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Tag Archivio per: rimborso 730 pensionati

NOTIZIE

Rimborso 730, ecco chi lo riceve ad agosto 2026

Notizie fiscali CAF Centro Fiscale

Il mese di agosto 2026 è un momento chiave per chi ha presentato il modello 730 e attende il rimborso IRPEF. Il rimborso 730 agosto 2026 non arriva però a tutti nello stesso giorno: la data di accredito dipende dalla categoria a cui appartieni. Pensionati, percettori di NASpI e lavoratori dipendenti seguono infatti percorsi diversi, gestiti da soggetti diversi (INPS da un lato, il datore di lavoro dall’altro).

In questo articolo vediamo chi riceve il rimborso 730 ad agosto, quando arriva concretamente e perché le tempistiche possono variare anche di diverse settimane da persona a persona, pur partendo tutti dalla stessa dichiarazione dei redditi.

Cosa significa avere diritto al rimborso 730

Quando presenti il modello 730, il sistema calcola le imposte che avresti dovuto versare in base ai tuoi redditi e le confronta con quanto hai già pagato durante l’anno tramite le trattenute in busta paga o pensione. Se hai versato più del dovuto, ad esempio grazie a detrazioni fiscali per spese mediche, ristrutturazioni o familiari a carico, ti spetta un credito IRPEF: è questo il cosiddetto rimborso 730.

Il meccanismo si chiama conguaglio: in pratica, chi ti versa lo stipendio o la pensione (il cosiddetto sostituto d’imposta) riceve dall’Agenzia delle Entrate i dati della tua dichiarazione e provvede a restituirti la somma direttamente nella busta paga o nel cedolino, senza che tu debba fare nulla di ulteriore. Il rimborso 730 agosto 2026 riguarda proprio questa fase operativa: il momento in cui il credito diventa concretamente denaro sul tuo conto.

Per capire nel dettaglio come controllare se stai per ricevere un rimborso o se, al contrario, risulti a debito, ti consigliamo di leggere il nostro approfondimento su come verificare il rimborso o debito IRPEF del modello 730/2026.

Pensionati: il rimborso 730 arriva con il cedolino di agosto

Per i pensionati, l’INPS agisce come sostituto d’imposta e inserisce il conguaglio 730 direttamente nel cedolino pensione di agosto. Chi ha diritto a un rimborso vedrà quindi un importo aggiuntivo rispetto alla pensione ordinaria, mentre chi risulta a debito subirà una trattenuta, solitamente rateizzata per non incidere troppo su un’unica mensilità.

Non tutti i pensionati ricevono però l’accredito lo stesso giorno: l’INPS suddivide i pagamenti in base alle lettere iniziali del cognome e al canale di riscossione (banca, Poste o altro), un meccanismo organizzativo pensato per gestire milioni di pagamenti senza sovraccaricare il sistema. Chi ritira la pensione in contanti presso gli uffici postali segue inoltre un calendario differente rispetto a chi ha l’accredito su conto corrente.

Se vuoi conoscere nel dettaglio le date di accredito delle pensioni e capire in quale fascia rientri, trovi tutte le informazioni nel nostro articolo dedicato al pagamento delle pensioni di agosto 2026, con il calendario INPS completo. Per un’analisi più ampia del cedolino di agosto, comprensiva di eventuali avvisi INPS su redditi e altre variazioni, puoi consultare anche l’articolo su cedolino pensione agosto 2026, rimborsi 730 e conguagli.

Percettori di NASpI: il credito IRPEF sull’indennità di disoccupazione

Una situazione meno conosciuta, ma altrettanto diffusa, riguarda chi percepisce la NASpI, l’indennità di disoccupazione erogata dall’INPS. Anche in questo caso, se durante il periodo di disoccupazione hai continuato a percepire l’indennità e questa è stata soggetta a trattenute IRPEF, l’INPS agisce come sostituto d’imposta esattamente come farebbe un datore di lavoro.

Il rimborso 730 per i percettori di NASpI viene quindi accreditato insieme alla mensilità dell’indennità, secondo le stesse tempistiche di elaborazione previste per i pensionati. C’è però una differenza importante da tenere presente: se nel frattempo la NASpI è terminata, oppure se l’importo dell’indennità non è sufficiente a coprire l’intero conguaglio (un concetto tecnico chiamato capienza, cioè la disponibilità economica sufficiente ad assorbire il rimborso o il debito), l’INPS non può erogare la somma tramite il cedolino.

In questi casi il rimborso non va perso, ma viene gestito diversamente: l’Agenzia delle Entrate può liquidarlo con modalità alternative, che richiedono però tempi più lunghi rispetto a chi riceve tutto direttamente in busta paga o pensione. Per questo motivo, chi è stato percettore di NASpI durante l’anno dovrebbe sempre far verificare la propria posizione, per capire con esattezza come e quando arriverà l’eventuale credito.

Lavoratori dipendenti: il rimborso arriva in busta paga

Per i lavoratori dipendenti, il rimborso del modello 730 viene gestito dal proprio datore di lavoro, che riceve dall’Agenzia delle Entrate i risultati della dichiarazione e li applica direttamente sulla busta paga. Qui le tempistiche possono variare più che per pensionati e percettori di NASpI, perché entrano in gioco fattori legati all’organizzazione interna di ogni singola azienda.

Alcune aziende elaborano gli stipendi nella prima decade del mese, altre a fine mese, e questo influisce direttamente su quando il conguaglio compare in busta paga. Inoltre, se il 730 è stato presentato o corretto in ritardo rispetto alle scadenze ordinarie, il datore di lavoro potrebbe ricevere i dati aggiornati con qualche settimana di ritardo, spostando di conseguenza anche l’erogazione del rimborso al mese successivo.

Anche per i dipendenti vale il discorso della capienza: se lo stipendio non è sufficiente a coprire un conguaglio a debito elevato, la trattenuta viene suddivisa su più mensilità. Nel caso di un rimborso a credito, invece, l’importo viene solitamente erogato in un’unica soluzione, salvo importi particolarmente elevati che alcune aziende preferiscono dilazionare.

Perché le tempistiche del rimborso 730 non sono uguali per tutti

La domanda più frequente riguarda proprio questo: perché il rimborso 730 agosto 2026 non arriva a tutti nello stesso momento, pur avendo tutti presentato la dichiarazione più o meno nello stesso periodo? Le ragioni sono diverse e si intrecciano tra loro.

  • Data di elaborazione della dichiarazione: chi ha presentato il 730 nei primi giorni utili riceve solitamente i risultati prima rispetto a chi lo ha inviato a ridosso delle scadenze.
  • Tipo di sostituto d’imposta: INPS gestisce pensioni e NASpI con calendari centralizzati e uniformi, mentre ogni azienda privata organizza i cicli paga in autonomia.
  • Capienza della prestazione: se pensione, NASpI o stipendio non bastano a coprire un conguaglio, l’importo viene rateizzato o gestito con modalità diverse dall’accredito diretto.
  • Correzioni o integrazioni al 730: eventuali modifiche presentate dopo l’invio originario possono allungare i tempi di elaborazione.
  • Canale di pagamento: per i pensionati, la scelta tra accredito bancario e ritiro allo sportello postale incide sul giorno esatto di disponibilità della somma.

Capire in quale di queste situazioni ti trovi non è sempre semplice, soprattutto se hai cambiato lavoro, sei transitato dalla NASpI a un nuovo impiego, o se il tuo 730 conteneva più redditi da fonti diverse. In questi casi il rischio di errori o ritardi aumenta, ed è proprio qui che un supporto professionale fa la differenza.

Cosa fare se il rimborso 730 non arriva

Se ad agosto controlli il cedolino pensione, l’indennità NASpI o la busta paga e non trovi traccia del rimborso 730 che ti aspettavi, non allarmarti subito: come abbiamo visto, le tempistiche possono legittimamente slittare al mese successivo per una serie di motivi organizzativi. È però importante verificare che non si tratti di un errore nella dichiarazione o di un problema di trasmissione dei dati tra Agenzia delle Entrate e sostituto d’imposta.

Il CAF Centro Fiscale di Udine segue i propri clienti anche dopo la presentazione del 730, aiutandoli a monitorare lo stato del rimborso e a chiarire eventuali anomalie con l’Agenzia delle Entrate o con il sostituto d’imposta. Un controllo tempestivo permette di intervenire subito, evitando che un semplice ritardo tecnico si trasformi in un problema più complesso da risolvere.

Hai bisogno di assistenza per verificare il tuo rimborso 730 o per capire perché non lo hai ancora ricevuto? Il CAF Centro Fiscale di Udine è a tua disposizione, sia in ufficio che online. Contattaci al 0432 1638640 o scrivici su WhatsApp al 366 6018121.

Domande frequenti sul rimborso 730 di agosto 2026

Ecco le risposte alle domande più comuni sul rimborso 730 agosto 2026, utili per pensionati, percettori di NASpI e lavoratori dipendenti.

Domande Frequenti

Chi riceve il rimborso 730 ad agosto 2026?

Possono ricevere il rimborso 730 ad agosto 2026 i pensionati (accreditato nel cedolino pensione), i percettori di NASpI (accreditato con l’indennità di disoccupazione) e i lavoratori dipendenti (accreditato in busta paga). Non tutti lo ricevono nello stesso momento: le tempistiche dipendono dal sostituto d’imposta e dai tempi di elaborazione della dichiarazione.

Perché il rimborso 730 dei pensionati arriva prima rispetto ai dipendenti?

L’INPS gestisce pensioni e NASpI con un calendario centralizzato e uniforme per tutti i beneficiari, mentre ogni azienda privata organizza i propri cicli paga in autonomia. Questo può generare differenze di alcuni giorni o settimane tra le diverse categorie.

Cosa succede se la NASpI termina prima dell’accredito del rimborso 730?

Se la NASpI è terminata o non è sufficiente a coprire l’intero conguaglio (mancanza di capienza), l’Agenzia delle Entrate può liquidare il rimborso con modalità alternative, che richiedono tempi più lunghi rispetto all’accredito diretto sull’indennità.

Il rimborso 730 in busta paga arriva sempre ad agosto?

Non sempre. Se il 730 è stato presentato o corretto in ritardo, oppure se l’azienda elabora gli stipendi con tempistiche diverse, il rimborso potrebbe slittare al mese successivo rispetto ad agosto.

Come posso sapere se il mio rimborso 730 è stato calcolato correttamente?

Il modo più sicuro è far verificare la propria posizione da un professionista, che può controllare i dati trasmessi tra Agenzia delle Entrate e sostituto d’imposta. Il CAF Centro Fiscale di Udine offre assistenza dedicata su questo tipo di controlli, sia in ufficio che online.

Luglio 23, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani
https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-07-23 08:00:002026-07-23 08:00:00Rimborso 730, ecco chi lo riceve ad agosto 2026
CALCOLO DELLA PENSIONE E PENSIONAMENTO, PATRONATO

Pensioni luglio 2026: assegni più ricchi tra quattordicesima e rimborsi 730, tutte le date dei pagamenti

Luglio 2026 porta ottime notizie per milioni di pensionati italiani: le buste pensione di questo mese saranno più ricche del solito grazie alla quattordicesima mensilità, che spetta ad oltre 3,7 milioni di pensionati a basso reddito, e ai rimborsi fiscali del 730 che l’INPS inizierà ad accreditare direttamente sull’assegno previdenziale a partire da luglio. In questa guida trovi tutte le informazioni su quando arriva la pensione a luglio 2026, quanto vale la quattordicesima per ciascuna fascia di reddito, e quando aspettarti il rimborso delle imposte nella tua busta pensione.

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Indice dei contenuti

  1. Date pagamento pensioni luglio 2026: il calendario INPS
  2. Quattordicesima pensione 2026: chi la riceve e quanto vale
  3. Rimborsi 730 in busta pensione: quando arrivano e come funziona
  4. Cosa trovi nel cedolino pensione di luglio 2026
  5. Rivalutazione ISTAT 2026: quanto valgono le pensioni quest’anno
  6. Pagamenti extra luglio 2026: riepilogo completo
  7. Pensionati e modello 730: cosa fare se non hai ancora presentato la dichiarazione
  8. Domande frequenti (FAQ)

Date pagamento pensioni luglio 2026: il calendario INPS

Come ogni anno, il pagamento delle pensioni a luglio segue due canali principali: il bonifico bancario/postale e il ritiro allo sportello degli uffici postali. Le date variano in base alla modalità scelta dal pensionato.

Pensioni accreditate in banca e su conto BancoPosta

Per chi riceve la pensione tramite accredito bancario o su conto BancoPosta, il pagamento avviene il primo giorno bancabile del mese. A luglio 2026, il 1° luglio cade di mercoledì, giorno lavorativo a tutti gli effetti: la pensione risulterà quindi accreditata mercoledì 1° luglio 2026.

I tempi effettivi di disponibilità dipendono dall’istituto bancario: alcuni accreditano i fondi nella notte precedente (tecnicamente il 30 giugno sera), altri nelle prime ore del mattino del 1° luglio. In caso di dubbio, è consigliabile consultare l’estratto conto online o contattare la propria banca.

Pensioni ritirate allo sportello Poste Italiane

Per i pensionati che ritirano l’assegno direttamente agli sportelli di Poste Italiane, il pagamento di luglio 2026 seguirà il calendario alfabetico scaglionato, come previsto dall’accordo tra INPS e Poste Italiane per evitare assembramenti:

Cognome (iniziale)Data di pagamentoGiorno
A – B1° luglio 2026Mercoledì
C – D2 luglio 2026Giovedì
E – K3 luglio 2026Venerdì
L – P6 luglio 2026Lunedì
Q – Z7 luglio 2026Martedì
Calendario Poste Italiane luglio 2026 per ritiro pensione allo sportello

Importante: chi possiede una Postepay Evolution o un conto Banco Posta riceverà l’accredito già il 1° luglio 2026, indipendentemente dalla lettera del cognome, poiché si tratta di un pagamento elettronico.

Quattordicesima pensione 2026: chi la riceve e quanto vale

La quattordicesima mensilità è una somma aggiuntiva erogata dall’INPS ogni anno nel mese di luglio ai pensionati con redditi bassi. Non è una mensilità in più nel senso stretto del termine (non è prevista dalla normativa pensionistica generale), ma una somma aggiuntiva introdotta dall’art. 5 del D.L. 81/2007 (conv. L. 127/2007), pensata per sostenere i pensionati a reddito basso.

Chi ha diritto alla quattordicesima

Hanno diritto alla quattordicesima i pensionati che soddisfano tutte le seguenti condizioni:

  • Essere titolari di pensione diretta (vecchiaia, invalidità, anticipata) o indiretta (superstiti)
  • Aver compiuto 64 anni di età entro il 31 luglio 2026 (o entro il 1° agosto se si desidera l’anticipazione)
  • Avere un reddito personale complessivo non superiore a 1,5 volte il trattamento minimo INPS annuo

Per il 2026, la pensione minima INPS è pari a 611,85 euro mensili (rivalutata dell’1,4% per l’indice di perequazione, secondo il DM MEF del 19 novembre 2025). Pertanto, il limite reddituale per la quattordicesima si calcola su base annua come segue.

Soglie di reddito e importi quattordicesima 2026

L’importo della quattordicesima varia in base agli anni di contribuzione versati e alla fascia di reddito di appartenenza. Ecco il prospetto aggiornato per il 2026:

Fascia di reddito annuoDipendenti (fino a 15 anni contrib.)Dipendenti (15-25 anni contrib.)Dipendenti (oltre 25 anni contrib.)Autonomi (fino a 18 anni contrib.)Autonomi (18-28 anni contrib.)Autonomi (oltre 28 anni contrib.)
Fino a 1,5 volte il minimo (circa 11.015 euro/anno)336 euro420 euro504 euro336 euro420 euro504 euro
Da 1,5 a 2 volte il minimo (fino a circa 14.685 euro/anno)336 euro420 euro504 euro336 euro420 euro504 euro
Importi quattordicesima INPS 2026 per fascia di reddito e anni di contribuzione (art. 5 D.L. 81/2007 (conv. L. 127/2007), aggiornati con perequazione 2026)

In sintesi, gli importi previsti per la quattordicesima 2026 sono:

  • 336 euro per i pensionati con meno anni di contribuzione (lavoratori dipendenti fino a 15 anni; lavoratori autonomi fino a 18 anni)
  • 420 euro per la fascia intermedia (dipendenti 15-25 anni; autonomi 18-28 anni)
  • 504 euro per i pensionati con il maggior numero di anni di contribuzione (dipendenti oltre 25 anni; autonomi oltre 28 anni)

Nota importante: la quattordicesima è esente da IRPEF e da qualsiasi altra trattenuta fiscale. L’importo che leggi nel cedolino pensione corrisponde quindi all’importo netto che riceverai effettivamente.

Chi non riceve la quattordicesima a luglio ma la riceve a dicembre

I pensionati che compiono 64 anni tra il 1° agosto e il 31 dicembre 2026 riceveranno la quattordicesima nel cedolino di dicembre 2026, con il pagamento dell’assegno previdenziale di dicembre. L’importo sarà calcolato pro-quota, in base ai mesi di diritto maturati nell’anno.

Rimborsi 730 in busta pensione: quando arrivano e come funziona

Uno dei motivi per cui la pensione di luglio 2026 sarà più ricca riguarda i rimborsi fiscali derivanti dal modello 730. Ogni anno, i pensionati che presentano la dichiarazione dei redditi tramite modello 730 ricevono l’eventuale rimborso IRPEF direttamente nella busta pensione.

Come funziona il rimborso 730 per i pensionati

I pensionati che non hanno un sostituto d’imposta datore di lavoro indicano nel modello 730 come sostituto d’imposta l’INPS (o l’ente previdenziale erogatore della pensione). In questo modo, l’Agenzia delle Entrate trasmette all’INPS il risultato della dichiarazione e l’ente previdenziale provvede ad erogare il rimborso o a trattenere le somme dovute direttamente sull’assegno pensionistico.

Il meccanismo funziona così:

  1. Il pensionato presenta il 730 (tramite CAF, commercialista o 730 precompilato) entro il 30 settembre 2026
  2. L’Agenzia delle Entrate elabora la dichiarazione e comunica il risultato all’INPS
  3. L’INPS accredita il rimborso o addebita le imposte direttamente sulla pensione nei mesi successivi

Quando arriva il rimborso 730 sulla pensione nel 2026

Il calendario dei rimborsi 730 sulla pensione dipende dalla data di presentazione della dichiarazione:

Data presentazione 730Mese rimborso/trattenuta sulla pensione
Entro il 31 maggio 2026Luglio 2026
Dal 1° al 20 giugno 2026Agosto 2026
Dal 21 giugno al 15 luglio 2026Settembre 2026
Dal 16 luglio al 31 agosto 2026Ottobre 2026
Dal 1° settembre al 30 settembre 2026Novembre 2026
Calendario rimborsi/trattenute 730 sulla pensione 2026 (fonte: INPS, Agenzia delle Entrate)

Quindi, i pensionati che hanno presentato il 730 entro il 31 maggio 2026 troveranno già il rimborso nel cedolino di luglio 2026. Chi lo ha presentato in giugno lo riceverà ad agosto, e così via.

Attenzione alle trattenute: se il risultato del 730 è a debito (cioè hai imposte da pagare), l’INPS applicherà le stesse trattenute sulle buste pensione. Le trattenute di importo superiore a determinati limiti vengono dilazionate in più rate mensili per non compromettere la liquidità del pensionato.

Cosa trovi nel cedolino pensione di luglio 2026

Il cedolino pensione di luglio 2026 potrebbe essere quindi più complesso del solito, con diverse voci che si sommano o sottraggono. Ecco le principali voci che potresti trovare:

Voci positive (somme a tuo favore)

  • Importo pensione netta mensile — la tua pensione ordinaria dopo le trattenute IRPEF e addizionali
  • Quattordicesima mensilità — se hai diritto (64 anni compiuti, reddito entro la soglia), importo esentasse di 336/420/504 euro
  • Rimborso IRPEF da 730 — se hai presentato il 730 entro maggio 2026 con risultato a credito
  • Rimborso addizionali regionali e comunali — anch’esse possono essere rimborsate tramite il cedolino se il 730 le comprende

Voci negative (trattenute)

  • IRPEF — la ritenuta fiscale mensile sulla pensione lorda
  • Addizionale regionale IRPEF — trattenuta mensile (1/11 dell’importo annuale, da marzo a novembre)
  • Addizionale comunale IRPEF — come sopra
  • Rate debito 730 — se il risultato del tuo 730 è a debito, troverai la prima rata di trattenuta
  • Eventuale pignoramento o cessione del quinto — se presente

Come leggere il cedolino INPS online

Puoi consultare il tuo cedolino pensione di luglio 2026 direttamente online sul portale INPS:

  1. Accedi a www.inps.it con SPID, CIE o CNS
  2. Vai su «Pensione e Previdenza» → «Cedolino della pensione»
  3. Seleziona il mese di luglio 2026
  4. Verifica tutte le voci in entrata e in uscita

Il servizio è disponibile sul portale INPS nella sezione dedicata ai pensionati. Puoi anche utilizzare l’app INPS Mobile disponibile per Android e iOS. Per approfondire, leggi la nostra guida su come consultare il cedolino pensione luglio 2026.

Rivalutazione ISTAT 2026: quanto valgono le pensioni quest’anno

Un altro elemento che contribuisce a rendere gli assegni pensionistici del 2026 più alti rispetto al 2025 è la rivalutazione automatica (perequazione) applicata a partire da gennaio 2026.

Per il 2026, l’indice di perequazione ISTAT è stato fissato all’1,4% dal Decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze del 19 novembre 2025. Questo significa che tutte le pensioni hanno ricevuto un adeguamento dell’1,4% rispetto all’importo 2025.

Tuttavia, la perequazione si applica in modo scaglionato in base all’importo della pensione:

  • Pensioni fino a 4 volte il minimo (fino a circa 2.447 euro/mese): rivalutazione al 100% dell’indice = +1,4%
  • Pensioni da 4 a 5 volte il minimo (circa 2.447-3.059 euro/mese): rivalutazione al 90% dell’indice = +1,26%
  • Pensioni da 5 a 6 volte il minimo (circa 3.059-3.671 euro/mese): rivalutazione al 75% dell’indice = +1,05%
  • Pensioni oltre 6 volte il minimo (oltre circa 3.671 euro/mese): rivalutazione al 50% dell’indice = +0,7%

La pensione minima INPS per il 2026 è quindi pari a 611,85 euro mensili, contro i 603,40 euro del 2025.

Pagamenti extra luglio 2026: riepilogo completo

Facciamo un riepilogo di tutte le voci straordinarie che potrebbero arricchire la pensione di luglio 2026:

Voce aggiuntivaA chi spettaImporto indicativoImponibile IRPEF?
Quattordicesima mensilità64+ anni, reddito entro 1,5-2 volte il minimo336 / 420 / 504 euroNo (esentasse)
Rimborso IRPEF da 730Chi ha presentato 730 entro maggio 2026 con creditoVariabileNo
Rimborso addizionale regionaleIncluso nel 730 a creditoVariabileNo
Rimborso addizionale comunaleIncluso nel 730 a creditoVariabileNo
Bonus 100 euro (Bonus Natale pensionati)Requisiti specifici di reddito e carichi familiari100 euroNo
Riepilogo pagamenti extra pensione luglio 2026

Per conoscere le altre date di pagamento INPS di luglio 2026 (NASpI, Assegno Unico, Reddito di Cittadinanza), consulta la nostra guida completa: Luglio 2026, INPS cambia le date: NASpI, Assegno Unico, Bonus e AdI.

Pensionati e modello 730: cosa fare se non hai ancora presentato la dichiarazione

Se sei un pensionato e non hai ancora presentato il modello 730 per l’anno d’imposta 2025, hai ancora tempo: la scadenza definitiva è il 30 settembre 2026. Tuttavia, presentandolo prima otterrai il rimborso (se spettante) in anticipo rispetto a chi lo presenterà a settembre.

In particolare:

  • Presentando il 730 entro il 20 giugno 2026 riceverai il rimborso già ad agosto 2026
  • Presentando il 730 entro il 15 luglio 2026 lo riceverai a settembre 2026
  • Presentando il 730 entro il 31 agosto 2026 lo riceverai a ottobre 2026

Il CAF Centro Fiscale di Udine assiste ogni anno centinaia di pensionati nella compilazione del modello 730. Se hai dubbi su detrazioni per spese mediche, interessi sul mutuo, assicurazioni vita o altre deduzioni/detrazioni, contatta il nostro CAF per un appuntamento.

Domande frequenti (FAQ)

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Quando viene pagata la pensione a luglio 2026?

La pensione di luglio 2026 viene accreditata in banca e su BancoPosta il 1° luglio 2026 (mercoledì). Per il ritiro agli sportelli Poste Italiane il calendario è scaglionato per cognome: A-B il 1° luglio, C-D il 2 luglio, E-K il 3 luglio, L-P il 6 luglio, Q-Z il 7 luglio.

La quattordicesima spetta a tutti i pensionati?

No. La quattordicesima INPS spetta solo ai pensionati che hanno almeno 64 anni e un reddito personale annuo non superiore a circa 2 volte il trattamento minimo INPS (soglia che per il 2026 si attesta intorno ai 14.685 euro annui lordi). I pensionati con redditi superiori a questa soglia non ricevono la quattordicesima.

Quanto vale la quattordicesima pensione 2026?

Gli importi della quattordicesima 2026 sono: 336 euro per chi ha meno anni di contribuzione, 420 euro per la fascia intermedia e 504 euro per chi ha il maggior numero di anni contributivi. L’importo è completamente esente da IRPEF.

Come faccio a sapere se ho diritto alla quattordicesima?

Puoi verificarlo consultando il tuo cedolino pensione di luglio 2026 sul portale INPS (myINPS → «Cedolino della pensione»). In alternativa, puoi contattare il CAF o il tuo patronato di fiducia che verificherà i tuoi requisiti reddituali e contributivi.

Il rimborso 730 viene pagato insieme alla pensione di luglio?

Sì, se hai presentato il modello 730 entro il 31 maggio 2026 con un risultato a credito (rimborso), l’importo sarà incluso nel cedolino pensione di luglio 2026. Chi ha presentato il 730 in giugno lo riceverà ad agosto, e così via secondo il calendario progressivo.

Cosa succede se il 730 è a debito? L’INPS trattiene dalla pensione?

Sì. Se il tuo 730 evidenzia imposte da pagare (debito), l’INPS le tratterrà direttamente dalla pensione. Importi fino a determinati limiti vengono trattenuti in un’unica soluzione; importi più elevati vengono dilazionati in più rate mensili per non incidere eccessivamente sul reddito del pensionato.

Posso ricevere sia la quattordicesima sia il rimborso 730 a luglio?

Assolutamente sì. Se hai i requisiti per la quattordicesima (64 anni, reddito entro soglia) e hai presentato il 730 entro maggio 2026 con un credito IRPEF, nel cedolino di luglio 2026 troverai entrambe le somme, che si sommano alla pensione ordinaria mensile.

Luglio 2, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale
https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2022/12/BOX-PENSIONI.png 788 940 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-07-02 06:31:352026-08-02 08:26:50Pensioni luglio 2026: assegni più ricchi tra quattordicesima e rimborsi 730, tutte le date dei pagamenti

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