CAF, SUCCESSIONIDichiarazione di Successione Telematica 2026: Guida Completa (Modello SUC, Imposte, Quadri EA-EL)Affrontare una dichiarazione di successione subito dopo la perdita di un familiare è uno degli adempimenti fiscali più complessi che un cittadino possa trovarsi a gestire. Questa guida completa ti accompagna passo per passo nella compilazione del Modello SUC 2026, ti spiega come funzionano i quadri EA, EB, EC ed EL, come si calcolano franchigie e imposte, e come inviare tutto telematicamente tramite Entratel.Indice dei contenutiCos'è la dichiarazione di successioneChi deve presentarlaTermini e scadenze: 12 mesi dal decessoIl Modello SUC: struttura e quadriQuadro EA: beni immobili in ItaliaQuadro EB: aziende, quote, partecipazioniQuadro EC: beni mobili e creditiQuadro EL: passività e deduzioniFranchigie e aliquote 2026Imposta ipotecaria e catastaleInvio telematico: passo per passoSistema tavolare FVGErrori frequenti da evitareDomande frequentiCos’è la dichiarazione di successione e quando va presentataLa dichiarazione di successione è il documento con cui gli eredi comunicano all’Agenzia delle Entrate l’apertura di una successione a causa di morte, elencando tutti i beni (immobili, conti correnti, titoli, quote societarie) e le passività del defunto. È un adempimento fiscale obbligatorio per determinare l’imponibile su cui calcolare l’imposta di successione e le imposte ipotecaria e catastale. Per approfondire il calcolo, consulta la nostra guida al calcolo dell’imposta di successione 2026.Non va confusa con l’accettazione dell’eredità: presentare la dichiarazione non significa automaticamente accettare l’eredità. Le due procedure sono distinte e hanno effetti giuridici separati. La successione si apre nel momento e nel luogo dell’ultimo domicilio del defunto (art. 456 C.C.). Chi deve presentare la dichiarazione di successioneSono obbligati a presentare la dichiarazione di successione, ai sensi del D.Lgs. 346/1990:Gli eredi (testamentari e ab intestato)I legatari (chi riceve un bene specifico per testamento)I chiamati all’eredità che non hanno ancora rinunciatoGli amministratori e curatori dell’eredità nominati dal tribunaleGli esecutori testamentariSe più soggetti sono obbligati, la dichiarazione presentata da uno vale per tutti. Se tra gli eredi ci sono minori di età, consulta la nostra guida specifica sulla successione con eredi minorenni 2026.Quando NON è obbligatoria: solo se l’eredità va al coniuge o parenti in linea retta, l’attivo lordo non supera 100.000 euro, e non comprende beni immobili. Termini e scadenze: entro 12 mesi dalla morteIl termine ordinario per presentare la dichiarazione di successione è di 12 mesi dalla data del decesso (art. 31 D.Lgs. 346/1990). Termine tassativo: se superato senza presentare la dichiarazione, si incorre in sanzioni.Eredi che accettano con beneficio di inventario: il termine decorre dalla data di accettazioneEredi testamentari: dalla data di pubblicazione del testamentoMinori e incapaci: dalla nomina del tutore o dall’acquisto della capacità d’agireSanzioni. Se si supera il termine, si applicano le sanzioni previste dal D.Lgs. 346/1990 e D.Lgs. 471/1997. È possibile ricorrere al ravvedimento operoso per ridurle. Il Modello SUC: come è strutturatoDal 1° gennaio 2019, la dichiarazione si presenta esclusivamente in via telematica tramite il software SuccessioniOnline dell’Agenzia delle Entrate. Il Modello SUC è composto dai seguenti quadri:Frontespizio — dati anagrafici del defunto, data e luogo del decesso, tipo di successione (legittima, testamentaria, mista)Quadro A — dati degli eredi e legatari, grado di parentela, quota ereditariaQuadro B — dati del dichiaranteQuadro D — dati relativi al testamento (se presente)Quadro EA — beni immobili e diritti reali in ItaliaQuadro EB — aziende, quote societarie e partecipazioniQuadro EC — beni mobili, crediti e altri valoriQuadro EL — passività deducibili (debiti del defunto, spese funebri)Quadro F — liquidazione dell’impostaIl software SuccessioniOnline guida nella compilazione e calcola automaticamente l’imposta dovuta. Si scarica gratuitamente da agenziaentrate.gov.it e funziona su Windows, Mac e Linux. Quadro EA: beni immobili in ItaliaIl Quadro EA è dedicato ai beni immobili situati in Italia e ai diritti reali su di essi (proprietà, usufrutto, nuda proprietà, servitù). Per ogni immobile occorre indicare i dati catastali completi, la quota ereditata e il valore catastale rivalutato (rendita catastale × 1,05 × coefficiente: 110 per la prima casa, 120 per altri immobili abitativi, 90 per i terreni).Attenzione alla casa coniugale. Se il defunto era coniuge separato o divorziato, potrebbero esserci particolarità sulla proprietà. Leggi la nostra guida sulla successione della casa coniugale per separati e divorziati in FVG.Per gli immobili soggetti al sistema tavolare (province di Trieste, Gorizia, Udine e Pordenone) la voltura non è automatica: è necessaria l’intavolazione al Libro Fondiario. Ne parliamo più avanti nella sezione dedicata. Quadro EB: aziende, quote e partecipazioniIl Quadro EB si compila quando il defunto era titolare di un’azienda individuale, di quote di società di persone (SNC, SAS) o di partecipazioni in società di capitali (SRL, SPA). Il valore da indicare: per aziende individuali, quello risultante dall’ultimo bilancio; per SRL, il patrimonio netto proporzionale alla quota; per SPA quotate, la media dei prezzi dell’ultimo trimestre.Esenzione da imposta di successione per le aziende di famiglia. Ai sensi dell’art. 3 c. 4-ter del D.Lgs. 346/1990, il trasferimento di aziende, quote e partecipazioni di controllo ai discendenti o al coniuge è esente da imposta di successione se i beneficiari proseguono l’attività per almeno 5 anni. Va richiesto espressamente nella dichiarazione.Quadro EC: beni mobili e creditiNel Quadro EC si elencano tutti i beni mobili: conti correnti bancari e postali (saldo al giorno del decesso), depositi titoli, fondi di investimento, crediti verso terzi, autoveicoli, beni di valore e cripto-attività detenute dal defunto (al valore di mercato alla data del decesso). I capitali delle polizze vita a favore di eredi designati non entrano nell’asse ereditario.Conti cointestati: entra nell’asse solo la quota del 50% riferita al defunto, salvo prova contraria. Se il defunto aveva un mutuo ipotecario, questo va nel Quadro EL come passività deducibile. Approfondisci nella guida sulla successione con mutuo in corso 2026. Quadro EL: passività e deduzioniIl Quadro EL permette di dedurre dall’attivo ereditario le passività del defunto, riducendo la base imponibile. Le passività deducibili sono: debiti documentati con atto scritto di data certa anteriore all’apertura della successione (mutui, prestiti personali, debiti verso fornitori); spese mediche degli ultimi sei mesi di vita (documentate); spese funebri nel limite dello 0,5% del netto imponibile, con un massimo di 1.032,91 euro.NON deducibili: debiti tributari non ancora accertati al momento del decesso, debiti non documentati, debiti contratti verbalmente.Calcolo delle imposte: franchigie e aliquote 2026Il calcolo dell’imposta di successione 2026 si basa sul valore netto dell’eredità (attivo meno passività), sulla franchigia per grado di parentela, e poi sull’aliquota sulla parte eccedente. Regole stabilite dal D.Lgs. 346/1990, aggiornato con D.Lgs. 139/2024.Grado di parentelaFranchigiaAliquota oltre franchigiaConiuge e figli (linea retta)1.000.000 euro per ciascuno4%Fratelli e sorelle100.000 euro per ciascuno6%Altri parenti fino al 4° gradoNessuna franchigia6%Estranei e conviventi di fattoNessuna franchigia8%Portatori di handicap grave (qualsiasi parentela)1.500.000 euroaliquota del gradoEsempio pratico. Marco eredita una casa (valore catastale rivalutato 200.000 euro) e un conto (50.000 euro) dal padre. Totale: 250.000 euro. Franchigia come figlio: 1.000.000 euro. Imposta di successione: zero. Paga però le imposte ipotecaria e catastale sulla casa.Riunione fittizia delle donazioni (art. 556 C.C.): le donazioni effettuate in vita dal defunto si sommano all’eredità per il calcolo della franchigia. Per approfondire: successione donazioni e franchigia 2026. Imposta ipotecaria e catastale sugli immobiliPer gli immobili ereditati si pagano sempre, indipendentemente dall’imposta di successione:Imposta ipotecaria: 2% sul valore catastale (minimo 200 euro)Imposta catastale: 1% sul valore catastale (minimo 200 euro)Agevolazione prima casa. Se almeno uno degli eredi ha i requisiti per l’agevolazione “prima casa”, le imposte si pagano in misura fissa: 200 euro ciascuna, totale 400 euro. Questa è una riduzione significativa rispetto alle aliquote ordinarie.Come inviare la dichiarazione in via telematicaL’invio telematico è obbligatorio dal 2019. Due canali disponibili: (1) Fisconline/SPID/CIE per l’invio autonomo del cittadino; (2) tramite intermediario abilitato (CAF, commercialisti, notai) che usa il canale Entratel.Passo per passo per l’invio autonomo:Scaricare il software SuccessioniOnline da agenziaentrate.gov.itCompilare tutti i quadri (A, B, D, EA, EB, EC, EL, F)Allegare i documenti necessari (estratti catastali, atto di morte, documento del dichiarante)Generare il file telematicoInviare tramite i servizi online dell’Agenzia delle Entrate con SPID o CIEConservare la ricevuta telematica che certifica l’avvenuta presentazioneIl software genera automaticamente i modelli F24 per il versamento dell’imposta entro 60 giorni dalla presentazione della dichiarazione. Particolarità del sistema tavolare in Friuli Venezia GiuliaIn Friuli Venezia Giulia vige il sistema tavolare, un registro immobiliare di origine austriaca (mantenuto con R.D. n. 499/1929), completamente diverso dal catasto italiano. La differenza fondamentale: la voltura catastale NON avviene automaticamente dopo la dichiarazione di successione. È necessaria l’intavolazione al Libro Fondiario presso il Tribunale competente — procedura separata con tempi e costi propri. Senza intavolazione gli eredi non possono vendere o ipotecare gli immobili del defunto.Il CAF Centro Fiscale di Udine è uno dei pochi CAF con esperienza pluriennale nel sistema tavolare FVG e supporta gli eredi in entrambe le procedure: dichiarazione di successione telematica e intavolazione al Libro Fondiario. Per informazioni sulla gestione digitale dell’asse ereditario, consulta anche la nostra guida sulla successione digitale 2026.Gli errori più frequenti da evitareDimenticare beni mobili registrati (auto, moto, barche): vanno dichiarati e poi volturati al PRA.Non includere i conti correnti: le banche comunicano i saldi dei defunti all’Agenzia delle Entrate.Usare valori di mercato invece del valore catastale rivalutato per gli immobili.Non verificare la presenza di testamento prima di procedere.Ignorare le donazioni precedenti (riunione fittizia art. 556 C.C.).Scambiare la dichiarazione con l’accettazione dell’eredità: sono due atti distinti con effetti giuridici diversi.In FVG: dimenticare l’intavolazione al Libro Fondiario. Domande frequenti sulla dichiarazione di successioneQuanto costa presentare la dichiarazione di successione?Se l’eredità è inferiore alle franchigie, l’imposta di successione è zero. Si pagano comunque le imposte ipotecaria e catastale per gli immobili (2% + 1%, oppure 400 euro fissi per la prima casa). Contattaci per un preventivo personalizzato.Si può presentare senza andare in Agenzia delle Entrate?Sì, l’invio è telematico dal 2019. Affidandoti al CAF Centro Fiscale, la presentazione avviene integralmente online tramite Entratel.Cosa succede se non si presenta entro 12 mesi?Scattano le sanzioni del D.Lgs. 346/1990. È possibile ridurle con il ravvedimento operoso, ma è sempre meglio rispettare la scadenza.I figli minorenni devono essere inclusi?Sì, vengono rappresentati dai genitori superstiti o da un tutore. Vedi la guida agli eredi minorenni nella successione 2026.In Friuli Venezia Giulia la procedura è diversa?Sì: oltre alla dichiarazione all’Agenzia delle Entrate, per gli immobili è necessaria l’intavolazione al Libro Fondiario. Indispensabile rivolgersi a un professionista con esperienza nel sistema tavolare.Questo articolo è stato redatto con l’ausilio di strumenti di intelligenza artificiale e verificato dalla redazione di Centro Fiscale, che ne è responsabile dei contenuti.Affida la tua pratica di successione al CAF Centro FiscaleLa dichiarazione di successione telematica richiede raccolta di documenti, competenza fiscale e, in Friuli Venezia Giulia, conoscenza del sistema tavolare. Il CAF Centro Fiscale di Udine ti segue in ogni fase: dall’analisi dell’asse ereditario alla compilazione del Modello SUC, dall’invio telematico all’Agenzia delle Entrate fino all’eventuale intavolazione al Libro Fondiario.Richiedi subito un preventivo personalizzato per la tua pratica di successione: il nostro team risponde entro 24 ore.Errore: Modulo di contatto non trovato. Settembre 2, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-09-02 14:00:002026-09-01 10:26:08Dichiarazione di Successione Telematica 2026: Guida Completa (Modello SUC, Imposte, Quadri EA-EL)
NOTIZIEAgevolazione prima casa su immobile ereditato: come funziona se è diviso tra due comuniL’agevolazione prima casa su un immobile ereditato è un tema che riguarda sempre più famiglie italiane: quando si riceve in eredità un immobile, ci si chiede se sia possibile fruire delle stesse agevolazioni previste per l’acquisto della prima casa. La questione si complica ulteriormente quando l’immobile si trova a cavallo di due comuni diversi. L’Agenzia delle Entrate e la giurisprudenza hanno nel tempo fornito chiarimenti importanti su questo punto, che è fondamentale conoscere prima di presentare la dichiarazione di successione.Indice dei contenuti Indice dei contenutiAgevolazione prima casa in caso di ereditàQuando l’immobile è diviso tra due comuniI requisiti per ottenere l’agevolazioneCosa indicare nella dichiarazione di successioneDomande frequenti Agevolazione prima casa in caso di ereditàQuando si parla di agevolazione prima casa, si fa riferimento a un beneficio fiscale che riduce le imposte dovute su un immobile destinato ad abitazione principale. Nel contesto delle successioni, questa agevolazione si traduce in un’imposta ipotecaria e catastale in misura fissa — e non proporzionale — se l’erede dichiara di voler trasferire la propria residenza nell’immobile ricevuto in eredità entro diciotto mesi dall’apertura della successione.In concreto, l’immobile ereditato che beneficia dell’agevolazione prima casa è soggetto a imposte ipotecaria e catastale in misura fissa (200 euro ciascuna), anziché in misura proporzionale. Questo genera un risparmio fiscale significativo, soprattutto per gli immobili di maggior valore. Il regime si applica quando l’erede rispetta determinate condizioni, analoghe — ma non identiche — a quelle previste per l’acquisto della prima casa con atto notarile. Per approfondire la dichiarazione di successione in generale, puoi consultare la nostra guida completa alle successioni 2026. Quando l’immobile è diviso tra due comuniUna situazione non così rara nella pratica immobiliare italiana è quella di un immobile a cavallo di due comuni: si pensi, per esempio, a una casa di campagna il cui confine catastale attraversa il territorio di due diverse amministrazioni comunali. In questo scenario, sorge una domanda concreta: quale comune si considera “rilevante” ai fini dell’agevolazione prima casa su immobile ereditato?La risposta della prassi interpretativa è che si deve fare riferimento al comune in cui si trova la maggior parte della superficie catastale dell’immobile. Questo principio, mutuato dall’interpretazione analogica di norme già consolidate in materia urbanistica ed edilizia, consente di identificare un unico comune di “raccomandazione” per verificare i requisiti dell’agevolazione. L’erede, quindi, dovrà valutare in quale dei due comuni ricade la porzione prevalente dell’immobile e verificare se può soddisfare le condizioni richieste rispetto a quel comune. Per approfondire il trattamento fiscale degli immobili in successione, consulta il nostro articolo su successione immobili 2026. I requisiti per ottenere l’agevolazioneAnche per gli immobili ereditati, i requisiti per accedere all’agevolazione prima casa sono sostanzialmente simili a quelli previsti per l’acquisto classico. L’erede deve rispettare alcune condizioni fondamentali:Residenza o trasferimento: l’erede deve avere la residenza nel comune in cui si trova la maggior parte dell’immobile, oppure impegnarsi a trasferirla entro 18 mesi dall’accettazione dell’eredità;Non possesso di altri immobili: l’erede non deve essere titolare, esclusivo o in comunione con il coniuge, di altri diritti di proprietà, uso, usufrutto, abitazione o nuda proprietà su un altro immobile acquistato con le agevolazioni prima casa, su tutto il territorio nazionale;Non possesso di abitazioni nello stesso comune: non deve possedere, a qualunque titolo, un’altra abitazione nello stesso comune in cui si chiede l’agevolazione;Categoria catastale: l’immobile deve rientrare in una delle categorie abitative ammesse (A/1, A/2, A/3, A/4, A/5, A/6, A/7, A/8, A/11), escludendo gli immobili di lusso (categorie A/1, A/8, A/9 sono escluse dall’agevolazione prima casa in senso stretto).Vale la pena ricordare che la dichiarazione di successione deve essere presentata entro dodici mesi dalla data di apertura della successione (solitamente la data del decesso). L’imposta ipotecaria e catastale viene liquidata dall’Agenzia delle Entrate sulla base di quanto dichiarato in sede di presentazione. Per un approfondimento su imposte ipotecarie e catastali in successione, puoi leggere il nostro articolo dedicato su imposta ipotecaria e catastale successione 2026. Cosa indicare nella dichiarazione di successioneNella dichiarazione di successione, l’erede che intende usufruire dell’agevolazione prima casa sull’immobile ereditato deve indicare espressamente la propria intenzione di avvalersi del beneficio. Questo avviene attraverso una dichiarazione sostitutiva di atto notorio in cui si attestano il possesso dei requisiti e l’impegno a trasferire la residenza entro il termine di legge.Nel caso specifico di un immobile diviso tra due comuni, è opportuno indicare correttamente, nel quadro dedicato agli immobili, le particelle catastali che ricadono in ciascun comune, specificando quella prevalente ai fini dell’agevolazione. Un errore nella compilazione di questo quadro può comportare la decadenza dal beneficio o un avviso di liquidazione integrativa da parte dell’Agenzia delle Entrate. Per capire come calcolare l’imposta di successione in modo corretto, ti consigliamo di leggere il nostro articolo sul calcolo imposta successione 2026.In Friuli Venezia Giulia vige il sistema tavolare, un registro catastale diverso dal resto d’Italia. Questo richiede competenze specifiche nella gestione delle pratiche di successione, soprattutto quando gli immobili sono situati in zone di confine tra più comuni. Il CAF Centro Fiscale di Udine ha esperienza pluriennale con il sistema tavolare ed è in grado di assistere gli eredi nella corretta compilazione della dichiarazione di successione e nella verifica dei requisiti per l’agevolazione prima casa.Questo articolo è stato redatto con l’ausilio di strumenti di intelligenza artificiale e verificato dalla redazione di Centro Fiscale, che ne è responsabile dei contenuti. Agosto 24, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2020/03/bonus-acquisto-prima-casa-fondo-prima-casa-2020-giovani-coppie-agevolazioni.jpg 500 850 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-08-24 09:50:002026-08-24 08:07:07Agevolazione prima casa su immobile ereditato: come funziona se è diviso tra due comuni