NOTIZIESport Dilettantistico, Tornano i Premi Esenti fino a 300 EuroTorna una misura attesa da società e associazioni sportive di base: i premi sport dilettantistico esenti fino a 300 euro l’anno. L’articolo 9 del decreto-legge 27 marzo 2026, n. 38 (decreto fiscale), entrato in vigore il 28 marzo 2026 e convertito dalla legge 22 maggio 2026, n. 88, ripristina, per l’anno in corso, l’esenzione dalla ritenuta del 20% sui premi corrisposti agli atleti che partecipano a gare e manifestazioni sportive dilettantistiche. Una notizia che riguarda migliaia di piccole realtà sportive del territorio, dalle società calcistiche amatoriali ai circoli di atletica, passando per le tante associazioni che ogni anno organizzano tornei e gare locali.La misura sui premi sport dilettantistico esenti non è una novità assoluta: si tratta del ritorno di un’agevolazione già vista in passato, pensata per alleggerire gli adempimenti fiscali delle piccole manifestazioni sportive amatoriali, dove spesso i premi in denaro hanno un valore simbolico più che economico. Vediamo nel dettaglio cosa prevede, a chi si rivolge e quali sono gli aspetti pratici da conoscere.Indice dei contenutiCosa prevede la novità sui premi sport dilettantistico esentiA chi si applica l’esenzione sui premi sportiviCome funziona il limite dei 300 euroCosa cambia per le associazioni sportive dilettantisticheDomande frequenti sui premi sport dilettantistico esentiCosa prevede la novità sui premi sport dilettantistico esentiNel dettaglio, la norma stabilisce che le somme corrisposte a titolo di premio agli atleti dilettanti – le somme richiamate dall’articolo 36, comma 6-quater, del D.Lgs. 36/2021 – non sono soggette alla ritenuta del 20% a titolo d’imposta prevista dall’articolo 30, comma 2, del DPR 600/1973, a condizione che l’ammontare complessivo attribuito dal medesimo soggetto erogante allo stesso atleta non superi i 300 euro. In pratica, chi organizza una gara o un torneo amatoriale e riconosce ai partecipanti un premio in denaro entro questa soglia può erogarlo senza operare la trattenuta fiscale che si applicherebbe in condizioni ordinarie.Va precisato che l’esenzione riguarda le somme corrisposte nel periodo compreso tra il 28 marzo e il 31 dicembre 2026: si tratta quindi di una misura temporanea, legata all’anno in corso e non strutturale, confermata in sede di conversione del decreto. I premi erogati tra il 1° gennaio e il 27 marzo 2026 restano invece soggetti a ritenuta, ma concorrono comunque al conteggio del limite di 300 euro dell’anno d’imposta. A chi si applica l’esenzione sui premi sportiviL’agevolazione sui premi sport dilettantistico esenti non riguarda tutti gli operatori del mondo sportivo dilettantistico, ma è circoscritta a una platea ben precisa. La norma parla espressamente di somme corrisposte agli atleti che partecipano a manifestazioni sportive dilettantistiche, come gare, tornei e competizioni amatoriali organizzate da associazioni sportive dilettantistiche (ASD) e società sportive dilettantistiche (SSD).Un aspetto importante riguarda invece chi resta escluso dal beneficio. Il testo dell’articolo 9 fa riferimento ai soli atleti partecipanti alle manifestazioni sportive dilettantistiche, mentre l’articolo 36, comma 6-quater, del D.Lgs. 36/2021 richiamato dalla norma comprende anche i tecnici tesserati: su questo disallineamento restano attesi chiarimenti ufficiali. In sintesi, i soggetti coinvolti sono:Atleti dilettanti che partecipano a gare, tornei o manifestazioni sportive amatorialiAssociazioni sportive dilettantistiche (ASD) ed enti sportivi che organizzano l’evento ed erogano il premioSocietà sportive dilettantistiche (SSD) con finalità non professionisticheNon richiamati dal testo dell’articolo 9, in attesa di chiarimenti ufficiali: tecnici, allenatori, dirigenti e collaboratori diversi dagli atletiChi lavora nel settore sportivo, ad esempio come istruttore o personal trainer con partita IVA, ha comunque un proprio inquadramento fiscale specifico, diverso da quello dei premi occasionali agli atleti: su questo tema può essere utile consultare la nostra guida sulla Partita IVA Personal Trainer 2026. Come funziona il limite dei 300 euroUno degli aspetti più delicati della misura sui premi sport dilettantistico esenti riguarda il funzionamento pratico della soglia. Molti potrebbero pensare che i primi 300 euro siano sempre esenti da ritenuta, anche quando il premio complessivo supera questo importo: non è così. La soglia di 300 euro non funziona come una franchigia, cioè come una quota sempre esclusa dal calcolo.In pratica, se il totale dei premi corrisposti resta entro i 300 euro, l’intera somma è esente da ritenuta. Se invece l’importo supera questa soglia, la ritenuta del 20% torna ad applicarsi sull’intero importo erogato, e non solo sulla parte eccedente i 300 euro. Si tratta di una differenza tecnica fondamentale, perché cambia in modo significativo il calcolo del netto che arriva effettivamente nelle tasche dell’atleta.Per questo motivo, chi organizza manifestazioni sportive dilettantistiche e deve stabilire l’importo dei premi da assegnare dovrebbe valutare con attenzione questa soglia, evitando ad esempio di superarla di poco senza rendersi conto delle conseguenze fiscali. Un errore di valutazione su questo punto può tradursi in un premio netto molto più basso di quanto preventivato, sia per l’associazione organizzatrice sia per l’atleta beneficiario. Cosa cambia per le associazioni sportive dilettantistichePer le associazioni sportive dilettantistiche e le società che organizzano gare, tornei e manifestazioni amatoriali, il ritorno dei premi sport dilettantistico esenti significa soprattutto una semplificazione degli adempimenti legati all’erogazione dei premi entro la soglia prevista. Meno ritenute da calcolare e versare, per importi comunque contenuti, si traduce in una gestione amministrativa più snella per realtà che spesso sono guidate da volontari e non dispongono di una struttura fiscale complessa.Resta comunque fondamentale documentare correttamente ogni premio erogato, indicando importo, beneficiario e manifestazione di riferimento, per poter dimostrare in caso di controllo il rispetto della soglia dei 300 euro. Le associazioni dovranno inoltre monitorare l’ammontare complessivo dei premi corrisposti allo stesso atleta nel corso dell’anno, dato che il limite è annuale, riferito al singolo soggetto erogante e non alla singola manifestazione.Il tema della fiscalità applicata al mondo sportivo si intreccia spesso con altre novità che riguardano lavoratori e famiglie, come le misure di alleggerimento fiscale su altre voci del reddito: ne è un esempio la detassazione tredicesima 2027, un’altra novità che punta a lasciare più liquidità nelle tasche dei contribuenti.Va infine ricordato che si tratta di una misura temporanea, valida fino al 31 dicembre 2026: le associazioni sportive dilettantistiche dovranno quindi tenere d’occhio gli sviluppi normativi dei prossimi mesi, in particolare la prossima legge di bilancio, per capire se l’esenzione sui premi sport dilettantistico esenti verrà prorogata, modificata o resa strutturale. Domande frequenti sui premi sport dilettantistico esenti Cosa sono i premi sport dilettantistico esenti fino a 300 euro?Sono le somme corrisposte agli atleti dilettanti in occasione di gare o manifestazioni sportive amatoriali che, in base all’articolo 9 del DL 38/2026, non sono soggette alla ritenuta del 20% se non superano i 300 euro complessivi erogati dallo stesso soggetto allo stesso atleta.Da quando è in vigore l’esenzione sui premi sportivi dilettantistici?La misura è in vigore dal 28 marzo 2026, data di entrata in vigore del decreto-legge 38/2026, e resta valida fino al 31 dicembre 2026; la conversione in legge (L. 88/2026) ne ha confermato l’impianto.Se il premio supera 300 euro, cosa succede alla ritenuta?La soglia non funziona come una franchigia: se il totale dei premi erogati dallo stesso soggetto supera i 300 euro, la ritenuta del 20% si applica sull’intero importo corrisposto, e non solo sulla quota eccedente.L’esenzione sui premi sport dilettantistico si applica anche ad allenatori e tecnici?Il testo dell’articolo 9 del DL 38/2026 fa riferimento specificamente agli atleti partecipanti alle manifestazioni sportive dilettantistiche; per i tecnici tesserati, inclusi invece nell’articolo 36, comma 6-quater, del D.Lgs. 36/2021, restano attesi chiarimenti ufficiali.Le associazioni sportive dilettantistiche devono comunque documentare i premi erogati?Sì. Anche in presenza dell’esenzione, è opportuno che l’associazione conservi la documentazione relativa a ogni premio corrisposto, indicando beneficiario, importo e manifestazione di riferimento, per poter dimostrare il rispetto della soglia annua in caso di controllo.Questo articolo è stato redatto con l’ausilio di strumenti di intelligenza artificiale e verificato dalla redazione di Centro Fiscale, che ne è responsabile dei contenuti.Settembre 8, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/01/associazioni-sportive-dilettantistiche.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-09-08 14:00:002026-09-05 09:06:35Sport Dilettantistico, Tornano i Premi Esenti fino a 300 Euro
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