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Tag Archivio per: tassazione pensioni estere

NOTIZIE

Pensione di sicurezza sociale tedesca: la quota esente in Italia

Pensione 2026 INPS

Chi risiede in Italia e percepisce una pensione di sicurezza sociale dalla Germania deve sapere che non tutto l’importo è tassato in Italia. L’Agenzia delle Entrate, con l’interpello n. 164/2026, ha chiarito che la quota certificata come esente dall’ufficio tedesco di Neubrandenburg non concorre alla formazione del reddito imponibile italiano. Una buona notizia per migliaia di pensionati rientrati dalla Germania.

Indice dei contenuti

  1. Cos’è la pensione di sicurezza sociale tedesca
  2. Quando la tassazione spetta all’Italia
  3. La quota esente: la certificazione di Neubrandenburg
  4. La base imponibile italiana segue la legge tedesca
  5. Cosa dice l’interpello n. 164/2026
  6. Obblighi dichiarativi per il pensionato
  7. Domande frequenti

Cos’è la pensione di sicurezza sociale tedesca

La pensione di sicurezza sociale tedesca è la prestazione erogata dall’istituto previdenziale pubblico tedesco (Deutsche Rentenversicherung) a fronte di contributi obbligatori versati durante un rapporto di lavoro subordinato in Germania. Non si tratta di un sussidio assistenziale, ma di un trattamento pensionistico che scaturisce dai contributi versati dal lavoratore nel corso della sua carriera.

Molti cittadini italiani che hanno lavorato in Germania — soprattutto tra gli anni ’60 e ’90, durante i grandi flussi migratori — e che poi sono rientrati in Italia, si trovano oggi a ricevere questo trattamento pensionistico tedesco insieme (spesso) a una pensione INPS italiana. Questa combinazione genera dubbi sul corretto trattamento fiscale: dove si pagano le tasse? E si paga sul totale?

Quando la tassazione spetta all’Italia

Il punto di partenza è la Convenzione contro le doppie imposizioni tra Italia e Germania, firmata a Bonn il 18 ottobre 1989 e ratificata dall’Italia con la legge n. 459 del 24 novembre 1992.

L’articolo 18 della Convenzione stabilisce il principio generale: le pensioni derivanti da un’attività di lavoro dipendente nel settore privato sono tassate esclusivamente nello Stato di residenza del beneficiario. Se il pensionato risiede in Italia, tocca all’Italia tassare quella pensione.

Tuttavia, il caso della pensione di sicurezza sociale ha una sfumatura importante: entra in gioco il paragrafo 14, lettera e), del Protocollo alla Convenzione. Questa norma prevede che, quando il pensionato era precedentemente residente fiscale in Germania prima di trasferirsi in Italia, l’imposta italiana si applica soltanto sull’ammontare che sarebbe imponibile secondo la legislazione tedesca. In altre parole, la base imponibile italiana non è l’intero importo lordo, ma solo la parte che la Germania avrebbe tassato.

Condizione essenziale: questo beneficio spetta solo se il pensionato era stato fiscalmente residente in Germania prima di trasferire la propria residenza in Italia. Chi non ha mai risieduto in Germania non può applicare questa regola.

La quota esente: la certificazione di Neubrandenburg

Sul piano pratico, come si determina la quota esente? La risposta è semplice: la fornisce la Germania stessa, attraverso un documento ufficiale.

L’ufficio delle imposte di Neubrandenburg (l’ufficio fiscale tedesco competente per i pensionati non residenti in Germania) rilascia ai pensionati italiani una certificazione “a valenza unica” — in tedesco chiamata one time certificate — nella quale viene indicata la quota annuale della pensione di sicurezza sociale che è esente da tassazione in base alla legislazione tedesca.

Questa certificazione non va rinnovata ogni anno: ha valore permanente (salvo variazioni dell’importo pensionistico) e può essere presentata alle autorità fiscali italiane come prova della quota non imponibile. Il modello della certificazione è allegato all’accordo amichevole tra Italia e Germania (firmato il 15 e 17 novembre 2025, con efficacia dal 1° gennaio 2025) e specifica espressamente che il documento è valido ai fini italiani.

La base imponibile italiana segue la legge tedesca

Il meccanismo concreto funziona così: dall’importo annuale lordo della pensione tedesca si sottrae la quota certificata come esente da Neubrandenburg. L’imposta italiana IRPEF si applica solo sulla parte rimanente, non sull’intero importo.

La base di riferimento normativo è l’articolo 22 della legge federale tedesca sul reddito delle persone fisiche (Einkommensteuergesetz, EStG): è questa norma che definisce la quota imponibile della pensione di sicurezza sociale in Germania, e la stessa quota diventa il limite della tassazione italiana.

Il risultato pratico è che molti pensionati che hanno sempre dichiarato in Italia l’intero importo lordo tedesco hanno pagato più IRPEF del dovuto. Con la documentazione corretta (la certificazione di Neubrandenburg), è possibile correggere la situazione.

Cosa dice l’interpello n. 164/2026

L’interpello n. 164/2026 dell’Agenzia delle Entrate ha esaminato il caso concreto di un cittadino italiano residente in Italia, titolare di una pensione di sicurezza sociale tedesca, che era stato in precedenza fiscalmente residente in Germania. L’ufficio fiscale di Neubrandenburg gli aveva già comunicato la quota annuale esente.

La conclusione dell’Agenzia delle Entrate è netta: la quota della pensione di sicurezza sociale che Neubrandenburg certifica come esente in Germania non è soggetta alla potestà impositiva italiana. Non concorre alla determinazione del reddito da pensione fiscalmente rilevante in Italia.

Come abbiamo già approfondito nell’articolo dedicato alla pensione tedesca tassata in Italia: cosa dice l’interpello n. 164/2026, questo chiarimento è particolarmente importante per i pensionati rientrati dalla Germania, perché conferma che non deve essere dichiarato come imponibile l’intero ammontare lordo della pensione.

Obblighi dichiarativi per il pensionato

Se percepisci una pensione di sicurezza sociale tedesca e risiedi in Italia (e hai precedentemente risieduto in Germania), ecco gli obblighi principali da rispettare nella dichiarazione dei redditi:

  • Dichiarazione obbligatoria: la pensione estera va sempre dichiarata in Italia se sei residente fiscale italiano, anche se la Germania non applica ritenute alla fonte.
  • Importo da dichiarare: indica solo la quota imponibile (importo lordo meno quota esente certificata da Neubrandenburg), non l’intero lordo percepito.
  • Documentazione chiave: richiedi e conserva la certificazione rilasciata dall’ufficio fiscale di Neubrandenburg (one time certificate), che indica la quota della pensione esente da tassazione tedesca e quindi esclusa dalla base imponibile italiana.
  • Quadro di dichiarazione: la pensione estera va indicata nel quadro RC del modello 730 (o nel quadro corrispondente del modello Redditi PF) tra i redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente. Non va nel quadro RW, che riguarda le attività finanziarie detenute all’estero.
  • Anni precedenti: se hai dichiarato per errore l’intero importo lordo negli anni passati, puoi presentare una dichiarazione integrativa a favore del contribuente entro i termini di legge, per recuperare le imposte versate in eccesso.

Domande frequenti

La quota esente della pensione tedesca vale per tutti i pensionati italiani residenti in Italia?

No. Il beneficio della quota esente, basato sul paragrafo 14, lettera e), del Protocollo alla Convenzione Italia-Germania, si applica solo ai pensionati che erano stati fiscalmente residenti in Germania prima di trasferirsi in Italia. Chi ha lavorato in Germania ma non vi ha mai avuto la residenza fiscale non può applicare questa regola.

Come ottengo la certificazione dell’ufficio di Neubrandenburg?

La certificazione “a valenza unica” è rilasciata d’ufficio dall’ufficio delle imposte di Neubrandenburg, che è l’ufficio fiscale tedesco competente per i pensionati residenti all’estero. Se non l’hai ancora ricevuta, puoi contattare direttamente l’ufficio (Finanzamt Neubrandenburg) o richiedere assistenza tramite la Deutsche Rentenversicherung. La certificazione indica chiaramente la quota annua esente e può essere consegnata al tuo CAF per la compilazione della dichiarazione.

Ho sempre dichiarato l’intero importo lordo della pensione tedesca. Posso recuperare le imposte pagate in eccesso?

Sì, è possibile presentare una dichiarazione integrativa a favore del contribuente entro i termini previsti dalla legge (generalmente entro il 31 dicembre del quinto anno successivo a quello in cui è stata presentata la dichiarazione originale). Con la certificazione di Neubrandenburg potrai dimostrare la quota esente e recuperare le imposte versate in eccesso per gli anni ancora in termine. È consigliabile farsi assistere da un CAF o da un esperto di fiscalità internazionale.

La pensione tedesca va indicata anche nel quadro RW?

No. Il quadro RW è destinato alla dichiarazione degli investimenti e delle attività finanziarie detenute all’estero (conti correnti, titoli, immobili). Una pensione pubblica estera è un reddito, non un’attività patrimoniale: non va nel quadro RW, ma nel quadro RC come reddito assimilato a lavoro dipendente.


Questo articolo è stato redatto con l’ausilio di strumenti di intelligenza artificiale e verificato dalla redazione di Centro Fiscale, che ne è responsabile dei contenuti.

Agosto 25, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani
https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/02/Pensione-INPS-1.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-08-25 17:42:002026-08-25 16:39:24Pensione di sicurezza sociale tedesca: la quota esente in Italia

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