Modello 770 e Certificazione UnicaSanzioni 770 Condominio: Importi, Ravvedimento e Come EvitarleLe sanzioni 770 condominio rappresentano una delle preoccupazioni principali per gli amministratori condominiali che gestiscono dipendenti come portieri, collaboratori o fornitori soggetti a ritenuta d’acconto. Ogni errore nella presentazione del Modello 770 o nella trasmissione delle Certificazioni Uniche (CU) può costare caro al condominio: dalle sanzioni per omessa presentazione alle multe per tardiva consegna, gli importi possono essere rilevanti.In questa guida completa analizziamo tutte le sanzioni fiscali applicabili al condominio come sostituto d’imposta: dagli obblighi dichiarativi alle penalità per errori, dal ravvedimento operoso alle strategie per evitare sanzioni affidandosi a un professionista.Se sei un amministratore di condominio e vuoi dormire sonni tranquilli senza rischiare multe salate, questa è la guida che fa per te. Scopri come il CAF Centro Fiscale di Udine può gestire tutti gli adempimenti fiscali del tuo condominio in modo sicuro e puntuale. Indice dei contenutiIl Condominio come Sostituto d’Imposta: Obblighi FiscaliSanzioni per Omessa Presentazione del Modello 770Sanzioni per Presentazione Tardiva del Modello 770Sanzioni per Errori o Dati Incompleti nel Modello 770Sanzioni per Omessa o Tardiva Trasmissione delle Certificazioni Uniche (CU)Ravvedimento Operoso: Come Funziona per il Modello 770Calcolo del Ravvedimento Operoso: Esempi PraticiCome Evitare le Sanzioni: Affidati al CAF Centro FiscaleDomande Frequenti sulle Sanzioni 770 CondominioIl Condominio come Sostituto d’Imposta: Obblighi Fiscali Il condominio assume il ruolo di sostituto d’imposta ogni volta che eroga compensi soggetti a ritenuta fiscale. Questo accade quando il condominio ha dipendenti (portieri, custodi, addetti alle pulizie) oppure quando paga fornitori in regime di collaborazione occasionale o professionale.In qualità di sostituto d’imposta, il condominio — rappresentato dall’amministratore — deve:Applicare la ritenuta d’acconto sui compensi erogati (tipicamente del 20% per professionisti, del 4% per lavori edili)Versare le ritenute all’Erario tramite Modello F24 entro il 16 del mese successivoTrasmettere le Certificazioni Uniche (CU) ai percettori e all’Agenzia delle Entrate entro il 16 marzo di ogni annoPresentare il Modello 770 annuale, che riepiloga tutte le ritenute operate e versate nell’anno precedenteQuesti obblighi sono tassativi e inderogabili. Ogni mancanza, ritardo o errore espone il condominio — e quindi l’amministratore che lo rappresenta — a sanzioni fiscali che possono raggiungere cifre importanti.La normativa di riferimento è il D.P.R. 600/1973 e il D.Lgs. 471/1997, che disciplinano gli obblighi dei sostituti d’imposta e le relative sanzioni.📘 Approfondisci: Leggi la guida completa su 770 e CU Condominio 2026Sanzioni per Omessa Presentazione del Modello 770 La mancata presentazione del Modello 770 è l’errore più grave che un amministratore possa commettere. Si configura come omessa dichiarazione e comporta sanzioni molto pesanti.La sanzione per omessa presentazione 770 è pari al 120% delle ritenute non versate con un minimo di 250 euro. Questo significa che se il condominio ha operato ritenute per 5.000 euro durante l’anno, la sanzione base può arrivare fino a 6.000 euro.In realtà, nella maggior parte dei casi i condomini hanno versato regolarmente le ritenute tramite F24: il problema è solo la mancata trasmissione telematica del modello. In questi casi la sanzione può essere ridotta, ma resta comunque significativa.La sanzione amministrativa va da un minimo di 258 euro fino a un massimo di 2.065 euro, applicabile anche quando le ritenute sono state correttamente versate ma il 770 non è stato inviato.Attenzione: se il Modello 770 viene presentato con un ritardo superiore a 90 giorni dalla scadenza (31 ottobre), si considera omesso a tutti gli effetti, con applicazione delle sanzioni più severe.Il CAF Centro Fiscale verifica ogni anno lo stato degli adempimenti di tutti i condomini assistiti, garantendo che il 770 venga presentato puntualmente e correttamente.Quando il 770 si Considera OmessoIl Modello 770 si considera omesso quando:Non viene presentato entro la scadenza del 31 ottobreViene presentato con oltre 90 giorni di ritardo rispetto alla scadenzaViene presentato privo di dati essenziali (ad esempio senza l’indicazione delle ritenute operate)Viene presentato con modalità non telematiche (il 770 deve essere inviato esclusivamente online)In tutti questi casi si applicano le sanzioni per omessa presentazione, con importi che vanno dai 258 euro ai 2.065 euro, o fino al 120% delle ritenute dovute se superiore.Sanzioni per Presentazione Tardiva del Modello 770 La presentazione tardiva del 770 si verifica quando il modello viene trasmesso dopo il 31 ottobre ma entro i 90 giorni successivi (cioè entro il 29 gennaio dell’anno seguente). In questo caso non si configura un’omissione ma un semplice ritardo, con sanzioni più contenute.La sanzione per ritardo nella presentazione del 770 va da 258 euro a 2.065 euro. L’importo effettivo dipende dal numero di giorni di ritardo e dalla gravità dell’inadempienza.Se il ritardo è inferiore a 5 giorni, la sanzione viene ridotta automaticamente a 1/10 del minimo edittale, quindi circa 25,80 euro. Questa è una delle sanatorie automatiche previste dalla normativa fiscale per i ritardi minimi.Per ritardi tra 5 e 90 giorni, la sanzione oscilla tra i 258 euro e i 2.065 euro, con facoltà per l’amministratore di ricorrere al ravvedimento operoso (vedi sezione dedicata) per ridurre l’importo.È importante sottolineare che, anche se la sanzione per il ritardo è inferiore rispetto all’omissione, ogni giorno che passa aumenta il rischio di superare i 90 giorni e far scattare le sanzioni per omissione.Per questo motivo, il CAF Centro Fiscale invia ai propri clienti promemoria automatici almeno 30 giorni prima della scadenza del 770, garantendo la presentazione puntuale e l’assenza di sanzioni.Sanzioni per Errori o Dati Incompleti nel Modello 770 Anche quando il Modello 770 viene presentato nei termini, possono esserci errori o dati incompleti che espongono il condominio a sanzioni.Le sanzioni per dati incompleti o inesatti nel 770 sono pari a 100 euro per ogni CU errata o incompleta, con un massimo di 50.000 euro per ciascun Modello 770.Gli errori più frequenti che comportano sanzioni sono:Ritenute indicate in modo errato (importo sbagliato, codice tributo errato)Dati anagrafici dei percettori incompleti o errati (codice fiscale sbagliato, nome errato)Compensi dichiarati non corrispondenti a quelli effettivamente erogatiOmessa indicazione di alcune Certificazioni Uniche già trasmesseErrori nei versamenti F24 riportati nel quadro ST del 770Se l’errore viene rilevato dall’Agenzia delle Entrate, questa emette un avviso bonario chiedendo il pagamento della sanzione. Tuttavia, l’amministratore può correggere spontaneamente l’errore presentando un 770 integrativo e utilizzando il ravvedimento operoso per ridurre la sanzione.Il CAF Centro Fiscale effettua sempre un doppio controllo dei dati prima dell’invio del 770: confronto tra CU trasmesse e ritenute versate, verifica dei codici fiscali, controllo della quadratura dei versamenti. Questo riduce praticamente a zero il rischio di errori sanzionabili.Differenza tra Errore Formale e SostanzialeNon tutti gli errori nel Modello 770 hanno la stessa gravità. La normativa distingue tra:Errori formali – riguardano aspetti non sostanziali (ad esempio un indirizzo sbagliato, un recapito telefonico errato). Per questi errori la sanzione è generalmente ridotta o non applicata se vengono corretti tempestivamente.Errori sostanziali – riguardano dati fiscalmente rilevanti (importo delle ritenute, codice fiscale del percettore, compensi erogati). Per questi errori si applica la sanzione piena di 100 euro per CU errata, riducibile con ravvedimento operoso.L’Agenzia delle Entrate tende a sanzionare solo gli errori sostanziali che comportano un danno erariale o impediscono il controllo fiscale.Sanzioni per Omessa o Tardiva Trasmissione delle Certificazioni Uniche (CU) Le Certificazioni Uniche (CU) devono essere consegnate ai percettori entro il 16 marzo di ogni anno e trasmesse telematicamente all’Agenzia delle Entrate entro la stessa data.La sanzione per omessa trasmissione CU è pari a 100 euro per ogni certificazione non inviata. Questo significa che se il condominio ha 10 percettori (portiere, consulenti, fornitori) e non trasmette le CU, la sanzione totale sarà di 1.000 euro.Anche in caso di trasmissione tardiva CU (dopo il 16 marzo ma entro i termini del ravvedimento) si applica la sanzione di 100 euro per CU, che può essere ridotta utilizzando il ravvedimento operoso:Ravvedimento sprint (entro 15 giorni): sanzione ridotta a 1/10, quindi 10 euro per CURavvedimento breve (entro 30 giorni): sanzione ridotta a 1/9, quindi circa 11 euro per CURavvedimento intermedio (entro 90 giorni): sanzione ridotta a 1/8, quindi 12,50 euro per CUAttenzione: la mancata consegna della CU al percettore (anche se trasmessa all’Agenzia delle Entrate) comporta la sanzione di 100 euro per ogni CU non consegnata.Il CAF Centro Fiscale gestisce l’invio massivo delle CU in formato telematico e cartaceo, garantendo la consegna puntuale ai percettori e la trasmissione all’Agenzia delle Entrate entro i termini.Ravvedimento Operoso: Come Funziona per il Modello 770Il ravvedimento operoso è uno strumento che permette all’amministratore di condominio di regolarizzare spontaneamente gli adempimenti fiscali omessi o tardivi, beneficiando di una riduzione significativa delle sanzioni.Il ravvedimento consiste nel:Presentare il Modello 770 omesso o corretto (se era errato)Versare la sanzione ridotta tramite Modello F24 con il codice tributo appropriatoVersare gli eventuali interessi calcolati al tasso legale sui giorni di ritardoIl ravvedimento è sempre possibile fino a quando l’Agenzia delle Entrate non notifica un avviso di accertamento o un processo verbale di constatazione. Una volta ricevuto l’atto, il ravvedimento non è più ammesso.Gli interessi si calcolano al tasso legale annuo (attualmente 2,5% per il 2026) applicato al numero di giorni di ritardo.Per il Modello 770, il ravvedimento operoso si applica sia per l’omessa presentazione che per gli errori contenuti nel modello. La riduzione della sanzione dipende dal tempo trascorso dalla scadenza.Tipologie di Ravvedimento OperosoEsistono diverse tipologie di ravvedimento operoso, a seconda del tempo trascorso dalla violazione:Ravvedimento Sprint (entro 15 giorni dalla scadenza)Sanzione ridotta a 1/10 del minimo edittalePer il 770: sanzione di circa 25,80 euro invece di 258 euroRavvedimento Breve (entro 30 giorni dalla scadenza)Sanzione ridotta a 1/9 del minimo edittalePer il 770: sanzione di circa 28,67 euroRavvedimento Intermedio (entro 90 giorni dalla scadenza)Sanzione ridotta a 1/8 del minimo edittalePer il 770: sanzione di circa 32,25 euroRavvedimento Lungo (oltre 90 giorni, entro 1 anno)Sanzione ridotta a 1/7 del minimo edittalePer il 770: sanzione di circa 36,86 euroRavvedimento Ultralungo (oltre 1 anno, entro 2 anni)Sanzione ridotta a 1/6 del minimo edittalePer il 770: sanzione di circa 43 euroIl CAF Centro Fiscale calcola automaticamente la sanzione ridotta applicabile in base alla data di ravvedimento e gestisce il versamento tramite F24, garantendo che non ci siano ulteriori errori.Calcolo del Ravvedimento Operoso: Esempi Pratici Vediamo alcuni esempi pratici di calcolo del ravvedimento operoso per il Modello 770 del condominio.Esempio 1: Presentazione tardiva del 770 entro 15 giorniIl condominio presenta il Modello 770 il 15 novembre invece del 31 ottobre (15 giorni di ritardo).Sanzione ordinaria: 258 euroRavvedimento sprint (1/10): 25,80 euroInteressi (2,5% annuo su 15 giorni): circa 0,26 euroTotale da versare: 26,06 euroEsempio 2: Omessa trasmissione CU recuperata entro 30 giorniIl condominio ha dimenticato di trasmettere 5 Certificazioni Uniche entro il 16 marzo. Si accorge dell’errore il 10 aprile (25 giorni dopo).Sanzione ordinaria: 100 euro × 5 = 500 euroRavvedimento breve (1/9): 500 ÷ 9 = 55,56 euroInteressi (2,5% annuo su 25 giorni su 500 euro): circa 0,86 euroTotale da versare: 56,42 euroEsempio 3: Correzione errore nel 770 oltre 90 giorniIl condominio si accorge a febbraio di aver indicato importi errati nel 770 presentato a ottobre (più di 90 giorni dopo). Ha sbagliato i dati di 3 Certificazioni Uniche.Sanzione ordinaria: 100 euro × 3 = 300 euroRavvedimento lungo (1/7): 300 ÷ 7 = 42,86 euroInteressi (2,5% annuo su 120 giorni su 300 euro): circa 2,47 euroTotale da versare: 45,33 euroCome puoi notare, il ravvedimento operoso permette di ridurre drasticamente le sanzioni, ma è fondamentale agire rapidamente. Più passa il tempo, minore è la riduzione.Il CAF Centro Fiscale di Udine monitora costantemente la situazione fiscale di tutti i condomini assistiti e segnala immediatamente eventuali errori, permettendo di intervenire tempestivamente con il ravvedimento più conveniente.Come Evitare le Sanzioni: Affidati al CAF Centro FiscaleLa prevenzione è sempre la strategia migliore per evitare le sanzioni 770 condominio. Affidarsi a un professionista qualificato elimina alla radice il rischio di errori, ritardi e dimenticanze.Il CAF Centro Fiscale di Udine offre un servizio completo di gestione fiscale per condomini che comprende:Elaborazione Modello 770 annualeRaccolta di tutti i dati relativi a compensi erogati e ritenute operateCompilazione e verifica del Modello 770Trasmissione telematica entro il 31 ottobreConservazione della ricevuta di presentazioneGestione Certificazioni Uniche (CU)Compilazione delle CU per dipendenti e collaboratoriTrasmissione telematica all’Agenzia delle Entrate entro il 16 marzoConsegna delle CU ai percettori in formato cartaceo o digitaleCalcolo e versamento ritenute F24Calcolo delle ritenute d’acconto da applicare sui compensiPredisposizione dei Modelli F24 mensiliPromemoria per i versamenti (scadenza 16 del mese)Assistenza in caso di controlliSupporto in caso di avvisi bonari dell’Agenzia delle EntrateGestione delle istanze di autotutelaCalcolo e presentazione dei ravvedimenti operosiConsulenza fiscale continuativaVerifica periodica degli adempimentiAggiornamento sulle novità normativePianificazione fiscale per ottimizzare i costi del condominioCon il CAF Centro Fiscale non dovrai più preoccuparti di scadenze, sanzioni o errori. Pensiamo a tutto noi, garantendo la massima tranquillità per te e per i condomini.Il servizio è disponibile sia in sede a Udine che online, permettendoti di gestire tutto comodamente da remoto se preferisci.📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.Il CAF Centro Fiscale di Udine offre la compilazione della Certificazione Unica e del Modello 730/Redditi PF. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.Domande Frequenti sulle Sanzioni 770 Condominio Quanto costa non presentare il Modello 770 per il condominio?La sanzione per omessa presentazione del Modello 770 va da un minimo di 258 euro fino a un massimo di 2.065 euro, oppure fino al 120% delle ritenute non versate se superiore. Se le ritenute sono state regolarmente versate ma il 770 non è stato presentato, si applica comunque la sanzione amministrativa. Presentando il 770 in ritardo entro 90 giorni si può ridurre la sanzione con il ravvedimento operoso.Cosa succede se invio la Certificazione Unica in ritardo?La sanzione per tardiva trasmissione della CU è di 100 euro per ogni certificazione non inviata nei termini (16 marzo). Tuttavia, utilizzando il ravvedimento operoso puoi ridurre drasticamente la sanzione: se invii la CU entro 15 giorni dal termine, la sanzione scende a soli 10 euro per CU (1/10 del minimo). Il CAF Centro Fiscale gestisce l’invio puntuale di tutte le CU per evitare sanzioni.Come si calcola il ravvedimento operoso per il 770?Il ravvedimento operoso per il Modello 770 prevede una riduzione della sanzione che varia in base al tempo trascorso dalla scadenza. Se presenti il 770 entro 15 giorni dalla scadenza, la sanzione si riduce a 1/10 (circa 25,80 euro); entro 30 giorni a 1/9 (circa 28,67 euro); entro 90 giorni a 1/8 (circa 32,25 euro). Oltre ai 90 giorni la riduzione è minore. Vanno aggiunti gli interessi calcolati al tasso legale (2,5% annuo) sui giorni di ritardo.Chi paga le sanzioni fiscali del condominio?Le sanzioni fiscali del condominio sono a carico del condominio stesso, quindi vengono pagate attingendo dal fondo condominiale. Tuttavia, se l’amministratore ha commesso un errore per dolo o colpa grave (ad esempio non presentando il 770 nonostante ripetuti solleciti), può essere chiamato a rispondere personalmente delle sanzioni. Per questo è fondamentale affidarsi a un professionista qualificato come il CAF Centro Fiscale, che garantisce il rispetto di tutti gli adempimenti fiscali.Il 770 del condominio si può presentare in ritardo?Sì, il Modello 770 può essere presentato in ritardo utilizzando il ravvedimento operoso. Se il ritardo è inferiore a 5 giorni, la sanzione si riduce automaticamente. Se il ritardo è superiore a 90 giorni dalla scadenza (31 ottobre), il 770 si considera omesso e le sanzioni aumentano notevolmente. Il consiglio è di presentare il 770 il prima possibile anche in ritardo, utilizzando il ravvedimento per ridurre le sanzioni. Il CAF Centro Fiscale invia promemoria automatici 30 giorni prima della scadenza per evitare ritardi.ConclusioneLe sanzioni 770 condominio possono essere molto pesanti, ma sono completamente evitabili affidandosi a un professionista qualificato. Errori, ritardi e dimenticanze nella presentazione del Modello 770 o nella trasmissione delle Certificazioni Uniche costano caro al condominio, con sanzioni che vanno dai 100 euro fino a diverse migliaia di euro.Grazie al ravvedimento operoso è possibile ridurre notevolmente le sanzioni in caso di errore, ma la strategia migliore resta la prevenzione: affidare la gestione fiscale del condominio a esperti che garantiscano il rispetto puntuale di tutti gli adempimenti.Hai bisogno di assistenza per la gestione fiscale del tuo condominio? Il CAF Centro Fi📚 Approfondimenti CorrelatiQuadro ST e SV del 770: Guida alla Compilazione per Condomini 2026Scadenze Fiscali Amministratore Condominio 2026: Calendario CompletoScadenze 2026 scale di Udine è a tua disposizione, sia in ufficio che online. Contattaci al 0432 1638640 o scrivici su WhatsApp al 366 6018121.Gennaio 30, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2024/12/Cu-e-770.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-01-30 10:00:002026-05-31 14:03:53Sanzioni 770 Condominio: Importi, Ravvedimento e Come Evitarle
Modello 770 e Certificazione UnicaPortiere Condominio: Busta Paga, Contributi INPS e Adempimenti FiscaliLa gestione della busta paga del portiere di condominio è uno degli aspetti più delicati per gli amministratori condominiali. Il portiere è infatti un dipendente del condominio, e come tale richiede il rispetto di precisi obblighi contrattuali e fiscali: dal CCNL Portieri alla contribuzione INPS, dalla liquidazione del TFR fino all’emissione della Certificazione Unica (CU) e alla presentazione del Modello 770.In questa guida completa ti spieghiamo tutto quello che devi sapere sulla busta paga del portiere di condominio nel 2026: inquadramento contrattuale, voci retributive, calcolo dei contributi INPS, gestione del TFR e adempimenti fiscali obbligatori per il condominio.Se sei un amministratore di condominio e vuoi evitare errori e sanzioni nella gestione del personale, questa è la guida che fa per te. Al termine scoprirai come il CAF Centro Fiscale di Udine può supportarti con un servizio completo di elaborazione paghe e consulenza fiscale. Indice dei contenutiChi è il Portiere di Condominio: Inquadramento ContrattualeCCNL Portieri 2026: Livelli e RetribuzioneBusta Paga Portiere: Voci PrincipaliContributi INPS Portiere: Calcolo e VersamentoTFR e Liquidazione del PortiereCU e 770: Obblighi del Condominio per il PortiereGestione Paghe Portiere: Affidarsi al CAFDomande Frequenti (FAQ)Chi è il Portiere di Condominio: Inquadramento Contrattuale Guida completa: 770 e CU Condominio 2026Il portiere di condominio è una figura professionale disciplinata dal Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) per i dipendenti da proprietari di fabbricati. Si tratta di un lavoratore dipendente assunto direttamente dal condominio, che svolge mansioni di custodia, pulizia e manutenzione delle parti comuni dell’edificio.Mansioni tipiche del portiere: – Custodia e sorveglianza dell’edificio condominiale – Pulizia delle scale, androni, cortili e aree comuni – Piccole manutenzioni ordinarie (sostituzione lampadine, riparazioni minori) – Gestione della corrispondenza condominiale – Controllo accessi e apertura/chiusura cancelli – Raccolta differenziata e gestione rifiuti comuniDifferenza tra portiere dipendente e collaboratore esterno: È fondamentale distinguere tra il portiere dipendente (assunto dal condominio con regolare contratto di lavoro subordinato) e il collaboratore esterno con partita IVA. Nel primo caso si applicano tutti gli obblighi del rapporto di lavoro dipendente: busta paga, contributi INPS, TFR, ferie, tredicesima. Nel secondo caso si tratta di una prestazione professionale soggetta a fatturazione e ritenuta d’acconto.Il condominio assume quindi il ruolo di datore di lavoro, con tutte le responsabilità che ne derivano: iscrizione INPS, versamento contributi, adempimenti fiscali (CU, 770), rispetto del CCNL.Tipologie di contratto per il portiereIl CCNL Portieri prevede diverse tipologie di contratto:Contratto a tempo pieno: il portiere lavora 40 ore settimanali con alloggio nel condominio.Contratto part-time: orario ridotto (es. 20 ore settimanali) senza obbligo di alloggio.Contratto con o senza alloggio: se il portiere abita nell’appartamento del condominio (portineria), parte del compenso è in natura (alloggio e utenze). Il valore dell’alloggio va indicato in busta paga come benefit soggetto a tassazione.Contratto a tempo determinato o indeterminato: il condominio può assumere il portiere con contratto a termine (es. per sostituzione maternità) o a tempo indeterminato (soluzione più comune).CCNL Portieri 2026: Livelli e Retribuzione Il Contratto Collettivo Nazionale dei Portieri stabilisce i livelli retributivi e le condizioni di lavoro. Nel 2026 il CCNL di riferimento è quello rinnovato con l’ultimo accordo sindacale.Livelli di inquadramento:Il CCNL prevede 4 livelli di inquadramento professionale:Livello A (Super): Portiere con mansioni di coordinamento, responsabile di più edifici o complessi condominiali di grandi dimensioni.Livello B: Portiere qualificato con mansioni ordinarie complete (pulizia, manutenzione, custodia).Livello C: Portiere con mansioni ridotte (solo pulizia o solo custodia part-time).Livello D: Portiere con mansioni elementari o apprendista.Retribuzione minima 2026 (valori indicativi):Le retribuzioni variano in base al livello e alla zona geografica. A titolo indicativo, per un portiere livello B a tempo pieno la retribuzione mensile lorda si aggira sui:– 1.400-1.600 euro (base mensile) – + Tredicesima mensilità – + Indennità alloggio (se previsto) – + Eventuale quattordicesima (in alcuni CCNL provinciali)Attenzione: questi importi sono indicativi. Le cifre esatte vanno verificate consultando il CCNL vigente e gli accordi integrativi territoriali.Scatti di anzianitàIl CCNL prevede scatti di anzianità automatici ogni 2-3 anni di servizio continuativo. Ogni scatto comporta un aumento retributivo fisso (es. 20-30 euro lordi mensili). Il portiere matura fino a un massimo di 5-6 scatti nell’arco della carriera.Busta Paga Portiere: Voci Principali La busta paga del portiere di condominio è composta da diverse voci retributive e trattenute. Vediamo le principali.Voci retributive (imponibili):Paga base: la retribuzione minima prevista dal CCNL per il livello di inquadramento.Scatti di anzianità: aumenti maturati negli anni.Indennità alloggio: se il portiere abita nella portineria, il valore dell’alloggio viene imputato come benefit in natura (soggetto a tassazione). Il valore catastale dell’alloggio viene moltiplicato per un coefficiente e inserito in busta paga.Straordinari: se il portiere lavora oltre l’orario contrattuale, ha diritto alle maggiorazioni per lavoro straordinario (25% per le prime 2 ore, 50% per le successive).Tredicesima mensilità: pagata a dicembre, corrisponde a 1/12 della retribuzione annua.Premio di produzione o bonus: se previsti dal CCNL territoriale o da accordi aziendali.Trattenute sulla busta pagaDalla retribuzione lorda vengono trattenute:Contributi INPS a carico del dipendente: circa il 9,19% della retribuzione lorda (aliquota dipendenti).IRPEF (Imposta sul Reddito): calcolata in base agli scaglioni IRPEF 2026 (aliquote progressive: 23%, 35%, 43%).Addizionali regionali e comunali IRPEF: variano in base alla regione e al comune di residenza (es. 1,23% per il Friuli Venezia Giulia).Eventuali cessioni del quinto o pignoramenti: se il portiere ha debiti, parte dello stipendio può essere trattenuto direttamente in busta paga.Il netto in busta è quindi la retribuzione lorda meno tutte le trattenute (INPS + IRPEF + addizionali).Esempio pratico di busta paga portiereSituazione: Portiere livello B, tempo pieno, con alloggio.– Paga base: 1.450 euro – Scatti anzianità: 50 euro – Indennità alloggio: 300 euro – Retribuzione lorda totale: 1.800 euroTrattenute: – Contributi INPS (9,19%): 165 euro – IRPEF (23%): 376 euro – Addizionali (1,5%): 27 euro – Totale trattenute: 568 euroNetto in busta: 1.800 – 568 = 1.232 euro(Valori indicativi a scopo esemplificativo)Contributi INPS Portiere: Calcolo e Versamento Il condominio, in qualità di datore di lavoro, deve versare mensilmente i contributi INPS per il portiere dipendente. L’INPS copre pensione, malattia, maternità, disoccupazione (NASpI) e assegni familiari.Aliquote contributive 2026:Contributi a carico del dipendente (portiere): circa 9,19% della retribuzione lorda (trattenuti direttamente in busta paga).Contributi a carico del datore di lavoro (condominio): circa 23,81% della retribuzione lorda (a carico del condominio, NON trattenuti al dipendente).Aliquota complessiva: circa 33% della retribuzione lorda.Esempio di calcolo:Retribuzione lorda mensile portiere: 1.800 euro– Contributi dipendente (9,19%): 165 euro (trattenuti in busta paga) – Contributi datore di lavoro (23,81%): 429 euro (a carico condominio) – Totale contributi INPS: 594 euroIl condominio versa 594 euro all’INPS ogni mese tramite modello F24.Codici contributo INPS per portieriNel modello F24 vanno utilizzati i codici contributo specifici per i dipendenti:– Causale contributo: DS00 (dipendenti) – Codice sede INPS: variabile in base alla provincia – Matricola INPS del condominio: assegnata all’atto dell’iscrizioneIl versamento deve avvenire entro il giorno 16 del mese successivo a quello di competenza (es. contributi gennaio 2026 → versamento entro 16 febbraio 2026).Iscrizione INPS del condominioQuando il condominio assume il primo dipendente (portiere), deve obbligatoriamente:1. Iscriversi come datore di lavoro presso l’INPS (richiesta matricola aziendale) 2. Comunicare l’assunzione tramite il portale INPS Comunicazioni Obbligatorie entro il giorno precedente l’inizio del rapporto di lavoro 3. Aprire la posizione contributiva del dipendente (codice fiscale portiere)Questa procedura è complessa e richiede competenze specifiche. Il CAF Centro Fiscale può occuparsi di tutte le pratiche di iscrizione e gestione contributiva.TFR e Liquidazione del Portiere Il TFR (Trattamento di Fine Rapporto) è la liquidazione che spetta al portiere alla cessazione del rapporto di lavoro. Si tratta di una somma accantonata ogni mese dal condominio.Come si calcola il TFR:Ogni anno il portiere matura un importo pari a circa 1/13,5 (7,41%) della retribuzione lorda annua. Questo importo viene accantonato dal condominio e rivalutato annualmente in base all’indice ISTAT più un tasso fisso (1,5%).Esempio di calcolo TFR:Retribuzione lorda annua portiere: 21.600 euro (1.800 euro × 12 mesi)TFR maturato in un anno: 21.600 ÷ 13,5 = 1.600 euroDopo 10 anni di servizio, il portiere avrà maturato circa 16.000 euro di TFR (più rivalutazione ISTAT).Destinazione del TFRIl portiere può scegliere se:– Lasciare il TFR in azienda (nel condominio): il TFR viene accantonato e liquidato alla fine del rapporto di lavoro – Destinare il TFR a un fondo pensione complementare: il condominio versa il TFR maturato a un fondo pensione scelto dal dipendenteNel caso di condomini con meno di 50 dipendenti (caso più frequente), il TFR resta nel condominio e viene liquidato alla cessazione del rapporto.Tassazione del TFRIl TFR è soggetto a tassazione separata al momento della liquidazione. L’aliquota media IRPEF viene calcolata sui redditi degli ultimi 5 anni del portiere. In genere, l’aliquota di tassazione si aggira sul 23-27%.Il condominio deve operare una ritenuta d’acconto sul TFR al momento della liquidazione e indicarla nella Certificazione Unica dell’anno di cessazione del rapporto.CU e 770: Obblighi del Condominio per il PortiereIl condominio è un sostituto d’imposta e deve adempiere agli obblighi fiscali nei confronti del portiere dipendente. I principali adempimenti sono:1. Certificazione Unica (CU)Entro il 17 marzo di ogni anno, il condominio deve rilasciare al portiere la Certificazione Unica che attesta:– Retribuzione lorda percepita nell’anno precedente – Ritenute IRPEF operate – Contributi INPS a carico del dipendente – Detrazioni applicate (per lavoro dipendente, familiari a carico) – Eventuali rimborsi o conguagliLa CU va trasmessa anche telematicamente all’Agenzia delle Entrate entro la stessa scadenza (17 marzo).2. Modello 770Entro il 31 ottobre di ogni anno, il condominio deve presentare il Modello 770, che riepiloga:– Tutte le ritenute IRPEF operate sui compensi del portiere – I versamenti F24 effettuati (codice tributo IRPEF dipendenti) – Le Certificazioni Uniche rilasciateIl Modello 770 va trasmesso esclusivamente per via telematica tramite il portale dell’Agenzia delle Entrate o tramite intermediario abilitato (commercialista, CAF).Per approfondire tutti gli adempimenti fiscali del condominio, consulta la nostra [guida completa 770 e CU Condominio 2026](/770-cu-condominio-2026/).Conguaglio fiscale di fine annoA dicembre, il condominio deve effettuare il conguaglio fiscale del portiere. Si tratta di ricalcolare l’IRPEF complessiva dovuta sull’anno intero, tenendo conto di:– Retribuzione lorda annua – Detrazioni spettanti (lavoro dipendente, familiari a carico) – Ritenute IRPEF già operate mensilmenteSe il portiere ha versato troppo, il condominio deve rimborsare la differenza in busta paga di dicembre. Se ha versato troppo poco, il condominio trattiene la differenza.Gestione Paghe Portiere: Affidarsi al CAF La gestione delle paghe del portiere di condominio è un’attività complessa che richiede competenze specifiche in ambito del lavoro e fiscale. Gli obblighi sono molteplici:– Elaborazione mensile della busta paga – Calcolo corretto di INPS, IRPEF, addizionali – Versamento contributi INPS entro il 16 del mese – Versamento ritenute IRPEF entro il 16 del mese – Conguaglio fiscale di fine anno – Redazione e invio Certificazione Unica (CU) – Presentazione Modello 770 – Gestione ferie, permessi, malattia, maternità – Calcolo TFR e accantonamentoUn errore nella gestione delle paghe può comportare sanzioni amministrative per il condominio e contestazioni sindacali da parte del portiere.Il CAF Centro Fiscale di Udine offre un servizio completo di gestione paghe per condomini con dipendenti. Ci occupiamo di:– Elaborazione buste paga mensili del portiere – Calcolo e versamento contributi INPS (F24) – Calcolo e versamento ritenute IRPEF (F24) – Redazione e invio Certificazione Unica (CU) entro il 17 marzo – Presentazione Modello 770 entro il 31 ottobre – Gestione pratiche INPS (malattia, maternità, NASpI) – Consulenza fiscale e del lavoro continuativaVantaggi del nostro servizio:– Zero pensieri: ci occupiamo di tutto, dall’iscrizione INPS alla liquidazione TFR – Nessun rischio errori: software aggiornati e professionisti esperti – Assistenza dedicata: rispondiamo a tutte le tue domande – Servizio nazionale online: lavoriamo con condomini in tutta Italia, non solo a UdineNon rischiare sanzioni o contenziosi. Affida la gestione del portiere a professionisti esperti.📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.Il CAF Centro Fiscale di Udine offre la compilazione della Certificazione Unica e del Modello 730/Redditi PF. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.Domande Frequenti (FAQ)Il portiere deve avere la busta paga?Sì. Il portiere dipendente del condominio deve ricevere la busta paga mensile con l’indicazione di tutte le voci retributive e trattenute (INPS, IRPEF). La busta paga va consegnata entro la fine del mese di competenza.Chi paga i contributi INPS del portiere?I contributi INPS sono a carico sia del dipendente (circa 9,19%, trattenuti in busta paga) sia del datore di lavoro, cioè il condominio (circa 23,81%, a carico del condominio). Il condominio versa il totale (circa 33%) all’INPS tramite F24 entro il 16 del mese successivo.Il condominio deve fare la CU al portiere?Sì. Il condominio deve rilasciare la Certificazione Unica (CU) al portiere dipendente entro il 17 marzo di ogni anno. La CU attesta le retribuzioni percepite e le ritenute IRPEF operate nell’anno precedente. Va trasmessa anche all’Agenzia delle Entrate.Cosa succede se non pago i contributi INPS del portiere?L’omesso versamento dei contributi INPS comporta sanzioni amministrative (dal 30% al 60% dei contributi non versati) e interessi di mora. In casi gravi, il mancato versamento dei contributi può configurare anche un reato penale (art. 2, Legge 638/1983).Il portiere ha diritto alla tredicesima?Sì. Il CCNL Portieri prevede obbligatoriamente la tredicesima mensilità, da corrispondere entro dicembre. La tredicesima è pari a 1/12 della retribuzione annua lorda.Come si calcola il TFR del portiere?Il TFR si calcola dividendo la retribuzione lorda annua per 13,5 (circa 7,41%). Questo importo viene accantonato ogni anno e rivalutato con l’indice ISTAT più 1,5%. Alla cessazione del rapporto, il portiere riceve tutto il TFR maturato.Conclusione La gestione della busta paga del portiere di condominio richiede attenzione, competenza e rispetto delle scadenze fiscali e contributive. Il condominio, in qualità di datore di lavoro, deve garantire il corretto versamento dei contributi INPS, il calcolo accurato delle ritenute IRPEF, l’emissione puntuale della Certificazione Unica e la presentazione del Modello 770.Un errore o un ritardo può costare caro: sanzioni INPS, sanzioni fiscali, contenziosi con il dipendente. È fondamentale affidarsi a professionisti esperti che conoscono il CCNL Portieri, la normativa del lavoro e gli adempimenti fiscali.Hai bisogno di assistenza per la gestione del portiere del tuo condominio? Il CAF Centro Fiscale di Udine è specializzato in elaborazione paghe e consulenza fiscale per condomini. Offriamo un servizio completo, sia in ufficio a Udine che online in tutta Italia.Contattaci per una consulenza gratuita:– Telefono: 0432 1638640 – WhatsApp: 366 6018121 – Email: assistenza@centrofiscale.comIl nostro team di esperti è a tua disposizione per supportarti in tutti gli adempimenti del lavoro e fiscali, garantendoti tranquillità e conformità normativa.Articoli Correlati standard Compensi Sportivi 2026: Tassazione e Regime Fiscale Completo https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png 0 0 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-01-17 20:22:452026-01-17 20:22:45Compensi Sportivi 2026: Tassazione e Regime Fiscale Completo standard CU Associazioni Sportive 2026: Guida Completa agli Obblighi https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png 0 0 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-01-17 20:22:432026-01-17 20:22:43CU Associazioni Sportive 2026: Guida Completa agli Obblighi standard 770 CU Associazioni 2026 – Guida Completa https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png 0 0 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-01-17 19:53:482026-01-17 19:53:48770 CU Associazioni 2026 – Guida Completastandard Bonus Mamme 2025: Domanda Integrativa Entro il 31 Gennaio 2026 https://i0.wp.com/centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png?fit=1640%2C924&ssl=1 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-01-17 14:44:452026-01-17 14:45:21Bonus Mamme 2025: Domanda Integrativa Entro il 31 Gennaio 2026 standard ISEE Socio-Sanitario Residenze 2026: Documenti per RSA e Case di Riposo https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png 0 0 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-01-17 08:00:002026-01-11 09:24:31ISEE Socio-Sanitario Residenze 2026: Documenti per RSA e Case di Riposo standard ISEE Integrativo FC3 2026: Quando e Come Presentarlo https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png 0 0 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-01-17 08:00:002026-01-17 08:00:00ISEE Integrativo FC3 2026: Quando e Come Presentarlo standard 7 Errori Comuni nella Dichiarazione ISEE 2026 da Evitare https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png 0 0 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-01-16 08:00:002026-01-16 08:00:007 Errori Comuni nella Dichiarazione ISEE 2026 da Evitare standard DSU Precompilata 2026: Come Funziona e Quali Dati Contiene https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png 0 0 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-01-16 08:00:002026-01-11 09:24:28DSU Precompilata 2026: Come Funziona e Quali Dati Contienestandard Dichiarazione IVA Omessa: Dal 2026 Scatta la Liquidazione Automatica con Sanzioni https://i0.wp.com/centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png?fit=1640%2C924&ssl=1 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-01-15 09:55:362026-01-15 09:55:55Dichiarazione IVA Omessa: Dal 2026 Scatta la Liquidazione Automatica con SanzioniPrec Prec PrecSucc Succ SuccRecensioni Google Pubblicato su Tresy Mia 02/01/2026 Esperienza ottima. Grazie al supporto whap con Roberta Pubblicato su Alessandra Capello 30/12/2025 Servizio ottimo!!!! Super efficiente!!!!! Operatore molto disponibile e gentile!!!! Soddisfattissima!!!!!! Pubblicato su Samuel R. 27/12/2025 Mi sono rivolto a loro online e Mirsada è riuscita a fare di tutto! Veramente estremamente preparata e competente oltre a professionale. Bravi davvero Pubblicato su Serhii Kovalchuk 22/12/2025 Professionalità e umanità: una combinazione rara. Grazie CAF! Essendo stranieri, affrontare le pratiche burocratiche in Italia può essere molto complesso, ma il vostro CAF è stata una piacevolissima eccezione. Siamo sinceri: io e mia moglie non abbiamo mai incontrato persone così disponibili e gentili come qui. Un ringraziamento speciale va a Sara. È una vera professionista: estremamente competente, precisa ed efficace in ogni questione che le abbiamo sottoposto. La sua disponibilità è stata straordinaria. Apprezziamo moltissimo anche la comodità della comunicazione via WhatsApp. Vivendo a 30 km da Udine, la possibilità di chiarire dubbi e ricevere consulenze rapide online è un enorme vantaggio che facilita tutto il processo. Grazie a tutto il centro per un'assistenza così preziosa e di qualità. Un grazie di cuore a Sara per il suo ottimo lavoro! Pubblicato su SILVIA P 22/12/2025 Ho conosciuto questo centro grazie a un collega per una pratica per mia madre, per la quale mia sorella aveva avuto ben 3 appuntamenti presso altro centro in altra regione, per sentirsi dire che mia madre non me aveva diritto. Qui non solo la pratica è stata evasa, ma in tempi record e senza dovermici recare personalmente. E, da sottolineare, a 3 gg da natale. Perciò grazie e super consigliato. Efficienza e velocità. Ah, non l'ho detto, pratica fatta in giornata. Bravi! Pubblicato su Noura Omrani 22/12/2025 Sono super bravi gentili e professionali consiglio Pubblicato su Moldovan Madalina Ancuta 22/12/2025 Bravissimi, molto cordiali e disponibili, e soprattutto molto veloci. Raccomando volentieri!!😀 Pubblicato su Valentina Simeoni 21/12/2025 Mi sono rivolta a questo patronato per risolvere una questione con il congedo maternità. Sono rimasta estremamente soddisfatta, mi hanno dato appuntamento in brevissimo tempo, il personale é giovane ,preparato e competente. Ho avuto il piacere di conoscere Sara che é stata gentilissima e velocissima nel darmi una mano. Sicuramente mi affiderò a loro per il prossimo ISEE e 730. Pubblicato su Xhoana Lika 19/12/2025 Ho avuto un’ottima esperienza al CAF grazie a Sara. È una ragazza molto preparata, disponibile e paziente, mi ha seguita passo dopo passo chiarendo ogni dubbio e aiutandomi con diverse pratiche in modo preciso e professionale. Si vede che lavora con competenza e attenzione verso le persone. Davvero consigliata! 📚 Approfondimenti CorrelatiQuadro ST e SV del 770: Guida alla Compilazione per Condomini 2026Scadenze Fiscali Amministratore Condominio 2026: Calendario CompletoCU Condominio 2026ps://cdn.trustindex.io/loader.js?wp-widget” data-template-id=”trustindex-google-widget-html” data-css-url=”https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/trustindex-google-widget.css?1762895891″>Gennaio 28, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale
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Modello 770 e Certificazione UnicaCodice Fiscale Condominio: Come Richiederlo e Quando Serve (Guida 2026)Il codice fiscale del condominio è un elemento fondamentale per tutti gli adempimenti fiscali che l’amministratore di condominio deve gestire ogni anno. Senza questo codice identificativo, non è possibile presentare il Modello 770, rilasciare le Certificazioni Uniche (CU) ai dipendenti e collaboratori del condominio, né versare le ritenute d’acconto tramite modello F24. Dal momento in cui il condominio effettua pagamenti soggetti a ritenuta fiscale del 4% (come compensi a portieri, giardinieri o manutentori), diventa obbligatorio richiedere il codice fiscale all’Agenzia delle Entrate. La procedura è gratuita e relativamente semplice, ma richiede la compilazione del Modello AA5/6 e la presentazione di documenti specifici. In questa guida completa vedremo quando è obbligatorio avere il codice fiscale del condominio, chi deve richiederlo, come compilare il Modello AA5/6 passo dopo passo, quali documenti servono e come utilizzare il codice per gli adempimenti fiscali annuali come 770, CU e F24. Se sei un amministratore di condominio o un condomino delegato alle pratiche fiscali, questa guida ti fornirà tutte le informazioni necessarie per ottenere il codice fiscale condominio 2026 in modo corretto e tempestivo.📌 Leggi la guida completa: 770 e CU Condominio 2026: Guida Completa per Amministratori Indice dei contenutiCos’è il Codice Fiscale del CondominioQuando è Obbligatorio Avere il Codice Fiscale CondominioChi Deve Richiedere il Codice Fiscale del CondominioCome Richiedere il Codice Fiscale: Procedura Agenzia EntrateDocumenti Necessari per la RichiestaModello AA5/6: Come Compilarlo CorrettamenteCodice Fiscale e Adempimenti Fiscali (770, CU, F24)Domande FrequentiCos’è il Codice Fiscale del Condominio Il codice fiscale del condominio è un codice alfanumerico di 11 cifre (formato numerico, diverso da quello delle persone fisiche) che identifica in modo univoco il condominio presso l’Agenzia delle Entrate e gli enti fiscali. Questo codice viene attribuito gratuitamente dall’amministrazione finanziaria su richiesta e serve per tracciare tutti i rapporti fiscali che il condominio intrattiene con lo Stato.A differenza del codice fiscale delle persone fisiche (16 caratteri alfanumerici), il codice fiscale del condominio è composto da soli numeri ed è strutturato in modo da identificare univocamente l’entità condominiale. Questo codice deve essere utilizzato in tutti i documenti fiscali e nelle comunicazioni ufficiali con l’Agenzia delle Entrate.Il codice fiscale condominio permette di:– Identificare il condominio come sostituto d’imposta quando effettua pagamenti soggetti a ritenuta – Versare le ritenute fiscali del 4% tramite modello F24 – Presentare il Modello 770 annuale all’Agenzia delle Entrate – Rilasciare le Certificazioni Uniche (CU) ai percettori di compensi – Gestire eventuali rimborsi fiscali o crediti d’imposta – Rispondere a comunicazioni e controlli dell’amministrazione finanziariaSenza il codice fiscale, il condominio non può adempiere correttamente ai propri obblighi tributari e l’amministratore rischia di incorrere in sanzioni amministrative. Per questo motivo, la richiesta del codice fiscale è uno dei primi adempimenti che un amministratore deve effettuare quando assume l’incarico in un condominio che non ne è ancora dotato.Quando è Obbligatorio Avere il Codice Fiscale Condominio L’obbligo di richiedere il codice fiscale del condominio scatta nel momento in cui il condominio diventa sostituto d’imposta, ovvero quando effettua pagamenti a soggetti per i quali deve operare una ritenuta fiscale. Non tutti i condomini hanno questa necessità: dipende dalla tipologia di rapporti di lavoro e dalle prestazioni che vengono svolte per la gestione dello stabile.Il codice fiscale condominio è obbligatorio quando il condominio:– Impiega un portiere o un custode come dipendente o con contratto di collaborazione – Paga compensi a giardinieri, manutentori o addetti alle pulizie con rapporto continuativo – Corrisponde compensi sportivi ad allenatori o istruttori (se presenti impianti sportivi condominiali) – Versa indennità o rimborsi soggetti a ritenuta fiscale – Effettua pagamenti a collaboratori occasionali che superano la franchigia annuale – Deve rilasciare Certificazioni Uniche (CU) per redditi da lavoro dipendente o assimilatiIn pratica, se il condominio si limita a pagare fatture a professionisti (idraulici, elettricisti, imprese di pulizia con partita IVA) senza operare ritenute, non è obbligato ad avere un codice fiscale. La ritenuta del 4% scatta solo per compensi a lavoratori autonomi occasionali o collaboratori continuativi senza partita IVA.È importante sottolineare che l’obbligo sorge dal primo pagamento soggetto a ritenuta, anche se si tratta di un importo modesto. L’amministratore deve quindi valutare attentamente la tipologia di contratti in essere e richiedere il codice fiscale prima di effettuare il primo versamento di compensi soggetti a ritenuta.Condomini Minimi Senza AmministratoreUn caso particolare riguarda i condomini minimi (fino a 8 condòmini) che non hanno l’obbligo di nominare un amministratore. In queste situazioni, se il condominio deve comunque effettuare pagamenti soggetti a ritenuta (ad esempio, assume un portiere part-time), sarà necessario nominare un condomino delegato che si occupi della richiesta del codice fiscale e degli adempimenti fiscali.Il condomino delegato agisce in rappresentanza dell’assemblea e deve essere formalmente incaricato tramite verbale assembleare. Questo documento sarà necessario per presentare la richiesta di codice fiscale all’Agenzia delle Entrate. In alternativa, i condomini possono decidere di nominare comunque un amministratore professionale, anche se non obbligatorio, per semplificare la gestione fiscale.Chi Deve Richiedere il Codice Fiscale del Condominio La richiesta del codice fiscale del condominio deve essere effettuata dal soggetto che rappresenta legalmente l’entità condominiale presso l’Agenzia delle Entrate. Nella maggior parte dei casi, questo compito spetta all’amministratore di condominio, ma ci sono situazioni specifiche in cui può essere un condomino delegato o un rappresentante temporaneo.Vediamo i soggetti legittimati a richiedere il codice fiscale:1. Amministratore di condominio (caso più frequente)L’amministratore nominato dall’assemblea è il soggetto naturalmente deputato a richiedere il codice fiscale. Essendo il rappresentante legale del condominio per gli atti fiscali, ha il potere di presentare il Modello AA5/6 e ottenere l’attribuzione del codice. Deve allegare alla richiesta:– Copia del verbale di nomina dell’assemblea condominiale – Documento d’identità dell’amministratore – Eventuale delega se la richiesta viene presentata da un intermediario2. Condomino delegato (condomini senza amministratore)Nei condomini minimi (fino a 8 unità) non è obbligatorio nominare un amministratore. In questi casi, l’assemblea può delegare un condomino a richiedere il codice fiscale. Il delegato deve presentare:– Verbale assembleare che attesta la delega conferita – Documento d’identità del condomino delegato – Elenco dei condòmini con indicazione delle quote millesimali3. Amministratore provvisorio o giudiziarioSe il condominio è privo di amministratore (per dimissioni o scadenza mandato) e l’assemblea non riesce a nominarne uno nuovo, il Tribunale può nominare un amministratore giudiziario. Anche in questo caso, l’amministratore provvisorio può richiedere il codice fiscale allegando:– Decreto di nomina del Tribunale – Documento d’identità dell’amministratore giudiziarioIn ogni caso, il soggetto richiedente deve essere maggiorenne, con piena capacità di agire e deve avere un titolo legittimo (nomina assembleare o giudiziaria) che lo autorizza ad agire per conto del condominio. La richiesta può essere presentata personalmente presso l’Agenzia delle Entrate oppure tramite intermediario abilitato (commercialista, CAF) con apposita delega.Come Richiedere il Codice Fiscale: Procedura Agenzia Entrate La procedura per richiedere il codice fiscale del condominio all’Agenzia delle Entrate è gratuita e può essere completata in pochi giorni lavorativi. L’amministratore di condominio o il delegato devono seguire questi passaggi per ottenere l’attribuzione del codice identificativo.STEP 1: Verifica documentazione necessariaPrima di recarti all’Agenzia delle Entrate, assicurati di avere tutti i documenti obbligatori (vedi sezione successiva). Senza la documentazione completa, la richiesta non potrà essere accolta e dovrai tornare in un secondo momento.STEP 2: Compila il Modello AA5/6Il Modello AA5/6 è il modulo ufficiale per la richiesta di attribuzione, variazione o cessazione del codice fiscale per enti, associazioni e altri soggetti diversi dalle persone fisiche. Il modulo è disponibile:– Sul sito dell’Agenzia delle Entrate (sezione “Modelli e servizi”) – Presso gli sportelli degli uffici territoriali dell’Agenzia – Presso CAF e commercialisti che offrono assistenza fiscaleIl modello deve essere compilato in tutte le sezioni obbligatorie (vedi prossima sezione per i dettagli).STEP 3: Presenta la domandaLa richiesta di codice fiscale può essere presentata con tre modalità:– Di persona presso qualsiasi ufficio territoriale dell’Agenzia delle Entrate (non è necessario andare nell’ufficio della zona di residenza del condominio) – Tramite intermediario abilitato (commercialista, CAF, consulente del lavoro) con delega scritta – Per posta raccomandata con ricevuta di ritorno all’ufficio territoriale competente (sconsigliato per i tempi lunghi)La modalità più veloce è la presentazione diretta allo sportello, che consente di ricevere il codice fiscale in tempo reale se la documentazione è completa e corretta.STEP 4: Ricevi il codice fiscaleSe la richiesta è regolare e completa:– Presentazione allo sportello: ricevi il codice fiscale immediatamente (rilascio contestuale) – Tramite intermediario: il professionista ti comunica il codice entro 1-3 giorni lavorativi – Per posta: tempi di 10-15 giorni lavorativi (non consigliato)L’Agenzia delle Entrate rilascia un certificato di attribuzione che attesta il codice fiscale assegnato al condominio. Questo documento deve essere conservato dall’amministratore insieme agli atti condominiali.STEP 5: Comunica il codice fiscaleDopo aver ottenuto il codice fiscale, l’amministratore deve:– Comunicarlo ai condòmini tramite assemblea o circolare – Indicarlo nelle ritenute d’acconto (modello F24) – Utilizzarlo nel Modello 770 e nelle Certificazioni Uniche – Riportarlo nelle comunicazioni con l’Agenzia delle EntrateIl codice fiscale del condominio non ha scadenza e rimane valido fino all’eventuale scioglimento del condominio (ad esempio, per demolizione dell’edificio).Documenti Necessari per la Richiesta Per richiedere il codice fiscale del condominio all’Agenzia delle Entrate, è necessario presentare una serie di documenti che attestano l’esistenza del condominio, la legittimazione del richiedente e i dati identificativi dell’entità condominiale. Ecco l’elenco completo dei documenti obbligatori e facoltativi da portare con sé.DOCUMENTI OBBLIGATORI1. Modello AA5/6 compilatoÈ il modulo ufficiale di richiesta, che deve essere compilato in ogni sua parte (vedi sezione successiva). Deve essere firmato dal richiedente (amministratore o delegato).2. Documento d’identità del richiedente– Carta d’identità o patente di guida in corso di validità – Il documento deve essere dell’amministratore o del condomino delegato che presenta la richiesta3. Codice fiscale del richiedente– Tessera sanitaria o altro documento che attesti il codice fiscale personale di chi presenta la domanda4. Verbale di nomina amministratore (se presente)Se la richiesta è presentata dall’amministratore di condominio, è necessaria una copia del verbale assembleare che attesta la nomina. Il verbale deve contenere:– Data dell’assemblea – Elenco dei presenti e delle quote millesimali – Delibera di nomina dell’amministratore – Firma del presidente dell’assembleaNon è necessario che il verbale sia autenticato da un notaio: è sufficiente la copia conforme firmata dall’amministratore stesso.5. Delega assembleare (per condomini senza amministratore)Se il condominio non ha un amministratore (condomini minimi), serve un verbale assembleare che:– Delega un condomino specifico alla richiesta del codice fiscale – Elenca i condòmini e le rispettive quote – Riporta la decisione dell’assemblea di dotarsi di codice fiscaleDOCUMENTI FACOLTATIVI (ma consigliati)6. Elenco condòmini con quote millesimaliAnche se non sempre richiesto, è utile portare un prospetto dei condòmini con:– Nome, cognome e codice fiscale di ogni condomino – Quote millesimali di proprietàQuesto documento può velocizzare la pratica e chiarire eventuali dubbi dell’ufficio.7. Visura catastale dell’edificioNon è obbligatoria, ma può essere richiesta per verificare l’esistenza del condominio e il numero di unità immobiliari. La visura si ottiene gratuitamente sul sito dell’Agenzia delle Entrate (sezione Consultazioni).8. Regolamento condominialeSe presente, una copia del regolamento condominiale può attestare l’esistenza e l’organizzazione del condominio.DOCUMENTI PER INTERMEDIARI (commercialisti, CAF)Se la richiesta viene presentata da un intermediario abilitato per conto dell’amministratore, serve:– Delega scritta firmata dall’amministratore – Copia del documento d’identità dell’amministratore delegante – Eventuale procura notarile se l’intermediario non ha già un mandato per gli adempimenti fiscali del condominioDOVE REPERIRE I DOCUMENTI– Modello AA5/6: [sito Agenzia delle Entrate](https://www.agenziaentrate.gov.it) > Modelli e servizi > Attribuzione codice fiscale – Verbali assembleari: archivio dell’amministratore uscente o segreteria condominiale – Visura catastale: [sito Agenzia delle Entrate](https://www.agenziaentrate.gov.it) > Consultazioni > Visure e certificatiPresentando la documentazione completa, la pratica di attribuzione del codice fiscale viene evasa immediatamente allo sportello. In caso di documentazione incompleta, l’ufficio può richiedere un’integrazione con tempi di attesa più lunghi.Modello AA5/6: Come Compilarlo CorrettamenteIl Modello AA5/6 è il modulo ufficiale per richiedere l’attribuzione del codice fiscale per soggetti diversi dalle persone fisiche, quindi anche per i condomìni. La compilazione corretta è fondamentale per evitare ritardi o rigetti della domanda. Vediamo sezione per sezione come compilare il modulo.SEZIONE 1: TIPO DI RICHIESTABarrare la casella “Attribuzione” del codice fiscale. Le altre opzioni (“Variazione” e “Cessazione”) si usano rispettivamente per modificare dati già registrati o comunicare lo scioglimento del condominio.SEZIONE 2: DATI DEL SOGGETTO– Denominazione: Scrivere “Condominio” seguito dall’indirizzo completo dell’edificio (es. “Condominio Via Roma 10 – Udine”) – Natura giuridica: Selezionare il codice “08 – Altri soggetti” (i condomìni rientrano in questa categoria) – Sede legale: Indicare l’indirizzo completo del condominio (via, numero civico, CAP, comune, provincia) – Comune: Nome del comune dove si trova il condominio – Provincia: Sigla della provincia (es. UD per Udine) – CAP: Codice di avviamento postaleSEZIONE 3: RAPPRESENTANTE LEGALEInserire i dati dell’amministratore di condominio o del condomino delegato:– Cognome e nome – Codice fiscale del rappresentante – Data e luogo di nascita – Residenza (indirizzo completo)Questi dati servono per identificare chi agisce in nome e per conto del condominio.SEZIONE 4: ESTREMI ATTO DI COSTITUZIONEPer i condomìni:– Data: Indicare la data del verbale assembleare che ha deliberato la richiesta del codice fiscale (o la data di nomina dell’amministratore) – Notaio/Pubblico Ufficiale: Lasciare vuoto (i verbali condominiali non richiedono atti notarili) – Repertorio: Lasciare vuotoSe il condominio esiste da molti anni e non si dispone di una data precisa, si può indicare una data presunta o la data della prima assemblea disponibile negli archivi.SEZIONE 5: ATTIVITÀ SVOLTA– Attività principale: Scrivere “Gestione condominio” o “Amministrazione immobiliare condominiale” – Non è necessario indicare un codice ATECO per i condomìniSEZIONE 6: FIRMA E DATA– Luogo e data: Indicare il luogo e la data di compilazione del modulo – Firma del richiedente: L’amministratore o il condomino delegato deve firmare il moduloSe la richiesta viene presentata da un intermediario abilitato (commercialista, CAF), deve essere allegata una delega firmata dall’amministratore.ALLEGATI AL MODELLOInsieme al Modello AA5/6 compilato, allegare:– Copia del documento d’identità del richiedente – Verbale di nomina dell’amministratore (o delega assembleare) – Eventuale elenco condòmini con quote millesimali (se richiesto dall’ufficio)ERRORI COMUNI DA EVITARE– Non indicare “Condominio” nella denominazione: senza questa dicitura, l’ufficio potrebbe non identificare correttamente il soggetto – Natura giuridica errata: selezionare un codice diverso da “08 – Altri soggetti” può causare problemi – Mancanza della firma: il modulo non firmato non è valido – Indirizzo incompleto: l’indirizzo deve includere via, numero civico, CAP, comune e provinciaDOVE SCARICARE IL MODELLOIl Modello AA5/6 è disponibile gratuitamente sul sito dell’Agenzia delle Entrate:1. Vai su [agenziaentrate.gov.it](https://www.agenziaentrate.gov.it) 2. Sezione “Strumenti” > “Moduli e servizi” 3. Cerca “Modello AA5/6” 4. Scarica il PDF compilabileIn alternativa, puoi ritirare il modulo cartaceo presso qualsiasi ufficio territoriale dell’Agenzia delle Entrate.PRESENTAZIONE DEL MODELLODopo la compilazione:– Stampa il modulo in duplice copia (una per l’ufficio, una con timbro di ricevuta per te) – Presenta la richiesta allo sportello dell’Agenzia delle Entrate più vicino – Consegna il modulo insieme a tutti i documenti obbligatoriL’ufficio verifica la documentazione e, se tutto è in ordine, rilascia immediatamente il codice fiscale con un certificato di attribuzione. Conserva questo documento negli archivi condominiali: sarà necessario per tutti gli adempimenti fiscali futuri.Codice Fiscale e Adempimenti Fiscali (770, CU, F24) Una volta ottenuto il codice fiscale del condominio, l’amministratore deve utilizzarlo per tutti gli adempimenti fiscali obbligatori previsti dalla normativa. Il codice identificativo consente al condominio di operare come sostituto d’imposta e di assolvere correttamente agli obblighi tributari. Vediamo in dettaglio come si utilizza il codice fiscale nei principali adempimenti.MODELLO 770 ANNUALEIl Modello 770 è la dichiarazione dei sostituti d’imposta che l’amministratore deve presentare all’Agenzia delle Entrate entro il 31 ottobre di ogni anno. Questo modello riepiloga tutte le ritenute operate dal condominio nell’anno fiscale precedente sui compensi corrisposti a:– Dipendenti (portieri, custodi) – Collaboratori coordinati e continuativi – Lavoratori autonomi occasionali – Professionisti (se soggetti a ritenuta d’acconto)Il codice fiscale del condominio deve essere indicato:– Nel frontespizio del Modello 770 (campo “Codice fiscale del sostituto d’imposta”) – In tutte le sezioni di dettaglio (ST, SV, SX) che riportano i dati dei percettori – Nei versamenti F24 riepilogati nel modelloSenza il codice fiscale, non è possibile trasmettere telematicamente il Modello 770, con conseguenti sanzioni amministrative per omessa dichiarazione.CERTIFICAZIONE UNICA (CU)La Certificazione Unica (CU) è il documento che l’amministratore deve rilasciare entro il 17 marzo di ogni anno a tutti i percettori di compensi soggetti a ritenuta. La CU attesta:– L’importo lordo dei compensi corrisposti nell’anno precedente – Le ritenute fiscali del 4% operate dal condominio – Le addizionali regionali e comunali (se dovute) – I dati del sostituto d’imposta (condominio) e del percettoreIl codice fiscale del condominio deve comparire:– Nella sezione “Dati del sostituto d’imposta” della CU – Insieme alla denominazione del condominio e all’indirizzoIl percettore (ad esempio, il portiere) utilizzerà la CU per la propria dichiarazione dei redditi (730 o Modello Redditi). Se il codice fiscale del condominio non è corretto o mancante, la CU non è valida e il percettore rischia problemi con il fisco.MODELLO F24 (versamenti ritenute)Il Modello F24 è il modulo utilizzato per versare le ritenute d’acconto all’Erario. L’amministratore deve effettuare i versamenti con scadenza mensile (entro il giorno 16 del mese successivo al pagamento del compenso) oppure trimestrale (se l’importo delle ritenute è inferiore a 500 euro trimestrali).Nel Modello F24, il codice fiscale del condominio deve essere riportato:– Nel campo “Codice fiscale del contribuente” (sezione in alto) – Insieme alla denominazione del condominioGli elementi essenziali del versamento F24 per condomini:– Codice tributo: 1040 (ritenute su redditi da lavoro dipendente) o 1038 (ritenute su redditi assimilati) – Anno di riferimento: anno in cui sono stati effettuati i pagamenti – Mese di riferimento: mese in cui sono stati corrisposti i compensi – Importo a debito: somma delle ritenute operate nel periodoSe il codice fiscale non è presente o errato, il versamento non viene attribuito correttamente al condominio, causando problemi di ricostruzione dei versamenti in fase di controllo.COMUNICAZIONI CON L’AGENZIA DELLE ENTRATEOgni comunicazione ufficiale tra il condominio e l’Agenzia delle Entrate deve riportare il codice fiscale:– Istanze di rimborso per eccedenze di versamento – Risposte a controlli automatizzati (es. comunicazioni di irregolarità) – Richieste di rateizzazione di debiti fiscali – Comunicazioni di variazione dati (cambio amministratore, indirizzo)Il codice fiscale permette all’amministrazione finanziaria di identificare univocamente il condominio e di associare correttamente tutte le pratiche fiscali.SANZIONI PER OMESSO UTILIZZOSe l’amministratore non richiede il codice fiscale quando obbligatorio, oppure lo utilizza in modo errato, può incorrere in:– Sanzioni per omessa presentazione del 770: da 258 euro a 2.065 euro (art. 11, D.Lgs. 471/1997) – Sanzioni per mancato rilascio CU: da 258 euro a 2.065 euro – Sanzioni per omesso versamento ritenute: 30% dell’importo non versatoPer evitare queste conseguenze, è fondamentale richiedere il codice fiscale del condominio appena si configura l’obbligo (primo pagamento soggetto a ritenuta) e utilizzarlo correttamente in tutti gli adempimenti fiscali.Se hai dubbi sulla gestione degli adempimenti fiscali del condominio o sulla richiesta del codice fiscale, il CAF Centro Fiscale di Udine offre assistenza specializzata agli amministratori di condominio. Contattaci per una consulenza personalizzata: 0432 1638640 oppure via WhatsApp al 366 6018121.📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.Il CAF Centro Fiscale di Udine offre la compilazione della Certificazione Unica e del Modello 730/Redditi PF. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.Domande FrequentiQuanto costa richiedere il codice fiscale del condominio?La richiesta di codice fiscale del condominio è completamente gratuita. Non sono previsti costi né per la presentazione del Modello AA5/6 né per il rilascio del codice da parte dell’Agenzia delle Entrate. Se ti rivolgi a un commercialista o CAF per l’assistenza nella compilazione e presentazione, potrebbe essere previsto un compenso professionale (variabile da 30 a 100 euro circa), ma il servizio dell’Agenzia delle Entrate è gratuito.Il codice fiscale del condominio ha una scadenza?No, il codice fiscale del condominio non ha scadenza e rimane valido per tutta la durata di vita del condominio. L’unico caso in cui il codice cessa di essere valido è lo scioglimento del condominio (ad esempio, per demolizione totale dell’edificio o trasformazione in proprietà unica). In questo caso, l’amministratore deve comunicare la cessazione all’Agenzia delle Entrate tramite il Modello AA5/6 barrando la casella “Cessazione”.Cosa succede se cambio amministratore? Devo richiedere un nuovo codice fiscale?No, il codice fiscale del condominio rimane lo stesso anche in caso di cambio di amministratore. Il codice è legato all’entità condominiale (l’edificio), non alla persona dell’amministratore. Quando subentra un nuovo amministratore, deve semplicemente recuperare il codice fiscale esistente (negli archivi condominiali o tramite visura presso l’Agenzia delle Entrate) e utilizzarlo per gli adempimenti fiscali. Non è necessario comunicare il cambio di amministratore all’Agenzia delle Entrate.Posso richiedere il codice fiscale del condominio online?Attualmente, la richiesta di codice fiscale per condomini non può essere completata interamente online. È necessario presentare il Modello AA5/6 cartaceo (o tramite intermediario abilitato) presso un ufficio territoriale dell’Agenzia delle Entrate. Puoi scaricare il modulo dal sito dell’Agenzia delle Entrate, compilarlo a casa e poi presentarlo di persona allo sportello. In alternativa, puoi affidare la pratica a un commercialista o CAF che si occuperà della presentazione per tuo conto.Tutti i condomini devono avere il codice fiscale?No, il codice fiscale del condominio è obbligatorio solo se il condominio diventa sostituto d’imposta, cioè quando effettua pagamenti soggetti a ritenuta fiscale del 4% (ad esempio, compensi a portieri, giardinieri, collaboratori). Se il condominio si limita a pagare fatture a professionisti con partita IVA (idraulici, elettricisti, imprese) senza operare ritenute, non è obbligato ad avere un codice fiscale. L’obbligo scatta dal momento del primo pagamento soggetto a ritenuta.Come posso recuperare il codice fiscale del condominio se l’amministratore precedente non me lo ha passato?Se il precedente amministratore non ti ha consegnato il codice fiscale del condominio, puoi recuperarlo in due modi: 1) Richiedere una visura del codice fiscale presso l’Agenzia delle Entrate presentando il tuo documento d’identità e il verbale di nomina come amministratore. 2) Contattare l’Agenzia delle Entrate (ufficio territoriale competente) e fornire i dati del condominio (indirizzo completo). L’ufficio verificherà se esiste già un codice fiscale associato al condominio e te lo comunicherà. Se il condominio non ha mai avuto un codice fiscale, dovrai richiederlo ex novo.Conclusione Il codice fiscale del condominio è uno strumento fondamentale per assolvere correttamente agli adempimenti fiscali obbligatori come Modello 770, Certificazioni Uniche e versamenti F24. La procedura per richiederlo all’Agenzia delle Entrate è gratuita e relativamente semplice, ma richiede la compilazione accurata del Modello AA5/6 e la presentazione della documentazione corretta. Se sei amministratore di condominio o condomino delegato e devi richiedere il codice fiscale, oppure hai dubbi sulla gestione fiscale del tuo condominio, il CAF Centro Fiscale di Udine è a tua disposizione per assistenza personalizzata. Contattaci al 0432 1638640 oppure scrivici su WhatsApp al 366 6018121: ti guideremo in tutti i passaggi, dalla compilazione del modulo alla presentazione della domanda, garantendo la correttezza e la tempestività degli adempimenti. Serviamo amministratori e condomini sia in ufficio a Udine che online in tutta Italia.Articoli CorrelatiGuide Turistiche: Regime IVA e Fatturazione 2026Guide Turistiche e Regime IVA: Quando Applicare l’EsenzioneGuide Turistiche e Regime IVA: Quando Applicare l’EsenzioneBonus Tende da Sole 2026: Detrazione al 50% con ENEA Anche Senza RistrutturazioneBonus Tende da Sole 2026: Detrazione 50% con Enea (Anche Senza Ristrutturazione)Le Recensioni dei Nostri Clienti Pubblicato su Tresy Mia 02/01/2026 Esperienza ottima. Grazie al supporto whap con Roberta Pubblicato su Alessandra Capello 30/12/2025 Servizio ottimo!!!! Super efficiente!!!!! Operatore molto disponibile e gentile!!!! Soddisfattissima!!!!!! Pubblicato su Samuel R. 27/12/2025 Mi sono rivolto a loro online e Mirsada è riuscita a fare di tutto! Veramente estremamente preparata e competente oltre a professionale. Bravi davvero Pubblicato su Serhii Kovalchuk 22/12/2025 Professionalità e umanità: una combinazione rara. Grazie CAF! Essendo stranieri, affrontare le pratiche burocratiche in Italia può essere molto complesso, ma il vostro CAF è stata una piacevolissima eccezione. Siamo sinceri: io e mia moglie non abbiamo mai incontrato persone così disponibili e gentili come qui. Un ringraziamento speciale va a Sara. È una vera professionista: estremamente competente, precisa ed efficace in ogni questione che le abbiamo sottoposto. La sua disponibilità è stata straordinaria. Apprezziamo moltissimo anche la comodità della comunicazione via WhatsApp. Vivendo a 30 km da Udine, la possibilità di chiarire dubbi e ricevere consulenze rapide online è un enorme vantaggio che facilita tutto il processo. Grazie a tutto il centro per un'assistenza così preziosa e di qualità. Un grazie di cuore a Sara per il suo ottimo lavoro! Pubblicato su SILVIA P 22/12/2025 Ho conosciuto questo centro grazie a un collega per una pratica per mia madre, per la quale mia sorella aveva avuto ben 3 appuntamenti presso altro centro in altra regione, per sentirsi dire che mia madre non me aveva diritto. Qui non solo la pratica è stata evasa, ma in tempi record e senza dovermici recare personalmente. E, da sottolineare, a 3 gg da natale. Perciò grazie e super consigliato. Efficienza e velocità. Ah, non l'ho detto, pratica fatta in giornata. Bravi! Pubblicato su Noura Omrani 22/12/2025 Sono super bravi gentili e professionali consiglio Pubblicato su Moldovan Madalina Ancuta 22/12/2025 Bravissimi, molto cordiali e disponibili, e soprattutto molto veloci. Raccomando volentieri!!😀 Pubblicato su Valentina Simeoni 21/12/2025 Mi sono rivolta a questo patronato per risolvere una questione con il congedo maternità. Sono rimasta estremamente soddisfatta, mi hanno dato appuntamento in brevissimo tempo, il personale é giovane ,preparato e competente. Ho avuto il piacere di conoscere Sara che é stata gentilissima e velocissima nel darmi una mano. Sicuramente mi affiderò a loro per il prossimo ISEE e 730. Pubblicato su Xhoana Lika 19/12/2025 Ho avuto un’ottima esperienza al CAF grazie a Sara. È una ragazza molto preparata, disponibile e paziente, mi ha seguita passo dopo passo chiarendo ogni dubbio e aiutandomi con diverse pratiche in modo preciso e professionale. Si vede che lavora con competenza e attenzione verso le persone. Davvero consigliata! Gennaio 26, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2024/12/Cu-e-770.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-01-26 10:00:002026-05-31 13:03:51Codice Fiscale Condominio: Come Richiederlo e Quando Serve (Guida 2026)
Modello 770 e Certificazione UnicaCU Condominio 2026: Scadenza 17 Marzo e Guida alla CompilazioneLa Certificazione Unica (CU) per condomini è un documento fiscale fondamentale che l’amministratore di condominio deve rilasciare ogni anno ai percettori di compensi. La scadenza per la CU condominio 2026 è fissata al 17 marzo 2026: entro questa data, l’amministratore deve consegnare la certificazione a portieri, collaboratori, imprese e professionisti che hanno ricevuto pagamenti dal condominio nel 2025. Questo adempimento si affianca al Modello 770, che deve essere trasmesso telematicamente all’Agenzia delle Entrate entro il 31 ottobre 2026. Compilare correttamente la CU condominio 2026 è essenziale per evitare sanzioni e garantire che i percipienti possano utilizzare la certificazione per la propria dichiarazione dei redditi. In questa guida completa vedremo tutte le scadenze, i soggetti interessati, come compilare i campi obbligatori e quali sono gli errori più comuni da evitare nella certificazione unica 2026 per condomini. Indice dei contenutiCos’è la Certificazione Unica per CondominiScadenza CU Condominio 2026: 17 MarzoChi Deve Ricevere la CU dal CondominioCome Compilare la CU Condominio: Codici e Campi PrincipaliConsegna ai Percipienti: Modalità e TempisticheTrasmissione Telematica all’Agenzia EntrateErrori Comuni nella Compilazione CU CondominioDomande FrequentiCos’è la Certificazione Unica per Condomini La Certificazione Unica (CU) è il documento che attesta i compensi erogati dal condominio nel corso dell’anno precedente e le ritenute fiscali operate su tali somme. Per i condomini, la CU condominio 2026 certifica tutti i pagamenti effettuati nel 2025 a soggetti che hanno prestato servizi o eseguito lavori per conto della comunità condominiale. Questo documento è obbligatorio per legge e serve ai percettori (portieri, imprese di pulizia, manutentori, professionisti) per compilare la propria dichiarazione dei redditi 2026 relativa all’anno fiscale 2025. L’amministratore di condominio ha l’obbligo di rilasciare la certificazione unica entro la scadenza prevista e di trasmettere telematicamente i dati all’Agenzia delle Entrate tramite il Modello 770.Per gli amministratori, si tratta di un adempimento tecnico che richiede attenzione: è necessario indicare correttamente i codici tributo, le ritenute operate (tipicamente la ritenuta del 4% sui compensi per prestazioni di servizi) e i dati anagrafici e fiscali di ogni percipiente. La CU condominio si differenzia dalla certificazione unica dei lavoratori dipendenti perché riguarda principalmente collaboratori autonomi, professionisti e imprese che operano con il condominio.Leggi anche la guida completa: 770 e CU Condominio 2026: Guida per AmministratoriScadenza CU Condominio 2026: 17 Marzo La scadenza per la consegna della CU condominio 2026 è fissata al 17 marzo 2026. Entro questa data, l’amministratore di condominio deve rilasciare la certificazione unica a tutti i percettori di compensi relativi all’anno 2025. Questa scadenza è la stessa per tutte le certificazioni uniche, sia quelle dei lavoratori dipendenti che quelle dei lavoratori autonomi e dei collaboratori occasionali.Calendario completo degli adempimenti CU condominio:17 marzo 2026: consegna della CU ai percipienti (portieri, imprese, professionisti)31 ottobre 2026: trasmissione telematica del Modello 770/2026 all’Agenzia delle Entrate con i dati aggregati delle certificazioniÈ importante rispettare la scadenza del 17 marzo 2026 perché i percettori hanno bisogno della certificazione per preparare la propria dichiarazione dei redditi. In particolare, chi presenta il Modello Redditi o il 730 precompilato utilizza i dati della CU per dichiarare i compensi percepiti e le ritenute subite. Il mancato rispetto della scadenza può causare disagi ai percipienti e comportare sanzioni amministrative per il condominio, che vanno da 258 euro a 2.065 euro per ogni certificazione omessa o ritardata.Se il 17 marzo cade di sabato o domenica, la scadenza slitta al primo giorno lavorativo successivo. Nel 2026, il 17 marzo è un martedì, quindi non ci sono proroghe automatiche.Chi Deve Ricevere la CU dal Condominio Non tutti i soggetti che ricevono pagamenti dal condominio devono ricevere la Certificazione Unica. La CU condominio 2026 va rilasciata solo ai percettori di compensi soggetti a ritenuta fiscale, ovvero coloro per i quali il condominio ha operato una ritenuta d’acconto sui pagamenti effettuati. Ecco i principali soggetti destinatari della certificazione:Portieri e custodi: Se il portiere è un lavoratore dipendente del condominio (assunto con contratto subordinato), riceve la CU come dipendente con i dati relativi a stipendi e contributi INPS. Se invece il portiere è un collaboratore autonomo (con partita IVA o prestazione occasionale), il condominio deve rilasciare la CU per i compensi erogati applicando la ritenuta del 4% prevista per le prestazioni di servizi.Imprese di pulizia, manutenzione e giardinaggio: Quando il condominio paga direttamente un’impresa individuale o una ditta per servizi continuativi (pulizie scale, manutenzione ascensore, giardinaggio), deve operare la ritenuta del 4% sui compensi e rilasciare la CU condominio. Questa regola vale per le imprese senza dipendenti o per le ditte individuali. Le società di capitali (srl, spa) sono invece esenti dalla ritenuta.Professionisti: Anche i professionisti che ricevono compensi dal condominio (avvocati, commercialisti, geometri, ingegneri) devono ricevere la certificazione unica 2026. In questo caso, il condominio applica la ritenuta del 20% sui compensi professionali, come previsto dalla normativa fiscale per i redditi di lavoro autonomo.Collaboratori occasionali: Se il condominio ha pagato collaboratori occasionali (ad esempio per piccoli lavori straordinari), e ha operato la ritenuta fiscale, deve rilasciare la CU anche a queste figure.Soggetti esclusi: Non ricevono la CU i fornitori di beni (ad esempio, chi vende materiali), le società di capitali (srl, spa), i soggetti che emettono fattura con reverse charge (inversione contabile) e chi non ha subito ritenute fiscali.Come Compilare la CU Condominio: Codici e Campi Principali La compilazione della CU condominio 2026 richiede attenzione ai dettagli, perché errori nei codici o negli importi possono causare problemi ai percettori nella dichiarazione dei redditi. La certificazione unica si compone di diverse sezioni (quadri) che devono essere compilate correttamente. Vediamo i principali:Quadro A – Dati anagrafici del sostituto d’imposta: In questa sezione, l’amministratore inserisce i dati del condominio che agisce come sostituto d’imposta. Occorre indicare il codice fiscale del condominio (rilasciato dall’Agenzia delle Entrate), la denominazione completa e l’indirizzo. Se il condominio non ha un proprio codice fiscale (condominii piccoli o privi di dipendenti), si utilizza il codice fiscale dell’amministratore.Quadro B – Dati anagrafici del percipiente: Qui vanno inseriti i dati del soggetto che riceve i compensi: nome, cognome (o denominazione per le imprese), codice fiscale o partita IVA, residenza o domicilio fiscale. È fondamentale verificare l’esattezza di questi dati, perché errori nel codice fiscale possono invalidare la certificazione.Quadro C – Dati fiscali: Questa è la sezione più importante, dove si indicano gli importi dei compensi erogati e le ritenute operate. I campi principali sono:Punto 1 – Compensi erogati: l’importo totale lordo pagato al percipiente nel 2025Punto 2 – Ritenute IRPEF operate: l’ammontare delle ritenute fiscali trattenute dal condominio (4% per prestazioni di servizi, 20% per compensi professionali)Causale: il codice che identifica il tipo di reddito certificato (ad esempio, “A” per redditi di lavoro dipendente, “M” per prestazioni occasionali, “N” per prestazioni di lavoro autonomo)Per i compensi soggetti a ritenuta del 4% (portieri autonomi, imprese individuali), il codice causale è tipicamente “N” o “M“, a seconda della natura del rapporto. Per i professionisti, si usa il codice “N” per redditi di lavoro autonomo.Compilazione pratica – esempio:Supponiamo che il condominio abbia pagato 12.000 euro annui a un’impresa individuale di pulizie. La ritenuta del 4% ammonta a 480 euro. Nella CU si indica:Compensi: 12.000 euroRitenute: 480 euroCausale: N (prestazione di servizi)Attenzione: la CU condominio deve essere firmata dall’amministratore e può essere consegnata in formato cartaceo o digitale (PDF firmato).Consegna ai Percipienti: Modalità e Tempistiche Una volta compilata la Certificazione Unica 2026, l’amministratore di condominio deve provvedere alla consegna ai percipienti entro il 17 marzo 2026. La legge prevede diverse modalità di consegna, tutte ugualmente valide dal punto di vista normativo:Consegna cartacea: L’amministratore può stampare la CU e consegnarla direttamente al percipiente, facendosi firmare una ricevuta di consegna come prova dell’avvenuta trasmissione. Questa modalità è ancora diffusa, soprattutto per portieri e collaboratori che lavorano stabilmente presso il condominio.Invio tramite raccomandata A/R: Se il percipiente non è facilmente raggiungibile, la CU può essere inviata per posta con raccomandata con ricevuta di ritorno. La data di spedizione fa fede per il rispetto della scadenza del 17 marzo.Invio via email (PEC o normale): La modalità più moderna e diffusa è l’invio digitale tramite email. L’amministratore può inviare la certificazione in formato PDF firmato digitalmente (con firma elettronica qualificata) oppure come semplice PDF allegato. Se il percipiente ha fornito un indirizzo PEC (posta elettronica certificata), è consigliabile utilizzarlo per avere prova legale della consegna. In alternativa, si può inviare via email normale, conservando la ricevuta di lettura come conferma.Messa a disposizione online: Alcuni amministratori utilizzano portali web dedicati dove i percipienti possono scaricare autonomamente la propria CU inserendo credenziali di accesso. Questa modalità richiede che il percipiente sia informato e acconsenta preventivamente.Tempistiche da rispettare:Entro il 17 marzo 2026: consegna della CU a tutti i percipientiConservazione: l’amministratore deve conservare copia delle CU consegnate e delle ricevute per almeno 5 anni (termine di accertamento fiscale)Se un percipiente smarrisce la CU, ha diritto a richiedere un duplicato all’amministratore, che deve rilasciarlo gratuitamente. È buona prassi conservare anche una versione digitale per facilitare eventuali re-invii.Trasmissione Telematica all’Agenzia EntrateOltre alla consegna della CU ai percipienti, l’amministratore di condominio ha l’obbligo di trasmettere i dati delle certificazioni all’Agenzia delle Entrate tramite il Modello 770/2026. Questa trasmissione è telematica e deve avvenire entro il 31 ottobre 2026, utilizzando i canali ufficiali dell’Agenzia delle Entrate.Come funziona la trasmissione telematica:Il Modello 770 è una dichiarazione fiscale annuale che riepiloga tutte le ritenute d’acconto operate dal condominio nel corso dell’anno precedente. Nel modello vanno inseriti i dati aggregati delle CU rilasciate, suddivisi per tipologia di reddito e causale. La trasmissione avviene esclusivamente in formato digitale, utilizzando il software fornito gratuitamente dall’Agenzia delle Entrate o tramite intermediari abilitati (commercialisti, CAF).Dati da trasmettere:Informazioni anagrafiche del condominio (codice fiscale, denominazione)Elenco completo dei percettori con codice fiscale e importi certificatiRitenute operate e versate tramite modello F24Eventuali conguagli o crediti d’impostaScadenza 31 ottobre 2026: Questa data è improrogabile. Il mancato invio del Modello 770 entro il termine comporta sanzioni amministrative che partono da 258 euro e possono arrivare fino a 2.065 euro, a seconda della gravità e della durata del ritardo.Chi può trasmettere il 770:La trasmissione deve essere effettuata da un soggetto abilitato:Amministratore con delega Entratel/Fisconline: se l’amministratore è abilitato ai servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate, può trasmettere direttamenteCommercialista o CAF: la maggior parte degli amministratori si affida a professionisti per la compilazione e l’invio del 770, per evitare errori e garantire la conformità normativaVersamento delle ritenute: È importante ricordare che le ritenute operate devono essere versate mensilmente all’Erario tramite modello F24, utilizzando il codice tributo 1040 (ritenute su lavoro autonomo). Il Modello 770 serve a riconciliare i versamenti effettuati con le certificazioni rilasciate.Errori Comuni nella Compilazione CU Condominio Compilare correttamente la CU condominio 2026 non è sempre semplice, e molti amministratori commettono errori che possono causare problemi ai percettori o generare contestazioni da parte dell’Agenzia delle Entrate. Ecco gli errori più frequenti e come evitarli:1. Codice fiscale errato del percipiente: Uno degli errori più comuni è inserire un codice fiscale sbagliato nella CU. Questo può accadere per errori di trascrizione o perché il percipiente ha fornito dati obsoleti. Un codice fiscale errato rende la certificazione inutilizzabile per la dichiarazione dei redditi. Come evitarlo: verificare sempre il codice fiscale con un documento d’identità o tramite il servizio di controllo online dell’Agenzia delle Entrate.2. Importi delle ritenute non corrispondenti ai versamenti F24: Un altro errore frequente è indicare nella CU importi di ritenute che non corrispondono a quelli effettivamente versati con il modello F24. Questo disallineamento viene rilevato dall’Agenzia delle Entrate durante l’incrocio dei dati e può portare a contestazioni e richieste di chiarimenti. Come evitarlo: verificare che la somma delle ritenute certificate corrisponda esattamente ai versamenti F24 effettuati durante l’anno.3. Causale errata: Indicare la causale sbagliata (ad esempio, usare “M” invece di “N”) può alterare la natura del reddito certificato e creare problemi fiscali al percipiente. Ogni causale identifica una specifica tipologia di compenso e ha regole fiscali diverse. Come evitarlo: consultare le istruzioni ufficiali della CU e verificare quale causale corrisponde al tipo di rapporto con il percipiente.4. Omissione di percipienti: Può capitare che l’amministratore dimentichi di rilasciare la CU a un percipiente, magari perché ha lavorato solo per un breve periodo o per importi minimi. Anche per compensi di piccola entità, se è stata operata una ritenuta, la CU è obbligatoria. Come evitarlo: creare un elenco completo di tutti i pagamenti effettuati nel 2025 soggetti a ritenuta e verificare che ogni percipiente abbia ricevuto la certificazione.5. Firma mancante: La CU deve essere firmata dall’amministratore per essere valida. Molte certificazioni vengono inviate senza firma, rendendole contestabili. Come evitarlo: se si invia la CU in formato digitale, utilizzare la firma elettronica qualificata o almeno una scansione della firma autografa.6. Dati anagrafici del condominio incompleti: Se il condominio ha un proprio codice fiscale, deve essere indicato correttamente nella sezione del sostituto d’imposta. Indicare dati anagrafici errati del condominio può creare confusione e ritardi. Come evitarlo: conservare una scheda anagrafica del condominio con tutti i dati fiscali aggiornati.7. Non conservare le ricevute di consegna: Anche se la CU è stata consegnata nei tempi, senza una prova della consegna (ricevuta, email di conferma, PEC) l’amministratore rischia contestazioni. Come evitarlo: archiviare sempre una prova della consegna per ogni certificazione rilasciata.📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.Il CAF Centro Fiscale di Udine offre la compilazione della Certificazione Unica e del Modello 730/Redditi PF. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.Domande FrequentiCosa succede se l’amministratore di condominio non consegna la CU entro il 17 marzo 2026?Se l’amministratore non consegna la Certificazione Unica entro la scadenza del 17 marzo 2026, può incorrere in sanzioni amministrative che vanno da 258 euro a 2.065 euro per ogni certificazione omessa o consegnata in ritardo. Inoltre, il percipiente potrebbe avere difficoltà a compilare la propria dichiarazione dei redditi, non disponendo dei dati certificati delle ritenute subite. In caso di ritardo, è consigliabile consegnare comunque la CU il prima possibile e regolarizzare la posizione attraverso un professionista fiscale.La CU condominio può essere inviata via email normale o serve la PEC?La Certificazione Unica può essere inviata sia tramite email normale che tramite PEC (posta elettronica certificata). Non c’è obbligo di utilizzare la PEC, ma è consigliabile perché fornisce una prova legale dell’avvenuta consegna con data e ora certe. Se si invia tramite email normale, è importante conservare una ricevuta di lettura o una conferma di ricezione da parte del percipiente. In alternativa, si può consegnare la CU in formato cartaceo o inviarla tramite raccomandata A/R.Un condominio senza dipendenti deve comunque rilasciare la CU?Sì, anche un condominio senza dipendenti deve rilasciare la Certificazione Unica 2026 se ha pagato compensi soggetti a ritenuta fiscale durante il 2025. Ad esempio, se il condominio ha pagato un’impresa individuale per le pulizie, un professionista per consulenze, o un collaboratore occasionale, e ha operato la ritenuta d’acconto, ha l’obbligo di rilasciare la CU entro il 17 marzo. L’unica eccezione riguarda i pagamenti a società di capitali (srl, spa) o fornitori di beni, per i quali non si applica la ritenuta.Come si calcola la ritenuta del 4% per la CU condominio?La ritenuta del 4% si applica ai compensi per prestazioni di servizi rese da imprese individuali, professionisti senza cassa previdenziale obbligatoria e collaboratori occasionali. Il calcolo è semplice: si moltiplica l’importo lordo del compenso per 4%. Ad esempio, se il condominio paga 10.000 euro per un servizio, la ritenuta è 400 euro (10.000 x 4%). Il netto corrisposto al percipiente sarà 9.600 euro, mentre i 400 euro vanno versati all’Erario tramite modello F24 entro il 16 del mese successivo al pagamento. Nella CU si indica l’importo lordo (10.000) e la ritenuta operata (400).Chi può aiutare l’amministratore a compilare la CU condominio?La compilazione della Certificazione Unica condominio può essere complessa, soprattutto per chi non ha esperienza fiscale. L’amministratore può affidarsi a un commercialista, un consulente del lavoro o un CAF per essere assistito nella compilazione, nella consegna ai percipienti e nella trasmissione del Modello 770. Il CAF Centro Fiscale di Udine offre assistenza completa per amministratori di condominio: verifica dei dati, compilazione della CU, invio telematico e consulenza in caso di contestazioni. Rivolgiti a professionisti esperti per evitare errori e sanzioni.ConclusioneLa Certificazione Unica condominio 2026 è un adempimento fiscale fondamentale per gli amministratori di condominio, con scadenza fissata al 17 marzo 2026 per la consegna ai percipienti e al 31 ottobre 2026 per la trasmissione telematica del Modello 770. Compilare correttamente la CU, indicare i codici giusti, calcolare le ritenute in modo preciso e rispettare le scadenze è essenziale per evitare sanzioni e garantire la regolarità fiscale del condominio. Gli errori più comuni riguardano codici fiscali errati, causali sbagliate e mancata corrispondenza tra ritenute certificate e versamenti F24, ma con attenzione e l’assistenza di professionisti qualificati è possibile gestire l’adempimento senza problemi.Hai bisogno di assistenza per la compilazione e l’invio della Certificazione Unica condominio? Il CAF Centro Fiscale di Udine offre supporto completo agli amministratori di condominio, sia in ufficio che online. Contattaci al 0432 1638640 o scrivici su WhatsApp al 366 6018121. I nostri esperti ti guidano in ogni passaggio, dalla verifica dei dati alla trasmissione telematica del Modello 770, garantendo la conformità normativa e la tranquillità del tuo condominio.Articoli CorrelatiNOTIZIE ISEE, l’Assegno Unico Raddoppia le DSU: i Numeri dell’Osservatorio INPS https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-02-21 14:04:282026-02-21 14:04:55ISEE, l’Assegno Unico Raddoppia le DSU: i Numeri dell’Osservatorio INPSNOTIZIE Detassazione Premi di Risultato: Recupero nel 730/2026 https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/01/730.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-02-20 09:41:502026-02-20 09:42:03Detassazione Premi di Risultato: Recupero nel 730/2026NOTIZIE Bonus Caldaia e Fotovoltaico 2026: scatta il Conto Termico 3.0 con lo sconto in fattura https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-02-19 09:52:232026-02-19 09:55:54Bonus Caldaia e Fotovoltaico 2026: scatta il Conto Termico 3.0 con lo sconto in fatturaNOTIZIE Decreto Bollette 2026: Bonus fino a 115 Euro, a Chi Spetta il Contributo https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-02-19 09:47:112026-02-19 09:47:26Decreto Bollette 2026: Bonus fino a 115 Euro, a Chi Spetta il ContributoNOTIZIE Rottamazione-quater: Scadenza 9 Marzo 2026 per la Rata di Febbraio https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-02-19 09:42:482026-02-19 09:43:04Rottamazione-quater: Scadenza 9 Marzo 2026 per la Rata di FebbraioNOTIZIE ISEE 2026 Online: Come Compilare la DSU Precompilata, Passo dopo Passo https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-02-19 09:36:162026-02-19 09:36:30ISEE 2026 Online: Come Compilare la DSU Precompilata, Passo dopo PassoPrec Prec PrecSucc Succ Succ📚 Approfondimenti CorrelatiQuadro ST e SV del 770: Guida alla Compilazione per Condomini 2026Scadenze Fiscali Amministratore Condominio 2026: Calendario Completo770 CU Condominio: Guida Completaortcode –>Recensioni Google Pubblicato su Tresy Mia 02/01/2026 Esperienza ottima. Grazie al supporto whap con Roberta Pubblicato su Alessandra Capello 30/12/2025 Servizio ottimo!!!! Super efficiente!!!!! Operatore molto disponibile e gentile!!!! Soddisfattissima!!!!!! Pubblicato su Samuel R. 27/12/2025 Mi sono rivolto a loro online e Mirsada è riuscita a fare di tutto! Veramente estremamente preparata e competente oltre a professionale. Bravi davvero Pubblicato su Serhii Kovalchuk 22/12/2025 Professionalità e umanità: una combinazione rara. Grazie CAF! Essendo stranieri, affrontare le pratiche burocratiche in Italia può essere molto complesso, ma il vostro CAF è stata una piacevolissima eccezione. Siamo sinceri: io e mia moglie non abbiamo mai incontrato persone così disponibili e gentili come qui. Un ringraziamento speciale va a Sara. È una vera professionista: estremamente competente, precisa ed efficace in ogni questione che le abbiamo sottoposto. La sua disponibilità è stata straordinaria. Apprezziamo moltissimo anche la comodità della comunicazione via WhatsApp. Vivendo a 30 km da Udine, la possibilità di chiarire dubbi e ricevere consulenze rapide online è un enorme vantaggio che facilita tutto il processo. Grazie a tutto il centro per un'assistenza così preziosa e di qualità. Un grazie di cuore a Sara per il suo ottimo lavoro! Pubblicato su SILVIA P 22/12/2025 Ho conosciuto questo centro grazie a un collega per una pratica per mia madre, per la quale mia sorella aveva avuto ben 3 appuntamenti presso altro centro in altra regione, per sentirsi dire che mia madre non me aveva diritto. Qui non solo la pratica è stata evasa, ma in tempi record e senza dovermici recare personalmente. E, da sottolineare, a 3 gg da natale. Perciò grazie e super consigliato. Efficienza e velocità. Ah, non l'ho detto, pratica fatta in giornata. Bravi! Pubblicato su Noura Omrani 22/12/2025 Sono super bravi gentili e professionali consiglio Pubblicato su Moldovan Madalina Ancuta 22/12/2025 Bravissimi, molto cordiali e disponibili, e soprattutto molto veloci. Raccomando volentieri!!😀 Pubblicato su Valentina Simeoni 21/12/2025 Mi sono rivolta a questo patronato per risolvere una questione con il congedo maternità. Sono rimasta estremamente soddisfatta, mi hanno dato appuntamento in brevissimo tempo, il personale é giovane ,preparato e competente. Ho avuto il piacere di conoscere Sara che é stata gentilissima e velocissima nel darmi una mano. Sicuramente mi affiderò a loro per il prossimo ISEE e 730. Pubblicato su Xhoana Lika 19/12/2025 Ho avuto un’ottima esperienza al CAF grazie a Sara. È una ragazza molto preparata, disponibile e paziente, mi ha seguita passo dopo passo chiarendo ogni dubbio e aiutandomi con diverse pratiche in modo preciso e professionale. Si vede che lavora con competenza e attenzione verso le persone. Davvero consigliata! Gennaio 24, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2024/12/Cu-e-770.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-01-24 10:00:002026-05-31 09:44:48CU Condominio 2026: Scadenza 17 Marzo e Guida alla Compilazione
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Modello 770 e Certificazione UnicaScadenze Fiscali Amministratore Condominio 2026: Calendario Completo Indice dei contenutiScadenze Amministratore Condominio 2026: Panoramica GeneraleCalendario Scadenze Amministratore Condominio 2026: Tutte le DateTabella Riepilogativa Scadenze Fiscali Amministratore Condominio 2026Sanzioni per Ritardi e Omissioni nelle Scadenze Amministratore Condominio 2026Come il CAF Centro Fiscale di Udine Aiuta gli Amministratori di CondominioDomande FrequentiLe scadenze fiscali per amministratori di condominio 2026 rappresentano uno degli aspetti più delicati della gestione condominiale. Rispettare le scadenze amministratore condominio 2026 è fondamentale per evitare sanzioni pesanti, contenziosi con i condomini e responsabilità personali dell’amministratore.Gli adempimenti fiscali del condominio coinvolgono numerosi obblighi: dal versamento delle ritenute 4% sui fornitori alla Certificazione Unica (CU), dal Modello 770 alla comunicazione delle detrazioni all’Agenzia delle Entrate. Ogni scadenza ha regole precise e il mancato rispetto comporta sanzioni automatiche che possono ricadere sull’amministratore.In questa guida completa ti forniamo il calendario fiscale amministratore condominio 2026 con tutte le date da segnare in agenda, le modalità di versamento tramite F24, le sanzioni previste per ritardi e omissioni, e come il CAF Centro Fiscale di Udine può supportare gli amministratori nella gestione corretta degli adempimenti.📚 Guida completa: 770 e CU Condominio 2026: Tutto quello che devi sapereScadenze Amministratore Condominio 2026: Panoramica Generale Le scadenze fiscali amministratore condominio 2026 sono regolate dal Decreto Legislativo 23/2011 e dalle normative fiscali ordinarie. Gli obblighi principali riguardano due ambiti:Primo ambito: ritenute fiscali sui fornitori. I condomini, quando pagano fornitori per lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria, devono applicare una ritenuta d’acconto del 4%. Questa ritenuta va versata mensilmente all’Agenzia delle Entrate tramite modello F24 entro il 16 del mese successivo al pagamento.Secondo ambito: certificazioni e dichiarazioni annuali. L’amministratore deve produrre la Certificazione Unica (CU) entro il 17 marzo 2026, comunicare le detrazioni fiscali per lavori condominiali entro il 16 marzo 2026, e presentare il Modello 770 entro il 31 ottobre 2026.Queste scadenze si sommano agli adempimenti ordinari dell’amministratore (assemblee, rendiconti, pratiche condominiali), rendendo indispensabile un sistema organizzativo efficace. Molti amministratori si affidano al CAF Centro Fiscale per gestire correttamente tutti gli adempimenti fiscali senza rischi.Calendario Scadenze Amministratore Condominio 2026: Tutte le Date Ecco il calendario completo scadenze amministratore condominio 2026, suddiviso per mese e tipologia di adempimento. Tutte le date si riferiscono al 2026, salvo indicazione diversa.Gennaio 2026: Versamento Ritenute Dicembre 202516 gennaio 2026: scade il termine per il versamento delle ritenute 4% operate sui pagamenti effettuati ai fornitori nel mese di dicembre 2025. Il versamento avviene tramite modello F24, utilizzando il codice tributo 1019 (ritenute da condominio su corrispettivi).Se il condominio ha pagato fornitori a dicembre 2025 (ad esempio per la manutenzione della caldaia, pulizie, ascensore), l’amministratore deve calcolare il 4% dell’importo lordo pagato e versarlo entro questa data. Il pagamento può essere effettuato tramite home banking o presso qualsiasi sportello bancario, utilizzando l’F24 intestato al condominio con codice fiscale del condominio stesso.Febbraio 2026: Versamento Ritenute Gennaio 202616 febbraio 2026: scade il versamento ritenute amministratore condominio per i pagamenti effettuati a gennaio 2026. Come per gennaio, l’amministratore deve versare con F24 utilizzando il codice tributo 1019.Questo è il primo versamento relativo all’anno fiscale 2026. È importante verificare che tutti i pagamenti effettuati nel mese siano stati correttamente contabilizzati e che le ritenute siano state calcolate con precisione, per evitare errori che emergeranno solo in fase di controllo o dichiarazione annuale.Marzo 2026: Comunicazione Detrazioni e Certificazione UnicaIl mese di marzo 2026 è cruciale per gli amministratori di condominio, con due scadenze fondamentali ravvicinate.16 marzo 2026: scade il termine per la comunicazione detrazioni fiscali condominio 2026 all’Agenzia delle Entrate. Questa comunicazione riguarda i lavori condominiali che danno diritto a detrazioni fiscali (bonus casa, ecobonus, sismabonus, bonus facciate). L’amministratore deve trasmettere telematicamente i dati relativi alle spese sostenute nel 2025, ripartite tra i condomini.La comunicazione avviene attraverso il portale dell’Agenzia delle Entrate, utilizzando il software dedicato o tramite intermediario abilitato (commercialista, CAF). I dati comunicati consentono ai condomini di indicare correttamente le detrazioni nel proprio modello 730 o Redditi.17 marzo 2026 (il 16 cade di domenica): scade il termine per l’invio della Certificazione Unica (CU) condominio 2026. La CU certifica le ritenute operate sui fornitori nel corso del 2025. L’amministratore deve inviarla telematicamente all’Agenzia delle Entrate e consegnarne copia ai fornitori interessati.Entrambe queste scadenze richiedono preparazione anticipata: è consigliabile iniziare a raccogliere i dati già a gennaio 2026 per non trovarsi in affanno a marzo. Molti amministratori delegano questi adempimenti al CAF Centro Fiscale, che gestisce la trasmissione telematica e garantisce la conformità normativa.Aprile-Settembre 2026: Versamenti Mensili RitenuteDa aprile a settembre 2026, l’amministratore deve continuare a versare mensilmente le ritenute 4% sui pagamenti effettuati ai fornitori. Le scadenze sono sempre il 16 di ogni mese successivo al pagamento:– 16 aprile 2026: ritenute marzo 2026 – 16 maggio 2026: ritenute aprile 2026 – 16 giugno 2026: ritenute maggio 2026 – 17 luglio 2026: ritenute giugno 2026 (il 16 è mercoledì, scadenza regolare) – 17 agosto 2026: ritenute luglio 2026 (il 16 cade di domenica) – 16 settembre 2026: ritenute agosto 2026Ogni versamento va effettuato con F24, codice tributo 1019, indicando come periodo di riferimento il mese in cui sono stati effettuati i pagamenti ai fornitori. È fondamentale mantenere un registro aggiornato dei pagamenti e delle ritenute operate, per facilitare il controllo e la compilazione del Modello 770 a fine anno.Ottobre 2026: Modello 770 e Versamenti Finali31 ottobre 2026: scade il termine per la presentazione del Modello 770 condominio 2026. Questo è l’adempimento più complesso dell’anno, perché richiede la dichiarazione riepilogativa di tutte le ritenute operate nel 2026 (da gennaio a dicembre).Il Modello 770 deve essere trasmesso telematicamente all’Agenzia delle Entrate e contiene: – Dati anagrafici del condominio (codice fiscale, denominazione, indirizzo) – Elenco di tutti i fornitori a cui sono state applicate ritenute nel 2026 – Importo complessivo delle ritenute operate per ciascun fornitore – Riepilogo dei versamenti effettuati con F24 durante l’annoLa compilazione del Modello 770 richiede competenza tecnica e aggiornamento normativo. Molti amministratori si rivolgono a commercialisti o CAF specializzati, come il CAF Centro Fiscale di Udine, per evitare errori che possono comportare sanzioni.Inoltre, nel corso di ottobre vanno effettuati gli ultimi versamenti mensili: – 16 ottobre 2026: ritenute settembre 2026Gli ultimi due mesi dell’anno fiscale prevedono i versamenti finali:– 16 novembre 2026: versamento ritenute ottobre 2026 – 16 dicembre 2026: versamento ritenute novembre 2026Il versamento relativo a dicembre 2026 slitterà invece a gennaio 2027 (scadenza 17 gennaio 2027, poiché il 16 cade di sabato).A fine anno è utile fare un controllo di quadratura tra i versamenti effettuati durante il 2026 e le ritenute dichiarate nel Modello 770, per verificare che non ci siano discordanze. Eventuali errori vanno corretti tramite ravvedimento operoso per ridurre le sanzioni.Tabella Riepilogativa Scadenze Fiscali Amministratore Condominio 2026 Per facilitare la consultazione, ecco una tabella riepilogativa scadenze amministratore condominio 2026 con tutte le date e gli adempimenti:| Data Scadenza | Adempimento | Modalità | |—————|————-|———-| | 16 gennaio 2026 | Versamento ritenute dicembre 2025 | F24 – Codice 1019 | | 16 febbraio 2026 | Versamento ritenute gennaio 2026 | F24 – Codice 1019 | | 16 marzo 2026 | Comunicazione detrazioni fiscali 2025 | Telematico Agenzia Entrate | | 17 marzo 2026 | Certificazione Unica (CU) 2026 | Telematico + consegna fornitori | | 16 aprile 2026 | Versamento ritenute marzo 2026 | F24 – Codice 1019 | | 16 maggio 2026 | Versamento ritenute aprile 2026 | F24 – Codice 1019 | | 16 giugno 2026 | Versamento ritenute maggio 2026 | F24 – Codice 1019 | | 17 luglio 2026 | Versamento ritenute giugno 2026 | F24 – Codice 1019 | | 17 agosto 2026 | Versamento ritenute luglio 2026 | F24 – Codice 1019 | | 16 settembre 2026 | Versamento ritenute agosto 2026 | F24 – Codice 1019 | | 16 ottobre 2026 | Versamento ritenute settembre 2026 | F24 – Codice 1019 | | 31 ottobre 2026 | Modello 770 condominio 2026 | Telematico Agenzia Entrate | | 16 novembre 2026 | Versamento ritenute ottobre 2026 | F24 – Codice 1019 | | 16 dicembre 2026 | Versamento ritenute novembre 2026 | F24 – Codice 1019 | | 17 gennaio 2027 | Versamento ritenute dicembre 2026 | F24 – Codice 1019 |Consigliamo di stampare questa tabella e tenerla in evidenza in ufficio, oppure impostarla come promemoria nel calendario digitale. Il rispetto delle scadenze è la migliore tutela contro sanzioni e contenziosi.Sanzioni per Ritardi e Omissioni nelle Scadenze Amministratore Condominio 2026 Il mancato rispetto delle scadenze fiscali amministratore condominio 2026 comporta sanzioni automatiche che l’Agenzia delle Entrate applica senza necessità di accertamento. Le sanzioni variano in base al tipo di adempimento e all’entità del ritardo.Sanzioni per Ritardato Versamento RitenuteSe l’amministratore non versa le ritenute 4% entro il 16 del mese, scatta la sanzione del 30% sull’importo non versato. La sanzione può essere ridotta tramite ravvedimento operoso:– Ravvedimento sprint (entro 14 giorni dal termine): sanzione ridotta allo 0,1% per ogni giorno di ritardo + interessi legali – Ravvedimento breve (entro 30 giorni): sanzione ridotta all’1,5% + interessi – Ravvedimento intermedio (entro 90 giorni): sanzione ridotta all’1,67% + interessi – Ravvedimento lungo (entro 1 anno): sanzione ridotta al 3,75% + interessiAd esempio, se il condominio doveva versare 500 euro di ritenute entro il 16 febbraio 2026 e l’amministratore se ne accorge il 25 febbraio (9 giorni di ritardo), può utilizzare il ravvedimento sprint pagando: 500 euro (ritenuta originaria) + 4,50 euro (sanzione 0,1% x 9 giorni) + interessi legali.Se invece il ritardo viene scoperto solo dopo un anno, o addirittura durante un controllo dell’Agenzia delle Entrate, la sanzione ordinaria del 30% (150 euro su 500 euro di ritenuta) diventa irriducibile.Sanzioni per Omessa o Tardiva Certificazione UnicaL’omessa presentazione della Certificazione Unica (CU) comporta una sanzione di 100 euro per ogni CU non inviata, con un massimo di 50.000 euro. Anche in questo caso, il ravvedimento operoso consente di ridurre le sanzioni:– Ravvedimento breve (entro 30 giorni): sanzione ridotta a 16,67 euro per CU – Ravvedimento intermedio (entro 90 giorni): sanzione ridotta a 33,33 euro per CUSe un condominio ha operato ritenute su 10 fornitori nel 2025 e l’amministratore dimentica di inviare le CU entro il 17 marzo 2026, la sanzione ordinaria sarebbe di 1.000 euro (100 euro x 10 fornitori). Con ravvedimento entro 30 giorni, scende a 166,70 euro.Sanzioni per Omessa o Tardiva Presentazione Modello 770L’omessa presentazione del Modello 770 comporta una sanzione da 258 euro a 2.065 euro, proporzionata alla gravità dell’omissione. Anche qui vale il ravvedimento:– Ravvedimento lungo (entro 90 giorni): sanzione ridotta a circa 43 euroIl Modello 770 tardivo ma presentato spontaneamente entro 90 giorni dalla scadenza viene sanzionato in misura molto ridotta. Oltre i 90 giorni, la sanzione piena diventa applicabile.Sanzioni per Omessa Comunicazione Detrazioni FiscaliL’omessa comunicazione delle detrazioni fiscali all’Agenzia delle Entrate comporta una sanzione di 100 euro per ogni comunicazione omessa. Anche questa sanzione è riducibile con ravvedimento operoso.In caso di comunicazione tardiva ma corretta, l’Agenzia delle Entrate può applicare discrezionalmente sanzioni ridotte o addirittura non sanzionare, se la comunicazione viene effettuata prima di eventuali controlli.Le sanzioni fiscali per mancato rispetto delle scadenze amministratore condominio 2026 ricadono formalmente sul condominio (inteso come ente fiscale). Tuttavia, l’amministratore può essere chiamato a rispondere personalmente in due casi:1. Dolo o colpa grave: se l’amministratore ha violato intenzionalmente gli obblighi o ha agito con grave negligenza, i condomini possono rivalersi su di lui per ottenere il risarcimento delle sanzioni pagate.2. Mancata attivazione del ravvedimento operoso: se l’amministratore, accortosi del ritardo, non ha provveduto tempestivamente al ravvedimento operoso per ridurre le sanzioni, può essere ritenuto responsabile della differenza tra sanzione piena e sanzione ridotta.Per evitare responsabilità personali, l’amministratore deve dimostrare di aver adottato tutte le misure necessarie per rispettare le scadenze, e di aver prontamente sanato eventuali ritardi. Molti amministratori delegano al CAF Centro Fiscale la gestione di questi adempimenti, proprio per ridurre il rischio di errori e sanzioni.Come il CAF Centro Fiscale di Udine Aiuta gli Amministratori di Condominio Il CAF Centro Fiscale di Udine offre un servizio completo di assistenza fiscale per amministratori di condominio, sia residenti in Friuli Venezia Giulia che in tutta Italia grazie al servizio online.Il nostro supporto copre tutte le scadenze amministratore condominio 2026 e garantisce la conformità normativa, riducendo il rischio di sanzioni e semplificando il lavoro dell’amministratore.Servizi Offerti dal CAF per Amministratori di CondominioIl CAF Centro Fiscale si occupa di:Versamenti mensili ritenute. Calcoliamo le ritenute 4% sui pagamenti effettuati ai fornitori, prepariamo i modelli F24 con codice tributo 1019 corretto, e verifichiamo che i versamenti vengano effettuati entro il 16 di ogni mese. Inviamo all’amministratore promemoria automatici 7 giorni prima di ogni scadenza.Certificazione Unica (CU). Raccogliamo i dati relativi alle ritenute operate nel 2025, compiliamo le Certificazioni Uniche per ciascun fornitore, le trasmettiamo telematicamente all’Agenzia delle Entrate entro il 17 marzo 2026, e consegniamo copia ai fornitori interessati.Comunicazione detrazioni fiscali. Elaboriamo i dati relativi ai lavori condominiali agevolati (bonus casa, ecobonus, sismabonus), calcoliamo le quote di detrazione spettanti a ciascun condomino, e trasmettiamo telematicamente la comunicazione entro il 16 marzo 2026.Modello 770. Compiliamo il Modello 770 condominio 2026 con il riepilogo di tutte le ritenute operate durante l’anno, verifichiamo la quadratura con i versamenti effettuati, e trasmettiamo il modello entro il 31 ottobre 2026.Ravvedimento operoso. In caso di ritardi o omissioni, calcoliamo rapidamente le sanzioni ridotte tramite ravvedimento operoso e prepariamo gli F24 per regolarizzare la posizione fiscale del condominio.Consulenza continuativa. Forniamo supporto telefonico e via email per rispondere a dubbi su adempimenti fiscali, interpretazione normativa, e gestione di situazioni particolari (ad esempio: applicazione ritenute su fatture estere, gestione F24 in caso di condomini con lavori pluriennali).Vantaggi di Affidarsi al CAF Centro FiscaleDelegare la gestione delle scadenze fiscali amministratore condominio 2026 al CAF Centro Fiscale di Udine offre numerosi vantaggi:Rispetto garantito delle scadenze. Il nostro sistema di promemoria automatici e gestione centralizzata elimina il rischio di dimenticanze. Ogni adempimento viene preparato con anticipo e trasmesso nei termini di legge.Riduzione del rischio sanzioni. Grazie alla nostra esperienza pluriennale, evitiamo gli errori più comuni che generano sanzioni: codici tributo errati, importi non quadrati, comunicazioni incomplete. In caso di ritardi, attiviamo immediatamente il ravvedimento operoso per minimizzare i costi.Risparmio di tempo. L’amministratore può concentrarsi sugli aspetti operativi della gestione condominiale (assemblee, manutenzioni, rapporti con i condomini), delegando a noi la parte fiscale. Questo migliora la qualità complessiva del servizio offerto ai condomini.Servizio in ufficio e online. Puoi venire di persona presso la nostra sede a Udine in Viale Giuseppe Tullio 13, oppure gestire tutto comodamente online inviandoci i documenti via email. Il nostro team è disponibile sia per amministratori locali che per professionisti attivi in tutta Italia.Costo fisso e trasparente. Offriamo pacchetti annuali a costo fisso per la gestione fiscale del condominio, senza sorprese o costi nascosti. Il preventivo viene concordato in anticipo in base al numero di fornitori e alla complessità degli adempimenti.Come Attivare il ServizioPer attivare il servizio di assistenza fiscale per amministratori di condominio, contatta il CAF Centro Fiscale di Udine:– Telefono: 0432 1638640 (dal lunedì al venerdì, 9:00-18:00) – WhatsApp: 366 6018121 (rispondiamo entro 2 ore negli orari di ufficio) – Email: assistenza@centrofiscale.comIl nostro team fisserà un appuntamento (in sede o videocall) per analizzare le esigenze del tuo condominio, verificare la situazione fiscale attuale, e predisporre un preventivo personalizzato. L’attivazione richiede solo pochi documenti: codice fiscale del condominio, elenco fornitori, dati amministratore.Una volta attivato il servizio, riceverai un calendario personalizzato con tutte le scadenze amministratore condominio 2026 e le attività che gestiremo per tuo conto. Saremo il tuo partner fiscale affidabile per tutto il 2026 e oltre.Domande FrequentiCosa succede se salto una scadenza amministratore condominio 2026?Se salti una scadenza, scattano sanzioni automatiche che variano dal 30% (per ritenute non versate) a 100 euro per CU omessa. Puoi ridurre le sanzioni utilizzando il ravvedimento operoso entro 14-90 giorni dal termine, abbassando la sanzione fino al 90%. Il CAF Centro Fiscale ti aiuta a calcolare e regolarizzare rapidamente la posizione.Come si versano le ritenute amministratore condominio?Le ritenute 4% sui fornitori si versano tramite modello F24, utilizzando il codice tributo 1019. Il versamento va effettuato entro il 16 del mese successivo al pagamento del fornitore, indicando come periodo di riferimento il mese del pagamento. Puoi pagare online tramite home banking o in filiale bancaria.Il Modello 770 condominio è obbligatorio per tutti i condomini?Il Modello 770 è obbligatorio solo per i condomini che nel corso del 2026 hanno operato ritenute fiscali su fornitori (applicando la ritenuta 4%). Se il condominio non ha effettuato pagamenti soggetti a ritenuta, non è tenuto a presentare il 770. Il CAF Centro Fiscale verifica se il tuo condominio rientra nell’obbligo.Quando scade la comunicazione detrazioni condominio 2026?La comunicazione detrazioni fiscali per lavori condominiali scade il 16 marzo 2026. Questa comunicazione riguarda le spese sostenute nel 2025 che danno diritto a detrazioni fiscali (bonus casa, ecobonus, sismabonus). Va trasmessa telematicamente all’Agenzia delle Entrate entro tale data per consentire ai condomini di inserire le detrazioni nel 730.L’amministratore di condominio risponde personalmente delle sanzioni fiscali?Formalmente le sanzioni ricadono sul condominio, ma l’amministratore può rispondere personalmente se ha agito con dolo o colpa grave, oppure se non ha attivato tempestivamente il ravvedimento operoso per ridurre le sanzioni. Per tutelarsi, molti amministratori delegano al CAF Centro Fiscale la gestione fiscale, riducendo il rischio di errori e responsabilità personali.Rispettare le scadenze fiscali amministratore condominio 2026 è fondamentale per evitare sanzioni, tutelare la propria responsabilità professionale, e garantire un servizio di qualità ai condomini. Il calendario amministratore condominio 2026 che ti abbiamo fornito ti permette di pianificare con anticipo tutti gli adempimenti, ma la gestione operativa richiede competenza, aggiornamento normativo e attenzione costante.Il CAF Centro Fiscale di Udine è il partner ideale per amministratori di condominio che vogliono delegare la parte fiscale a professionisti esperti, riducendo il carico di lavoro e il rischio di errori. Il nostro servizio copre tutte le scadenze del 2026, dalla preparazione degli F24 mensili al Modello 770, dalla Certificazione Unica alla comunicazione detrazioni.Hai bisogno di supporto per gestire le scadenze amministratore condominio 2026? Il CAF Centro Fiscale di Udine è a tua disposizione, sia in ufficio che online. Contattaci al 0432 1638640 o scrivici su WhatsApp al 366 6018121 per ricevere un preventivo personalizzato e attivare il servizio di assistenza fiscale per il tuo condominio.NOTIZIE Casa in Comproprietà: Come Gestirla e Venderla https://i0.wp.com/centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png?fit=1640%2C924&ssl=1 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-01-19 09:35:342026-01-19 07:58:46Casa in Comproprietà: Come Gestirla e VenderlaNOTIZIE Legge 104: Cosa Cambia con la Nuova Legge 106 del 2025 https://i0.wp.com/centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png?fit=1640%2C924&ssl=1 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-01-19 07:35:342026-01-19 07:42:26Legge 104: Cosa Cambia con la Nuova Legge 106 del 2025NOTIZIE Rinvio Sfratto Disabili: Tutele e Procedura 2026 https://i0.wp.com/centrofiscale.com/wp-content/uploads/2022/12/BOX-LOCAZIONI.png?fit=940%2C788&ssl=1 788 940 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-01-18 12:47:592026-01-18 09:22:42Rinvio Sfratto Disabili: Tutele e Procedura 2026NOTIZIE Rottamazione Quinquies 2026: La Domanda Blocca i Ricorsi per Mancata Notifica https://i0.wp.com/centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/ROTTAMAZIONE-QUINQUIES-2026.png?fit=1640%2C924&ssl=1 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-01-18 08:47:592026-01-18 08:58:09Rottamazione Quinquies 2026: La Domanda Blocca i Ricorsi per Mancata NotificaNOTIZIE Esenzione IMU ENC 2026: Novità per Attività a Pagamento (Senza Rimborso) https://i0.wp.com/centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/12/imu.png?fit=1640%2C924&ssl=1 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-01-17 15:09:342026-01-17 15:09:51Esenzione IMU ENC 2026: Novità per Attività a Pagamento (Senza Rimborso)NOTIZIE Polizza Catastrofale: Proroga al 31 Marzo 2026 per Chi Non Ha Stipulato https://i0.wp.com/centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png?fit=1640%2C924&ssl=1 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-01-17 14:52:442026-01-17 14:53:01Polizza Catastrofale: Proroga al 31 Marzo 2026 per Chi Non Ha StipulatoPrec Prec PrecSucc Succ Succ Pubblicato su Tresy Mia 02/01/2026 Esperienza ottima. Grazie al supporto whap con Roberta Pubblicato su Alessandra Capello 30/12/2025 Servizio ottimo!!!! Super efficiente!!!!! Operatore molto disponibile e gentile!!!! Soddisfattissima!!!!!! Pubblicato su Samuel R. 27/12/2025 Mi sono rivolto a loro online e Mirsada è riuscita a fare di tutto! Veramente estremamente preparata e competente oltre a professionale. Bravi davvero Pubblicato su Serhii Kovalchuk 22/12/2025 Professionalità e umanità: una combinazione rara. Grazie CAF! Essendo stranieri, affrontare le pratiche burocratiche in Italia può essere molto complesso, ma il vostro CAF è stata una piacevolissima eccezione. Siamo sinceri: io e mia moglie non abbiamo mai incontrato persone così disponibili e gentili come qui. Un ringraziamento speciale va a Sara. È una vera professionista: estremamente competente, precisa ed efficace in ogni questione che le abbiamo sottoposto. La sua disponibilità è stata straordinaria. Apprezziamo moltissimo anche la comodità della comunicazione via WhatsApp. Vivendo a 30 km da Udine, la possibilità di chiarire dubbi e ricevere consulenze rapide online è un enorme vantaggio che facilita tutto il processo. Grazie a tutto il centro per un'assistenza così preziosa e di qualità. Un grazie di cuore a Sara per il suo ottimo lavoro! Pubblicato su SILVIA P 22/12/2025 Ho conosciuto questo centro grazie a un collega per una pratica per mia madre, per la quale mia sorella aveva avuto ben 3 appuntamenti presso altro centro in altra regione, per sentirsi dire che mia madre non me aveva diritto. Qui non solo la pratica è stata evasa, ma in tempi record e senza dovermici recare personalmente. E, da sottolineare, a 3 gg da natale. Perciò grazie e super consigliato. Efficienza e velocità. Ah, non l'ho detto, pratica fatta in giornata. Bravi! Pubblicato su Noura Omrani 22/12/2025 Sono super bravi gentili e professionali consiglio Pubblicato su Moldovan Madalina Ancuta 22/12/2025 Bravissimi, molto cordiali e disponibili, e soprattutto molto veloci. Raccomando volentieri!!😀 Pubblicato su Valentina Simeoni 21/12/2025 Mi sono rivolta a questo patronato per risolvere una questione con il congedo maternità. Sono rimasta estremamente soddisfatta, mi hanno dato appuntamento in brevissimo tempo, il personale é giovane ,preparato e competente. Ho avuto il piacere di conoscere Sara che é stata gentilissima e velocissima nel darmi una mano. Sicuramente mi affiderò a loro per il prossimo ISEE e 730. Pubblicato su Xhoana Lika 19/12/2025 Ho avuto un’ottima esperienza al CAF grazie a Sara. È una ragazza molto preparata, disponibile e paziente, mi ha seguita passo dopo passo chiarendo ogni dubbio e aiutandomi con diverse pratiche in modo preciso e professionale. Si vede che lavora con competenza e attenzione verso le persone. Davvero consigliata! 📚 Approfondimenti CorrelatiQuadro ST e SV del 770: Guida alla Compilazione per Condomini 2026CU Condominio (scadenza 17/03)Comunicazione Detrazioni (scadenza 16/03)770 CU Condominio (scadenza luglio)ex.io/loader.js?wp-widget” data-template-id=”trustindex-google-widget-html” data-css-url=”https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/trustindex-google-widget.css?1762895891″>Gennaio 18, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale
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Modello 770 e Certificazione UnicaRitenuta 4% Condominio 2026: Guida Completa per AmministratoriLa ritenuta 4% sui condomini è un obbligo fiscale fondamentale per gli amministratori di condominio. Nel 2026, con il rafforzamento dei controlli da parte dell’Agenzia delle Entrate, è essenziale conoscere perfettamente quando applicarla, come calcolarla e come versarla correttamente.In questa guida completa ti spieghiamo tutto quello che devi sapere sulla ritenuta 4% per i condomini: dalle tipologie di contratti soggetti all’obbligo, al calcolo preciso, fino ai codici tributo da utilizzare per il versamento. Indice dei contenutiCos’è la ritenuta 4% e quando si applicaContratti soggetti a ritenutaCome calcolare la ritenuta 4%Versamento con F24: scadenze e codici tributoEsenzioni e casi particolariCollegamento con la Certificazione UnicaCollegamento con il Modello 770Obblighi dell’amministratore di condominioDomande frequentiCos’è la ritenuta 4% e quando si applica La ritenuta 4% sui condomini è una ritenuta d’acconto che l’amministratore di condominio deve applicare sui pagamenti effettuati a imprese e professionisti per lavori, servizi e forniture.Si tratta di un obbligo fiscale previsto dall’articolo 25-ter del DPR 600/1973, introdotto per contrastare l’evasione fiscale nel settore edile e nei servizi condominiali.Quando si applica:Su appalti di opere e servizi effettuati nell’esercizio di impresaQuando il corrispettivo complessivo annuo supera i 200 euroSui pagamenti a imprese e professionisti (non ai privati)Solo se il fornitore/prestatore NON è in regime forfettarioLa ritenuta si applica sull’imponibile, quindi al netto dell’IVA.Contratti soggetti a ritenuta Non tutti i contratti condominiali sono soggetti alla ritenuta 4%. Ecco un elenco completo delle tipologie soggette all’obbligo:Appalti lavori ediliManutenzione ordinaria: tinteggiatura, piccole riparazioni, pulizia facciateManutenzione straordinaria: rifacimento tetto, impermeabilizzazioni, ristrutturazioniInstallazione impianti: ascensori, caldaie condominiali, impianti antincendioLavori di efficientamento energetico: cappotto termico, sostituzione infissiServizi condominialiPulizie: scale, cortili, aree comuniManutenzione giardini: giardinieri, potatura alberiDisinfestazione e derattizzazioneServizi di vigilanza (portierato escluso se dipendente)Spurgo pozzi neri e fognatureAltri servizi professionaliConsulenze tecniche (ingegneri, architetti)Revisione contabilità condominialeConsulenze legali per il condominioAttenzione: La ritenuta 4% NON si applica su:Forniture di beni (es. acquisto materiali senza posa in opera)Utenze (luce, gas, acqua, rifiuti)AssicurazioniPrestazioni di dipendenti (portiere assunto dal condominio)Come calcolare la ritenuta 4% Il calcolo della ritenuta 4% è semplice, ma va fatto correttamente per evitare errori.Formula di calcolo:Ritenuta = (Imponibile – IVA) × 4%Esempio praticoIl condominio paga 5.000 euro + IVA 22% (1.100 euro) per lavori di tinteggiatura:Imponibile: 5.000 euroIVA 22%: 1.100 euroTotale fattura: 6.100 euroRitenuta 4%: 5.000 × 4% = 200 euroNetto da pagare al fornitore: 6.100 – 200 = 5.900 euroLa ritenuta di 200 euro dovrà essere versata all’Agenzia delle Entrate entro il 16 del mese successivo al pagamento.Attenzione agli accontiSe il condominio paga degli acconti, la ritenuta va applicata su ogni singolo pagamento, non solo sul saldo finale.Versamento con F24: scadenze e codici tributo La ritenuta 4% deve essere versata all’Agenzia delle Entrate tramite modello F24, utilizzando codici tributo specifici.Scadenze versamentoVedi anche: Calendario completo scadenze amministratore condominio 2026Entro il giorno 16 del mese successivo a quello in cui è stato effettuato il pagamento al fornitore.Esempi:Pagamento al fornitore: 10 gennaio 2026 → Versamento ritenuta: entro 16 febbraio 2026Pagamento al fornitore: 25 marzo 2026 → Versamento ritenuta: entro 16 aprile 2026Se il 16 cade di sabato o festivo, la scadenza slitta al primo giorno lavorativo successivo.Codici tributo F24Codice tributoDescrizione1019Ritenute del 4% operate dai condomini – Art. 25-ter DPR 600/731020Interessi per ritardato versamento ritenute condomini8906Sanzioni per omesso/ritardato versamento ritenuteNel modello F24, la ritenuta va inserita nella Sezione Erario, indicando:Codice tributo: 1019Mese di riferimento: mese del pagamento (formato MM/AAAA)Anno di riferimento: anno del pagamentoImporto a debito versatoEsenzioni e casi particolari Esistono situazioni in cui la ritenuta 4% non si applica o si applicano regole speciali.Fornitori in regime forfettarioESENZIONE TOTALE – Se il fornitore/prestatore è in regime forfettario (Legge 190/2014), il condominio NON deve applicare alcuna ritenuta.Il fornitore deve comunicarlo espressamente in fattura con la dicitura: “Operazione senza applicazione di ritenuta d’acconto ai sensi dell’art. 1, comma 67, L. 190/2014”.Corrispettivi sotto i 200 euro annuiSe il totale dei compensi corrisposti allo stesso fornitore nell’anno non supera 200 euro, la ritenuta non si applica.Attenzione: Il limite si calcola per anno solare, non per singola fattura.Forniture pure (senza posa)Se il condominio acquista solo materiali (es. vernice, mattonelle) senza servizio di posa in opera, NON si applica la ritenuta.Se invece l’impresa fornisce materiali + posa, la ritenuta si applica sull’intero importo.Prestazioni occasionali di privatiSe il condominio paga un privato per una prestazione occasionale (non esercitata in forma di impresa), non si applica la ritenuta 4%, ma eventualmente la ritenuta 20% prevista per le prestazioni occasionali (se superano 5.000 euro annui).Collegamento con la Certificazione Unica📚 Approfondimento: CU Condominio 2026: Scadenza 17 Marzo e Guida alla CompilazioneEntro il 17 marzo di ogni anno, l’amministratore di condominio deve rilasciare la Certificazione Unica (CU) a tutti i fornitori a cui ha applicato ritenute nell’anno precedente.Nella CU vanno indicati:Dati del condominio (committente)Dati del fornitore (percipiente)Totale compensi corrisposti nell’annoTotale ritenute operateLa CU è fondamentale perché consente al fornitore di recuperare le ritenute subite in dichiarazione dei redditi o in compensazione F24.Scadenza 2026: entro 17 marzo 2026 va trasmessa la CU relativa alle ritenute operate nel 2025.Collegamento con il Modello 770 📚 Guida completa: 770 e CU Condominio 2026: Tutto quello che devi sapereEntro il 31 ottobre di ogni anno, l’amministratore di condominio deve presentare il Modello 770, che è la dichiarazione annuale dei sostituti d’imposta.Nel 770 vanno riepilogate:Tutte le ritenute operate nell’anno precedenteLe Certificazioni Uniche inviateGli eventuali versamenti effettuatiIl modello 770 si presenta telematicamente tramite il portale dell’Agenzia delle Entrate (Fisconline o Entratel) oppure tramite intermediario abilitato (commercialista, CAF).Scadenza 2026: entro 31 ottobre 2026 va presentato il 770 relativo al 2025.Obblighi dell’amministratore di condominioL’amministratore di condominio, in qualità di sostituto d’imposta, ha precise responsabilità fiscali.Obblighi principaliApplicare correttamente la ritenuta 4% sui pagamenti soggettiVersare le ritenute entro il 16 del mese successivo con F24Rilasciare la Certificazione Unica entro il 17 marzoPresentare il Modello 770 entro il 31 ottobreConservare la documentazione per eventuali controlli (fatture, F24, CU)Responsabilità e sanzioniL’omesso o ritardato versamento delle ritenute comporta sanzioni amministrative:Dal 120% al 240% dell’importo non versato (sanzione base)Riduzione al 30% se si applica il ravvedimento operoso entro 30 giorniInteressi di mora calcolati giorno per giornoIn caso di omessa presentazione del 770, sanzione da 258 a 2.065 euro.Delega a professionistiL’amministratore può delegare la gestione fiscale (F24, CU, 770) a un commercialista o CAF, ma rimane comunque responsabile in solido per eventuali irregolarità.Domande frequenti Chi deve applicare la ritenuta 4%?L’amministratore di condominio, in qualità di sostituto d’imposta, quando effettua pagamenti per lavori, servizi e forniture a imprese e professionisti.Si applica la ritenuta 4% sulle utenze condominiali?No, sulle utenze (luce, gas, acqua, rifiuti) non si applica alcuna ritenuta.E se il fornitore è in regime forfettario?Se il fornitore è in regime forfettario, NON si applica alcuna ritenuta. Deve indicarlo in fattura.Cosa succede se dimentico di versare la ritenuta?Scattano sanzioni dal 120% al 240% dell’importo, ma puoi ridurle al 30% con il ravvedimento operoso entro 30 giorni.Devo applicare la ritenuta anche sugli acconti?Sì, la ritenuta va applicata su ogni pagamento effettuato, compresi gli acconti.Come faccio a sapere se un fornitore è in regime forfettario?Il fornitore deve indicarlo espressamente in fattura. In caso di dubbio, chiedi una dichiarazione scritta.ConclusioneLa gestione corretta della ritenuta 4% sui condomini è fondamentale per evitare sanzioni e problemi con il Fisco. Come amministratore di condominio, devi prestare particolare attenzione a:Verificare se il fornitore è in regime forfettario (esenzione totale)Calcolare correttamente la ritenuta (4% sull’imponibile)Versare entro il 16 del mese successivo con codice tributo 1019Rilasciare la CU entro il 17 marzoPresentare il 770 entro il 31 ottobreHai bisogno di assistenza per la gestione fiscale del tuo condominio?Il CAF Centro Fiscale di Udine offre un servizio completo per amministratori di condominio:Calcolo e versamento ritenuteCompilazione e invio Certificazioni UnichePresentazione Modello 770Consulenza fiscale personalizzata Contattaci per una consulenza: 📞 Telefono: 0432 1638640 💬 WhatsApp: 366 6018121 ✉️ Email: assistenza@centrofiscale.comIl nostro team di esperti è a tua disposizione per supportarti in tutti gli adempimenti fiscali del condominio, garantendoti tranquillità e conformità normativa.Gennaio 17, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2024/12/Cu-e-770.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-01-17 20:22:402026-02-25 03:39:58Ritenuta 4% Condominio 2026: Guida Completa per AmministratoriModello 770 e Certificazione Unica770 CU Condominio 2026: Guida Completa per AmministratoriSe sei un amministratore di condominio, devi sapere che il condominio agisce come sostituto d’imposta per alcune spese sostenute. Questo significa che sei obbligato a:Operare ritenute d’acconto del 4% su determinati pagamentiRilasciare la Certificazione Unica (CU) ai percettori entro il 17 marzo 2026Trasmettere il Modello 770 all’Agenzia delle Entrate entro il 31 ottobre 2026In questa guida completa ti spieghiamo tutto quello che devi sapere sul 770 e la CU del condominio nel 2026: normativa, scadenze, modalita di compilazione, esempi pratici e sanzioni. Se preferisci affidarti a professionisti esperti, scopri il nostro servizio specializzato alla fine dell’articolo. Indice dei contenutiIl Condominio come Sostituto d’ImpostaCertificazione Unica (CU) Condominio 2026Modello 770 Condominio 2026Ritenuta d’Acconto 4%: Quando si ApplicaEsempi Pratici e CasisticheScadenze 2026: CU e Modello 770Sanzioni e Ravvedimento OperosoServizio CAF per 770 e CU CondominioDomande Frequenti (FAQ)Il Condominio come Sostituto d’Imposta Il condominio e considerato sostituto d’imposta ai sensi dell’art. 23 del DPR 600/1973. Questa qualifica comporta obblighi precisi in materia di ritenute fiscali e dichiarazioni.Quando il Condominio e Sostituto d’ImpostaIl condominio deve operare come sostituto d’imposta quando corrisponde compensi soggetti a ritenuta d’acconto. Le principali casistiche sono:Contratti di appalto per lavori di manutenzione ordinaria e straordinariaPrestazioni professionali (geometri, architetti, ingegneri per pratiche condominiali)Servizi continuativi (portierato, pulizie, giardinaggio, ascensoristi)Compensi amministratore (se professionista con partita IVA)Esenzioni dalla RitenutaNON si applica la ritenuta del 4% per:Forniture senza posa in opera (es. acquisto materiali)Utenze (energia elettrica, gas, acqua, telefono)Spese condominiali ordinarie (ascensore, riscaldamento centralizzato)Soggetti che emettono fattura con marca da bollo (regime forfettario, minimi)Attenzione: i forfettari con partita IVA possono applicare la dicitura Operazione senza applicazione della ritenuta alla fonte a titolo di acconto ai sensi dell art. 1 comma 67 L. 190/2014 per evitare la ritenuta del 4%.Certificazione Unica (CU) Condominio 2026 📚 Approfondimento: CU Condominio 2026: Scadenza 17 Marzo e Guida CompletaLa Certificazione Unica (CU) e il documento che attesta le somme corrisposte dal condominio nel 2025 e le ritenute d’acconto operate.Chi Riceve la CUIl condominio deve rilasciare la CU a tutti i soggetti cui ha corrisposto compensi soggetti a ritenuta d’acconto nel 2025:Imprese edili (appalti manutenzione)Professionisti (geometri, architetti, consulenti)Dipendenti del condominio (portiere, custode)Collaboratori esterni (giardiniere, manutentore)Scadenza CU 2026La Certificazione Unica relativa ai compensi 2025 deve essere:Consegnata ai percettori: entro il 17 marzo 2026 (lunedi)Trasmessa telematicamente all Agenzia Entrate: entro il 17 marzo 2026Modalita di InvioLa CU deve essere trasmessa esclusivamente per via telematica tramite:File XML generato con software dedicatoCanale Entratel/Fisconline (se l amministratore ha le credenziali)Intermediario abilitato (commercialista, CAF, consulente del lavoro)Contenuto della CULa Certificazione Unica contiene:Dati anagrafici del condominio (codice fiscale)Dati del percettore (partita IVA o codice fiscale)Importo lordo corrisposto nel 2025Ritenute d’acconto operate (4%)Causale del pagamento (codice A per collaborazioni, M per lavori)Modello 770 Condominio 2026 Il Modello 770 e la dichiarazione annuale dei sostituti d’imposta, con cui il condominio comunica all Agenzia delle Entrate tutte le ritenute operate nel 2025.Scadenza Modello 770/2026Il Modello 770 relativo all’anno 2025 deve essere trasmesso telematicamente entro il 31 ottobre 2026.Contenuto del Modello 770Il 770 riepiloga:Tutte le ritenute d’acconto operate nel 2025I versamenti effettuati con F24 (codice tributo 1040)Le Certificazioni Uniche rilasciateEventuali conguagli o compensazioniSezioni del Modello 770Per i condomini, le sezioni rilevanti sono:Frontespizio: dati del condominio e dell amministratoreQuadro ST: riepilogo ritenute operateQuadro SX: dettaglio ritenute per singolo percettoreModalita di InvioIl 770 si invia esclusivamente in via telematica:Direttamente dall amministratore (con credenziali Entratel/Fisconline)Tramite intermediario abilitato (CAF, commercialista)Attenzione: il 770 e obbligatorio anche se non ci sono ritenute da dichiarare (770 a zero).Ritenuta d’Acconto 4%: Quando si Applica 📚 Guida dettagliata: Ritenuta 4% Condominio 2026: Calcolo, Versamento e Codici TributoLa ritenuta d’acconto del 4% e l aliquota applicata dal condominio sui compensi soggetti a tassazione.Casistiche di ApplicazionePrestazioneRitenuta 4%?NoteAppalto lavori ediliSIRifacimento tetto, facciate, impiantiManutenzione ascensoreSIContratto manutenzione periodicaPulizia scaleSIImpresa pulizie con contrattoCompenso amministratoreSISolo se professionista (P.IVA)Parcella geometraSIPratiche catastali, collaudiFornitura materialiNOSolo acquisto senza posaBollette utenzeNOLuce, gas, acqua, rifiutiForfettari (regime agevolato)NOSe indicato in fattura (L. 190/2014)Come Calcolare la RitenutaFormula: Imponibile × 4% = RitenutaEsempio pratico:Fattura impresa edile: 10.000 euro (imponibile) + 2.200 euro (IVA 22%) = 12.200 euro totaleRitenuta 4%: 10.000 × 4% = 400 euroImporto da pagare: 12.200 – 400 = 11.800 euroIl condominio paga 11.800 euro all impresa e versa 400 euro all Agenzia Entrate (codice tributo 1040).Versamento RitenuteLe ritenute operate devono essere versate entro il 16 del mese successivo al pagamento tramite modello F24:Codice tributo: 1040Periodo di riferimento: mese/anno pagamentoCodice fiscale: del condominioEsempi Pratici e Casistiche Esempio 1: Manutenzione Portone CondominialeSituazione: Il condominio affida a un fabbro la sostituzione del portone d’ingresso per 5.000 euro + IVA.Operazioni:Fattura fabbro: 5.000 euro + IVA 22% (1.100 euro) = 6.100 euro totaleRitenuta 4%: 5.000 × 4% = 200 euroImporto da pagare al fabbro: 6.100 – 200 = 5.900 euroVersamento ritenuta: 200 euro entro il 16 del mese successivo (F24 codice 1040)CU al fabbro: da rilasciare entro il 17 marzo 2026Dichiarazione 770: da inviare entro il 31 ottobre 2026Esempio 2: Compenso Amministratore ProfessionistaSituazione: L amministratore di condominio (professionista con P.IVA) emette parcella trimestrale di 1.500 euro + IVA + contributi Cassa.Operazioni:Parcella: 1.500 euro + IVA 22% (330 euro) + contributi Cassa 4% (60 euro) = 1.890 euroRitenuta 4%: 1.500 × 4% = 60 euroImporto da pagare: 1.890 – 60 = 1.830 euroVersamento ritenuta: 60 euro entro il 16 del mese successivoCU annuale: somma di tutte le ritenute trimestrali operate nel 2025Esempio 3: Impresa Pulizie (Regime Forfettario)Situazione: Il condominio paga un impresa di pulizie in regime forfettario 800 euro/mese.Operazioni:Fattura impresa: 800 euro (senza IVA, regime forfettario)Dicitura in fattura: Operazione senza ritenuta ai sensi L. 190/2014Ritenuta 4%: NON si applicaImporto da pagare: 800 euroNessuna CU da rilasciareNessun obbligo 770 per questa fatturaScadenze 2026: CU e Modello 770📅 Calendario completo: Tutte le Scadenze Fiscali Amministratore Condominio 2026Ecco il calendario completo delle scadenze fiscali 2026 per amministratori di condominio:ScadenzaAdempimentoRiferimento16 marzo 2026Comunicazione detrazioni fiscali condominioSpese 2025 (bonus edilizi)17 marzo 2026Certificazione Unica (CU)Compensi 202516 ogni meseVersamento ritenute d’acconto (F24)Mese precedente31 ottobre 2026Modello 770Anno 2025Attenzione: se il 16 o il 17 del mese cade di sabato o festivo, la scadenza slitta al primo giorno lavorativo successivo.Sanzioni e Ravvedimento Operoso ⚠️ Approfondimento: Sanzioni 770 Condominio: Importi e Come EvitarleIl mancato adempimento degli obblighi fiscali comporta sanzioni pecuniarie a carico del condominio (e dell amministratore in via sussidiaria).Sanzioni CU Omessa o Tardiva100 euro per ogni CU non inviata (ridotta a 33,33 euro con ravvedimento entro 90 giorni)Sanzione massima: 50.000 euro per annoSanzioni Modello 770 Omesso o TardivoDa 258 a 2.065 euro (art. 11 D.Lgs. 471/97)Con ravvedimento operoso: sanzione ridotta in base ai giorni di ritardoSanzioni Versamento Ritenute30% dell importo non versato (ridotta al 15% con ravvedimento entro 30 giorni)Interessi legali calcolati giornalmenteRavvedimento OperosoE possibile regolarizzare spontaneamente omissioni o ritardi con sanzioni ridotte:Entro 14 giorni: sanzione ridotta a 1/10 (0,1% per ogni giorno di ritardo versamento)Entro 30 giorni: sanzione ridotta a 1/10 (1,5% versamento ritenute)Entro 90 giorni: sanzione ridotta a 1/9 (1,67%)Entro 1 anno: sanzione ridotta a 1/8 (3,75%)Oltre 1 anno: sanzione ridotta a 1/7 (4,29%)Servizio CAF per 770 e CU CondominioGestire gli adempimenti fiscali del condominio richiede competenze specifiche e attenzione ai dettagli. Un errore nella CU o nel 770 puo costare caro in termini di sanzioni.Il CAF Centro Fiscale di Udine offre un servizio completo e professionale per amministratori di condominio.Cosa Facciamo per TeCalcolo ritenute d’acconto su tutte le fatture del condominioCompilazione e invio Certificazione Unica (CU) entro il 17 marzoPredisposizione e trasmissione Modello 770 entro il 31 ottobreGestione versamenti F24 (codice tributo 1040)Verifica conformita normativa e assistenza in caso di controlliConsulenza fiscale continuativa per tutto l’annoVantaggi del Nostro ServizioZero pensieri: ci occupiamo di tutti gli adempimentiNessun rischio sanzioni: invii garantiti nei terminiAssistenza dedicata: risposta a ogni tua domandaEsperienza consolidata: oltre 15 anni con condominiServizio nazionale online: lavoriamo con condomini in tutta ItaliaContattaci per un Preventivo GratuitoNon rischiare sanzioni. Affida la gestione fiscale del tuo condominio a professionisti esperti:Telefono: 0432 1638640WhatsApp: 366 6018121Email: assistenza@centrofiscale.comSede: Viale Giuseppe Tullio 13, UdineSiamo specializzati in fiscalita condominiale: CU, 770, comunicazioni detrazioni, consulenza amministratori.Domande Frequenti (FAQ) Devo fare il 770 anche se non ho operato ritenute nel 2025?Si. Il Modello 770 va presentato anche se a zero (nessuna ritenuta operata). L omessa presentazione comporta sanzioni, indipendentemente dall importo delle ritenute.Come faccio a sapere se un fornitore e in regime forfettario?Verifica la fattura: i forfettari devono indicare Operazione in franchigia IVA + Operazione senza ritenuta ai sensi L. 190/2014. Se la dicitura c e, NON devi operare la ritenuta del 4%.Posso correggere una CU gia inviata?Si. Puoi inviare una CU sostitutiva entro i termini (17 marzo 2026). Dopo la scadenza, e possibile inviare una CU integrativa con sanzioni ridotte tramite ravvedimento operoso.Il portiere del condominio deve ricevere la CU?Si, se il portiere e un dipendente del condominio. In questo caso devi rilasciare la CU Lavoro Dipendente (sezione specifica). Se invece il portiere e un collaboratore occasionale o ha partita IVA, serve la CU Lavoro Autonomo.Quando devo versare le ritenute con F24?Entro il 16 del mese successivo al pagamento della fattura. Esempio: fattura pagata il 20 gennaio → versamento ritenuta entro il 16 febbraio con F24 (codice tributo 1040).Il CAF puo fare anche la contabilita del condominio?No. Il CAF si occupa degli aspetti fiscali (CU, 770, consulenza tributaria, dichiarazioni). Per la contabilita ordinaria (bilanci, rendiconti, gestione assemblee) serve un amministratore di condominio abilitato. Possiamo pero affiancarti per tutti gli adempimenti fiscali.Gestire il 770 e la CU del condominio richiede precisione, conoscenza normativa e rispetto delle scadenze. Gli obblighi fiscali dell amministratore di condominio sono tanti e complessi: ritenute d’acconto, versamenti F24, Certificazione Unica, Modello 770.Un errore o un ritardo puo costare caro in termini di sanzioni (fino a 2.065 euro per il 770, 100 euro per ogni CU omessa). Il ravvedimento operoso aiuta, ma e sempre meglio prevenire.Il nostro consiglio? Non improvvisare. Affida la gestione fiscale del condominio a professionisti esperti che conoscono la normativa e le scadenze. Il CAF Centro Fiscale di Udine e specializzato in fiscalita condominiale da oltre 15 anni.Chiama ora: 0432 1638640 WhatsApp: 366 6018121 Email: assistenza@centrofiscale.comMetti in sicurezza il tuo condominio. Contattaci per un preventivo gratuito e senza impegno.Gennaio 17, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2024/12/Cu-e-770.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-01-17 19:30:312026-02-25 03:41:14770 CU Condominio 2026: Guida Completa per AmministratoriModello 770 e Certificazione UnicaComunicazione Detrazioni Condominio 2026: Scadenza 16 MarzoAttenzione amministratori di condominio: entro il 16 marzo 2026 scade l’obbligo di comunicare all’Agenzia delle Entrate le spese detraibili sostenute dal condominio nel 2025. Chi non rispetta questa scadenza rischia sanzioni fino a 2.000 euro per ogni comunicazione omessa o tardiva.Se gestisci un condominio che ha effettuato lavori di ristrutturazione, bonus edilizi o superbonus 110%, questa comunicazione è obbligatoria. Devi trasmettere i dati delle spese detraibili ai singoli condòmini, consentendo loro di usufruire delle detrazioni fiscali in dichiarazione dei redditi.In questa guida ti spieghiamo cosa comunicare, come farlo e entro quando, con tutti i dettagli operativi per amministratori di condominio. Se preferisci affidarti a un CAF specializzato, scopri il nostro servizio chiavi in mano alla fine dell’articolo. Indice dei contenutiObbligo Comunicazione Detrazioni Condominio 2026Scadenza 16 Marzo 2026: Termine TassativoQuali Spese Devi ComunicareDati da Trasmettere per Ogni CondominoCome Fare la Comunicazione: Procedura TelematicaSanzioni per Mancata ComunicazioneServizio CAF Chiavi in ManoDomande Frequenti (FAQ)Obbligo Comunicazione Detrazioni Condominio 2026 📚 Guida completa: 770 e CU Condominio 2026: Tutto quello che devi sapereL’articolo 16-bis comma 8 del DPR 917/86 (TUIR) impone agli amministratori di condominio l’obbligo di comunicare annualmente all’Agenzia delle Entrate le spese sostenute per interventi edilizi che danno diritto a detrazioni fiscali.Questa comunicazione serve a permettere ai singoli condòmini di:Vedere le spese detraibili precompilate nella dichiarazione dei redditi (730 o Redditi PF)Verificare la correttezza degli importi attribuitiUsufruire delle detrazioni fiscali (50%, 65%, 110%, ecc.) senza dover inserire manualmente i datiChi deve comunicare?L’amministratore di condominio (anche se non professionista)In assenza di amministratore: uno dei condòmini (di solito chi ha coordinato i lavori)Quali condomìni sono coinvolti?Tutti i condomìni che nel 2025 hanno sostenuto spese per:Bonus ristrutturazioni edilizie (50%)Ecobonus (50-65%)Superbonus 110% (anche se in fase di chiusura)Bonus facciate (abolito dal 2023, ma ancora valido per spese 2022-2023 rateizzate)Bonus barriere architettoniche (75%)SismabonusScadenza 16 Marzo 2026: Termine Tassativo Vedi anche: Calendario completo scadenze amministratore condominio 2026La scadenza per la comunicazione delle detrazioni fiscali del condominio è il 16 marzo 2026 (il 16 marzo cade di lunedì, quindi nessuna proroga per festività).Riferimenti normativi:Provvedimento Agenzia Entrate 27 gennaio 2017: istituisce la comunicazione telematicaModello e istruzioni: disponibili sul sito Agenzia Entrate (sezione “Bonus edilizi”)Cosa succede se comunico in ritardo?Le comunicazioni inviate dopo il 16 marzo 2026 sono considerate tardive. Le sanzioni applicabili sono:Da 258 a 2.065 euro per ogni comunicazione omessa (art. 11 D.Lgs. 471/97)Possibilità di ravvedimento operoso se si invia entro 90 giorni dalla scadenza (sanzione ridotta)Consiglio pratico: non aspettare gli ultimi giorni. Raccogli i dati e invia la comunicazione entro la prima settimana di marzo per evitare problemi tecnici o intasamenti del sistema telematico.Quali Spese Devi Comunicare Devi comunicare tutte le spese sostenute nel 2025 dal condominio per interventi che danno diritto a detrazioni fiscali. Ecco l’elenco completo:1. Bonus Ristrutturazioni Edilizie (50%)Rifacimento facciateSostituzione infissi e serramentiManutenzione straordinaria parti comuniInstallazione ascensori o montacarichi2. Ecobonus (50-65%)Cappotto termicoSostituzione caldaia con caldaia a condensazioneInstallazione pannelli solari termiciSostituzione impianti di climatizzazione3. Superbonus 110% (e percentuali ridotte 2024-2025)Interventi trainanti: cappotto termico, sostituzione impianto termico centralizzato, sismabonusInterventi trainati: fotovoltaico, batterie accumulo, colonnine ricarica auto elettricheAttenzione: per il 2025 il Superbonus è sceso al 70% (se applicabile)4. Bonus Barriere Architettoniche (75%)Installazione rampe, ascensori, servoscalaAutomazione cancelli e porteEliminazione barriere architettoniche5. SismabonusInterventi antisismici su edifici in zone sismiche 1, 2, 3Importante: vanno comunicate SOLO le spese sostenute nel 2025, anche se i lavori sono iniziati in anni precedenti. Se il condominio ha optato per sconto in fattura o cessione del credito, non occorre comunicare nulla (le spese sono già tracciate dal fornitore).Dati da Trasmettere per Ogni Condomino La comunicazione deve contenere i seguenti dati per ogni singolo condomino che ha diritto alla detrazione:Dati AnagraficiCodice fiscale del condominoNome e cognomeDati delle SpeseImporto totale della spesa sostenuta dal condominio nel 2025Quota di spesa imputabile al singolo condomino (in base ai millesimi di proprietà o altro criterio deliberato)Percentuale di detrazione spettante (50%, 65%, 110%, 75%, ecc.)Importo detraibile per il condomino (calcolato automaticamente)Dati dell’InterventoTipologia intervento (es. “Ecobonus – Cappotto termico”)Codice fiscale condominioAnno di sostenimento della spesa (2025)Dati dei BonificiPer ogni bonifico effettuato nel 2025:Data bonificoImportoCausale (deve contenere riferimento normativo: art. 16-bis DPR 917/86)Codice fiscale beneficiario (ditta esecutrice lavori)Esempio pratico:Il condominio di Via Roma ha speso 100.000 euro per il cappotto termico (Ecobonus 65%). Il condomino Rossi Mario (CF: RSSMRA70A01H501Z) ha una quota millesimale del 5%. La comunicazione conterrà:Importo totale spesa: 100.000 euroQuota Rossi: 5.000 euro (5% di 100.000)Detrazione 65%: 3.250 euroRipartizione in 10 anni: 325 euro/annoCome Fare la Comunicazione: Procedura Telematica La comunicazione deve essere inviata esclusivamente per via telematica tramite il sito dell’Agenzia delle Entrate.Opzione 1: Invio Diretto da Parte dell’AmministratoreRequisiti:Credenziali SPID, CIE o CNSAccesso all’area riservata Agenzia EntrateSoftware o compilazione online del modelloProcedura:Accedi all’area riservata Agenzia Entrate con SPID/CIEVai su “Servizi” > “Comunicazione dati spese ristrutturazione edilizia e risparmio energetico”Compila il modello online o carica il file XML (se usi software dedicato)Inserisci i dati del condominio e di ogni singolo condominoVerifica i dati e inviaRicevi ricevuta telematica (conservala per 10 anni)Opzione 2: Invio Tramite Intermediario Abilitato (CAF o Commercialista)Puoi delegare l’invio a:CAF (Centro di Assistenza Fiscale)Commercialista o consulente del lavoroAssociazione di categoria amministratoriVantaggi:Nessuna preoccupazione per scadenze o errori di compilazioneVerifica professionale dei datiAssistenza in caso di controlli Agenzia EntrateDocumentazione da fornire al CAF:Elenco condòmini con codici fiscaliTabelle millesimaliFatture e bonifici 2025Delibera assembleare di approvazione lavoriVisure catastali (se richieste)Sanzioni per Mancata Comunicazione⚠️ Approfondimento: Sanzioni 770 Condominio e Ravvedimento OperosoL’omessa o tardiva comunicazione comporta sanzioni pecuniarie a carico dell’amministratore del condominio.Sanzioni PrevisteDa 258 a 2.065 euro per ogni comunicazione omessa o tardiva (art. 11 D.Lgs. 471/97)La sanzione è applicata per ogni anno di imposta non comunicatoResponsabilità dell’AmministratoreL’amministratore di condominio risponde personalmente della mancata comunicazione. In caso di assemblea che deliberi di non comunicare, l’amministratore ha comunque l’obbligo di procedere (e può essere sollevato dall’incarico se rifiuta).Ravvedimento OperosoSe ti accorgi di aver dimenticato la comunicazione, puoi utilizzare il ravvedimento operoso:Entro 90 giorni dalla scadenza: sanzione ridotta a 25,80 euro (1/10 del minimo)Entro 1 anno: sanzione ridotta a 43 euro (1/8 del minimo)Oltre 1 anno: sanzione ridotta a 51,60 euro (1/7 del minimo)Attenzione: il ravvedimento operoso si applica solo se comunichi spontaneamente prima di eventuali controlli o contestazioni da parte dell’Agenzia delle Entrate.Danni ai CondòminiSe la mancata comunicazione impedisce ai condòmini di usufruire delle detrazioni fiscali, l’amministratore potrebbe essere chiamato a risarcire il danno economico subito (detrazione fiscale persa).Servizio CAF Chiavi in Mano Sei un amministratore di condominio e vuoi evitare errori, sanzioni e perdite di tempo?Il CAF Centro Fiscale di Udine offre un servizio completo chiavi in mano per la comunicazione delle detrazioni fiscali del condominio.Cosa Facciamo per TeRaccolta e verifica documentazione (fatture, bonifici, delibere)Calcolo quote millesimali per ogni condominoCompilazione e invio telematico della comunicazioneConservazione digitale della ricevuta (10 anni)Assistenza post-invio in caso di controlli Agenzia EntrateVantaggi del Nostro ServizioZero pensieri: ci occupiamo di tutto, dalla A alla ZNessun rischio sanzioni: invio garantito entro il 16 marzoAssistenza continuativa: disponibili per ogni tua domandaServizio nazionale online: lavoriamo con condomìni in tutta ItaliaContattaci SubitoNon aspettare l’ultimo momento. Contattaci oggi stesso per un preventivo gratuito e senza impegno:Telefono: 0432 1638640WhatsApp: 366 6018121Email: assistenza@centrofiscale.comSede: Viale Giuseppe Tullio 13, UdineSiamo un CAF specializzato in fiscalità condominiale, con oltre 15 anni di esperienza nella gestione di bonus edilizi e comunicazioni all’Agenzia delle Entrate.Domande Frequenti (FAQ)Devo comunicare anche se il condominio ha optato per lo sconto in fattura?No. Se il condominio ha utilizzato lo sconto in fattura o la cessione del credito, non è necessario comunicare nulla all’Agenzia delle Entrate. La comunicazione è obbligatoria solo per le spese che danno diritto alla detrazione diretta in dichiarazione dei redditi.Cosa succede se un condomino ha venduto l’appartamento nel 2025?Le detrazioni fiscali seguono la proprietà dell’immobile. Se un condomino ha venduto nel 2025, dovrai comunicare la spesa al nuovo proprietario (se la vendita è avvenuta prima del sostenimento della spesa) oppure al venditore (se la spesa è stata sostenuta prima della vendita). In caso di dubbi, verifica gli atti notarili e consulta un CAF.Devo comunicare anche i lavori iniziati nel 2024 ma pagati nel 2025?Sì. La comunicazione deve contenere tutte le spese pagate nel 2025, indipendentemente dall’anno di inizio dei lavori. Se hai effettuato bonifici nel 2025 per lavori deliberati nel 2024, questi vanno comunicati nella dichiarazione 2026 (anno d’imposta 2025).Il mio condominio ha solo 2 proprietari. Devo comunque comunicare?Sì. L’obbligo di comunicazione vale per tutti i condomìni, anche quelli con pochi condòmini. L’unica eccezione è il condominio con un solo proprietario (che ovviamente non esiste, essendo per definizione un edificio con più proprietà).Posso correggere una comunicazione già inviata?Sì. Se ti accorgi di aver commesso un errore nella comunicazione già inviata, puoi inviare una comunicazione sostitutiva entro i termini di scadenza (16 marzo 2026). Dopo la scadenza, è possibile inviare una comunicazione integrativa, ma potrebbero applicarsi sanzioni ridotte con ravvedimento operoso.Il CAF può occuparsi anche della contabilità del condominio?Il CAF Centro Fiscale si occupa esclusivamente degli aspetti fiscali (comunicazione detrazioni, 770, CU, consulenza tributaria). Per la contabilità ordinaria del condominio (bilanci, rendiconti, assemblee) devi rivolgerti a un amministratore di condominio abilitato. Possiamo però affiancarti per tutti gli adempimenti fiscali.La comunicazione delle detrazioni fiscali del condominio è un adempimento obbligatorio che non puoi sottovalutare. Entro il 16 marzo 2026 devi trasmettere all’Agenzia delle Entrate i dati delle spese sostenute nel 2025 per bonus edilizi, ecobonus, superbonus e altri incentivi fiscali.Se non rispetti la scadenza, rischi sanzioni fino a 2.065 euro e potresti causare danni ai condòmini che non potranno detrarre le spese in dichiarazione dei redditi.Il nostro consiglio? Non aspettare gli ultimi giorni. Raccogli subito la documentazione (fatture, bonifici, delibere) e procedi con l’invio telematico. Se preferisci un servizio professionale senza pensieri, contatta il CAF Centro Fiscale di Udine: ci occupiamo di tutto noi, dalla raccolta documenti all’invio telematico.Chiama ora: 0432 1638640 WhatsApp: 366 6018121 Email: assistenza@centrofiscale.comNon lasciare che la scadenza ti colga impreparato. Agisci subito e metti in sicurezza il tuo condominio.Gennaio 17, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2024/12/Cu-e-770.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-01-17 19:30:242026-02-25 03:41:52Comunicazione Detrazioni Condominio 2026: Scadenza 16 MarzoPagina 2 di 212 Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto
Modello 770 e Certificazione Unica770 CU Condominio 2026: Guida Completa per AmministratoriSe sei un amministratore di condominio, devi sapere che il condominio agisce come sostituto d’imposta per alcune spese sostenute. Questo significa che sei obbligato a:Operare ritenute d’acconto del 4% su determinati pagamentiRilasciare la Certificazione Unica (CU) ai percettori entro il 17 marzo 2026Trasmettere il Modello 770 all’Agenzia delle Entrate entro il 31 ottobre 2026In questa guida completa ti spieghiamo tutto quello che devi sapere sul 770 e la CU del condominio nel 2026: normativa, scadenze, modalita di compilazione, esempi pratici e sanzioni. Se preferisci affidarti a professionisti esperti, scopri il nostro servizio specializzato alla fine dell’articolo. Indice dei contenutiIl Condominio come Sostituto d’ImpostaCertificazione Unica (CU) Condominio 2026Modello 770 Condominio 2026Ritenuta d’Acconto 4%: Quando si ApplicaEsempi Pratici e CasisticheScadenze 2026: CU e Modello 770Sanzioni e Ravvedimento OperosoServizio CAF per 770 e CU CondominioDomande Frequenti (FAQ)Il Condominio come Sostituto d’Imposta Il condominio e considerato sostituto d’imposta ai sensi dell’art. 23 del DPR 600/1973. Questa qualifica comporta obblighi precisi in materia di ritenute fiscali e dichiarazioni.Quando il Condominio e Sostituto d’ImpostaIl condominio deve operare come sostituto d’imposta quando corrisponde compensi soggetti a ritenuta d’acconto. Le principali casistiche sono:Contratti di appalto per lavori di manutenzione ordinaria e straordinariaPrestazioni professionali (geometri, architetti, ingegneri per pratiche condominiali)Servizi continuativi (portierato, pulizie, giardinaggio, ascensoristi)Compensi amministratore (se professionista con partita IVA)Esenzioni dalla RitenutaNON si applica la ritenuta del 4% per:Forniture senza posa in opera (es. acquisto materiali)Utenze (energia elettrica, gas, acqua, telefono)Spese condominiali ordinarie (ascensore, riscaldamento centralizzato)Soggetti che emettono fattura con marca da bollo (regime forfettario, minimi)Attenzione: i forfettari con partita IVA possono applicare la dicitura Operazione senza applicazione della ritenuta alla fonte a titolo di acconto ai sensi dell art. 1 comma 67 L. 190/2014 per evitare la ritenuta del 4%.Certificazione Unica (CU) Condominio 2026 📚 Approfondimento: CU Condominio 2026: Scadenza 17 Marzo e Guida CompletaLa Certificazione Unica (CU) e il documento che attesta le somme corrisposte dal condominio nel 2025 e le ritenute d’acconto operate.Chi Riceve la CUIl condominio deve rilasciare la CU a tutti i soggetti cui ha corrisposto compensi soggetti a ritenuta d’acconto nel 2025:Imprese edili (appalti manutenzione)Professionisti (geometri, architetti, consulenti)Dipendenti del condominio (portiere, custode)Collaboratori esterni (giardiniere, manutentore)Scadenza CU 2026La Certificazione Unica relativa ai compensi 2025 deve essere:Consegnata ai percettori: entro il 17 marzo 2026 (lunedi)Trasmessa telematicamente all Agenzia Entrate: entro il 17 marzo 2026Modalita di InvioLa CU deve essere trasmessa esclusivamente per via telematica tramite:File XML generato con software dedicatoCanale Entratel/Fisconline (se l amministratore ha le credenziali)Intermediario abilitato (commercialista, CAF, consulente del lavoro)Contenuto della CULa Certificazione Unica contiene:Dati anagrafici del condominio (codice fiscale)Dati del percettore (partita IVA o codice fiscale)Importo lordo corrisposto nel 2025Ritenute d’acconto operate (4%)Causale del pagamento (codice A per collaborazioni, M per lavori)Modello 770 Condominio 2026 Il Modello 770 e la dichiarazione annuale dei sostituti d’imposta, con cui il condominio comunica all Agenzia delle Entrate tutte le ritenute operate nel 2025.Scadenza Modello 770/2026Il Modello 770 relativo all’anno 2025 deve essere trasmesso telematicamente entro il 31 ottobre 2026.Contenuto del Modello 770Il 770 riepiloga:Tutte le ritenute d’acconto operate nel 2025I versamenti effettuati con F24 (codice tributo 1040)Le Certificazioni Uniche rilasciateEventuali conguagli o compensazioniSezioni del Modello 770Per i condomini, le sezioni rilevanti sono:Frontespizio: dati del condominio e dell amministratoreQuadro ST: riepilogo ritenute operateQuadro SX: dettaglio ritenute per singolo percettoreModalita di InvioIl 770 si invia esclusivamente in via telematica:Direttamente dall amministratore (con credenziali Entratel/Fisconline)Tramite intermediario abilitato (CAF, commercialista)Attenzione: il 770 e obbligatorio anche se non ci sono ritenute da dichiarare (770 a zero).Ritenuta d’Acconto 4%: Quando si Applica 📚 Guida dettagliata: Ritenuta 4% Condominio 2026: Calcolo, Versamento e Codici TributoLa ritenuta d’acconto del 4% e l aliquota applicata dal condominio sui compensi soggetti a tassazione.Casistiche di ApplicazionePrestazioneRitenuta 4%?NoteAppalto lavori ediliSIRifacimento tetto, facciate, impiantiManutenzione ascensoreSIContratto manutenzione periodicaPulizia scaleSIImpresa pulizie con contrattoCompenso amministratoreSISolo se professionista (P.IVA)Parcella geometraSIPratiche catastali, collaudiFornitura materialiNOSolo acquisto senza posaBollette utenzeNOLuce, gas, acqua, rifiutiForfettari (regime agevolato)NOSe indicato in fattura (L. 190/2014)Come Calcolare la RitenutaFormula: Imponibile × 4% = RitenutaEsempio pratico:Fattura impresa edile: 10.000 euro (imponibile) + 2.200 euro (IVA 22%) = 12.200 euro totaleRitenuta 4%: 10.000 × 4% = 400 euroImporto da pagare: 12.200 – 400 = 11.800 euroIl condominio paga 11.800 euro all impresa e versa 400 euro all Agenzia Entrate (codice tributo 1040).Versamento RitenuteLe ritenute operate devono essere versate entro il 16 del mese successivo al pagamento tramite modello F24:Codice tributo: 1040Periodo di riferimento: mese/anno pagamentoCodice fiscale: del condominioEsempi Pratici e Casistiche Esempio 1: Manutenzione Portone CondominialeSituazione: Il condominio affida a un fabbro la sostituzione del portone d’ingresso per 5.000 euro + IVA.Operazioni:Fattura fabbro: 5.000 euro + IVA 22% (1.100 euro) = 6.100 euro totaleRitenuta 4%: 5.000 × 4% = 200 euroImporto da pagare al fabbro: 6.100 – 200 = 5.900 euroVersamento ritenuta: 200 euro entro il 16 del mese successivo (F24 codice 1040)CU al fabbro: da rilasciare entro il 17 marzo 2026Dichiarazione 770: da inviare entro il 31 ottobre 2026Esempio 2: Compenso Amministratore ProfessionistaSituazione: L amministratore di condominio (professionista con P.IVA) emette parcella trimestrale di 1.500 euro + IVA + contributi Cassa.Operazioni:Parcella: 1.500 euro + IVA 22% (330 euro) + contributi Cassa 4% (60 euro) = 1.890 euroRitenuta 4%: 1.500 × 4% = 60 euroImporto da pagare: 1.890 – 60 = 1.830 euroVersamento ritenuta: 60 euro entro il 16 del mese successivoCU annuale: somma di tutte le ritenute trimestrali operate nel 2025Esempio 3: Impresa Pulizie (Regime Forfettario)Situazione: Il condominio paga un impresa di pulizie in regime forfettario 800 euro/mese.Operazioni:Fattura impresa: 800 euro (senza IVA, regime forfettario)Dicitura in fattura: Operazione senza ritenuta ai sensi L. 190/2014Ritenuta 4%: NON si applicaImporto da pagare: 800 euroNessuna CU da rilasciareNessun obbligo 770 per questa fatturaScadenze 2026: CU e Modello 770📅 Calendario completo: Tutte le Scadenze Fiscali Amministratore Condominio 2026Ecco il calendario completo delle scadenze fiscali 2026 per amministratori di condominio:ScadenzaAdempimentoRiferimento16 marzo 2026Comunicazione detrazioni fiscali condominioSpese 2025 (bonus edilizi)17 marzo 2026Certificazione Unica (CU)Compensi 202516 ogni meseVersamento ritenute d’acconto (F24)Mese precedente31 ottobre 2026Modello 770Anno 2025Attenzione: se il 16 o il 17 del mese cade di sabato o festivo, la scadenza slitta al primo giorno lavorativo successivo.Sanzioni e Ravvedimento Operoso ⚠️ Approfondimento: Sanzioni 770 Condominio: Importi e Come EvitarleIl mancato adempimento degli obblighi fiscali comporta sanzioni pecuniarie a carico del condominio (e dell amministratore in via sussidiaria).Sanzioni CU Omessa o Tardiva100 euro per ogni CU non inviata (ridotta a 33,33 euro con ravvedimento entro 90 giorni)Sanzione massima: 50.000 euro per annoSanzioni Modello 770 Omesso o TardivoDa 258 a 2.065 euro (art. 11 D.Lgs. 471/97)Con ravvedimento operoso: sanzione ridotta in base ai giorni di ritardoSanzioni Versamento Ritenute30% dell importo non versato (ridotta al 15% con ravvedimento entro 30 giorni)Interessi legali calcolati giornalmenteRavvedimento OperosoE possibile regolarizzare spontaneamente omissioni o ritardi con sanzioni ridotte:Entro 14 giorni: sanzione ridotta a 1/10 (0,1% per ogni giorno di ritardo versamento)Entro 30 giorni: sanzione ridotta a 1/10 (1,5% versamento ritenute)Entro 90 giorni: sanzione ridotta a 1/9 (1,67%)Entro 1 anno: sanzione ridotta a 1/8 (3,75%)Oltre 1 anno: sanzione ridotta a 1/7 (4,29%)Servizio CAF per 770 e CU CondominioGestire gli adempimenti fiscali del condominio richiede competenze specifiche e attenzione ai dettagli. Un errore nella CU o nel 770 puo costare caro in termini di sanzioni.Il CAF Centro Fiscale di Udine offre un servizio completo e professionale per amministratori di condominio.Cosa Facciamo per TeCalcolo ritenute d’acconto su tutte le fatture del condominioCompilazione e invio Certificazione Unica (CU) entro il 17 marzoPredisposizione e trasmissione Modello 770 entro il 31 ottobreGestione versamenti F24 (codice tributo 1040)Verifica conformita normativa e assistenza in caso di controlliConsulenza fiscale continuativa per tutto l’annoVantaggi del Nostro ServizioZero pensieri: ci occupiamo di tutti gli adempimentiNessun rischio sanzioni: invii garantiti nei terminiAssistenza dedicata: risposta a ogni tua domandaEsperienza consolidata: oltre 15 anni con condominiServizio nazionale online: lavoriamo con condomini in tutta ItaliaContattaci per un Preventivo GratuitoNon rischiare sanzioni. Affida la gestione fiscale del tuo condominio a professionisti esperti:Telefono: 0432 1638640WhatsApp: 366 6018121Email: assistenza@centrofiscale.comSede: Viale Giuseppe Tullio 13, UdineSiamo specializzati in fiscalita condominiale: CU, 770, comunicazioni detrazioni, consulenza amministratori.Domande Frequenti (FAQ) Devo fare il 770 anche se non ho operato ritenute nel 2025?Si. Il Modello 770 va presentato anche se a zero (nessuna ritenuta operata). L omessa presentazione comporta sanzioni, indipendentemente dall importo delle ritenute.Come faccio a sapere se un fornitore e in regime forfettario?Verifica la fattura: i forfettari devono indicare Operazione in franchigia IVA + Operazione senza ritenuta ai sensi L. 190/2014. Se la dicitura c e, NON devi operare la ritenuta del 4%.Posso correggere una CU gia inviata?Si. Puoi inviare una CU sostitutiva entro i termini (17 marzo 2026). Dopo la scadenza, e possibile inviare una CU integrativa con sanzioni ridotte tramite ravvedimento operoso.Il portiere del condominio deve ricevere la CU?Si, se il portiere e un dipendente del condominio. In questo caso devi rilasciare la CU Lavoro Dipendente (sezione specifica). Se invece il portiere e un collaboratore occasionale o ha partita IVA, serve la CU Lavoro Autonomo.Quando devo versare le ritenute con F24?Entro il 16 del mese successivo al pagamento della fattura. Esempio: fattura pagata il 20 gennaio → versamento ritenuta entro il 16 febbraio con F24 (codice tributo 1040).Il CAF puo fare anche la contabilita del condominio?No. Il CAF si occupa degli aspetti fiscali (CU, 770, consulenza tributaria, dichiarazioni). Per la contabilita ordinaria (bilanci, rendiconti, gestione assemblee) serve un amministratore di condominio abilitato. Possiamo pero affiancarti per tutti gli adempimenti fiscali.Gestire il 770 e la CU del condominio richiede precisione, conoscenza normativa e rispetto delle scadenze. Gli obblighi fiscali dell amministratore di condominio sono tanti e complessi: ritenute d’acconto, versamenti F24, Certificazione Unica, Modello 770.Un errore o un ritardo puo costare caro in termini di sanzioni (fino a 2.065 euro per il 770, 100 euro per ogni CU omessa). Il ravvedimento operoso aiuta, ma e sempre meglio prevenire.Il nostro consiglio? Non improvvisare. Affida la gestione fiscale del condominio a professionisti esperti che conoscono la normativa e le scadenze. Il CAF Centro Fiscale di Udine e specializzato in fiscalita condominiale da oltre 15 anni.Chiama ora: 0432 1638640 WhatsApp: 366 6018121 Email: assistenza@centrofiscale.comMetti in sicurezza il tuo condominio. Contattaci per un preventivo gratuito e senza impegno.Gennaio 17, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2024/12/Cu-e-770.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-01-17 19:30:312026-02-25 03:41:14770 CU Condominio 2026: Guida Completa per AmministratoriModello 770 e Certificazione UnicaComunicazione Detrazioni Condominio 2026: Scadenza 16 MarzoAttenzione amministratori di condominio: entro il 16 marzo 2026 scade l’obbligo di comunicare all’Agenzia delle Entrate le spese detraibili sostenute dal condominio nel 2025. Chi non rispetta questa scadenza rischia sanzioni fino a 2.000 euro per ogni comunicazione omessa o tardiva.Se gestisci un condominio che ha effettuato lavori di ristrutturazione, bonus edilizi o superbonus 110%, questa comunicazione è obbligatoria. Devi trasmettere i dati delle spese detraibili ai singoli condòmini, consentendo loro di usufruire delle detrazioni fiscali in dichiarazione dei redditi.In questa guida ti spieghiamo cosa comunicare, come farlo e entro quando, con tutti i dettagli operativi per amministratori di condominio. Se preferisci affidarti a un CAF specializzato, scopri il nostro servizio chiavi in mano alla fine dell’articolo. Indice dei contenutiObbligo Comunicazione Detrazioni Condominio 2026Scadenza 16 Marzo 2026: Termine TassativoQuali Spese Devi ComunicareDati da Trasmettere per Ogni CondominoCome Fare la Comunicazione: Procedura TelematicaSanzioni per Mancata ComunicazioneServizio CAF Chiavi in ManoDomande Frequenti (FAQ)Obbligo Comunicazione Detrazioni Condominio 2026 📚 Guida completa: 770 e CU Condominio 2026: Tutto quello che devi sapereL’articolo 16-bis comma 8 del DPR 917/86 (TUIR) impone agli amministratori di condominio l’obbligo di comunicare annualmente all’Agenzia delle Entrate le spese sostenute per interventi edilizi che danno diritto a detrazioni fiscali.Questa comunicazione serve a permettere ai singoli condòmini di:Vedere le spese detraibili precompilate nella dichiarazione dei redditi (730 o Redditi PF)Verificare la correttezza degli importi attribuitiUsufruire delle detrazioni fiscali (50%, 65%, 110%, ecc.) senza dover inserire manualmente i datiChi deve comunicare?L’amministratore di condominio (anche se non professionista)In assenza di amministratore: uno dei condòmini (di solito chi ha coordinato i lavori)Quali condomìni sono coinvolti?Tutti i condomìni che nel 2025 hanno sostenuto spese per:Bonus ristrutturazioni edilizie (50%)Ecobonus (50-65%)Superbonus 110% (anche se in fase di chiusura)Bonus facciate (abolito dal 2023, ma ancora valido per spese 2022-2023 rateizzate)Bonus barriere architettoniche (75%)SismabonusScadenza 16 Marzo 2026: Termine Tassativo Vedi anche: Calendario completo scadenze amministratore condominio 2026La scadenza per la comunicazione delle detrazioni fiscali del condominio è il 16 marzo 2026 (il 16 marzo cade di lunedì, quindi nessuna proroga per festività).Riferimenti normativi:Provvedimento Agenzia Entrate 27 gennaio 2017: istituisce la comunicazione telematicaModello e istruzioni: disponibili sul sito Agenzia Entrate (sezione “Bonus edilizi”)Cosa succede se comunico in ritardo?Le comunicazioni inviate dopo il 16 marzo 2026 sono considerate tardive. Le sanzioni applicabili sono:Da 258 a 2.065 euro per ogni comunicazione omessa (art. 11 D.Lgs. 471/97)Possibilità di ravvedimento operoso se si invia entro 90 giorni dalla scadenza (sanzione ridotta)Consiglio pratico: non aspettare gli ultimi giorni. Raccogli i dati e invia la comunicazione entro la prima settimana di marzo per evitare problemi tecnici o intasamenti del sistema telematico.Quali Spese Devi Comunicare Devi comunicare tutte le spese sostenute nel 2025 dal condominio per interventi che danno diritto a detrazioni fiscali. Ecco l’elenco completo:1. Bonus Ristrutturazioni Edilizie (50%)Rifacimento facciateSostituzione infissi e serramentiManutenzione straordinaria parti comuniInstallazione ascensori o montacarichi2. Ecobonus (50-65%)Cappotto termicoSostituzione caldaia con caldaia a condensazioneInstallazione pannelli solari termiciSostituzione impianti di climatizzazione3. Superbonus 110% (e percentuali ridotte 2024-2025)Interventi trainanti: cappotto termico, sostituzione impianto termico centralizzato, sismabonusInterventi trainati: fotovoltaico, batterie accumulo, colonnine ricarica auto elettricheAttenzione: per il 2025 il Superbonus è sceso al 70% (se applicabile)4. Bonus Barriere Architettoniche (75%)Installazione rampe, ascensori, servoscalaAutomazione cancelli e porteEliminazione barriere architettoniche5. SismabonusInterventi antisismici su edifici in zone sismiche 1, 2, 3Importante: vanno comunicate SOLO le spese sostenute nel 2025, anche se i lavori sono iniziati in anni precedenti. Se il condominio ha optato per sconto in fattura o cessione del credito, non occorre comunicare nulla (le spese sono già tracciate dal fornitore).Dati da Trasmettere per Ogni Condomino La comunicazione deve contenere i seguenti dati per ogni singolo condomino che ha diritto alla detrazione:Dati AnagraficiCodice fiscale del condominoNome e cognomeDati delle SpeseImporto totale della spesa sostenuta dal condominio nel 2025Quota di spesa imputabile al singolo condomino (in base ai millesimi di proprietà o altro criterio deliberato)Percentuale di detrazione spettante (50%, 65%, 110%, 75%, ecc.)Importo detraibile per il condomino (calcolato automaticamente)Dati dell’InterventoTipologia intervento (es. “Ecobonus – Cappotto termico”)Codice fiscale condominioAnno di sostenimento della spesa (2025)Dati dei BonificiPer ogni bonifico effettuato nel 2025:Data bonificoImportoCausale (deve contenere riferimento normativo: art. 16-bis DPR 917/86)Codice fiscale beneficiario (ditta esecutrice lavori)Esempio pratico:Il condominio di Via Roma ha speso 100.000 euro per il cappotto termico (Ecobonus 65%). Il condomino Rossi Mario (CF: RSSMRA70A01H501Z) ha una quota millesimale del 5%. La comunicazione conterrà:Importo totale spesa: 100.000 euroQuota Rossi: 5.000 euro (5% di 100.000)Detrazione 65%: 3.250 euroRipartizione in 10 anni: 325 euro/annoCome Fare la Comunicazione: Procedura Telematica La comunicazione deve essere inviata esclusivamente per via telematica tramite il sito dell’Agenzia delle Entrate.Opzione 1: Invio Diretto da Parte dell’AmministratoreRequisiti:Credenziali SPID, CIE o CNSAccesso all’area riservata Agenzia EntrateSoftware o compilazione online del modelloProcedura:Accedi all’area riservata Agenzia Entrate con SPID/CIEVai su “Servizi” > “Comunicazione dati spese ristrutturazione edilizia e risparmio energetico”Compila il modello online o carica il file XML (se usi software dedicato)Inserisci i dati del condominio e di ogni singolo condominoVerifica i dati e inviaRicevi ricevuta telematica (conservala per 10 anni)Opzione 2: Invio Tramite Intermediario Abilitato (CAF o Commercialista)Puoi delegare l’invio a:CAF (Centro di Assistenza Fiscale)Commercialista o consulente del lavoroAssociazione di categoria amministratoriVantaggi:Nessuna preoccupazione per scadenze o errori di compilazioneVerifica professionale dei datiAssistenza in caso di controlli Agenzia EntrateDocumentazione da fornire al CAF:Elenco condòmini con codici fiscaliTabelle millesimaliFatture e bonifici 2025Delibera assembleare di approvazione lavoriVisure catastali (se richieste)Sanzioni per Mancata Comunicazione⚠️ Approfondimento: Sanzioni 770 Condominio e Ravvedimento OperosoL’omessa o tardiva comunicazione comporta sanzioni pecuniarie a carico dell’amministratore del condominio.Sanzioni PrevisteDa 258 a 2.065 euro per ogni comunicazione omessa o tardiva (art. 11 D.Lgs. 471/97)La sanzione è applicata per ogni anno di imposta non comunicatoResponsabilità dell’AmministratoreL’amministratore di condominio risponde personalmente della mancata comunicazione. In caso di assemblea che deliberi di non comunicare, l’amministratore ha comunque l’obbligo di procedere (e può essere sollevato dall’incarico se rifiuta).Ravvedimento OperosoSe ti accorgi di aver dimenticato la comunicazione, puoi utilizzare il ravvedimento operoso:Entro 90 giorni dalla scadenza: sanzione ridotta a 25,80 euro (1/10 del minimo)Entro 1 anno: sanzione ridotta a 43 euro (1/8 del minimo)Oltre 1 anno: sanzione ridotta a 51,60 euro (1/7 del minimo)Attenzione: il ravvedimento operoso si applica solo se comunichi spontaneamente prima di eventuali controlli o contestazioni da parte dell’Agenzia delle Entrate.Danni ai CondòminiSe la mancata comunicazione impedisce ai condòmini di usufruire delle detrazioni fiscali, l’amministratore potrebbe essere chiamato a risarcire il danno economico subito (detrazione fiscale persa).Servizio CAF Chiavi in Mano Sei un amministratore di condominio e vuoi evitare errori, sanzioni e perdite di tempo?Il CAF Centro Fiscale di Udine offre un servizio completo chiavi in mano per la comunicazione delle detrazioni fiscali del condominio.Cosa Facciamo per TeRaccolta e verifica documentazione (fatture, bonifici, delibere)Calcolo quote millesimali per ogni condominoCompilazione e invio telematico della comunicazioneConservazione digitale della ricevuta (10 anni)Assistenza post-invio in caso di controlli Agenzia EntrateVantaggi del Nostro ServizioZero pensieri: ci occupiamo di tutto, dalla A alla ZNessun rischio sanzioni: invio garantito entro il 16 marzoAssistenza continuativa: disponibili per ogni tua domandaServizio nazionale online: lavoriamo con condomìni in tutta ItaliaContattaci SubitoNon aspettare l’ultimo momento. Contattaci oggi stesso per un preventivo gratuito e senza impegno:Telefono: 0432 1638640WhatsApp: 366 6018121Email: assistenza@centrofiscale.comSede: Viale Giuseppe Tullio 13, UdineSiamo un CAF specializzato in fiscalità condominiale, con oltre 15 anni di esperienza nella gestione di bonus edilizi e comunicazioni all’Agenzia delle Entrate.Domande Frequenti (FAQ)Devo comunicare anche se il condominio ha optato per lo sconto in fattura?No. Se il condominio ha utilizzato lo sconto in fattura o la cessione del credito, non è necessario comunicare nulla all’Agenzia delle Entrate. La comunicazione è obbligatoria solo per le spese che danno diritto alla detrazione diretta in dichiarazione dei redditi.Cosa succede se un condomino ha venduto l’appartamento nel 2025?Le detrazioni fiscali seguono la proprietà dell’immobile. Se un condomino ha venduto nel 2025, dovrai comunicare la spesa al nuovo proprietario (se la vendita è avvenuta prima del sostenimento della spesa) oppure al venditore (se la spesa è stata sostenuta prima della vendita). In caso di dubbi, verifica gli atti notarili e consulta un CAF.Devo comunicare anche i lavori iniziati nel 2024 ma pagati nel 2025?Sì. La comunicazione deve contenere tutte le spese pagate nel 2025, indipendentemente dall’anno di inizio dei lavori. Se hai effettuato bonifici nel 2025 per lavori deliberati nel 2024, questi vanno comunicati nella dichiarazione 2026 (anno d’imposta 2025).Il mio condominio ha solo 2 proprietari. Devo comunque comunicare?Sì. L’obbligo di comunicazione vale per tutti i condomìni, anche quelli con pochi condòmini. L’unica eccezione è il condominio con un solo proprietario (che ovviamente non esiste, essendo per definizione un edificio con più proprietà).Posso correggere una comunicazione già inviata?Sì. Se ti accorgi di aver commesso un errore nella comunicazione già inviata, puoi inviare una comunicazione sostitutiva entro i termini di scadenza (16 marzo 2026). Dopo la scadenza, è possibile inviare una comunicazione integrativa, ma potrebbero applicarsi sanzioni ridotte con ravvedimento operoso.Il CAF può occuparsi anche della contabilità del condominio?Il CAF Centro Fiscale si occupa esclusivamente degli aspetti fiscali (comunicazione detrazioni, 770, CU, consulenza tributaria). Per la contabilità ordinaria del condominio (bilanci, rendiconti, assemblee) devi rivolgerti a un amministratore di condominio abilitato. Possiamo però affiancarti per tutti gli adempimenti fiscali.La comunicazione delle detrazioni fiscali del condominio è un adempimento obbligatorio che non puoi sottovalutare. Entro il 16 marzo 2026 devi trasmettere all’Agenzia delle Entrate i dati delle spese sostenute nel 2025 per bonus edilizi, ecobonus, superbonus e altri incentivi fiscali.Se non rispetti la scadenza, rischi sanzioni fino a 2.065 euro e potresti causare danni ai condòmini che non potranno detrarre le spese in dichiarazione dei redditi.Il nostro consiglio? Non aspettare gli ultimi giorni. Raccogli subito la documentazione (fatture, bonifici, delibere) e procedi con l’invio telematico. Se preferisci un servizio professionale senza pensieri, contatta il CAF Centro Fiscale di Udine: ci occupiamo di tutto noi, dalla raccolta documenti all’invio telematico.Chiama ora: 0432 1638640 WhatsApp: 366 6018121 Email: assistenza@centrofiscale.comNon lasciare che la scadenza ti colga impreparato. Agisci subito e metti in sicurezza il tuo condominio.Gennaio 17, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2024/12/Cu-e-770.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-01-17 19:30:242026-02-25 03:41:52Comunicazione Detrazioni Condominio 2026: Scadenza 16 MarzoPagina 2 di 212 Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto
Modello 770 e Certificazione UnicaComunicazione Detrazioni Condominio 2026: Scadenza 16 MarzoAttenzione amministratori di condominio: entro il 16 marzo 2026 scade l’obbligo di comunicare all’Agenzia delle Entrate le spese detraibili sostenute dal condominio nel 2025. Chi non rispetta questa scadenza rischia sanzioni fino a 2.000 euro per ogni comunicazione omessa o tardiva.Se gestisci un condominio che ha effettuato lavori di ristrutturazione, bonus edilizi o superbonus 110%, questa comunicazione è obbligatoria. Devi trasmettere i dati delle spese detraibili ai singoli condòmini, consentendo loro di usufruire delle detrazioni fiscali in dichiarazione dei redditi.In questa guida ti spieghiamo cosa comunicare, come farlo e entro quando, con tutti i dettagli operativi per amministratori di condominio. Se preferisci affidarti a un CAF specializzato, scopri il nostro servizio chiavi in mano alla fine dell’articolo. Indice dei contenutiObbligo Comunicazione Detrazioni Condominio 2026Scadenza 16 Marzo 2026: Termine TassativoQuali Spese Devi ComunicareDati da Trasmettere per Ogni CondominoCome Fare la Comunicazione: Procedura TelematicaSanzioni per Mancata ComunicazioneServizio CAF Chiavi in ManoDomande Frequenti (FAQ)Obbligo Comunicazione Detrazioni Condominio 2026 📚 Guida completa: 770 e CU Condominio 2026: Tutto quello che devi sapereL’articolo 16-bis comma 8 del DPR 917/86 (TUIR) impone agli amministratori di condominio l’obbligo di comunicare annualmente all’Agenzia delle Entrate le spese sostenute per interventi edilizi che danno diritto a detrazioni fiscali.Questa comunicazione serve a permettere ai singoli condòmini di:Vedere le spese detraibili precompilate nella dichiarazione dei redditi (730 o Redditi PF)Verificare la correttezza degli importi attribuitiUsufruire delle detrazioni fiscali (50%, 65%, 110%, ecc.) senza dover inserire manualmente i datiChi deve comunicare?L’amministratore di condominio (anche se non professionista)In assenza di amministratore: uno dei condòmini (di solito chi ha coordinato i lavori)Quali condomìni sono coinvolti?Tutti i condomìni che nel 2025 hanno sostenuto spese per:Bonus ristrutturazioni edilizie (50%)Ecobonus (50-65%)Superbonus 110% (anche se in fase di chiusura)Bonus facciate (abolito dal 2023, ma ancora valido per spese 2022-2023 rateizzate)Bonus barriere architettoniche (75%)SismabonusScadenza 16 Marzo 2026: Termine Tassativo Vedi anche: Calendario completo scadenze amministratore condominio 2026La scadenza per la comunicazione delle detrazioni fiscali del condominio è il 16 marzo 2026 (il 16 marzo cade di lunedì, quindi nessuna proroga per festività).Riferimenti normativi:Provvedimento Agenzia Entrate 27 gennaio 2017: istituisce la comunicazione telematicaModello e istruzioni: disponibili sul sito Agenzia Entrate (sezione “Bonus edilizi”)Cosa succede se comunico in ritardo?Le comunicazioni inviate dopo il 16 marzo 2026 sono considerate tardive. Le sanzioni applicabili sono:Da 258 a 2.065 euro per ogni comunicazione omessa (art. 11 D.Lgs. 471/97)Possibilità di ravvedimento operoso se si invia entro 90 giorni dalla scadenza (sanzione ridotta)Consiglio pratico: non aspettare gli ultimi giorni. Raccogli i dati e invia la comunicazione entro la prima settimana di marzo per evitare problemi tecnici o intasamenti del sistema telematico.Quali Spese Devi Comunicare Devi comunicare tutte le spese sostenute nel 2025 dal condominio per interventi che danno diritto a detrazioni fiscali. Ecco l’elenco completo:1. Bonus Ristrutturazioni Edilizie (50%)Rifacimento facciateSostituzione infissi e serramentiManutenzione straordinaria parti comuniInstallazione ascensori o montacarichi2. Ecobonus (50-65%)Cappotto termicoSostituzione caldaia con caldaia a condensazioneInstallazione pannelli solari termiciSostituzione impianti di climatizzazione3. Superbonus 110% (e percentuali ridotte 2024-2025)Interventi trainanti: cappotto termico, sostituzione impianto termico centralizzato, sismabonusInterventi trainati: fotovoltaico, batterie accumulo, colonnine ricarica auto elettricheAttenzione: per il 2025 il Superbonus è sceso al 70% (se applicabile)4. Bonus Barriere Architettoniche (75%)Installazione rampe, ascensori, servoscalaAutomazione cancelli e porteEliminazione barriere architettoniche5. SismabonusInterventi antisismici su edifici in zone sismiche 1, 2, 3Importante: vanno comunicate SOLO le spese sostenute nel 2025, anche se i lavori sono iniziati in anni precedenti. Se il condominio ha optato per sconto in fattura o cessione del credito, non occorre comunicare nulla (le spese sono già tracciate dal fornitore).Dati da Trasmettere per Ogni Condomino La comunicazione deve contenere i seguenti dati per ogni singolo condomino che ha diritto alla detrazione:Dati AnagraficiCodice fiscale del condominoNome e cognomeDati delle SpeseImporto totale della spesa sostenuta dal condominio nel 2025Quota di spesa imputabile al singolo condomino (in base ai millesimi di proprietà o altro criterio deliberato)Percentuale di detrazione spettante (50%, 65%, 110%, 75%, ecc.)Importo detraibile per il condomino (calcolato automaticamente)Dati dell’InterventoTipologia intervento (es. “Ecobonus – Cappotto termico”)Codice fiscale condominioAnno di sostenimento della spesa (2025)Dati dei BonificiPer ogni bonifico effettuato nel 2025:Data bonificoImportoCausale (deve contenere riferimento normativo: art. 16-bis DPR 917/86)Codice fiscale beneficiario (ditta esecutrice lavori)Esempio pratico:Il condominio di Via Roma ha speso 100.000 euro per il cappotto termico (Ecobonus 65%). Il condomino Rossi Mario (CF: RSSMRA70A01H501Z) ha una quota millesimale del 5%. La comunicazione conterrà:Importo totale spesa: 100.000 euroQuota Rossi: 5.000 euro (5% di 100.000)Detrazione 65%: 3.250 euroRipartizione in 10 anni: 325 euro/annoCome Fare la Comunicazione: Procedura Telematica La comunicazione deve essere inviata esclusivamente per via telematica tramite il sito dell’Agenzia delle Entrate.Opzione 1: Invio Diretto da Parte dell’AmministratoreRequisiti:Credenziali SPID, CIE o CNSAccesso all’area riservata Agenzia EntrateSoftware o compilazione online del modelloProcedura:Accedi all’area riservata Agenzia Entrate con SPID/CIEVai su “Servizi” > “Comunicazione dati spese ristrutturazione edilizia e risparmio energetico”Compila il modello online o carica il file XML (se usi software dedicato)Inserisci i dati del condominio e di ogni singolo condominoVerifica i dati e inviaRicevi ricevuta telematica (conservala per 10 anni)Opzione 2: Invio Tramite Intermediario Abilitato (CAF o Commercialista)Puoi delegare l’invio a:CAF (Centro di Assistenza Fiscale)Commercialista o consulente del lavoroAssociazione di categoria amministratoriVantaggi:Nessuna preoccupazione per scadenze o errori di compilazioneVerifica professionale dei datiAssistenza in caso di controlli Agenzia EntrateDocumentazione da fornire al CAF:Elenco condòmini con codici fiscaliTabelle millesimaliFatture e bonifici 2025Delibera assembleare di approvazione lavoriVisure catastali (se richieste)Sanzioni per Mancata Comunicazione⚠️ Approfondimento: Sanzioni 770 Condominio e Ravvedimento OperosoL’omessa o tardiva comunicazione comporta sanzioni pecuniarie a carico dell’amministratore del condominio.Sanzioni PrevisteDa 258 a 2.065 euro per ogni comunicazione omessa o tardiva (art. 11 D.Lgs. 471/97)La sanzione è applicata per ogni anno di imposta non comunicatoResponsabilità dell’AmministratoreL’amministratore di condominio risponde personalmente della mancata comunicazione. In caso di assemblea che deliberi di non comunicare, l’amministratore ha comunque l’obbligo di procedere (e può essere sollevato dall’incarico se rifiuta).Ravvedimento OperosoSe ti accorgi di aver dimenticato la comunicazione, puoi utilizzare il ravvedimento operoso:Entro 90 giorni dalla scadenza: sanzione ridotta a 25,80 euro (1/10 del minimo)Entro 1 anno: sanzione ridotta a 43 euro (1/8 del minimo)Oltre 1 anno: sanzione ridotta a 51,60 euro (1/7 del minimo)Attenzione: il ravvedimento operoso si applica solo se comunichi spontaneamente prima di eventuali controlli o contestazioni da parte dell’Agenzia delle Entrate.Danni ai CondòminiSe la mancata comunicazione impedisce ai condòmini di usufruire delle detrazioni fiscali, l’amministratore potrebbe essere chiamato a risarcire il danno economico subito (detrazione fiscale persa).Servizio CAF Chiavi in Mano Sei un amministratore di condominio e vuoi evitare errori, sanzioni e perdite di tempo?Il CAF Centro Fiscale di Udine offre un servizio completo chiavi in mano per la comunicazione delle detrazioni fiscali del condominio.Cosa Facciamo per TeRaccolta e verifica documentazione (fatture, bonifici, delibere)Calcolo quote millesimali per ogni condominoCompilazione e invio telematico della comunicazioneConservazione digitale della ricevuta (10 anni)Assistenza post-invio in caso di controlli Agenzia EntrateVantaggi del Nostro ServizioZero pensieri: ci occupiamo di tutto, dalla A alla ZNessun rischio sanzioni: invio garantito entro il 16 marzoAssistenza continuativa: disponibili per ogni tua domandaServizio nazionale online: lavoriamo con condomìni in tutta ItaliaContattaci SubitoNon aspettare l’ultimo momento. Contattaci oggi stesso per un preventivo gratuito e senza impegno:Telefono: 0432 1638640WhatsApp: 366 6018121Email: assistenza@centrofiscale.comSede: Viale Giuseppe Tullio 13, UdineSiamo un CAF specializzato in fiscalità condominiale, con oltre 15 anni di esperienza nella gestione di bonus edilizi e comunicazioni all’Agenzia delle Entrate.Domande Frequenti (FAQ)Devo comunicare anche se il condominio ha optato per lo sconto in fattura?No. Se il condominio ha utilizzato lo sconto in fattura o la cessione del credito, non è necessario comunicare nulla all’Agenzia delle Entrate. La comunicazione è obbligatoria solo per le spese che danno diritto alla detrazione diretta in dichiarazione dei redditi.Cosa succede se un condomino ha venduto l’appartamento nel 2025?Le detrazioni fiscali seguono la proprietà dell’immobile. Se un condomino ha venduto nel 2025, dovrai comunicare la spesa al nuovo proprietario (se la vendita è avvenuta prima del sostenimento della spesa) oppure al venditore (se la spesa è stata sostenuta prima della vendita). In caso di dubbi, verifica gli atti notarili e consulta un CAF.Devo comunicare anche i lavori iniziati nel 2024 ma pagati nel 2025?Sì. La comunicazione deve contenere tutte le spese pagate nel 2025, indipendentemente dall’anno di inizio dei lavori. Se hai effettuato bonifici nel 2025 per lavori deliberati nel 2024, questi vanno comunicati nella dichiarazione 2026 (anno d’imposta 2025).Il mio condominio ha solo 2 proprietari. Devo comunque comunicare?Sì. L’obbligo di comunicazione vale per tutti i condomìni, anche quelli con pochi condòmini. L’unica eccezione è il condominio con un solo proprietario (che ovviamente non esiste, essendo per definizione un edificio con più proprietà).Posso correggere una comunicazione già inviata?Sì. Se ti accorgi di aver commesso un errore nella comunicazione già inviata, puoi inviare una comunicazione sostitutiva entro i termini di scadenza (16 marzo 2026). Dopo la scadenza, è possibile inviare una comunicazione integrativa, ma potrebbero applicarsi sanzioni ridotte con ravvedimento operoso.Il CAF può occuparsi anche della contabilità del condominio?Il CAF Centro Fiscale si occupa esclusivamente degli aspetti fiscali (comunicazione detrazioni, 770, CU, consulenza tributaria). Per la contabilità ordinaria del condominio (bilanci, rendiconti, assemblee) devi rivolgerti a un amministratore di condominio abilitato. Possiamo però affiancarti per tutti gli adempimenti fiscali.La comunicazione delle detrazioni fiscali del condominio è un adempimento obbligatorio che non puoi sottovalutare. Entro il 16 marzo 2026 devi trasmettere all’Agenzia delle Entrate i dati delle spese sostenute nel 2025 per bonus edilizi, ecobonus, superbonus e altri incentivi fiscali.Se non rispetti la scadenza, rischi sanzioni fino a 2.065 euro e potresti causare danni ai condòmini che non potranno detrarre le spese in dichiarazione dei redditi.Il nostro consiglio? Non aspettare gli ultimi giorni. Raccogli subito la documentazione (fatture, bonifici, delibere) e procedi con l’invio telematico. Se preferisci un servizio professionale senza pensieri, contatta il CAF Centro Fiscale di Udine: ci occupiamo di tutto noi, dalla raccolta documenti all’invio telematico.Chiama ora: 0432 1638640 WhatsApp: 366 6018121 Email: assistenza@centrofiscale.comNon lasciare che la scadenza ti colga impreparato. Agisci subito e metti in sicurezza il tuo condominio.Gennaio 17, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2024/12/Cu-e-770.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-01-17 19:30:242026-02-25 03:41:52Comunicazione Detrazioni Condominio 2026: Scadenza 16 MarzoPagina 2 di 212 Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto