PARTITA IVA, PARTITA IVA CON REGIME FORFETTARIONASPI Anticipata Partita IVA Forfettaria 2026: Guida e 7 Errori da EvitareChi perde il lavoro e vuole mettersi in proprio ha a disposizione uno strumento poco conosciuto ma molto potente: il percorso NASPI anticipata Partita IVA forfettaria, cioè la possibilità di farsi liquidare in anticipo dall’INPS le mensilità di disoccupazione non ancora percepite per trasformarle nel capitale iniziale di una nuova attività autonoma. Si tratta di un incentivo all’autoimprenditorialità previsto dall’articolo 8 del D.Lgs. 22/2015, che dal 1° gennaio 2026 ha però cambiato pelle: non si parla più di pagamento in unica soluzione, ma di due rate (70% e 30%).Il punto delicato non è tanto ottenere l’anticipazione, quanto non perderla dopo. Esistono infatti situazioni precise in cui l’INPS chiede indietro tutto l’importo già incassato. In questa guida vediamo in modo semplice come funziona la NASPI anticipata Partita IVA forfettaria nel 2026: requisiti, calcolo dell’importo, termine dei 30 giorni per la domanda, come si apre correttamente la Partita IVA in regime forfettario e soprattutto quali sono i 7 errori che costringono a restituire l’indennità.Indice dei contenutiCos’è la NASPI anticipata e perché interessa chi apre una Partita IVA forfettariaNASPI anticipata 2026: addio all’unica soluzione, si passa a due rateRequisiti per la NASPI anticipata con Partita IVA forfettariaCome si calcola l’importo della NASPI anticipataCome fare domanda all’INPS: il termine dei 30 giorniAprire Partita IVA forfettaria dopo la NASPI anticipata: guida pratica in 6 passiQuando si rischia di restituire la NASPI anticipata: 7 errori da evitareNASPI anticipata e Partita IVA forfettaria a Udine: l’assistenza del CAFDomande frequenti su NASPI anticipata e Partita IVA forfettariaCos’è la NASPI anticipata e perché interessa chi apre una Partita IVA forfettariaLa NASPI è l’indennità mensile di disoccupazione che l’INPS riconosce a chi perde involontariamente il lavoro dipendente. Normalmente arriva sul conto corrente mese dopo mese. La NASPI anticipata, invece, è la possibilità di chiedere all’INPS di liquidare in anticipo tutte le mensilità che restano da percepire, trasformandole in un capitale da investire in una nuova attività.È qui che nasce il binomio NASPI anticipata Partita IVA forfettaria: l’anticipazione può essere richiesta solo da chi avvia un’attività di lavoro autonomo, un’impresa individuale, oppure sottoscrive una quota di capitale sociale di una cooperativa nella quale presta la propria attività lavorativa. In parole semplici, l’INPS non regala un capitale: lo mette a disposizione di chi decide davvero di mettersi in proprio.Il regime forfettario è la scelta naturale per la maggior parte di chi parte da zero: è il regime fiscale agevolato che consente di pagare una sola imposta sostitutiva (una tassa unica che sostituisce IRPEF, addizionali regionali e comunali) con aliquota del 5% nei primi cinque anni per le nuove attività, o del 15% negli altri casi. Ne parliamo in modo approfondito nella nostra guida Regime Forfettario 2026: guida completa per aprire Partita IVA.Due aspetti da conoscere subito. Il primo: durante il periodo coperto dall’anticipazione non maturano contribuzione figurativa (i contributi che l’INPS accredita gratuitamente durante la disoccupazione ordinaria) né l’assegno per il nucleo familiare collegato alla NASPI. Il secondo: chi invece vuole mantenere la NASPI mensile e affiancarla a una piccola attività autonoma segue regole completamente diverse, spiegate in NASPI e Partita IVA: compatibilità e limiti di reddito. Se ti interessa solo il meccanismo generale dell’anticipazione, trovi un approfondimento dedicato in NASPI anticipata 2026: la liquidazione dell’indennità. NASPI anticipata 2026: addio all’unica soluzione, si passa a due rateQuesta è la novità più importante del 2026 e cambia il modo di pianificare l’investimento iniziale. Fino al 2025 l’anticipazione veniva liquidata in unica soluzione: un solo bonifico con tutto l’importo residuo. La Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025, art. 1 comma 176) ha modificato l’articolo 8 del D.Lgs. 22/2015 eliminando proprio il riferimento all’unica soluzione.Dal 1° gennaio 2026 la NASPI anticipata viene quindi corrisposta in due rate:Prima rata: 70% dell’intero importo spettante, erogata al momento dell’accoglimento della domandaSeconda rata: 30% residuo, erogata al termine del periodo teorico di durata della NASPI e comunque non oltre sei mesi dalla presentazione della domandaLa seconda rata è subordinata alla verifica della mancata rioccupazione con lavoro subordinatoVa verificata anche l’assenza di un trattamento pensionistico diretto (fa eccezione l’assegno ordinario di invalidità)Che cosa significa in concreto per chi apre una Partita IVA forfettaria? Che il capitale disponibile il primo giorno è più basso di quello che ci si aspettava, mentre il saldo arriva mesi dopo. Immagina che a Giulia spettino 12.000 euro di anticipazione: riceverà 8.400 euro subito e 3.600 euro alla fine del periodo teorico di NASPI (comunque entro sei mesi dalla domanda), sempre che nel frattempo non sia stata assunta come dipendente. Il business plan dei primi mesi va costruito su questa cifra, non sul totale.C’è anche un risvolto positivo, spesso trascurato: la seconda rata funziona come una riserva di liquidità che arriva proprio quando si presentano le prime scadenze fiscali e contributive dell’attività. Il percorso NASPI anticipata Partita IVA forfettaria va quindi pianificato su un orizzonte di 12-24 mesi, non solo sulla partenza. Requisiti per la NASPI anticipata con Partita IVA forfettariaI requisiti della NASPI anticipata Partita IVA forfettaria si muovono su due binari paralleli che devono correre insieme: da un lato le condizioni per avere diritto alla NASPI, dall’altro quelle per accedere al regime forfettario. Se salta uno dei due, il progetto va ripensato. I requisiti lato NASPIStato di disoccupazione involontaria: licenziamento, scadenza del contratto, dimissioni per giusta causa o risoluzione consensuale in sede protettaAlmeno 13 settimane di contribuzione nei 4 anni precedenti la cessazione del rapporto di lavoroDomanda di NASPI presentata entro 68 giorni dalla fine del rapporto di lavoroEssere titolari di NASPI (o averne diritto) e avviare un’attività autonoma o un’impresa individualePresentare la domanda di anticipazione entro il termine perentorio di 30 giorniI requisiti lato regime forfettarioPer restare nel regime forfettario occorre non superare 85.000 euro di ricavi o compensi annui (oltre 100.000 euro si esce immediatamente, già nell’anno in corso), non sostenere più di 20.000 euro lordi di spese per lavoro dipendente e accessorio, non detenere partecipazioni in società che configurano cause ostative.Un punto merita attenzione particolare. Il forfettario prevede una causa ostativa (cioè un impedimento all’accesso) per chi, nell’anno precedente, ha percepito redditi da lavoro dipendente o assimilati superiori a 35.000 euro. Questo limite, però, non opera quando il rapporto di lavoro è cessato, che è esattamente la condizione di chi percepisce la NASPI. La valutazione va comunque fatta caso per caso, perché la presenza di altri redditi da lavoro dipendente o di pensione può cambiare il quadro: è una verifica che conviene affidare a un professionista prima di aprire la Partita IVA.Come si calcola l’importo della NASPI anticipataIl calcolo parte sempre dalla NASPI mensile. L’INPS considera la retribuzione media imponibile degli ultimi quattro anni e riconosce il 75% di tale retribuzione fino alla soglia di 1.456,72 euro mensili; sulla parte che eccede quella soglia si aggiunge un ulteriore 25%. L’importo mensile non può comunque superare un tetto massimo fissato ogni anno dall’INPS, che per il 2026 è fissato in 1.584,70 euro lordi (circolare INPS n. 4 del 28 gennaio 2026).La durata della NASPI è pari alla metà delle settimane di contribuzione degli ultimi quattro anni, con un massimo di 24 mesi. A partire dal sesto mese di percezione scatta inoltre la riduzione del 3% mensile, il cosiddetto décalage: l’assegno cala progressivamente mese dopo mese. L’anticipazione viene calcolata sulle mensilità residue non ancora percepite, tenendo conto di queste riduzioni.Facciamo un esempio pratico. Supponiamo che Marco abbia diritto a 18 mesi di NASPI con un importo mensile iniziale di 1.100 euro e che ne abbia già percepiti 3 prima di decidere per il percorso NASPI anticipata Partita IVA forfettaria. L’anticipazione sarà calcolata sui 15 mesi residui, con l’applicazione del décalage dal sesto mese: il totale si aggira intorno ai 15.000 euro lordi, di cui il 70% subito e il 30% alla fine del periodo. Il conteggio esatto lo elabora l’INPS sulla base degli imponibili reali.Due precisazioni fiscali importanti. La NASPI anticipata conserva la natura di indennità di disoccupazione: è quindi soggetta a IRPEF come reddito assimilato a quello di lavoro dipendente e l’INPS applica le ritenute. Allo stesso tempo non costituisce un ricavo della tua attività: non va fatturata, non entra nel calcolo dell’imposta sostitutiva del forfettario e non erode il limite degli 85.000 euro. Sono due mondi separati, ma vanno coordinati nella dichiarazione dei redditi dell’anno successivo. Come fare domanda all’INPS: il termine dei 30 giorniIl termine è la vera trappola di tutta la procedura. La domanda di anticipazione va presentata entro 30 giorni dalla data di inizio dell’attività autonoma, dell’impresa individuale o dalla sottoscrizione della quota di capitale sociale della cooperativa. Se invece l’attività era già iniziata durante il rapporto di lavoro dipendente poi cessato, i 30 giorni decorrono dalla data di presentazione della domanda di NASPI.Trenta giorni passano in fretta quando si sta avviando un’attività, tra scelta del codice ATECO, iscrizioni e primi clienti. Un ritardo anche di pochi giorni comporta il rigetto della domanda: l’indennità continuerà ad arrivare mensilmente (con i vincoli di cumulo previsti per il lavoro autonomo), ma il capitale iniziale è perso. Non esistono rimedi successivi.Per questo l’ordine corretto delle operazioni è decisivo. Ecco la sequenza che seguiamo con i nostri clienti:Verifica preliminare del diritto alla NASPI, della durata residua e della convenienza dell’anticipazioneSimulazione dell’attività in regime forfettario: codice ATECO, coefficiente, contributi, imposta sostitutivaApertura della Partita IVA e, se necessaria, iscrizione alla Camera di CommercioPresentazione della domanda di NASPI anticipata all’INPS entro i 30 giorni, con tutta la documentazione a supportoMonitoraggio della pratica e gestione degli adempimenti successivi fino alla seconda rataLa domanda richiede dati precisi sull’attività avviata e sulla posizione contributiva: un campo compilato male o un documento mancante allungano i tempi o fanno respingere la pratica. Il CAF Centro Fiscale a Udine segue l’intera procedura, dalla verifica dei requisiti alla trasmissione all’INPS, con il vantaggio di avere patronato e assistenza fiscale sotto lo stesso tetto. Aprire Partita IVA forfettaria dopo la NASPI anticipata: guida pratica in 6 passiArriviamo al cuore della questione. Ottenere la NASPI anticipata Partita IVA forfettaria è solo metà del lavoro: l’altra metà è costruire un’attività autonoma reale e correttamente inquadrata, perché è proprio questo che l’INPS si aspetta in cambio dell’anticipazione. Vediamo i sei passaggi operativi.1. Scelta del codice ATECO 2025Il codice ATECO identifica l’attività che si svolge. Dal 2025 è in vigore la nuova classificazione ATECO 2025, operativa per l’Agenzia delle Entrate dal 1° aprile 2025: molti codici storici sono stati sostituiti. Sceglierne uno sbagliato significa applicare il coefficiente di redditività sbagliato e, in alcuni casi, finire nella cassa previdenziale sbagliata.2. Il coefficiente di redditivitàNel forfettario non si deducono i costi reali: si applica ai ricavi un coefficiente di redditività, cioè una percentuale fissa stabilita per legge che determina quanta parte dell’incasso è considerata reddito tassabile. Va dal 40% del commercio e dei servizi di alloggio e ristorazione al 67% delle altre attività economiche, fino al 78% delle attività professionali e sanitarie e all’86% delle costruzioni. Il resto è considerato forfettariamente costo, anche se non l’hai sostenuto.3. Imposta sostitutiva al 5% o al 15%L’aliquota agevolata del 5% per i primi cinque anni spetta solo alle nuove attività: non devi aver esercitato attività d’impresa, artistica o professionale nei tre anni precedenti e, soprattutto, la nuova attività non deve essere mera prosecuzione di quella svolta prima come lavoratore dipendente. È il punto più critico per chi arriva dalla NASPI e ricomincia a fare lo stesso mestiere, magari per l’ex datore di lavoro: in questi casi la valutazione va fatta con estrema attenzione, perché in mancanza dei requisiti si applica il 15%.4. Inquadramento previdenzialeChi apre una Partita IVA forfettaria deve iscriversi alla gestione previdenziale corretta, che dipende dall’attività e dall’eventuale albo professionale, non dal codice ATECO. I professionisti senza cassa di categoria versano alla Gestione Separata INPS con aliquota del 26,07% (24% se già coperti da altra tutela pensionistica). Artigiani e commercianti versano invece l’aliquota IVS del 24% (24,48% per i commercianti) con un contributo minimale annuo che nel 2026 vale 4.521,36 euro per gli artigiani e 4.611,64 euro per i commercianti, dovuto a prescindere dagli incassi, con possibilità di chiedere la riduzione del 35% riservata ai forfettari. Attenzione: quella riduzione non esiste in Gestione Separata.5. Apertura e iscrizioniL’apertura della Partita IVA avviene con la dichiarazione di inizio attività all’Agenzia delle Entrate. Le ditte individuali devono aggiungere l’iscrizione al Registro Imprese della Camera di Commercio e alla gestione INPS artigiani o commercianti, con tempistiche proprie. Coordinare queste date con i 30 giorni della domanda INPS è essenziale: il CAF Centro Fiscale costruisce il calendario delle scadenze prima di muovere il primo passo.6. Fatturazione elettronica e adempimenti correntiDal 2024 la fattura elettronica è obbligatoria per tutti i forfettari. In fattura si indica il codice natura N2.2 e la dicitura prevista dall’art. 1 c. 58 della L. 190/2014 relativa all’operazione senza applicazione dell’IVA; sopra i 77,47 euro di imponibile serve la marca da bollo da 2 euro. Il forfettario, inoltre, non subisce la ritenuta d’acconto sui propri compensi. Per il quadro completo puoi consultare la nostra pillar CAF Centro Fiscale di Udine dedicata alla Partita IVA in regime forfettario.Quando si rischia di restituire la NASPI anticipata: 7 errori da evitareVeniamo alla domanda che ci fanno tutti: quando l’INPS chiede indietro i soldi? La regola principale è scritta nella norma ed è netta. Chi ha ottenuto la NASPI anticipata e instaura un rapporto di lavoro subordinato prima della scadenza del periodo per il quale l’indennità sarebbe stata erogata mensilmente è tenuto a restituire per intero l’anticipazione ricevuta. Fa eccezione solo il rapporto di lavoro instaurato con la cooperativa della quale si è sottoscritta una quota di capitale sociale.Ecco i 7 errori che più spesso portano alla perdita del beneficio nel percorso NASPI anticipata Partita IVA forfettaria:Accettare un’assunzione come dipendente prima della scadenza del periodo teorico di NASPI, anche part-time, a termine o di breve durata: comporta la restituzione integrale e la perdita della seconda rata del 30%Presentare la domanda oltre i 30 giorni dall’inizio dell’attività: la pratica viene respinta e il capitale non viene mai erogatoAprire una Partita IVA “di facciata” e chiuderla subito dopo aver incassato: l’attività autonoma deve essere reale ed effettivamente esercitataAccedere a un trattamento pensionistico diretto nel periodo considerato: salta l’erogazione della seconda rata (l’assegno ordinario di invalidità è escluso da questa penalizzazione)Confondere l’anticipazione con la NASPI mensile: chi mantiene l’indennità mensile deve rispettare le soglie di cumulo e comunicare il reddito presunto all’INPS, adempimento che nell’anticipata non si applica allo stesso modoNon comunicare all’INPS le variazioni rilevanti della propria situazione lavorativa nei tempi previstiSbagliare inquadramento fiscale o previdenziale: un codice ATECO errato o un’iscrizione previdenziale mancata generano contestazioni e sanzioni che si sommano ai problemi con la NASPILa lezione è semplice: dopo aver incassato l’anticipazione bisogna fare davvero l’imprenditore o il professionista per tutto il periodo coperto. Se durante il percorso arriva un’offerta di lavoro dipendente allettante, prima di firmare qualsiasi contratto è indispensabile fare due conti: la restituzione può superare il vantaggio economico del nuovo impiego. Una consulenza preventiva evita danni difficilmente rimediabili. NASPI anticipata e Partita IVA forfettaria a Udine: l’assistenza del CAFGestire da soli il percorso NASPI anticipata Partita IVA forfettaria significa incrociare due mondi che parlano lingue diverse: quello previdenziale dell’INPS e quello fiscale dell’Agenzia delle Entrate. Il CAF Centro Fiscale di Udine, in Viale Tullio 13, ha entrambe le competenze internamente: il patronato segue la pratica NASPI, l’area fiscale cura l’apertura e la gestione della Partita IVA.Per chi vive in Friuli Venezia Giulia ci sono alcune specificità da considerare: i rapporti con i Centri per l’Impiego di Udine e Pordenone per lo stato di disoccupazione e la DID, le addizionali IRPEF regionali del FVG che incidono sul carico fiscale complessivo (e che nel forfettario, grazie all’imposta sostitutiva, non si applicano sui redditi dell’attività), oltre alle diverse misure regionali a sostegno dell’autoimpiego. Conoscere il territorio fa la differenza sui tempi di risposta.Il servizio è disponibile sia in ufficio a Udine sia online in tutta Italia: la pratica si può gestire interamente da remoto, con invio dei documenti in formato digitale e videoconsulenza. Per valutare il tuo caso puoi prenotare un appuntamento e ricevere un preventivo personalizzato sull’apertura e la gestione della Partita IVA in regime forfettario.Domande frequenti su NASPI anticipata e Partita IVA forfettaria Nel 2026 la NASPI anticipata si riceve ancora in unica soluzione?No. Dal 1° gennaio 2026, per effetto dell’art. 1 c. 176 della L. 199/2025, il pagamento in unica soluzione è stato sostituito da due rate: il 70% alla liquidazione e il 30% al termine del periodo teorico di durata della NASPI e comunque non oltre sei mesi dalla domanda, previa verifica della mancata rioccupazione con lavoro subordinato.Posso chiedere la NASPI anticipata se ho già aperto la Partita IVA?Sì, ma solo se rispetti il termine dei 30 giorni. Se l’attività è stata avviata dopo la cessazione del lavoro dipendente, i 30 giorni decorrono dall’inizio attività; se la Partita IVA era già attiva durante il rapporto di lavoro poi cessato, decorrono dalla data della domanda di NASPI. Oltre quel termine la richiesta viene respinta.La NASPI anticipata va tassata nel regime forfettario?No, non entra nel reddito della tua attività. L’anticipazione resta un’indennità di disoccupazione soggetta a IRPEF come reddito assimilato al lavoro dipendente, con ritenute applicate dall’INPS. Non va fatturata e non incide sul limite degli 85.000 euro del regime forfettario.Se l’attività non decolla e chiudo la Partita IVA devo restituire tutto?La restituzione integrale è espressamente prevista quando si instaura un rapporto di lavoro subordinato prima della scadenza del periodo. La semplice chiusura dell’attività per insuccesso è una situazione diversa, ma va valutata caso per caso insieme al patronato, anche perché una chiusura immediata dopo l’incasso può far dubitare dell’effettività dell’attività avviata.Conviene la NASPI anticipata o la NASPI mensile con Partita IVA?Dipende dal progetto. La NASPI anticipata Partita IVA forfettaria conviene a chi ha bisogno di liquidità immediata per investire e ha una prospettiva autonoma stabile. Chi invece prevede ricavi bassi e non esclude un ritorno al lavoro dipendente può valutare la NASPI mensile, rispettando però le soglie di cumulo e gli obblighi di comunicazione spiegati in NASPI e Partita IVA: compatibilità e limiti di reddito. È una scelta che va simulata con i numeri alla mano.Questo articolo è stato redatto con l’ausilio di strumenti di intelligenza artificiale e verificato dalla redazione di Centro Fiscale, che ne è responsabile dei contenuti.Vuoi trasformare la NASPI nel capitale della tua nuova attività?Il percorso NASPI anticipata Partita IVA forfettaria premia chi lo imposta bene fin dal primo giorno: un termine sbagliato, un codice ATECO impreciso o una firma affrettata su un contratto di lavoro possono costare l’intera indennità. Il CAF Centro Fiscale di Udine ti affianca in tutto il percorso, dalla verifica dei requisiti NASPI all’apertura della Partita IVA in regime forfettario, fino alla gestione ordinaria di fatture, contributi e dichiarazioni.Hai bisogno di assistenza per la NASPI anticipata e l’apertura della Partita IVA forfettaria? Richiedi una consulenza e un preventivo personalizzato compilando il form Contattaci del sito: ti ricontattiamo noi. Siamo a tua disposizione sia in ufficio a Udine, in Viale Tullio 13, sia online in tutta Italia. Puoi anche scriverci su WhatsApp al 366 6018121 o chiamarci allo 0432 1638640.Settembre 24, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/02/Naspi-Anticipata.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-09-24 17:00:002026-09-18 17:40:51NASPI Anticipata Partita IVA Forfettaria 2026: Guida e 7 Errori da Evitare
NASPI / DISOCCUPAZIONE, PATRONATONASPI e Nuovo Lavoro: Cosa Succede se Trovi un’OccupazioneNASPI e Nuovo Lavoro: Cosa Succede se Trovi un’OccupazioneIndice dei contenutiCosa Succede alla NASPI quando Trovi LavoroNuovo Lavoro a Tempo IndeterminatoNuovo Lavoro a Tempo DeterminatoLavoro Part-Time e NASPILavoro Occasionale e NASPIApertura Partita IVA durante NASPIIncentivo Autoimprenditorialità – NASPI AnticipataCome Comunicare il Nuovo LavoroQuando la NASPI Decade DefinitivamenteDomande FrequentiHai trovato un nuovo lavoro mentre stai percependo la NASPI? Complimenti! Ma attenzione: è fondamentale sapere cosa succede all’indennità di disoccupazione e come comportarsi correttamente per evitare sanzioni o la perdita del beneficio. La normativa prevede diverse casistiche a seconda del tipo di contratto, del reddito previsto e della durata dell’impiego.La comunicazione tempestiva all’INPS è obbligatoria e deve avvenire entro 30 giorni dall’inizio della nuova attività lavorativa. Non farlo significa rischiare la decadenza immediata dalla NASPI, oltre a possibili sanzioni amministrative. Il CAF Centro Fiscale di Udine ti assiste nella gestione di tutte le comunicazioni INPS, garantendo correttezza e tranquillità.In questa guida completa scoprirai tutte le situazioni possibili: dal lavoro a tempo indeterminato al part-time, dal lavoro occasionale all’apertura di una Partita IVA, fino all’incentivo della NASPI anticipata per chi vuole avviare un’attività in proprio. Cosa Succede alla NASPI quando Trovi LavoroQuando trovi un nuovo impiego mentre percepisci la NASPI, possono verificarsi tre scenari principali:Sospensione temporanea della NASPI (lavoro a tempo determinato breve)Riduzione dell’importo se il reddito è sotto le soglie previsteDecadenza totale se il reddito supera i limiti di leggeLa normativa INPS distingue nettamente tra lavoro subordinato (dipendente) e lavoro autonomo (partita IVA, collaborazioni). Per ciascuna tipologia sono previste soglie di reddito diverse e obblighi comunicativi specifici.Principio fondamentale: La NASPI è un ammortizzatore sociale che incentiva la ricollocazione attiva nel mercato del lavoro. Per questo motivo, la legge permette di cumulare parzialmente l’indennità con redditi da lavoro entro determinati limiti, ma richiede sempre la massima trasparenza nelle comunicazioni. Nuovo Lavoro a Tempo IndeterminatoSe trovi un lavoro a tempo indeterminato, la regola generale è che la NASPI decade, poiché hai trovato una occupazione stabile. Tuttavia, esiste una importante eccezione: Eccezione per Redditi BassiSe il reddito annuo lordo del nuovo impiego è inferiore a 8.500 euro (soglia della no-tax area per il 2026), puoi continuare a percepire la NASPI in forma ridotta.Come funziona la riduzione:Devi comunicare all’INPS il reddito annuo presunto entro 30 giorni dall’assunzioneLa NASPI viene ridotta di un importo pari all’80% del reddito previsto, rapportato al periodo di lavoroMantieni lo stato di disoccupazione ai fini delle politiche attiveEsempio pratico: Sei assunto con contratto a tempo indeterminato con reddito annuo di 7.200 euro. La tua NASPI mensile era di 900 euro.Reddito mensile: 7.200 / 12 = 600 euro/meseRiduzione NASPI: 600 x 80% = 480 euro/meseNuova NASPI: 900 – 480 = 420 euro/meseTotale mensile lordo: 600 (stipendio) + 420 (NASPI) = 1.020 euro.Obbligo di ComunicazioneLa NASPI COM deve essere presentata entro 30 giorni dall’assunzione. Il CAF Centro Fiscale si occupa di compilare e inviare telematicamente la comunicazione, evitandoti errori che potrebbero costare caro.Nuovo Lavoro a Tempo DeterminatoIl contratto a tempo determinato ha un impatto diverso sulla NASPI rispetto al tempo indeterminato, perché la normativa distingue in base alla durata del contratto. Contratti Brevi (durata inferiore a 6 mesi)Se il contratto a termine ha una durata inferiore a 6 mesi, la NASPI viene sospesa per il periodo di lavoro:Non perdi il diritto alla NASPI residuaAlla scadenza del contratto TD, la NASPI riprende automaticamenteNon devi ripresentare domandaContinui a percepire l’importo con decalage progressivo (dal sesto mese in poi)Esempio: Stai percependo NASPI da 4 mesi (ti restano 8 mesi). Trovi un contratto di 3 mesi. La NASPI si sospende per 3 mesi, poi riprende per i restanti 8 mesi.Contratti Lunghi (durata superiore a 6 mesi)Se il contratto TD supera i 6 mesi, la NASPI decade definitivamente, anche se il reddito è basso. Questo perché il legislatore considera un impiego di almeno 6 mesi come una ricollocazione stabile temporanea.Rinnovi e ProrogheSe il contratto viene rinnovato o prorogato oltre i 6 mesi complessivi, la NASPI decade dal momento del rinnovo. È importante comunicare tempestivamente ogni variazione contrattuale.Fine Contratto TD e Nuova NASPIAlla scadenza del contratto a termine, se hai maturato nuovi requisiti contributivi, puoi presentare una nuova domanda di NASPI (non è la ripresa della precedente). Il CAF ti aiuta a verificare se conviene riprendere la vecchia NASPI (se sospesa) o richiederne una nuova con importo potenzialmente più alto. Lavoro Part-Time e NASPI: Cumulo PossibileIl lavoro part-time è perfettamente compatibile con la NASPI, a patto di rispettare le soglie di reddito previste dalla legge. Questa opportunità permette di integrare l’indennità con un reddito da lavoro, migliorando la situazione economica durante la ricerca di un impiego full-time. Soglie di Reddito per il CumuloLavoro subordinato part-time:Reddito annuo previsto inferiore a 8.500 euroNASPI ridotta dell’80% del reddito previsto rapportato al periodoLavoro autonomo o collaborazione:Reddito annuo previsto inferiore a 5.500 euroNASPI ridotta dell’80% del reddito previstoCalcolo della Riduzione NASPILa formula per calcolare la nuova NASPI cumulata è:NASPI ridotta = NASPI originaria – (Reddito mensile x 80%)Esempi Pratici di CumuloCaso 1 – Part-time dipendente 20 ore/settimanaReddito annuo previsto: 8.000 euro (sotto soglia 8.500)Reddito mensile: 8.000 / 12 = 666 euroNASPI originaria: 1.000 euro/meseRiduzione: 666 x 80% = 533 euroNuova NASPI: 1.000 – 533 = 467 euroTotale mensile: 666 + 467 = 1.133 euroCaso 2 – Collaborazione occasionaleReddito annuo previsto: 4.500 euro (sotto soglia 5.500)Reddito mensile: 4.500 / 12 = 375 euroNASPI originaria: 850 euro/meseRiduzione: 375 x 80% = 300 euroNuova NASPI: 850 – 300 = 550 euroTotale mensile: 375 + 550 = 925 euroVantaggi del Part-Time con NASPIReddito complessivo più alto rispetto alla sola NASPIMantenimento contributi per future prestazioni pensionisticheEsperienza lavorativa che arricchisce il CVPossibilità di trasformazione in full-time successivamenteLavoro Occasionale e NASPIIl lavoro occasionale (prestazioni occasionali ex art. 54-bis DL 50/2017) è compatibile con la NASPI entro determinati limiti. Limiti per le Prestazioni OccasionaliPuoi svolgere prestazioni occasionali mentre percepisci la NASPI se il compenso annuo complessivo non supera:5.000 euro lordi all’anno (limite generale)Possibilità di cumulare più committentiNon è richiesta apertura di Partita IVAObbligo di ComunicazioneAnche per il lavoro occasionale devi comunicare all’INPS:Il reddito annuo presunto entro 30 giorni dall’inizioLa NASPI viene ridotta dell’80% del reddito previstoIl committente deve registrare la prestazione sulla piattaforma INPSPrestazioni Occasionali vs Partita IVASe prevedi di superare i 5.000 euro/anno, è obbligatorio aprire Partita IVA. In questo caso, consulta la sezione successiva per capire come cumulare NASPI e attività autonoma.Il CAF Centro Fiscale ti aiuta a valutare quale formula è più conveniente per la tua situazione, considerando regime fiscale, contributi e impatto sulla NASPI. Apertura Partita IVA durante NASPIPuoi aprire una Partita IVA mentre percepisci la NASPI e continuare a ricevere l’indennità in forma ridotta, oppure richiedere l’anticipazione in unica soluzione (vedi sezione successiva).Compatibilità NASPI e Partita IVALa normativa consente di cumulare NASPI e reddito da lavoro autonomo se:Il reddito annuo previsto dall’attività autonoma è inferiore a 5.500 euroHai comunicato all’INPS l’apertura della Partita IVA e il reddito presunto entro 30 giorniCalcolo NASPI Ridotta con P.IVALa riduzione è identica al lavoro subordinato:NASPI ridotta = NASPI originaria – (Reddito mensile previsto x 80%)Esempio:Reddito annuo previsto P.IVA: 5.000 euroReddito mensile: 5.000 / 12 = 417 euroNASPI originaria: 1.100 euroRiduzione: 417 x 80% = 334 euroNuova NASPI: 1.100 – 334 = 766 euroRegime Forfettario e NASPISe apri Partita IVA in regime forfettario, puoi beneficiare di:Aliquota agevolata 15% (o 5% primi 5 anni per under 35)Nessuna IVA da versareContabilità semplificataCompatibilità con NASPI entro i 5.500 euro di redditoIl CAF Centro Fiscale ti assiste nell’apertura della Partita IVA e nella scelta del regime fiscale più vantaggioso, gestendo anche le comunicazioni INPS per la NASPI.Comunicazione INPS ObbligatoriaAttenzione: Devi comunicare l’apertura P.IVA entro 30 giorni, altrimenti rischi la decadenza dalla NASPI e la restituzione di quanto percepito indebitamente.Incentivo Autoimprenditorialità: NASPI AnticipataSe vuoi avviare un’attività autonoma o sottoscrivere una quota di cooperativa, puoi richiedere la NASPI anticipata: l’erogazione in un’unica soluzione di tutto l’importo residuo dell’indennità. Requisiti per la NASPI AnticipataEssere già beneficiario di NASPI (in corso di erogazione)Avviare un’attività di lavoro autonomo (apertura Partita IVA)Oppure sottoscrivere una quota di capitale sociale di una cooperativaPresentare la domanda entro 30 giorni dall’inizio dell’attività o dalla sottoscrizione della quotaImporto dell’AnticipazioneL’importo corrisponde a tutte le mensilità residue di NASPI che avresti percepito, al netto della contribuzione figurativa (che rimane all’INPS per i fini pensionistici).Esempio pratico:NASPI mensile: 1.200 euroMesi residui: 12 mesiTotale lordo: 1.200 x 12 = 14.400 euroContribuzione figurativa (circa 25%): 3.600 euroNASPI anticipata netta: circa 10.800 euroObbligo di RestituzioneATTENZIONE IMPORTANTE: Se entro 24 mesi dall’anticipazione instauri un nuovo rapporto di lavoro subordinato, sei obbligato a restituire l’intera somma percepita all’INPS.Non scatta l’obbligo di restituzione se:Continui l’attività autonoma per almeno 24 mesiLavori come lavoratore autonomo (non subordinato)Come Richiedere la NASPI AnticipataLa domanda va presentata telematicamente all’INPS entro 30 giorni dall’apertura della Partita IVA o dalla sottoscrizione della quota cooperativa.Il CAF Centro Fiscale di Udine ti assiste nell’intera procedura:Verifica requisiti e convenienza dell’anticipazioneApertura Partita IVA e scelta regime fiscaleCompilazione e invio domanda NASPI anticipataMonitoraggio erogazioneQuesta opzione è particolarmente vantaggiosa se hai un progetto imprenditoriale solido e necessiti di liquidità iniziale per avviare l’attività. Come Comunicare il Nuovo Lavoro: NASPI COM ObbligatoriaLa NASPI COM è la comunicazione telematica obbligatoria che devi inviare all’INPS quando trovi un nuovo lavoro (subordinato o autonomo) compatibile con la NASPI.Quando Presentare la NASPI COMTermine perentorio: entro 30 giorni dall’inizio dell’attività lavorativa.Il termine decorre:Dalla data di assunzione (lavoro subordinato)Dalla data di apertura Partita IVA (lavoro autonomo)Dalla data della prima prestazione occasionaleDati da ComunicareNella NASPI COM devi indicare:Tipo di contratto (tempo determinato, indeterminato, autonomo)Dati del datore di lavoro o committenteReddito annuo previsto dall’attivitàData inizio del rapporto di lavoroDurata del contratto (se determinato)Orario di lavoro (full-time o part-time)Sanzioni per Omessa ComunicazioneSe non comunichi il nuovo lavoro entro 30 giorni, rischi:Decadenza immediata dal diritto alla NASPIObbligo di restituzione di tutte le mensilità percepite indebitamenteSanzione amministrativa da 500 a 2.500 euroPossibile denuncia penale per indebita percezione di erogazioni pubbliche (se importo rilevante)Il CAF Gestisce le Comunicazioni per TePresentare correttamente la NASPI COM richiede attenzione ai dettagli. Il CAF Centro Fiscale offre il servizio di:Compilazione accurata della NASPI COMCalcolo del reddito presunto annuoInvio telematico nei termini di leggeVerifica dell’elaborazione da parte INPSAssistenza per comunicazioni integrative se cambia il redditoNon rischiare: una comunicazione errata o tardiva può costarti cara. Affidati al CAF per la massima tranquillità.Il servizio è disponibile sia presso il nostro ufficio di Udine (Viale Tullio 13) che completamente online, con invio documenti via email e videoconsulenza.Quando la NASPI Decade DefinitivamenteOltre ai casi già visti (nuovo lavoro con reddito sopra soglia), la NASPI decade definitivamente nelle seguenti situazioni: Cause di Decadenza NASPINuovo lavoro subordinato con reddito annuo superiore a 8.500 euroLavoro autonomo con reddito annuo superiore a 5.500 euroRaggiungimento età pensionabile (pensione di vecchiaia)Acquisizione del diritto a pensione anticipataAcquisizione del diritto ad assegno ordinario di invaliditàPerdita dello stato di disoccupazione senza comunicazioneRifiuto di partecipare a iniziative di politica attiva del lavoroMancata presentazione a convocazione del Centro per l’ImpiegoRifiuto di offerta di lavoro congruaOmessa comunicazione di nuovo lavoro entro 30 giorniPolitiche Attive del Lavoro ObbligatorieChi percepisce la NASPI è obbligato a:Sottoscrivere il Patto di Servizio PersonalizzatoPartecipare a iniziative di orientamentoFrequentare corsi di formazione propostiAccettare offerte di lavoro congrueIl rifiuto ingiustificato comporta la decadenza immediata dalla NASPI. 📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.Il Patronato CAF Centro Fiscale di Udine offre la domanda NASPI INPS presentata in giornata tramite il nostro Patronato. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.Domande Frequenti su NASPI e Nuovo LavoroPosso lavorare mentre prendo la NASPI?Sì, puoi lavorare mentre percepisci la NASPI se il reddito annuo previsto è:Inferiore a 8.500 euro per lavoro subordinato (dipendente)Inferiore a 5.500 euro per lavoro autonomo o prestazioni occasionaliIn questi casi la NASPI viene ridotta dell’80% del reddito previsto, ma non decade. Devi comunicare il nuovo lavoro entro 30 giorni con la NASPI COM.Quanto posso guadagnare senza perdere la NASPI?Le soglie massime per non perdere la NASPI sono:8.500 euro annui (circa 708 euro/mese) per lavoro dipendente5.500 euro annui (circa 458 euro/mese) per lavoro autonomo o collaborazioniSe superi queste soglie, la NASPI decade completamente. Entro queste soglie, invece, puoi cumularla con il reddito da lavoro.Cosa succede se non comunico il nuovo lavoro all’INPS?La mancata comunicazione del nuovo lavoro entro 30 giorni comporta:Decadenza immediata dal diritto alla NASPIRestituzione integrale di tutte le somme percepite indebitamente dal momento dell’assunzioneSanzione amministrativa da 500 a 2.500 euroPossibile denuncia penale per indebita percezione di erogazioni pubblichePer questo motivo è fondamentale affidarsi al CAF per gestire correttamente tutte le comunicazioni INPS.La NASPI si può riprendere dopo un contratto a tempo determinato?Sì, se il contratto a tempo determinato aveva durata inferiore a 6 mesi, la NASPI si sospende durante il contratto e riprende automaticamente alla scadenza.Se il contratto TD superava i 6 mesi, la NASPI è decaduta. In questo caso, alla scadenza del contratto puoi presentare una nuova domanda di NASPI se hai maturato i requisiti contributivi.Il CAF ti aiuta a valutare quale opzione è più conveniente: riprendere la vecchia NASPI (se sospesa) o richiederne una nuova.Posso lavorare mentre prendo la NASPI?Sì, puoi lavorare mentre percepisci la NASPI se ilConclusioneGestire correttamente la NASPI durante un nuovo impiego richiede attenzione a scadenze, soglie di reddito e comunicazioni obbligatorie. Un errore nella NASPI COM o una omessa comunicazione possono costare molto caro, sia in termini di restituzione delle somme percepite che di sanzioni amministrative.Il CAF Centro Fiscale di Udine è il tuo partner di fiducia per gestire tutte le comunicazioni INPS relative alla NASPI, garantendoti:Correttezza formale di tutte le comunicazioniCalcolo preciso della NASPI ridottaRispetto delle scadenze (30 giorni)Assistenza completa anche per apertura Partita IVAServizio disponibile in ufficio a Udine e completamente onlineNon lasciare nulla al caso: una consulenza tempestiva ti evita problemi futuri. Contattaci oggi stesso per una verifica gratuita della tua situazione.Richiedi Assistenza per la tua NASPI e Comunicazioni INPSLa gestione corretta della NASPI durante un nuovo impiego richiede competenza e precisione. Il CAF Centro Fiscale di Udine offre assistenza completa per:NASPI COM per nuovo lavoro (subordinato o autonomo)Calcolo NASPI ridotta con part-time o P.IVAApertura Partita IVA e regime forfettarioDomanda NASPI anticipata per autoimprenditorialitàVerifica convenienza tra sospensione e nuova domandaAssistenza per contenziosi con INPSIl nostro servizio è disponibile sia in ufficio a Udine che completamente online, per la tua massima comodità.Non rischiare sanzioni o perdita del beneficio: affidati a professionisti esperti!Oppure compila il modulo qui sotto per essere ricontattatoIl tuo nome (*)La tua email (*)Il tuo telefono (*)Richiesta (eventuale) Autorizzo al trattamento i miei dati personali ai sensi della legge D. Lgs 196/2003 e s.mΔ CAF Centro Fiscale Udine – Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Tel: 0432 1638640 ARTICOLI CORRELATICAF CENTRO FISCALE UDINE: DICONO DI NOI Pubblicato su Google Alexandra Bala 04/09/2026 ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️ Ho avuto il piacere di essere seguita da Sara e mi sono trovata davvero benissimo! È una ragazza dolcissima, gentilissima e super disponibile. Mi ha seguito con tanta pazienza, attenzione e professionalità, spiegandomi tutto con calma e facendomi sentire subito a mio agio. Si vede davvero che ci mette il cuore in quello che fa. ❤️ Grazie mille Sara per la tua disponibilità e gentilezza, sei stata davvero fantastica! Consigliatissima! 🥰 Pubblicato su Google paolino servidio 03/09/2026 Esperienza più che positiva, puntualità e professionalità, in particolare un grazie a Edison per la sua competenza e gentilezza. Lo consiglio. Pubblicato su Google Lady 01/09/2026 Prima volta e mi sono trovata molto bene personale gentile ed efficiente Grazie Pubblicato su Google Giulia Guida 25/08/2026 Ogni volta che vengo a svolgere le mie pratiche qua trovo sempre personale disponibile e gentile. Sono pratici non ti fanno tornare svariate volte (come negli altri caf) se si riesce a trovare dei documenti velocemente. La cosa che apprezzo di più è la gentilezza dei professionisti. Pubblicato su Google Paola Zilli 07/08/2026 Ottima esperienza col signor Edison che mi ha seguita nelle pratiche per bonus edilizi con competenza e cortesia. Pubblicato su Google Jacqueline B. 06/08/2026 Parlo per la mia esperienza nella sede di Cividale, seguita da Sara. Mi sono rivolta a questo CAF più volte per pratiche diverse (con ottime tempistiche), e tutte le volte Sara è stata gentilissima, disponibile, precisa, chiara e paziente nello spiegarmi le varie procedure. Colgo l’occasione per ringraziarla ancora, e consiglio assolutamente questo ufficio a chi avesse bisogno d’aiuto per pratiche di loro competenza! Pubblicato su Google Maura Masutto 06/08/2026 Cortesia e tempo rapidi Giovani e bravi! Pubblicato su Google Issam Elhefnawi 31/07/2026 Molto gentile Pubblicato su Google Sibongile Moyana 30/07/2026 Quella che era iniziata come un'esperienza terribile si è trasformata in un'esperienza davvero positiva. Sono felice dell'ottimo servizio che ho ricevuto per la dichiarazione dei redditi. Grazie a Edison per la sua ottima comunicazione e professionalità. Pubblicato su Google Sabrina Cirina 23/07/2026 Caf gestito da giovani fantastici, preparati e competenti. Voto 10 per Edison Leggi tutte le recensioni del nostro CAF Centro FiscaleAprile 22, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/11/NASPI.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-04-22 09:00:002026-05-31 16:56:14NASPI e Nuovo Lavoro: Cosa Succede se Trovi un’Occupazione
PATRONATO, NASPI / DISOCCUPAZIONE, PARTITA IVARichiesta NASpI AnticipataNASpI Anticipata: cos’è e come richiederla Se devi richiedere la NASpI Anticipata, contattaci su whatsapp o compila il form in fondo alla pagina NASpI Anticipata 2023: Cos’è NASpI Anticipata? Quali sono i requisiti per l’anticipo NASpI? Quando si può richiedere la NASpI Anticipata e quali sono le tempistiche? Documenti necessari per la richiesta di Anticipo […]Continua a leggere Febbraio 19, 2023/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/02/NASPI-anticipata-web.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2023-02-19 19:20:302026-02-25 05:25:21Richiesta NASpI Anticipata