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Maternità INPS CAF Udine

Quando una lavoratrice dipendente va in congedo di maternità, il datore di lavoro ha spesso necessità di assumere un sostituto per garantire la continuità operativa. La legge italiana non solo consente questa possibilità, ma la incentiva con un significativo sgravio contributivo del 50% disciplinato dall’articolo 4 del D.Lgs. 151/2001 (Testo Unico a tutela della maternità e della paternità). La novità rilevante del 2026 riguarda l’estensione di questo beneficio al periodo di affiancamento, ovvero quella fase in cui il sostituto viene formato e lavora contemporaneamente alla lavoratrice assente o in procinto di assentarsi. Questa guida analizza nel dettaglio il funzionamento dello sgravio, i requisiti da rispettare, la procedura INPS per richiederlo e i vantaggi concreti per le aziende.

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Normativa di riferimento: art. 4 D.Lgs. 151/2001

Il D.Lgs. 26 marzo 2001, n. 151 — noto come Testo Unico delle disposizioni legislative in materia di tutela e sostegno della maternità e della paternità — costituisce la fonte normativa principale dello sgravio contributivo per assunzione di sostituti di maternità. L’articolo 4 di tale decreto prevede espressamente che i datori di lavoro con meno di 20 dipendenti possano beneficiare di una riduzione del 50% dei contributi previdenziali a proprio carico quando assumono lavoratori a tempo determinato in sostituzione di dipendenti in congedo di maternità, congedo parentale, congedo per malattia del figlio o in altri casi di astensione obbligatoria e facoltativa previsti dalla legge.

La norma si inserisce in un quadro legislativo più ampio orientato a tutelare sia le lavoratrici madri sia la continuità operativa delle piccole imprese, che spesso non dispongono delle risorse per coprire un’assenza prolungata senza supporto economico. Lo sgravio del 50% riguarda esclusivamente la quota contributiva a carico del datore di lavoro, mentre la quota a carico del lavoratore rimane invariata. Si tratta quindi di un beneficio rilevante soprattutto nelle aziende di piccole dimensioni dove il costo del lavoro incide in modo significativo sui bilanci.

Il decreto è stato oggetto di numerosi interventi interpretativi da parte dell’INPS (Istituto Nazionale della Previdenza Sociale), che ha emanato circolari e messaggi per chiarire l’ambito applicativo della norma. In particolare, la circolare INPS n. 109/2000 e successivi messaggi amministrativi hanno precisato modalità di calcolo e procedure operative per la fruizione del beneficio.

Novità 2026: lo sgravio si estende al periodo di affiancamento

La principale novità del 2026 riguarda l’estensione dello sgravio contributivo al periodo di affiancamento, ovvero quella fase temporanea in cui il sostituto lavora contemporaneamente alla lavoratrice che si appresta ad assentarsi o che sta per rientrare. Questa possibilità, che in passato aveva generato incertezze interpretative, è ora espressamente riconosciuta e disciplinata.

L’affiancamento è una prassi aziendale fondamentale: consente al nuovo assunto di apprendere le mansioni specifiche dall’esperienza diretta della lavoratrice uscente, riducendo i tempi di inserimento e garantendo una maggiore qualità del servizio. Dal punto di vista operativo, questo periodo si caratterizza per la compresenza in azienda sia della lavoratrice originaria sia del sostituto. La questione controversa era se, in questa fase, il datore di lavoro potesse già applicare lo sgravio contributivo sul contratto del sostituto.

L’orientamento prevalente confermato per il 2026 è che lo sgravio contributivo del 50% si applica sin dal primo giorno di assunzione del sostituto, anche se questo avviene mentre la lavoratrice da sostituire è ancora in servizio per garantire il passaggio di consegne. Il presupposto fondamentale è che il contratto del sostituto sia esplicitamente stipulato “in sostituzione” della dipendente in procinto di assentarsi per congedo di maternità o congedo parentale, con indicazione del nome della lavoratrice sostituita e del periodo di astensione previsto.

Questo chiarimento riveste una particolare importanza per le piccole imprese che, per garantire la produttività, devono formare il sostituto con congruo anticipo rispetto all’inizio effettivo dell’assenza. Prima di questa interpretazione estensiva, alcuni datori di lavoro rinunciavano all’affiancamento pur di non incorrere in contestazioni sulla legittimità dello sgravio.

Requisiti aziendali: chi può beneficiare dello sgravio

Per accedere allo sgravio contributivo per sostituzione maternità, il datore di lavoro deve soddisfare una serie di requisiti previsti dalla normativa. È fondamentale verificarli prima di procedere con l’assunzione del sostituto per evitare il rischio di dover restituire le agevolazioni fruite indebitamente.

Dimensione aziendale: il limite dei 20 dipendenti

Il requisito principale è la dimensione aziendale: meno di 20 dipendenti. Questo limite va calcolato al momento dell’assunzione del sostituto e si riferisce al numero medio di dipendenti occupati nell’unità produttiva o nell’azienda nel semestre precedente all’assunzione. È importante notare che:

  • Si contano tutti i lavoratori subordinati, indipendentemente dall’orario (full time e part time, con ponderazione proporzionale)
  • Sono esclusi dal computo apprendisti, lavoratori in congedo parentale, lavoratori assunti con contratti di inserimento e disabili
  • La lavoratrice sostituita è comunque conteggiata ai fini del calcolo della soglia dei 20 dipendenti
  • Superare la soglia dopo l’assunzione del sostituto non fa perdere il diritto allo sgravio già acquisito per il periodo corrente

Tipo di contratto del sostituto

Il sostituto deve essere assunto con contratto a tempo determinato stipulato “in sostituzione” della lavoratrice assente. Il contratto deve contenere obbligatoriamente:

  • La causale esplicita di sostituzione (“sostituisce la sig.ra X in congedo di maternità”)
  • Il nome della lavoratrice sostituita
  • Il periodo di riferimento dell’astensione prevista
  • La data di inizio del rapporto di lavoro e la durata prevista

In alternativa al contratto a tempo determinato, è possibile stipulare un contratto a tempo indeterminato con il sostituto: in questo caso lo sgravio si applica comunque per il periodo effettivo di sostituzione, ma la sua gestione amministrativa è più complessa e richiede particolare attenzione nella comunicazione con l’INPS.

Posizione contributiva e DURC regolare

Il datore di lavoro deve essere in regola con il versamento dei contributi previdenziali e assistenziali. In particolare:

  • DURC regolare (Documento Unico di Regolarità Contributiva) al momento dell’assunzione e durante tutto il periodo di fruizione dello sgravio
  • Assenza di sanzioni amministrative definitive per violazioni in materia di lavoro e previdenza
  • Rispetto delle norme sulla sicurezza sul lavoro (D.Lgs. 81/2008)

Durata massima dello sgravio: 12 mesi e proroghe

Lo sgravio contributivo del 50% ha una durata massima ben definita dalla normativa. Comprendere i limiti temporali è essenziale per pianificare correttamente la gestione del personale sostitutivo.

Durata ordinaria: fino a 12 mesi

Lo sgravio si applica per tutto il periodo di sostituzione con un limite massimo di 12 mesi. Il computo della durata tiene conto del periodo effettivo in cui il sostituto è in servizio in sostituzione della lavoratrice assente. Se la lavoratrice rientra anticipatamente, lo sgravio cessa con il suo rientro. Se invece l’assenza si prolunga (ad esempio perché la lavoratrice usufruisce prima del congedo obbligatorio e poi del congedo parentale facoltativo), lo sgravio può continuare fino al termine dei 12 mesi complessivi.

Inclusione del periodo di affiancamento nel computo dei 12 mesi

Con la chiarificazione per il 2026, il periodo di affiancamento è incluso nel computo dei 12 mesi massimi di sgravio. Questo significa che se il sostituto inizia a lavorare in affiancamento 30 giorni prima dell’inizio effettivo del congedo di maternità, quei 30 giorni vengono conteggiati nel periodo massimo di 12 mesi durante i quali si applica lo sgravio.

Pertanto, il datore di lavoro deve calibrare attentamente il periodo di affiancamento in relazione alla durata prevista dell’assenza: un affiancamento troppo lungo potrebbe “ridurre” il periodo residuo durante il quale beneficiare dello sgravio durante l’assenza effettiva.

Proroga in caso di congedo parentale consecutivo

Una specificazione importante riguarda il caso in cui, al termine del congedo obbligatorio di maternità (5 mesi), la lavoratrice usufruisca anche del congedo parentale (fino a 6 mesi per la madre entro i primi 6 anni di vita del figlio). In questo scenario:

  • Lo sgravio si applica per tutto il periodo di sostituzione complessivo, fino al limite di 12 mesi
  • Non è necessaria una nuova assunzione o una nuova richiesta all’INPS per il periodo di congedo parentale consecutivo al congedo obbligatorio
  • È sufficiente comunicare all’INPS la proroga dell’assenza tramite gli strumenti telematici disponibili

Come si calcola il risparmio: esempi pratici e tabelle

Per comprendere il vantaggio economico concreto dello sgravio contributivo del 50%, è utile analizzare alcuni esempi pratici con calcoli dettagliati. Il risparmio effettivo dipende dalla retribuzione del sostituto e dal livello contrattuale applicato.

Base di calcolo: i contributi previdenziali a carico del datore

I principali contributi previdenziali a carico del datore di lavoro nel settore privato, applicabili alla generalità dei lavoratori dipendenti (CCNL commercio, terziario, servizi), includono indicativamente:

Voce contributivaAliquota datoreNote
IVS (Invalidità, Vecchiaia, Superstiti)~23,81%Principale voce previdenziale
Disoccupazione NASpI1,61%Include contributo addizionale T.D.
INAIL (infortuni)VariabileNon soggetto a sgravio
Fondo Garanzia TFR0,20%Piccole imprese
Maternità e sostegno al reddito~0,46%Incluse varie voci minori
TOTALE contributi datore (approssimativo)~28-30%Senza INAIL

Esempio 1: Impiegata amministrativa (livello C1 commercio)

Supponiamo di assumere un sostituto per una impiegata amministrativa con questi parametri:

VoceImporto mensile
Retribuzione lorda mensile sostituto1.700 euro
Contributi datore ordinari (~29%)493 euro
Contributi datore con sgravio 50%246,50 euro
Risparmio mensile246,50 euro
Risparmio su 12 mesi2.958 euro

Esempio 2: Addetta alle vendite (livello D commercio)

VoceImporto mensile
Retribuzione lorda mensile sostituto1.450 euro
Contributi datore ordinari (~29%)420,50 euro
Contributi datore con sgravio 50%210,25 euro
Risparmio mensile210,25 euro
Risparmio su 12 mesi2.523 euro

Nota importante: I valori sopra indicati sono approssimativi e a titolo esemplificativo. Le aliquote contributive effettive variano in base al contratto collettivo applicato, alla qualifica del lavoratore, al settore produttivo e ad eventuali altre agevolazioni applicabili. Per un calcolo preciso, rivolgiti al CAF Centro Fiscale o a un consulente del lavoro.

Procedura INPS per richiedere lo sgravio

La fruizione dello sgravio contributivo per sostituzione maternità non richiede una domanda preventiva all’INPS: il datore di lavoro può applicare direttamente la riduzione contributiva del 50% a partire dal primo periodo di paga successivo all’assunzione del sostituto. Tuttavia, esistono adempimenti precisi che devono essere rispettati scrupolosamente.

Step 1: comunicazione preventiva al Centro per l’Impiego (COB)

Prima di procedere con l’assunzione, il datore di lavoro deve trasmettere la comunicazione obbligatoria di assunzione (COB) tramite il portale regionale del lavoro o il sistema UNILAV, specificando la causale “sostituzione”. La comunicazione deve essere inviata entro il giorno antecedente l’inizio del rapporto di lavoro (o lo stesso giorno per urgenze documentate).

Step 2: indicazione nel flusso UniEmens

Lo sgravio si applica direttamente nella denuncia contributiva mensile UniEmens (ex DM10). Il datore di lavoro, o il consulente del lavoro che lo assiste, deve indicare nel flusso telematico il corretto codice di agevolazione per la sostituzione di maternità. I codici da utilizzare nel flusso UniEmens sono gestiti dall’INPS e possono variare: è indispensabile verificare il codice corretto con il patronato CAF o con un consulente del lavoro aggiornato sulle disposizioni vigenti al momento dell’assunzione.

Step 3: documentazione da conservare

Il datore di lavoro deve conservare tutta la documentazione a supporto dello sgravio per eventuali verifiche ispettive:

  • Contratto di assunzione del sostituto con causale esplicita di sostituzione
  • Certificato medico attestante la gravidanza o il periodo di congedo della lavoratrice sostituita
  • Domanda di congedo presentata dalla lavoratrice all’INPS
  • Provvedimento INPS di riconoscimento del congedo (se disponibile)
  • Comunicazioni COB di assunzione e cessazione del sostituto
  • Buste paga del sostituto con evidenza dello sgravio applicato
  • Flussi UniEmens relativi al periodo di fruizione dello sgravio

Step 4: gestione della cessazione dello sgravio

Al termine del periodo di sostituzione (rientro della lavoratrice, scadenza del contratto del sostituto o decorso dei 12 mesi), il datore di lavoro deve cessare di applicare il codice di sgravio nel flusso UniEmens. In caso di rientro anticipato della lavoratrice, è necessario:

  • Comunicare la variazione all’INPS tramite i canali telematici disponibili
  • Regolarizzare eventuali periodi già denunciati con lo sgravio in eccesso
  • Gestire il contratto del sostituto (proroga, trasformazione o risoluzione) secondo le disposizioni contrattuali

Cumulabilità con altri incentivi assuntivi

Una delle domande più frequenti riguarda la possibilità di cumulare lo sgravio per sostituzione maternità con altri incentivi previsti dalla normativa vigente. La risposta varia a seconda dell’incentivo specifico e richiede una valutazione caso per caso.

Principio generale di non cumulabilità

In linea generale, la normativa prevede il divieto di cumulo di incentivi che abbiano la medesima natura (riduzione contributiva) sullo stesso lavoratore per lo stesso periodo. Pertanto, lo sgravio per sostituzione maternità non può essere cumulato con altri sgravi contributivi che operino sulla stessa base imponibile.

Eccezioni e casi particolari

IncentivoCumulabile con sgravio maternità?Note
Esonero contributivo giovani under 35NOStesso tipo di agevolazione
Incentivo assunzione disoccupati di lunga durataNOSgravio contributivo sovrapposto
Incentivo assunzione lavoratori in mobilitàNODa verificare con INPS
Deduzioni IRAP per lavoratrici madri/lavoratori giovaniDiversa natura (deduzione fiscale)
Bonus Mamme (decontribuzione lavoratrice)Riguarda la lavoratrice, non il sostituto
Crediti d’imposta formazione 4.0Diversa natura

Nota: il Bonus Mamme lavoratrici 2026 (decontribuzione per madri con 2 o più figli) riguarda la quota contributiva a carico della lavoratrice madre, non del sostituto. I due benefici operano su soggetti diversi e sono quindi pienamente cumulabili nel senso che possono coesistere nella stessa azienda.

Differenze rispetto alla normativa precedente

La chiarificazione 2026 in merito allo sgravio durante il periodo di affiancamento rappresenta un’evoluzione interpretativa rispetto alla prassi amministrativa precedente. È utile riepilogare le principali differenze per comprendere come questa novità cambi concretamente la gestione dei sostituti di maternità.

AspettoPrima del 2026Dal 2026
Sgravio durante affiancamentoIncerto / negato in alcuni casiRiconosciuto
Decorrenza sgravioDalla data di inizio congedoDalla data di assunzione sostituto
Compresenza lavoratrice e sostitutoProblematicaConsentita
Durata massima sgravio12 mesi (solo congedo)12 mesi (affiancamento + congedo)
Rischio contestazioni INPSAltoRidotto

Questa evoluzione normativa è particolarmente apprezzata dalle piccole imprese artigiane, commerciali e di servizi che, in precedenza, si trovavano di fronte a un dilemma: o rinunciare all’affiancamento (con rischio di perdita di know-how) o rischiare contestazioni sullo sgravio. Il chiarimento del 2026 elimina questa incertezza e consente una pianificazione più serena della sostituzione.

Consigli pratici per datori di lavoro

Ecco una serie di raccomandazioni operative per i datori di lavoro che devono gestire una sostituzione di maternità nel 2026, sfruttando al massimo lo sgravio contributivo disponibile.

1. Pianifica con anticipo il periodo di affiancamento

Non aspettare gli ultimi giorni prima dell’inizio del congedo per cercare il sostituto. Una buona prassi è iniziare la ricerca del sostituto almeno 2 mesi prima del congedo previsto. Questo consente di:

  • Selezionare il profilo più adatto con più calma
  • Garantire un affiancamento efficace di 4-6 settimane
  • Trasferire tutte le competenze e i contatti necessari
  • Iniziare a beneficiare dello sgravio durante l’affiancamento stesso

2. Redigi il contratto con la causale corretta

Il contratto di assunzione del sostituto deve essere redatto con cura: la causale di sostituzione deve essere chiara e indicare espressamente il nome della lavoratrice sostituita e il periodo previsto di assenza. Un contratto mal redatto può portare alla revoca dello sgravio in caso di ispezione. Affidati a un consulente del lavoro o al patronato per la stesura del contratto.

3. Verifica la tua posizione rispetto alla soglia dei 20 dipendenti

Prima di procedere, conta attentamente i dipendenti e verifica di essere sotto la soglia dei 20 lavoratori. Ricorda che il calcolo va effettuato sul semestre precedente all’assunzione del sostituto, considerando la media mensile dei dipendenti occupati.

4. Tieni aggiornato il DURC

Un DURC irregolare comporta la perdita del diritto allo sgravio per tutto il periodo di irregolarità. Verifica regolarmente la tua posizione contributiva e intervieni tempestivamente in caso di scoperture o irregolarità.

5. Coordina con il consulente del lavoro il flusso UniEmens

L’applicazione dello sgravio nel flusso UniEmens richiede la conoscenza dei codici specifici e delle modalità di calcolo previste dall’INPS. È fondamentale che il consulente del lavoro che gestisce le paghe sia aggiornato sulle disposizioni in vigore per il 2026 ed inserisca correttamente i dati nel sistema.

Se hai dubbi su questi adempimenti o hai bisogno di assistenza nella gestione della sostituzione maternità, il CAF Centro Fiscale di Udine è a tua disposizione per una consulenza. Per le pratiche INPS legate alla maternità, come la domanda di NASPI (se pertinente), l’ISEE per accedere ad altri benefici, o la gestione del 730, il nostro patronato offre assistenza completa.

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Domande Frequenti sulla Sostituzione di Maternità

Quanti dipendenti deve avere l’azienda per accedere allo sgravio sostituzione maternità?

L’azienda deve avere meno di 20 dipendenti. Il calcolo viene effettuato sulla media mensile dei dipendenti occupati nel semestre precedente all’assunzione del sostituto. Sono esclusi dal computo apprendisti, disabili e lavoratori in congedo.

Lo sgravio del 50% si applica anche durante il periodo di affiancamento?

Si, dal 2026 lo sgravio contributivo del 50% si applica sin dal primo giorno di assunzione del sostituto, anche se questo avviene durante un periodo di affiancamento in cui la lavoratrice e ancora in servizio. E fondamentale che il contratto riporti esplicitamente la causale di sostituzione con il nome della lavoratrice da sostituire.

Qual e la durata massima dello sgravio per sostituzione maternita?

La durata massima e di 12 mesi. Questo periodo include sia il tempo di affiancamento che il periodo effettivo di assenza della lavoratrice. Se l’assenza si prolunga con il congedo parentale consecutivo al congedo obbligatorio, lo sgravio continua fino al raggiungimento dei 12 mesi complessivi.

Come si richiede lo sgravio all’INPS?

Non e richiesta una domanda preventiva all’INPS. Lo sgravio si applica direttamente nella denuncia contributiva mensile UniEmens inserendo il codice di agevolazione corretto. E fondamentale conservare tutta la documentazione (contratto del sostituto, certificato medico, domanda di congedo) per eventuali verifiche ispettive.

Lo sgravio per sostituzione maternita e cumulabile con il Bonus Mamme 2026?

Si, i due benefici sono compatibili perche operano su soggetti diversi. Lo sgravio maternita riguarda i contributi a carico del datore di lavoro sul sostituto; il Bonus Mamme riguarda i contributi a carico della lavoratrice madre. Possono quindi coesistere nella stessa azienda senza vincoli di cumulabilita.


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Il CAF Centro Fiscale di Udine ti assiste con le pratiche INPS legate alla maternità, compresi sgravi contributivi, domande di congedo e indennità. Il nostro patronato offre supporto completo per datori di lavoro e lavoratrici.

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    Normativa di riferimento: art. 4 D.Lgs. 151/2001

    Il D.Lgs. 26 marzo 2001, n. 151 — noto come Testo Unico delle disposizioni legislative in materia di tutela e sostegno della maternità e della paternità — costituisce la fonte normativa principale dello sgravio contributivo per assunzione di sostituti di maternità. L’articolo 4 di tale decreto prevede espressamente che i datori di lavoro con meno di 20 dipendenti possano beneficiare di una riduzione del 50% dei contributi previdenziali a proprio carico quando assumono lavoratori a tempo determinato in sostituzione di dipendenti in congedo di maternità, congedo parentale, congedo per malattia del figlio o in altri casi di astensione obbligatoria e facoltativa previsti dalla legge.

    La norma si inserisce in un quadro legislativo più ampio orientato a tutelare sia le lavoratrici madri sia la continuità operativa delle piccole imprese, che spesso non dispongono delle risorse per coprire un’assenza prolungata senza supporto economico. Lo sgravio del 50% riguarda esclusivamente la quota contributiva a carico del datore di lavoro, mentre la quota a carico del lavoratore rimane invariata. Si tratta quindi di un beneficio rilevante soprattutto nelle aziende di piccole dimensioni dove il costo del lavoro incide in modo significativo sui bilanci.

    Il decreto è stato oggetto di numerosi interventi interpretativi da parte dell’INPS (Istituto Nazionale della Previdenza Sociale), che ha emanato circolari e messaggi per chiarire l’ambito applicativo della norma. In particolare, la circolare INPS n. 109/2000 e successivi messaggi amministrativi hanno precisato modalità di calcolo e procedure operative per la fruizione del beneficio.

    Novità 2026: lo sgravio si estende al periodo di affiancamento

    La principale novità del 2026 riguarda l’estensione dello sgravio contributivo al periodo di affiancamento, ovvero quella fase temporanea in cui il sostituto lavora contemporaneamente alla lavoratrice che si appresta ad assentarsi o che sta per rientrare. Questa possibilità, che in passato aveva generato incertezze interpretative, è ora espressamente riconosciuta e disciplinata.

    L’affiancamento è una prassi aziendale fondamentale: consente al nuovo assunto di apprendere le mansioni specifiche dall’esperienza diretta della lavoratrice uscente, riducendo i tempi di inserimento e garantendo una maggiore qualità del servizio. Dal punto di vista operativo, questo periodo si caratterizza per la compresenza in azienda sia della lavoratrice originaria sia del sostituto. La questione controversa era se, in questa fase, il datore di lavoro potesse già applicare lo sgravio contributivo sul contratto del sostituto.

    L’orientamento prevalente confermato per il 2026 è che lo sgravio contributivo del 50% si applica sin dal primo giorno di assunzione del sostituto, anche se questo avviene mentre la lavoratrice da sostituire è ancora in servizio per garantire il passaggio di consegne. Il presupposto fondamentale è che il contratto del sostituto sia esplicitamente stipulato “in sostituzione” della dipendente in procinto di assentarsi per congedo di maternità o congedo parentale, con indicazione del nome della lavoratrice sostituita e del periodo di astensione previsto.

    Questo chiarimento riveste una particolare importanza per le piccole imprese che, per garantire la produttività, devono formare il sostituto con congruo anticipo rispetto all’inizio effettivo dell’assenza. Prima di questa interpretazione estensiva, alcuni datori di lavoro rinunciavano all’affiancamento pur di non incorrere in contestazioni sulla legittimità dello sgravio.

    Requisiti aziendali: chi può beneficiare dello sgravio

    Per accedere allo sgravio contributivo per sostituzione maternità, il datore di lavoro deve soddisfare una serie di requisiti previsti dalla normativa. È fondamentale verificarli prima di procedere con l’assunzione del sostituto per evitare il rischio di dover restituire le agevolazioni fruite indebitamente.

    Dimensione aziendale: il limite dei 20 dipendenti

    Il requisito principale è la dimensione aziendale: meno di 20 dipendenti. Questo limite va calcolato al momento dell’assunzione del sostituto e si riferisce al numero medio di dipendenti occupati nell’unità produttiva o nell’azienda nel semestre precedente all’assunzione. È importante notare che:

    • Si contano tutti i lavoratori subordinati, indipendentemente dall’orario (full time e part time, con ponderazione proporzionale)
    • Sono esclusi dal computo apprendisti, lavoratori in congedo parentale, lavoratori assunti con contratti di inserimento e disabili
    • La lavoratrice sostituita è comunque conteggiata ai fini del calcolo della soglia dei 20 dipendenti
    • Superare la soglia dopo l’assunzione del sostituto non fa perdere il diritto allo sgravio già acquisito per il periodo corrente

    Tipo di contratto del sostituto

    Il sostituto deve essere assunto con contratto a tempo determinato stipulato “in sostituzione” della lavoratrice assente. Il contratto deve contenere obbligatoriamente:

    • La causale esplicita di sostituzione (“sostituisce la sig.ra X in congedo di maternità”)
    • Il nome della lavoratrice sostituita
    • Il periodo di riferimento dell’astensione prevista
    • La data di inizio del rapporto di lavoro e la durata prevista

    In alternativa al contratto a tempo determinato, è possibile stipulare un contratto a tempo indeterminato con il sostituto: in questo caso lo sgravio si applica comunque per il periodo effettivo di sostituzione, ma la sua gestione amministrativa è più complessa e richiede particolare attenzione nella comunicazione con l’INPS.

    Posizione contributiva e DURC regolare

    Il datore di lavoro deve essere in regola con il versamento dei contributi previdenziali e assistenziali. In particolare:

    • DURC regolare (Documento Unico di Regolarità Contributiva) al momento dell’assunzione e durante tutto il periodo di fruizione dello sgravio
    • Assenza di sanzioni amministrative definitive per violazioni in materia di lavoro e previdenza
    • Rispetto delle norme sulla sicurezza sul lavoro (D.Lgs. 81/2008)

    Durata massima dello sgravio: 12 mesi e proroghe

    Lo sgravio contributivo del 50% ha una durata massima ben definita dalla normativa. Comprendere i limiti temporali è essenziale per pianificare correttamente la gestione del personale sostitutivo.

    Durata ordinaria: fino a 12 mesi

    Lo sgravio si applica per tutto il periodo di sostituzione con un limite massimo di 12 mesi. Il computo della durata tiene conto del periodo effettivo in cui il sostituto è in servizio in sostituzione della lavoratrice assente. Se la lavoratrice rientra anticipatamente, lo sgravio cessa con il suo rientro. Se invece l’assenza si prolunga (ad esempio perché la lavoratrice usufruisce prima del congedo obbligatorio e poi del congedo parentale facoltativo), lo sgravio può continuare fino al termine dei 12 mesi complessivi.

    Inclusione del periodo di affiancamento nel computo dei 12 mesi

    Con la chiarificazione per il 2026, il periodo di affiancamento è incluso nel computo dei 12 mesi massimi di sgravio. Questo significa che se il sostituto inizia a lavorare in affiancamento 30 giorni prima dell’inizio effettivo del congedo di maternità, quei 30 giorni vengono conteggiati nel periodo massimo di 12 mesi durante i quali si applica lo sgravio.

    Pertanto, il datore di lavoro deve calibrare attentamente il periodo di affiancamento in relazione alla durata prevista dell’assenza: un affiancamento troppo lungo potrebbe “ridurre” il periodo residuo durante il quale beneficiare dello sgravio durante l’assenza effettiva.

    Proroga in caso di congedo parentale consecutivo

    Una specificazione importante riguarda il caso in cui, al termine del congedo obbligatorio di maternità (5 mesi), la lavoratrice usufruisca anche del congedo parentale (fino a 6 mesi per la madre entro i primi 6 anni di vita del figlio). In questo scenario:

    • Lo sgravio si applica per tutto il periodo di sostituzione complessivo, fino al limite di 12 mesi
    • Non è necessaria una nuova assunzione o una nuova richiesta all’INPS per il periodo di congedo parentale consecutivo al congedo obbligatorio
    • È sufficiente comunicare all’INPS la proroga dell’assenza tramite gli strumenti telematici disponibili

    Come si calcola il risparmio: esempi pratici e tabelle

    Per comprendere il vantaggio economico concreto dello sgravio contributivo del 50%, è utile analizzare alcuni esempi pratici con calcoli dettagliati. Il risparmio effettivo dipende dalla retribuzione del sostituto e dal livello contrattuale applicato.

    Base di calcolo: i contributi previdenziali a carico del datore

    I principali contributi previdenziali a carico del datore di lavoro nel settore privato, applicabili alla generalità dei lavoratori dipendenti (CCNL commercio, terziario, servizi), includono indicativamente:

    Voce contributivaAliquota datoreNote
    IVS (Invalidità, Vecchiaia, Superstiti)~23,81%Principale voce previdenziale
    Disoccupazione NASpI1,61%Include contributo addizionale T.D.
    INAIL (infortuni)VariabileNon soggetto a sgravio
    Fondo Garanzia TFR0,20%Piccole imprese
    Maternità e sostegno al reddito~0,46%Incluse varie voci minori
    TOTALE contributi datore (approssimativo)~28-30%Senza INAIL

    Esempio 1: Impiegata amministrativa (livello C1 commercio)

    Supponiamo di assumere un sostituto per una impiegata amministrativa con questi parametri:

    VoceImporto mensile
    Retribuzione lorda mensile sostituto1.700 euro
    Contributi datore ordinari (~29%)493 euro
    Contributi datore con sgravio 50%246,50 euro
    Risparmio mensile246,50 euro
    Risparmio su 12 mesi2.958 euro

    Esempio 2: Addetta alle vendite (livello D commercio)

    VoceImporto mensile
    Retribuzione lorda mensile sostituto1.450 euro
    Contributi datore ordinari (~29%)420,50 euro
    Contributi datore con sgravio 50%210,25 euro
    Risparmio mensile210,25 euro
    Risparmio su 12 mesi2.523 euro

    Nota importante: I valori sopra indicati sono approssimativi e a titolo esemplificativo. Le aliquote contributive effettive variano in base al contratto collettivo applicato, alla qualifica del lavoratore, al settore produttivo e ad eventuali altre agevolazioni applicabili. Per un calcolo preciso, rivolgiti al CAF Centro Fiscale o a un consulente del lavoro.

    Procedura INPS per richiedere lo sgravio

    La fruizione dello sgravio contributivo per sostituzione maternità non richiede una domanda preventiva all’INPS: il datore di lavoro può applicare direttamente la riduzione contributiva del 50% a partire dal primo periodo di paga successivo all’assunzione del sostituto. Tuttavia, esistono adempimenti precisi che devono essere rispettati scrupolosamente.

    Step 1: comunicazione preventiva al Centro per l’Impiego (COB)

    Prima di procedere con l’assunzione, il datore di lavoro deve trasmettere la comunicazione obbligatoria di assunzione (COB) tramite il portale regionale del lavoro o il sistema UNILAV, specificando la causale “sostituzione”. La comunicazione deve essere inviata entro il giorno antecedente l’inizio del rapporto di lavoro (o lo stesso giorno per urgenze documentate).

    Step 2: indicazione nel flusso UniEmens

    Lo sgravio si applica direttamente nella denuncia contributiva mensile UniEmens (ex DM10). Il datore di lavoro, o il consulente del lavoro che lo assiste, deve indicare nel flusso telematico il corretto codice di agevolazione per la sostituzione di maternità. I codici da utilizzare nel flusso UniEmens sono gestiti dall’INPS e possono variare: è indispensabile verificare il codice corretto con il patronato CAF o con un consulente del lavoro aggiornato sulle disposizioni vigenti al momento dell’assunzione.

    Step 3: documentazione da conservare

    Il datore di lavoro deve conservare tutta la documentazione a supporto dello sgravio per eventuali verifiche ispettive:

    • Contratto di assunzione del sostituto con causale esplicita di sostituzione
    • Certificato medico attestante la gravidanza o il periodo di congedo della lavoratrice sostituita
    • Domanda di congedo presentata dalla lavoratrice all’INPS
    • Provvedimento INPS di riconoscimento del congedo (se disponibile)
    • Comunicazioni COB di assunzione e cessazione del sostituto
    • Buste paga del sostituto con evidenza dello sgravio applicato
    • Flussi UniEmens relativi al periodo di fruizione dello sgravio

    Step 4: gestione della cessazione dello sgravio

    Al termine del periodo di sostituzione (rientro della lavoratrice, scadenza del contratto del sostituto o decorso dei 12 mesi), il datore di lavoro deve cessare di applicare il codice di sgravio nel flusso UniEmens. In caso di rientro anticipato della lavoratrice, è necessario:

    • Comunicare la variazione all’INPS tramite i canali telematici disponibili
    • Regolarizzare eventuali periodi già denunciati con lo sgravio in eccesso
    • Gestire il contratto del sostituto (proroga, trasformazione o risoluzione) secondo le disposizioni contrattuali

    Cumulabilità con altri incentivi assuntivi

    Una delle domande più frequenti riguarda la possibilità di cumulare lo sgravio per sostituzione maternità con altri incentivi previsti dalla normativa vigente. La risposta varia a seconda dell’incentivo specifico e richiede una valutazione caso per caso.

    Principio generale di non cumulabilità

    In linea generale, la normativa prevede il divieto di cumulo di incentivi che abbiano la medesima natura (riduzione contributiva) sullo stesso lavoratore per lo stesso periodo. Pertanto, lo sgravio per sostituzione maternità non può essere cumulato con altri sgravi contributivi che operino sulla stessa base imponibile.

    Eccezioni e casi particolari

    IncentivoCumulabile con sgravio maternità?Note
    Esonero contributivo giovani under 35NOStesso tipo di agevolazione
    Incentivo assunzione disoccupati di lunga durataNOSgravio contributivo sovrapposto
    Incentivo assunzione lavoratori in mobilitàNODa verificare con INPS
    Deduzioni IRAP per lavoratrici madri/lavoratori giovaniDiversa natura (deduzione fiscale)
    Bonus Mamme (decontribuzione lavoratrice)Riguarda la lavoratrice, non il sostituto
    Crediti d’imposta formazione 4.0Diversa natura

    Nota: il Bonus Mamme lavoratrici 2026 (decontribuzione per madri con 2 o più figli) riguarda la quota contributiva a carico della lavoratrice madre, non del sostituto. I due benefici operano su soggetti diversi e sono quindi pienamente cumulabili nel senso che possono coesistere nella stessa azienda.

    Differenze rispetto alla normativa precedente

    La chiarificazione 2026 in merito allo sgravio durante il periodo di affiancamento rappresenta un’evoluzione interpretativa rispetto alla prassi amministrativa precedente. È utile riepilogare le principali differenze per comprendere come questa novità cambi concretamente la gestione dei sostituti di maternità.

    AspettoPrima del 2026Dal 2026
    Sgravio durante affiancamentoIncerto / negato in alcuni casiRiconosciuto
    Decorrenza sgravioDalla data di inizio congedoDalla data di assunzione sostituto
    Compresenza lavoratrice e sostitutoProblematicaConsentita
    Durata massima sgravio12 mesi (solo congedo)12 mesi (affiancamento + congedo)
    Rischio contestazioni INPSAltoRidotto

    Questa evoluzione normativa è particolarmente apprezzata dalle piccole imprese artigiane, commerciali e di servizi che, in precedenza, si trovavano di fronte a un dilemma: o rinunciare all’affiancamento (con rischio di perdita di know-how) o rischiare contestazioni sullo sgravio. Il chiarimento del 2026 elimina questa incertezza e consente una pianificazione più serena della sostituzione.

    Consigli pratici per datori di lavoro

    Ecco una serie di raccomandazioni operative per i datori di lavoro che devono gestire una sostituzione di maternità nel 2026, sfruttando al massimo lo sgravio contributivo disponibile.

    1. Pianifica con anticipo il periodo di affiancamento

    Non aspettare gli ultimi giorni prima dell’inizio del congedo per cercare il sostituto. Una buona prassi è iniziare la ricerca del sostituto almeno 2 mesi prima del congedo previsto. Questo consente di:

    • Selezionare il profilo più adatto con più calma
    • Garantire un affiancamento efficace di 4-6 settimane
    • Trasferire tutte le competenze e i contatti necessari
    • Iniziare a beneficiare dello sgravio durante l’affiancamento stesso

    2. Redigi il contratto con la causale corretta

    Il contratto di assunzione del sostituto deve essere redatto con cura: la causale di sostituzione deve essere chiara e indicare espressamente il nome della lavoratrice sostituita e il periodo previsto di assenza. Un contratto mal redatto può portare alla revoca dello sgravio in caso di ispezione. Affidati a un consulente del lavoro o al patronato per la stesura del contratto.

    3. Verifica la tua posizione rispetto alla soglia dei 20 dipendenti

    Prima di procedere, conta attentamente i dipendenti e verifica di essere sotto la soglia dei 20 lavoratori. Ricorda che il calcolo va effettuato sul semestre precedente all’assunzione del sostituto, considerando la media mensile dei dipendenti occupati.

    4. Tieni aggiornato il DURC

    Un DURC irregolare comporta la perdita del diritto allo sgravio per tutto il periodo di irregolarità. Verifica regolarmente la tua posizione contributiva e intervieni tempestivamente in caso di scoperture o irregolarità.

    5. Coordina con il consulente del lavoro il flusso UniEmens

    L’applicazione dello sgravio nel flusso UniEmens richiede la conoscenza dei codici specifici e delle modalità di calcolo previste dall’INPS. È fondamentale che il consulente del lavoro che gestisce le paghe sia aggiornato sulle disposizioni in vigore per il 2026 ed inserisca correttamente i dati nel sistema.

    Se hai dubbi su questi adempimenti o hai bisogno di assistenza nella gestione della sostituzione maternità, il CAF Centro Fiscale di Udine è a tua disposizione per una consulenza. Per le pratiche INPS legate alla maternità, come la domanda di NASPI (se pertinente), l’ISEE per accedere ad altri benefici, o la gestione del 730, il nostro patronato offre assistenza completa.

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    Domande Frequenti sulla Sostituzione di Maternità

    Quanti dipendenti deve avere l’azienda per accedere allo sgravio sostituzione maternità?

    L’azienda deve avere meno di 20 dipendenti. Il calcolo viene effettuato sulla media mensile dei dipendenti occupati nel semestre precedente all’assunzione del sostituto. Sono esclusi dal computo apprendisti, disabili e lavoratori in congedo.

    Lo sgravio del 50% si applica anche durante il periodo di affiancamento?

    Si, dal 2026 lo sgravio contributivo del 50% si applica sin dal primo giorno di assunzione del sostituto, anche se questo avviene durante un periodo di affiancamento in cui la lavoratrice e ancora in servizio. E fondamentale che il contratto riporti esplicitamente la causale di sostituzione con il nome della lavoratrice da sostituire.

    Qual e la durata massima dello sgravio per sostituzione maternita?

    La durata massima e di 12 mesi. Questo periodo include sia il tempo di affiancamento che il periodo effettivo di assenza della lavoratrice. Se l’assenza si prolunga con il congedo parentale consecutivo al congedo obbligatorio, lo sgravio continua fino al raggiungimento dei 12 mesi complessivi.

    Come si richiede lo sgravio all’INPS?

    Non e richiesta una domanda preventiva all’INPS. Lo sgravio si applica direttamente nella denuncia contributiva mensile UniEmens inserendo il codice di agevolazione corretto. E fondamentale conservare tutta la documentazione (contratto del sostituto, certificato medico, domanda di congedo) per eventuali verifiche ispettive.

    Lo sgravio per sostituzione maternita e cumulabile con il Bonus Mamme 2026?

    Si, i due benefici sono compatibili perche operano su soggetti diversi. Lo sgravio maternita riguarda i contributi a carico del datore di lavoro sul sostituto; il Bonus Mamme riguarda i contributi a carico della lavoratrice madre. Possono quindi coesistere nella stessa azienda senza vincoli di cumulabilita.


    Hai bisogno di assistenza per la Sostituzione Maternità?

    Il CAF Centro Fiscale di Udine ti assiste con le pratiche INPS legate alla maternità, compresi sgravi contributivi, domande di congedo e indennità. Il nostro patronato offre supporto completo per datori di lavoro e lavoratrici.

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