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Tag Archivio per: calendario fiscale 2026

IMU, TASI E MODELLO F24, NOTIZIE

Scadenze fiscali 18-24 maggio 2026: il calendario dell’Agenzia delle Entrate

Notizie fiscali CAF Centro Fiscale

La settimana dal 18 al 24 maggio 2026 rappresenta uno degli snodi piu’ importanti del calendario fiscale dell’anno: lunedi’ 18 maggio, infatti, scatta la scadenza unificata mensile (slittata dal 16 maggio, che cade di sabato) per il versamento di ritenute, IVA e contributi previdenziali. In questa guida del CAF Centro Fiscale di Udine trovi tutte le scadenze previste dal calendario del contribuente dell’Agenzia delle Entrate, con codici tributo F24 e sanzioni in caso di ritardo.

Indice dei contenuti

  1. Scadenze della settimana 18-24 maggio 2026 a colpo d’occhio
  2. Lunedi’ 18 maggio 2026: la scadenza unificata mensile
  3. Ritenute IRPEF: codici tributo F24 da utilizzare
  4. IVA mensile relativa ad aprile 2026
  5. Contributi INPS Gestione Separata
  6. Casse previdenziali professionisti
  7. Bollo virtuale sulle fatture elettroniche
  8. Ravvedimento operoso 2026: come rimediare
  9. Cosa NON scade tra il 18 e il 24 maggio 2026
  10. Consigli pratici per il contribuente
  11. FAQ – Domande frequenti

Scadenze della settimana 18-24 maggio 2026 a colpo d’occhio

Prima di entrare nel dettaglio dei singoli adempimenti, ecco una panoramica sinottica delle scadenze fiscali piu’ rilevanti previste nella settimana dal 18 al 24 maggio 2026. La data piu’ importante e’ senza dubbio lunedi’ 18 maggio, giorno in cui si concentra la quasi totalita’ degli obblighi mensili.

DataAdempimentoSoggetti interessati
Lun 18/05/2026Versamento ritenute IRPEF lavoro dipendente e autonomo (aprile 2026)Sostituti d’imposta
Lun 18/05/2026Versamento IVA mensile (mese di aprile 2026)Partite IVA in regime mensile
Lun 18/05/2026Contributi INPS Gestione Separata (collaboratori e committenti)Committenti e collaboratori
Lun 18/05/2026Contributi INPS lavoratori dipendenti (UniEmens aprile 2026)Datori di lavoro
Lun 18/05/2026Bollo virtuale fatture elettroniche I trimestre 2026 (importo > 5.000 euro)Partite IVA
18-24/05/2026Trasmissione UniEmens periodo aprile 2026 (entro 31/05)Datori di lavoro

Importante: il 16 maggio 2026 cade di sabato, quindi tutti gli adempimenti previsti a quella data slittano automaticamente al primo giorno lavorativo successivo, ossia lunedi’ 18 maggio 2026, in applicazione dell’art. 18 del D.Lgs. 241/1997.

Lunedi’ 18 maggio 2026: la scadenza unificata mensile

La scadenza fiscale del 18 maggio 2026 (in luogo del 16 maggio, sabato) e’ una di quelle “centrali” del calendario fiscale italiano. In un’unica data si concentrano gli adempimenti relativi al mese precedente per quanto riguarda:

  • Versamento delle ritenute IRPEF operate dai sostituti d’imposta su stipendi, pensioni, compensi a professionisti e collaboratori (riferimento: redditi corrisposti ad aprile 2026)
  • Versamento dell’IVA mensile di aprile 2026 da parte dei contribuenti in regime mensile
  • Versamento dei contributi previdenziali INPS a carico di datori di lavoro, committenti e collaboratori della Gestione Separata
  • Pagamento del bollo virtuale sulle fatture elettroniche relative al primo trimestre 2026 (se l’importo cumulato supera 5.000 euro)
  • Versamento delle addizionali regionali e comunali trattenute sui redditi di lavoro dipendente

Tutti i versamenti si effettuano con modello F24, esclusivamente in modalita’ telematica (canali Entratel/Fisconline, home banking convenzionato o intermediario abilitato come il CAF).

Ritenute IRPEF: codici tributo F24 da utilizzare

I sostituti d’imposta (datori di lavoro, enti pensionistici, committenti di lavoro autonomo) devono versare entro il 18 maggio 2026 le ritenute IRPEF trattenute sui compensi erogati nel mese di aprile 2026. I principali codici tributo F24 da indicare nella sezione “Erario” sono:

Codice tributoDescrizione
1001Ritenute su retribuzioni, pensioni, trasferte e mensilita’ aggiuntive
1002Ritenute su emolumenti arretrati
1004Ritenute su redditi assimilati a lavoro dipendente
1040Ritenute su redditi di lavoro autonomo (compensi a professionisti)
1038Ritenute su provvigioni di agenti, rappresentanti, mediatori
3802Addizionale regionale IRPEF trattenuta dai sostituti
3848Addizionale comunale IRPEF – saldo
3847Addizionale comunale IRPEF – acconto

Il mese di riferimento da indicare nel modello F24 e’ “04” (aprile) e l’anno di riferimento e’ “2026”. Per le ritenute sui redditi di lavoro autonomo (codice 1040), il calcolo standard e’ del 20% a titolo di acconto IRPEF, da operarsi sul compenso lordo al netto della rivalsa previdenziale (es. 4% Gestione Separata o 4% Cassa Forense).

IVA mensile relativa ad aprile 2026

I contribuenti che hanno optato per la liquidazione mensile dell’IVA (regime ordinario obbligatorio per chi supera certi volumi d’affari) devono versare entro lunedi’ 18 maggio 2026 l’IVA a debito risultante dalla liquidazione del mese di aprile 2026.

I principali codici tributo per il versamento dell’IVA mensile sono quelli della serie 6001-6012, dove le ultime due cifre indicano il mese di riferimento. Per la liquidazione di aprile 2026 si usa quindi il codice 6004.

  • 6004 – Versamento IVA mensile aprile
  • 1668 – Interessi pagamento dilazionato (in caso di rateazione)
  • 6099 – Saldo IVA annuale

Per i contribuenti che hanno scelto la liquidazione trimestrale (opzione vincolante per almeno un anno solare, possibile per chi nell’anno precedente ha realizzato un volume d’affari non superiore a 500.000 euro per i servizi o 800.000 euro per altre attivita’), la prossima scadenza utile sara’ invece il 31 maggio 2026 per la LIPE del I trimestre (slittata al 1° giugno 2026, lunedi’) e successivamente il 20 agosto 2026 per il versamento del II trimestre.

Contributi INPS Gestione Separata

Entro lunedi’ 18 maggio 2026 i committenti devono versare i contributi INPS della Gestione Separata trattenuti sui compensi corrisposti nel mese di aprile 2026 a collaboratori coordinati e continuativi, occasionali con compensi superiori a 5.000 euro annui, amministratori e sindaci di societa’.

Le aliquote 2026 della Gestione Separata, da ripartire 2/3 a carico del committente e 1/3 a carico del collaboratore, sono indicativamente le seguenti (in attesa di eventuali aggiornamenti nella circolare INPS annuale di riferimento):

  • 33,72% circa per i collaboratori non iscritti ad altra forma di previdenza obbligatoria (33% IVS + 0,72% maternita’/malattia/DIS-COLL)
  • 24% circa per i collaboratori gia’ iscritti ad altra cassa previdenziale o pensionati

I principali codici causale F24 sono CXX (codice azienda) e C10 per Gestione Separata; il riferimento e’ “04/2026”. Il versamento si effettua nella sezione INPS del modello F24, indicando il codice sede INPS competente.

Casse previdenziali professionisti

Anche se la scadenza generale e’ fissata al 18 maggio 2026, ricordiamo che le casse previdenziali private dei professionisti (Cassa Forense per avvocati, Inarcassa per architetti e ingegneri, ENPAM per medici, ENPAP per psicologi, ENPAB per biologi, CNPADC per commercialisti) hanno scadenze proprie spesso indipendenti dal calendario fiscale dell’Agenzia delle Entrate.

Nel periodo dal 18 al 24 maggio 2026 segnaliamo in particolare:

  • Trasmissione telematica del modello UniEmens relativo ad aprile 2026 (scadenza ordinaria 31/05/2026)
  • Eventuali rate periodiche dei contributi minimi delle casse di previdenza professionali, ciascuna con propria scadenza interna (verificare il calendario della propria cassa di appartenenza)
  • Versamento di eventuali contributi volontari per il riscatto di periodi non coperti

Per i versamenti delle casse private si utilizzano modelli e canali dedicati (M-Avv, GP-Inarcassa), distinti dal modello F24 ordinario. Si consiglia di consultare sempre l’area riservata della propria cassa per il prospetto delle scadenze personalizzate.

Bollo virtuale sulle fatture elettroniche

Il versamento dell’imposta di bollo dovuta sulle fatture elettroniche emesse nel I trimestre 2026 (gennaio-marzo) deve essere effettuato entro il termine del 31 maggio 2026 (slittato a lunedì 1° giugno 2026 in quanto il 31 maggio cade di domenica), oppure puo’ essere differito se l’importo dovuto e’ inferiore alle soglie previste dalla normativa.

Attenzione: dal 2023 sono cambiate le regole sulla cumulabilita’ tra trimestri. Il versamento del bollo del I trimestre puo’ essere differito al II trimestre se l’importo dovuto non supera 5.000 euro; in caso contrario va versato entro la scadenza ordinaria.

I codici tributo F24 per il bollo sulle fatture elettroniche sono:

  • 2521 – Bollo fatture elettroniche I trimestre
  • 2522 – Bollo fatture elettroniche II trimestre
  • 2523 – Bollo fatture elettroniche III trimestre
  • 2524 – Bollo fatture elettroniche IV trimestre

L’importo dovuto e’ calcolato e proposto direttamente dall’Agenzia delle Entrate nell’area riservata del portale “Fatture e Corrispettivi”, in base alle fatture transitate dal Sistema di Interscambio (SdI).

Ravvedimento operoso 2026: come rimediare

Chi non riesce a versare entro il 18 maggio 2026 puo’ regolarizzare la propria posizione con il ravvedimento operoso, beneficiando di sanzioni ridotte in funzione del tempo trascorso dalla scadenza. Le percentuali sono state riviste dal D.Lgs. 87/2024, in vigore per le violazioni commesse dal 1° settembre 2024, che ha sostituito la sanzione standard del 30% con una nuova misura base del 25%.

Tempo dalla scadenzaSanzione ridottaFrazione della sanzione base
Entro 14 giorni0,083% al giorno (ravvedimento “sprint”)1/10 della sanzione base, ridotta a 1/15 per giorno
Da 15 a 30 giorni1,25%1/10 della sanzione base (25%)
Da 31 a 90 giorni1,39%1/9 della sanzione base
Entro 1 anno (o termine dichiarazione)3,125%1/8 della sanzione base
Entro 2 anni (o termine successivo)3,572%1/7 della sanzione base
Oltre 2 anni4,167%1/6 della sanzione base

Oltre alla sanzione ridotta, vanno versati gli interessi legali al tasso annuo vigente (per il 2026 occorre verificare il decreto del MEF di fine 2025 che fissa il nuovo tasso) e l’imposta omessa, indicando nel modello F24 il codice tributo dell’imposta originaria insieme ai codici tributo della sanzione (8901 per IRPEF, 8904 per IVA) e degli interessi (1989 per IRPEF, 1991 per IVA).

Cosa NON scade tra il 18 e il 24 maggio 2026

Per evitare confusioni, riepiloghiamo brevemente le principali scadenze che NON cadono nella settimana dal 18 al 24 maggio 2026, ma che molti contribuenti potrebbero erroneamente attendersi:

  • Il saldo IRPEF 2025 e il primo acconto IRPEF 2026 scadono il 16 giugno 2026 (con possibilita’ di differimento al 30 giugno con maggiorazione dello 0,40%, oppure entro il 30 luglio 2026 con ulteriore +0,40%)
  • L’acconto IMU 2026 scade il 16 giugno 2026
  • L’invio del 730 precompilato e’ aperto dal 30 aprile 2026 (data modificata rispetto al 15 aprile dei precedenti anni) ed e’ possibile inviarlo fino al 30 settembre 2026
  • La LIPE (Liquidazione Periodica IVA) del I trimestre 2026 scade il 31 maggio 2026 (slitta a lunedi’ 1° giugno 2026 perche’ il 31 cade di domenica)
  • La dichiarazione IVA annuale 2025 e’ gia’ scaduta il 30 aprile 2026

Consigli pratici per il contribuente

Per affrontare al meglio la scadenza del 18 maggio 2026 e gli altri adempimenti della settimana, ecco alcuni consigli pratici dal CAF Centro Fiscale di Udine:

  1. Prepara il modello F24 con anticipo: predisporlo gia’ nei primi giorni di maggio consente di verificare eventuali compensazioni con crediti d’imposta disponibili (es. credito IVA, credito IRPEF da 730).
  2. Verifica i crediti compensabili: dal 1° luglio 2024 sono in vigore nuove regole sulla compensazione orizzontale dei crediti tramite F24. Per importi superiori a 5.000 euro annui e’ obbligatoria la presentazione esclusiva tramite canali telematici dell’Agenzia delle Entrate.
  3. Controlla la capienza del conto: il modello F24 viene addebitato il giorno della scadenza; un addebito respinto comporta sanzioni e ricalcolo del ravvedimento.
  4. Conserva la ricevuta telematica: la quietanza F24 va conservata per almeno 10 anni in caso di contestazioni.
  5. Affidati al CAF per le scadenze complesse: in particolare per i sostituti d’imposta, la corretta gestione delle ritenute richiede competenze specifiche.

FAQ – Domande frequenti

Perche’ la scadenza del 16 maggio 2026 e’ spostata al 18 maggio?

Il 16 maggio 2026 cade di sabato. In base all’art. 18 del D.Lgs. 241/1997, quando una scadenza fiscale cade di sabato o di giorno festivo, il termine slitta automaticamente al primo giorno lavorativo successivo. Nel caso specifico, lunedi’ 18 maggio 2026.

Posso pagare il modello F24 in banca senza intermediario?

I titolari di partita IVA sono obbligati al versamento telematico tramite Fisconline/Entratel o intermediario abilitato. I privati senza partita IVA possono utilizzare l’home banking convenzionato o pagare allo sportello bancario solo se il modello F24 non contiene compensazioni.

Cosa succede se sbaglio il codice tributo nel modello F24?

L’errore nel codice tributo non comporta sanzioni se l’imposta complessivamente versata e’ corretta. E’ sufficiente presentare un’istanza di correzione del modello F24 presso un ufficio dell’Agenzia delle Entrate o tramite i servizi telematici, con il modello F24 originario e il dettaglio della corretta imputazione.

Le partite IVA in regime forfettario devono versare il 18 maggio 2026?

I forfettari non addebitano IVA sulle fatture e non hanno liquidazioni periodiche IVA, quindi non hanno scadenze IVA mensili. Tuttavia, se hanno corrisposto compensi a professionisti soggetti a ritenuta o se hanno dipendenti, possono essere tenuti a versare le ritenute. Inoltre, se hanno emesso fatture elettroniche soggette a bollo, devono il bollo nei termini ordinari.

Quali sanzioni rischio se non verso il 18 maggio?

La sanzione base per omesso o tardivo versamento e’ stata ridotta dal 30% al 25% dell’imposta dovuta a seguito del D.Lgs. 87/2024. Con il ravvedimento operoso si ottengono sconti significativi: ad esempio, ravvedendosi entro 30 giorni si paga solo l’1,25% oltre interessi legali e all’imposta originaria.

Dove trovo il calendario fiscale ufficiale dell’Agenzia delle Entrate?

Il calendario del contribuente aggiornato e’ pubblicato sul sito ufficiale dell’Agenzia delle Entrate alla pagina Calendario del contribuente, con filtri per mese, tipologia di contribuente e categoria di adempimento.

Hai bisogno di assistenza per le scadenze fiscali?

Il CAF Centro Fiscale di Udine ti assiste nella gestione di tutti gli adempimenti previsti dal calendario fiscale: compilazione e trasmissione del modello F24, gestione delle ritenute, liquidazioni IVA periodiche e annuali, ravvedimento operoso e regolarizzazione di posizioni pregresse.

Contattaci per fissare un appuntamento e per ricevere il prospetto personalizzato delle tue scadenze fiscali 2026.

Maggio 19, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale
https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-05-19 11:48:492026-05-30 00:20:12Scadenze fiscali 18-24 maggio 2026: il calendario dell’Agenzia delle Entrate
CAF

Scadenze Fiscali 11-17 Maggio 2026: Calendario Agenzia delle Entrate

Notizie fiscali CAF Centro Fiscale

La settimana dall’11 al 17 maggio 2026 concentra una serie di scadenze fiscali importanti che riguardano contribuenti, imprese, professionisti e sostituti d’imposta. Il calendario dell’Agenzia delle Entrate prevede adempimenti per versamenti IVA, ritenute alla fonte, contributi INPS e INAIL, accise e molto altro. Conoscere in anticipo queste scadenze fiscali maggio 2026 ti permette di organizzare i pagamenti ed evitare sanzioni.

In questa guida troverai il quadro completo e aggiornato di tutti gli adempimenti della settimana, con istruzioni pratiche su chi deve pagare, cosa versare e come compilare i modelli F24. Se hai dubbi su un adempimento specifico, il CAF Centro Fiscale di Udine è a tua disposizione per assisterti.

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Indice dei contenuti

  1. Panoramica della settimana 11-17 maggio 2026
  2. Scadenza 16 maggio: il giorno più intenso
  3. Versamenti IVA: chi deve pagare e quanto
  4. Ritenute alla fonte e sostituti d’imposta
  5. Contributi INPS: lavoratori dipendenti e autonomi
  6. Contributi INAIL e premi assicurativi
  7. Accise e imposta sui tabacchi
  8. Adempimenti speciali della settimana
  9. Tabella riepilogativa scadenze 11-17 maggio 2026
  10. Sanzioni e ravvedimento operoso
  11. Domande frequenti sulle scadenze fiscali di maggio 2026

Panoramica della settimana 11-17 maggio 2026

La settimana dall’11 al 17 maggio 2026 è una delle più impegnative del calendario fiscale di primavera. Il giorno chiave è il 16 maggio 2026, che concentra la maggior parte degli adempimenti mensili obbligatori: dai versamenti IVA mensili delle imprese con volume d’affari superiore alle soglie, ai contributi INPS per lavoratori dipendenti, alle ritenute sui redditi da lavoro operate nel mese di aprile 2026.

È importante ricordare che la scadenza del 16 di ogni mese rappresenta il termine ordinario per la maggior parte dei versamenti periodici. Qualora il 16 cadesse di domenica o in un giorno festivo, il termine slitterebbe al primo giorno lavorativo successivo. Nel caso del 16 maggio 2026, trattandosi di un sabato, i versamenti si intendono regolarmente eseguiti entro lunedì 18 maggio 2026, primo giorno lavorativo utile.

Oltre ai versamenti standard del 16, nella settimana 11-17 maggio 2026 si segnalano anche adempimenti specifici per alcune categorie di contribuenti: dai produttori di tabacchi e degli olii minerali, ai concessionari e importatori, fino agli operatori che hanno adottato il regime speciale IVA per le vendite a distanza (OSS).

Scadenza 16 maggio: il giorno più intenso del calendario fiscale

Il 16 maggio 2026 (con proroga al 18 maggio per la regola festivi/sabato) è il termine entro cui devono essere effettuati i principali versamenti mensili mediante modello F24. Questa data accomuna contribuenti di ogni tipo: dipendenti, autonomi, partite IVA, imprese e sostituti d’imposta.

Tra i principali adempimenti concentrati in questa data si segnalano:

  • IVA mensile aprile 2026: versamento dell’IVA dovuta per il mese di aprile 2026 per i contribuenti mensili.
  • Ritenute IRPEF: versamento delle ritenute alla fonte operate dai sostituti d’imposta su redditi da lavoro dipendente e assimilati corrisposti nel mese di aprile 2026.
  • Ritenute su redditi di lavoro autonomo: versamento delle ritenute su compensi a professionisti, agenti e mediatori corrisposti nel mese precedente.
  • Contributi INPS lavoratori dipendenti: versamento della quota a carico del dipendente e del datore di lavoro (o committente) per aprile 2026.
  • Contributi INPS gestione separata: per collaboratori e co.co.co., versamento della quota relativa ai compensi di aprile.
  • INAIL premi assicurativi: versamento della terza o seconda rata del premio INAIL per i datori di lavoro che hanno optato per il pagamento rateale.

Il modello F24 può essere utilizzato anche per la compensazione di crediti fiscali con i debiti da versare, riducendo l’esborso effettivo. Per chi ha crediti IVA, IRPEF o contributi INPS risultanti dalla dichiarazione annuale, la compensazione orizzontale consente di non versare l’intero importo dovuto, con significativi vantaggi di liquidità. Per assistenza nella compilazione del modello F24 e nella gestione delle scadenze, il CAF Centro Fiscale di Udine è a tua disposizione.

Versamenti IVA: chi deve pagare e quanto

Il versamento IVA mensile è uno degli adempimenti più rilevanti per le imprese e i professionisti con partita IVA che adottano il regime mensile. Entro il 16 maggio 2026 (spostato al 18 maggio essendo sabato), i contribuenti IVA mensili devono versare l’imposta relativa al mese di aprile 2026.

Chi è tenuto al versamento mensile IVA?

Sono obbligati alla liquidazione e al versamento mensile dell’IVA i soggetti passivi che nel periodo d’imposta precedente hanno realizzato un volume d’affari superiore a:

  • 400.000 euro per i soggetti che esercitano attività di prestazione di servizi;
  • 700.000 euro per i soggetti che esercitano attività diverse (commercio, industria, ecc.).

Chi supera queste soglie non può optare per il regime trimestrale e deve obbligatoriamente versare l’IVA ogni mese. I soggetti al di sotto di queste soglie possono invece scegliere il regime trimestrale, con versamenti il 16 maggio (per il I trimestre), il 20 agosto (II trimestre), il 16 novembre (III trimestre) e il 16 marzo dell’anno successivo (saldo annuale).

Come si calcola l’IVA da versare ad aprile 2026

Il calcolo del versamento IVA mensile si basa sulla differenza tra:

  • IVA sulle vendite (a debito): somma dell’IVA addebitata ai clienti nelle fatture emesse durante il mese di aprile 2026.
  • IVA sugli acquisti (a credito): somma dell’IVA addebitata dai fornitori nelle fatture ricevute e registrate in aprile 2026.

Se il risultato è positivo (debito IVA), va versato tramite modello F24 con il codice tributo 6004 (IVA mensile aprile – mensili). Se il risultato è negativo (credito IVA), non si versa nulla e il credito viene riportato al mese successivo.

Esempio pratico: Un’impresa di servizi con IVA a debito di 8.500 euro e IVA a credito di 3.200 euro per aprile 2026 dovrà versare entro il 18 maggio 2026 la somma di 5.300 euro (8.500 – 3.200), utilizzando il codice tributo 6004 nel modello F24.

Per i contribuenti in regime forfettario o in regime di vantaggio, non è previsto alcun versamento IVA, in quanto questi regimi prevedono l’esenzione dall’IVA. Scopri di più sul regime forfettario e le sue condizioni di accesso.

Ritenute alla fonte e sostituti d’imposta

Entro il 16 maggio 2026 (prorogato al 18 per la caduta di sabato), tutti i sostituti d’imposta devono versare le ritenute operate nel mese di aprile 2026 sulle somme corrisposte a dipendenti, collaboratori e professionisti. L’obbligo riguarda datori di lavoro, enti pubblici, imprese, professionisti che impiegano collaboratori, condomini che pagano compensi agli amministratori.

Ritenute su redditi da lavoro dipendente e assimilati

Il datore di lavoro deve versare le ritenute IRPEF trattenute sulle retribuzioni di aprile 2026 ai propri dipendenti. I codici tributo da utilizzare nel modello F24 sono:

  • Codice 1001: ritenute su redditi da lavoro dipendente e assimilati (es. collaborazioni coordinate e continuative).
  • Codice 1002: ritenute su redditi assimilati a quelli da lavoro dipendente (ad es. indennità di trasferta, borse di studio).
  • Codice 1012: ritenute su conguaglio IRPEF effettuato in aprile 2026 (conguaglio di fine anno o in corso d’anno).

Le aliquote IRPEF applicabili nel 2026 per la determinazione delle ritenute sono le stesse previste dalle fasce di reddito ordinarie: 23% per redditi fino a 28.000 euro annui, 35% per redditi tra 28.001 e 50.000 euro, 43% oltre 50.000 euro (con possibili ulteriori aggiornamenti normativi in corso d’anno).

Ritenute su redditi da lavoro autonomo e provvigioni

Ogni soggetto che nel mese di aprile 2026 ha corrisposto compensi a professionisti (avvocati, commercialisti, ingegneri, consulenti) deve versare entro il 18 maggio 2026 la relativa ritenuta d’acconto. I codici tributo sono:

  • Codice 1040: ritenute su redditi da lavoro autonomo (aliquota 20%).
  • Codice 1038: ritenute su provvigioni corrisposte ad agenti e rappresentanti di commercio (aliquota ordinaria 23% sul 50% dell’imponibile, ovvero 11,50% effettivo; ridotta al 23% sul 20% per agenti con collaboratori, cioè 4,60% effettivo).
  • Codice 1030: ritenute su premi e vincite corrisposte in aprile 2026.

Esempio pratico: Studio professionale che ha pagato a un consulente informatico il compenso di 2.000 euro in aprile 2026. La ritenuta del 20% è pari a 400 euro, da versare con il codice tributo 1040 entro il 18 maggio 2026.

Per approfondire il tema delle ritenute nella dichiarazione dei redditi 730 o per ricevere assistenza nella compilazione del modello F24, contatta il CAF Centro Fiscale di Udine.

Contributi INPS: lavoratori dipendenti, autonomi e gestione separata

Il 16 maggio 2026 (18 maggio per la regola festivi) è il termine ordinario per il versamento dei contributi previdenziali INPS relativi al mese di aprile 2026. L’adempimento riguarda tre principali categorie di soggetti: datori di lavoro per i dipendenti, lavoratori autonomi artigiani e commercianti, e committenti per i collaboratori in gestione separata.

Contributi INPS per lavoratori dipendenti

I datori di lavoro devono versare entro il 18 maggio 2026 i contributi previdenziali INPS per i lavoratori dipendenti relativi ad aprile 2026. I contributi comprendono:

  • Quota a carico del datore di lavoro: circa il 23,81% della retribuzione lorda (variabile in base a tipologia contrattuale e settore ATECO).
  • Quota a carico del lavoratore: 9,19% della retribuzione lorda (trattenuta in busta paga dal datore di lavoro).
  • Aliquota totale complessiva: circa il 33% della retribuzione lorda, con variazioni per settori specifici (edilizia, agricoltura, commercio).

Il versamento avviene tramite modello F24 con codice tributo differenziato per settore (ad es. DM10/2 per i contributi dipendenti, con vari sottocodici per FPLD, IVSS, DIS, ecc.).

Contributi INPS gestione separata (co.co.co. e liberi professionisti senza cassa)

I committenti che hanno corrisposto compensi a collaboratori coordinati e continuativi (co.co.co.) o a professionisti iscritti alla Gestione Separata INPS nel mese di aprile 2026 devono versare entro il 18 maggio 2026 i relativi contributi. Le aliquote per il 2026 sono:

  • 33,72% per collaboratori e co.co.co. non assicurati altrove (di cui 2/3 a carico del committente e 1/3 a carico del collaboratore).
  • 24% per professionisti privi di altra copertura previdenziale obbligatoria.
  • 24% per i pensionati o soggetti con altra copertura previdenziale.

Il codice tributo per il versamento gestione separata co.co.co. è CXX (con varianti per la quota a carico del committente e del collaboratore).

Artigiani e commercianti: contributi fissi e variabili

Per gli artigiani e i commercianti, i contributi INPS fissi vengono versati in quattro rate annuali (16 maggio, 20 agosto, 16 novembre, 16 febbraio dell’anno successivo). La rata di maggio 2026 corrisponde al primo acconto sui redditi stimati per l’anno. Per il 2026, l’importo del contributo fisso annuale per la gestione artigiani è di circa 4.460 euro annui (in quattro rate da circa 1.115 euro ciascuna).

La quota variabile, calcolata sull’eccedenza rispetto al minimale di reddito, viene invece versata in sede di saldo con la dichiarazione dei redditi. Per chi è in regime forfettario, l’aliquota contributiva è ridotta al 35% del contributo ordinario.

Contributi INAIL e premi assicurativi

Maggio è il mese cruciale per i versamenti INAIL. I premi INAIL per l’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali vengono rateizzati in due o quattro soluzioni nel corso dell’anno. Il 16 maggio 2026 (18 maggio per il calendario effettivo) rappresenta la scadenza per alcune specifiche categorie di contribuenti.

Autoliquidazione INAIL: chi deve versare a maggio

I datori di lavoro che hanno effettuato l’autoliquidazione INAIL entro il 16 febbraio 2026 e hanno scelto il pagamento rateale in due rate devono versare la seconda rata del premio INAIL entro il 16 maggio 2026. L’importo è pari al 50% del premio annuale complessivo, aumentato degli interessi di rateizzazione.

Chi invece ha optato per il pagamento in un’unica soluzione aveva già assolto l’obbligo entro il 16 febbraio 2026. Per i nuovi datori di lavoro che hanno avviato l’attività tra il 1° gennaio e il 31 marzo 2026, il primo versamento INAIL è dovuto entro il 16 maggio 2026.

Come si calcola il premio INAIL

Il premio INAIL si calcola applicando la tariffa di rischio (espressa per mille) alla massa retributiva annua dei lavoratori assicurati. La tariffa varia in base alla voce di tariffa INAIL, che dipende dall’attività svolta (codice ATECO). Per un’impresa manifatturiera con 5 dipendenti e una massa retributiva annua di 150.000 euro, con una tariffa media del 20 per mille, il premio annuo sarebbe di 3.000 euro, con una seconda rata (a maggio) di 1.500 euro più interessi di rateizzazione.

Accise, imposta sui tabacchi e altri tributi speciali

La settimana 11-17 maggio 2026 include anche scadenze per i tributi speciali che riguardano operatori economici di settori specifici. Questi adempimenti, pur riguardando una platea limitata di contribuenti, hanno importi e formalità precise.

Scadenza 14 maggio: imposta sul valore aggiunto per vendite a distanza (OSS)

Entro il 20 di ogni mese del trimestre successivo, gli operatori registrati al regime OSS (One Stop Shop) per le vendite a distanza di beni e servizi verso consumatori finali nell’Unione Europea devono presentare la dichiarazione trimestrale e versare l’IVA. Tuttavia, maggio 2026 non presenta scadenze OSS specifiche per questo trimestre (la scadenza trimestrale cade il 20 luglio per il II trimestre 2026).

Accise sugli oli minerali: scadenza 16 maggio

Entro il 16 maggio 2026 (18 maggio effettivo), i depositari autorizzati e gli operatori registrati che hanno immesso in consumo prodotti soggetti ad accisa nel mese di aprile 2026 devono:

  • Presentare la dichiarazione mensile delle accise sugli oli minerali (benzina, gasolio, GPL, kerosene, ecc.).
  • Versare l’importo delle accise dovute per le immissioni in consumo di aprile 2026.

Imposta sui tabacchi lavorati: scadenza 16 maggio

I rivenditori e i depositari di tabacchi lavorati (sigarette, tabacco da pipa, sigari, prodotti da riscaldamento) devono versare entro il 16 maggio 2026 (18 maggio effettivo) l’imposta di consumo relativa alle vendite di aprile 2026. L’imposta sui tabacchi comprende l’accisa e l’IVA incorporata, calcolate in base alle tabelle dei prezzi di vendita al pubblico.

Imposta sugli intrattenimenti e apparecchi da gioco: scadenza 16 maggio

Gli operatori del settore dell’intrattenimento e dello spettacolo (discoteche, sale da ballo, gestori di apparecchi da gioco leciti, impianti sportivi) devono versare entro il 16 maggio 2026 (18 maggio effettivo) l’imposta sugli intrattenimenti relativa al mese di aprile 2026, secondo le aliquote previste dal D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 640.

Adempimenti speciali della settimana 11-17 maggio 2026

Oltre ai versamenti ordinari già descritti, nella settimana 11-17 maggio 2026 si segnalano alcuni adempimenti speciali che meritano particolare attenzione.

Modello 730/2026: apertura della stagione dichiarativa

Sebbene la scadenza del modello 730/2026 (dichiarazione dei redditi anno 2025) sia fissata al 30 settembre 2026, maggio è il mese in cui si apre formalmente la campagna dichiarativa. Dal 2 maggio 2026 è possibile accedere al 730 precompilato sul sito dell’Agenzia delle Entrate. I contribuenti possono verificare i dati pre-inseriti, apportare modifiche e inviare il modello sia in autonomia (tramite il sito AdE) sia tramite un CAF o intermediario abilitato.

Per i lavoratori dipendenti che presentano il 730 tramite CAF, i rimborsi o i debiti vengono gestiti direttamente dal datore di lavoro in busta paga, a partire dal mese di luglio 2026 (rimborsi) o agosto 2026 (pagamenti). Affidarsi al CAF Centro Fiscale di Udine garantisce assistenza professionale e verifiche accurate su detrazioni, deduzioni e crediti d’imposta. Consulta la nostra guida alla dichiarazione dei redditi da affitto nel 730 per esempi pratici.

Rottamazione-quinquies: rate in scadenza

Per i contribuenti che hanno aderito alla rottamazione-quinquies delle cartelle esattoriali, maggio 2026 potrebbe rientrare tra i mesi di scadenza delle rate del piano di rateizzazione concordato. Chi ha debiti iscritti a ruolo con l’Agenzia delle Entrate-Riscossione e ha aderito alla rottamazione deve rispettare scrupolosamente le scadenze delle rate, poiché il mancato pagamento anche di una sola rata entro 5 giorni dalla scadenza comporta la decadenza dal beneficio della rottamazione e il ripristino dei debiti originari con sanzioni e interessi.

Per verificare le scadenze della tua rottamazione e ricevere assistenza, consulta la nostra guida completa sulla rottamazione-quinquies: FAQ e guida 2026.

Comunicazione liquidazioni periodiche IVA (LIPE): scadenza 31 maggio

Pur non rientrando strettamente nella settimana 11-17 maggio, è opportuno ricordare che entro il 31 maggio 2026 i contribuenti IVA mensili e trimestrali devono trasmettere la comunicazione delle liquidazioni periodiche IVA (LIPE) relativa al I trimestre 2026, tramite il portale dell’Agenzia delle Entrate. Questa comunicazione è distinta dal versamento e ha carattere puramente informativo-obbligatorio.

Tabella riepilogativa scadenze 11-17 maggio 2026

Ecco il riepilogo completo di tutti gli adempimenti fiscali della settimana 11-17 maggio 2026, ordinati per data e soggetto obbligato. Si ricorda che le scadenze del 16 maggio (sabato) slittano al 18 maggio 2026, primo giorno lavorativo utile.

Data effettivaAdempimentoSoggetti obbligatiCodice tributo / Modello
18 mag 2026Versamento IVA mensile aprile 2026Contribuenti IVA mensiliF24 – codice 6004
18 mag 2026Ritenute IRPEF lavoro dipendente aprile 2026Datori di lavoro (sostituti d’imposta)F24 – codice 1001
18 mag 2026Ritenute su lavoro autonomo e provvigioni aprile 2026Committenti e aziende che usano professionistiF24 – codice 1040 / 1038
18 mag 2026Contributi INPS dipendenti aprile 2026Datori di lavoroF24 – DM10/2
18 mag 2026Contributi INPS gestione separata (co.co.co.) aprile 2026Committenti, aziende con collaboratoriF24 – codice CXX
18 mag 2026Contributi INPS artigiani e commercianti (I rata 2026)Artigiani, commercianti, lavoratori autonomi INPSF24 – codice INPS
18 mag 2026II rata premio INAIL (autoliquidazione)Datori di lavoro con pagamento ratealeF24 – codici INAIL
18 mag 2026Accise oli minerali – immissioni aprile 2026Depositari autorizzati, operatori registratiF24 accise
18 mag 2026Imposta sui tabacchi lavorati – vendite aprile 2026Rivenditori e depositari tabacchiVersamento tramite concessionario
18 mag 2026Imposta sugli intrattenimenti – aprile 2026Gestori sale da ballo, apparecchi da giocoF24 – codice 6728
18 mag 2026Versamento canone RAI mensile (aziende)Imprese con abbonamento RAI specialeF24 – codice 6099

Fonte: Calendario Agenzia delle Entrate 2026, Circolare INPS, INAIL – Dati aggiornati a maggio 2026.

Sanzioni per omesso versamento e ravvedimento operoso

Cosa succede se non si rispettano le scadenze fiscali di maggio 2026? L’omesso o tardivo versamento dei tributi comporta l’applicazione automatica di sanzioni amministrative e interessi di mora. Tuttavia, esiste uno strumento prezioso per regolarizzare la propria posizione in modo agevolato: il ravvedimento operoso.

Sanzioni per omesso versamento

La sanzione base per l’omesso versamento è pari al 30% dell’importo non versato (ridotta al 15% per versamenti effettuati entro 90 giorni dalla scadenza). A questi si aggiungono gli interessi legali, il cui tasso è fissato dalla Banca d’Italia annualmente (per il 2026 si attesta intorno al 2,5% annuo).

In caso di versamento tardivo, la sanzione viene ridotta automaticamente se il contribuente ricorre al ravvedimento operoso prima che l’Amministrazione Finanziaria avvii un controllo o notifichi un atto impositivo.

Ravvedimento operoso: le aliquote ridotte

Il ravvedimento operoso consente di regolarizzare spontaneamente un omesso o tardivo versamento, versando il tributo dovuto più una sanzione ridotta e gli interessi. Le aliquote della sanzione ridotta dipendono dalla tempestività della regolarizzazione:

  • 0,1% per ogni giorno di ritardo, fino al 14° giorno (cd. ravvedimento “sprint”): applicabile entro 14 giorni dalla scadenza.
  • 1,5% dal 15° al 30° giorno di ritardo (1/10 del 15%).
  • 1,67% dal 31° al 90° giorno (1/9 del 15%).
  • 3,75% dopo 90 giorni ma entro 1 anno dalla scadenza (1/8 del 30%).
  • 4,29% tra 1 e 2 anni dalla scadenza (1/7 del 30%).
  • 5% oltre 2 anni dalla scadenza (1/6 del 30%).

Esempio pratico: Un’impresa dimentica di versare l’IVA di aprile 2026 (5.300 euro dovuti entro il 18 maggio 2026). Si accorge dell’omissione il 25 maggio 2026 (7 giorni di ritardo). Applicando il ravvedimento sprint (0,1% per giorno): sanzione = 5.300 x 0,1% x 7 = 37,10 euro. Interessi legali: 5.300 x 2,5% / 365 x 7 = 2,54 euro. Totale da versare: 5.300 + 37,10 + 2,54 = 5.339,64 euro.

Il ravvedimento si effettua tramite modello F24, versando con appositi codici tributo per le sanzioni (es. 8904 per sanzione IVA) e per gli interessi (es. 1991 per interessi IVA). Per assistenza nel calcolo e nella compilazione, il CAF Centro Fiscale di Udine è a tua disposizione.

Come organizzarsi per non perdere le scadenze fiscali

Gestire correttamente le scadenze fiscali di maggio 2026 richiede organizzazione e pianificazione. Ecco alcuni consigli pratici per non farti cogliere impreparato:

  • Usa un calendario fiscale: annota tutte le scadenze che ti riguardano con qualche giorno di anticipo (almeno 3-5 giorni) per avere tempo di raccogliere i dati e compilare i modelli.
  • Prepara i dati a fine mese: entro il 30 aprile, calcola e annota l’IVA a debito e a credito di aprile, le retribuzioni erogate e le ritenute operate, i compensi corrisposti a professionisti.
  • Utilizza il modello F24 telematico: tramite i servizi online dell’Agenzia delle Entrate (Fisconline o Entratel) o mediante intermediario abilitato, potendo così sfruttare la compensazione con eventuali crediti.
  • Tieni un registro compensazioni: se hai crediti d’imposta (IVA a credito, crediti IRPEF, ecc.), monitorane l’utilizzo per evitare di dimenticare compensazioni vantaggiose.
  • Affidati a un professionista: il CAF Centro Fiscale di Udine può gestire per te tutti gli adempimenti mensili, garantendo precisione ed evitando sanzioni.

La settimana 11-17 maggio 2026 si conclude con la certezza che, rispettando le scadenze o ricorrendo tempestivamente al ravvedimento operoso, è possibile mantenere una posizione fiscale regolare ed evitare conseguenze negative. Per qualsiasi dubbio sulle scadenze che ti riguardano, contatta il CAF Centro Fiscale.

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Domande Frequenti sulle Scadenze Fiscali 11-17 Maggio 2026

Il 16 maggio 2026 cade di sabato: entro quando devo versare?

Poiche il 16 maggio 2026 cade di sabato, il termine e prorogato automaticamente al primo giorno lavorativo successivo, cioe lunedi 18 maggio 2026. Questa regola si applica a tutti i versamenti con scadenza il 16 di ogni mese quando questa data coincide con un giorno non lavorativo (sabato, domenica o festivita nazionale).

Devo versare l’IVA mensile se sono in regime forfettario?

No. I contribuenti in regime forfettario sono esenti dall’IVA e non devono effettuare alcun versamento IVA mensile. Il regime forfettario prevede l’esclusione dall’applicazione e dal versamento dell’IVA, che non viene addebitata ai clienti ne versata all’Erario. Non sono quindi interessati dalla scadenza IVA del 18 maggio 2026.

Cosa succede se dimentico di versare i contributi INPS entro il 18 maggio 2026?

In caso di omesso versamento dei contributi INPS, si applicano sanzioni del 30% dell’importo non versato piu interessi di mora. E pero possibile regolarizzare la propria posizione tramite ravvedimento operoso, versando il dovuto piu una sanzione ridotta (che va dallo 0,1% al giorno per i primi 14 giorni fino al 5% oltre i 2 anni). Si consiglia di provvedere il prima possibile per minimizzare l’onere.

Posso compensare l’IVA da versare con un credito IRPEF?

Si, e possibile utilizzare la compensazione orizzontale nel modello F24 per compensare il debito IVA con crediti di altre imposte, inclusa l’IRPEF, entro i limiti previsti dalla legge. Per crediti superiori a 5.000 euro annui, la compensazione deve essere preceduta dalla presentazione della dichiarazione IVA e puo essere effettuata solo tramite i canali telematici dell’Agenzia delle Entrate (Fisconline/Entratel).

Come posso verificare se devo versare la seconda rata INAIL a maggio 2026?

Se in sede di autoliquidazione INAIL (presentata entro il 16 febbraio 2026) hai scelto il pagamento rateale in due rate, la seconda rata e dovuta entro il 16 maggio 2026 (18 maggio effettivo). Puoi verificare l’importo sul prospetto di autoliquidazione che hai conservato o tramite il portale INAIL Imprese. Se hai scelto il pagamento in unica soluzione, non hai rate in scadenza a maggio.


Hai Bisogno di Assistenza per le Scadenze Fiscali?

Il CAF Centro Fiscale di Udine ti assiste nella gestione di tutte le scadenze fiscali mensili: versamenti IVA, ritenute, contributi INPS e INAIL, compilazione modelli F24 e ravvedimento operoso.

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    Scadenze fiscali 18-24 maggio 2026: il calendario dell’Agenzia delle Entrate

    Notizie fiscali CAF Centro Fiscale

    La settimana dal 18 al 24 maggio 2026 rappresenta uno degli snodi piu’ importanti del calendario fiscale dell’anno: lunedi’ 18 maggio, infatti, scatta la scadenza unificata mensile (slittata dal 16 maggio, che cade di sabato) per il versamento di ritenute, IVA e contributi previdenziali. In questa guida del CAF Centro Fiscale di Udine trovi tutte le scadenze previste dal calendario del contribuente dell’Agenzia delle Entrate, con codici tributo F24 e sanzioni in caso di ritardo.

    Indice dei contenuti

    1. Scadenze della settimana 18-24 maggio 2026 a colpo d’occhio
    2. Lunedi’ 18 maggio 2026: la scadenza unificata mensile
    3. Ritenute IRPEF: codici tributo F24 da utilizzare
    4. IVA mensile relativa ad aprile 2026
    5. Contributi INPS Gestione Separata
    6. Casse previdenziali professionisti
    7. Bollo virtuale sulle fatture elettroniche
    8. Ravvedimento operoso 2026: come rimediare
    9. Cosa NON scade tra il 18 e il 24 maggio 2026
    10. Consigli pratici per il contribuente
    11. FAQ – Domande frequenti

    Scadenze della settimana 18-24 maggio 2026 a colpo d’occhio

    Prima di entrare nel dettaglio dei singoli adempimenti, ecco una panoramica sinottica delle scadenze fiscali piu’ rilevanti previste nella settimana dal 18 al 24 maggio 2026. La data piu’ importante e’ senza dubbio lunedi’ 18 maggio, giorno in cui si concentra la quasi totalita’ degli obblighi mensili.

    DataAdempimentoSoggetti interessati
    Lun 18/05/2026Versamento ritenute IRPEF lavoro dipendente e autonomo (aprile 2026)Sostituti d’imposta
    Lun 18/05/2026Versamento IVA mensile (mese di aprile 2026)Partite IVA in regime mensile
    Lun 18/05/2026Contributi INPS Gestione Separata (collaboratori e committenti)Committenti e collaboratori
    Lun 18/05/2026Contributi INPS lavoratori dipendenti (UniEmens aprile 2026)Datori di lavoro
    Lun 18/05/2026Bollo virtuale fatture elettroniche I trimestre 2026 (importo > 5.000 euro)Partite IVA
    18-24/05/2026Trasmissione UniEmens periodo aprile 2026 (entro 31/05)Datori di lavoro

    Importante: il 16 maggio 2026 cade di sabato, quindi tutti gli adempimenti previsti a quella data slittano automaticamente al primo giorno lavorativo successivo, ossia lunedi’ 18 maggio 2026, in applicazione dell’art. 18 del D.Lgs. 241/1997.

    Lunedi’ 18 maggio 2026: la scadenza unificata mensile

    La scadenza fiscale del 18 maggio 2026 (in luogo del 16 maggio, sabato) e’ una di quelle “centrali” del calendario fiscale italiano. In un’unica data si concentrano gli adempimenti relativi al mese precedente per quanto riguarda:

    • Versamento delle ritenute IRPEF operate dai sostituti d’imposta su stipendi, pensioni, compensi a professionisti e collaboratori (riferimento: redditi corrisposti ad aprile 2026)
    • Versamento dell’IVA mensile di aprile 2026 da parte dei contribuenti in regime mensile
    • Versamento dei contributi previdenziali INPS a carico di datori di lavoro, committenti e collaboratori della Gestione Separata
    • Pagamento del bollo virtuale sulle fatture elettroniche relative al primo trimestre 2026 (se l’importo cumulato supera 5.000 euro)
    • Versamento delle addizionali regionali e comunali trattenute sui redditi di lavoro dipendente

    Tutti i versamenti si effettuano con modello F24, esclusivamente in modalita’ telematica (canali Entratel/Fisconline, home banking convenzionato o intermediario abilitato come il CAF).

    Ritenute IRPEF: codici tributo F24 da utilizzare

    I sostituti d’imposta (datori di lavoro, enti pensionistici, committenti di lavoro autonomo) devono versare entro il 18 maggio 2026 le ritenute IRPEF trattenute sui compensi erogati nel mese di aprile 2026. I principali codici tributo F24 da indicare nella sezione “Erario” sono:

    Codice tributoDescrizione
    1001Ritenute su retribuzioni, pensioni, trasferte e mensilita’ aggiuntive
    1002Ritenute su emolumenti arretrati
    1004Ritenute su redditi assimilati a lavoro dipendente
    1040Ritenute su redditi di lavoro autonomo (compensi a professionisti)
    1038Ritenute su provvigioni di agenti, rappresentanti, mediatori
    3802Addizionale regionale IRPEF trattenuta dai sostituti
    3848Addizionale comunale IRPEF – saldo
    3847Addizionale comunale IRPEF – acconto

    Il mese di riferimento da indicare nel modello F24 e’ “04” (aprile) e l’anno di riferimento e’ “2026”. Per le ritenute sui redditi di lavoro autonomo (codice 1040), il calcolo standard e’ del 20% a titolo di acconto IRPEF, da operarsi sul compenso lordo al netto della rivalsa previdenziale (es. 4% Gestione Separata o 4% Cassa Forense).

    IVA mensile relativa ad aprile 2026

    I contribuenti che hanno optato per la liquidazione mensile dell’IVA (regime ordinario obbligatorio per chi supera certi volumi d’affari) devono versare entro lunedi’ 18 maggio 2026 l’IVA a debito risultante dalla liquidazione del mese di aprile 2026.

    I principali codici tributo per il versamento dell’IVA mensile sono quelli della serie 6001-6012, dove le ultime due cifre indicano il mese di riferimento. Per la liquidazione di aprile 2026 si usa quindi il codice 6004.

    • 6004 – Versamento IVA mensile aprile
    • 1668 – Interessi pagamento dilazionato (in caso di rateazione)
    • 6099 – Saldo IVA annuale

    Per i contribuenti che hanno scelto la liquidazione trimestrale (opzione vincolante per almeno un anno solare, possibile per chi nell’anno precedente ha realizzato un volume d’affari non superiore a 500.000 euro per i servizi o 800.000 euro per altre attivita’), la prossima scadenza utile sara’ invece il 31 maggio 2026 per la LIPE del I trimestre (slittata al 1° giugno 2026, lunedi’) e successivamente il 20 agosto 2026 per il versamento del II trimestre.

    Contributi INPS Gestione Separata

    Entro lunedi’ 18 maggio 2026 i committenti devono versare i contributi INPS della Gestione Separata trattenuti sui compensi corrisposti nel mese di aprile 2026 a collaboratori coordinati e continuativi, occasionali con compensi superiori a 5.000 euro annui, amministratori e sindaci di societa’.

    Le aliquote 2026 della Gestione Separata, da ripartire 2/3 a carico del committente e 1/3 a carico del collaboratore, sono indicativamente le seguenti (in attesa di eventuali aggiornamenti nella circolare INPS annuale di riferimento):

    • 33,72% circa per i collaboratori non iscritti ad altra forma di previdenza obbligatoria (33% IVS + 0,72% maternita’/malattia/DIS-COLL)
    • 24% circa per i collaboratori gia’ iscritti ad altra cassa previdenziale o pensionati

    I principali codici causale F24 sono CXX (codice azienda) e C10 per Gestione Separata; il riferimento e’ “04/2026”. Il versamento si effettua nella sezione INPS del modello F24, indicando il codice sede INPS competente.

    Casse previdenziali professionisti

    Anche se la scadenza generale e’ fissata al 18 maggio 2026, ricordiamo che le casse previdenziali private dei professionisti (Cassa Forense per avvocati, Inarcassa per architetti e ingegneri, ENPAM per medici, ENPAP per psicologi, ENPAB per biologi, CNPADC per commercialisti) hanno scadenze proprie spesso indipendenti dal calendario fiscale dell’Agenzia delle Entrate.

    Nel periodo dal 18 al 24 maggio 2026 segnaliamo in particolare:

    • Trasmissione telematica del modello UniEmens relativo ad aprile 2026 (scadenza ordinaria 31/05/2026)
    • Eventuali rate periodiche dei contributi minimi delle casse di previdenza professionali, ciascuna con propria scadenza interna (verificare il calendario della propria cassa di appartenenza)
    • Versamento di eventuali contributi volontari per il riscatto di periodi non coperti

    Per i versamenti delle casse private si utilizzano modelli e canali dedicati (M-Avv, GP-Inarcassa), distinti dal modello F24 ordinario. Si consiglia di consultare sempre l’area riservata della propria cassa per il prospetto delle scadenze personalizzate.

    Bollo virtuale sulle fatture elettroniche

    Il versamento dell’imposta di bollo dovuta sulle fatture elettroniche emesse nel I trimestre 2026 (gennaio-marzo) deve essere effettuato entro il termine del 31 maggio 2026 (slittato a lunedì 1° giugno 2026 in quanto il 31 maggio cade di domenica), oppure puo’ essere differito se l’importo dovuto e’ inferiore alle soglie previste dalla normativa.

    Attenzione: dal 2023 sono cambiate le regole sulla cumulabilita’ tra trimestri. Il versamento del bollo del I trimestre puo’ essere differito al II trimestre se l’importo dovuto non supera 5.000 euro; in caso contrario va versato entro la scadenza ordinaria.

    I codici tributo F24 per il bollo sulle fatture elettroniche sono:

    • 2521 – Bollo fatture elettroniche I trimestre
    • 2522 – Bollo fatture elettroniche II trimestre
    • 2523 – Bollo fatture elettroniche III trimestre
    • 2524 – Bollo fatture elettroniche IV trimestre

    L’importo dovuto e’ calcolato e proposto direttamente dall’Agenzia delle Entrate nell’area riservata del portale “Fatture e Corrispettivi”, in base alle fatture transitate dal Sistema di Interscambio (SdI).

    Ravvedimento operoso 2026: come rimediare

    Chi non riesce a versare entro il 18 maggio 2026 puo’ regolarizzare la propria posizione con il ravvedimento operoso, beneficiando di sanzioni ridotte in funzione del tempo trascorso dalla scadenza. Le percentuali sono state riviste dal D.Lgs. 87/2024, in vigore per le violazioni commesse dal 1° settembre 2024, che ha sostituito la sanzione standard del 30% con una nuova misura base del 25%.

    Tempo dalla scadenzaSanzione ridottaFrazione della sanzione base
    Entro 14 giorni0,083% al giorno (ravvedimento “sprint”)1/10 della sanzione base, ridotta a 1/15 per giorno
    Da 15 a 30 giorni1,25%1/10 della sanzione base (25%)
    Da 31 a 90 giorni1,39%1/9 della sanzione base
    Entro 1 anno (o termine dichiarazione)3,125%1/8 della sanzione base
    Entro 2 anni (o termine successivo)3,572%1/7 della sanzione base
    Oltre 2 anni4,167%1/6 della sanzione base

    Oltre alla sanzione ridotta, vanno versati gli interessi legali al tasso annuo vigente (per il 2026 occorre verificare il decreto del MEF di fine 2025 che fissa il nuovo tasso) e l’imposta omessa, indicando nel modello F24 il codice tributo dell’imposta originaria insieme ai codici tributo della sanzione (8901 per IRPEF, 8904 per IVA) e degli interessi (1989 per IRPEF, 1991 per IVA).

    Cosa NON scade tra il 18 e il 24 maggio 2026

    Per evitare confusioni, riepiloghiamo brevemente le principali scadenze che NON cadono nella settimana dal 18 al 24 maggio 2026, ma che molti contribuenti potrebbero erroneamente attendersi:

    • Il saldo IRPEF 2025 e il primo acconto IRPEF 2026 scadono il 16 giugno 2026 (con possibilita’ di differimento al 30 giugno con maggiorazione dello 0,40%, oppure entro il 30 luglio 2026 con ulteriore +0,40%)
    • L’acconto IMU 2026 scade il 16 giugno 2026
    • L’invio del 730 precompilato e’ aperto dal 30 aprile 2026 (data modificata rispetto al 15 aprile dei precedenti anni) ed e’ possibile inviarlo fino al 30 settembre 2026
    • La LIPE (Liquidazione Periodica IVA) del I trimestre 2026 scade il 31 maggio 2026 (slitta a lunedi’ 1° giugno 2026 perche’ il 31 cade di domenica)
    • La dichiarazione IVA annuale 2025 e’ gia’ scaduta il 30 aprile 2026

    Consigli pratici per il contribuente

    Per affrontare al meglio la scadenza del 18 maggio 2026 e gli altri adempimenti della settimana, ecco alcuni consigli pratici dal CAF Centro Fiscale di Udine:

    1. Prepara il modello F24 con anticipo: predisporlo gia’ nei primi giorni di maggio consente di verificare eventuali compensazioni con crediti d’imposta disponibili (es. credito IVA, credito IRPEF da 730).
    2. Verifica i crediti compensabili: dal 1° luglio 2024 sono in vigore nuove regole sulla compensazione orizzontale dei crediti tramite F24. Per importi superiori a 5.000 euro annui e’ obbligatoria la presentazione esclusiva tramite canali telematici dell’Agenzia delle Entrate.
    3. Controlla la capienza del conto: il modello F24 viene addebitato il giorno della scadenza; un addebito respinto comporta sanzioni e ricalcolo del ravvedimento.
    4. Conserva la ricevuta telematica: la quietanza F24 va conservata per almeno 10 anni in caso di contestazioni.
    5. Affidati al CAF per le scadenze complesse: in particolare per i sostituti d’imposta, la corretta gestione delle ritenute richiede competenze specifiche.

    FAQ – Domande frequenti

    Perche’ la scadenza del 16 maggio 2026 e’ spostata al 18 maggio?

    Il 16 maggio 2026 cade di sabato. In base all’art. 18 del D.Lgs. 241/1997, quando una scadenza fiscale cade di sabato o di giorno festivo, il termine slitta automaticamente al primo giorno lavorativo successivo. Nel caso specifico, lunedi’ 18 maggio 2026.

    Posso pagare il modello F24 in banca senza intermediario?

    I titolari di partita IVA sono obbligati al versamento telematico tramite Fisconline/Entratel o intermediario abilitato. I privati senza partita IVA possono utilizzare l’home banking convenzionato o pagare allo sportello bancario solo se il modello F24 non contiene compensazioni.

    Cosa succede se sbaglio il codice tributo nel modello F24?

    L’errore nel codice tributo non comporta sanzioni se l’imposta complessivamente versata e’ corretta. E’ sufficiente presentare un’istanza di correzione del modello F24 presso un ufficio dell’Agenzia delle Entrate o tramite i servizi telematici, con il modello F24 originario e il dettaglio della corretta imputazione.

    Le partite IVA in regime forfettario devono versare il 18 maggio 2026?

    I forfettari non addebitano IVA sulle fatture e non hanno liquidazioni periodiche IVA, quindi non hanno scadenze IVA mensili. Tuttavia, se hanno corrisposto compensi a professionisti soggetti a ritenuta o se hanno dipendenti, possono essere tenuti a versare le ritenute. Inoltre, se hanno emesso fatture elettroniche soggette a bollo, devono il bollo nei termini ordinari.

    Quali sanzioni rischio se non verso il 18 maggio?

    La sanzione base per omesso o tardivo versamento e’ stata ridotta dal 30% al 25% dell’imposta dovuta a seguito del D.Lgs. 87/2024. Con il ravvedimento operoso si ottengono sconti significativi: ad esempio, ravvedendosi entro 30 giorni si paga solo l’1,25% oltre interessi legali e all’imposta originaria.

    Dove trovo il calendario fiscale ufficiale dell’Agenzia delle Entrate?

    Il calendario del contribuente aggiornato e’ pubblicato sul sito ufficiale dell’Agenzia delle Entrate alla pagina Calendario del contribuente, con filtri per mese, tipologia di contribuente e categoria di adempimento.

    Hai bisogno di assistenza per le scadenze fiscali?

    Il CAF Centro Fiscale di Udine ti assiste nella gestione di tutti gli adempimenti previsti dal calendario fiscale: compilazione e trasmissione del modello F24, gestione delle ritenute, liquidazioni IVA periodiche e annuali, ravvedimento operoso e regolarizzazione di posizioni pregresse.

    Contattaci per fissare un appuntamento e per ricevere il prospetto personalizzato delle tue scadenze fiscali 2026.

    Maggio 19, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale
    https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-05-19 11:48:492026-05-30 00:20:12Scadenze fiscali 18-24 maggio 2026: il calendario dell’Agenzia delle Entrate
    CAF

    Scadenze Fiscali 11-17 Maggio 2026: Calendario Agenzia delle Entrate

    Notizie fiscali CAF Centro Fiscale

    La settimana dall’11 al 17 maggio 2026 concentra una serie di scadenze fiscali importanti che riguardano contribuenti, imprese, professionisti e sostituti d’imposta. Il calendario dell’Agenzia delle Entrate prevede adempimenti per versamenti IVA, ritenute alla fonte, contributi INPS e INAIL, accise e molto altro. Conoscere in anticipo queste scadenze fiscali maggio 2026 ti permette di organizzare i pagamenti ed evitare sanzioni.

    In questa guida troverai il quadro completo e aggiornato di tutti gli adempimenti della settimana, con istruzioni pratiche su chi deve pagare, cosa versare e come compilare i modelli F24. Se hai dubbi su un adempimento specifico, il CAF Centro Fiscale di Udine è a tua disposizione per assisterti.

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    Indice dei contenuti

    1. Panoramica della settimana 11-17 maggio 2026
    2. Scadenza 16 maggio: il giorno più intenso
    3. Versamenti IVA: chi deve pagare e quanto
    4. Ritenute alla fonte e sostituti d’imposta
    5. Contributi INPS: lavoratori dipendenti e autonomi
    6. Contributi INAIL e premi assicurativi
    7. Accise e imposta sui tabacchi
    8. Adempimenti speciali della settimana
    9. Tabella riepilogativa scadenze 11-17 maggio 2026
    10. Sanzioni e ravvedimento operoso
    11. Domande frequenti sulle scadenze fiscali di maggio 2026

    Panoramica della settimana 11-17 maggio 2026

    La settimana dall’11 al 17 maggio 2026 è una delle più impegnative del calendario fiscale di primavera. Il giorno chiave è il 16 maggio 2026, che concentra la maggior parte degli adempimenti mensili obbligatori: dai versamenti IVA mensili delle imprese con volume d’affari superiore alle soglie, ai contributi INPS per lavoratori dipendenti, alle ritenute sui redditi da lavoro operate nel mese di aprile 2026.

    È importante ricordare che la scadenza del 16 di ogni mese rappresenta il termine ordinario per la maggior parte dei versamenti periodici. Qualora il 16 cadesse di domenica o in un giorno festivo, il termine slitterebbe al primo giorno lavorativo successivo. Nel caso del 16 maggio 2026, trattandosi di un sabato, i versamenti si intendono regolarmente eseguiti entro lunedì 18 maggio 2026, primo giorno lavorativo utile.

    Oltre ai versamenti standard del 16, nella settimana 11-17 maggio 2026 si segnalano anche adempimenti specifici per alcune categorie di contribuenti: dai produttori di tabacchi e degli olii minerali, ai concessionari e importatori, fino agli operatori che hanno adottato il regime speciale IVA per le vendite a distanza (OSS).

    Scadenza 16 maggio: il giorno più intenso del calendario fiscale

    Il 16 maggio 2026 (con proroga al 18 maggio per la regola festivi/sabato) è il termine entro cui devono essere effettuati i principali versamenti mensili mediante modello F24. Questa data accomuna contribuenti di ogni tipo: dipendenti, autonomi, partite IVA, imprese e sostituti d’imposta.

    Tra i principali adempimenti concentrati in questa data si segnalano:

    • IVA mensile aprile 2026: versamento dell’IVA dovuta per il mese di aprile 2026 per i contribuenti mensili.
    • Ritenute IRPEF: versamento delle ritenute alla fonte operate dai sostituti d’imposta su redditi da lavoro dipendente e assimilati corrisposti nel mese di aprile 2026.
    • Ritenute su redditi di lavoro autonomo: versamento delle ritenute su compensi a professionisti, agenti e mediatori corrisposti nel mese precedente.
    • Contributi INPS lavoratori dipendenti: versamento della quota a carico del dipendente e del datore di lavoro (o committente) per aprile 2026.
    • Contributi INPS gestione separata: per collaboratori e co.co.co., versamento della quota relativa ai compensi di aprile.
    • INAIL premi assicurativi: versamento della terza o seconda rata del premio INAIL per i datori di lavoro che hanno optato per il pagamento rateale.

    Il modello F24 può essere utilizzato anche per la compensazione di crediti fiscali con i debiti da versare, riducendo l’esborso effettivo. Per chi ha crediti IVA, IRPEF o contributi INPS risultanti dalla dichiarazione annuale, la compensazione orizzontale consente di non versare l’intero importo dovuto, con significativi vantaggi di liquidità. Per assistenza nella compilazione del modello F24 e nella gestione delle scadenze, il CAF Centro Fiscale di Udine è a tua disposizione.

    Versamenti IVA: chi deve pagare e quanto

    Il versamento IVA mensile è uno degli adempimenti più rilevanti per le imprese e i professionisti con partita IVA che adottano il regime mensile. Entro il 16 maggio 2026 (spostato al 18 maggio essendo sabato), i contribuenti IVA mensili devono versare l’imposta relativa al mese di aprile 2026.

    Chi è tenuto al versamento mensile IVA?

    Sono obbligati alla liquidazione e al versamento mensile dell’IVA i soggetti passivi che nel periodo d’imposta precedente hanno realizzato un volume d’affari superiore a:

    • 400.000 euro per i soggetti che esercitano attività di prestazione di servizi;
    • 700.000 euro per i soggetti che esercitano attività diverse (commercio, industria, ecc.).

    Chi supera queste soglie non può optare per il regime trimestrale e deve obbligatoriamente versare l’IVA ogni mese. I soggetti al di sotto di queste soglie possono invece scegliere il regime trimestrale, con versamenti il 16 maggio (per il I trimestre), il 20 agosto (II trimestre), il 16 novembre (III trimestre) e il 16 marzo dell’anno successivo (saldo annuale).

    Come si calcola l’IVA da versare ad aprile 2026

    Il calcolo del versamento IVA mensile si basa sulla differenza tra:

    • IVA sulle vendite (a debito): somma dell’IVA addebitata ai clienti nelle fatture emesse durante il mese di aprile 2026.
    • IVA sugli acquisti (a credito): somma dell’IVA addebitata dai fornitori nelle fatture ricevute e registrate in aprile 2026.

    Se il risultato è positivo (debito IVA), va versato tramite modello F24 con il codice tributo 6004 (IVA mensile aprile – mensili). Se il risultato è negativo (credito IVA), non si versa nulla e il credito viene riportato al mese successivo.

    Esempio pratico: Un’impresa di servizi con IVA a debito di 8.500 euro e IVA a credito di 3.200 euro per aprile 2026 dovrà versare entro il 18 maggio 2026 la somma di 5.300 euro (8.500 – 3.200), utilizzando il codice tributo 6004 nel modello F24.

    Per i contribuenti in regime forfettario o in regime di vantaggio, non è previsto alcun versamento IVA, in quanto questi regimi prevedono l’esenzione dall’IVA. Scopri di più sul regime forfettario e le sue condizioni di accesso.

    Ritenute alla fonte e sostituti d’imposta

    Entro il 16 maggio 2026 (prorogato al 18 per la caduta di sabato), tutti i sostituti d’imposta devono versare le ritenute operate nel mese di aprile 2026 sulle somme corrisposte a dipendenti, collaboratori e professionisti. L’obbligo riguarda datori di lavoro, enti pubblici, imprese, professionisti che impiegano collaboratori, condomini che pagano compensi agli amministratori.

    Ritenute su redditi da lavoro dipendente e assimilati

    Il datore di lavoro deve versare le ritenute IRPEF trattenute sulle retribuzioni di aprile 2026 ai propri dipendenti. I codici tributo da utilizzare nel modello F24 sono:

    • Codice 1001: ritenute su redditi da lavoro dipendente e assimilati (es. collaborazioni coordinate e continuative).
    • Codice 1002: ritenute su redditi assimilati a quelli da lavoro dipendente (ad es. indennità di trasferta, borse di studio).
    • Codice 1012: ritenute su conguaglio IRPEF effettuato in aprile 2026 (conguaglio di fine anno o in corso d’anno).

    Le aliquote IRPEF applicabili nel 2026 per la determinazione delle ritenute sono le stesse previste dalle fasce di reddito ordinarie: 23% per redditi fino a 28.000 euro annui, 35% per redditi tra 28.001 e 50.000 euro, 43% oltre 50.000 euro (con possibili ulteriori aggiornamenti normativi in corso d’anno).

    Ritenute su redditi da lavoro autonomo e provvigioni

    Ogni soggetto che nel mese di aprile 2026 ha corrisposto compensi a professionisti (avvocati, commercialisti, ingegneri, consulenti) deve versare entro il 18 maggio 2026 la relativa ritenuta d’acconto. I codici tributo sono:

    • Codice 1040: ritenute su redditi da lavoro autonomo (aliquota 20%).
    • Codice 1038: ritenute su provvigioni corrisposte ad agenti e rappresentanti di commercio (aliquota ordinaria 23% sul 50% dell’imponibile, ovvero 11,50% effettivo; ridotta al 23% sul 20% per agenti con collaboratori, cioè 4,60% effettivo).
    • Codice 1030: ritenute su premi e vincite corrisposte in aprile 2026.

    Esempio pratico: Studio professionale che ha pagato a un consulente informatico il compenso di 2.000 euro in aprile 2026. La ritenuta del 20% è pari a 400 euro, da versare con il codice tributo 1040 entro il 18 maggio 2026.

    Per approfondire il tema delle ritenute nella dichiarazione dei redditi 730 o per ricevere assistenza nella compilazione del modello F24, contatta il CAF Centro Fiscale di Udine.

    Contributi INPS: lavoratori dipendenti, autonomi e gestione separata

    Il 16 maggio 2026 (18 maggio per la regola festivi) è il termine ordinario per il versamento dei contributi previdenziali INPS relativi al mese di aprile 2026. L’adempimento riguarda tre principali categorie di soggetti: datori di lavoro per i dipendenti, lavoratori autonomi artigiani e commercianti, e committenti per i collaboratori in gestione separata.

    Contributi INPS per lavoratori dipendenti

    I datori di lavoro devono versare entro il 18 maggio 2026 i contributi previdenziali INPS per i lavoratori dipendenti relativi ad aprile 2026. I contributi comprendono:

    • Quota a carico del datore di lavoro: circa il 23,81% della retribuzione lorda (variabile in base a tipologia contrattuale e settore ATECO).
    • Quota a carico del lavoratore: 9,19% della retribuzione lorda (trattenuta in busta paga dal datore di lavoro).
    • Aliquota totale complessiva: circa il 33% della retribuzione lorda, con variazioni per settori specifici (edilizia, agricoltura, commercio).

    Il versamento avviene tramite modello F24 con codice tributo differenziato per settore (ad es. DM10/2 per i contributi dipendenti, con vari sottocodici per FPLD, IVSS, DIS, ecc.).

    Contributi INPS gestione separata (co.co.co. e liberi professionisti senza cassa)

    I committenti che hanno corrisposto compensi a collaboratori coordinati e continuativi (co.co.co.) o a professionisti iscritti alla Gestione Separata INPS nel mese di aprile 2026 devono versare entro il 18 maggio 2026 i relativi contributi. Le aliquote per il 2026 sono:

    • 33,72% per collaboratori e co.co.co. non assicurati altrove (di cui 2/3 a carico del committente e 1/3 a carico del collaboratore).
    • 24% per professionisti privi di altra copertura previdenziale obbligatoria.
    • 24% per i pensionati o soggetti con altra copertura previdenziale.

    Il codice tributo per il versamento gestione separata co.co.co. è CXX (con varianti per la quota a carico del committente e del collaboratore).

    Artigiani e commercianti: contributi fissi e variabili

    Per gli artigiani e i commercianti, i contributi INPS fissi vengono versati in quattro rate annuali (16 maggio, 20 agosto, 16 novembre, 16 febbraio dell’anno successivo). La rata di maggio 2026 corrisponde al primo acconto sui redditi stimati per l’anno. Per il 2026, l’importo del contributo fisso annuale per la gestione artigiani è di circa 4.460 euro annui (in quattro rate da circa 1.115 euro ciascuna).

    La quota variabile, calcolata sull’eccedenza rispetto al minimale di reddito, viene invece versata in sede di saldo con la dichiarazione dei redditi. Per chi è in regime forfettario, l’aliquota contributiva è ridotta al 35% del contributo ordinario.

    Contributi INAIL e premi assicurativi

    Maggio è il mese cruciale per i versamenti INAIL. I premi INAIL per l’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali vengono rateizzati in due o quattro soluzioni nel corso dell’anno. Il 16 maggio 2026 (18 maggio per il calendario effettivo) rappresenta la scadenza per alcune specifiche categorie di contribuenti.

    Autoliquidazione INAIL: chi deve versare a maggio

    I datori di lavoro che hanno effettuato l’autoliquidazione INAIL entro il 16 febbraio 2026 e hanno scelto il pagamento rateale in due rate devono versare la seconda rata del premio INAIL entro il 16 maggio 2026. L’importo è pari al 50% del premio annuale complessivo, aumentato degli interessi di rateizzazione.

    Chi invece ha optato per il pagamento in un’unica soluzione aveva già assolto l’obbligo entro il 16 febbraio 2026. Per i nuovi datori di lavoro che hanno avviato l’attività tra il 1° gennaio e il 31 marzo 2026, il primo versamento INAIL è dovuto entro il 16 maggio 2026.

    Come si calcola il premio INAIL

    Il premio INAIL si calcola applicando la tariffa di rischio (espressa per mille) alla massa retributiva annua dei lavoratori assicurati. La tariffa varia in base alla voce di tariffa INAIL, che dipende dall’attività svolta (codice ATECO). Per un’impresa manifatturiera con 5 dipendenti e una massa retributiva annua di 150.000 euro, con una tariffa media del 20 per mille, il premio annuo sarebbe di 3.000 euro, con una seconda rata (a maggio) di 1.500 euro più interessi di rateizzazione.

    Accise, imposta sui tabacchi e altri tributi speciali

    La settimana 11-17 maggio 2026 include anche scadenze per i tributi speciali che riguardano operatori economici di settori specifici. Questi adempimenti, pur riguardando una platea limitata di contribuenti, hanno importi e formalità precise.

    Scadenza 14 maggio: imposta sul valore aggiunto per vendite a distanza (OSS)

    Entro il 20 di ogni mese del trimestre successivo, gli operatori registrati al regime OSS (One Stop Shop) per le vendite a distanza di beni e servizi verso consumatori finali nell’Unione Europea devono presentare la dichiarazione trimestrale e versare l’IVA. Tuttavia, maggio 2026 non presenta scadenze OSS specifiche per questo trimestre (la scadenza trimestrale cade il 20 luglio per il II trimestre 2026).

    Accise sugli oli minerali: scadenza 16 maggio

    Entro il 16 maggio 2026 (18 maggio effettivo), i depositari autorizzati e gli operatori registrati che hanno immesso in consumo prodotti soggetti ad accisa nel mese di aprile 2026 devono:

    • Presentare la dichiarazione mensile delle accise sugli oli minerali (benzina, gasolio, GPL, kerosene, ecc.).
    • Versare l’importo delle accise dovute per le immissioni in consumo di aprile 2026.

    Imposta sui tabacchi lavorati: scadenza 16 maggio

    I rivenditori e i depositari di tabacchi lavorati (sigarette, tabacco da pipa, sigari, prodotti da riscaldamento) devono versare entro il 16 maggio 2026 (18 maggio effettivo) l’imposta di consumo relativa alle vendite di aprile 2026. L’imposta sui tabacchi comprende l’accisa e l’IVA incorporata, calcolate in base alle tabelle dei prezzi di vendita al pubblico.

    Imposta sugli intrattenimenti e apparecchi da gioco: scadenza 16 maggio

    Gli operatori del settore dell’intrattenimento e dello spettacolo (discoteche, sale da ballo, gestori di apparecchi da gioco leciti, impianti sportivi) devono versare entro il 16 maggio 2026 (18 maggio effettivo) l’imposta sugli intrattenimenti relativa al mese di aprile 2026, secondo le aliquote previste dal D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 640.

    Adempimenti speciali della settimana 11-17 maggio 2026

    Oltre ai versamenti ordinari già descritti, nella settimana 11-17 maggio 2026 si segnalano alcuni adempimenti speciali che meritano particolare attenzione.

    Modello 730/2026: apertura della stagione dichiarativa

    Sebbene la scadenza del modello 730/2026 (dichiarazione dei redditi anno 2025) sia fissata al 30 settembre 2026, maggio è il mese in cui si apre formalmente la campagna dichiarativa. Dal 2 maggio 2026 è possibile accedere al 730 precompilato sul sito dell’Agenzia delle Entrate. I contribuenti possono verificare i dati pre-inseriti, apportare modifiche e inviare il modello sia in autonomia (tramite il sito AdE) sia tramite un CAF o intermediario abilitato.

    Per i lavoratori dipendenti che presentano il 730 tramite CAF, i rimborsi o i debiti vengono gestiti direttamente dal datore di lavoro in busta paga, a partire dal mese di luglio 2026 (rimborsi) o agosto 2026 (pagamenti). Affidarsi al CAF Centro Fiscale di Udine garantisce assistenza professionale e verifiche accurate su detrazioni, deduzioni e crediti d’imposta. Consulta la nostra guida alla dichiarazione dei redditi da affitto nel 730 per esempi pratici.

    Rottamazione-quinquies: rate in scadenza

    Per i contribuenti che hanno aderito alla rottamazione-quinquies delle cartelle esattoriali, maggio 2026 potrebbe rientrare tra i mesi di scadenza delle rate del piano di rateizzazione concordato. Chi ha debiti iscritti a ruolo con l’Agenzia delle Entrate-Riscossione e ha aderito alla rottamazione deve rispettare scrupolosamente le scadenze delle rate, poiché il mancato pagamento anche di una sola rata entro 5 giorni dalla scadenza comporta la decadenza dal beneficio della rottamazione e il ripristino dei debiti originari con sanzioni e interessi.

    Per verificare le scadenze della tua rottamazione e ricevere assistenza, consulta la nostra guida completa sulla rottamazione-quinquies: FAQ e guida 2026.

    Comunicazione liquidazioni periodiche IVA (LIPE): scadenza 31 maggio

    Pur non rientrando strettamente nella settimana 11-17 maggio, è opportuno ricordare che entro il 31 maggio 2026 i contribuenti IVA mensili e trimestrali devono trasmettere la comunicazione delle liquidazioni periodiche IVA (LIPE) relativa al I trimestre 2026, tramite il portale dell’Agenzia delle Entrate. Questa comunicazione è distinta dal versamento e ha carattere puramente informativo-obbligatorio.

    Tabella riepilogativa scadenze 11-17 maggio 2026

    Ecco il riepilogo completo di tutti gli adempimenti fiscali della settimana 11-17 maggio 2026, ordinati per data e soggetto obbligato. Si ricorda che le scadenze del 16 maggio (sabato) slittano al 18 maggio 2026, primo giorno lavorativo utile.

    Data effettivaAdempimentoSoggetti obbligatiCodice tributo / Modello
    18 mag 2026Versamento IVA mensile aprile 2026Contribuenti IVA mensiliF24 – codice 6004
    18 mag 2026Ritenute IRPEF lavoro dipendente aprile 2026Datori di lavoro (sostituti d’imposta)F24 – codice 1001
    18 mag 2026Ritenute su lavoro autonomo e provvigioni aprile 2026Committenti e aziende che usano professionistiF24 – codice 1040 / 1038
    18 mag 2026Contributi INPS dipendenti aprile 2026Datori di lavoroF24 – DM10/2
    18 mag 2026Contributi INPS gestione separata (co.co.co.) aprile 2026Committenti, aziende con collaboratoriF24 – codice CXX
    18 mag 2026Contributi INPS artigiani e commercianti (I rata 2026)Artigiani, commercianti, lavoratori autonomi INPSF24 – codice INPS
    18 mag 2026II rata premio INAIL (autoliquidazione)Datori di lavoro con pagamento ratealeF24 – codici INAIL
    18 mag 2026Accise oli minerali – immissioni aprile 2026Depositari autorizzati, operatori registratiF24 accise
    18 mag 2026Imposta sui tabacchi lavorati – vendite aprile 2026Rivenditori e depositari tabacchiVersamento tramite concessionario
    18 mag 2026Imposta sugli intrattenimenti – aprile 2026Gestori sale da ballo, apparecchi da giocoF24 – codice 6728
    18 mag 2026Versamento canone RAI mensile (aziende)Imprese con abbonamento RAI specialeF24 – codice 6099

    Fonte: Calendario Agenzia delle Entrate 2026, Circolare INPS, INAIL – Dati aggiornati a maggio 2026.

    Sanzioni per omesso versamento e ravvedimento operoso

    Cosa succede se non si rispettano le scadenze fiscali di maggio 2026? L’omesso o tardivo versamento dei tributi comporta l’applicazione automatica di sanzioni amministrative e interessi di mora. Tuttavia, esiste uno strumento prezioso per regolarizzare la propria posizione in modo agevolato: il ravvedimento operoso.

    Sanzioni per omesso versamento

    La sanzione base per l’omesso versamento è pari al 30% dell’importo non versato (ridotta al 15% per versamenti effettuati entro 90 giorni dalla scadenza). A questi si aggiungono gli interessi legali, il cui tasso è fissato dalla Banca d’Italia annualmente (per il 2026 si attesta intorno al 2,5% annuo).

    In caso di versamento tardivo, la sanzione viene ridotta automaticamente se il contribuente ricorre al ravvedimento operoso prima che l’Amministrazione Finanziaria avvii un controllo o notifichi un atto impositivo.

    Ravvedimento operoso: le aliquote ridotte

    Il ravvedimento operoso consente di regolarizzare spontaneamente un omesso o tardivo versamento, versando il tributo dovuto più una sanzione ridotta e gli interessi. Le aliquote della sanzione ridotta dipendono dalla tempestività della regolarizzazione:

    • 0,1% per ogni giorno di ritardo, fino al 14° giorno (cd. ravvedimento “sprint”): applicabile entro 14 giorni dalla scadenza.
    • 1,5% dal 15° al 30° giorno di ritardo (1/10 del 15%).
    • 1,67% dal 31° al 90° giorno (1/9 del 15%).
    • 3,75% dopo 90 giorni ma entro 1 anno dalla scadenza (1/8 del 30%).
    • 4,29% tra 1 e 2 anni dalla scadenza (1/7 del 30%).
    • 5% oltre 2 anni dalla scadenza (1/6 del 30%).

    Esempio pratico: Un’impresa dimentica di versare l’IVA di aprile 2026 (5.300 euro dovuti entro il 18 maggio 2026). Si accorge dell’omissione il 25 maggio 2026 (7 giorni di ritardo). Applicando il ravvedimento sprint (0,1% per giorno): sanzione = 5.300 x 0,1% x 7 = 37,10 euro. Interessi legali: 5.300 x 2,5% / 365 x 7 = 2,54 euro. Totale da versare: 5.300 + 37,10 + 2,54 = 5.339,64 euro.

    Il ravvedimento si effettua tramite modello F24, versando con appositi codici tributo per le sanzioni (es. 8904 per sanzione IVA) e per gli interessi (es. 1991 per interessi IVA). Per assistenza nel calcolo e nella compilazione, il CAF Centro Fiscale di Udine è a tua disposizione.

    Come organizzarsi per non perdere le scadenze fiscali

    Gestire correttamente le scadenze fiscali di maggio 2026 richiede organizzazione e pianificazione. Ecco alcuni consigli pratici per non farti cogliere impreparato:

    • Usa un calendario fiscale: annota tutte le scadenze che ti riguardano con qualche giorno di anticipo (almeno 3-5 giorni) per avere tempo di raccogliere i dati e compilare i modelli.
    • Prepara i dati a fine mese: entro il 30 aprile, calcola e annota l’IVA a debito e a credito di aprile, le retribuzioni erogate e le ritenute operate, i compensi corrisposti a professionisti.
    • Utilizza il modello F24 telematico: tramite i servizi online dell’Agenzia delle Entrate (Fisconline o Entratel) o mediante intermediario abilitato, potendo così sfruttare la compensazione con eventuali crediti.
    • Tieni un registro compensazioni: se hai crediti d’imposta (IVA a credito, crediti IRPEF, ecc.), monitorane l’utilizzo per evitare di dimenticare compensazioni vantaggiose.
    • Affidati a un professionista: il CAF Centro Fiscale di Udine può gestire per te tutti gli adempimenti mensili, garantendo precisione ed evitando sanzioni.

    La settimana 11-17 maggio 2026 si conclude con la certezza che, rispettando le scadenze o ricorrendo tempestivamente al ravvedimento operoso, è possibile mantenere una posizione fiscale regolare ed evitare conseguenze negative. Per qualsiasi dubbio sulle scadenze che ti riguardano, contatta il CAF Centro Fiscale.

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    Domande Frequenti sulle Scadenze Fiscali 11-17 Maggio 2026

    Il 16 maggio 2026 cade di sabato: entro quando devo versare?

    Poiche il 16 maggio 2026 cade di sabato, il termine e prorogato automaticamente al primo giorno lavorativo successivo, cioe lunedi 18 maggio 2026. Questa regola si applica a tutti i versamenti con scadenza il 16 di ogni mese quando questa data coincide con un giorno non lavorativo (sabato, domenica o festivita nazionale).

    Devo versare l’IVA mensile se sono in regime forfettario?

    No. I contribuenti in regime forfettario sono esenti dall’IVA e non devono effettuare alcun versamento IVA mensile. Il regime forfettario prevede l’esclusione dall’applicazione e dal versamento dell’IVA, che non viene addebitata ai clienti ne versata all’Erario. Non sono quindi interessati dalla scadenza IVA del 18 maggio 2026.

    Cosa succede se dimentico di versare i contributi INPS entro il 18 maggio 2026?

    In caso di omesso versamento dei contributi INPS, si applicano sanzioni del 30% dell’importo non versato piu interessi di mora. E pero possibile regolarizzare la propria posizione tramite ravvedimento operoso, versando il dovuto piu una sanzione ridotta (che va dallo 0,1% al giorno per i primi 14 giorni fino al 5% oltre i 2 anni). Si consiglia di provvedere il prima possibile per minimizzare l’onere.

    Posso compensare l’IVA da versare con un credito IRPEF?

    Si, e possibile utilizzare la compensazione orizzontale nel modello F24 per compensare il debito IVA con crediti di altre imposte, inclusa l’IRPEF, entro i limiti previsti dalla legge. Per crediti superiori a 5.000 euro annui, la compensazione deve essere preceduta dalla presentazione della dichiarazione IVA e puo essere effettuata solo tramite i canali telematici dell’Agenzia delle Entrate (Fisconline/Entratel).

    Come posso verificare se devo versare la seconda rata INAIL a maggio 2026?

    Se in sede di autoliquidazione INAIL (presentata entro il 16 febbraio 2026) hai scelto il pagamento rateale in due rate, la seconda rata e dovuta entro il 16 maggio 2026 (18 maggio effettivo). Puoi verificare l’importo sul prospetto di autoliquidazione che hai conservato o tramite il portale INAIL Imprese. Se hai scelto il pagamento in unica soluzione, non hai rate in scadenza a maggio.


    Hai Bisogno di Assistenza per le Scadenze Fiscali?

    Il CAF Centro Fiscale di Udine ti assiste nella gestione di tutte le scadenze fiscali mensili: versamenti IVA, ritenute, contributi INPS e INAIL, compilazione modelli F24 e ravvedimento operoso.

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      730 Precompilato 2026: Calendario Completo Scadenze e Date Disponibilità

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      Il 730 precompilato 2026 rappresenta lo strumento principale per la dichiarazione dei redditi di milioni di contribuenti italiani. Conoscere il calendario completo delle scadenze è fondamentale per organizzarsi al meglio, evitare sanzioni e ottenere tempestivamente eventuali rimborsi IRPEF. In questa guida completa analizziamo da quando è disponibile il 730 precompilato 2026, tutte le date chiave per l’invio, le differenze tra presentazione autonoma e tramite CAF o professionista abilitato, e le novità introdotte dall’Agenzia delle Entrate per l’anno corrente.

      Il modello 730 precompilato è disponibile nell’area riservata del sito dell’Agenzia delle Entrate dal 30 aprile 2026, permettendo ai contribuenti di visualizzare, modificare e inviare la propria dichiarazione dei redditi relativa all’anno d’imposta 2025. La data di scadenza per l’invio diretto online è fissata al 30 settembre 2026, mentre chi si rivolge a un CAF o commercialista ha tempo fino al 30 settembre 2026 per consegnare la documentazione necessaria.

      Quest’anno il 730 precompilato 2026 calendario presenta alcune novità rispetto agli anni precedenti, con particolare attenzione ai tempi di erogazione dei rimborsi e alle nuove modalità di consultazione della documentazione. Il sistema precompilato include automaticamente i dati comunicati all’Anagrafe Tributaria da sostituti d’imposta, enti previdenziali, banche, assicurazioni e altri intermediari, rendendo la compilazione più semplice e riducendo il rischio di errori.

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      Da Quando è Disponibile il 730 Precompilato 2026

      Il 730 precompilato 2026 è reso disponibile dall’Agenzia delle Entrate a partire dal 30 aprile 2026. Da questa data, tutti i contribuenti possono accedere alla propria area riservata sul sito dell’Agenzia delle Entrate utilizzando le credenziali SPID, CIE (Carta d’Identità Elettronica) o CNS (Carta Nazionale dei Servizi) per visualizzare la dichiarazione precompilata.

      A differenza degli anni precedenti, quando la disponibilità era prevista intorno al 15 maggio, l’anticipo al 30 aprile consente ai contribuenti di avere più tempo per verificare i dati, effettuare eventuali modifiche o integrazioni, e programmare l’invio della dichiarazione con maggiore tranquillità.

      Come Accedere al 730 Precompilato

      L’accesso al 730 precompilato avviene esclusivamente online tramite il portale dell’Agenzia delle Entrate. È necessario:

      • Collegarsi al sito www.agenziaentrate.gov.it
      • Accedere all’area riservata con SPID, CIE o CNS
      • Selezionare la sezione “Dichiarazione precompilata”
      • Visualizzare il modello 730/2026 relativo all’anno d’imposta 2025

      Dal 30 aprile è possibile solo consultare la dichiarazione precompilata. La possibilità di modificare e inviare il modello sarà attiva a partire dal 15 maggio 2026, data in cui si apre ufficialmente il canale per la trasmissione telematica.

      Cosa Contiene il 730 Precompilato dal 30 Aprile

      Il 730 precompilato che i contribuenti trovano disponibile dal 30 aprile contiene già una serie di informazioni precaricate dall’Agenzia delle Entrate, tra cui:

      • Dati anagrafici del contribuente e dei familiari a carico
      • Redditi da lavoro dipendente e pensione (comunicati dai sostituti d’imposta tramite Certificazione Unica)
      • Spese sanitarie trasmesse da farmacie, medici, strutture sanitarie (Sistema Tessera Sanitaria)
      • Premi assicurativi comunicati dalle compagnie assicurative
      • Contributi previdenziali trasmessi da enti previdenziali (INPS, casse professionali)
      • Interessi passivi su mutui prima casa comunicati da banche e intermediari finanziari
      • Spese universitarie comunicate dagli atenei
      • Spese funebri, bonifici per ristrutturazioni, spese veterinarie
      • Detrazioni per affitti studenti fuori sede
      • Erogazioni liberali a ONLUS e organizzazioni non profit

      Nonostante l’ampia gamma di dati precompilati, è fondamentale verificare accuratamente tutte le informazioni prima dell’invio, poiché non tutti i dati potrebbero essere presenti o corretti. In particolare, occorre controllare eventuali spese detraibili non comunicate telematicamente (ad esempio, alcune spese mediche pagate in contanti prima del 2020, spese per badanti e colf, alcune ristrutturazioni).

      Calendario Completo delle Scadenze del 730 Precompilato 2026

      Ecco il calendario completo con tutte le date fondamentali per il 730 precompilato 2026. Rispettare queste scadenze è essenziale per evitare sanzioni e ottenere tempestivamente eventuali rimborsi fiscali.

      DataEventoDettagli
      30 aprile 2026Disponibilità 730 precompilatoConsultazione online nell’area riservata Agenzia Entrate
      15 maggio 2026Apertura invii telematiciPossibilità di modificare e inviare il 730 precompilato online
      30 giugno 2026Scadenza consegna documentazione a CAF/professionistiPer chi si rivolge a intermediari abilitati (consigliato entro questa data per evitare ritardi)
      30 settembre 2026Scadenza invio 730 onlineTermine ultimo per l’invio autonomo del 730 precompilato
      30 settembre 2026Scadenza invio tramite CAF/professionistiTermine ultimo per la trasmissione da parte degli intermediari
      15 ottobre 2026Scadenza modello Redditi PFPer chi non può usare il 730 (alternative al modello 730)
      Novembre 2026Rimborsi per invii entro maggioAccredito busta paga/pensione (dipendenti e pensionati)
      Dicembre 2026Rimborsi per invii entro giugnoAccredito busta paga/pensione
      Gennaio-Febbraio 2027Rimborsi per invii successiviAccredito nei mesi successivi alla presentazione

      Scadenze Differenziate per Invio Diretto e Tramite Intermediario

      È importante distinguere tra due modalità di presentazione del 730 precompilato 2026, ciascuna con tempistiche leggermente diverse:

      1. Invio diretto online (autonomo)

      • Apertura canale: 15 maggio 2026
      • Scadenza: 30 settembre 2026
      • Il contribuente accede personalmente all’area riservata e invia la dichiarazione
      • Può accettare il precompilato senza modifiche oppure modificarlo/integrarlo
      • Nessun costo di intermediazione

      2. Invio tramite CAF, commercialista o altro intermediario abilitato

      • Consegna documentazione consigliata entro: 30 giugno 2026
      • Scadenza trasmissione da parte dell’intermediario: 30 settembre 2026
      • Il CAF o professionista si occupa di verificare, integrare e inviare la dichiarazione
      • Fornisce il visto di conformità che protegge il contribuente da eventuali controlli preventivi
      • Servizio gratuito per i CAF (finanziati dallo Stato), a pagamento per commercialisti

      Sebbene la scadenza finale per entrambe le modalità sia il 30 settembre 2026, chi si rivolge a un CAF o commercialista dovrebbe consegnare la documentazione entro fine giugno per consentire all’intermediario di lavorare con calma ed evitare la congestione di settembre.

      Differenze tra Invio Autonomo Online e Tramite CAF o Professionista

      La scelta tra presentare il 730 autonomamente oppure affidarsi a un CAF o commercialista dipende da diversi fattori, tra cui la complessità della propria situazione fiscale, la confidenza con gli strumenti informatici e la disponibilità di tempo.

      Invio Autonomo del 730 Precompilato: Pro e Contro

      Vantaggi dell’invio autonomo:

      • Nessun costo: il servizio è completamente gratuito
      • Massima flessibilità: si può inviare in qualsiasi momento dal 15 maggio al 30 settembre
      • Velocità: invio immediato senza attendere appuntamenti con CAF
      • Privacy: nessuna condivisione di dati personali con terzi
      • Controllo totale: il contribuente gestisce direttamente ogni modifica

      Svantaggi dell’invio autonomo:

      • Nessun visto di conformità: maggiore rischio di controlli preventivi da parte dell’Agenzia delle Entrate
      • Responsabilità diretta: eventuali errori o omissioni ricadono interamente sul contribuente
      • Competenza tecnica necessaria: occorre conoscere la normativa fiscale per verificare correttamente i dati
      • Nessuna assistenza professionale: in caso di situazioni complesse (redditi esteri, plusvalenze, immobili locati) l’invio autonomo può essere rischioso

      Invio Tramite CAF o Commercialista: Pro e Contro

      Vantaggi dell’intermediario abilitato:

      • Visto di conformità: protegge da controlli preventivi dell’Agenzia delle Entrate
      • Verifica professionale: il CAF o commercialista controlla accuratezza e completezza dei dati
      • Assistenza qualificata: il professionista risponde a dubbi e domande
      • Gestione casi complessi: situazioni fiscali articolate vengono gestite correttamente
      • Servizio CAF gratuito: i CAF non richiedono compenso (finanziati dallo Stato)
      • Tutela legale: in caso di errori del CAF, la responsabilità ricade sull’intermediario

      Svantaggi dell’intermediario:

      • Costo per commercialisti: i professionisti privati addebitano un compenso (variabile da 50 a 200 euro)
      • Appuntamenti necessari: occorre recarsi fisicamente presso il CAF o lo studio (salvo servizi online)
      • Tempi di attesa: nei periodi di picco (giugno-settembre) i tempi possono allungarsi
      • Condivisione dati personali: è necessario fornire documenti e informazioni al professionista

      Quando Conviene l’Invio Autonomo e Quando Rivolgersi a un CAF

      Invio autonomo consigliato per:

      • Lavoratori dipendenti o pensionati con situazione fiscale semplice (solo CU, poche spese detraibili)
      • Contribuenti che hanno già verificato la correttezza dei dati precompilati
      • Chi accetta il 730 senza modifiche o con modifiche minime (aggiunta di poche spese)
      • Utenti con buona dimestichezza digitale e conoscenza fiscale di base

      CAF o commercialista consigliato per:

      • Contribuenti con più redditi (lavoro dipendente + autonomo, affitti, plusvalenze)
      • Chi ha immobili in locazione (cedolare secca, regime ordinario)
      • Redditi esteri da dichiarare (lavoro all’estero, pensioni estere, investimenti)
      • Situazioni familiari complesse (separazioni, figli a carico alternato, decessi)
      • Numerose spese da inserire (ristrutturazioni, bonus edilizi, spese mediche rilevanti)
      • Chi preferisce la tutela del visto di conformità per evitare controlli
      • Anziani o persone con difficoltà digitali

      Scadenze per Rimborsi e Addebiti IRPEF nel 730/2026

      Uno degli aspetti più attesi del 730 precompilato 2026 riguarda le tempistiche di erogazione dei rimborsi IRPEF o, nel caso opposto, degli addebiti a debito. La rapidità con cui si riceve il rimborso dipende dalla data di invio della dichiarazione e dalla presenza o meno di un sostituto d’imposta.

      Calendario Rimborsi 730 per Dipendenti e Pensionati

      Per i lavoratori dipendenti e pensionati, il rimborso IRPEF viene erogato direttamente dal sostituto d’imposta (datore di lavoro o INPS) tramite busta paga o cedolino pensione. I tempi di accredito variano in base al periodo di presentazione del 730:

      Periodo invio 730Mese accredito rimborsoNote
      Entro 31 maggio 2026Novembre 2026 (busta paga/pensione)Prima finestra di rimborso
      Giugno 2026Dicembre 2026Seconda finestra
      Luglio 2026Gennaio 2027Terza finestra
      Agosto 2026Febbraio 2027Quarta finestra
      Settembre 2026Marzo 2027Ultima finestra (scadenza 30 settembre)

      Consiglio pratico: inviare il 730 entro fine maggio consente di ottenere il rimborso già a novembre 2026, con sei mesi di anticipo rispetto a chi presenta la dichiarazione a settembre.

      Rimborsi per Contribuenti Senza Sostituto d’Imposta

      Chi non ha un sostituto d’imposta (ad esempio lavoratori autonomi, disoccupati, pensionati senza trattenute) riceve il rimborso direttamente dall’Agenzia delle Entrate tramite bonifico bancario o postale sul conto corrente indicato nella dichiarazione.

      I tempi di erogazione sono più lunghi:

      • Rimborsi fino a 4.000 euro: erogati entro 6 mesi dall’invio del 730 (o entro dicembre per invii entro giugno)
      • Rimborsi superiori a 4.000 euro: sottoposti a controlli preventivi, con tempi che possono arrivare a 2-3 anni

      Per accelerare l’erogazione, è fondamentale indicare correttamente l’IBAN del conto corrente o postale su cui si desidera ricevere il bonifico.

      Calendario Addebiti (Debito IRPEF) per il 730/2026

      Se dalla dichiarazione risulta un debito IRPEF (tasse da versare), le modalità e i tempi di pagamento dipendono sempre dalla presenza del sostituto d’imposta:

      Con sostituto d’imposta (dipendenti/pensionati):

      • Il debito viene trattenuto direttamente dalla busta paga o pensione
      • La trattenuta avviene a partire dal mese successivo alla trasmissione del 730 da parte del CAF o dell’invio autonomo
      • Se l’importo supera i 100 euro, può essere rateizzato fino a un massimo di 6 rate mensili (da luglio a dicembre 2026)

      Senza sostituto d’imposta:

      • Il debito va versato tramite modello F24
      • Scadenza prima rata (o rata unica): 30 giugno 2026
      • Possibilità di rateizzazione: fino a 6 rate mensili (luglio-novembre 2026), con applicazione degli interessi dello 0,33% mensile sulle rate successive alla prima

      Cosa Fare se ci Sono Errori o Integrazioni nel 730 Precompilato

      Il 730 precompilato 2026 può contenere errori o omissioni nei dati caricati dall’Agenzia delle Entrate. È fondamentale verificare accuratamente tutte le sezioni prima dell’invio e, se necessario, apportare le opportune modifiche o integrazioni.

      Dati da Verificare con Particolare Attenzione

      Prima di inviare il 730 precompilato, è consigliabile controllare:

      • Redditi da lavoro dipendente o pensione: confrontare con le Certificazioni Uniche (CU) ricevute dai datori di lavoro o INPS
      • Familiari a carico: verificare che siano indicati tutti i figli, coniuge o altri familiari fiscalmente a carico
      • Spese sanitarie: controllare che tutte le spese mediche siano state correttamente trasmesse (ticket, farmaci, visite specialistiche)
      • Spese universitarie: verificare le tasse universitarie pagate per sé o per figli a carico
      • Interessi passivi mutuo prima casa: controllare l’importo comunicato dalla banca
      • Contributi previdenziali: verificare contributi volontari, riscatti, ricongiunzioni
      • Detrazioni per affitto: controllare i dati del contratto di locazione
      • Spese di ristrutturazione: verificare eventuali bonus edilizi (50%, 65%, superbonus 110%)

      Come Modificare il 730 Precompilato

      Se si riscontrano errori o mancanze, è possibile modificare il 730 precompilato in due modi:

      1. Modifiche online autonome

      • Accedere all’area riservata dell’Agenzia delle Entrate
      • Selezionare la sezione da modificare (quadri C, E, F, ecc.)
      • Inserire i dati corretti o integrare quelli mancanti
      • Salvare le modifiche e procedere all’invio

      2. Modifiche tramite CAF o commercialista

      • Consegnare al professionista la documentazione corretta (CU, scontrini, fatture)
      • Il CAF verifica i dati precompilati e apporta le necessarie correzioni
      • Il professionista trasmette il 730 modificato all’Agenzia delle Entrate

      Attenzione: se si modificano i dati precompilati senza visto di conformità (invio autonomo), si perde la protezione dai controlli preventivi dell’Agenzia delle Entrate. In questi casi, l’Amministrazione Finanziaria può richiedere verifiche documentali prima di erogare eventuali rimborsi.

      Spese Detraibili Più Frequentemente Dimenticate

      Alcune spese detraibili non vengono trasmesse telematicamente all’Agenzia delle Entrate e devono essere inserite manualmente nel 730:

      • Spese mediche pagate in contanti prima del 2020 (ancora detraibili se documentate)
      • Spese veterinarie (massimo 550 euro, franchigia 129,11 euro)
      • Spese funebri (massimo 1.550 euro per ciascun decesso)
      • Contributi per badanti e colf (massimo 1.549,37 euro)
      • Spese per attività sportive dei figli (massimo 210 euro per figlio tra 5 e 18 anni)
      • Erogazioni liberali a partiti politici, associazioni
      • Assicurazioni vita e infortuni non comunicate dalla compagnia
      • Spese per intermediazione immobiliare acquisto prima casa (massimo 1.000 euro)

      730 Integrativo: Come e Quando Presentarlo

      Se ci si accorge di errori o dimenticanze dopo aver già inviato il 730 precompilato, è possibile presentare un 730 integrativo per correggere la dichiarazione originaria.

      Quando presentare il 730 integrativo:

      • Entro il 30 settembre 2026: se ci si accorge dell’errore prima della scadenza ordinaria, si può semplicemente inviare un nuovo 730 corretto che sostituisce il precedente
      • Dopo il 30 settembre 2026: occorre presentare un Modello Redditi PF integrativo entro il 31 dicembre del quinto anno successivo (in questo caso, entro il 31 dicembre 2031)

      Modalità di presentazione:

      • Se l’errore è a favore del contribuente (maggior credito o minor debito): 730 integrativo tramite CAF o Modello Redditi PF integrativo
      • Se l’errore è a sfavore del Fisco (minor credito o maggior debito): obbligo di ravvedimento operoso con pagamento delle imposte dovute maggiorate di sanzioni ridotte e interessi

      Novità del 730 Precompilato 2026 Rispetto al 2025

      Il 730 precompilato 2026 introduce alcune novità rispetto all’anno precedente, sia a livello di tempistiche che di contenuti precompilati. Ecco le principali innovazioni:

      1. Disponibilità Anticipata al 30 Aprile

      La principale novità del 2026 riguarda l’anticipo della disponibilità del modello precompilato al 30 aprile, rispetto al 15 maggio degli anni precedenti. Questo consente ai contribuenti di avere 15 giorni in più per consultare, verificare ed eventualmente programmare modifiche prima dell’apertura del canale di invio (15 maggio).

      2. Nuove Spese Precompilate

      L’Agenzia delle Entrate ha ampliato ulteriormente le tipologie di spese precompilate, includendo:

      • Spese per abbonamenti trasporto pubblico: le aziende di trasporto comunicano direttamente all’Anagrafe Tributaria gli abbonamenti annuali o mensili acquistati
      • Erogazioni liberali a enti del Terzo Settore: ONLUS, ODV e APS trasmettono i dati delle donazioni ricevute
      • Contributi versati a enti e casse previdenziali private: migliore copertura dei contributi per liberi professionisti
      • Premi assicurativi per rischi calamità naturali: polizze obbligatorie per immobili in zone sismiche

      3. Potenziamento del Sistema Tessera Sanitaria

      Il Sistema Tessera Sanitaria ha ulteriormente migliorato la tracciatura delle spese sanitarie. Nel 2026 sono precompilate anche:

      • Spese per dispositivi medici (occhiali da vista, apparecchi acustici, ausili per disabili)
      • Prestazioni di telemedicina e visite online con ricetta elettronica
      • Ticket per prestazioni specialistiche pagate tramite PagoPA

      4. Semplificazione per i Bonus Edilizi

      Per i bonus edilizi (ristrutturazione 50%, ecobonus 65%, superbonus 110%, bonus facciate), la precompilata 2026 include automaticamente:

      • Le rate residue delle detrazioni pluriennali degli anni precedenti
      • I dati delle nuove spese sostenute nel 2025 (se comunicate dalle imprese tramite ENEA o Agenzia Entrate)
      • Le cessioni del credito e gli sconti in fattura già registrati

      5. Novità per Familiari a Carico

      Dal 2026 sono stati aggiornati i limiti di reddito per i figli a carico:

      • Figli fino a 24 anni: limite di reddito 4.000 euro (invariato)
      • Figli oltre 24 anni: limite di reddito 2.840,51 euro (invariato)
      • Maggiore attenzione alla ripartizione delle detrazioni tra genitori separati o divorziati

      6. Integrazione con l’App IO

      L’Agenzia delle Entrate ha potenziato l’integrazione con l’App IO, che ora consente di:

      • Ricevere notifiche push sulla disponibilità del 730 precompilato
      • Avvisi sulle scadenze e sullo stato di elaborazione della dichiarazione
      • Comunicazioni su rimborsi accreditati o addebiti effettuati
      • Alert in caso di anomalie o controlli in corso

      Chi Deve Presentare il 730 e Chi è Esonerato

      Non tutti i contribuenti sono obbligati (o possono) presentare il modello 730. È importante conoscere le categorie di soggetti tenuti alla presentazione e quelli esonerati o impossibilitati.

      Chi Può e Deve Presentare il 730

      Il 730 precompilato 2026 può essere utilizzato da:

      • Lavoratori dipendenti con contratto a tempo indeterminato o determinato
      • Pensionati (INPS, INPDAP, casse private)
      • Collaboratori coordinati e continuativi (co.co.co.)
      • Percettori di indennità NASPI o altre prestazioni di disoccupazione
      • Soggetti con redditi assimilati a lavoro dipendente (borse di studio, assegni di ricerca)
      • Soci di cooperative
      • Sacerdoti della Chiesa Cattolica
      • Giudici costituzionali, parlamentari nazionali ed europei

      Chi NON Può Usare il 730 (Deve Usare Modello Redditi PF)

      Non possono presentare il 730 e devono utilizzare il Modello Redditi Persone Fisiche:

      • Lavoratori autonomi con partita IVA (commercianti, artigiani, professionisti)
      • Contribuenti con redditi d’impresa
      • Chi possiede redditi derivanti da partecipazioni in società di persone (SNC, SAS)
      • Soggetti con plusvalenze da cessione di partecipazioni qualificate
      • Contribuenti non residenti fiscalmente in Italia
      • Chi deve presentare dichiarazioni per conto di contribuenti deceduti (eredi)
      • Soggetti che nel 2025 hanno percepito redditi da lavoro dipendente erogati esclusivamente da datori di lavoro non obbligati a effettuare ritenute (es. lavoratori all’estero)

      Chi è Esonerato dalla Presentazione del 730

      Alcuni contribuenti sono esonerati dall’obbligo di presentare la dichiarazione dei redditi se ricorrono determinate condizioni:

      Esonero totale:

      • Contribuenti con redditi solo da abitazione principale e relative pertinenze (non soggetti a IMU)
      • Chi ha percepito solo redditi da lavoro dipendente o pensione da un unico datore di lavoro, con imposta completamente trattenuta alla fonte e senza oneri detraibili/deducibili da far valere
      • Reddito complessivo non superiore a 8.174 euro (per pensionati e lavoratori dipendenti)

      Esonero parziale:

      • Redditi di terreni e fabbricati (esclusa abitazione principale) con totale inferiore a 500 euro
      • Redditi di capitale (interessi, dividendi) assoggettati a ritenuta alla fonte a titolo d’imposta o imposta sostitutiva

      Attenzione: anche se esonerati, molti contribuenti hanno convenienza a presentare il 730 precompilato per recuperare oneri detraibili (spese mediche, interessi mutuo, spese universitarie) e ottenere un rimborso IRPEF.

      Sanzioni per Tardiva o Omessa Presentazione del 730

      La mancata presentazione del 730 entro la scadenza del 30 settembre 2026 comporta l’applicazione di sanzioni amministrative da parte dell’Agenzia delle Entrate. L’entità delle sanzioni varia in base alla gravità del ritardo e alla presenza o meno di imposte dovute.

      Sanzioni per Dichiarazione Tardiva (Entro 90 Giorni)

      Se il 730 viene presentato entro 90 giorni dalla scadenza (quindi entro il 29 dicembre 2026), si applica una sanzione ridotta:

      • Sanzione fissa: da 250 euro a 1.000 euro (ridotta a 25 euro se la dichiarazione non comporta debiti d’imposta)
      • La sanzione può essere ulteriormente ridotta tramite ravvedimento operoso (1/10 della sanzione minima, quindi 25 euro × 1/10 = 2,50 euro)

      Sanzioni per Dichiarazione Omessa (Oltre 90 Giorni)

      Se il 730 non viene presentato entro 90 giorni dalla scadenza (quindi dopo il 29 dicembre 2026), la dichiarazione si considera omessa e si applicano sanzioni più pesanti:

      • Sanzione variabile: dal 120% al 240% delle imposte dovute (con minimo di 250 euro)
      • Se non ci sono imposte dovute: sanzione da 250 euro a 1.000 euro
      • Possibilità di regolarizzare con ravvedimento operoso (entro il termine per la dichiarazione dell’anno successivo), con riduzione della sanzione a 1/10 del minimo

      Come Evitare le Sanzioni: Il Ravvedimento Operoso

      Il ravvedimento operoso consente di regolarizzare la propria posizione prima di eventuali controlli da parte dell’Agenzia delle Entrate, beneficiando di sanzioni ridotte. Ecco come funziona:

      Periodo di ravvedimentoRiduzione sanzioneImporto sanzione
      Entro 14 giorni dalla scadenza1/15 della sanzione (ravvedimento sprint)0,1% per ogni giorno di ritardo
      Entro 30 giorni dalla scadenza1/10 della sanzione1,5% (30 giorni × 0,1% × 1/2)
      Entro 90 giorni dalla scadenza1/9 della sanzione1,67%
      Entro 1 anno dalla scadenza1/8 della sanzione3,75%
      Entro 2 anni dalla scadenza1/7 della sanzione4,29%
      Oltre 2 anni dalla scadenza1/6 della sanzione5%

      Come effettuare il ravvedimento operoso:

      1. Presentare la dichiarazione 730 tardiva (o Modello Redditi PF se oltre i 90 giorni)
      2. Calcolare le imposte dovute con gli interessi legali
      3. Calcolare la sanzione ridotta in base al periodo di ritardo
      4. Versare imposte, interessi e sanzioni tramite modello F24 con i codici tributo appropriati

      Consiglio: se ci si accorge di aver dimenticato di presentare il 730 entro la scadenza, è fondamentale regolarizzare immediatamente tramite ravvedimento operoso per evitare l’applicazione delle sanzioni più pesanti e possibili accertamenti fiscali.

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      Domande Frequenti sul 730 Precompilato 2026

      Domande Frequenti sul Calendario 730 Precompilato 2026

      Da quando è disponibile il 730 precompilato 2026?

      Il 730 precompilato 2026 è disponibile dal 30 aprile 2026 nell’area riservata del sito dell’Agenzia delle Entrate. Dal 30 aprile è possibile solo consultare la dichiarazione, mentre dal 15 maggio 2026 si apre la possibilità di modificare e inviare il modello.

      Qual è la scadenza per inviare il 730 precompilato 2026?

      La scadenza per l’invio del 730 precompilato 2026 è il 30 settembre 2026, sia per l’invio diretto online che per la presentazione tramite CAF o commercialista. Tuttavia, chi si rivolge a un intermediario dovrebbe consegnare la documentazione entro il 30 giugno 2026 per evitare ritardi.

      Quando arriva il rimborso del 730 se lo invio a maggio 2026?

      Se invii il 730 precompilato entro il 31 maggio 2026, il rimborso IRPEF viene accreditato in busta paga o cedolino pensione a novembre 2026. Per invii successivi, i rimborsi slittano a dicembre 2026 (invii di giugno), gennaio 2027 (luglio), febbraio 2027 (agosto) e marzo 2027 (settembre).

      Posso presentare il 730 anche se sono in pensione?

      Si, i pensionati possono e devono presentare il 730 precompilato se hanno redditi da dichiarare. L’INPS funge da sostituto d’imposta ed effettua eventuali rimborsi o addebiti direttamente sul cedolino della pensione. L’esonero vale solo per pensionati con reddito inferiore a 8.174 euro senza altri redditi o oneri detraibili.

      Cosa succede se non presento il 730 entro la scadenza?

      Se non presenti il 730 entro il 30 settembre 2026, puoi ancora presentarlo entro 90 giorni (29 dicembre 2026) con una sanzione ridotta di 25 euro (ulteriormente riducibile con ravvedimento operoso). Oltre i 90 giorni, la dichiarazione si considera omessa e le sanzioni variano dal 120 al 240 per cento delle imposte dovute, con minimo 250 euro.

      Posso modificare il 730 precompilato senza perdere i vantaggi?

      Si, puoi modificare il 730 precompilato. Tuttavia, se modifichi i dati autonomamente (invio online) perdi la protezione dai controlli preventivi. Per mantenere questa protezione, è consigliabile rivolgersi a un CAF o commercialista che rilascia il visto di conformità, garantendo l’assenza di verifiche preventive da parte dell’Agenzia delle Entrate.

      Il 730 precompilato include tutte le spese detraibili?

      Il 730 precompilato include molte spese detraibili comunicate telematicamente (spese mediche, universitarie, mutuo, assicurazioni), ma non tutte. Devi aggiungere manualmente spese come contributi badanti e colf, spese veterinarie, funebri, attività sportive figli, alcune spese mediche non tracciate e erogazioni liberali. Verifica sempre accuratamente prima dell’invio.

      Posso presentare il 730 se ho partita IVA?

      No, se hai partita IVA e redditi d’impresa o lavoro autonomo non puoi usare il modello 730. Devi presentare il Modello Redditi Persone Fisiche (ex Unico) con scadenza 15 ottobre 2026 (30 novembre se telematico). Il 730 è riservato a lavoratori dipendenti, pensionati e assimilati senza partita IVA.


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      Il CAF Centro Fiscale di Udine ti supporta nella compilazione, verifica e invio del 730 precompilato con assistenza qualificata e visto di conformità.

      Servizi offerti:

      • Verifica accurata del 730 precompilato
      • Integrazione spese detraibili non incluse
      • Visto di conformità (protezione da controlli preventivi)
      • Assistenza per situazioni fiscali complesse
      • Calcolo convenienza cedolare secca vs regime ordinario (affitti)
      • Gestione familiari a carico e ripartizione detrazioni
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        Aprile 13, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani
        https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/01/730.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-04-13 20:24:552026-05-31 16:27:53730 Precompilato 2026: Calendario Completo Scadenze e Date Disponibilità

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