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CAF Centro Fiscale

Tag Archivio per: amministratore condominio

Modello 770 e Certificazione Unica

Ritenuta 4% Condominio 2026: Guida Completa per Amministratori

Modello 770 e certificazione unica

La ritenuta 4% sui condomini è un obbligo fiscale fondamentale per gli amministratori di condominio. Nel 2026, con il rafforzamento dei controlli da parte dell’Agenzia delle Entrate, è essenziale conoscere perfettamente quando applicarla, come calcolarla e come versarla correttamente.

In questa guida completa ti spieghiamo tutto quello che devi sapere sulla ritenuta 4% per i condomini: dalle tipologie di contratti soggetti all’obbligo, al calcolo preciso, fino ai codici tributo da utilizzare per il versamento.

Indice dei contenuti

  1. Cos’è la ritenuta 4% e quando si applica
  2. Contratti soggetti a ritenuta
  3. Come calcolare la ritenuta 4%
  4. Versamento con F24: scadenze e codici tributo
  5. Esenzioni e casi particolari
  6. Collegamento con la Certificazione Unica
  7. Collegamento con il Modello 770
  8. Obblighi dell’amministratore di condominio
  9. Domande frequenti

Cos’è la ritenuta 4% e quando si applica

La ritenuta 4% sui condomini è una ritenuta d’acconto che l’amministratore di condominio deve applicare sui pagamenti effettuati a imprese e professionisti per lavori, servizi e forniture.

Si tratta di un obbligo fiscale previsto dall’articolo 25-ter del DPR 600/1973, introdotto per contrastare l’evasione fiscale nel settore edile e nei servizi condominiali.

Quando si applica:

  • Su appalti di opere e servizi effettuati nell’esercizio di impresa
  • Quando il corrispettivo complessivo annuo supera i 200 euro
  • Sui pagamenti a imprese e professionisti (non ai privati)
  • Solo se il fornitore/prestatore NON è in regime forfettario

La ritenuta si applica sull’imponibile, quindi al netto dell’IVA.

Contratti soggetti a ritenuta

Non tutti i contratti condominiali sono soggetti alla ritenuta 4%. Ecco un elenco completo delle tipologie soggette all’obbligo:

Appalti lavori edili

  • Manutenzione ordinaria: tinteggiatura, piccole riparazioni, pulizia facciate
  • Manutenzione straordinaria: rifacimento tetto, impermeabilizzazioni, ristrutturazioni
  • Installazione impianti: ascensori, caldaie condominiali, impianti antincendio
  • Lavori di efficientamento energetico: cappotto termico, sostituzione infissi

Servizi condominiali

  • Pulizie: scale, cortili, aree comuni
  • Manutenzione giardini: giardinieri, potatura alberi
  • Disinfestazione e derattizzazione
  • Servizi di vigilanza (portierato escluso se dipendente)
  • Spurgo pozzi neri e fognature

Altri servizi professionali

  • Consulenze tecniche (ingegneri, architetti)
  • Revisione contabilità condominiale
  • Consulenze legali per il condominio

Attenzione: La ritenuta 4% NON si applica su:

  • Forniture di beni (es. acquisto materiali senza posa in opera)
  • Utenze (luce, gas, acqua, rifiuti)
  • Assicurazioni
  • Prestazioni di dipendenti (portiere assunto dal condominio)

Come calcolare la ritenuta 4%

Il calcolo della ritenuta 4% è semplice, ma va fatto correttamente per evitare errori.

Formula di calcolo:

Ritenuta = (Imponibile – IVA) × 4%

Esempio pratico

Il condominio paga 5.000 euro + IVA 22% (1.100 euro) per lavori di tinteggiatura:

  • Imponibile: 5.000 euro
  • IVA 22%: 1.100 euro
  • Totale fattura: 6.100 euro
  • Ritenuta 4%: 5.000 × 4% = 200 euro
  • Netto da pagare al fornitore: 6.100 – 200 = 5.900 euro

La ritenuta di 200 euro dovrà essere versata all’Agenzia delle Entrate entro il 16 del mese successivo al pagamento.

Attenzione agli acconti

Se il condominio paga degli acconti, la ritenuta va applicata su ogni singolo pagamento, non solo sul saldo finale.

Versamento con F24: scadenze e codici tributo

La ritenuta 4% deve essere versata all’Agenzia delle Entrate tramite modello F24, utilizzando codici tributo specifici.

Scadenze versamento

Vedi anche: Calendario completo scadenze amministratore condominio 2026

Entro il giorno 16 del mese successivo a quello in cui è stato effettuato il pagamento al fornitore.

Esempi:

  • Pagamento al fornitore: 10 gennaio 2026 → Versamento ritenuta: entro 16 febbraio 2026
  • Pagamento al fornitore: 25 marzo 2026 → Versamento ritenuta: entro 16 aprile 2026

Se il 16 cade di sabato o festivo, la scadenza slitta al primo giorno lavorativo successivo.

Codici tributo F24

Codice tributoDescrizione
1019Ritenute del 4% operate dai condomini – Art. 25-ter DPR 600/73
1020Interessi per ritardato versamento ritenute condomini
8906Sanzioni per omesso/ritardato versamento ritenute

Nel modello F24, la ritenuta va inserita nella Sezione Erario, indicando:

  • Codice tributo: 1019
  • Mese di riferimento: mese del pagamento (formato MM/AAAA)
  • Anno di riferimento: anno del pagamento
  • Importo a debito versato

Esenzioni e casi particolari

Esistono situazioni in cui la ritenuta 4% non si applica o si applicano regole speciali.

Fornitori in regime forfettario

ESENZIONE TOTALE – Se il fornitore/prestatore è in regime forfettario (Legge 190/2014), il condominio NON deve applicare alcuna ritenuta.

Il fornitore deve comunicarlo espressamente in fattura con la dicitura: “Operazione senza applicazione di ritenuta d’acconto ai sensi dell’art. 1, comma 67, L. 190/2014”.

Corrispettivi sotto i 200 euro annui

Se il totale dei compensi corrisposti allo stesso fornitore nell’anno non supera 200 euro, la ritenuta non si applica.

Attenzione: Il limite si calcola per anno solare, non per singola fattura.

Forniture pure (senza posa)

Se il condominio acquista solo materiali (es. vernice, mattonelle) senza servizio di posa in opera, NON si applica la ritenuta.

Se invece l’impresa fornisce materiali + posa, la ritenuta si applica sull’intero importo.

Prestazioni occasionali di privati

Se il condominio paga un privato per una prestazione occasionale (non esercitata in forma di impresa), non si applica la ritenuta 4%, ma eventualmente la ritenuta 20% prevista per le prestazioni occasionali (se superano 5.000 euro annui).

Collegamento con la Certificazione Unica

📚 Approfondimento: CU Condominio 2026: Scadenza 17 Marzo e Guida alla Compilazione

Entro il 17 marzo di ogni anno, l’amministratore di condominio deve rilasciare la Certificazione Unica (CU) a tutti i fornitori a cui ha applicato ritenute nell’anno precedente.

Nella CU vanno indicati:

  • Dati del condominio (committente)
  • Dati del fornitore (percipiente)
  • Totale compensi corrisposti nell’anno
  • Totale ritenute operate

La CU è fondamentale perché consente al fornitore di recuperare le ritenute subite in dichiarazione dei redditi o in compensazione F24.

Scadenza 2026: entro 17 marzo 2026 va trasmessa la CU relativa alle ritenute operate nel 2025.

Collegamento con il Modello 770

📚 Guida completa: 770 e CU Condominio 2026: Tutto quello che devi sapere

Entro il 31 ottobre di ogni anno, l’amministratore di condominio deve presentare il Modello 770, che è la dichiarazione annuale dei sostituti d’imposta.

Nel 770 vanno riepilogate:

  • Tutte le ritenute operate nell’anno precedente
  • Le Certificazioni Uniche inviate
  • Gli eventuali versamenti effettuati

Il modello 770 si presenta telematicamente tramite il portale dell’Agenzia delle Entrate (Fisconline o Entratel) oppure tramite intermediario abilitato (commercialista, CAF).

Scadenza 2026: entro 31 ottobre 2026 va presentato il 770 relativo al 2025.

Obblighi dell’amministratore di condominio

L’amministratore di condominio, in qualità di sostituto d’imposta, ha precise responsabilità fiscali.

Obblighi principali

  • Applicare correttamente la ritenuta 4% sui pagamenti soggetti
  • Versare le ritenute entro il 16 del mese successivo con F24
  • Rilasciare la Certificazione Unica entro il 17 marzo
  • Presentare il Modello 770 entro il 31 ottobre
  • Conservare la documentazione per eventuali controlli (fatture, F24, CU)

Responsabilità e sanzioni

L’omesso o ritardato versamento delle ritenute comporta sanzioni amministrative:

  • Dal 120% al 240% dell’importo non versato (sanzione base)
  • Riduzione al 30% se si applica il ravvedimento operoso entro 30 giorni
  • Interessi di mora calcolati giorno per giorno

In caso di omessa presentazione del 770, sanzione da 258 a 2.065 euro.

Delega a professionisti

L’amministratore può delegare la gestione fiscale (F24, CU, 770) a un commercialista o CAF, ma rimane comunque responsabile in solido per eventuali irregolarità.

Domande frequenti

Chi deve applicare la ritenuta 4%?

L’amministratore di condominio, in qualità di sostituto d’imposta, quando effettua pagamenti per lavori, servizi e forniture a imprese e professionisti.

Si applica la ritenuta 4% sulle utenze condominiali?

No, sulle utenze (luce, gas, acqua, rifiuti) non si applica alcuna ritenuta.

E se il fornitore è in regime forfettario?

Se il fornitore è in regime forfettario, NON si applica alcuna ritenuta. Deve indicarlo in fattura.

Cosa succede se dimentico di versare la ritenuta?

Scattano sanzioni dal 120% al 240% dell’importo, ma puoi ridurle al 30% con il ravvedimento operoso entro 30 giorni.

Devo applicare la ritenuta anche sugli acconti?

Sì, la ritenuta va applicata su ogni pagamento effettuato, compresi gli acconti.

Come faccio a sapere se un fornitore è in regime forfettario?

Il fornitore deve indicarlo espressamente in fattura. In caso di dubbio, chiedi una dichiarazione scritta.

Conclusione

La gestione corretta della ritenuta 4% sui condomini è fondamentale per evitare sanzioni e problemi con il Fisco. Come amministratore di condominio, devi prestare particolare attenzione a:

  • Verificare se il fornitore è in regime forfettario (esenzione totale)
  • Calcolare correttamente la ritenuta (4% sull’imponibile)
  • Versare entro il 16 del mese successivo con codice tributo 1019
  • Rilasciare la CU entro il 17 marzo
  • Presentare il 770 entro il 31 ottobre

Hai bisogno di assistenza per la gestione fiscale del tuo condominio?

Il CAF Centro Fiscale di Udine offre un servizio completo per amministratori di condominio:

  • Calcolo e versamento ritenute
  • Compilazione e invio Certificazioni Uniche
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  • Consulenza fiscale personalizzata

Contattaci per una consulenza:
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Il nostro team di esperti è a tua disposizione per supportarti in tutti gli adempimenti fiscali del condominio, garantendoti tranquillità e conformità normativa.

Gennaio 17, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani
https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2024/12/Cu-e-770.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-01-17 20:22:402026-02-25 03:39:58Ritenuta 4% Condominio 2026: Guida Completa per Amministratori
Modello 770 e Certificazione Unica

770 CU Condominio 2026: Guida Completa per Amministratori

Modello 770 e certificazione unica

Se sei un amministratore di condominio, devi sapere che il condominio agisce come sostituto d’imposta per alcune spese sostenute. Questo significa che sei obbligato a:

  • Operare ritenute d’acconto del 4% su determinati pagamenti
  • Rilasciare la Certificazione Unica (CU) ai percettori entro il 17 marzo 2026
  • Trasmettere il Modello 770 all’Agenzia delle Entrate entro il 31 ottobre 2026

In questa guida completa ti spieghiamo tutto quello che devi sapere sul 770 e la CU del condominio nel 2026: normativa, scadenze, modalita di compilazione, esempi pratici e sanzioni. Se preferisci affidarti a professionisti esperti, scopri il nostro servizio specializzato alla fine dell’articolo.

Indice dei contenuti

  1. Il Condominio come Sostituto d’Imposta
  2. Certificazione Unica (CU) Condominio 2026
  3. Modello 770 Condominio 2026
  4. Ritenuta d’Acconto 4%: Quando si Applica
  5. Esempi Pratici e Casistiche
  6. Scadenze 2026: CU e Modello 770
  7. Sanzioni e Ravvedimento Operoso
  8. Servizio CAF per 770 e CU Condominio
  9. Domande Frequenti (FAQ)

Il Condominio come Sostituto d’Imposta

Il condominio e considerato sostituto d’imposta ai sensi dell’art. 23 del DPR 600/1973. Questa qualifica comporta obblighi precisi in materia di ritenute fiscali e dichiarazioni.

Quando il Condominio e Sostituto d’Imposta

Il condominio deve operare come sostituto d’imposta quando corrisponde compensi soggetti a ritenuta d’acconto. Le principali casistiche sono:

  • Contratti di appalto per lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria
  • Prestazioni professionali (geometri, architetti, ingegneri per pratiche condominiali)
  • Servizi continuativi (portierato, pulizie, giardinaggio, ascensoristi)
  • Compensi amministratore (se professionista con partita IVA)

Esenzioni dalla Ritenuta

NON si applica la ritenuta del 4% per:

  • Forniture senza posa in opera (es. acquisto materiali)
  • Utenze (energia elettrica, gas, acqua, telefono)
  • Spese condominiali ordinarie (ascensore, riscaldamento centralizzato)
  • Soggetti che emettono fattura con marca da bollo (regime forfettario, minimi)

Attenzione: i forfettari con partita IVA possono applicare la dicitura Operazione senza applicazione della ritenuta alla fonte a titolo di acconto ai sensi dell art. 1 comma 67 L. 190/2014 per evitare la ritenuta del 4%.

Certificazione Unica (CU) Condominio 2026

📚 Approfondimento: CU Condominio 2026: Scadenza 17 Marzo e Guida Completa

La Certificazione Unica (CU) e il documento che attesta le somme corrisposte dal condominio nel 2025 e le ritenute d’acconto operate.

Chi Riceve la CU

Il condominio deve rilasciare la CU a tutti i soggetti cui ha corrisposto compensi soggetti a ritenuta d’acconto nel 2025:

  • Imprese edili (appalti manutenzione)
  • Professionisti (geometri, architetti, consulenti)
  • Dipendenti del condominio (portiere, custode)
  • Collaboratori esterni (giardiniere, manutentore)

Scadenza CU 2026

La Certificazione Unica relativa ai compensi 2025 deve essere:

  • Consegnata ai percettori: entro il 17 marzo 2026 (lunedi)
  • Trasmessa telematicamente all Agenzia Entrate: entro il 17 marzo 2026

Modalita di Invio

La CU deve essere trasmessa esclusivamente per via telematica tramite:

  • File XML generato con software dedicato
  • Canale Entratel/Fisconline (se l amministratore ha le credenziali)
  • Intermediario abilitato (commercialista, CAF, consulente del lavoro)

Contenuto della CU

La Certificazione Unica contiene:

  • Dati anagrafici del condominio (codice fiscale)
  • Dati del percettore (partita IVA o codice fiscale)
  • Importo lordo corrisposto nel 2025
  • Ritenute d’acconto operate (4%)
  • Causale del pagamento (codice A per collaborazioni, M per lavori)

Modello 770 Condominio 2026

Il Modello 770 e la dichiarazione annuale dei sostituti d’imposta, con cui il condominio comunica all Agenzia delle Entrate tutte le ritenute operate nel 2025.

Scadenza Modello 770/2026

Il Modello 770 relativo all’anno 2025 deve essere trasmesso telematicamente entro il 31 ottobre 2026.

Contenuto del Modello 770

Il 770 riepiloga:

  • Tutte le ritenute d’acconto operate nel 2025
  • I versamenti effettuati con F24 (codice tributo 1040)
  • Le Certificazioni Uniche rilasciate
  • Eventuali conguagli o compensazioni

Sezioni del Modello 770

Per i condomini, le sezioni rilevanti sono:

  • Frontespizio: dati del condominio e dell amministratore
  • Quadro ST: riepilogo ritenute operate
  • Quadro SX: dettaglio ritenute per singolo percettore

Modalita di Invio

Il 770 si invia esclusivamente in via telematica:

  • Direttamente dall amministratore (con credenziali Entratel/Fisconline)
  • Tramite intermediario abilitato (CAF, commercialista)

Attenzione: il 770 e obbligatorio anche se non ci sono ritenute da dichiarare (770 a zero).

Ritenuta d’Acconto 4%: Quando si Applica

📚 Guida dettagliata: Ritenuta 4% Condominio 2026: Calcolo, Versamento e Codici Tributo

La ritenuta d’acconto del 4% e l aliquota applicata dal condominio sui compensi soggetti a tassazione.

Casistiche di Applicazione

PrestazioneRitenuta 4%?Note
Appalto lavori ediliSIRifacimento tetto, facciate, impianti
Manutenzione ascensoreSIContratto manutenzione periodica
Pulizia scaleSIImpresa pulizie con contratto
Compenso amministratoreSISolo se professionista (P.IVA)
Parcella geometraSIPratiche catastali, collaudi
Fornitura materialiNOSolo acquisto senza posa
Bollette utenzeNOLuce, gas, acqua, rifiuti
Forfettari (regime agevolato)NOSe indicato in fattura (L. 190/2014)

Come Calcolare la Ritenuta

Formula: Imponibile × 4% = Ritenuta

Esempio pratico:

  • Fattura impresa edile: 10.000 euro (imponibile) + 2.200 euro (IVA 22%) = 12.200 euro totale
  • Ritenuta 4%: 10.000 × 4% = 400 euro
  • Importo da pagare: 12.200 – 400 = 11.800 euro

Il condominio paga 11.800 euro all impresa e versa 400 euro all Agenzia Entrate (codice tributo 1040).

Versamento Ritenute

Le ritenute operate devono essere versate entro il 16 del mese successivo al pagamento tramite modello F24:

  • Codice tributo: 1040
  • Periodo di riferimento: mese/anno pagamento
  • Codice fiscale: del condominio

Esempi Pratici e Casistiche

Esempio 1: Manutenzione Portone Condominiale

Situazione: Il condominio affida a un fabbro la sostituzione del portone d’ingresso per 5.000 euro + IVA.

Operazioni:

  1. Fattura fabbro: 5.000 euro + IVA 22% (1.100 euro) = 6.100 euro totale
  2. Ritenuta 4%: 5.000 × 4% = 200 euro
  3. Importo da pagare al fabbro: 6.100 – 200 = 5.900 euro
  4. Versamento ritenuta: 200 euro entro il 16 del mese successivo (F24 codice 1040)
  5. CU al fabbro: da rilasciare entro il 17 marzo 2026
  6. Dichiarazione 770: da inviare entro il 31 ottobre 2026

Esempio 2: Compenso Amministratore Professionista

Situazione: L amministratore di condominio (professionista con P.IVA) emette parcella trimestrale di 1.500 euro + IVA + contributi Cassa.

Operazioni:

  1. Parcella: 1.500 euro + IVA 22% (330 euro) + contributi Cassa 4% (60 euro) = 1.890 euro
  2. Ritenuta 4%: 1.500 × 4% = 60 euro
  3. Importo da pagare: 1.890 – 60 = 1.830 euro
  4. Versamento ritenuta: 60 euro entro il 16 del mese successivo
  5. CU annuale: somma di tutte le ritenute trimestrali operate nel 2025

Esempio 3: Impresa Pulizie (Regime Forfettario)

Situazione: Il condominio paga un impresa di pulizie in regime forfettario 800 euro/mese.

Operazioni:

  1. Fattura impresa: 800 euro (senza IVA, regime forfettario)
  2. Dicitura in fattura: Operazione senza ritenuta ai sensi L. 190/2014
  3. Ritenuta 4%: NON si applica
  4. Importo da pagare: 800 euro
  5. Nessuna CU da rilasciare
  6. Nessun obbligo 770 per questa fattura

Scadenze 2026: CU e Modello 770

📅 Calendario completo: Tutte le Scadenze Fiscali Amministratore Condominio 2026

Ecco il calendario completo delle scadenze fiscali 2026 per amministratori di condominio:

ScadenzaAdempimentoRiferimento
16 marzo 2026Comunicazione detrazioni fiscali condominioSpese 2025 (bonus edilizi)
17 marzo 2026Certificazione Unica (CU)Compensi 2025
16 ogni meseVersamento ritenute d’acconto (F24)Mese precedente
31 ottobre 2026Modello 770Anno 2025

Attenzione: se il 16 o il 17 del mese cade di sabato o festivo, la scadenza slitta al primo giorno lavorativo successivo.

Sanzioni e Ravvedimento Operoso

⚠️ Approfondimento: Sanzioni 770 Condominio: Importi e Come Evitarle

Il mancato adempimento degli obblighi fiscali comporta sanzioni pecuniarie a carico del condominio (e dell amministratore in via sussidiaria).

Sanzioni CU Omessa o Tardiva

  • 100 euro per ogni CU non inviata (ridotta a 33,33 euro con ravvedimento entro 90 giorni)
  • Sanzione massima: 50.000 euro per anno

Sanzioni Modello 770 Omesso o Tardivo

  • Da 258 a 2.065 euro (art. 11 D.Lgs. 471/97)
  • Con ravvedimento operoso: sanzione ridotta in base ai giorni di ritardo

Sanzioni Versamento Ritenute

  • 30% dell importo non versato (ridotta al 15% con ravvedimento entro 30 giorni)
  • Interessi legali calcolati giornalmente

Ravvedimento Operoso

E possibile regolarizzare spontaneamente omissioni o ritardi con sanzioni ridotte:

  • Entro 14 giorni: sanzione ridotta a 1/10 (0,1% per ogni giorno di ritardo versamento)
  • Entro 30 giorni: sanzione ridotta a 1/10 (1,5% versamento ritenute)
  • Entro 90 giorni: sanzione ridotta a 1/9 (1,67%)
  • Entro 1 anno: sanzione ridotta a 1/8 (3,75%)
  • Oltre 1 anno: sanzione ridotta a 1/7 (4,29%)

Servizio CAF per 770 e CU Condominio

Gestire gli adempimenti fiscali del condominio richiede competenze specifiche e attenzione ai dettagli. Un errore nella CU o nel 770 puo costare caro in termini di sanzioni.

Il CAF Centro Fiscale di Udine offre un servizio completo e professionale per amministratori di condominio.

Cosa Facciamo per Te

  • Calcolo ritenute d’acconto su tutte le fatture del condominio
  • Compilazione e invio Certificazione Unica (CU) entro il 17 marzo
  • Predisposizione e trasmissione Modello 770 entro il 31 ottobre
  • Gestione versamenti F24 (codice tributo 1040)
  • Verifica conformita normativa e assistenza in caso di controlli
  • Consulenza fiscale continuativa per tutto l’anno

Vantaggi del Nostro Servizio

  • Zero pensieri: ci occupiamo di tutti gli adempimenti
  • Nessun rischio sanzioni: invii garantiti nei termini
  • Assistenza dedicata: risposta a ogni tua domanda
  • Esperienza consolidata: oltre 15 anni con condomini
  • Servizio nazionale online: lavoriamo con condomini in tutta Italia

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Non rischiare sanzioni. Affida la gestione fiscale del tuo condominio a professionisti esperti:

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  • Sede: Viale Giuseppe Tullio 13, Udine

Siamo specializzati in fiscalita condominiale: CU, 770, comunicazioni detrazioni, consulenza amministratori.

Domande Frequenti (FAQ)

Devo fare il 770 anche se non ho operato ritenute nel 2025?

Si. Il Modello 770 va presentato anche se a zero (nessuna ritenuta operata). L omessa presentazione comporta sanzioni, indipendentemente dall importo delle ritenute.

Come faccio a sapere se un fornitore e in regime forfettario?

Verifica la fattura: i forfettari devono indicare Operazione in franchigia IVA + Operazione senza ritenuta ai sensi L. 190/2014. Se la dicitura c e, NON devi operare la ritenuta del 4%.

Posso correggere una CU gia inviata?

Si. Puoi inviare una CU sostitutiva entro i termini (17 marzo 2026). Dopo la scadenza, e possibile inviare una CU integrativa con sanzioni ridotte tramite ravvedimento operoso.

Il portiere del condominio deve ricevere la CU?

Si, se il portiere e un dipendente del condominio. In questo caso devi rilasciare la CU Lavoro Dipendente (sezione specifica). Se invece il portiere e un collaboratore occasionale o ha partita IVA, serve la CU Lavoro Autonomo.

Quando devo versare le ritenute con F24?

Entro il 16 del mese successivo al pagamento della fattura. Esempio: fattura pagata il 20 gennaio → versamento ritenuta entro il 16 febbraio con F24 (codice tributo 1040).

Il CAF puo fare anche la contabilita del condominio?

No. Il CAF si occupa degli aspetti fiscali (CU, 770, consulenza tributaria, dichiarazioni). Per la contabilita ordinaria (bilanci, rendiconti, gestione assemblee) serve un amministratore di condominio abilitato. Possiamo pero affiancarti per tutti gli adempimenti fiscali.

Gestire il 770 e la CU del condominio richiede precisione, conoscenza normativa e rispetto delle scadenze. Gli obblighi fiscali dell amministratore di condominio sono tanti e complessi: ritenute d’acconto, versamenti F24, Certificazione Unica, Modello 770.

Un errore o un ritardo puo costare caro in termini di sanzioni (fino a 2.065 euro per il 770, 100 euro per ogni CU omessa). Il ravvedimento operoso aiuta, ma e sempre meglio prevenire.

Il nostro consiglio? Non improvvisare. Affida la gestione fiscale del condominio a professionisti esperti che conoscono la normativa e le scadenze. Il CAF Centro Fiscale di Udine e specializzato in fiscalita condominiale da oltre 15 anni.

Chiama ora: 0432 1638640
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Gennaio 17, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale
https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2024/12/Cu-e-770.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-01-17 19:30:312026-02-25 03:41:14770 CU Condominio 2026: Guida Completa per Amministratori
Modello 770 e Certificazione Unica

Comunicazione Detrazioni Condominio 2026: Scadenza 16 Marzo

Modello 770 e certificazione unica

Attenzione amministratori di condominio: entro il 16 marzo 2026 scade l’obbligo di comunicare all’Agenzia delle Entrate le spese detraibili sostenute dal condominio nel 2025. Chi non rispetta questa scadenza rischia sanzioni fino a 2.000 euro per ogni comunicazione omessa o tardiva.

Se gestisci un condominio che ha effettuato lavori di ristrutturazione, bonus edilizi o superbonus 110%, questa comunicazione è obbligatoria. Devi trasmettere i dati delle spese detraibili ai singoli condòmini, consentendo loro di usufruire delle detrazioni fiscali in dichiarazione dei redditi.

In questa guida ti spieghiamo cosa comunicare, come farlo e entro quando, con tutti i dettagli operativi per amministratori di condominio. Se preferisci affidarti a un CAF specializzato, scopri il nostro servizio chiavi in mano alla fine dell’articolo.

Indice dei contenuti

  1. Obbligo Comunicazione Detrazioni Condominio 2026
  2. Scadenza 16 Marzo 2026: Termine Tassativo
  3. Quali Spese Devi Comunicare
  4. Dati da Trasmettere per Ogni Condomino
  5. Come Fare la Comunicazione: Procedura Telematica
  6. Sanzioni per Mancata Comunicazione
  7. Servizio CAF Chiavi in Mano
  8. Domande Frequenti (FAQ)

Obbligo Comunicazione Detrazioni Condominio 2026

📚 Guida completa: 770 e CU Condominio 2026: Tutto quello che devi sapere

L’articolo 16-bis comma 8 del DPR 917/86 (TUIR) impone agli amministratori di condominio l’obbligo di comunicare annualmente all’Agenzia delle Entrate le spese sostenute per interventi edilizi che danno diritto a detrazioni fiscali.

Questa comunicazione serve a permettere ai singoli condòmini di:

  • Vedere le spese detraibili precompilate nella dichiarazione dei redditi (730 o Redditi PF)
  • Verificare la correttezza degli importi attribuiti
  • Usufruire delle detrazioni fiscali (50%, 65%, 110%, ecc.) senza dover inserire manualmente i dati

Chi deve comunicare?

  • L’amministratore di condominio (anche se non professionista)
  • In assenza di amministratore: uno dei condòmini (di solito chi ha coordinato i lavori)

Quali condomìni sono coinvolti?

Tutti i condomìni che nel 2025 hanno sostenuto spese per:

  • Bonus ristrutturazioni edilizie (50%)
  • Ecobonus (50-65%)
  • Superbonus 110% (anche se in fase di chiusura)
  • Bonus facciate (abolito dal 2023, ma ancora valido per spese 2022-2023 rateizzate)
  • Bonus barriere architettoniche (75%)
  • Sismabonus

Scadenza 16 Marzo 2026: Termine Tassativo

Vedi anche: Calendario completo scadenze amministratore condominio 2026

La scadenza per la comunicazione delle detrazioni fiscali del condominio è il 16 marzo 2026 (il 16 marzo cade di lunedì, quindi nessuna proroga per festività).

Riferimenti normativi:

  • Provvedimento Agenzia Entrate 27 gennaio 2017: istituisce la comunicazione telematica
  • Modello e istruzioni: disponibili sul sito Agenzia Entrate (sezione “Bonus edilizi”)

Cosa succede se comunico in ritardo?

Le comunicazioni inviate dopo il 16 marzo 2026 sono considerate tardive. Le sanzioni applicabili sono:

  • Da 258 a 2.065 euro per ogni comunicazione omessa (art. 11 D.Lgs. 471/97)
  • Possibilità di ravvedimento operoso se si invia entro 90 giorni dalla scadenza (sanzione ridotta)

Consiglio pratico: non aspettare gli ultimi giorni. Raccogli i dati e invia la comunicazione entro la prima settimana di marzo per evitare problemi tecnici o intasamenti del sistema telematico.

Quali Spese Devi Comunicare

Devi comunicare tutte le spese sostenute nel 2025 dal condominio per interventi che danno diritto a detrazioni fiscali. Ecco l’elenco completo:

1. Bonus Ristrutturazioni Edilizie (50%)

  • Rifacimento facciate
  • Sostituzione infissi e serramenti
  • Manutenzione straordinaria parti comuni
  • Installazione ascensori o montacarichi

2. Ecobonus (50-65%)

  • Cappotto termico
  • Sostituzione caldaia con caldaia a condensazione
  • Installazione pannelli solari termici
  • Sostituzione impianti di climatizzazione

3. Superbonus 110% (e percentuali ridotte 2024-2025)

  • Interventi trainanti: cappotto termico, sostituzione impianto termico centralizzato, sismabonus
  • Interventi trainati: fotovoltaico, batterie accumulo, colonnine ricarica auto elettriche
  • Attenzione: per il 2025 il Superbonus è sceso al 70% (se applicabile)

4. Bonus Barriere Architettoniche (75%)

  • Installazione rampe, ascensori, servoscala
  • Automazione cancelli e porte
  • Eliminazione barriere architettoniche

5. Sismabonus

  • Interventi antisismici su edifici in zone sismiche 1, 2, 3

Importante: vanno comunicate SOLO le spese sostenute nel 2025, anche se i lavori sono iniziati in anni precedenti. Se il condominio ha optato per sconto in fattura o cessione del credito, non occorre comunicare nulla (le spese sono già tracciate dal fornitore).

Dati da Trasmettere per Ogni Condomino

La comunicazione deve contenere i seguenti dati per ogni singolo condomino che ha diritto alla detrazione:

Dati Anagrafici

  • Codice fiscale del condomino
  • Nome e cognome

Dati delle Spese

  • Importo totale della spesa sostenuta dal condominio nel 2025
  • Quota di spesa imputabile al singolo condomino (in base ai millesimi di proprietà o altro criterio deliberato)
  • Percentuale di detrazione spettante (50%, 65%, 110%, 75%, ecc.)
  • Importo detraibile per il condomino (calcolato automaticamente)

Dati dell’Intervento

  • Tipologia intervento (es. “Ecobonus – Cappotto termico”)
  • Codice fiscale condominio
  • Anno di sostenimento della spesa (2025)

Dati dei Bonifici

Per ogni bonifico effettuato nel 2025:

  • Data bonifico
  • Importo
  • Causale (deve contenere riferimento normativo: art. 16-bis DPR 917/86)
  • Codice fiscale beneficiario (ditta esecutrice lavori)

Esempio pratico:

Il condominio di Via Roma ha speso 100.000 euro per il cappotto termico (Ecobonus 65%). Il condomino Rossi Mario (CF: RSSMRA70A01H501Z) ha una quota millesimale del 5%. La comunicazione conterrà:

  • Importo totale spesa: 100.000 euro
  • Quota Rossi: 5.000 euro (5% di 100.000)
  • Detrazione 65%: 3.250 euro
  • Ripartizione in 10 anni: 325 euro/anno

Come Fare la Comunicazione: Procedura Telematica

La comunicazione deve essere inviata esclusivamente per via telematica tramite il sito dell’Agenzia delle Entrate.

Opzione 1: Invio Diretto da Parte dell’Amministratore

Requisiti:

  • Credenziali SPID, CIE o CNS
  • Accesso all’area riservata Agenzia Entrate
  • Software o compilazione online del modello

Procedura:

  1. Accedi all’area riservata Agenzia Entrate con SPID/CIE
  2. Vai su “Servizi” > “Comunicazione dati spese ristrutturazione edilizia e risparmio energetico”
  3. Compila il modello online o carica il file XML (se usi software dedicato)
  4. Inserisci i dati del condominio e di ogni singolo condomino
  5. Verifica i dati e invia
  6. Ricevi ricevuta telematica (conservala per 10 anni)

Opzione 2: Invio Tramite Intermediario Abilitato (CAF o Commercialista)

Puoi delegare l’invio a:

  • CAF (Centro di Assistenza Fiscale)
  • Commercialista o consulente del lavoro
  • Associazione di categoria amministratori

Vantaggi:

  • Nessuna preoccupazione per scadenze o errori di compilazione
  • Verifica professionale dei dati
  • Assistenza in caso di controlli Agenzia Entrate

Documentazione da fornire al CAF:

  • Elenco condòmini con codici fiscali
  • Tabelle millesimali
  • Fatture e bonifici 2025
  • Delibera assembleare di approvazione lavori
  • Visure catastali (se richieste)

Sanzioni per Mancata Comunicazione

⚠️ Approfondimento: Sanzioni 770 Condominio e Ravvedimento Operoso

L’omessa o tardiva comunicazione comporta sanzioni pecuniarie a carico dell’amministratore del condominio.

Sanzioni Previste

  • Da 258 a 2.065 euro per ogni comunicazione omessa o tardiva (art. 11 D.Lgs. 471/97)
  • La sanzione è applicata per ogni anno di imposta non comunicato

Responsabilità dell’Amministratore

L’amministratore di condominio risponde personalmente della mancata comunicazione. In caso di assemblea che deliberi di non comunicare, l’amministratore ha comunque l’obbligo di procedere (e può essere sollevato dall’incarico se rifiuta).

Ravvedimento Operoso

Se ti accorgi di aver dimenticato la comunicazione, puoi utilizzare il ravvedimento operoso:

  • Entro 90 giorni dalla scadenza: sanzione ridotta a 25,80 euro (1/10 del minimo)
  • Entro 1 anno: sanzione ridotta a 43 euro (1/8 del minimo)
  • Oltre 1 anno: sanzione ridotta a 51,60 euro (1/7 del minimo)

Attenzione: il ravvedimento operoso si applica solo se comunichi spontaneamente prima di eventuali controlli o contestazioni da parte dell’Agenzia delle Entrate.

Danni ai Condòmini

Se la mancata comunicazione impedisce ai condòmini di usufruire delle detrazioni fiscali, l’amministratore potrebbe essere chiamato a risarcire il danno economico subito (detrazione fiscale persa).

Servizio CAF Chiavi in Mano

Sei un amministratore di condominio e vuoi evitare errori, sanzioni e perdite di tempo?

Il CAF Centro Fiscale di Udine offre un servizio completo chiavi in mano per la comunicazione delle detrazioni fiscali del condominio.

Cosa Facciamo per Te

  • Raccolta e verifica documentazione (fatture, bonifici, delibere)
  • Calcolo quote millesimali per ogni condomino
  • Compilazione e invio telematico della comunicazione
  • Conservazione digitale della ricevuta (10 anni)
  • Assistenza post-invio in caso di controlli Agenzia Entrate

Vantaggi del Nostro Servizio

  • Zero pensieri: ci occupiamo di tutto, dalla A alla Z
  • Nessun rischio sanzioni: invio garantito entro il 16 marzo
  • Assistenza continuativa: disponibili per ogni tua domanda
  • Servizio nazionale online: lavoriamo con condomìni in tutta Italia

Contattaci Subito

Non aspettare l’ultimo momento. Contattaci oggi stesso per un preventivo gratuito e senza impegno:

  • Telefono: 0432 1638640
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  • Sede: Viale Giuseppe Tullio 13, Udine

Siamo un CAF specializzato in fiscalità condominiale, con oltre 15 anni di esperienza nella gestione di bonus edilizi e comunicazioni all’Agenzia delle Entrate.

Domande Frequenti (FAQ)

Devo comunicare anche se il condominio ha optato per lo sconto in fattura?

No. Se il condominio ha utilizzato lo sconto in fattura o la cessione del credito, non è necessario comunicare nulla all’Agenzia delle Entrate. La comunicazione è obbligatoria solo per le spese che danno diritto alla detrazione diretta in dichiarazione dei redditi.

Cosa succede se un condomino ha venduto l’appartamento nel 2025?

Le detrazioni fiscali seguono la proprietà dell’immobile. Se un condomino ha venduto nel 2025, dovrai comunicare la spesa al nuovo proprietario (se la vendita è avvenuta prima del sostenimento della spesa) oppure al venditore (se la spesa è stata sostenuta prima della vendita). In caso di dubbi, verifica gli atti notarili e consulta un CAF.

Devo comunicare anche i lavori iniziati nel 2024 ma pagati nel 2025?

Sì. La comunicazione deve contenere tutte le spese pagate nel 2025, indipendentemente dall’anno di inizio dei lavori. Se hai effettuato bonifici nel 2025 per lavori deliberati nel 2024, questi vanno comunicati nella dichiarazione 2026 (anno d’imposta 2025).

Il mio condominio ha solo 2 proprietari. Devo comunque comunicare?

Sì. L’obbligo di comunicazione vale per tutti i condomìni, anche quelli con pochi condòmini. L’unica eccezione è il condominio con un solo proprietario (che ovviamente non esiste, essendo per definizione un edificio con più proprietà).

Posso correggere una comunicazione già inviata?

Sì. Se ti accorgi di aver commesso un errore nella comunicazione già inviata, puoi inviare una comunicazione sostitutiva entro i termini di scadenza (16 marzo 2026). Dopo la scadenza, è possibile inviare una comunicazione integrativa, ma potrebbero applicarsi sanzioni ridotte con ravvedimento operoso.

Il CAF può occuparsi anche della contabilità del condominio?

Il CAF Centro Fiscale si occupa esclusivamente degli aspetti fiscali (comunicazione detrazioni, 770, CU, consulenza tributaria). Per la contabilità ordinaria del condominio (bilanci, rendiconti, assemblee) devi rivolgerti a un amministratore di condominio abilitato. Possiamo però affiancarti per tutti gli adempimenti fiscali.

La comunicazione delle detrazioni fiscali del condominio è un adempimento obbligatorio che non puoi sottovalutare. Entro il 16 marzo 2026 devi trasmettere all’Agenzia delle Entrate i dati delle spese sostenute nel 2025 per bonus edilizi, ecobonus, superbonus e altri incentivi fiscali.

Se non rispetti la scadenza, rischi sanzioni fino a 2.065 euro e potresti causare danni ai condòmini che non potranno detrarre le spese in dichiarazione dei redditi.

Il nostro consiglio? Non aspettare gli ultimi giorni. Raccogli subito la documentazione (fatture, bonifici, delibere) e procedi con l’invio telematico. Se preferisci un servizio professionale senza pensieri, contatta il CAF Centro Fiscale di Udine: ci occupiamo di tutto noi, dalla raccolta documenti all’invio telematico.

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Non lasciare che la scadenza ti colga impreparato. Agisci subito e metti in sicurezza il tuo condominio.

Gennaio 17, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale
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