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Università, Tasse Gratis fino a 32.000 Euro di ISEE: l’Esempio Apripista e la Guida Completa

ISEE UNIVERSITARIO 2026

Le tasse universitarie gratis con ISEE fino a 32.000 euro non sono più uno slogan politico: sono una realtà concreta che alcune università italiane stanno già applicando, tracciando la strada per un sistema di istruzione superiore più equo e accessibile. Se hai un figlio iscritto all’università, o stai valutando di iscriverti, capire come funziona la no tax area universitaria, quali atenei la applicano e come ottenere l’esonero dalle tasse può farti risparmiare migliaia di euro ogni anno.

In questa guida completa troverai tutto ciò che devi sapere: dalla normativa nazionale alle soglie ISEE, dagli atenei più virtuosi alle istruzioni pratiche per presentare la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) e ottenere l’ISEE universitario. Il CAF Centro Fiscale di Udine ti assiste in ogni fase, dalla compilazione dell’ISEE alla verifica dei requisiti.

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Cos’è la No Tax Area universitaria?

La no tax area universitaria è quella fascia di reddito familiare (misurata attraverso l’ISEE) al di sotto della quale uno studente è completamente esonerato dal pagamento delle tasse universitarie. In pratica, se la tua famiglia ha un ISEE universitario inferiore alla soglia stabilita dall’ateneo, non paghi la tassa di iscrizione annuale, che nelle università pubbliche italiane può variare tra 800 e 3.000 euro l’anno.

Il meccanismo è stato introdotto in forma sistematica con il Decreto Legislativo n. 68 del 2012 (riforma del diritto allo studio universitario) e rafforzato successivamente con la Legge di Bilancio 2017, che ha reso obbligatorio per tutti gli atenei pubblici garantire almeno una soglia minima di esonero totale per gli studenti con ISEE inferiore a 22.000 euro. Questa soglia minima è rimasta invariata nella normativa nazionale, ma molti atenei hanno scelto di alzarla autonomamente, in alcuni casi fino a 32.000 euro di ISEE.

È importante non confondere la no tax area con le borse di studio (che prevedono un contributo monetario aggiuntivo per vivere e studiare) o con le riduzioni parziali delle tasse (che si applicano a fasce ISEE superiori). La no tax area è un esonero totale: zero tasse di iscrizione, senza dover pagare nulla all’ateneo per frequentare il corso di laurea.

La soglia a 32.000 euro ISEE: l’esempio apripista

L’esempio più significativo e recente è quello dell’Università degli Studi di Milano, che ha elevato la propria no tax area a 32.000 euro di ISEE universitario, diventando un vero e proprio modello per gli altri atenei italiani. Analogamente, anche l’Università di Bologna, l’Università Sapienza di Roma e altri grandi atenei pubblici hanno progressivamente alzato le soglie di esonero, con alcuni casi che si avvicinano o raggiungono i 30.000-32.000 euro ISEE.

Questo approccio “apripista” è stato reso possibile grazie a un sistema di finanziamento ministeriale rafforzato: il Ministero dell’Università e della Ricerca (MUR) ha progressivamente incrementato il Fondo Integrativo Statale (FIS) per il diritto allo studio, consentendo agli atenei di ampliare la platea degli studenti esonerati senza intaccare i propri bilanci. Secondo i dati MUR più recenti, oltre il 40% degli studenti universitari italiani rientra ormai nella fascia di esonero totale o parziale dalle tasse.

Cosa significa in termini pratici? Uno studente con ISEE universitario di 28.000 euro che si iscrive a un ateneo con no tax area a 32.000 euro non paga alcuna tassa di iscrizione: un risparmio che, sommato ai tre o cinque anni della triennale, può superare i 10.000-15.000 euro complessivi. Per le famiglie con più figli all’università, il beneficio si moltiplica.

La normativa nazionale: soglia minima a 22.000 euro

Il quadro normativo di riferimento per le tasse universitarie e l’ISEE si articola su più livelli. La legge nazionale fissa la soglia minima obbligatoria, lasciando poi agli atenei ampia autonomia per estenderla verso l’alto.

Le norme principali da conoscere sono:

  • D.Lgs. 29 marzo 2012, n. 68 – Revisione della normativa di principio in materia di diritto allo studio universitario. Introduce il sistema di contribuzione studentesca basato sull’ISEE e stabilisce i criteri per le borse di studio e gli esoneri.
  • Legge 11 dicembre 2016, n. 232 (Legge di Bilancio 2017) – Art. 1, commi 255-264: estende la no tax area a tutti gli studenti con ISEE fino a 13.000 euro (poi progressivamente elevata), e introduce riduzioni progressive per ISEE fino a 30.000 euro.
  • DPCM 9 aprile 2001 (Definizioni ISEE) e successive modifiche – Definisce le modalità di calcolo dell’ISEE universitario, distinto dall’ISEE ordinario per il diverso trattamento del nucleo familiare.
  • D.P.C.M. 5 dicembre 2013, n. 159 – Regolamento concernente la revisione delle modalità di determinazione e i campi di applicazione dell’ISEE, aggiornato con successive circolari INPS.
  • Leggi di Bilancio 2018-2026 – Hanno progressivamente aumentato il Fondo Integrativo Statale e alzato la soglia minima di esonero, portandola dagli iniziali 13.000 euro agli attuali 22.000 euro di ISEE come minimo garantito su tutto il territorio nazionale.

La soglia attuale di 22.000 euro ISEE è il minimo nazionale: significa che ogni università pubblica italiana è obbligata per legge a esonerare totalmente dalle tasse di iscrizione tutti gli studenti con ISEE universitario inferiore a questa cifra. Gli atenei possono alzare la soglia, ma non possono abbassarla.

Come funziona l’ISEE universitario

L’ISEE universitario è una variante specifica dell’ISEE ordinario, calcolata secondo regole particolari pensate per tenere conto della situazione effettiva dello studente. La differenza principale riguarda la definizione del nucleo familiare: per l’ISEE universitario, in determinate condizioni, lo studente fuori sede può essere considerato separato dal nucleo familiare d’origine.

Ecco le principali specificità dell’ISEE per prestazioni universitarie:

  • Studente convivente con i genitori: il nucleo familiare comprende entrambi i genitori e tutti i fratelli/sorelle a carico. L’ISEE tiene conto del reddito e del patrimonio di tutto il nucleo.
  • Studente indipendente (autonomo): lo studente può presentare l’ISEE solo con il proprio nucleo (se coniugato, con il coniuge) se risiede fuori dalla famiglia d’origine da almeno due anni e ha un reddito proprio non inferiore a 6.500 euro annui. I requisiti sono stringenti e devono essere documentati.
  • Studente fuori sede (caso intermedio): se lo studente vive fuori sede ma non ha i requisiti per l’autonomia, rientra nel nucleo familiare d’origine. Tuttavia, la sua presenza fuori sede può essere rilevante per alcune agevolazioni aggiuntive (come le borse per fuori sede).
  • Trattamento del patrimonio immobiliare: la prima casa di residenza è esclusa dal calcolo fino a una soglia (attualmente 52.500 euro di valore catastale, elevata a 7.000 euro per ogni figlio successivo al secondo). Le altre proprietà immobiliari (seconde case, terreni, box) concorrono al calcolo dell’ISP (Indicatore della Situazione Patrimoniale).

La presentazione della DSU (Dichiarazione Sostitutiva Unica) è il presupposto indispensabile per ottenere l’ISEE universitario. La DSU va compilata e presentata a un CAF oppure direttamente online sul sito INPS. Il CAF verifica la completezza dei documenti, precompila il modello e lo trasmette telematicamente all’INPS, che elabora l’attestazione ISEE entro pochi giorni.

Fasce ISEE e riduzioni: la tabella completa

Il sistema di contribuzione universitaria basato sull’ISEE non prevede solo l’esonero totale per le fasce più basse, ma anche una serie di riduzioni progressive per chi supera la no tax area ma ha comunque un ISEE non elevato. La struttura varia da ateneo a ateneo, ma possiamo tracciare uno schema rappresentativo basato sui criteri più diffusi:

Fascia ISEE universitarioBeneficioRisparmio indicativo
Fino a 22.000 euroEsonero totale (no tax area minima nazionale)100% delle tasse
Da 22.001 a 26.000 euroEsonero totale (atenei con soglia elevata) o riduzione del 70-80%70-100%
Da 26.001 a 32.000 euroEsonero totale (atenei apripista) o riduzione del 50-70%50-100%
Da 32.001 a 40.000 euroRiduzione progressiva del 30-50% (varia per ateneo)30-50%
Da 40.001 a 50.000 euroRiduzione lieve del 10-30% o tassa minima10-30%
Oltre 50.000 euroTassa piena (contributo massimo stabilito dallo statuto)0%

Nota bene: la tabella sopra è indicativa. Ogni università pubblica italiana stabilisce autonomamente le proprie fasce e i propri importi di contribuzione, nel rispetto della soglia minima di esonero totale stabilita dalla legge (22.000 euro ISEE). Prima di iscriverti, consulta sempre il manifesto degli studi o il regolamento contribuzioni del tuo ateneo per conoscere le soglie esatte applicate quell’anno accademico.

Differenze tra atenei: autonomia e soglie variabili

Una delle caratteristiche più importanti del sistema universitario italiano è la piena autonomia degli atenei nella definizione delle proprie politiche contributive. Questo significa che scegliere una università piuttosto di un’altra può fare una differenza enorme sul piano economico, specialmente per le famiglie con ISEE nella fascia 22.000-32.000 euro.

UniversitàNo Tax Area (esonero totale)Note
Università di Milano (Statale)Fino a 32.000 euro ISEETra le soglie più alte d’Italia, modello apripista
Università di BolognaFino a 23.000-26.000 euro ISEERiduzioni progressive fino a 45.000 euro ISEE
Sapienza Università di RomaFino a 22.000 euro ISEETassa minima (200 euro) per ISEE 22.001-30.000
Università di PadovaFino a 26.000 euro ISEERiduzioni progressive per fasce superiori
Università di UdineFino a 22.000 euro ISEERiduzioni significative per fasce 22.000-35.000 euro
Politecnico di MilanoFino a 24.000 euro ISEEBorse integrative per studenti meritevoli
Università di TrentoFino a 26.000 euro ISEETra le più virtuose del nord-est

Consiglio pratico: prima di scegliere l’ateneo dove iscriversi, visita sempre la pagina “Contribuzione studentesca” o “Tasse e contributi” del sito ufficiale dell’università e verifica la no tax area aggiornata per l’anno accademico corrente. Le soglie possono cambiare ogni anno in base ai finanziamenti ministeriali ricevuti.

Come fare domanda: guida passo per passo

Per ottenere l’esonero dalle tasse universitarie devi seguire una procedura precisa, che si articola in due fasi: la compilazione e presentazione della DSU per ottenere l’ISEE universitario, e la domanda di esonero presso l’ateneo. Ecco i passi concreti:

1. Raccogli i documenti necessari

Prima di recarti al CAF, prepara tutti i documenti che servono per la DSU. La lista dipende dalla composizione del tuo nucleo familiare e dalla tua situazione reddituale (vedi la sezione dedicata più in basso).

2. Prenota un appuntamento al CAF

Il modo più sicuro per ottenere un ISEE corretto è rivolgersi a un Centro di Assistenza Fiscale (CAF). Il CAF compila la DSU, la trasmette all’INPS e ti consegna l’attestazione ISEE universitario. Il servizio è gratuito per molte categorie o ha un costo molto contenuto. Il CAF Centro Fiscale di Udine offre questo servizio con personale esperto, garantendo la massima precisione nella compilazione.

3. Attendi l’attestazione ISEE

Dopo la trasmissione della DSU, l’INPS elabora l’attestazione ISEE in 10-15 giorni lavorativi (a volte anche prima, soprattutto con la presentazione digitale). Puoi verificare lo stato della pratica sul sito INPS con le credenziali SPID, CIE o CNS.

4. Presenta la domanda all’università

Con l’attestazione ISEE universitario in mano, accedi al portale online dell’ateneo e presenta la domanda di esonero o riduzione delle tasse. Le scadenze variano da ateneo a ateneo: alcune università richiedono la domanda entro settembre/ottobre (prima dell’iscrizione), altre entro dicembre o gennaio. Verifica sempre le scadenze sul sito ufficiale del tuo ateneo.

5. Verifica il calcolo delle tasse

Dopo aver presentato la domanda, l’università calcolerà automaticamente le tue tasse in base alla fascia ISEE e ti comunicherà l’importo dovuto. Se sei nella no tax area, l’importo sarà zero (o limitato ai soli contributi fissi obbligatori, come la tassa regionale per il diritto allo studio).

Attenzione alla tassa regionale: anche gli studenti in no tax area devono in genere pagare la tassa regionale per il diritto allo studio universitario, il cui importo varia da regione a regione (di solito tra 100 e 200 euro annui). Questa tassa non è azzerata dalla no tax area universitaria, salvo specifiche eccezioni regionali.

Documenti necessari per l’ISEE universitario

La corretta compilazione della DSU per l’ISEE universitario richiede una serie di documenti che devono riflettere la situazione reddituale e patrimoniale del nucleo familiare nell’anno di riferimento (di solito due anni prima dell’anno in cui si presenta la domanda). Ecco cosa serve:

Documenti sempre necessari

  • Codice fiscale di tutti i componenti del nucleo familiare
  • Documento d’identità dello studente e del dichiarante
  • Certificato di residenza (o autocertificazione)
  • Dichiarazione dei redditi (730 o Modello Redditi) dell’anno di riferimento, o Certificazione Unica (CU) per i lavoratori dipendenti
  • Estratti conto bancari e postali al 31 dicembre dell’anno di riferimento (saldo e giacenza media)
  • Dati catastali degli immobili di proprietà (prima casa, altre proprietà)

Documenti aggiuntivi per situazioni particolari

  • Visura catastale per immobili di proprietà (se non presenti in Agenzia Entrate)
  • Dichiarazione del mutuo residuo per la prima casa
  • Documentazione per disabilità (se nel nucleo ci sono componenti con disabilità)
  • Atto di separazione o divorzio (per genitori separati/divorziati)
  • Contratto di locazione (per studenti fuori sede che affittano un alloggio)
  • Documenti reddituali stranieri (per nucleo familiare con redditi esteri)
  • Saldi di conti deposito titoli e polizze assicurative al 31 dicembre

Puoi consultare la checklist ISEE del CAF Centro Fiscale per una lista completa e aggiornata di tutti i documenti necessari in base alla tua situazione specifica.

Detrazioni spese universitarie nel 730

Anche se stai usufruendo della no tax area e non paghi le tasse di iscrizione, potresti comunque avere spese universitarie detraibili nel modello 730. Ecco cosa puoi portare in detrazione:

  • Tasse universitarie e contributi di iscrizione (per chi le paga): detraibili al 19% dall’IRPEF, senza limiti di importo per le università statali
  • Affitto per studenti fuori sede: detrazione del 19% su canone annuo fino a 2.633 euro (detrazione massima circa 500 euro) per studenti iscritti a università almeno 100 km dalla residenza
  • Mense universitarie: le spese per la mensa universitaria sono detraibili se relative a un servizio erogato dall’ateneo
  • Università private: detraibili le tasse ma solo fino al limite delle tasse di una università statale equivalente (stabilito ogni anno dal MUR)

Per sfruttare al meglio queste detrazioni è importante conservare tutte le ricevute di pagamento e rivolgersi a un CAF per la compilazione del 730, per evitare di perdere agevolazioni fiscali a cui si ha diritto. Vale la pena ricordare che la detrazione per affitto studenti universitari è accessibile anche a chi è nella no tax area: non pagare le tasse non preclude il diritto alla detrazione per l’affitto.

Esempi pratici e calcoli concreti

Per capire concretamente quanto si può risparmiare con la no tax area, ecco tre scenari reali basati su situazioni familiari tipiche:

Esempio 1 – Famiglia con ISEE di 18.000 euro

Situazione: Marco, 19 anni, si iscrive alla facoltà di Ingegneria dell’Università di Milano. La sua famiglia ha un ISEE universitario di 18.000 euro. L’università ha una no tax area a 32.000 euro.

  • Tassa di iscrizione ordinaria: 2.400 euro/anno
  • ISEE di Marco (18.000 euro): sotto la soglia di 32.000 euro
  • Tassa dovuta: 0 euro (esonero totale)
  • Tassa regionale per il diritto allo studio (Lombardia): 140 euro
  • Risparmio annuo: 2.400 euro
  • Risparmio totale triennale: 7.200 euro

Esempio 2 – Famiglia con ISEE di 27.000 euro

Situazione: Sofia, 20 anni, si iscrive a Giurisprudenza a Padova. La sua famiglia ha un ISEE universitario di 27.000 euro. L’Università di Padova ha una no tax area a 26.000 euro.

  • ISEE di Sofia (27.000 euro): sopra la soglia no tax area di Padova
  • Tassa di iscrizione nella fascia 26.000-30.000 euro: circa 500-700 euro
  • Se Sofia si fosse iscritta a Milano (soglia 32.000 euro): 0 euro
  • Differenza annua tra i due atenei: 500-700 euro
  • Differenza totale triennale: 1.500-2.100 euro

Esempio 3 – Due figli all’università contemporaneamente

Situazione: I coniugi Rossi hanno due figli iscritti all’università: Luca (triennale, 2° anno) e Giulia (magistrale, 1° anno). L’ISEE universitario della famiglia è 30.000 euro.

  • Tassa ordinaria per Luca: 2.000 euro/anno → 0 euro (in no tax area)
  • Tassa ordinaria per Giulia: 2.200 euro/anno → 0 euro (in no tax area)
  • Risparmio annuo complessivo per la famiglia: 4.200 euro
  • Tasse regionali (entrambi, stima): circa 280 euro totali
  • Risparmio netto annuo: circa 3.920 euro

Questi numeri dimostrano chiaramente perché la scelta dell’ateneo, combinata con una corretta presentazione dell’ISEE universitario, può avere un impatto finanziario enorme sul bilancio familiare.

Scadenze e rinnovo annuale dell’ISEE universitario

Un aspetto fondamentale da non dimenticare è che l’ISEE universitario deve essere rinnovato ogni anno. L’esonero dalle tasse non è automatico: ogni anno accademico devi presentare una nuova DSU, ottenere un nuovo ISEE aggiornato e fare nuovamente domanda all’ateneo entro le scadenze previste.

  • Luglio – Settembre: periodo ideale per presentare la DSU, così da avere l’ISEE pronto all’inizio delle iscrizioni
  • Ottobre – Novembre: scadenza di molti atenei per la domanda di esonero/riduzione tasse
  • Dicembre – Gennaio: scadenza per alcuni atenei con procedura più lenta
  • 31 dicembre: scadenza massima della DSU annuale

Importante: se non presenti la DSU entro la scadenza dell’ateneo, potresti perdere il diritto all’esonero per quell’anno accademico, anche se il tuo ISEE sarebbe nella fascia esente. Non rimandare: contatta il CAF Centro Fiscale di Udine con anticipo per prenotare il tuo appuntamento nei mesi estivi, quando si evitano i picchi di coda di settembre-ottobre.

Errori comuni da evitare nella DSU per l’università

Compilare una DSU in modo errato può portare a un ISEE più alto del reale, con conseguente esclusione dalla no tax area o riduzione inferiore a quella spettante. Ecco gli errori più frequenti:

  • Omettere conti bancari inattivi o con saldo basso: anche un conto con pochi euro va dichiarato. L’INPS incrocia i dati con le banche.
  • Non dichiarare polizze assicurative con valore di riscatto: le polizze vita con valore di riscatto sono patrimonio mobiliare e vanno indicate.
  • Confondere ISEE ordinario e ISEE universitario: usare un’attestazione ISEE ordinario al posto di quello universitario è un errore che invalida la domanda.
  • Non aggiornare la DSU ogni anno: l’ISEE scade dopo 12 mesi dalla data della DSU; un ISEE non aggiornato non è valido per l’anno accademico successivo.
  • Dichiarare il reddito sbagliato: la DSU usa i redditi di due anni prima. Assicurati di portare la documentazione dell’anno corretto.
  • Non considerare le partecipazioni societarie: se un componente del nucleo ha quote in società, queste vanno dichiarate e incidono sull’ISPE.

Affidarsi a un CAF qualificato è il modo migliore per evitare questi errori: il personale esperto verifica tutti i dati, segnala le possibili omissioni e garantisce che il tuo ISEE rifletta correttamente la situazione economica della famiglia.

Borse di studio e altre agevolazioni per gli studenti universitari

La no tax area non è l’unica agevolazione disponibile per gli studenti universitari con ISEE basso. Il sistema di diritto allo studio universitario prevede un ventaglio più ampio di benefici:

  • Borse di studio regionali (DSU/ARDIS): erogate dagli enti regionali per il diritto allo studio. Possono arrivare fino a 6.000-7.000 euro annui per gli studenti fuori sede con ISEE molto basso. Le borse di studio INPS sono invece un programma parallelo dell’ente previdenziale.
  • Posti alloggio in residenze universitarie: tariffe ridotte per gli studenti aventi diritto in base a ISEE e merito.
  • Servizio mensa convenzionato: pasti a tariffa agevolata nelle mense universitarie convenzionate.
  • Contributi per libri e materiale didattico: alcune regioni e atenei erogano contributi specifici per l’acquisto di libri di testo.
  • Prestiti d’onore e prestiti agevolati: alcune regioni e fondazioni bancarie offrono prestiti a tasso zero o agevolato per sostenere il percorso universitario.

Per verificare a quali agevolazioni hai diritto in base al tuo ISEE universitario, consulta il sito dell’ente regionale per il diritto allo studio della regione in cui ha sede il tuo ateneo. In Friuli Venezia Giulia, l’ente di riferimento è ARDIS (Azienda Regionale per il Diritto allo Studio).

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Domande Frequenti sulle Tasse Universitarie e l’ISEE

Fino a quale ISEE non si pagano le tasse universitarie?

La soglia minima nazionale è di 22.000 euro di ISEE universitario: sotto questo valore, tutti gli atenei pubblici italiani sono obbligati per legge a esonerare totalmente lo studente dalle tasse di iscrizione. Alcuni atenei, come l’Università Statale di Milano, hanno alzato la propria no tax area fino a 32.000 euro ISEE. Verifica sempre la soglia specifica del tuo ateneo sul suo sito ufficiale.

Cosa devo portare al CAF per fare l’ISEE universitario?

Per l’ISEE universitario devi portare al CAF: codici fiscali e documenti d’identità di tutti i componenti del nucleo familiare, le dichiarazioni dei redditi (730 o CU) dell’anno di riferimento, gli estratti conto bancari e postali al 31 dicembre dell’anno di riferimento (saldo e giacenza media), i dati catastali degli immobili di proprietà, e qualsiasi altro documento su patrimoni mobiliari e immobiliari. Il CAF ti guiderà in base alla tua situazione specifica.

L’ISEE universitario è diverso dall’ISEE ordinario?

Sì, l’ISEE universitario è una variante specifica che utilizza regole particolari per la definizione del nucleo familiare. In particolare, lo studente indipendente che vive fuori dalla famiglia da almeno due anni e con reddito proprio di almeno 6.500 euro può presentare l’ISEE solo sul proprio nucleo, escludendo i genitori. Per la maggior parte degli studenti conviventi con i genitori, l’ISEE universitario coincide con l’ISEE ordinario calcolato sulla DSU presentata per le prestazioni universitarie.

Devo rinnovare l’ISEE ogni anno per l’esonero dalle tasse?

Sì, l’esonero dalle tasse universitarie non è automatico e permanente: devi presentare una nuova DSU ogni anno, ottenere un nuovo ISEE aggiornato e fare domanda all’ateneo entro le scadenze previste. Di solito le scadenze sono tra ottobre e dicembre. Il CAF consiglia di presentare la DSU tra luglio e settembre per avere l’attestazione pronta in tempo.

Posso avere sia la no tax area che le detrazioni per le spese universitarie nel 730?

La no tax area azzera le tasse di iscrizione, quindi non avrai tasse universitarie da detrarre nel 730. Puoi però detrarre al 19% l’affitto se sei uno studente fuori sede iscritto a un ateneo a oltre 100 km dalla tua residenza (canone annuo fino a 2.633 euro). Le due agevolazioni sono cumulabili: si può essere esonerati dalle tasse e al contempo detrarre l’affitto.


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Il CAF Centro Fiscale di Udine ti assiste nella compilazione della DSU per l’ISEE universitario, nella verifica dei documenti e nella presentazione della domanda di esonero presso il tuo ateneo.

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