativa di vita maggiore, quindi costi più alti)
  • **Sistema pensionistico** in cui ricadono gli anni da riscattare

Non esiste una formula semplice applicabile da soli: è necessario richiedere un **preventivo gratuito** all’INPS, che fornirà l’importo esatto entro 30-60 giorni.

**Esempio 3 – Riscatto ordinario:** Giovanna, 45 anni, dipendente pubblica con **stipendio di 45.000 euro** annui, vuole riscattare 4 anni di università (1996-2000) nel sistema retributivo.

  • Preventivo INPS: circa **85.000 euro**
  • Pagamento rateale massimo: 120 rate da **708 euro/mese**

Come si nota, il **riscatto ordinario** può risultare molto più oneroso. Tuttavia, in questo caso, l’incremento pensionistico sarà proporzionalmente maggiore, poiché calcolato sulla retribuzione reale e non sul minimale contributivo.

Modalità di pagamento del riscatto

L’INPS offre diverse modalità di pagamento per il **riscatto laurea 2026**, per venire incontro alle esigenze di chi desidera valorizzare gli **anni di università**:

**Soluzione unica**: versamento dell’intero importo in un’unica soluzione. Questa modalità permette di dedurre l’intero costo nell’anno di pagamento.

**Rateizzazione fino a 120 rate mensili**: l’importo può essere dilazionato in un massimo di 10 anni (120 rate) senza interessi. Le rate sono costanti e vengono addebitate tramite RID bancario. Attenzione: la **deducibilità fiscale** si applica solo nell’anno di effettivo pagamento di ciascuna rata.

**Rateizzazione automatica dalla pensione**: chi è già prossimo alla pensione può scegliere di pagare il riscatto con trattenute mensili direttamente sulla pensione futura, fino a un massimo di 120 rate. Questa opzione è particolarmente utile per chi non ha liquidità immediata ma vuole comunque accedere ai benefici del riscatto.

Requisiti e Chi Può Richiedere il Riscatto Laurea

Il **riscatto laurea 2026** è accessibile a un’ampia platea di lavoratori, ma è importante conoscere con precisione i **requisiti** necessari per presentare domanda all’INPS.

**Requisiti generali per il riscatto:**

  • Aver conseguito un **titolo di studio universitario** (diploma, laurea triennale, magistrale, dottorato, specializzazione)
  • Essere **iscritti a una gestione pensionistica** INPS (dipendenti privati, pubblici, artigiani, commercianti, gestione separata)
  • Il periodo di studio da riscattare **non deve essere coperto** da contribuzione obbligatoria in nessuna forma
  • Gli **anni fuori corso** non possono essere riscattati
  • Il titolo di studio deve essere stato **effettivamente conseguito** (non si possono riscattare studi non completati)

**Chi può presentare domanda:**

Il **riscatto degli anni universitari** può essere richiesto:

  • **Dal lavoratore direttamente**: sia dipendenti che autonomi, anche se ancora giovani. Non c’è un’età minima o massima, ma generalmente conviene valutare il riscatto quando si è già inseriti nel mondo del lavoro.
  • **Dal datore di lavoro**: l’azienda può decidere di pagare il riscatto per il proprio dipendente come forma di welfare aziendale. In questo caso, l’importo è deducibile per l’azienda e non costituisce reddito per il lavoratore.
  • **Dai genitori per i figli**: è possibile riscattare gli anni di università di un figlio **fiscalmente a carico**, anche se il figlio è inoccupato. Questa opzione è particolarmente interessante perché permette ai genitori di dedurre il costo e al figlio di vedersi accreditati immediatamente i contributi.

**Esempio di riscatto da parte dei genitori:**

Maria e Paolo, entrambi lavoratori dipendenti, hanno una figlia neolaureata che sta cercando lavoro. Decidono di riscattare per lei i 5 anni di università (laurea magistrale) utilizzando il **riscatto agevolato**.

  • Costo totale: **28.880 euro**
  • Pagamento: 120 rate da 241 euro/mese
  • **Deduzione fiscale**: Maria e Paolo, trovandosi nello scaglione IRPEF del 35%, recuperano circa **10.108 euro** di tasse nel corso dei 10 anni
  • Beneficio per la figlia: 5 anni di contributi immediatamente accreditati sul suo estratto conto INPS

Questa soluzione permette ai genitori di ottimizzare il carico fiscale e alla figlia di partire con un significativo vantaggio contributivo quando entrerà nel mondo del lavoro.

Quando Conviene Riscattare la Laurea: Analisi Costi-Benefici

La domanda cruciale che tutti si pongono è: **conviene davvero il riscatto laurea**? La risposta non è univoca e dipende da numerosi fattori personali. Analizziamo le diverse situazioni in cui il **riscatto laurea 2026** risulta vantaggioso o meno.

**Quando il riscatto laurea CONVIENE:**

**1. Anticipare la pensione di alcuni anni**

Se ti mancano pochi anni di contributi per raggiungere i requisiti della **pensione anticipata** (42 anni e 10 mesi di contributi per gli uomini, 41 anni e 10 mesi per le donne), il **riscatto degli anni universitari** può permetterti di lasciare il lavoro prima, recuperando l’investimento attraverso gli anni aggiuntivi di pensione.

**Esempio:**

Roberto, 60 anni, ha 38 anni di contributi. Gli mancano 4 anni e 10 mesi per la **pensione anticipata**. Ha una laurea magistrale (5 anni).

  • Senza riscatto: andrebbe in pensione a 65 anni
  • Con riscatto di 5 anni: andrebbe in pensione a 60 anni, guadagnando 5 anni di pensione
  • Pensione mensile stimata: **2.200 euro**
  • 5 anni di pensione in più: 2.200 × 12 × 5 = **132.000 euro**
  • Costo riscatto agevolato: **28.880 euro**
  • **Convenienza netta**: oltre 100.000 euro di vantaggio

In questo caso, il **riscatto laurea conviene** ampiamente.

**2. Riscatto agevolato con deducibilità fiscale**

Se puoi accedere al **riscatto agevolato** e ti trovi in uno scaglione IRPEF elevato (35% o 43%), la **deducibilità fiscale** riduce significativamente il costo reale.

**Esempio:**

Federica, 35 anni, reddito **55.000 euro** annui (scaglione 35%), riscatta 5 anni di università con il metodo agevolato.

  • Costo nominale: **28.880 euro**
  • Recupero fiscale (35%): **10.108 euro**
  • **Costo reale netto**: 18.772 euro

Con meno di 20.000 euro, Federica si accredita 5 anni di contributi e aumenta la sua futura pensione.

**3. Riscatto pagato dai genitori per figli a carico**

I genitori con redditi elevati possono sfruttare la **deduzione fiscale** riscattando gli anni di università dei figli inoccupati o con redditi bassi. Il beneficio fiscale abbatte notevolmente il costo.

**Quando il riscatto laurea NON CONVIENE:**

**1. Riscatto ordinario con costi elevatissimi**

Se il **preventivo INPS** per il riscatto ordinario supera i 60.000-80.000 euro e non hai urgenza di andare in pensione, l’investimento potrebbe non essere recuperato nell’arco della vita pensionistica.

**Esempio:**

Claudio, 50 anni, stipendio **70.000 euro**, riceve un preventivo di **120.000 euro** per riscattare 4 anni di università nel sistema retributivo.

  • Incremento pensione stimato: +**250 euro/mese**
  • Anni necessari per recuperare l’investimento: 120.000 / (250 × 12) = **40 anni**
  • A 67 anni andrà in pensione, recupererebbe l’investimento a 107 anni

In questo caso, il **riscatto laurea non conviene** economicamente.

**2. Pochi anni di distanza dalla pensione senza benefici immediati**

Se hai già i requisiti per la pensione e il riscatto servirebbe solo per aumentare lievemente l’importo, il ritorno sull’investimento potrebbe essere troppo lungo.

**3. Incertezza sul futuro lavorativo**

Se prevedi di trasferire la tua posizione previdenziale all’estero o di cambiare sistema pensionistico, il riscatto potrebbe non portare i benefici sperati.

Simulazioni personalizzate con il CAF

Determinare se il **riscatto laurea conviene** nel tuo caso specifico richiede un’analisi approfondita della tua posizione contributiva, del reddito, dell’età e degli obiettivi pensionistici. Il **CAF Centro Fiscale di Udine** effettua **simulazioni personalizzate** che tengono conto di tutti questi fattori, fornendoti un quadro chiaro dei costi, dei benefici e dei tempi di recupero dell’investimento. Affidati ai nostri esperti per una valutazione accurata della tua situazione.

Come Fare Domanda di Riscatto Laurea all’INPS

La **domanda di riscatto laurea** deve essere presentata esclusivamente all’INPS attraverso i canali telematici. La procedura richiede attenzione nella raccolta dei documenti e nella compilazione corretta dei moduli, per evitare ritardi o rigetti della pratica.

**Documenti necessari per la domanda:**

Per avviare la pratica di **riscatto degli anni universitari** occorre preparare:

  • **Certificato di laurea** o autocertificazione del titolo conseguito
  • **Libretto universitario** o certificato con l’indicazione della durata legale del corso
  • **Codice fiscale** e documento d’identità
  • **Estratto conto contributivo INPS** (reperibile sul portale INPS con SPID)
  • **Eventuale documentazione** che attesti la posizione di figlio fiscalmente a carico (se la domanda è presentata dai genitori)

**Fasi della procedura:**

La domanda di **riscatto laurea 2026** si articola in diverse fasi che richiedono competenza e precisione. Il **CAF Centro Fiscale di Udine** si occupa dell’intera procedura, dalla raccolta della documentazione alla presentazione della domanda, garantendo che ogni passaggio sia eseguito correttamente.

Innanzitutto, viene verificata la posizione contributiva del richiedente e la presenza di eventuali periodi già coperti da contribuzione. Successivamente, si procede con la compilazione della domanda telematica, indicando con precisione i periodi universitari da riscattare, il titolo conseguito e la modalità di calcolo richiesta (ordinaria o agevolata).

Una volta inviata la domanda, l’INPS rilascia una ricevuta e avvia l’istruttoria. Entro **30-60 giorni**, l’Istituto fornisce il **preventivo del costo** del riscatto. A questo punto, il richiedente ha tempo per valutare se accettare o rinunciare, senza alcun vincolo.

Se si accetta il preventivo, si procede con il versamento dell’importo (in soluzione unica o rateizzato). Solo dopo il pagamento completo o l’avvio della rateizzazione, l’INPS accredita i contributi sull’estratto conto pensionistico.

**Tempi di lavorazione:**

  • **Invio domanda**: immediato (telematico)
  • **Ricezione preventivo**: 30-60 giorni
  • **Accettazione preventivo**: nessun limite temporale (ma conviene decidere entro 6 mesi per evitare ricalcoli)
  • **Accredito contributi**: dopo il primo pagamento o l’avvio della rateizzazione

Il **CAF Centro Fiscale** monitora costantemente lo stato della pratica, sollecitando l’INPS in caso di ritardi e verificando che l’accredito dei contributi sia stato effettuato correttamente.

Deducibilità Fiscale del Riscatto Laurea 2026

Uno degli aspetti più vantaggiosi del **riscatto laurea** è la sua piena **deducibilità fiscale** dal reddito imponibile IRPEF. Questo significa che l’importo versato per il riscatto riduce il reddito sul quale vengono calcolate le imposte, generando un **risparmio fiscale** che abbatte il costo reale dell’operazione.

**Come funziona la deduzione:**

I contributi versati per il **riscatto degli anni universitari** sono interamente **deducibili dal reddito complessivo** ai sensi dell’articolo 10 del TUIR (Testo Unico delle Imposte sui Redditi). La deduzione si applica:

  • Nell’anno di effettivo pagamento del contributo
  • Sia per i versamenti in soluzione unica che per le singole rate
  • Sia per il riscatto proprio che per quello di familiari fiscalmente a carico
  • Senza alcun limite di importo (a differenza di altre deduzioni che hanno massimali)

La **deduzione fiscale** del riscatto laurea non ha tetti: anche se versi 50.000 o 100.000 euro in un anno, l’intero importo è deducibile.

**Calcolo del risparmio fiscale:**

Il risparmio fiscale effettivo dipende dallo **scaglione IRPEF** in cui si colloca il reddito:

  • Scaglione **23%**: recupero di 23 euro ogni 100 euro versati
  • Scaglione **35%**: recupero di 35 euro ogni 100 euro versati
  • Scaglione **43%**: recupero di 43 euro ogni 100 euro versati

**Esempio 1 – Reddito medio:**

Alessandro, dipendente con reddito **32.000 euro** (scaglione 23%), riscatta 3 anni di laurea con il metodo agevolato.

  • Costo nominale: 3 × 5.776 = **17.328 euro**
  • Risparmio IRPEF (23%): **3.985 euro**
  • **Costo reale netto**: 13.343 euro

**Esempio 2 – Reddito alto:**

Elena, libera professionista con reddito **80.000 euro** (scaglione 43%), riscatta 5 anni con metodo agevolato.

  • Costo nominale: 5 × 5.776 = **28.880 euro**
  • Risparmio IRPEF (43%): **12.418 euro**
  • **Costo reale netto**: 16.462 euro

Come si vede, più alto è il reddito, maggiore è il beneficio fiscale del **riscatto laurea 2026**.

**Deduzione per riscatto di figli a carico:**

Una strategia particolarmente efficace è il **riscatto pagato dai genitori** per i figli fiscalmente a carico. In questo caso:

  • Il genitore deduce l’intero importo dal proprio reddito
  • Il figlio riceve i contributi accreditati sul suo estratto conto INPS
  • Non c’è alcuna tassazione per il figlio (non costituisce reddito)

**Esempio 3 – Riscatto da parte dei genitori:**

I coniugi Martini (redditi complessivi **90.000 euro**, scaglione 35%) riscattano 5 anni di università per la figlia neolaureata inoccupata.

  • Costo nominale: **28.880 euro**
  • Risparmio IRPEF (35%): **10.108 euro**
  • **Costo reale netto** per i genitori: 18.772 euro
  • Beneficio per la figlia: 5 anni di contributi regalati

Questa operazione è conveniente soprattutto se i genitori hanno redditi elevati e la figlia non avrebbe la capacità contributiva per sostenere il riscatto autonomamente.

**Come dichiarare il riscatto nel 730:**

I contributi per il **riscatto laurea** vanno indicati nel **modello 730** o nel modello Redditi:

  • **Rigo E27** (oneri deducibili – contributi previdenziali)
  • Indicare l’importo effettivamente versato nell’anno
  • Conservare le ricevute di pagamento INPS come documentazione

Il **CAF Centro Fiscale di Udine** si occupa della corretta compilazione della dichiarazione dei redditi, assicurandosi che tutti i contributi versati per il riscatto siano correttamente dedotti, massimizzando il tuo risparmio fiscale.

Domande Frequenti sul Riscatto Laurea 2026

Quanto costa riscattare 5 anni di laurea nel 2026?

Con il **riscatto agevolato**, 5 anni di laurea costano circa **28.880 euro** (5.776 euro per anno), pagabili anche in 120 rate mensili da 241 euro. Con il **riscatto ordinario**, il costo varia significativamente in base a età, retribuzione e sistema pensionistico, e può superare gli 80.000-100.000 euro. Il **CAF Centro Fiscale** può richiedere per te il preventivo gratuito INPS e aiutarti a valutare quale opzione è più conveniente.

Il riscatto laurea conviene davvero?

Il **riscatto laurea conviene** soprattutto in tre casi: se ti permette di anticipare la pensione di alcuni anni, se accedi al **riscatto agevolato** con costi contenuti, o se hai un reddito alto che ti consente di recuperare molto tramite la **deducibilità fiscale**. Non conviene se il preventivo ordinario è troppo elevato rispetto ai benefici pensionistici. È fondamentale fare una simulazione personalizzata: il **CAF Centro Fiscale** effettua calcoli dettagliati per valutare la tua situazione specifica.

Posso riscattare solo alcuni anni di università o devo riscattare tutto il corso?

Puoi scegliere liberamente **quanti anni riscattare**, anche solo uno o due. Non sei obbligato a riscattare l’intero periodo del corso di laurea. Molti scelgono di riscattare solo gli anni necessari per raggiungere i requisiti della pensione anticipata, riducendo così il costo totale dell’operazione.

I genitori possono riscattare gli anni di università per i figli?

Sì, i genitori possono riscattare gli **anni di università** per i figli **fiscalmente a carico**, anche se inoccupati. Questa soluzione è molto vantaggiosa perché i genitori deducono l’importo dal proprio reddito (recuperando dal 23% al 43% tramite IRPEF), mentre il figlio riceve i contributi accreditati sul suo estratto conto INPS senza alcuna tassazione.

Posso detrarre il riscatto laurea dalle tasse?

Il **riscatto laurea** non è detraibile ma **deducibile**, il che è ancora più vantaggioso. La **deduzione** riduce il reddito imponibile su cui si calcolano le imposte, mentre la detrazione ridurrebbe solo l’imposta. In pratica, se versi 10.000 euro di riscatto e sei nel scaglione IRPEF del 35%, risparmi 3.500 euro di tasse. L’importo deducibile è illimitato e si indica nel **modello 730** al rigo E27.

Quanto tempo ha l’INPS per dare il preventivo del riscatto?

L’INPS ha **30-60 giorni** di tempo per elaborare e inviare il **preventivo del costo** del riscatto laurea. Una volta ricevuto il preventivo, non hai scadenze per accettarlo: puoi valutare con calma se procedere o rinunciare. Il **CAF Centro Fiscale** monitora i tempi dell’INPS e sollecita eventuali ritardi, assicurandosi che tu riceva tempestivamente tutte le informazioni necessarie per decidere.

Conclusioni

Il **riscatto laurea 2026** rappresenta uno strumento previdenziale potente, ma la sua convenienza va valutata con attenzione in base alla situazione personale. Tra **costi**, **calcoli**, **deducibilità fiscale** e impatti sulla futura **pensione**, le variabili sono molte e richiedono competenze specifiche per essere analizzate correttamente. Hai bisogno di assistenza per valutare se il **riscatto degli anni universitari** conviene nel tuo caso? Il **CAF Centro Fiscale di Udine** è a tua disposizione, sia in ufficio che online, per effettuare simulazioni personalizzate, richiedere il preventivo INPS, presentare la domanda e gestire tutti gli aspetti fiscali e previdenziali dell’operazione. Contattaci al **0432 1638640** o scrivici su WhatsApp al **366 6018121**.

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