Trattamento Integrativo e Ulteriore Detrazione per Colf e Badanti 2026

colf e badanti CAF Udine

Una novità importante per il 2026 riguarda i lavoratori domestici: anche colf e badanti possono beneficiare del trattamento integrativo e dell’ulteriore detrazione fiscale, due misure finora riservate principalmente ai lavoratori dipendenti con contratto standard.

Questa estensione rappresenta un riconoscimento del ruolo fondamentale che i lavoratori domestici svolgono nelle famiglie italiane, garantendo loro un sostegno economico concreto sotto forma di riduzione del carico fiscale.

In questa guida approfondita, il CAF Centro Fiscale di Udine spiega cos’è il trattamento integrativo, quali sono i requisiti per accedervi, come richiederlo e quanto spetta effettivamente a colf e badanti nel 2026.

Cos’è l’Ulteriore Detrazione Fiscale

L’ulteriore detrazione fiscale è un secondo beneficio introdotto per i lavoratori con redditi leggermente superiori alla soglia del trattamento integrativo, ma comunque considerati medio-bassi.

Questa misura garantisce un alleggerimento progressivo del carico fiscale anche a chi supera di poco la soglia dei 15.000 euro annui, evitando il cosiddetto “effetto scalino” (perdita improvvisa del beneficio).

Importo dell’ulteriore detrazione

L’ulteriore detrazione varia in base al reddito complessivo e viene calcolata secondo una formula decrescente:

  • Reddito tra 15.001 e 28.000 euro: detrazione fino a 1.200 euro annui (importo decrescente)
  • Reddito superiore a 28.000 euro: nessuna detrazione

Formula di calcolo: L’importo si riduce progressivamente fino ad azzerarsi al raggiungimento della soglia massima.

Novità 2026: Estensione a Colf e Badanti

Dal 1° gennaio 2026, grazie alle modifiche introdotte dalla Legge di Bilancio 2026 (Legge 30 dicembre 2025, n. 207), anche i lavoratori domestici – colf, badanti, baby sitter, governanti – hanno pieno diritto al trattamento integrativo e all’ulteriore detrazione fiscale.

Questa novità rappresenta un passo avanti significativo nel riconoscimento dei diritti dei lavoratori domestici, una categoria spesso penalizzata fiscalmente nonostante l’importanza sociale del loro lavoro.

A chi si applica

Il beneficio spetta a tutti i lavoratori domestici regolarmente assunti con contratto di lavoro domestico (CCNL Lavoro Domestico), tra cui:

  • Colf (collaboratori familiari)
  • Badanti (assistenti familiari)
  • Baby sitter
  • Governanti
  • Autisti privati
  • Giardinieri domestici

Condizione essenziale: Il rapporto di lavoro deve essere regolarizzato presso l’INPS con versamento dei contributi previdenziali.

Requisiti Reddituali per Colf e Badanti

Per accedere al trattamento integrativo o all’ulteriore detrazione, i lavoratori domestici devono rispettare gli stessi requisiti reddituali previsti per tutti i lavoratori dipendenti.

Soglie di reddito 2026

Le soglie di reddito complessivo annuo lordo da considerare sono:

Come Richiedere il Trattamento Integrativo

Per i lavoratori domestici, l’erogazione del trattamento integrativo e dell’ulteriore detrazione avviene in due modalità diverse a seconda della situazione.

Modalità 1: Erogazione diretta dal datore di lavoro (famiglia)

Se il datore di lavoro (la famiglia) agisce come sostituto d’imposta (raro nel lavoro domestico), può erogare il beneficio mensilmente in busta paga.

Procedura:

  1. Il lavoratore comunica al datore di lavoro di avere i requisiti reddituali
  2. Il datore verifica i requisiti e eroga il trattamento mensile
  3. A fine anno, il beneficio viene indicato nella Certificazione Unica (CU)

Nota: Questa modalità è poco comune nel lavoro domestico, dove raramente la famiglia funge da sostituto d’imposta.

Modalità 2: Recupero in dichiarazione dei redditi (più comune)

Nella maggior parte dei casi, i lavoratori domestici recuperano il beneficio tramite la dichiarazione dei redditi (Modello 730 o Redditi PF).

Procedura:

  1. Compilare il Modello 730/2026 (per redditi 2025) o Redditi PF 2026
  2. Indicare il reddito da lavoro domestico nella sezione “Redditi da lavoro dipendente”
  3. Il CAF o commercialista calcola automaticamente il beneficio spettante
  4. Il credito viene rimborsato dall’Agenzia delle Entrate o compensato con eventuali imposte dovute

Quando si recupera:

  • Se fai il 730: rimborso a luglio/agosto nella busta paga (se hai un sostituto) o tramite bonifico INPS
  • Se fai Redditi PF: rimborso entro dicembre dell’anno successivo

Assistenza del CAF

Il CAF Centro Fiscale di Udine assiste gratuitamente i lavoratori domestici nella compilazione del Modello 730, garantendo:

  • Calcolo corretto del trattamento integrativo/ulteriore detrazione
  • Verifica dei requisiti reddituali
  • Massimizzazione dei rimborsi fiscali
  • Supporto per situazioni complesse (più datori di lavoro, redditi misti)

Differenze tra Trattamento Integrativo e Ulteriore Detrazione

Molti lavoratori confondono le due misure. Ecco le differenze principali:

Casi Particolari e Situazioni Complesse

Più datori di lavoro

Se il lavoratore domestico lavora per più famiglie, si sommano tutti i redditi per verificare il diritto al beneficio.

Esempio: Lavoratrice con 3 contratti part-time:

  • Famiglia A: 6.000 euro/anno
  • Famiglia B: 5.000 euro/anno
  • Famiglia C: 3.000 euro/anno
  • Totale: 14.000 euro → diritto al trattamento integrativo pieno (1.200 euro)

Lavoratore domestico e pensionato

Se il lavoratore è anche pensionato, si sommano reddito da lavoro domestico e pensione.

Esempio: Pensionato con piccola pensione (8.000 euro) + lavoro come badante part-time (6.000 euro) = 14.000 euro totali → diritto al trattamento integrativo.

Lavoratori stranieri

Anche i lavoratori domestici stranieri regolarmente assunti hanno pieno diritto al beneficio, senza distinzioni di nazionalità.

Contratti occasionali (voucher)

I contratti occasionali tramite voucher INPS (Libretto Famiglia) non danno diritto al trattamento integrativo, in quanto non configurano un rapporto di lavoro dipendente subordinato.

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Domande Frequenti sul Trattamento Integrativo per Colf e Badanti

Posso ricevere il trattamento integrativo direttamente in busta paga?

Nel lavoro domestico e raro, perche la famiglia raramente funge da sostituto d’imposta. Nella maggior parte dei casi, il beneficio si recupera tramite la dichiarazione dei redditi (730 o Redditi PF).

Vale anche per colf e badanti part-time?

Si, anche i lavoratori domestici part-time hanno diritto al beneficio integrale, purche il reddito complessivo annuo sia inferiore a 15.000 euro (trattamento integrativo) o tra 15.001 e 28.000 euro (ulteriore detrazione).

Se lavoro per piu famiglie, come funziona?

Si sommano tutti i redditi da lavoro domestico per verificare il diritto al beneficio. Se la somma e sotto i 15.000 euro, hai diritto al trattamento integrativo pieno (1.200 euro annui).

Devo fare domanda all’INPS?

No, non serve domanda all’INPS. Il beneficio viene riconosciuto automaticamente in dichiarazione dei redditi. Il CAF si occupa di calcolare l’importo spettante quando compili il 730.

Se sono pensionato e lavoro come badante, ho diritto al bonus?

Si, se il reddito complessivo (pensione + lavoro domestico) e sotto le soglie previste (15.000 euro per trattamento integrativo, 28.000 euro per ulteriore detrazione).

Quando ricevo il rimborso se faccio il 730?

Se compili il 730, il rimborso arriva a luglio/agosto (se hai un sostituto d’imposta) o tramite bonifico INPS. Con il modello Redditi PF, il rimborso arriva entro dicembre dell’anno successivo.

Cosa devo portare al CAF per verificare il diritto al beneficio?

Porta la Certificazione Unica (CU) rilasciata dal datore di lavoro (o i prospetti paga se non hai CU), documento d’identita e codice fiscale. Il CAF calcola automaticamente il beneficio spettante.


L’estensione del trattamento integrativo e dell’ulteriore detrazione anche a colf e badanti rappresenta un importante riconoscimento del valore sociale ed economico di questa categoria di lavoratori, spesso penalizzata fiscalmente.

Grazie a questa novità, migliaia di lavoratori domestici potranno beneficiare di un sostegno economico concreto fino a 1.200 euro annui, riducendo il carico fiscale e migliorando la retribuzione netta.

Per verificare se hai diritto al beneficio e recuperare l’importo spettante, rivolgiti al CAF Centro Fiscale di Udine: ti assisteremo gratuitamente nella compilazione del Modello 730 e nella massimizzazione dei tuoi rimborsi fiscali.


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