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ROTTAMAZIONE QUINQUIES 2026

La rottamazione quinquies continua a essere al centro del dibattito fiscale italiano: dopo le scadenze del 2025 e le proroghe gia concesse, nel 2026 si torna a parlare di una possibile estensione della definizione agevolata anche ai debiti locali come IMU, TARI e multe. Una proposta che, se approvata, potrebbe coinvolgere milioni di contribuenti con cartelle esattoriali nei confronti dei Comuni. In questo articolo analizziamo nel dettaglio lo stato attuale della rottamazione quinquies, le proposte di proroga in discussione e le possibili modalita di estensione ai tributi locali.

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Rottamazione quinquies: stato attuale e scadenze 2026

La rottamazione quinquies, introdotta nell’ambito del collegato fiscale alla Legge di Bilancio 2025, ha rappresentato l’ultima grande opportunita di definizione agevolata dei debiti affidati all’Agenzia delle Entrate-Riscossione (ADER). A differenza delle precedenti edizioni, questa quinta sanatoria ha permesso di estinguere i debiti fiscali presenti nelle cartelle esattoriali pagando solo le somme dovute a titolo di imposta e interessi legali, con la cancellazione integrale di sanzioni e interessi di mora.

I termini originali prevedevano la presentazione della domanda entro il 30 aprile 2025, successivamente prorogata. Secondo i dati pubblicati dall’Agenzia delle Entrate-Riscossione, la rottamazione quinquies ha raccolto oltre 3 milioni di domande, per un ammontare complessivo di debiti rottamati superiore ai 50 miliardi di euro. Un risultato che testimonia l’enorme platea di contribuenti in difficolta con il fisco.

Le scadenze attualmente in vigore per il pagamento delle rate della rottamazione quinquies nel 2026 riguardano i contribuenti che hanno aderito e ricevuto il piano di pagamento da ADER. Il mancato pagamento di una rata entro i termini comporta la decadenza dal beneficio e il ripristino dell’intero debito originario, comprensivo di sanzioni e interessi.

La proposta di proroga: cosa prevede

Nel corso del 2026, diversi gruppi parlamentari hanno avanzato proposte di modifica al regime della rottamazione quinquies, con due obiettivi principali: prorogare i termini di pagamento per i contribuenti gia aderenti e riaprire la finestra di adesione per chi non ha ancora regolarizzato la propria posizione fiscale.

La proposta di proroga, discussa in sede parlamentare, prevede le seguenti misure principali:

  • Proroga delle rate in scadenza nel 2026: slittamento di 6-12 mesi per i pagamenti gia pianificati, con l’obiettivo di alleggerire il carico sui contribuenti in difficolta finanziaria.
  • Riapertura dell’adesione: nuova finestra per presentare le domande di definizione agevolata, rivolta ai contribuenti che non hanno aderito in tempo o che sono decaduti per mancato pagamento.
  • Estensione dell’ambito applicativo: inclusione di tipologie di debiti attualmente escluse, in particolare i tributi locali come IMU, TARI e sanzioni amministrative (multe).
  • Rateizzazione estesa: possibilita di suddividere il debito in un numero maggiore di rate, fino a 120 rate mensili per i debiti piu consistenti.

E importante precisare che, al momento della redazione di questo articolo, si tratta ancora di proposte in fase di discussione e non di norme gia approvate. Il Parlamento sta valutando l’inserimento di queste misure nel prossimo provvedimento fiscale di urgenza o nel collegato alla Legge di Bilancio 2027.

Estensione a IMU e TARI: come funzionerebbe

Uno degli aspetti piu innovativi della proposta riguarda l’estensione della rottamazione ai tributi locali, in particolare all’IMU (Imposta Municipale Propria) e alla TARI (Tassa sui Rifiuti). Attualmente, queste imposte comunali sono escluse dall’ambito applicativo della rottamazione quinquies, che si applica solo ai debiti iscritti a ruolo e affidati all’Agenzia delle Entrate-Riscossione.

Il meccanismo proposto per l’estensione dell’IMU alla rottamazione prevede una doppia modalita di intervento:

  • Per i debiti IMU gia iscritti a ruolo: l’inclusione automatica nell’ambito della rottamazione quinquies, con le stesse regole gia previste per i tributi erariali (cancellazione di sanzioni e interessi di mora, pagamento solo dell’imposta dovuta).
  • Per i debiti IMU non ancora iscritti a ruolo: istituzione di una procedura speciale di sanatoria diretta con il Comune, con condizioni agevolate definite da ciascun ente locale nell’ambito di linee guida nazionali.

Per quanto riguarda la TARI, la proposta e analoga: i Comuni avrebbero la facolta – non l’obbligo – di aderire al sistema di rottamazione, predisponendo proprie procedure di definizione agevolata in linea con le disposizioni statali. Questo aspetto e cruciale: non tutti i Comuni sarebbero obbligati ad applicare la rottamazione ai tributi locali, creando una potenziale disomogeneita territoriale.

Secondo le stime preliminari, i debiti IMU e TARI non pagati presenti nelle cartelle esattoriali comunali ammonterebbero a oltre 20 miliardi di euro, una cifra che rende comprensibile l’interesse dei contribuenti per questa possibile estensione.

Rottamazione delle multe: la proposta per le sanzioni comunali

Oltre a IMU e TARI, la proposta di estensione della rottamazione quinquies include anche le sanzioni amministrative comunali, comunemente chiamate “multe”. Si tratta prevalentemente di contravvenzioni al Codice della Strada (verbali per infrazioni al CDS) e di sanzioni per violazioni a regolamenti comunali.

La rottamazione delle multe avrebbe caratteristiche specifiche rispetto agli altri tributi:

  • Pagamento solo della sanzione base: eliminazione delle maggiorazioni per tardivo pagamento (che possono raddoppiare o triplicare l’importo originario) e degli interessi maturati.
  • Cancellazione degli interessi di mora: le sanzioni per ritardato pagamento, spesso molto elevate per le multe piu vecchie, verrebbero azzerate.
  • Esclusione delle sanzioni penali: la rottamazione non si applicherebbe alle sanzioni derivanti da illeciti penali, ma solo a quelle di natura amministrativa.
  • Limite temporale: la proposta prevede che siano rottamabili le sanzioni affidate alla riscossione entro una certa data, con ogni probabilita fissata al 31 dicembre 2023 per allineamento con le altre cartelle.

L’introduzione della rottamazione delle multe ha suscitato un acceso dibattito. I sostenitori evidenziano che molti cittadini si trovano con cartelle esattoriali per sanzioni ormai moltiplicate da anni di interessi e maggiorazioni, rendendo di fatto impossibile il pagamento. I critici, invece, sottolineano il rischio di un effetto moral hazard: incentivare chi non paga nell’aspettativa di future sanatorie.

Iter parlamentare e tempistiche di approvazione

La proposta di proroga e di estensione della rottamazione quinquies sta seguendo un iter parlamentare complesso. Al momento, le discussioni si svolgono principalmente in sede di Commissione Finanze, sia alla Camera che al Senato, nell’ambito dei lavori preparatori per il prossimo provvedimento fiscale.

I principali ostacoli all’approvazione riguardano:

  • Copertura finanziaria: ogni proroga o estensione deve essere finanziata. Il Governo deve trovare le risorse necessarie a compensare il mancato gettito derivante dalla cancellazione di sanzioni e interessi.
  • Consenso degli enti locali: i Comuni devono essere coinvolti nella definizione delle regole per la rottamazione dei tributi locali, e non tutti sono favorevoli a rinunciare a entrate gia accertate.
  • Compatibilita con il PNRR: alcune misure di condono fiscale potrebbero essere in tensione con gli impegni assunti dall’Italia nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.
  • Precedenti giurisprudenziali: la Corte Costituzionale ha gia avuto modo di pronunciarsi sulle sanatorie fiscali, ponendo dei limiti alla loro applicazione reiterata.

Le tempistiche ipotizzate per l’eventuale approvazione della norma variano tra un decreto legge estivo 2026 (nel caso di urgenza dichiarata) e il collegato fiscale alla Legge di Bilancio 2027. In ogni caso, prima di procedere con qualsiasi pianificazione, e fondamentale attendere la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.

Chi beneficerebbe dell’estensione

Se la proposta di estensione della rottamazione quinquies a IMU, TARI e multe venisse approvata, la platea dei potenziali beneficiari sarebbe molto ampia. Analizziamo le categorie principali:

Proprietari di immobili con debiti IMU

I proprietari di immobili che negli anni non hanno versato o hanno versato in misura insufficiente l’IMU sarebbero tra i principali beneficiari. Si tratta spesso di situazioni in cui il debito originario, ampliato da anni di sanzioni (30% di maggiorazione) e interessi di mora (oltre il 5% annuo), ha raggiunto importi difficilmente sostenibili. Con la rottamazione, potrebbero pagare solo il tributo originariamente dovuto, con un risparmio anche superiore al 50% del totale richiesto.

Famiglie e imprese con debiti TARI

Numerose famiglie e piccole imprese hanno accumulato debiti TARI negli anni, in particolare nel periodo della crisi economica da Covid-19 (2020-2021) e durante la successiva crisi energetica. Anche in questo caso, le sanzioni e gli interessi hanno spesso reso il debito complessivo molto superiore all’importo originario della tassa sui rifiuti.

Conducenti con vecchie sanzioni al Codice della Strada

Chi ha ricevuto verbali per infrazioni al Codice della Strada mai pagati e successivamente affidati alla riscossione coattiva potrebbe beneficiare dell’eliminazione delle maggiorazioni. Le sanzioni del CDS, se non pagate entro 60 giorni, vengono aumentate del 10% ogni anno, rendendo spesso il debito complessivo multiplo dell’importo originario della contravvenzione.

Calcolo del risparmio: esempi pratici

Per comprendere meglio il potenziale vantaggio economico dell’estensione della rottamazione quinquies, vediamo alcuni esempi pratici di calcolo del risparmio.

Esempio 1: Debito IMU da 5.000 euro

Un contribuente ha un debito IMU di 5.000 euro risalente al 2019, mai pagato e ora in cartella esattoriale. Ecco come si compone il totale attualmente richiesto:

VoceImporto
IMU originaria 20195.000 euro
Sanzione 30%1.500 euro
Interessi legali 2019-2026 (circa 5 anni)875 euro
Interessi di mora ADER350 euro
Spese di notifica e procedura120 euro
Totale cartella7.845 euro
Con rottamazione (solo IMU + interessi legali)5.875 euro
Risparmio1.970 euro (circa 25%)

Esempio 2: Multa da 200 euro diventata 800 euro

Un comune verbale per infrazione stradale da 200 euro del 2018, mai pagato, puo trasformarsi in una cartella esattoriale di importo notevolmente superiore:

VoceImporto
Multa originaria 2018200 euro
Maggiorazione 100% (non pagata in 60 gg)200 euro
Maggiorazioni annuali ADER (10% x anni)160 euro
Interessi di mora85 euro
Spese procedura65 euro
Totale cartella710 euro
Con rottamazione (solo sanzione base)200 euro
Risparmio510 euro (circa 72%)

Come si vede dagli esempi, il beneficio della rottamazione e tanto maggiore quanto piu il debito e datato, poiche sanzioni e interessi si accumulano nel tempo aumentando significativamente l’importo originario.

Differenze tra tributi erariali e tributi locali nella rottamazione

E fondamentale comprendere le differenze strutturali tra la rottamazione dei tributi erariali (IRPEF, IVA, IRES, gestita da ADER) e la possibile rottamazione dei tributi locali (IMU, TARI, gestiti dai Comuni). Queste differenze influenzano le modalita di adesione e i vantaggi ottenibili.

CaratteristicaTributi erariali (ADER)Tributi locali (Comuni)
Ente gestoreAgenzia Entrate-RiscossioneComune o concessionario locale
Procedura di adesioneUnica (modulo ADER online)Differenziata per Comune
ObbligatorietaSi applica a tuttiFacolta del singolo Comune
Cancellazione sanzioni100% sanzioni e interessi moraDa definire (proposta: 100%)
Pagamento minimoImposta + interessi legaliSolo imposta (proposta)
Rate disponibiliFino a 60 rateDa definire localmente
ScadenzaUnica nazionalePotenzialmente variabile

Questa disomogeneita potenziale e uno dei principali punti critici della proposta. Se ogni Comune potesse decidere autonomamente se aderire e con quali modalita, si rischierebbe una situazione in cui i contribuenti di alcuni Comuni beneficiano della rottamazione mentre altri, nella stessa regione, no. Una situazione che potrebbe generare contenziosi e dubbi di legittimita costituzionale sul piano della parita di trattamento.

Rischi e critiche della proposta

La proposta di proroga ed estensione della rottamazione quinquies non e priva di critiche e rischi. I principali punti di discussione riguardano sia l’efficienza del sistema fiscale che la giustizia distributiva.

Il problema del moral hazard

Il principale rischio evidenziato dai critici e quello del moral hazard: la ripetizione di sanatorie e rottamazioni (dalla “rottamazione bis” del 2018 alla quinta edizione del 2025) rischia di creare nei contribuenti la convinzione che non pagare le tasse sia conveniente, nell’attesa della prossima sanatoria. Questo fenomeno, documentato da diversi studi economici, puo erodere la cultura del pagamento spontaneo delle imposte e ridurre il gettito fiscale nel medio-lungo periodo.

L’impatto sulle casse comunali

Per i Comuni, la rottamazione di IMU e TARI avrebbe un impatto significativo sulle entrate. Molti enti locali hanno gia contabilizzato una parte di questi crediti nei propri bilanci, e la loro cancellazione (anche parziale) potrebbe creare difficolta di cassa. Per questo motivo, alcune associazioni di Comuni hanno espresso perplessita sulla proposta, chiedendo meccanismi compensativi da parte dello Stato.

Iniquita verso i contribuenti in regola

Un’altra critica frequente riguarda l’iniquita verso chi ha pagato regolarmente. I contribuenti che, spesso con sacrificio, hanno onorato i propri debiti fiscali si trovano in una posizione di svantaggio rispetto a chi ha evitato di pagare e ora beneficia di una sanatoria. Questo tema di equita e particolarmente sentito in relazione alle multe stradali, dove chi ha pagato puntualmente si trova ad aver pagato importi molto superiori a chi ottiene la rottamazione.

Come prepararsi all’eventuale apertura della rottamazione estesa

Anche se la proposta non e ancora legge, e possibile prepararsi in anticipo per essere pronti ad aderire tempestivamente nel caso in cui venisse approvata. Ecco i passi consigliati:

1. Verificare i debiti IMU e TARI pregressi

Il primo passo e verificare la propria posizione debitoria nei confronti del Comune. E possibile farlo:

  • Accedendo al portale del proprio Comune nella sezione tributi locali
  • Richiedendo un estratto conto tributario allo sportello tributi del Comune
  • Consultando il portale dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione (area riservata) per i debiti gia passati in cartella esattoriale
  • Verificando le eventuali comunicazioni di iscrizione a ruolo ricevute negli anni precedenti

2. Raccogliere la documentazione

E utile raccogliere tutta la documentazione relativa ai debiti: avvisi di accertamento IMU, comunicazioni TARI, verbali per infrazioni stradali e relative cartelle esattoriali. Avere tutto a portata di mano facilitera la verifica dei debiti rottamabili e il calcolo del risparmio ottenibile.

3. Valutare la convenienza

Non sempre la rottamazione e la scelta migliore. In alcuni casi, potrebbe essere piu conveniente:

  • Contestare un avviso di accertamento IMU che si ritiene infondato
  • Richiedere la rateizzazione ordinaria del debito (fino a 72 rate per ADER)
  • Valutare il ravvedimento operoso per debiti ancora non iscritti a ruolo, con sanzioni ridotte
  • Verificare se il debito e prescritto (i tributi locali si prescrivono generalmente in 5 anni)

Per una valutazione accurata della propria situazione, e sempre consigliabile rivolgersi a un professionista qualificato come il CAF Centro Fiscale, che puo analizzare la posizione specifica e consigliare la soluzione piu vantaggiosa.

4. Monitorare l’iter legislativo

E fondamentale seguire l’evoluzione della normativa. La proposta di proroga ed estensione della rottamazione quinquies e ancora in fase di discussione, e le condizioni definitive potrebbero differire significativamente da quelle attuali. Le fonti da monitorare includono la Gazzetta Ufficiale, il sito del Ministero dell’Economia e delle Finanze e il portale dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione.

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Domande frequenti sulla rottamazione quinquies e la proposta di proroga

La rottamazione quinquies si applica gia all’IMU?

No. Attualmente la rottamazione quinquies si applica solo ai debiti affidati all’Agenzia delle Entrate-Riscossione (ADER), che gestisce i tributi erariali. L’IMU, la TARI e le multe comunali sono tributi locali e attualmente esclusi. La loro inclusione e oggetto di una proposta in fase di discussione parlamentare, non ancora approvata.

Quando verranno comunicati i termini definitivi della proroga?

Le tempistiche dipendono dall’iter parlamentare. Le ipotesi piu accreditate indicano un possibile decreto legge estivo 2026 oppure l’inserimento nella legge collegata alla Manovra 2027. Per essere aggiornati tempestivamente, e consigliabile iscriversi alla newsletter del CAF Centro Fiscale o monitorare la Gazzetta Ufficiale.

Come faccio a sapere se ho debiti IMU o TARI in cartella esattoriale?

Puoi verificarlo accedendo all’area riservata del portale dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione (ADER) con SPID, CIE o CNS. Troverai tutte le cartelle a tuo carico, comprese quelle per tributi locali che il Comune ha affidato alla riscossione coattiva. In alternativa, puoi rivolgerti allo sportello tributi del tuo Comune.

Se ho gia aderito alla rottamazione quinquies, posso beneficiare anche dell’estensione ai tributi locali?

Si, se la proposta venisse approvata, potrebbe essere prevista una procedura separata per aderire alla parte relativa ai tributi locali, anche per chi ha gia aderito alla rottamazione quinquies ordinaria. Le due procedure riguardano debiti diversi e sarebbero gestite da enti diversi (ADER vs Comuni).

Conviene aspettare la rottamazione estesa o e meglio pagare adesso?

Dipende dalla situazione specifica. Se hai debiti IMU, TARI o multe significativi e il risparmio atteso e consistente, puo valere la pena attendere qualche mese per capire se la proposta viene approvata. Tuttavia, nel frattempo il debito continua a maturare interessi e il rischio di azioni esecutive (pignoramenti) non scompare. Il consiglio e di consultare il CAF Centro Fiscale per valutare caso per caso.


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    La rottamazione quinquies continua a essere al centro del dibattito fiscale italiano: dopo le scadenze del 2025 e le proroghe gia concesse, nel 2026 si torna a parlare di una possibile estensione della definizione agevolata anche ai debiti locali come IMU, TARI e multe. Una proposta che, se approvata, potrebbe coinvolgere milioni di contribuenti con cartelle esattoriali nei confronti dei Comuni. In questo articolo analizziamo nel dettaglio lo stato attuale della rottamazione quinquies, le proposte di proroga in discussione e le possibili modalita di estensione ai tributi locali.

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    La rottamazione quinquies, introdotta nell’ambito del collegato fiscale alla Legge di Bilancio 2025, ha rappresentato l’ultima grande opportunita di definizione agevolata dei debiti affidati all’Agenzia delle Entrate-Riscossione (ADER). A differenza delle precedenti edizioni, questa quinta sanatoria ha permesso di estinguere i debiti fiscali presenti nelle cartelle esattoriali pagando solo le somme dovute a titolo di imposta e interessi legali, con la cancellazione integrale di sanzioni e interessi di mora.

    I termini originali prevedevano la presentazione della domanda entro il 30 aprile 2025, successivamente prorogata. Secondo i dati pubblicati dall’Agenzia delle Entrate-Riscossione, la rottamazione quinquies ha raccolto oltre 3 milioni di domande, per un ammontare complessivo di debiti rottamati superiore ai 50 miliardi di euro. Un risultato che testimonia l’enorme platea di contribuenti in difficolta con il fisco.

    Le scadenze attualmente in vigore per il pagamento delle rate della rottamazione quinquies nel 2026 riguardano i contribuenti che hanno aderito e ricevuto il piano di pagamento da ADER. Il mancato pagamento di una rata entro i termini comporta la decadenza dal beneficio e il ripristino dell’intero debito originario, comprensivo di sanzioni e interessi.

    La proposta di proroga: cosa prevede

    Nel corso del 2026, diversi gruppi parlamentari hanno avanzato proposte di modifica al regime della rottamazione quinquies, con due obiettivi principali: prorogare i termini di pagamento per i contribuenti gia aderenti e riaprire la finestra di adesione per chi non ha ancora regolarizzato la propria posizione fiscale.

    La proposta di proroga, discussa in sede parlamentare, prevede le seguenti misure principali:

    • Proroga delle rate in scadenza nel 2026: slittamento di 6-12 mesi per i pagamenti gia pianificati, con l’obiettivo di alleggerire il carico sui contribuenti in difficolta finanziaria.
    • Riapertura dell’adesione: nuova finestra per presentare le domande di definizione agevolata, rivolta ai contribuenti che non hanno aderito in tempo o che sono decaduti per mancato pagamento.
    • Estensione dell’ambito applicativo: inclusione di tipologie di debiti attualmente escluse, in particolare i tributi locali come IMU, TARI e sanzioni amministrative (multe).
    • Rateizzazione estesa: possibilita di suddividere il debito in un numero maggiore di rate, fino a 120 rate mensili per i debiti piu consistenti.

    E importante precisare che, al momento della redazione di questo articolo, si tratta ancora di proposte in fase di discussione e non di norme gia approvate. Il Parlamento sta valutando l’inserimento di queste misure nel prossimo provvedimento fiscale di urgenza o nel collegato alla Legge di Bilancio 2027.

    Estensione a IMU e TARI: come funzionerebbe

    Uno degli aspetti piu innovativi della proposta riguarda l’estensione della rottamazione ai tributi locali, in particolare all’IMU (Imposta Municipale Propria) e alla TARI (Tassa sui Rifiuti). Attualmente, queste imposte comunali sono escluse dall’ambito applicativo della rottamazione quinquies, che si applica solo ai debiti iscritti a ruolo e affidati all’Agenzia delle Entrate-Riscossione.

    Il meccanismo proposto per l’estensione dell’IMU alla rottamazione prevede una doppia modalita di intervento:

    • Per i debiti IMU gia iscritti a ruolo: l’inclusione automatica nell’ambito della rottamazione quinquies, con le stesse regole gia previste per i tributi erariali (cancellazione di sanzioni e interessi di mora, pagamento solo dell’imposta dovuta).
    • Per i debiti IMU non ancora iscritti a ruolo: istituzione di una procedura speciale di sanatoria diretta con il Comune, con condizioni agevolate definite da ciascun ente locale nell’ambito di linee guida nazionali.

    Per quanto riguarda la TARI, la proposta e analoga: i Comuni avrebbero la facolta – non l’obbligo – di aderire al sistema di rottamazione, predisponendo proprie procedure di definizione agevolata in linea con le disposizioni statali. Questo aspetto e cruciale: non tutti i Comuni sarebbero obbligati ad applicare la rottamazione ai tributi locali, creando una potenziale disomogeneita territoriale.

    Secondo le stime preliminari, i debiti IMU e TARI non pagati presenti nelle cartelle esattoriali comunali ammonterebbero a oltre 20 miliardi di euro, una cifra che rende comprensibile l’interesse dei contribuenti per questa possibile estensione.

    Rottamazione delle multe: la proposta per le sanzioni comunali

    Oltre a IMU e TARI, la proposta di estensione della rottamazione quinquies include anche le sanzioni amministrative comunali, comunemente chiamate “multe”. Si tratta prevalentemente di contravvenzioni al Codice della Strada (verbali per infrazioni al CDS) e di sanzioni per violazioni a regolamenti comunali.

    La rottamazione delle multe avrebbe caratteristiche specifiche rispetto agli altri tributi:

    • Pagamento solo della sanzione base: eliminazione delle maggiorazioni per tardivo pagamento (che possono raddoppiare o triplicare l’importo originario) e degli interessi maturati.
    • Cancellazione degli interessi di mora: le sanzioni per ritardato pagamento, spesso molto elevate per le multe piu vecchie, verrebbero azzerate.
    • Esclusione delle sanzioni penali: la rottamazione non si applicherebbe alle sanzioni derivanti da illeciti penali, ma solo a quelle di natura amministrativa.
    • Limite temporale: la proposta prevede che siano rottamabili le sanzioni affidate alla riscossione entro una certa data, con ogni probabilita fissata al 31 dicembre 2023 per allineamento con le altre cartelle.

    L’introduzione della rottamazione delle multe ha suscitato un acceso dibattito. I sostenitori evidenziano che molti cittadini si trovano con cartelle esattoriali per sanzioni ormai moltiplicate da anni di interessi e maggiorazioni, rendendo di fatto impossibile il pagamento. I critici, invece, sottolineano il rischio di un effetto moral hazard: incentivare chi non paga nell’aspettativa di future sanatorie.

    Iter parlamentare e tempistiche di approvazione

    La proposta di proroga e di estensione della rottamazione quinquies sta seguendo un iter parlamentare complesso. Al momento, le discussioni si svolgono principalmente in sede di Commissione Finanze, sia alla Camera che al Senato, nell’ambito dei lavori preparatori per il prossimo provvedimento fiscale.

    I principali ostacoli all’approvazione riguardano:

    • Copertura finanziaria: ogni proroga o estensione deve essere finanziata. Il Governo deve trovare le risorse necessarie a compensare il mancato gettito derivante dalla cancellazione di sanzioni e interessi.
    • Consenso degli enti locali: i Comuni devono essere coinvolti nella definizione delle regole per la rottamazione dei tributi locali, e non tutti sono favorevoli a rinunciare a entrate gia accertate.
    • Compatibilita con il PNRR: alcune misure di condono fiscale potrebbero essere in tensione con gli impegni assunti dall’Italia nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.
    • Precedenti giurisprudenziali: la Corte Costituzionale ha gia avuto modo di pronunciarsi sulle sanatorie fiscali, ponendo dei limiti alla loro applicazione reiterata.

    Le tempistiche ipotizzate per l’eventuale approvazione della norma variano tra un decreto legge estivo 2026 (nel caso di urgenza dichiarata) e il collegato fiscale alla Legge di Bilancio 2027. In ogni caso, prima di procedere con qualsiasi pianificazione, e fondamentale attendere la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.

    Chi beneficerebbe dell’estensione

    Se la proposta di estensione della rottamazione quinquies a IMU, TARI e multe venisse approvata, la platea dei potenziali beneficiari sarebbe molto ampia. Analizziamo le categorie principali:

    Proprietari di immobili con debiti IMU

    I proprietari di immobili che negli anni non hanno versato o hanno versato in misura insufficiente l’IMU sarebbero tra i principali beneficiari. Si tratta spesso di situazioni in cui il debito originario, ampliato da anni di sanzioni (30% di maggiorazione) e interessi di mora (oltre il 5% annuo), ha raggiunto importi difficilmente sostenibili. Con la rottamazione, potrebbero pagare solo il tributo originariamente dovuto, con un risparmio anche superiore al 50% del totale richiesto.

    Famiglie e imprese con debiti TARI

    Numerose famiglie e piccole imprese hanno accumulato debiti TARI negli anni, in particolare nel periodo della crisi economica da Covid-19 (2020-2021) e durante la successiva crisi energetica. Anche in questo caso, le sanzioni e gli interessi hanno spesso reso il debito complessivo molto superiore all’importo originario della tassa sui rifiuti.

    Conducenti con vecchie sanzioni al Codice della Strada

    Chi ha ricevuto verbali per infrazioni al Codice della Strada mai pagati e successivamente affidati alla riscossione coattiva potrebbe beneficiare dell’eliminazione delle maggiorazioni. Le sanzioni del CDS, se non pagate entro 60 giorni, vengono aumentate del 10% ogni anno, rendendo spesso il debito complessivo multiplo dell’importo originario della contravvenzione.

    Calcolo del risparmio: esempi pratici

    Per comprendere meglio il potenziale vantaggio economico dell’estensione della rottamazione quinquies, vediamo alcuni esempi pratici di calcolo del risparmio.

    Esempio 1: Debito IMU da 5.000 euro

    Un contribuente ha un debito IMU di 5.000 euro risalente al 2019, mai pagato e ora in cartella esattoriale. Ecco come si compone il totale attualmente richiesto:

    VoceImporto
    IMU originaria 20195.000 euro
    Sanzione 30%1.500 euro
    Interessi legali 2019-2026 (circa 5 anni)875 euro
    Interessi di mora ADER350 euro
    Spese di notifica e procedura120 euro
    Totale cartella7.845 euro
    Con rottamazione (solo IMU + interessi legali)5.875 euro
    Risparmio1.970 euro (circa 25%)

    Esempio 2: Multa da 200 euro diventata 800 euro

    Un comune verbale per infrazione stradale da 200 euro del 2018, mai pagato, puo trasformarsi in una cartella esattoriale di importo notevolmente superiore:

    VoceImporto
    Multa originaria 2018200 euro
    Maggiorazione 100% (non pagata in 60 gg)200 euro
    Maggiorazioni annuali ADER (10% x anni)160 euro
    Interessi di mora85 euro
    Spese procedura65 euro
    Totale cartella710 euro
    Con rottamazione (solo sanzione base)200 euro
    Risparmio510 euro (circa 72%)

    Come si vede dagli esempi, il beneficio della rottamazione e tanto maggiore quanto piu il debito e datato, poiche sanzioni e interessi si accumulano nel tempo aumentando significativamente l’importo originario.

    Differenze tra tributi erariali e tributi locali nella rottamazione

    E fondamentale comprendere le differenze strutturali tra la rottamazione dei tributi erariali (IRPEF, IVA, IRES, gestita da ADER) e la possibile rottamazione dei tributi locali (IMU, TARI, gestiti dai Comuni). Queste differenze influenzano le modalita di adesione e i vantaggi ottenibili.

    CaratteristicaTributi erariali (ADER)Tributi locali (Comuni)
    Ente gestoreAgenzia Entrate-RiscossioneComune o concessionario locale
    Procedura di adesioneUnica (modulo ADER online)Differenziata per Comune
    ObbligatorietaSi applica a tuttiFacolta del singolo Comune
    Cancellazione sanzioni100% sanzioni e interessi moraDa definire (proposta: 100%)
    Pagamento minimoImposta + interessi legaliSolo imposta (proposta)
    Rate disponibiliFino a 60 rateDa definire localmente
    ScadenzaUnica nazionalePotenzialmente variabile

    Questa disomogeneita potenziale e uno dei principali punti critici della proposta. Se ogni Comune potesse decidere autonomamente se aderire e con quali modalita, si rischierebbe una situazione in cui i contribuenti di alcuni Comuni beneficiano della rottamazione mentre altri, nella stessa regione, no. Una situazione che potrebbe generare contenziosi e dubbi di legittimita costituzionale sul piano della parita di trattamento.

    Rischi e critiche della proposta

    La proposta di proroga ed estensione della rottamazione quinquies non e priva di critiche e rischi. I principali punti di discussione riguardano sia l’efficienza del sistema fiscale che la giustizia distributiva.

    Il problema del moral hazard

    Il principale rischio evidenziato dai critici e quello del moral hazard: la ripetizione di sanatorie e rottamazioni (dalla “rottamazione bis” del 2018 alla quinta edizione del 2025) rischia di creare nei contribuenti la convinzione che non pagare le tasse sia conveniente, nell’attesa della prossima sanatoria. Questo fenomeno, documentato da diversi studi economici, puo erodere la cultura del pagamento spontaneo delle imposte e ridurre il gettito fiscale nel medio-lungo periodo.

    L’impatto sulle casse comunali

    Per i Comuni, la rottamazione di IMU e TARI avrebbe un impatto significativo sulle entrate. Molti enti locali hanno gia contabilizzato una parte di questi crediti nei propri bilanci, e la loro cancellazione (anche parziale) potrebbe creare difficolta di cassa. Per questo motivo, alcune associazioni di Comuni hanno espresso perplessita sulla proposta, chiedendo meccanismi compensativi da parte dello Stato.

    Iniquita verso i contribuenti in regola

    Un’altra critica frequente riguarda l’iniquita verso chi ha pagato regolarmente. I contribuenti che, spesso con sacrificio, hanno onorato i propri debiti fiscali si trovano in una posizione di svantaggio rispetto a chi ha evitato di pagare e ora beneficia di una sanatoria. Questo tema di equita e particolarmente sentito in relazione alle multe stradali, dove chi ha pagato puntualmente si trova ad aver pagato importi molto superiori a chi ottiene la rottamazione.

    Come prepararsi all’eventuale apertura della rottamazione estesa

    Anche se la proposta non e ancora legge, e possibile prepararsi in anticipo per essere pronti ad aderire tempestivamente nel caso in cui venisse approvata. Ecco i passi consigliati:

    1. Verificare i debiti IMU e TARI pregressi

    Il primo passo e verificare la propria posizione debitoria nei confronti del Comune. E possibile farlo:

    • Accedendo al portale del proprio Comune nella sezione tributi locali
    • Richiedendo un estratto conto tributario allo sportello tributi del Comune
    • Consultando il portale dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione (area riservata) per i debiti gia passati in cartella esattoriale
    • Verificando le eventuali comunicazioni di iscrizione a ruolo ricevute negli anni precedenti

    2. Raccogliere la documentazione

    E utile raccogliere tutta la documentazione relativa ai debiti: avvisi di accertamento IMU, comunicazioni TARI, verbali per infrazioni stradali e relative cartelle esattoriali. Avere tutto a portata di mano facilitera la verifica dei debiti rottamabili e il calcolo del risparmio ottenibile.

    3. Valutare la convenienza

    Non sempre la rottamazione e la scelta migliore. In alcuni casi, potrebbe essere piu conveniente:

    • Contestare un avviso di accertamento IMU che si ritiene infondato
    • Richiedere la rateizzazione ordinaria del debito (fino a 72 rate per ADER)
    • Valutare il ravvedimento operoso per debiti ancora non iscritti a ruolo, con sanzioni ridotte
    • Verificare se il debito e prescritto (i tributi locali si prescrivono generalmente in 5 anni)

    Per una valutazione accurata della propria situazione, e sempre consigliabile rivolgersi a un professionista qualificato come il CAF Centro Fiscale, che puo analizzare la posizione specifica e consigliare la soluzione piu vantaggiosa.

    4. Monitorare l’iter legislativo

    E fondamentale seguire l’evoluzione della normativa. La proposta di proroga ed estensione della rottamazione quinquies e ancora in fase di discussione, e le condizioni definitive potrebbero differire significativamente da quelle attuali. Le fonti da monitorare includono la Gazzetta Ufficiale, il sito del Ministero dell’Economia e delle Finanze e il portale dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione.

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    Domande frequenti sulla rottamazione quinquies e la proposta di proroga

    La rottamazione quinquies si applica gia all’IMU?

    No. Attualmente la rottamazione quinquies si applica solo ai debiti affidati all’Agenzia delle Entrate-Riscossione (ADER), che gestisce i tributi erariali. L’IMU, la TARI e le multe comunali sono tributi locali e attualmente esclusi. La loro inclusione e oggetto di una proposta in fase di discussione parlamentare, non ancora approvata.

    Quando verranno comunicati i termini definitivi della proroga?

    Le tempistiche dipendono dall’iter parlamentare. Le ipotesi piu accreditate indicano un possibile decreto legge estivo 2026 oppure l’inserimento nella legge collegata alla Manovra 2027. Per essere aggiornati tempestivamente, e consigliabile iscriversi alla newsletter del CAF Centro Fiscale o monitorare la Gazzetta Ufficiale.

    Come faccio a sapere se ho debiti IMU o TARI in cartella esattoriale?

    Puoi verificarlo accedendo all’area riservata del portale dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione (ADER) con SPID, CIE o CNS. Troverai tutte le cartelle a tuo carico, comprese quelle per tributi locali che il Comune ha affidato alla riscossione coattiva. In alternativa, puoi rivolgerti allo sportello tributi del tuo Comune.

    Se ho gia aderito alla rottamazione quinquies, posso beneficiare anche dell’estensione ai tributi locali?

    Si, se la proposta venisse approvata, potrebbe essere prevista una procedura separata per aderire alla parte relativa ai tributi locali, anche per chi ha gia aderito alla rottamazione quinquies ordinaria. Le due procedure riguardano debiti diversi e sarebbero gestite da enti diversi (ADER vs Comuni).

    Conviene aspettare la rottamazione estesa o e meglio pagare adesso?

    Dipende dalla situazione specifica. Se hai debiti IMU, TARI o multe significativi e il risparmio atteso e consistente, puo valere la pena attendere qualche mese per capire se la proposta viene approvata. Tuttavia, nel frattempo il debito continua a maturare interessi e il rischio di azioni esecutive (pignoramenti) non scompare. Il consiglio e di consultare il CAF Centro Fiscale per valutare caso per caso.


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