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Tag Archivio per: riscatto laurea INPS

CALCOLO DELLA PENSIONE E PENSIONAMENTO, PATRONATO

Riscatto di Laurea per la Pensione: Niente Decadenza Triennale INPS

riscatto anni laurea CAF Udine

Il riscatto di laurea per la pensione e’ uno degli strumenti piu’ utili per chi vuole anticipare l’uscita dal lavoro o aumentare l’importo del proprio assegno previdenziale. Eppure circolano ancora molte incertezze, e la piu’ diffusa e’ questa: “se non faccio domanda subito, perdo il diritto?”. La risposta e’ chiara: il riscatto di laurea non ha una scadenza triennale. La domanda puo’ essere presentata in qualsiasi momento della vita lavorativa, senza vincoli di tempo legati al conseguimento del titolo.

In questa guida aggiornata al 2026 spieghiamo come funziona il riscatto della laurea, quanto costa, quando conviene, e come il nostro patronato puo’ aiutarti a presentare la domanda in modo corretto e tempestivo.

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Cos’e’ il riscatto di laurea

Il riscatto di laurea e’ un istituto previdenziale che consente al lavoratore di acquistare, a titolo oneroso, la copertura contributiva relativa agli anni trascorsi all’universita’. In pratica, versando un importo all’INPS, il periodo di studio viene “trasformato” in contribuzione previdenziale utile sia per raggiungere il diritto alla pensione sia per aumentarne l’importo.

La normativa di riferimento e’ contenuta nell’articolo 2 del Decreto Legislativo n. 184/1997, modificato ed integrato da successive disposizioni, in particolare dalla Legge di Bilancio 2019 che ha introdotto il cosiddetto riscatto agevolato per i soggetti interamente nel sistema contributivo.

Il periodo riscattabile comprende:

  • La durata legale del corso di studi universitari (triennale, magistrale, vecchio ordinamento)
  • I diplomi universitari (di durata biennale o triennale)
  • Le specializzazioni post-laurea di durata almeno biennale
  • I dottorati di ricerca
  • I diplomi degli Istituti di Alta Formazione Artistica e Musicale (AFAM)

Non e’ riscattabile il periodo fuori corso: si tiene conto solo della durata legale del corso, non degli anni effettivi impiegati per laurearsi.

Nessuna decadenza triennale: il falso mito da sfatare

La domanda di riscatto della laurea non e’ soggetta ad alcun termine di decadenza triennale. Questa e’ la risposta netta che emerge dalla normativa vigente e che l’INPS ha confermato in piu’ occasioni attraverso le proprie circolari operative.

Il malinteso nasce probabilmente dalla confusione con altri istituti previdenziali (come alcune prestazioni a domanda) che prevedono termini di prescrizione. Per il riscatto di laurea, invece, il diritto rimane intatto per tutta la vita lavorativa dell’assicurato.

Che tu abbia conseguito la laurea a 23 anni e voglia fare domanda a 50, o che tu abbia quasi 60 anni e stia pianificando la pensione: puoi presentare la domanda in qualsiasi momento. L’unico requisito temporale e’ che tu sia ancora in attivita’ lavorativa (o almeno iscritto all’AGO – Assicurazione Generale Obbligatoria) oppure che tu possa presentare domanda come soggetto non iscritto ad alcuna forma previdenziale obbligatoria.

Cosa dice l’INPS: La domanda di riscatto puo’ essere presentata in qualsiasi momento della vita assicurativa, senza alcun termine di decadenza. Fonte: Circolare INPS n. 45/2021 e FAQ ufficiale INPS sul riscatto di laurea.

Chi puo’ fare domanda di riscatto della laurea

Possono chiedere il riscatto di laurea tutti i soggetti che soddisfano questi requisiti:

  • Aver conseguito il titolo di studio oggetto del riscatto (diploma universitario, laurea triennale, magistrale, vecchio ordinamento, dottorato di ricerca)
  • Essere iscritti all’Assicurazione Generale Obbligatoria (AGO) gestita dall’INPS, oppure alle forme sostitutive, esclusive o esonerative della stessa
  • Non aver ancora maturato il diritto alla pensione (ovvero la domanda deve essere presentata prima che si consolidi il trattamento pensionistico)

La domanda puo’ essere presentata anche da soggetti che, al momento della domanda, non risultano ancora iscritti ad alcuna gestione previdenziale (i cosiddetti “non assicurati”). In questo caso il riscatto e’ possibile purche’ la persona consegua almeno 5 anni di contribuzione effettiva dopo il riscatto stesso.

Puo’ fare domanda anche un familiare per conto di un altro soggetto (es. i genitori per un figlio), ma solo se quest’ultimo non e’ ancora iscritto a nessuna forma previdenziale obbligatoria. In questo caso i contributi da riscatto vengono versati nella gestione previdenziale che sara’ poi competente quando il soggetto iniziera’ a lavorare.

Quanto costa il riscatto di laurea nel 2026

Il costo del riscatto di laurea dipende dal sistema di calcolo applicabile al lavoratore, determinato dalla sua anzianita’ contributiva al 31 dicembre 1995:

Sistema di calcoloChi riguardaCome si calcola il costo
Retributivo / MistoChi aveva contributi al 31/12/1995Aliquota contributiva x retribuzione imponibile degli ultimi 12 mesi x anni da riscattare
Contributivo puroChi ha iniziato a lavorare dopo il 1/1/1996Riscatto ordinario: aliquota x ultima retribuzione imponibile x anni; Riscatto agevolato: aliquota minima IVS x reddito minimo annuo artigiani/commercianti

Per chi e’ interamente nel sistema contributivo puro (primo contributo versato dopo il 31/12/1995), la Legge di Bilancio 2019 (L. 145/2018, art. 1, co. 188-189) ha introdotto il riscatto agevolato: il costo si calcola moltiplicando l’aliquota contributiva IVS in vigore per il reddito minimo imponibile degli artigiani e commercianti.

Nel 2026, il reddito minimale INPS artigiani/commercianti e’ pari a circa 18.555 euro annui. L’aliquota IVS artigiani e’ del 24,48%. Il costo agevolato per anno e’ quindi di circa 4.540 euro per ogni anno di corso universitario da riscattare.

Per una laurea triennale (3 anni) il costo agevolato si aggira intorno ai 13.620 euro, per una magistrale a ciclo unico quinquennale intorno ai 22.700 euro.

Tipo di laureaAnni riscattabiliCosto agevolato (stima 2026)Costo ordinario (es. reddito 35.000 euro)
Laurea triennale3 annicirca 13.600 eurocirca 26.000 euro
Laurea magistrale (2 anni)2 annicirca 9.100 eurocirca 17.300 euro
Laurea vecchio ordinamento (4 anni)4 annicirca 18.100 eurocirca 34.600 euro
Laurea magistrale a ciclo unico (5 anni)5 annicirca 22.700 eurocirca 43.300 euro
Dottorato di ricerca (3 anni)3 annicirca 13.600 eurocirca 26.000 euro

Nota: I costi ordinari sono calcolati su un reddito imponibile lordo di esempio di 35.000 euro. I valori effettivi variano in base alla retribuzione individuale e all’anno di domanda.

Deducibilita’ fiscale del riscatto di laurea

Uno dei vantaggi spesso sottovalutati del riscatto di laurea e’ il beneficio fiscale che ne deriva. I versamenti effettuati sono interamente deducibili dal reddito imponibile IRPEF ai sensi dell’articolo 10, comma 1, lettera e) del TUIR (DPR 917/1986).

Questo significa che, se versi 13.600 euro per riscattare 3 anni di laurea triennale, puoi portare l’intero importo in deduzione dal reddito nella dichiarazione dei redditi dell’anno in cui hai effettuato il versamento (o degli anni successivi se hai optato per il pagamento rateale).

Il risparmio fiscale dipende dall’aliquota marginale IRPEF applicabile:

Reddito lordo annuoAliquota marginale IRPEF 2026Risparmio su 13.600 euro versati
fino a 28.000 euro23%circa 3.128 euro
da 28.001 a 50.000 euro35%circa 4.760 euro
oltre 50.000 euro43%circa 5.848 euro

In pratica, per chi ha un reddito medio-alto, il costo netto del riscatto si riduce significativamente grazie alla deduzione fiscale. Il riscatto agevolato diventa quindi ancora piu’ conveniente quando si considera il risparmio IRPEF.

Se paghi a rate, la deduzione avviene pro-quota nell’anno di versamento di ciascuna rata. Il pagamento rateale e’ consentito fino a 120 rate mensili senza interessi, il che consente di distribuire la spesa e i benefici fiscali nel tempo.

Come presentare la domanda di riscatto laurea all’INPS

La domanda di riscatto di laurea si presenta all’INPS tramite uno dei seguenti canali:

  • Portale INPS online: accedendo con SPID, CIE o CNS al servizio “Riscatto di laurea” nella sezione Servizi per il Cittadino
  • Patronato autorizzato: il nostro ufficio di patronato a Udine puo’ presentare la domanda per tuo conto, gratuitamente
  • Contact center INPS: chiamando il numero 803 164 (da rete fissa, gratuito) o 06 164164 (da cellulare)

La procedura online sul portale INPS e’ stata semplificata negli ultimi anni. Una volta effettuato l’accesso, il sistema guida l’utente attraverso i passaggi principali:

  1. Selezione del titolo di studio da riscattare
  2. Indicazione dell’ateneo e degli anni accademici
  3. Scelta del sistema di calcolo (se applicabile: ordinario o agevolato)
  4. Indicazione della modalita’ di pagamento (in unica soluzione o a rate)
  5. Invio della domanda e ricezione del provvedimento di accoglimento con importo da versare

Dopo l’accoglimento della domanda, l’INPS emette il provvedimento di accoglimento con l’indicazione dell’importo da versare. Il pagamento avviene tramite modello F24 con i codici tributo specifici indicati dall’INPS nel provvedimento stesso.

Documenti necessari per la domanda

Per presentare la domanda di riscatto di laurea occorre avere a disposizione i seguenti documenti:

  • Documento di identita’ in corso di validita’ (carta d’identita’ o passaporto)
  • Codice fiscale
  • Certificato di laurea (con indicazione degli anni accademici di iscrizione e della data di conseguimento del titolo) oppure autocertificazione ai sensi del DPR 445/2000
  • Estratto contributivo INPS aggiornato (utile ma non obbligatorio, consigliato per verificare la propria posizione)
  • SPID, CIE o CNS per accedere al portale INPS online

Se la domanda viene presentata tramite patronato, il nostro operatore raccogliera’ tutta la documentazione necessaria e curera’ la trasmissione telematica in tuo nome. Il servizio e’ completamente gratuito per i nostri assistiti.

Hai bisogno di verificare la tua posizione contributiva prima di fare domanda? Leggi la nostra guida su come richiedere e leggere l’estratto contributivo INPS.

Riscatto agevolato vs riscatto ordinario: quando conviene quale

La scelta tra riscatto ordinario e riscatto agevolato dipende da diversi fattori. Ecco un confronto pratico:

CaratteristicaRiscatto OrdinarioRiscatto Agevolato
Chi puo’ usarloTutti gli iscritti AGOSolo contributivo puro (primo contributo dopo 1/1/1996)
Base di calcolo costoRetribuzione/reddito attualeMinimale INPS artigiani/commercianti
Costo tipico (laurea triennale)15.000-30.000 eurocirca 13.600 euro
Utilita’ per pensioneAumenta importo E anticipa dirittoAumenta importo E anticipa diritto
Deducibilita’ IRPEFSi’ (100% deducibile)Si’ (100% deducibile)
Pagamento ratealeFino a 120 rate mensiliFino a 120 rate mensili

Il riscatto agevolato conviene quasi sempre per i soggetti interamente nel contributivo puro, anche perche’ il costo fisso basato sul minimale e’ spesso inferiore al costo ordinario calcolato sulla retribuzione effettiva (soprattutto per chi ha redditi medio-alti).

Riscatto di laurea e pensione anticipata: come cambia la data

Uno degli obiettivi principali di chi valuta il riscatto di laurea e’ anticipare la data di pensionamento. Vediamo con un esempio concreto come il riscatto incide sui requisiti pensionistici nel 2026.

Esempio pratico:

  • Lavoratrice dipendente, nata nel 1975, laurea magistrale conseguita nel 2000 (5 anni di corso)
  • Ha iniziato a lavorare nel 2001, con primo contributo INPS nel 2001 (sistema contributivo puro)
  • Nel 2026 ha 25 anni di contributi effettivi
  • Senza riscatto: raggiunge i 42 anni e 10 mesi per la pensione anticipata nel 2043-2044
  • Con riscatto di 5 anni di laurea: raggiunge i 42 anni e 10 mesi nel 2038-2039, con un anticipo di circa 5 anni

Il riscatto quindi non solo aumenta l’importo dell’assegno (perche’ aggiunge anni di contribuzione al montante), ma puo’ significativamente anticipare il momento in cui si matura il diritto. Per chi e’ nel sistema contributivo puro, la pensione di vecchiaia ordinaria richiede 20 anni di contributi e 67 anni di eta’ (2026), mentre la pensione anticipata richiede 42 anni e 10 mesi (uomini) o 41 anni e 10 mesi (donne) a prescindere dall’eta’.

Vuoi verificare la tua posizione pensionistica attuale? Consulta la nostra guida completa sulle Pensioni 2026 e su Quota 103.

Riscatto di laurea e sistema misto o retributivo

Per chi aveva gia’ contributi prima del 31 dicembre 1995 (sistema misto o retributivo), il calcolo del riscatto e’ diverso e generalmente piu’ oneroso. Il costo si calcola applicando l’aliquota contributiva in vigore per il settore di appartenenza (ad esempio 33% per i lavoratori dipendenti) alla retribuzione imponibile degli ultimi 12 mesi, moltiplicato per gli anni da riscattare.

Esempio per lavoratore dipendente nel sistema misto:

  • Retribuzione lorda annua: 35.000 euro
  • Aliquota contributiva: 33%
  • Anni da riscattare: 4 (laurea vecchio ordinamento)
  • Costo totale: 35.000 x 33% x 4 = 46.200 euro

In questo caso il costo e’ significativo, ma va sempre valutato in relazione al beneficio pensionistico atteso e alla deduzione IRPEF ottenibile. Per i lavoratori nel sistema misto, il riscatto incide sulla quota retributiva della pensione, che viene calcolata con criteri piu’ generosi, rendendo spesso il riscatto molto conveniente sul lungo periodo.

Quando conviene e quando no: valutazione pratica

Il riscatto di laurea conviene generalmente quando:

  • Mancano pochi anni (3-5) al raggiungimento del diritto alla pensione anticipata: il vantaggio e’ massimo perche’ si anticipa concretamente il pensionamento
  • Si e’ nel sistema contributivo puro e si puo’ accedere al riscatto agevolato (costo contenuto)
  • Si ha un reddito elevato e si beneficia dell’aliquota marginale IRPEF piu’ alta (43%): il risparmio fiscale riduce notevolmente il costo netto
  • Si e’ abbastanza giovani da “ammortizzare” il costo con l’anticipo pensionistico: piu’ anni si anticipa la pensione, piu’ si percepisce l’assegno

Il riscatto di laurea e’ meno conveniente quando:

  • Si e’ molto lontani dalla pensione (piu’ di 15-20 anni) e il beneficio in termini di anticipo e’ marginale rispetto al costo
  • Si e’ nel sistema misto con retribuzione alta e il costo ordinario diventa molto elevato
  • Si prevede di cambiare gestione previdenziale (es. passare a una cassa professionale): il riscatto INPS rimane utile solo per la quota AGO
  • Si hanno gia’ maturato i requisiti minimi per la pensione e il riscatto serve solo ad aumentare l’importo: occorre fare un’analisi costi/benefici accurata

La valutazione di convenienza e’ sempre personalizzata. Ti consigliamo di rivolgerti al nostro patronato per una simulazione gratuita basata sulla tua specifica situazione contributiva e reddituale. Possiamo accedere al tuo estratto conto INPS e calcolare con precisione il beneficio atteso.

Riscatto di laurea: domande frequenti (FAQ)

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Il diritto al riscatto di laurea scade dopo 3 anni?

No. Il riscatto di laurea non e’ soggetto ad alcuna decadenza triennale ne’ a termini di prescrizione legati al conseguimento del titolo. La domanda puo’ essere presentata in qualsiasi momento della vita lavorativa, anche decenni dopo la laurea. Lo chiarisce la normativa vigente (D.Lgs. 184/1997) e lo conferma l’INPS nelle proprie guide operative.

Posso riscattare solo alcuni anni del corso?

Si’. Non e’ obbligatorio riscattare l’intera durata del corso. Puoi scegliere di riscattare un numero inferiore di anni (es. solo 2 anni su 5) per ridurre il costo, ottimizzando il risultato pensionistico in base al tuo obiettivo specifico (anticipo di pensionamento o solo aumento dell’importo).

Il riscatto di laurea agevolato e’ conveniente per tutti?

Il riscatto agevolato e’ accessibile solo a chi e’ interamente nel sistema contributivo puro (primo contributo versato dopo il 31/12/1995). Per questi lavoratori il costo fisso basato sul minimale INPS e’ spesso molto inferiore al costo ordinario. La convenienza effettiva dipende pero’ da quanti anni mancano alla pensione: piu’ sei vicino, piu’ conviene.

Posso pagare a rate il riscatto di laurea?

Si’. Il pagamento puo’ essere rateizzato fino a 120 rate mensili senza applicazione di interessi. Le rate si versano tramite modello F24 con i codici tributo indicati da INPS nel provvedimento di accoglimento. La rateizzazione non modifica la deducibilita’ fiscale: ogni rata versata nell’anno e’ deducibile nella dichiarazione dei redditi di quell’anno.

Cosa succede se cambio lavoro dopo il riscatto?

I contributi da riscatto rimangono nella gestione INPS in cui sono stati versati. Se cambi lavoro o datore di impresa, i contributi riscattati non si perdono: continuano a maturare nella tua posizione assicurativa INPS e concorrono al calcolo della pensione futura. In caso di passaggio a una cassa professionale (es. Cassa Forense, ENPAM), i contributi riscattati restano all’INPS e potranno eventualmente essere oggetto di totalizzazione o cumulo con la cassa professionale.

Il patronato puo’ aiutarmi a fare domanda?

Certamente. Il nostro patronato a Udine offre gratuitamente il servizio di presentazione della domanda di riscatto di laurea. I nostri operatori verificano la tua posizione contributiva, calcolano il costo preventivo, e curano tutta la procedura telematica con INPS. Puoi anche richiedere una simulazione per capire se e quando il riscatto conviene nel tuo caso specifico.

I debiti con l’INPS bloccano la domanda di riscatto?

In linea di principio, avere debiti con l’INPS non blocca formalmente la presentazione della domanda di riscatto. Tuttavia, e’ sempre consigliabile regolarizzare la propria posizione contributiva prima di procedere. Se hai debiti INPS in sospeso, puoi valutare il pagamento rateale fino a 60 rate prima di avviare il riscatto.

Giugno 11, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani
https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/12/riscatto-laurea.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-06-11 07:46:332026-06-11 07:15:47Riscatto di Laurea per la Pensione: Niente Decadenza Triennale INPS

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