CAF, PATRONATOBonus Giovani, Donne e ZES: domanda INPS entro il 30 settembre 2026Bonus Giovani, Donne e ZES: domanda INPS entro il 30 settembre 2026Manca poco al 30 settembre 2026: è questa la scadenza entro cui i datori di lavoro devono inviare la domanda all’INPS per accedere a tre importanti incentivi all’assunzione introdotti dal Decreto Coesione (D.L. 60/2024, convertito con modificazioni dalla L. 95/2024). Si tratta del Bonus Giovani (sgravio per assunzioni di under 35 mai assunti a tempo indeterminato), del Bonus Donne (per donne svantaggiate) e del Bonus ZES Mezzogiorno (per assunzioni nelle aree della Zona Economica Speciale Unica del Sud Italia).Questi tre incentivi, introdotti dal Decreto Coesione e potenziati dalla Legge di Bilancio 2025 (L. 207/2024), sono stati operativi per le assunzioni effettuate nel biennio 2024-2025. Chi ha effettuato assunzioni in quel periodo e non ha ancora presentato domanda di riconoscimento ha tempo fino al 30 settembre 2026 per farlo tramite il portale INPS.In questa guida trovi tutto quello che devi sapere: a chi spettano, quanto valgono, come si calcolano, quali documenti servono e come inviare la domanda INPS in tempo utile.Cosa sono il Bonus Giovani, Bonus Donne e Bonus ZESI tre incentivi fanno parte di un pacchetto di misure pensato per sostenere l’occupazione stabile in categorie di lavoratori svantaggiate o in aree geografiche con maggiori difficoltà economiche. Sono spesso chiamati collettivamente “incentivi strutturali alle assunzioni” perché, a differenza di molte misure precedenti, hanno una logica di sistema più organica e si rivolgono a platee distinte che si completano a vicenda.Tutti e tre si basano su un principio comune: il datore di lavoro che assume a tempo indeterminato (o che stabilizza un rapporto precario) riceve uno sgravio totale dei contributi previdenziali a suo carico per un periodo determinato. In parole semplici: per un certo numero di mesi, non deve pagare i contributi INPS per quel dipendente, con un risparmio che può arrivare fino a 15.600 euro per singola assunzione.La base normativa comune è il D.L. 60/2024 (“Decreto Coesione”), convertito con modifiche dalla Legge 95/2024, che ha istituito questi tre incentivi agli articoli 22, 23 e 24. La Circolare INPS applicativa di riferimento è la n. 97/2024 del 3 settembre 2024, integrata dalla Circolare INPS n. 23 del 14 febbraio 2026 per il Bonus Giovani. Il Bonus Giovani Under 35: sgravio del 100% fino a 500 euro al mese (650 euro in ZES)Il Bonus Giovani (art. 22 D.L. 60/2024, come prorogato e modificato dalla L. 207/2024) è l’incentivo più importante del pacchetto in termini di impatto potenziale. Si rivolge ai datori di lavoro privati che assumono giovani lavoratori nel rispetto di condizioni precise. Chi può beneficiarne: i requisiti del lavoratorePer accedere al Bonus Giovani, il lavoratore assunto deve rispettare contemporaneamente questi requisiti:Età: meno di 35 anni compiuti al momento dell’assunzione (la Legge di Bilancio 2025 ha elevato la soglia da 30 a 35 anni)Mai assunto a tempo indeterminato: il lavoratore non deve aver mai avuto un contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato con nessun datore di lavoro, in tutta la sua vita lavorativaAssunzione nel periodo agevolato: il rapporto di lavoro deve essere stato instaurato tra il 1° settembre 2024 e il 31 dicembre 2025Il requisito della “mai assunto a tempo indeterminato” è il più delicato e merita attenzione. Significa che il lavoratore può aver lavorato in precedenza con contratti a termine, co.co.co., stage o partita IVA, ma non deve aver mai avuto un contratto stabile. Questo requisito si verifica tramite le banche dati delle Comunicazioni Obbligatorie (COB) del Ministero del Lavoro.Chi può richiederlo: i requisiti del datore di lavoroL’incentivo è rivolto ai datori di lavoro privati. Sono esclusi i datori di lavoro pubblici e il lavoro domestico. Il datore deve inoltre:Essere in regola con il DURC (documento unico di regolarità contributiva)Non aver effettuato licenziamenti individuali per giustificato motivo oggettivo o collettivi nei 6 mesi precedenti, relativamente alle stesse mansioni e nella stessa unità produttivaRispettare la contrattazione collettiva applicabile (rispetto dei CCNL)Garantire che l’assunzione incrementi il numero di lavoratori a tempo indeterminato (principio di addizionalità)Quanto vale il Bonus GiovaniLo sgravio è del 100% dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro (esclusi i premi INAIL). Il massimale dipende dalla sede di lavoro:500 euro mensili per assunzioni con sede di lavoro in qualsiasi area d’Italia650 euro mensili per assunzioni con sede di lavoro nelle 8 regioni della ZES Unica Mezzogiorno (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia)La durata è di 24 mesi dall’assunzione. Lo sgravio riguarda solo i contributi a carico del datore di lavoro: la quota a carico del lavoratore rimane invariata, preservando la sua posizione previdenziale futura.ParametroBonus Giovani (area ord.)Bonus Giovani (ZES)NormaArt. 22 D.L. 60/2024 + L. 207/2024Lavoratore targetUnder 35, mai a tempo indeterminatoPeriodo assunzione1° settembre 2024 – 31 dicembre 2025Sgravio100% contributi datore (escluso INAIL)Massimale mensile500 euro650 euroDurata24 mesiValore massimo totale12.000 euro15.600 euroEsempio pratico: Marco, 28 anni, viene assunto a tempo indeterminato da una PMI di Napoli il 15 ottobre 2024 con contratto CCNL Commercio. I contributi INPS a carico del datore per Marco ammontano a 530 euro al mese. Siccome la sede di lavoro è in Campania (ZES), il massimale applicabile è 650 euro: l’azienda non paga nulla per 24 mesi, risparmiando 530 € × 24 = 12.720 euro totali. Un’analoga assunzione a Udine avrebbe un risparmio di 500 € × 24 = 12.000 euro (limitato al massimale).Il Bonus Donne: sgravio fino a 650 euro al mese per assumere donne svantaggiateIl Bonus Donne (art. 23 D.L. 60/2024) è l’incentivo dedicato all’assunzione di donne in condizione di svantaggio occupazionale. Con un massimale di 650 euro mensili è più alto rispetto al Bonus Giovani in aree ordinarie, e si applica senza limiti anagrafici sulla lavoratrice. Chi sono le donne svantaggiate ai fini del bonusNon tutte le donne possono far scattare il Bonus Donne: la legge individua categorie specifiche di svantaggio, riprendendo le definizioni del Regolamento UE n. 651/2014 (GBER). Le principali categorie sono:Donne di qualsiasi età prive di impiego regolarmente retribuito da almeno 24 mesi (ovunque residenti in Italia)Donne di qualsiasi età prive di impiego regolarmente retribuito da almeno 6 mesi, residenti in regioni ammissibili ai finanziamenti dei Fondi Strutturali UE (regioni del Mezzogiorno e alcune aree del Centro-Nord individuate da decreto interministeriale)Donne di qualsiasi età prive di impiego da almeno 6 mesi e occupate in settori o professioni caratterizzati da forte disparità di genere (individuati annualmente dal Ministero del Lavoro)In pratica, per la grande maggioranza dei casi operativi, il dato rilevante è la durata della disoccupazione: 24 mesi ovunque oppure 6 mesi in aree svantaggiate o in settori a bassa occupazione femminile. La verifica dello status avviene tramite dichiarazione sostitutiva della lavoratrice e controllo incrociato nelle banche dati INPS e dei Centri per l’Impiego.Quanto vale il Bonus DonneParametroBonus DonneNormaArt. 23 D.L. 60/2024Lavoratrice targetDonna svantaggiata (disoccupata 24 mesi o 6 mesi in aree ob. UE)Periodo assunzione1° settembre 2024 – 31 dicembre 2025Sgravio100% contributi datore (escluso INAIL)Massimale mensile650 euroDurata24 mesi (nuova assunzione a t.i.) — 12 mesi (trasformazione da t.d.)Valore massimo totale15.600 euro (nuova ass.) / 7.800 euro (trasformazione)Esempio pratico: Laura, 45 anni, non lavora da 26 mesi e viene assunta a tempo indeterminato da un’agenzia di servizi di Udine il 1° marzo 2025. I contributi previdenziali a carico del datore di lavoro per Laura ammontano a 480 euro al mese. Con il Bonus Donne, l’azienda ottiene lo sgravio totale: 480 euro × 24 mesi = 11.520 euro risparmiati.Attenzione alla durata per le trasformazioni: se il contratto non è una nuova assunzione a tempo indeterminato ma la trasformazione di un contratto a termine preesistente, la durata dello sgravio si riduce a 12 mesi (invece di 24), con un risparmio massimo di 7.800 euro.Il Bonus ZES Mezzogiorno: fino a 650 euro al mese per assumere lavoratori over 35 al SudIl Bonus ZES (art. 24 D.L. 60/2024) è l’agevolazione pensata per potenziare l’occupazione nelle regioni meridionali, nelle aree che fanno parte della ZES Unica Mezzogiorno, la Zona Economica Speciale unificata istituita dal D.L. 124/2023. È complementare al Bonus Giovani: mentre quest’ultimo si rivolge agli under 35, il Bonus ZES copre proprio i lavoratori di 35 anni o più disoccupati che trovano lavoro al Sud. Quali sono le aree ZES MezzogiornoLa ZES Unica Mezzogiorno comprende l’intero territorio delle seguenti regioni: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia. A differenza delle vecchie ZES circoscritte a singole zone portuali o industriali, la ZES Unica abbraccia l’intero territorio regionale delle otto regioni del Mezzogiorno.Per accedere al Bonus ZES, la sede di effettivo svolgimento del lavoro del dipendente deve essere ubicata in una di queste otto regioni. Non è sufficiente la sede legale dell’azienda: è il luogo di lavoro concreto che determina l’accesso.I requisiti specifici del lavoratore per il Bonus ZESIl Bonus ZES non si applica a qualsiasi assunzione al Sud: il lavoratore deve rispettare requisiti precisi che lo distinguono dagli altri incentivi:Età: 35 anni compiuti o più al momento dell’assunzione (over 35, complementare al Bonus Giovani che copre gli under 35)Disoccupazione: privo di impiego regolarmente retribuito da almeno 6 mesiSede di lavoro: in una delle 8 regioni della ZES Unica MezzogiornoTipo di contratto: assunzione a tempo indeterminato (incluso part-time) o trasformazione da tempo determinatoIl datore di lavoro, inoltre, deve avere fino a 10 dipendenti nel mese di assunzione (è destinato a microimprese e piccole imprese), rispettare il DURC, non aver effettuato licenziamenti analoghi nei 6 mesi precedenti e garantire l’incremento occupazionale netto.Quanto vale il Bonus ZESParametroBonus ZES MezzogiornoNormaArt. 24 D.L. 60/2024Lavoratore targetOver 35, disoccupato da almeno 6 mesi, sede lavoro in ZESDimensione aziendaFino a 10 dipendentiArea geograficaZES Unica Mezzogiorno (8 regioni)Periodo assunzione1° settembre 2024 – 31 dicembre 2025Sgravio100% contributi datore (escluso INAIL)Massimale mensile650 euroDurata24 mesiValore massimo totale15.600 euro per assunzioneEsempio pratico: Un’azienda con sede a Palermo (massimo 10 dipendenti) assume Giovanni, operaio di 42 anni, disoccupato da 8 mesi, a tempo indeterminato il 1° novembre 2024. I contributi INPS datore di lavoro per Giovanni ammontano a 520 euro mensili. Con il Bonus ZES, l’azienda non paga contributi per 24 mesi: risparmio totale 520 euro × 24 = 12.480 euro.Confronto tra i tre incentivi: tabella riassuntivaPer avere una visione d’insieme chiara, ecco un confronto diretto tra i tre bonus:CaratteristicaBonus GiovaniBonus DonneBonus ZESNormaArt. 22 D.L. 60/2024Art. 23 D.L. 60/2024Art. 24 D.L. 60/2024Target lavoratoreUnder 35, mai T.I.Donna svantaggiata (disoc. 24m o 6m)Over 35, disoccupato 6+ mesiVincolo geograficoNessuno (650€ se ZES)Nessuno (regioni ob. UE per 6 mesi)ZES Unica Mezzogiorno (obbligatorio)Dim. aziendaQualsiasi privataQualsiasi privataMax 10 dipendentiMassimale mensile500€ (650€ in ZES)650 euro650 euroSgravio100%100%100%Durata24 mesi24 mesi (12 se trasform.)24 mesiValore massimo12.000 – 15.600 euro15.600 euro (7.800 trasf.)15.600 euroCumulabilità Bonus Donne + ZES: se una donna svantaggiata (che rispetti i requisiti Bonus Donne) viene assunta in una sede ubicata nella ZES Mezzogiorno, i due incentivi possono essere cumulati per la stessa assunzione, fino al limite della contribuzione effettivamente dovuta. Il massimale applicato rimane 650 euro mensili, ma la base normativa è doppia, il che rafforza la legittimità dell’esonero. Bonus Giovani e Bonus ZES non sono cumulabili tra loro per lo stesso lavoratore, trattandosi di platee distinte (under 35 vs. over 35). La scadenza del 30 settembre 2026: perché è così importanteIl 30 settembre 2026 è la data entro cui i datori di lavoro che hanno effettuato assunzioni agevolate nel biennio 2024-2025 devono presentare la domanda di ammissione all’INPS per il riconoscimento degli incentivi. La scadenza si applica a tutte e tre le tipologie di incentivo.Questo aspetto procedurale è fondamentale e spesso sottovalutato: il fatto di aver effettuato l’assunzione nel periodo corretto non è sufficiente. Occorre anche presentare formalmente la domanda, che l’INPS utilizza per:Verificare la disponibilità delle risorse finanziarie (i fondi sono contingentati e vengono erogati in ordine cronologico di presentazione della domanda)Controllare il rispetto dei requisiti soggettivi e oggettivi (DURC, no licenziamenti, addizionalità)Allocare il beneficio al datore di lavoro con un numero di protocollo tracciabileMonitorare il rispetto delle regole sugli aiuti di Stato (notifica alla Commissione UE ai sensi del Quadro GBER)Cosa succede se si supera il 30 settembre? Il datore di lavoro decade definitivamente dal diritto all’incentivo: non potrà richiedere il rimborso dei contributi già versati in eccesso e non potrà più applicare l’esonero per i mesi futuri del contratto in corso. La scadenza è perentoria.Vale anche la pena notare che presentare la domanda con anticipo è preferibile: le richieste pervenute più tardi rischiano di trovare i fondi esauriti, dal momento che gli incentivi sono soggetti a disponibilità di budget. Non aspettare settembre: presenta la domanda il prima possibile.Come presentare la domanda INPS: procedura passo per passoLa domanda di ammissione agli incentivi si presenta esclusivamente per via telematica, attraverso il portale INPS. Ecco come fare. Passo 1: Accedere al portale INPSIl datore di lavoro (o il consulente del lavoro delegato) deve accedere al sito inps.it con le proprie credenziali digitali. L’accesso avviene tramite:SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) — il metodo più diffusoCIE (Carta d’Identità Elettronica)CNS (Carta Nazionale dei Servizi)Passo 2: Trovare il servizio correttoUna volta effettuato l’accesso, occorre navigare nella sezione “Imprese e Liberi Professionisti” → “Incentivi all’assunzione” → “Incentivi D.L. 60/2024”. Se si opera come consulente del lavoro o intermediario abilitato, è possibile accedere tramite il portale intermediari INPS (Servizi on-line per i consulenti) e presentare la domanda per conto del datore di lavoro.Passo 3: Compilare la domandaLa domanda richiede di indicare:Tipo di incentivo richiesto: Bonus Giovani, Bonus Donne o Bonus ZES (possibile richiedere più tipologie per assunzioni diverse)Dati del lavoratore: codice fiscale, data di nascita, data di assunzioneTipo di contratto: nuova assunzione a tempo indeterminato o trasformazione da contratto a termineSede di lavoro (indispensabile per Bonus ZES e per il massimale Bonus Giovani in ZES)Dichiarazioni di rispetto dei requisiti: DURC regolare, assenza di licenziamenti nei 6 mesi precedenti, rispetto del principio di addizionalitàPer Bonus Donne: dichiarazione sulla condizione di svantaggio della lavoratrice (tipologia e durata della disoccupazione documentata)Per Bonus ZES: conferma della dimensione aziendale (max 10 dipendenti) e della durata di disoccupazione del lavoratore (almeno 6 mesi)Passo 4: Conservare la documentazioneLa domanda è autocertificativa e l’INPS effettua i controlli prevalentemente in via informatica. Tuttavia, il datore di lavoro deve conservare la documentazione a supporto per eventuali verifiche successive:Contratto di lavoro sottoscrittoComunicazione obbligatoria al Centro per l’Impiego (UniLAV), da presentare entro le ore 24 del giorno antecedente l’assunzionePer Bonus Donne: dichiarazione sostitutiva della lavoratrice sulla propria condizione di svantaggioPer Bonus ZES: documentazione attestante lo status di disoccupazione da almeno 6 mesiDURC aggiornato alla data di assunzionePasso 5: Inviare e conservare la ricevutaDopo l’invio, il sistema INPS genera una ricevuta con numero di protocollo e data/ora che certifica il rispetto della scadenza del 30 settembre 2026. L’esito viene comunicato tramite il Cassetto Previdenziale del Contribuente. In caso di approvazione, il beneficio viene applicato direttamente sull’UniEmens (il flusso mensile di denuncia contributiva), azzerando i contributi datore per quella posizione.Recupero dei contributi già versati: come funziona il credito contributivoUna volta approvata la domanda, lo sgravio contributivo opera automaticamente sul flusso UniEmens mensile. Se però nei mesi precedenti all’approvazione il datore ha già versato i contributi senza beneficiare dello sgravio (per esempio perché la domanda è stata presentata solo adesso), può recuperare le somme già versate in eccesso attraverso il meccanismo del credito contributivo.In pratica, il credito maturato (calcolato come somma degli esoneri spettanti per i mesi già trascorsi dal momento dell’assunzione) viene esposto nel flusso UniEmens e compensato con i versamenti contributivi futuri. Non occorre presentare domande separate di rimborso: il meccanismo è interno al sistema delle denunce mensili.Dal punto di vista fiscale, lo sgravio contributivo è neutro: non costituisce reddito per il datore di lavoro e la riduzione del costo del lavoro è già un risparmio diretto, che si riflette positivamente nel conto economico aziendale.Cosa fare se si è persa la scadenza o si hanno dubbiSe il 30 settembre 2026 è già trascorso quando leggi questo articolo, è fondamentale verificare due aspetti:Eventuali provvedimenti di proroga: il legislatore italiano ha già prorogato scadenze analoghe in passato. Verifica sempre sul sito ufficiale INPS o tramite un CAF aggiornatoNuovi incentivi attivi per il 2026 e oltre: il panorama degli incentivi all’assunzione è in costante evoluzione. Potrebbero essere operative misure simili o sostitutive per gli anni successiviSe invece ti trovi ancora in tempo ma hai dubbi sulla correttezza dei requisiti per le assunzioni già effettuate — o non sei sicuro di quale bonus si applica al tuo caso — il CAF Centro Fiscale di Udine offre assistenza anche per le pratiche INPS legate agli incentivi all’assunzione. Operiamo sia in sede che da remoto, per aziende di tutta Italia. Domande frequenti (FAQ)Un’azienda con sede al Nord può accedere al Bonus ZES?Sì, a condizione che il lavoratore svolga la propria attività in una sede operativa ubicata in una delle otto regioni della ZES Unica Mezzogiorno. La sede legale dell’azienda può essere ovunque in Italia: è la sede di effettivo svolgimento del lavoro che determina l’accesso all’incentivo. Occorre che anche il requisito della dimensione aziendale (max 10 dipendenti) sia rispettato alla data di assunzione.Un lavoratore che ha avuto solo contratti a termine può far scattare il Bonus Giovani?Sì. Il requisito del Bonus Giovani è che il lavoratore non abbia mai avuto un contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato. Contratti a progetto (co.co.co.), stage, tirocini, contratti a termine e collaborazioni occasionali non precludono l’accesso. La verifica avviene tramite le banche dati delle Comunicazioni Obbligatorie (COB) del Ministero del Lavoro, consultabili dall’INPS in automatico.Cosa si intende per “addizionalità” nell’assunzione?Il principio di addizionalità richiede che l’assunzione agevolata aumenti il numero complessivo di lavoratori a tempo indeterminato nell’azienda rispetto alla media dei 12 mesi precedenti. Il datore di lavoro non può sostituire un lavoratore licenziato per giustificato motivo oggettivo con un nuovo assunto agevolato: deve esserci un incremento netto della forza lavoro stabile. Le diminuzioni per dimissioni volontarie, pensionamento o invalidità non vengono computate negativamente.Il Bonus Giovani si applica anche ai contratti di apprendistato?No. I contratti di apprendistato hanno già un proprio regime contributivo agevolato e non possono quindi beneficiare del Bonus Giovani in aggiunta. Tuttavia, se al termine del periodo di apprendistato il rapporto viene trasformato in un normale contratto a tempo indeterminato, da quel momento può attivarsi il Bonus Giovani, sempre che il lavoratore rispetti i requisiti anagrafici e non abbia avuto altri rapporti stabili precedenti.Bonus Giovani e Bonus ZES: si possono usare per lo stesso lavoratore?No. Bonus Giovani e Bonus ZES sono destinati a platee distinte e non cumulabili per la stessa assunzione. Il Bonus Giovani si applica agli under 35 (con la maggiorazione a 650 euro se la sede è in ZES), il Bonus ZES si applica agli over 35 con almeno 6 mesi di disoccupazione. Per un giovane under 35 assunto al Sud, si applica il Bonus Giovani con massimale maggiorato a 650 euro — non il Bonus ZES.Cosa succede se il lavoratore si dimette prima dei 24 mesi?In caso di dimissioni volontarie del lavoratore, il datore di lavoro perde il diritto all’incentivo solo per i mesi successivi alla cessazione del rapporto, senza obbligo di restituzione di quanto già fruito. Diverso è il caso di licenziamento del lavoratore agevolato (o di altri con mansioni analoghe nella stessa unità produttiva) durante il periodo di fruizione: in quel caso l’INPS può revocare l’incentivo e richiedere la restituzione delle somme percepite.Conclusione: non aspettare il 30 settembreIl 30 settembre 2026 è una scadenza che non ammette rinvii. Se la tua azienda ha assunto lavoratori under 35 mai assunti a tempo indeterminato, donne svantaggiate o lavoratori over 35 disoccupati nella ZES Mezzogiorno tra il 1° settembre 2024 e il 31 dicembre 2025, hai ancora il tempo per presentare la domanda INPS e recuperare mesi di contributi già versati o ridurre quelli futuri.I valori in gioco sono significativi: fino a 12.000-15.600 euro per ogni assunzione agevolata. Per un’azienda che ha effettuato più assunzioni nel biennio, il risparmio totale può essere molto rilevante — e non richiederlo entro la scadenza significa rinunciare definitivamente a risorse già maturate.Il CAF Centro Fiscale di Udine offre assistenza per la verifica dei requisiti, la raccolta della documentazione e la presentazione della domanda INPS prima della scadenza. Il nostro team opera sia in sede che da remoto, per aziende di tutta Italia.Puoi contattarci al 0432 1638640, via WhatsApp al 366 6018121 oppure scrivere a info@centrofiscale.com. Non aspettare settembre: le domande presentate a ridosso della scadenza rischiano di trovare le risorse esaurite.Articoli correlati: Bonus Giovani 2026: sgravio totale assunzioni under 35 | Bonus Donne 2026: Requisiti, Importi e Come Fare la Domanda | Bonus assunzioni 2026: guida completa Luglio 31, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Bonus-Partita-IVA-Under-35.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-07-31 08:01:362026-07-31 08:13:26Bonus Giovani, Donne e ZES: domanda INPS entro il 30 settembre 2026