Pensione tedesca tassata in Italia: cosa dice l’interpello n. 164/2026 dell’Agenzia delle Entrate

Pensione 2026 INPS

Un pensionato italiano, residente in Italia ma titolare di una pensione di sicurezza sociale erogata dalla Germania, deve pagare le imposte in Italia o in Germania? La risposta dell’Agenzia delle Entrate arriva con la risposta all’interpello n. 164 del 2026, che fa chiarezza su un caso concreto: un contribuente con cittadinanza italiana, residente in Italia, percepisce una pensione pubblica tedesca per la quale l’Ufficio delle Imposte di Neubrandenburg ha rilasciato una specifica certificazione. Vediamo cosa ha stabilito l’Amministrazione finanziaria e quali effetti pratici produce per i pensionati in situazioni analoghe.

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Cosa dice l’interpello n. 164/2026

L’interpello è uno strumento attraverso cui un contribuente può chiedere all’Agenzia delle Entrate un parere ufficiale su come applicare una norma fiscale a una situazione specifica. La risposta n. 164/2026 riguarda un caso molto preciso: un cittadino italiano residente in Italia che percepisce una pensione di sicurezza sociale erogata dalla Germania (il sistema pensionistico pubblico tedesco, la gesetzliche Rentenversicherung), con una certificazione rilasciata dall’Ufficio delle Imposte di Neubrandenburg (Finanzamt Neubrandenburg) attestante la gestione del trattamento fiscale tedesco.

La questione al centro dell’interpello è: la pensione tedesca deve essere tassata in Italia oppure si applica un’esenzione in virtù della convenzione contro la doppia imposizione tra Italia e Germania? L’Agenzia delle Entrate ha risposto in modo chiaro, applicando le norme della Convenzione italo-tedesca del 1989 e i principi generali della fiscalità internazionale.

Cos’è la pensione di sicurezza sociale tedesca

La pensione di sicurezza sociale tedesca (in tedesco: Rente der gesetzlichen Rentenversicherung) è il trattamento previdenziale pubblico erogato dall’ente previdenziale tedesco (Deutsche Rentenversicherung) ai lavoratori che hanno maturato contributi nel sistema pensionistico obbligatorio della Germania.

Questa pensione non va confusa con le pensioni di tipo governativo legate a impieghi pubblici, né con le pensioni complementari private tedesche. Si tratta di una prestazione del sistema di sicurezza sociale, finanziata da contributi di lavoratori e datori di lavoro, del tutto analoga — per natura — alla pensione INPS italiana.

Per i cittadini italiani che hanno lavorato in Germania (spesso emigrati negli anni ’60-’80) e che ora vivono in Italia in pensione, questa è una situazione molto comune. Capire dove e come viene tassata questa rendita è fondamentale per compilare correttamente la dichiarazione dei redditi.

La convenzione Italia-Germania contro la doppia imposizione

L’Italia e la Germania hanno stipulato una Convenzione contro le doppie imposizioni (firmata a Bonn il 18 ottobre 1989, in vigore dal 1992). Questo accordo bilaterale serve a evitare che lo stesso reddito venga tassato due volte: una volta nel Paese in cui viene prodotto e una volta nel Paese in cui il percettore risiede.

La Convenzione stabilisce regole specifiche per ogni tipo di reddito. Per le pensioni del sistema di sicurezza sociale — come la pensione pubblica tedesca — l’articolo di riferimento della Convenzione prevede che il diritto di tassazione spetti allo Stato di residenza del pensionato. Se il pensionato vive in Italia, è quindi l’Italia ad avere la potestà impositiva esclusiva su questo reddito.

Questa distinzione è cruciale perché differisce dalla regola applicabile alle pensioni pubbliche (erogate da enti statali per lavoro svolto nella pubblica amministrazione), per le quali vige invece il principio della tassazione esclusiva nello Stato che le eroga.

Tassazione esclusiva in Italia: come funziona

Con la risposta n. 164/2026, l’Agenzia delle Entrate conferma che la pensione di sicurezza sociale tedesca percepita da un residente in Italia è soggetta a tassazione esclusivamente in Italia, secondo le norme IRPEF ordinarie.

In pratica, questo significa che:

  • La pensione tedesca va dichiarata in Italia nel modello 730 o nel modello Redditi PF, come reddito da pensione estera;
  • Su di essa si applicano le aliquote IRPEF progressive italiane (23%, 35%, 43% a seconda degli scaglioni di reddito complessivo);
  • La Germania non può tassare questa pensione per i residenti in Italia (principio della tassazione esclusiva nello Stato di residenza);
  • Se la Germania ha già trattenuto imposte alla fonte, il pensionato può richiedere il rimborso alle autorità fiscali tedesche, presentando la documentazione di residenza fiscale italiana.

Per dichiarare correttamente la pensione tedesca in Italia occorre convertire gli importi in euro (se espressi in altra valuta, ma la Germania usa l’euro) e indicarli nel quadro del modello 730 dedicato ai redditi da pensione, specificando la provenienza estera. Può essere utile consultare anche la guida al 730 con redditi esteri 2026 e il nostro articolo dedicato al 730 per pensionati.

La certificazione dell’ufficio di Neubrandenburg

Un elemento peculiare del caso esaminato nell’interpello n. 164/2026 è la certificazione rilasciata dall’Ufficio delle Imposte di Neubrandenburg (Finanzamt Neubrandenburg). Questo ufficio fiscale tedesco è competente per la tassazione di particolari categorie di pensioni estere erogate a non residenti in Germania.

La certificazione attesta che, secondo il diritto tedesco, la pensione rientra in una specifica categoria di trattamento fiscale. L’Agenzia delle Entrate ha chiarito che questa certificazione non modifica il quadro giuridico applicabile dal lato italiano: il diritto di imposizione rimane in capo all’Italia come Stato di residenza del percettore, in applicazione della Convenzione bilaterale del 1989.

In altri termini, la certificazione tedesca ha rilievo per il Paese estero (può servire, ad esempio, per dimostrare all’Amministrazione tedesca la non imponibilità in Germania e ottenere il rimborso di eventuali ritenute), ma non esenta il pensionato dal dichiarare il reddito in Italia.

Cosa deve fare il pensionato residente in Italia

Sulla base della risposta n. 164/2026, i pensionati italiani residenti in Italia che percepiscono una pensione di sicurezza sociale tedesca devono seguire questi passi:

  1. Dichiarare la pensione tedesca in Italia: l’importo lordo annuo percepito deve essere inserito nella dichiarazione dei redditi italiana (modello 730 o Redditi PF), come reddito da pensione estera;
  2. Verificare se la Germania ha trattenuto ritenute: se l’ente previdenziale tedesco ha applicato ritenute fiscali alla fonte, è necessario verificare se è possibile richiederne il rimborso in Germania, presentando la certificazione di residenza fiscale italiana (modello attestante la residenza per fini convenzionali, rilasciato dall’Agenzia delle Entrate);
  3. Non indicare crediti d’imposta estera (in linea di massima): poiché la tassazione è esclusiva in Italia, non dovrebbe esserci doppia imposizione da neutralizzare. Se tuttavia la Germania ha trattenuto imposte che non vengono rimborsate, la situazione va analizzata caso per caso con l’ausilio di un esperto fiscale;
  4. Conservare la documentazione: tenere copia della certificazione dell’Ufficio di Neubrandenburg, delle comunicazioni dell’ente previdenziale tedesco (Deutsche Rentenversicherung) e di eventuali estratti conto dei pagamenti ricevuti.

FAQ: domande frequenti sulla pensione tedesca tassata in Italia

Se sono residente in Italia e percepisco una pensione tedesca, dove pago le tasse?

In Italia. La Convenzione contro le doppie imposizioni Italia-Germania (1989) prevede che le pensioni del sistema di sicurezza sociale tedesco siano tassate esclusivamente nello Stato di residenza del percettore. Se risiedi in Italia, le imposte si pagano in Italia secondo le aliquote IRPEF ordinarie.

La pensione tedesca va dichiarata nel 730 o nel modello Redditi PF?

Può essere dichiarata in entrambi i modelli. Il 730 è più semplice da compilare ed è adatto a chi ha solo redditi da pensione (italiana e/o estera) e non ha redditi da lavoro autonomo o d’impresa. Il modello Redditi PF è necessario in caso di situazioni più complesse. In entrambi i casi, la pensione estera va indicata nell’apposito quadro dei redditi da pensione di fonte estera.

Cosa succede se la Germania ha già trattenuto le imposte sulla pensione?

Se l’ente tedesco ha trattenuto ritenute fiscali alla fonte, hai diritto a richiedere il rimborso alle autorità fiscali tedesche. Per farlo, devi presentare una certificazione di residenza fiscale italiana rilasciata dall’Agenzia delle Entrate (Residency Certificate for Treaty purposes). Si tratta di una procedura che richiede tempi variabili, ma è il meccanismo previsto dalla Convenzione bilaterale per evitare la doppia tassazione.

La certificazione del Finanzamt Neubrandenburg mi esonera dal dichiarare la pensione in Italia?

No. Come chiarito dalla risposta n. 164/2026 dell’Agenzia delle Entrate, la certificazione rilasciata dall’ufficio tedesco attesta il trattamento fiscale applicato in Germania, ma non modifica gli obblighi dichiarativi in Italia. Il reddito da pensione tedesca va comunque dichiarato in Italia e tassato secondo le norme IRPEF italiane.

Vale lo stesso principio per tutte le pensioni tedesche o solo per alcune?

No, non vale per tutte. La regola della tassazione esclusiva nello Stato di residenza si applica alle pensioni di sicurezza sociale (pensione pubblica del sistema previdenziale tedesco). Le pensioni governative erogate per lavoro svolto nella pubblica amministrazione tedesca seguono una regola diversa: in quel caso è la Germania ad avere il diritto di imposizione esclusiva. La distinzione è tecnica e richiede un’analisi specifica della natura della pensione percepita.


Questo articolo è stato redatto con l’ausilio di strumenti di intelligenza artificiale e verificato dalla redazione di Centro Fiscale, che ne è responsabile dei contenuti.

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