Rottamazione Quater: Nuova Scadenza a Febbraio 2026 per Chi Ha Saltato una Rata

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Se hai aderito alla Rottamazione quater ma hai saltato una o piu rate nel corso del 2024, potresti avere ancora una possibilita di regolarizzare la tua posizione. Il Decreto Milleproroghe 2026 ha introdotto una nuova finestra temporale che si chiude entro la fine di febbraio 2026, permettendo ai contribuenti decaduti di aderire alla Rottamazione quinquies e tornare in regola con il fisco.

Ecco tutto quello che devi sapere su chi puo beneficiarne, come fare domanda e quanto bisogna pagare.

Cosa succede se hai saltato una rata della Rottamazione quater

La Rottamazione quater (ufficialmente definizione agevolata delle cartelle esattoriali, introdotta dalla Legge di Bilancio 2023) prevedeva il pagamento del debito fiscale in forma agevolata, senza sanzioni e interessi di mora. Tuttavia, la normativa era rigida: il mancato pagamento anche di una sola rata comportava automaticamente la decadenza dalla misura.

Chi e’ decaduto dalla Rottamazione quater si e’ ritrovato in una situazione difficile: il debito originario tornava a essere esigibile per intero, comprensivo di sanzioni, interessi di mora e aggi. Migliaia di contribuenti si sono trovati in questa condizione per rate saltate nel 2024, soprattutto dopo le rate di luglio, novembre e dicembre.

La nuova scadenza di febbraio 2026

Il Decreto Milleproroghe 2026 (convertito in legge a febbraio 2026) ha aperto una porta importante per i decaduti dalla Rottamazione quater: e’ possibile aderire alla Rottamazione quinquies entro il 28 febbraio 2026.

Si tratta di una scadenza tassativa e improrogabile: chi non presenta la domanda entro questa data perde definitivamente la possibilita di beneficiare della nuova definizione agevolata. La Rottamazione quinquies consente di estinguere i debiti iscritti a ruolo nel periodo compreso tra il 1 gennaio 2000 e il 31 dicembre 2023, con le stesse agevolazioni della quater: niente sanzioni, niente interessi di mora, niente aggio.

Scadenza chiave: 28 febbraio 2026. Oltre questa data non sara piu possibile aderire per i contribuenti decaduti dalla Rottamazione quater.

Chi puo beneficiarne

Possono aderire alla Rottamazione quinquies entro il 28 febbraio 2026 tutti i contribuenti che si trovano in una di queste situazioni:

  • Decaduti dalla Rottamazione quater per mancato pagamento di una o piu rate nel 2024 (rate di luglio, novembre, dicembre 2024 o febbraio 2024)
  • Contribuenti con cartelle esattoriali affidate all’Agenzia delle Entrate-Riscossione (AdER) dal 1 gennaio 2000 al 31 dicembre 2023, mai rottamate in precedenza
  • Contribuenti che non avevano aderito alla quater e che ora vogliono aderire alla quinquies nei termini ordinari (la finestra di febbraio e’ pero specificamente riservata ai decaduti dalla quater)

Non possono invece beneficiare della misura coloro che hanno debiti relativi a condanne definitive per reati tributari, risorse proprie dell’Unione Europea, IVA all’importazione, somme recuperate per aiuti di Stato e crediti derivanti da pronunce della Corte dei Conti.

Come fare per rientrare: procedura e importi

La procedura per aderire alla Rottamazione quinquies e’ interamente telematica e si svolge attraverso il portale dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione (AdER). Ecco i passi da seguire:

  1. Accedere al portale AdER (www.agenziaentrateriscossione.gov.it) con SPID, CIE o CNS
  2. Selezionare “Definizione agevolata” dalla sezione servizi online
  3. Verificare le cartelle eleggibili: il sistema mostrera automaticamente i debiti che rientrano nel perimetro temporale (2000-2023)
  4. Compilare e inviare la domanda entro il 28 febbraio 2026
  5. Attendere la comunicazione di AdER con il piano di pagamento (entro il 30 giugno 2026)

Per quanto riguarda gli importi da pagare, la Rottamazione quinquies per i decaduti dalla quater prevede il pagamento del solo capitale residuo piu gli interessi di rateizzazione al 2% annuo. Le sanzioni e gli interessi di mora vengono completamente azzerati.

Documenti necessari

Non e’ necessario presentare documenti particolari: e’ sufficiente accedere al portale AdER con le proprie credenziali digitali e procedere con la compilazione online. E’ pero consigliabile avere a portata di mano il codice fiscale e un estratto delle cartelle esattoriali per verificare gli importi.

Le prossime rate della Rottamazione quinquies

Chi aderisce alla Rottamazione quinquies (anche tramite la finestra di febbraio 2026) potra pagare il debito in un massimo di 54 rate in 9 anni. Il piano di rateizzazione prevede:

  • Prima rata entro il 31 luglio 2026: 10% del debito totale
  • Seconda rata entro il 30 novembre 2026: un altro 10%
  • Rate successive: semestrali (31 maggio e 30 novembre di ogni anno), dal 2027 al 2034
  • Tasso di interesse: 2% annuo sulle rate successive alla prima

E’ importante ricordare che, a differenza della Rottamazione quater, la quinquies prevede una maggiore tolleranza sui ritardi: il pagamento entro i cinque giorni successivi alla scadenza non comporta la decadenza dalla misura.

Domande frequenti sulla scadenza di febbraio 2026

Ho saltato solo una rata della quater: posso rientrare?

Si. Anche chi ha saltato una sola rata della Rottamazione quater e’ considerato decaduto e puo aderire alla quinquies entro il 28 febbraio 2026. Non importa quante rate siano state saltate.

Devo pagare le rate della quater che non ho versato?

No. Aderendo alla Rottamazione quinquies, il debito residuo viene ricalcolato ex novo: si paga solo il capitale originario piu il 2% annuo di interessi di rateizzazione, senza tener conto delle rate non versate della quater.

Cosa succede se non faccio domanda entro il 28 febbraio 2026?

Chi non aderisce entro la scadenza vedra il proprio debito tornare esigibile per intero, con tutte le sanzioni, gli interessi di mora e l’aggio. AdER potra riprendere le azioni di riscossione coattiva (pignoramenti, fermi amministrativi, ipoteche).

Posso pagare in un’unica soluzione?

Si. E’ possibile optare per il pagamento in unica soluzione entro il 31 luglio 2026, senza interessi di rateizzazione. In questo caso il risparmio rispetto al debito originario (comprensivo di sanzioni e interessi di mora) e’ ancora piu significativo.


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