Menu
CAF Centro Fiscale
  • SERVIZI FISCALI
        • Modello ISEE
        • Dichiarazione dei Redditi Modello 730 / Redditi
        • Dichiarazione dei Redditi per le Criptovalute
        • Pratica ENEA
        • Contratti di Locazione
        • Dichiarazione di Successione
        • Calcolo IMU
        • Cessione del Credito per Ristrutturazione
        • Gestione COLF e Badanti
        • Partita Iva Regime Forfettario
        • Modello 770 e Certificazioni Uniche
  • PATRONATO
        • NASPI / Disoccupazione
        • Richiesta NASpI Anticipata
        • Disoccupazione Agricola
        • Dimissioni Online
        • Elenco bonus Maternità INPS
          • Bonus Asilo Nido
        • Calcolo Pensione
        • Riscatto Anni Laurea: Agevolato e Ordinario
        • Invalidità Civile / Handicap (Legge 104) 
  • COLF E BADANTI
  • PARTITA IVA
        • Partita Iva Regime Forfettario
        • Gestione Partita IVA ordinaria
        • Gestione completa Partita IVA Agricola
  • BLOG
        • CAF – NOTIZIE FISCALI
        • PATRONATO
        • PARTITA IVA
        • NOTIZIE
  • Menu Menu
CAF Centro Fiscale

Tag Archivio per: ravvedimento operoso IRPEF

DICHIARAZIONE DEI REDDITI, IMU, TASI E MODELLO F24

Saldo e Acconto Irpef 2026: Calendario Scadenze e Calcolo Versamenti

Notizie fiscali CAF Centro Fiscale

Il saldo e acconto IRPEF 2026 rappresentano due dei momenti fiscali più importanti dell’anno per milioni di contribuenti italiani: dipendenti senza sostituto, lavoratori autonomi, partite IVA in regime ordinario e forfettario, pensionati con redditi ulteriori e tutti coloro che dichiarano con il Modello Redditi PF. Nel 2026 (anno d’imposta 2025) le scadenze restano scolpite in tre date chiave: 30 giugno 2026 per il saldo IRPEF 2025 e il primo acconto 2026, 30 luglio 2026 come finestra di proroga con maggiorazione dello 0,40%, e 30 novembre 2026 per il versamento del secondo acconto. In questa guida, aggiornata alle disposizioni vigenti del DPR 917/1986 (TUIR), del DLgs 216/2023 (riforma scaglioni a tre aliquote) e del calendario fiscale dell’Agenzia delle Entrate, troverai il calendario completo, le aliquote IRPEF 2026, gli esempi di calcolo passo per passo per saldo, primo e secondo acconto, le regole di rateizzazione, i codici tributo F24 e i casi di esonero dal versamento.

Comprendere correttamente quando, quanto e come pagare l’IRPEF è fondamentale per evitare sanzioni che, in caso di omesso o tardivo versamento, possono arrivare fino al 25% dell’imposta dovuta (DLgs 471/1997 e modifiche del DLgs 87/2024). Il CAF Centro Fiscale di Udine offre supporto completo nella compilazione del Modello 730/Redditi PF, nel calcolo degli acconti e nella predisposizione dei modelli F24, ma in questa guida ti diamo tutti gli strumenti per orientarti autonomamente.

📬

Resta aggiornato sulle novità fiscali

Bonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email.

🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.

Indice dei contenuti

  1. Cosa sono saldo e acconto IRPEF: definizioni e logica del meccanismo
  2. Chi deve versare saldo e acconto IRPEF 2026
  3. Calendario scadenze IRPEF 2026: tutte le date da segnare
  4. Aliquote IRPEF 2026: i tre scaglioni vigenti
  5. Come si calcola il saldo IRPEF 2025
  6. Come si calcolano gli acconti IRPEF 2026
  7. Esempi pratici di calcolo: dipendente, autonomo, forfettario
  8. Metodo storico e metodo previsionale per gli acconti
  9. Rateizzazione: come dilazionare i versamenti
  10. Codici tributo F24 IRPEF: la lista completa
  11. Sanzioni e ravvedimento operoso in caso di omesso versamento
  12. Errori frequenti da evitare
  13. Domande frequenti (FAQ)

Cosa sono saldo e acconto IRPEF: definizioni e logica del meccanismo

L’IRPEF (Imposta sul Reddito delle Persone Fisiche), disciplinata dal DPR 22 dicembre 1986 n. 917 (TUIR), funziona con un sistema di versamento “anticipato”: il contribuente paga l’imposta dovuta per l’anno in corso non a consuntivo, ma in parte già durante l’anno stesso. Questo si traduce in tre tipologie di versamento:

  • Saldo IRPEF: è il conguaglio tra l’imposta effettivamente dovuta per l’anno precedente (es. 2025) e gli acconti versati nello stesso anno. Se gli acconti versati nel 2025 sono inferiori al dovuto, il saldo è “a debito”; se sono superiori, il saldo è “a credito” (rimborsabile o compensabile).
  • Primo acconto: è una percentuale dell’imposta dovuta per l’anno precedente, anticipata a giugno dell’anno successivo. Per l’IRPEF 2026 l’acconto è pari al 40% del 100% dell’imposta storica.
  • Secondo acconto: è la quota restante (60%) dell’acconto sull’imposta presunta dell’anno in corso, da versare entro novembre.

La logica è che l’Erario incassi parte dell’imposta gradualmente, riducendo l’esposizione fiscale del contribuente al momento del saldo finale. Il meccanismo è regolato dalla L. 23 marzo 1977 n. 97 per il principio generale dell’acconto e dal DPR 600/1973 art. 17 per le modalità di versamento tramite F24.

Acconto al 100% o al 40%/60%?

L’acconto complessivo IRPEF è pari al 100% dell’imposta storica dell’anno precedente (riga “differenza” del modello), suddiviso in due rate:

  • 40% entro il 30 giugno (insieme al saldo);
  • 60% entro il 30 novembre.

Tuttavia, se l’imposta storica non supera 51,65 euro, l’acconto non è dovuto. Se è compresa tra 51,65 e 257,52 euro, si versa in unica soluzione il 30 novembre (100% in un’unica rata). Sopra i 257,52 euro, si versano le due rate del 40% e del 60% (riferimento: art. 17 L. 97/1977).

Chi deve versare saldo e acconto IRPEF 2026

L’obbligo di versare saldo e acconto IRPEF riguarda tutti i soggetti tenuti a presentare la dichiarazione dei redditi (Modello 730 con sostituto, 730 senza sostituto o Modello Redditi PF) con imposta a debito. In particolare:

  • Lavoratori autonomi e professionisti con o senza partita IVA (regime ordinario, semplificato, forfettario).
  • Titolari di partita IVA in regime forfettario, soggetti a imposta sostitutiva del 15% (o 5% per i primi 5 anni di nuova attività), che segue le stesse scadenze IRPEF (codici tributo 1790 per saldo, 1791 e 1792 per acconti).
  • Imprese individuali e soci di società di persone.
  • Lavoratori dipendenti senza sostituto d’imposta (es. colf, badanti, lavoratori in cassa integrazione che non hanno potuto chiudere il 730 con il datore di lavoro).
  • Pensionati con redditi ulteriori (locazioni, attività occasionali, redditi esteri) non assoggettati a ritenuta integrale.
  • Soggetti con redditi diversi: locazioni cedolare secca esclusa, plusvalenze finanziarie da gestione amministrata esclusa, redditi da lavoro autonomo occasionale oltre 5.000 euro.

I lavoratori dipendenti e pensionati con sostituto d’imposta che presentano il 730 ordinario NON versano direttamente: il conguaglio (saldo + acconti) viene operato dal sostituto in busta paga/cedolino tra luglio e novembre 2026.

Casi di esonero dal versamento

Sono esonerati dal versamento del saldo o degli acconti i contribuenti nei seguenti casi:

  • Imposta a debito non superiore a 12 euro (saldo): non si versa (art. 1 c. 137 L. 266/2005).
  • Acconto IRPEF inferiore a 51,65 euro: non dovuto.
  • Contribuenti che hanno cessato l’attività nel 2025 senza redditi prodotti nel 2026 (acconto previsionale a zero).
  • Soggetti che, per il 2026, prevedono un’imposta inferiore a quella del 2025 (possono ridurre o azzerare l’acconto con il metodo previsionale, vedi sezione dedicata).

Calendario scadenze IRPEF 2026: tutte le date da segnare

Il calendario fiscale 2026 (anno d’imposta 2025) per saldo e acconti IRPEF è il seguente. Tutte le date si riferiscono al versamento tramite Modello F24 telematico:

ScadenzaAdempimentoNote
30 aprile 2026Disponibilità Modello 730 precompilatoNovità 2026: posticipo da 15 aprile a 30 aprile
30 giugno 2026Saldo IRPEF 2025 + primo acconto 2026 (40%)Versamento ordinario senza maggiorazione
30 luglio 2026Saldo IRPEF 2025 + primo acconto 2026 con maggiorazione 0,40%Finestra di proroga per chi non ha versato entro il 30 giugno
30 settembre 2026Termine invio 730 ordinarioRilevante per chi compila il 730 senza sostituto
25 ottobre 2026Termine invio 730 integrativoPer correggere errori a favore del contribuente
30 novembre 2026Secondo acconto IRPEF 2026 (60%)Da versare a saldo della quota acconti
30 novembre 2026Invio Modello Redditi PF 2026Per chi non presenta il 730

Maggiorazione 0,40% per slittamento al 30 luglio

I contribuenti che non riescono a versare entro il 30 giugno 2026 possono usufruire di una finestra di trenta giorni (fino al 30 luglio 2026) versando l’importo dovuto maggiorato dello 0,40% a titolo di interesse corrispettivo (non sanzione). La maggiorazione si applica sull’intero importo (saldo + primo acconto) e si versa sommando la quota dello 0,40% al totale, sempre tramite F24. Riferimento normativo: art. 17 c. 2 DPR 435/2001.

Soglia 51,65 euro e versamento unico a novembre

Come anticipato, se l’imposta IRPEF dovuta dell’anno precedente è compresa tra 51,65 e 257,52 euro, l’acconto si versa in unica soluzione il 30 novembre. Se supera 257,52 euro, scatta la suddivisione 40% (30 giugno) + 60% (30 novembre).

Aliquote IRPEF 2026: i tre scaglioni vigenti

Dal 1° gennaio 2024, per effetto del DLgs 30 dicembre 2023 n. 216, l’IRPEF è strutturata su tre scaglioni (in luogo dei precedenti quattro). La struttura è confermata anche per il 2026 (anno d’imposta 2025) ed è la seguente:

Scaglione di redditoAliquota IRPEFImposta cumulata massima
Fino a 28.000 euro23%6.440 euro
Da 28.000,01 a 50.000 euro35%14.140 euro (6.440 + 7.700)
Oltre 50.000 euro43%14.140 + 43% sull’eccedenza

Il calcolo è progressivo: ciascuno scaglione si applica solo alla quota di reddito che ricade in quella fascia. Esempio rapido: su un reddito di 40.000 euro, l’IRPEF lorda è pari a 6.440 + 35% × (40.000 − 28.000) = 6.440 + 4.200 = 10.640 euro (prima delle detrazioni).

Confronto con i vecchi 4 scaglioni (deprecati)

Fino al 31 dicembre 2023, la struttura IRPEF era a 4 scaglioni: 23% (fino 15.000), 25% (15.000-28.000), 35% (28.000-50.000), 43% (oltre 50.000). L’aliquota intermedia del 25% è stata eliminata dal DLgs 216/2023 ed estesa al 23%, portando un beneficio annuo massimo di 260 euro per i redditi sopra i 15.000 euro.

Detrazioni IRPEF 2026

Le aliquote sono ridotte dalle detrazioni d’imposta spettanti per tipologia di reddito (lavoro dipendente, pensione, autonomo) e per oneri (art. 13 e art. 15 TUIR). Tra le principali confermate per il 2026:

  • Detrazione lavoro dipendente fino a 15.000 euro: 1.955 euro;
  • No-tax area dipendenti (reddito complessivo): 8.500 euro;
  • Detrazione coniuge a carico: fino a 950 euro (modulato per reddito);
  • Detrazione figli a carico oltre 21 anni: 950 euro per figlio;
  • Figli fino a 21 anni: detrazione azzerata, sostituita dall’Assegno Unico.

Come si calcola il saldo IRPEF 2025

Il saldo IRPEF 2025 è il differenziale tra l’imposta netta effettivamente dovuta per il 2025 e gli acconti già versati nel corso del 2025 (primo acconto a giugno 2025 + secondo acconto a novembre 2025), nonché le ritenute d’acconto subite.

Formula sintetica:

Saldo IRPEF 2025 = IRPEF netta 2025 − Acconti versati 2025 − Ritenute d'acconto subite − Crediti d'imposta

Se il risultato è positivo (a debito), si versa il 30 giugno 2026; se negativo (a credito), si può scegliere tra:

  • Rimborso diretto da parte dell’Agenzia delle Entrate (tempi 12-24 mesi);
  • Compensazione in F24 di altri tributi (anche acconto IRPEF 2026 stesso) ex DLgs 241/1997 art. 17.

Passaggi del calcolo

  1. Reddito complessivo 2025: somma dei redditi di lavoro dipendente, pensione, autonomo, fabbricati (esclusa cedolare), capitale tassati in dichiarazione, redditi diversi.
  2. Sottrazione oneri deducibili (contributi previdenziali, assegno al coniuge separato, ecc.) → Reddito imponibile.
  3. Applicazione aliquote IRPEF (23%/35%/43%) per scaglioni → IRPEF lorda.
  4. Sottrazione detrazioni (lavoro, familiari, oneri detraibili al 19%, ristrutturazioni, ecc.) → IRPEF netta.
  5. Sottrazione ritenute e acconti → Saldo IRPEF 2025.

Come si calcolano gli acconti IRPEF 2026

Gli acconti IRPEF 2026 si calcolano sulla base dell’imposta storica 2025 (riga “differenza” del Modello 730/Redditi PF), salvo opzione per il metodo previsionale.

Formula:

Acconto IRPEF 2026 = 100% × IRPEF storica 2025 (riga "Differenza")

Suddivisione delle rate:

  • 1ª rata: 40% dell’acconto totale, da versare entro il 30 giugno 2026 (o 30 luglio con +0,40%).
  • 2ª rata: 60% dell’acconto totale, da versare entro il 30 novembre 2026.

Casi particolari

Forfettari: l’imposta sostitutiva del 15% (o 5% startup) segue lo stesso meccanismo dell’IRPEF (codici 1790 saldo, 1791 1° acconto, 1792 2° acconto). L’acconto è pari al 100% dell’imposta storica.

Cedolare secca: anch’essa soggetta a acconto al 100%, in due rate o unica (codici 1840 e 1841).

Imposta sostitutiva IRPEF lavoratori autonomi (regime forfettario): identica metodologia, scadenze sovrapposte.

Esempi pratici di calcolo: dipendente, autonomo, forfettario

Esempio 1: Lavoratore dipendente senza sostituto (730 senza datore)

Dati: Reddito 2025 = 32.000 euro, ritenute subite = 5.500 euro, acconti versati 2025 = 200 euro, nessun coniuge a carico, detrazione lavoro dipendente standard.

  • IRPEF lorda: 23% × 28.000 + 35% × 4.000 = 6.440 + 1.400 = 7.840 euro
  • Detrazione lavoro dipendente (approssimata): 1.500 euro
  • IRPEF netta 2025: 7.840 − 1.500 = 6.340 euro
  • Saldo IRPEF 2025: 6.340 − 5.500 − 200 = 640 euro a debito (da versare 30/06/2026, codice 4001)
  • Acconto IRPEF 2026 (100% dell’imposta storica = 6.340): 40% = 2.536 euro al 30/06/2026, 60% = 3.804 euro al 30/11/2026
  • Totale F24 30/06/2026: 640 (saldo) + 2.536 (1° acconto) = 3.176 euro

Esempio 2: Partita IVA forfettario startup (5%)

Dati: Compensi 2025 = 40.000 euro, coefficiente redditività 78% (servizi professionali), 2° anno attività (5%), contributi INPS gestione separata pagati = 2.500 euro.

  • Reddito imponibile: 40.000 × 78% = 31.200 euro
  • Reddito imponibile dopo deduzione contributi: 31.200 − 2.500 = 28.700 euro
  • Imposta sostitutiva 5%: 28.700 × 5% = 1.435 euro
  • Saldo (nessun acconto versato per startup primo anno fiscale rilevante): 1.435 euro al 30/06/2026 (codice 1790)
  • Acconto 2026: 100% di 1.435 = 1.435 euro → 1ª rata 40% = 574 euro (30/06, cod. 1791), 2ª rata 60% = 861 euro (30/11, cod. 1792)
  • Totale F24 30/06/2026: 1.435 + 574 = 2.009 euro

Esempio 3: Pensionato con redditi da locazione

Dati: Pensione 2025 = 22.000 euro (con ritenuta INPS), affitto immobile (no cedolare) = 6.000 euro, già pagati 250 euro di acconto 2025.

  • Reddito complessivo: 22.000 + 6.000 (al netto deduzione 5% canone = 5.700) = 27.700 euro
  • IRPEF lorda 23%: 6.371 euro
  • Detrazione pensione (stima): 1.880 euro
  • IRPEF netta: 6.371 − 1.880 = 4.491 euro
  • Saldo IRPEF: 4.491 − ritenute INPS già operate (es. 4.200) − 250 acconto = 41 euro a debito
  • Acconto 2026: 100% di 4.491 = 4.491 euro → 1ª rata 1.796 euro, 2ª rata 2.695 euro

Metodo storico e metodo previsionale per gli acconti

Il contribuente può scegliere tra due metodi per il calcolo dell’acconto:

Metodo storico

È il metodo “automatico” e più sicuro: si versa il 100% dell’imposta dell’anno precedente. Non comporta rischi di sanzioni anche se l’imposta effettiva del 2026 sarà superiore (eventuale conguaglio a saldo nel 2027).

Metodo previsionale

Consente di versare un acconto inferiore (o nullo) se si prevede un’imposta 2026 minore rispetto al 2025 (es. calo di fatturato, perdita lavoro, riduzione redditi). Attenzione: se la previsione si rivela errata e l’imposta effettiva supera quella versata in acconto, si applica una sanzione del 25% sull’importo non versato (art. 13 c. 1 DLgs 471/1997, come modificato dal DLgs 87/2024 con effetto dal 01/09/2024 – prima era 30%), oltre agli interessi legali.

Quando conviene il previsionale?

  • Cessazione attività nel 2026: acconto = 0;
  • Drastico calo dei ricavi (es. -40% rispetto al 2025);
  • Passaggio a regime fiscale meno oneroso (es. uscita dal forfettario);
  • Perdita lavoro dipendente o riduzione orario.

In tutti gli altri casi, si consiglia il metodo storico.

Rateizzazione: come dilazionare i versamenti

Il saldo IRPEF e il primo acconto possono essere rateizzati in più rate mensili, di pari importo, con interesse pari al 4% annuo (interesse legale ai fini fiscali ex DM 21/05/2009). Le regole, disciplinate dall’art. 20 DLgs 241/1997, prevedono:

  • Massimo 6 rate: da giugno (1ª) a novembre 2026 (6ª);
  • Ogni rata in scadenza il giorno 16 del mese (16 luglio, 16 agosto, ecc.) per titolari di partita IVA; fine mese per i non titolari;
  • Interessi calcolati sulla singola rata in base al numero di mesi di differimento;
  • La rateizzazione NON si applica al 2° acconto IRPEF (30 novembre): va versato in unica soluzione.

Per calcolare gli interessi: interesse = rata × 4% × (mesi di differimento / 12). Esempio: rata di 1.000 euro versata 3 mesi dopo la 1ª → interesse = 1.000 × 4% × 3/12 = 10 euro.

Rateizzazione con maggiorazione 0,40%

Chi sceglie di versare entro il 30 luglio 2026 (+0,40%) può ulteriormente rateizzare da luglio a novembre (5 rate). L’interesse del 4% si applica alle rate successive alla prima.

Codici tributo F24 IRPEF: la lista completa

Il versamento avviene esclusivamente tramite Modello F24 telematico (servizi Agenzia Entrate, home banking convenzionato, intermediari abilitati). Per i titolari di partita IVA, l’invio telematico è obbligatorio (art. 37 c. 49 DL 223/2006).

Codice tributoDescrizioneAnno di riferimento
4001IRPEF saldo2025
4033IRPEF acconto prima rata2026
4034IRPEF acconto seconda rata o unica soluzione2026
1790Imposta sostitutiva forfettario – saldo2025
1791Imposta sostitutiva forfettario – 1° acconto2026
1792Imposta sostitutiva forfettario – 2° acconto2026
1842Cedolare secca affitti – saldo2025
1840Cedolare secca – 1° acconto2026
1841Cedolare secca – 2° acconto2026
3801Addizionale regionale IRPEF – saldo2025
3844Addizionale comunale IRPEF – saldo2025
3843Addizionale comunale IRPEF – acconto2026

Sanzioni e ravvedimento operoso in caso di omesso versamento

L’omesso o tardivo versamento del saldo o degli acconti IRPEF comporta sanzioni amministrative previste dall’art. 13 DLgs 471/1997, modificato dal DLgs 87/2024 in vigore dal 1° settembre 2024:

  • Sanzione ordinaria: 25% dell’importo non versato (prima era 30%);
  • Sanzione ridotta per versamenti tardivi entro 90 giorni: 12,5% (metà della sanzione ordinaria);
  • Sanzione ridotta per ritardi fino a 15 giorni: 1/15 della sanzione ridotta per ogni giorno (es. 1 giorno di ritardo = 0,083% × importo).

Ravvedimento operoso (art. 13 DLgs 472/1997)

Il contribuente che si “autodenuncia” prima di accertamenti può beneficiare di forti riduzioni:

Termine ravvedimentoSanzione applicata
Entro 14 giorni dalla scadenza0,083% per ogni giorno (sprint)
Da 15 a 30 giorni1/10 di 12,5% = 1,25%
Da 31 a 90 giorni1/9 di 12,5% = 1,389%
Entro 1 anno (dichiarazione)1/8 di 25% = 3,125%
Entro 2 anni1/7 di 25% = 3,571%
Oltre 2 anni1/6 di 25% = 4,167%

Va inoltre versato interesse legale (al 2,5% annuo per il 2026, salvo aggiornamento DM MEF). Il tutto tramite F24 con codice 8901 (sanzione) e 1989 (interessi).

Errori frequenti da evitare

  • Confondere imposta lorda e netta: l’acconto si calcola sull’imposta NETTA dopo detrazioni (riga “differenza” del modello, non IRPEF lorda).
  • Dimenticare l’addizionale regionale e comunale: vanno versate con codici dedicati (3801, 3844), spesso in unica rata a saldo.
  • Sbagliare l’anno di riferimento sul F24: per il saldo IRPEF 2025 va indicato “2025” anche se il versamento è nel 2026.
  • Versare l’acconto con il vecchio metodo 40/60 anche sotto soglia: se l’imposta storica è tra 51,65 e 257,52 euro, si versa in unica soluzione a novembre.
  • Non considerare la compensazione orizzontale: crediti IVA, INPS, IRPEF e bonus possono essere compensati in F24 nello stesso modello (art. 17 DLgs 241/1997).
  • Saltare il ravvedimento operoso: dopo la scadenza, il ravvedimento riduce drasticamente la sanzione.

Domande frequenti (FAQ)

Cosa succede se l’imposta a saldo è inferiore a 12 euro?

Non si versa nulla (art. 1 c. 137 L. 266/2005). L’importo resta indicato in dichiarazione ma non genera obbligo.

Posso versare il saldo IRPEF in ritardo senza sanzioni?

No, ma con il ravvedimento operoso entro 14 giorni la sanzione è dello 0,083% giornaliero. Conviene sempre regolarizzare prima di un accertamento.

Il primo acconto IRPEF si può rateizzare?

Sì, fino a 6 rate mensili (titolari P.IVA: 16 luglio, 16 agosto, ecc.) con interesse del 4% annuo sulla rata differita.

Forfettari pagano saldo e acconto IRPEF?

No, pagano l’imposta sostitutiva del 15% (o 5% startup primi 5 anni), ma seguono le stesse scadenze del 30 giugno e 30 novembre. Codici tributo: 1790 (saldo), 1791 (1° acconto), 1792 (2° acconto).

Come posso pagare l’F24 IRPEF?

Solo telematicamente: servizio “F24 web” Agenzia Entrate (Fisconline/Entratel), home banking convenzionato, oppure tramite un intermediario abilitato (commercialista, CAF). Per i titolari di partita IVA l’invio telematico è obbligatorio.

Cosa scelgo: metodo storico o previsionale?

Se prevedi redditi simili o superiori al 2025, usa il metodo storico (più sicuro). Se hai cessato l’attività o subito un calo importante, il previsionale ti consente di ridurre o azzerare l’acconto, ma attenzione alla sanzione del 25% se la previsione è errata in difetto.

Quando arriva l’F24 precompilato?

Per chi compila il 730 ordinario, le rate di acconto sono già caricate dal sostituto d’imposta. Per chi presenta il Modello Redditi PF o il 730 senza sostituto, il F24 va compilato in autonomia: l’Agenzia Entrate mette a disposizione il modello F24 elaborato all’interno della precompilata 2026 dal 30 aprile 2026.

📬

Resta aggiornato sulle novità fiscali

Bonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email.

🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.

Conclusioni e supporto del CAF Centro Fiscale

Le scadenze IRPEF 2026 – 30 giugno per saldo e primo acconto, 30 luglio per la finestra con maggiorazione 0,40%, 30 novembre per il secondo acconto – rappresentano momenti chiave del calendario fiscale italiano. La complessità del calcolo (aliquote progressive, detrazioni, rateizzazione, compensazioni) può portare a errori costosi: un acconto sbagliato o un omesso versamento generano sanzioni fino al 25% dell’imposta, ravvedimenti onerosi e, nei casi peggiori, accertamenti.

Il CAF Centro Fiscale di Udine è a tua disposizione per il calcolo del saldo, la predisposizione degli F24, la valutazione della convenienza tra metodo storico e previsionale, la rateizzazione e la compensazione di eventuali crediti. Operiamo su Udine e provincia, con servizi telematici per tutto il Friuli Venezia Giulia. Affidati a professionisti per evitare errori e ottimizzare il tuo carico fiscale.

Fonti normative principali: DPR 917/1986 (TUIR), DLgs 216/2023 (riforma scaglioni IRPEF), DPR 600/1973 art. 17 (versamenti), DPR 435/2001 art. 17 c. 2 (maggiorazione 0,40%), L. 97/1977 (acconto), DLgs 241/1997 art. 17 (compensazioni F24), DLgs 471/1997 art. 13 (sanzioni), DLgs 87/2024 (riduzione sanzione a 25%), DLgs 472/1997 art. 13 (ravvedimento operoso), L. 266/2005 art. 1 c. 137 (soglia 12 euro). Fonti ufficiali: Agenzia delle Entrate (calendario contribuente), MEF (decreti perequazione e interessi legali).

Maggio 21, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale
https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-05-21 18:10:562026-05-21 15:52:06Saldo e Acconto Irpef 2026: Calendario Scadenze e Calcolo Versamenti

Ultime notizie

  • Notizie fiscali CAF Centro Fiscale
    Saldo e Acconto Irpef 2026: Calendario Scadenze e Calcolo VersamentiMaggio 21, 2026 - 6:10 pmin: DICHIARAZIONE DEI REDDITI, IMU, TASI E MODELLO F24
  • Pensione 2026 INPS
    CU INPS errate per 270mila pensionati: scadenze per correggere il 730Maggio 21, 2026 - 5:10 pmin: CALCOLO DELLA PENSIONE E PENSIONAMENTO, DICHIARAZIONE DEI REDDITI, Modello 770 e Certificazione Unica
  • Dichiarazione dei redditi 730
    Dichiarazione dei Redditi PF 2026 online: scadenze, novità e modalitàMaggio 21, 2026 - 4:10 pmin: DICHIARAZIONE DEI REDDITI
Search Search

Seguici su Facebook

Categorie Articoli

Ultimi Articoli

  • Notizie fiscali CAF Centro Fiscale
    Saldo e Acconto Irpef 2026: Calendario Scadenze e Calcolo VersamentiMaggio 21, 2026 - 6:10 pm
  • Pensione 2026 INPS
    CU INPS errate per 270mila pensionati: scadenze per correggere il 730Maggio 21, 2026 - 5:10 pm
  • Dichiarazione dei redditi 730
    Dichiarazione dei Redditi PF 2026 online: scadenze, novità e modalitàMaggio 21, 2026 - 4:10 pm
  • Modello 730 Dichiarazione dei redditi CAF Udine
    Modello 730 a debito 2026: come pagare a rate (dipendenti e pensionati)Maggio 21, 2026 - 3:10 pm
  • Notizie fiscali CAF Centro Fiscale
    Codici Tributo F24: Elenco Completo e Aggiornato 2026Maggio 21, 2026 - 9:00 am
  • Notizie fiscali CAF Centro Fiscale
    Partita IVA Osteopata 2026: Apertura, Regime Forfettario, Ruolo Sanitario e FatturazioneMaggio 21, 2026 - 8:00 am
  • Pensione 2026 INPS
    Pagamento Pensioni Giugno 2026: Date, Importi e Calendario INPSMaggio 21, 2026 - 8:00 am
  • Pensione 2026 INPS
    Pensione Maggio 2026 in Ritardo? Cause Reali e Cosa Fare SubitoMaggio 21, 2026 - 7:00 am
CAF Udine Centro Assistenza Fiscale Udine

Contatti

Viale Giuseppe Tullio 13, scala B - Udine
Email: info@centrofiscale.com
Telefono: 0432 1638640
WhatsApp CAF Udine: 366 6018121
WhatsApp Patronato: 324 7411699

Ultimi Articoli

  • Notizie fiscali CAF Centro Fiscale
    Saldo e Acconto Irpef 2026: Calendario Scadenze e Calcolo VersamentiMaggio 21, 2026 - 6:10 pm
  • Pensione 2026 INPS
    CU INPS errate per 270mila pensionati: scadenze per correggere il 730Maggio 21, 2026 - 5:10 pm
  • Dichiarazione dei redditi 730
    Dichiarazione dei Redditi PF 2026 online: scadenze, novità e modalitàMaggio 21, 2026 - 4:10 pm
© Copyright - CAF Centro Fiscale Udine è un brand di Be Smart srls | P.Iva: 03031220308 |Viale Giuseppe Tullio 13 scala B, 33100 Udine
mail: info@centrofiscale.com | Tel: 0432 1638640 | WhatsApp: 366 6018121 | Privacy Policy
  • Collegamento a Facebook
  • Collegamento a Instagram
  • Collegamento a Rss questo sito
Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto