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Tag Archivio per: cassetto fiscale

Guide Fatturazione Elettronica

Lettura Fattura Elettronica XML 2026: Come Aprirla, Visualizzarla e Interpretarla

fatturazione elettronica CAF Udine

Hai ricevuto un’email con un file .xml allegato e, aprendolo, ti sei ritrovato davanti una pagina piena di codice illeggibile? Tranquillo, non sei l’unico. La fattura elettronica in formato XML e’ diventata lo standard obbligatorio in Italia dal 2019, ma ancora oggi molte piccole imprese, professionisti e clienti privati non sanno come aprire e leggere correttamente questi file. In questa guida pratica del CAF Centro Fiscale di Udine ti spieghiamo, passo dopo passo, tutti i metodi gratuiti e ufficiali per visualizzare una fattura elettronica XML, gestire i file firmati digitalmente con estensione .p7m e capire i campi principali del documento.

Indice dei contenuti

  1. Il problema: ho ricevuto un file XML, come lo apro?
  2. Cos’e un file XML e perche le fatture lo usano
  3. Estensione .xml e .xml.p7m: che differenza c’e
  4. Come aprire una fattura XML: le 5 opzioni a tua disposizione
  5. Il formato .p7m: la firma digitale spiegata
  6. Struttura di un XML fattura: i blocchi che la compongono
  7. I campi principali da cercare nel file
  8. Dove trovi e scarichi i file XML delle tue fatture
  9. Cosa fare se non riesci ad aprire il file
  10. Il PDF di cortesia: utile, ma non sostituisce l’XML
  11. Archiviazione personale: cosa conservare e per quanto
  12. Domande frequenti sulla lettura delle fatture XML

Il problema: ho ricevuto un file XML, come lo apro?

La situazione tipica e’ questa: il tuo fornitore ti invia per email una fattura, ma in allegato non c’e’ un comodo PDF, bensi’ un file con estensione .xml (oppure .xml.p7m). Fai doppio clic sull’allegato e il tuo computer ti chiede con quale programma aprirlo; se scegli il browser, vedi una sequenza di righe di codice come <FatturaElettronica>, <CedentePrestatore>, numeri e tag che sembrano scritti in un’altra lingua.

Nessun errore, nessun virus: e’ semplicemente il formato nativo della fattura elettronica obbligatoria. Il file XML e’ il documento fiscalmente valido, mentre la versione “umana” da leggere e stampare deve essere ricavata utilizzando uno strumento di visualizzazione. La buona notizia e’ che esistono metodi gratuiti, ufficiali e sicuri per trasformare quel groviglio di tag in una fattura leggibile in pochi secondi.

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Cos’e un file XML e perche le fatture lo usano

L’acronimo XML sta per eXtensible Markup Language, ovvero “linguaggio di marcatura estensibile”. In parole semplici, e’ un formato di testo strutturato in cui ogni informazione viene racchiusa tra tag (etichette) di apertura e chiusura, ad esempio <Numero>001</Numero>. Questa struttura permette ai computer di leggere e interpretare i dati in modo automatico, indipendentemente dal software o dal sistema operativo utilizzato.

L’Agenzia delle Entrate ha scelto XML come formato obbligatorio per la fattura elettronica perche’ offre tre vantaggi fondamentali:

  • Standardizzazione: tutte le fatture hanno la stessa struttura, definita dal tracciato ufficiale FatturaPA (versione 1.2.2 attualmente in uso nel 2026).
  • Lettura automatica: i gestionali, i programmi di contabilita’ e il Sistema di Interscambio (SDI) possono leggere ed elaborare i dati senza intervento umano.
  • Conservazione digitale: il formato e’ leggero e idoneo alla conservazione sostitutiva a norma di legge per i 10 anni richiesti dal Codice Civile.

Il rovescio della medaglia e’ che, senza un visualizzatore, il file XML non e’ immediatamente leggibile da un essere umano. Ma e’ proprio per risolvere questo problema che l’Agenzia delle Entrate, e molti software gratuiti, mettono a disposizione strumenti di “trasformazione”.

Estensione .xml e .xml.p7m: che differenza c’e

Quando ricevi una fattura elettronica, il file allegato puo’ avere due estensioni diverse, ognuna con caratteristiche specifiche. Riconoscerle al volo ti fa risparmiare tempo e ti aiuta a scegliere lo strumento giusto per aprirla.

  • Estensione .xml: e’ il file fattura “puro”, senza firma digitale apposta. Si apre direttamente con un visualizzatore o con un browser dotato di foglio di stile. E’ tipico delle fatture B2B (business to business) e B2C (business to consumer) inviate tramite SDI.
  • Estensione .xml.p7m: e’ il file fattura firmato digitalmente con tecnologia CAdES. La firma e’ obbligatoria solo in pochi casi (ad esempio fatture verso la Pubblica Amministrazione) ma alcuni emittenti la applicano anche su fatture B2B come ulteriore garanzia di autenticita’.

Il file .p7m, prima di poter essere visualizzato, va “sbustato” (cioe’ va estratto l’XML originale dall’involucro della firma) usando un software di firma digitale. Esistono anche visualizzatori online che gestiscono direttamente il file p7m senza richiedere il passaggio intermedio: ne parliamo nella sezione successiva.

Come aprire una fattura XML: le 5 opzioni a tua disposizione

Non esiste un’unica strada per leggere un file XML di fattura elettronica: la scelta dipende dal contesto in cui ti trovi (sei un’azienda? un privato? un consulente?), dal numero di fatture che gestisci e dalla disponibilita’ di strumenti di autenticazione come SPID o CIE. Vediamo le cinque opzioni principali, partendo dalla piu’ consigliata.

Opzione 1: Visualizzatore Agenzia delle Entrate (la soluzione consigliata)

L’Agenzia delle Entrate mette a disposizione un visualizzatore ufficiale gratuito, accessibile senza alcuna registrazione, all’indirizzo: assistenza.agenziaentrate.gov.it/AssistenzaContribuente/visualizzatoreFatture.html. Ti basta caricare il file XML (o il file .p7m: lo gestisce direttamente) e in pochi secondi ottieni una versione “PDF style” ben leggibile, completa di tutti i dati della fattura.

I vantaggi di questa soluzione sono evidenti: e’ gratis, e’ ufficiale (nessun rischio di leggere male i dati), e’ sicura dal punto di vista della privacy perche’ i file caricati non vengono conservati sui server. E’ la soluzione che consigliamo a privati, piccole imprese e a chiunque debba leggere una fattura una tantum.

Opzione 2: Cassetto fiscale Fatture e Corrispettivi

Se sei un’azienda o un libero professionista in possesso di credenziali SPID, CIE o CNS, puoi accedere al portale “Fatture e Corrispettivi” dell’Agenzia delle Entrate. Una volta autenticato, vai nella sezione “Consultazione” – “Fatture elettroniche e altri dati IVA”: qui trovi tutte le fatture emesse e ricevute tramite SDI.

Cliccando su qualsiasi fattura, il sistema la apre automaticamente in formato PDF leggibile, senza che tu debba scaricare nulla. E’ la soluzione ideale per chi gestisce un numero medio-alto di fatture e vuole tenere tutto archiviato sul cloud dell’Agenzia delle Entrate (lo Stato conserva le fatture per legge per 12 anni).

Opzione 3: Software di fatturazione elettronica

Se utilizzi un programma di fatturazione come Aruba Fatturazione Elettronica, Fatture in Cloud, TeamSystem, Zucchetti o un gestionale simile, le fatture ricevute vengono automaticamente importate e visualizzate in formato leggibile all’interno del software. Non devi fare nulla: scarichi l’XML dall’SDI e il software lo “renderizza” come una fattura tradizionale.

Questi software sono indicati per partite IVA e aziende che gestiscono un volume costante di fatture. Il costo medio annuo varia tra 30 e 100 euro per le versioni base, con funzionalita’ aggiuntive come la conservazione a norma, la registrazione automatica in contabilita’ e l’invio da app mobile.

Opzione 4: Browser con foglio di stile XSL

Una soluzione tecnica ma gratuita consiste nel scaricare il foglio di stile XSL ufficiale dell’Agenzia delle Entrate (file FoglioStileAssoSoftware.xsl o fatturaPA_v1.2.2.xsl) e salvarlo nella stessa cartella del file XML. A quel punto, aprendo l’XML con Chrome, Edge o Firefox, il browser applica automaticamente la formattazione e mostra la fattura come se fosse un PDF.

Attenzione pero’: alcuni browser moderni (per ragioni di sicurezza) non caricano piu’ automaticamente i fogli di stile locali. Se incontri questo problema, e’ piu’ pratico ricorrere all’Opzione 1 (visualizzatore AdE).

Opzione 5: Visualizzatori online di terze parti

Esistono diversi siti web che permettono di caricare e leggere file XML di fattura elettronica, ad esempio fatturaonline.com, visualizza-fattura.it o portali come legalmail.it per le PEC. Sono comodi ma vanno usati con cautela: caricare una fattura significa esporre dati sensibili (codice fiscale, partita IVA, indirizzo, importi).

Il nostro consiglio: se l’esigenza e’ occasionale, preferisci sempre il visualizzatore ufficiale dell’Agenzia delle Entrate (Opzione 1), che offre lo stesso servizio gratuito ma con piena tutela della privacy.

Il formato .p7m: la firma digitale spiegata

Il file .xml.p7m e’ una “busta crittografica” (formato CAdES, ovvero CMS Advanced Electronic Signature) che contiene al suo interno il file XML originale piu’ la firma digitale del mittente e il certificato del firmatario. Lo scopo della firma e’ garantire autenticita’ (chi ha emesso la fattura) e integrita’ (la fattura non e’ stata modificata dopo l’emissione).

Per leggere un file .p7m hai due strade:

  • Software di firma digitale gratuiti: ArubaSign, Dike di InfoCert, FirmaCerta di Namirial, File Protector. Si scaricano dai siti ufficiali, si installano e permettono di “sbustare” il file estraendo l’XML originale.
  • Visualizzatori che gestiscono nativamente il p7m: il visualizzatore dell’Agenzia delle Entrate (Opzione 1) e i software di fatturazione (Opzione 3) accettano direttamente il file .p7m, evitando il passaggio manuale.

Come verificare la validita’ della firma digitale

Se ti serve avere la certezza che la firma sia valida e che il certificato non sia scaduto o revocato, devi usare un software di firma (ad esempio Dike o ArubaSign) che, oltre a sbustare il file, esegue automaticamente la verifica del certificato contro le liste di revoca pubblicate da AgID. Otterrai un esito che indica:

  • Nome, cognome e codice fiscale del firmatario.
  • Validita’ del certificato alla data della firma.
  • Eventuale revoca o sospensione del certificato.
  • Integrita’ del documento (se e’ stato manomesso, la verifica fallisce).

Struttura di un XML fattura: i blocchi che la compongono

Per chi vuole capire come e’ organizzata internamente una fattura elettronica, ecco lo scheletro semplificato del tracciato XML FatturaPA versione 1.2.2, attualmente in vigore:

<FatturaElettronica>
  <FatturaElettronicaHeader>
    <DatiTrasmissione>
      <IdTrasmittente>...</IdTrasmittente>
      <ProgressivoInvio>...</ProgressivoInvio>
      <FormatoTrasmissione>FPR12</FormatoTrasmissione>
      <CodiceDestinatario>...</CodiceDestinatario>
    </DatiTrasmissione>
    <CedentePrestatore>
      <DatiAnagrafici>...</DatiAnagrafici>
      <Sede>...</Sede>
    </CedentePrestatore>
    <CessionarioCommittente>
      <DatiAnagrafici>...</DatiAnagrafici>
      <Sede>...</Sede>
    </CessionarioCommittente>
  </FatturaElettronicaHeader>
  <FatturaElettronicaBody>
    <DatiGenerali>
      <DatiGeneraliDocumento>
        <TipoDocumento>TD01</TipoDocumento>
        <Divisa>EUR</Divisa>
        <Data>2026-07-15</Data>
        <Numero>001/2026</Numero>
        <ImportoTotaleDocumento>1220.00</ImportoTotaleDocumento>
      </DatiGeneraliDocumento>
    </DatiGenerali>
    <DatiBeniServizi>
      <DettaglioLinee>...</DettaglioLinee>
      <DatiRiepilogo>...</DatiRiepilogo>
    </DatiBeniServizi>
    <DatiPagamento>...</DatiPagamento>
  </FatturaElettronicaBody>
</FatturaElettronica>

I due blocchi principali sono Header (intestazione, con i dati di chi emette e di chi riceve) e Body (corpo, con i dettagli del documento, le righe e i pagamenti). Quando apri la fattura nel visualizzatore AdE, ritrovi questi stessi dati ma “tradotti” in italiano comprensibile.

I campi principali da cercare nel file

Quando devi controllare velocemente una fattura ricevuta (per pagarla, registrarla o contestarla), questi sono i campi su cui concentrarti. Li trovi tutti nella vista del visualizzatore AdE oppure, leggendo direttamente l’XML, nei tag corrispondenti.

  • Numero fattura: tag <Numero>. E’ il riferimento univoco assegnato dall’emittente.
  • Data fattura: tag <Data> nel formato AAAA-MM-GG.
  • Importo totale documento: tag <ImportoTotaleDocumento>: la cifra finale che deve essere pagata.
  • Cedente prestatore (chi vende): tag <CedentePrestatore> con denominazione, partita IVA e indirizzo.
  • Cessionario committente (chi compra): tag <CessionarioCommittente>: deve corrispondere ai tuoi dati o a quelli della tua azienda.
  • Aliquota IVA: tag <AliquotaIVA> (es. 22, 10, 5, 4) oppure <Natura> per le operazioni esenti, non imponibili o in reverse charge.
  • Imponibile: tag <ImponibileImporto>, ovvero la base su cui si calcola l’IVA.
  • Imposta di bollo: tag <DatiBollo>, presente nelle fatture esenti IVA superiori a 77,47 euro (importo di 2 euro a carico del cedente).
  • Tipo documento: tag <TipoDocumento> con codici come TD01 (fattura), TD04 (nota di credito), TD05 (nota di debito).

Dove trovi e scarichi i file XML delle tue fatture

I file XML di fattura non arrivano sempre per email: dipende da come l’emittente ha configurato il flusso. Ecco i quattro canali principali da cui puoi recuperarli.

  • Cassetto fiscale “Fatture e Corrispettivi”: questa e’ la fonte ufficiale. Tutte le fatture transitate dallo SDI (sia emesse che ricevute) sono disponibili per il download in formato XML originale.
  • Software di fatturazione elettronica: se utilizzi Aruba, Fatture in Cloud, TeamSystem o simili, le fatture sono nella sezione “Ricevute” o “Documenti” e possono essere esportate in XML.
  • PEC (posta elettronica certificata): se hai indicato un indirizzo PEC come canale di ricezione, il file XML arriva come allegato alla mail di posta certificata. Spesso il file e’ in formato .p7m perche’ la PEC firma automaticamente l’allegato.
  • Email tradizionale dal fornitore: alcuni fornitori, oltre all’invio via SDI, mandano una copia di cortesia per email con il file XML allegato. E’ una prassi commerciale, non un obbligo.

Il consiglio: scarica e archivia sempre l’XML dal cassetto fiscale, perche’ e’ la fonte ufficiale e ti garantisce di avere il file fiscalmente valido e identico a quello transitato dall’SDI.

Cosa fare se non riesci ad aprire il file

A volte, anche seguendo le istruzioni, il file non si apre o mostra errori (file corrotto, formato non riconosciuto, certificato scaduto). Prima di andare nel panico, prova questi tre passaggi diagnostici in sequenza.

  1. Verifica l’estensione del file: assicurati che sia esattamente .xml oppure .xml.p7m. Se il file e’ stato salvato come .txt o .zip per errore, rinominalo correttamente.
  2. Carica il file nel visualizzatore AdE (Opzione 1): se il visualizzatore ufficiale non riesce ad aprirlo, e’ un forte segnale che il file e’ corrotto, manomesso o non e’ un vero XML FatturaPA.
  3. Contatta direttamente il fornitore: chiedi una nuova copia o richiedi il PDF di cortesia per consultazione veloce. L’XML originale dovrai comunque recuperarlo dal cassetto fiscale.

Se il problema riguarda un file scaricato dalla PEC, ricordati che il messaggio PEC e’ a sua volta un file .eml con allegati: alcuni client di posta nascondono gli allegati interni e potresti dover usare un programma come WinRAR o 7-Zip per estrarre manualmente l’XML.

Il PDF di cortesia: utile, ma non sostituisce l’XML

Molti emittenti, oltre alla fattura XML inviata tramite SDI, allegano alle loro email un PDF di cortesia. Si tratta di una versione visualizzabile della fattura, identica nei contenuti all’XML, pensata per chi non ha dimestichezza con i formati elettronici. E’ molto comoda per consultare velocemente l’importo e la scadenza, ma attenzione: il PDF di cortesia non ha alcun valore fiscale.

L’unico documento legalmente valido e’ il file XML transitato dal Sistema di Interscambio. Se devi conservare la fattura per controlli fiscali, detrazioni o contenziosi, dovrai sempre fare riferimento all’XML originale e non al PDF. Considera il PDF come un “duplicato di cortesia” da tenere a portata di mano per consultazione, ma non come sostituto dell’originale.

Archiviazione personale: cosa conservare e per quanto

La buona notizia per i contribuenti che aderiscono al servizio gratuito di conservazione dell’Agenzia delle Entrate (oltre 5 milioni di utenti) e’ che lo Stato si occupa di conservare le fatture per 12 anni a norma di legge. Non serve salvare nulla in locale per essere a posto con il fisco.

Detto questo, dal punto di vista operativo e personale, e’ una buona abitudine creare un piccolo archivio digitale strutturato cosi’:

  • Una cartella “Fatture XML” con i file originali, organizzati per anno e mese (es. 2026/07/Fattura_001_FornitoreX.xml).
  • Una cartella “Fatture PDF” con i PDF di cortesia o quelli generati dal visualizzatore AdE: utili per consultazione veloce, controllo dei pagamenti e archivio personale.
  • Backup periodico su cloud sicuro (Google Drive, OneDrive, NAS personale): un crash del PC non deve compromettere anni di documenti.

Il termine di legge per la conservazione delle fatture e’ 10 anni dalla data di emissione (articolo 2220 del Codice Civile). L’Agenzia delle Entrate puo’ richiederle per controlli e verifiche fino a 5 anni dopo l’anno di presentazione della dichiarazione (8 anni in caso di omessa dichiarazione).

Domande frequenti sulla lettura delle fatture XML

Posso aprire una fattura XML con Word o Excel?

Tecnicamente Word ed Excel possono aprire un file XML, ma il risultato sara’ una visualizzazione “grezza” del codice o una tabella con tutti i tag. Non vedrai la fattura in formato leggibile come faresti con il visualizzatore dell’Agenzia delle Entrate. Per una lettura corretta usa l’Opzione 1 (visualizzatore AdE).

E’ sicuro caricare la fattura sui visualizzatori online?

Il visualizzatore dell’Agenzia delle Entrate e’ completamente sicuro: non conserva i file caricati e tratta i dati nel rispetto del GDPR. I visualizzatori di terze parti possono essere altrettanto sicuri, ma vanno valutati caso per caso, leggendo l’informativa privacy. In caso di dubbi, usa sempre il visualizzatore ufficiale.

Cosa significa il codice TD01 nella fattura?

TD01 e’ il codice del tipo documento “Fattura”. Altri codici comuni sono TD04 (Nota di credito), TD05 (Nota di debito), TD06 (Parcella professionale), TD24 (Fattura differita) e TD17/18/19 (autofatture per integrazione reverse charge o operazioni con l’estero).

Posso modificare un file XML di fattura?

No, una volta che la fattura e’ transitata dal Sistema di Interscambio (SDI) non puo’ essere modificata. Per correggerla bisogna emettere una nota di credito (TD04) che annulla la fattura sbagliata, e poi una nuova fattura corretta. Modificare manualmente il file XML, oltre a essere fiscalmente irregolare, invaliderebbe la firma digitale (se presente).

Quanto costa il visualizzatore di fatture dell’Agenzia delle Entrate?

Il visualizzatore ufficiale dell’Agenzia delle Entrate e’ completamente gratuito e non richiede registrazione. Si accede direttamente dal sito assistenza.agenziaentrate.gov.it nella sezione “Visualizzatore Fatture” e si carica il file XML o p7m.

Cosa devo fare se la fattura ricevuta contiene errori?

Se la fattura presenta errori (importi sbagliati, intestatario errato, partita IVA non valida) non rifiutarla nello SDI (l’opzione di rifiuto vale solo per le fatture verso la PA). Contatta il fornitore e chiedi l’emissione di una nota di credito a storno e di una nuova fattura corretta. Conserva sempre la documentazione (email, comunicazioni) come prova della contestazione.


La gestione corretta delle fatture elettroniche XML e’ fondamentale per la tua attivita’ e per evitare problemi in caso di controlli fiscali. Se hai dubbi, vuoi una verifica della tua contabilita’ o ti serve assistenza nella conservazione digitale a norma, il CAF Centro Fiscale di Udine e’ a tua disposizione: contattaci per una consulenza personalizzata.

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Luglio 29, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani
https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2024/01/fatturazione-elettronica.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-07-29 14:00:002026-05-24 09:36:37Lettura Fattura Elettronica XML 2026: Come Aprirla, Visualizzarla e Interpretarla

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