NOTIZIEForfettario, il MEF apre la consultazione sulla soglia degli 85.000 euro: come partecipare entro il 18 novembreLa consultazione soglia 85.000 forfettario è aperta: il Dipartimento delle Finanze del MEF raccoglie osservazioni online dal 21 ottobre al 18 novembre 2026, per quattro settimane. Il tema è l’effetto dell’innalzamento da 65.000 a 85.000 euro del limite di ricavi per accedere al regime forfettario. Si risponde a un questionario di 6 domande e i contributi devono essere non anonimi.In sintesiPeriodo: dal 21 ottobre al 18 novembre 2026.Oggetto: verifica dell’impatto della norma che ha portato la soglia a 85.000 euro (art. 1, comma 54, L. 197/2022).Modalità: online, in forma aperta, con un questionario di 6 domande (4 chiuse e 2 aperte).Attenzione: sono considerate solo le osservazioni pertinenti e rese in forma non anonima.Nessuna novità sulle regole: la consultazione non anticipa modifiche alla soglia.Indice dei contenutiCos’è la consultazione e cos’è una VIR?Chi può partecipare e come funziona la consultazione sulla soglia 85.000?Cosa chiede il questionario del MEF?Perché conviene ai forfettari rispondere?Cosa non cambia: le regole vigenti del forfettarioSoglia 85.000 e ipotesi 100.000: sono la stessa cosa?Domande frequentiFontiCos’è la consultazione e cos’è una VIR? L’atto si intitola «Consultazione pubblica sull’innalzamento a 85.000 euro della soglia dei ricavi realizzati ai fini del limite all’accesso al regime forfetario». Rientra in una VIR, cioè una verifica dell’impatto della regolamentazione. In parole semplici, è un controllo fatto dopo l’entrata in vigore di una norma: si guarda se la misura ha prodotto gli effetti attesi e come è stata vissuta da chi la applica.La norma sotto esame è l’articolo 1, comma 54, della legge 29 dicembre 2022, n. 197 (legge di bilancio 2023). Quel comma ha elevato da 65.000 a 85.000 euro il limite di ricavi o compensi dell’anno precedente per accedere e restare nel forfettario. Si tratta quindi di una valutazione su una scelta già fatta, non di una proposta nuova.Chi può partecipare e come funziona la consultazione sulla soglia 85.000? La consultazione si svolge online e in forma aperta, per favorire la partecipazione più ampia e diversificata dei soggetti interessati, in particolare professionisti e imprese individuali, che rispondono in base all’esperienza della propria attività. Si inviano osservazioni e commenti rispondendo alle domande del questionario allegato alla pagina ufficiale.Il MEF precisa che i contributi servono ad arricchire le informazioni dell’Amministrazione, senza obbligo di riscontro e senza alcun vincolo per l’istruttoria normativa. Verranno prese in esame soltanto le osservazioni pertinenti all’oggetto e presentate in forma non anonima: chi risponde, quindi, deve firmarsi.Cosa chiede il questionario del MEF? Il questionario ha 6 domande: quattro a risposta chiusa e due aperte. Alcune si attivano in base alla situazione di chi risponde.La situazione prima del 2023: non si fruiva oppure si fruiva già del forfettario.Solo per chi non lo usava prima: l’innalzamento a 85.000 euro è stato determinante per accedere? (sì; no, ne avrei fruito comunque; no, non ne ho fruito comunque).Solo per chi lo usava già: l’innalzamento ha consentito di espandere o sviluppare l’attività? (sì o no).Solo per chi lo usa oggi: quale fattore ha pesato di più, tra semplificazione e minori adempimenti, convenienza economica o altro.Domanda aperta (massimo dieci righe): l’impatto dell’innalzamento sulla propria attività.Domanda aperta (massimo dieci righe): come migliorare la misura, per semplificazione, efficacia e sinergia con altre norme o agevolazioni.Perché conviene ai forfettari rispondere? Per chi ha la partita IVA in regime forfettario, la consultazione è un’occasione per portare dati ed esperienze concrete su una misura che riguarda molte attività. Il MEF non è tenuto a rispondere né a seguire le indicazioni ricevute, ma le informazioni raccolte entrano nella valutazione dell’Amministrazione. Più le risposte sono circostanziate, più risultano utili.Un esempio: chi ha aperto la partita IVA nel 2023 con ricavi tra 65.000 e 85.000 euro potrebbe indicare, alla domanda 2, se senza il nuovo limite sarebbe passato al regime ordinario dal 2024. Conta anche ricordare che la risposta non è anonima e va quindi valutata con attenzione.Cosa non cambia: le regole vigenti del forfettario La consultazione non modifica nulla. Il regime è oggi regolato dall’articolo 1, commi 54-89, della legge 190/2014 e, dal 1° gennaio 2027, dagli articoli 232-243 del D.Lgs. 19 giugno 2026, n. 117, come ricorda lo stesso documento del MEF. Le condizioni restano tre:ricavi o compensi dell’anno precedente non superiori a 85.000 euro;spese per lavoro non superiori a 20.000 euro;assenza di cause ostative (art. 1, comma 57, L. 190/2014).Restano valide anche le regole sull’uscita. Se nell’anno si superano gli 85.000 euro, si esce dal forfettario dall’anno successivo. Se invece si superano i 100.000 euro, l’uscita è immediata, nello stesso anno, e l’IVA è dovuta a partire dall’operazione che determina il superamento (art. 1, comma 71, L. 190/2014). Tra le cause ostative c’è il reddito da lavoro dipendente o da pensione oltre 35.000 euro per il 2025 e il 2026.Per capire come ci si è arrivati, il documento MEF ripercorre le soglie: limiti diversi per attività con la L. 190/2014 (Allegato 4), soglie innalzate dalla L. 208/2015 (da 30.000 euro per le attività professionali a 50.000 euro per il commercio), limite unico di 65.000 euro dal 2019 con la L. 145/2018 e 85.000 euro con la L. 197/2022.Soglia 85.000 e ipotesi 100.000: sono la stessa cosa?No. La soglia di 85.000 euro è già in vigore dal 2023 ed è l’oggetto della verifica. L’ipotesi dei 100.000 euro legata alla prossima manovra è invece una valutazione, non un testo ufficiale e non una norma. La consultazione guarda agli effetti di quanto già deciso e non anticipa alcuna modifica. Per il quadro sull’ipotesi in discussione, puoi leggere l’approfondimento sul forfettario a 100 mila euro e IVA a 85 mila nella manovra 2027.Domande frequenti Fino a quando si può partecipare alla consultazione?La consultazione è iniziata il 21 ottobre 2026 e si chiude il 18 novembre 2026.Si può rispondere in modo anonimo?No. Il MEF considera solo le osservazioni rese in forma non anonima e pertinenti all’oggetto.La consultazione cambia la soglia del forfettario?No. È una verifica dell’impatto di una norma già in vigore. I contributi non vincolano l’istruttoria normativa e non è previsto un obbligo di riscontro.Quante domande ha il questionario?Sei: quattro a risposta chiusa e due aperte, di massimo dieci righe ciascuna.FontiMEF, Dipartimento delle Finanze, Consultazioni pubbliche aperte (consultazione dal 21 ottobre al 18 novembre 2026).MEF, Notizia sulla consultazione pubblica (21 ottobre 2026).MEF, Consultazione pubblica sull’innalzamento a 85.000 euro della soglia dei ricavi ai fini del limite all’accesso al regime forfetario, con questionario.Legge 29 dicembre 2022, n. 197, art. 1, comma 54, testo su Normattiva.Legge 23 dicembre 2014, n. 190, art. 1, commi 54-89, testo su Normattiva.Questo articolo è stato redatto con l’ausilio di strumenti di intelligenza artificiale e verificato dalla redazione di Centro Fiscale, che ne è responsabile dei contenuti.Ottobre 23, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-10-23 11:00:002026-10-22 09:52:45Forfettario, il MEF apre la consultazione sulla soglia degli 85.000 euro: come partecipare entro il 18 novembre