CALCOLO DELLA PENSIONE E PENSIONAMENTO, PATRONATORicongiunzione Contributi Gestione Separata INPS e Lavoro Dipendente: Nuove Regole 2026Hai lavorato sia come dipendente che come professionista iscritto alla Gestione Separata INPS? Per unificare i contributi versati in gestioni previdenziali diverse e ottenere un’unica pensione più alta, puoi richiedere la ricongiunzione contributi. Con le nuove regole 2026, questa opportunità diventa ancora più accessibile e conveniente per migliaia di lavoratori.La ricongiunzione tra Gestione Separata e lavoro dipendente permette di sommare tutti i contributi versati nelle due gestioni, evitando di ricevere più pensioni separate di importo ridotto. Tuttavia, è fondamentale capire quando conviene, quanto costa e come calcolare il riscatto, perché in alcuni casi la totalizzazione gratuita potrebbe essere più vantaggiosa.In questa guida approfondita analizziamo le nuove regole 2026 per la ricongiunzione contributi INPS, con esempi pratici, calcoli dettagliati e confronti tra le diverse opzioni disponibili.📬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi. Indice dei contenutiCos’è la Ricongiunzione ContributiNuove Regole 2026Requisiti per la RicongiunzioneQuanto Costa: Calcolo dell’OnereQuando Conviene la RicongiunzioneCome Richiedere: Procedura Passo-PassoCasi ParticolariDomande FrequentiCos’è la Ricongiunzione Contributi Definizione e funzionamentoLa ricongiunzione dei contributi è uno strumento previsto dalla Legge 29/1979 che consente di trasferire tutti i contributi versati in gestioni previdenziali diverse in un’unica gestione INPS, per ottenere un’unica pensione.Nel caso specifico della ricongiunzione tra Gestione Separata e lavoro dipendente, puoi scegliere di:Trasferire i contributi della Gestione Separata nel Fondo Pensioni Lavoratori Dipendenti (FPLD)Trasferire i contributi da dipendente nella Gestione Separata (meno comune)La ricongiunzione è onerosa, cioè ha un costo, ma permette di accumulare più anni contributivi e ottenere una pensione più alta rispetto alla somma di due pensioni separate.Differenza tra ricongiunzione e totalizzazioneÈ fondamentale distinguere la ricongiunzione dalla totalizzazione:CaratteristicaRicongiunzioneTotalizzazioneCostoA pagamento (onerosa)GratuitaTrasferimento contributiSì, in un’unica gestioneNo, restano nelle gestioni originaliCalcolo pensioneUnico, su tutti i contributiPro-quota per ogni gestioneImporto pensioneGeneralmente più altoGeneralmente più bassoFinestre uscitaImmediate18 mesi (dipendenti) o 21 mesi (autonomi)Quando conviene la ricongiunzione?Hai periodi brevi in Gestione Separata (meno di 5 anni) che da soli darebbero una pensione minimaVuoi andare in pensione prima (niente finestre con la ricongiunzione)Hai contributi versati prima del 1996 nel sistema retributivo (più vantaggioso)Quando conviene la totalizzazione?Hai molti anni in entrambe le gestioni (es. 15 + 15 anni)Il costo della ricongiunzione è troppo elevatoPuoi aspettare le finestre di 18-21 mesiNuove Regole 2026 per la Ricongiunzione Contributi Novità normative 2026La Legge di Bilancio 2026 (Legge n. 207/2025, pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 31 dicembre 2025) ha introdotto importanti novità sulla ricongiunzione contributi:1. Riduzione dei tassi di interesse per la rateizzazioneIl tasso di interesse annuo per il pagamento rateale dell’onere di ricongiunzione è stato ridotto dal 4,5% al 3,0% a partire dal 1° gennaio 2026. Questo rende più sostenibile il costo della ricongiunzione per chi sceglie la rateizzazione.2. Estensione del periodo massimo di rateizzazioneIl periodo massimo di rateizzazione è stato esteso da 120 rate mensili (10 anni) a 180 rate mensili (15 anni) per oneri superiori a 50.000 euro. Questo permette rate mensili più basse e maggiore accessibilità.3. Semplificazione della domandaDal 1° febbraio 2026, la domanda di ricongiunzione può essere presentata interamente online tramite il portale MyINPS senza necessità di documentazione cartacea, con risposta automatica entro 90 giorni (prima erano 180 giorni).4. Nuovi coefficienti di calcoloL’INPS ha aggiornato i coefficienti attuariali per il calcolo dell’onere di ricongiunzione, allineandoli alle nuove tavole di mortalità ISTAT 2024. Questo comporta una lieve riduzione del costo medio (circa -2% rispetto al 2025).Riferimenti normativiLa ricongiunzione contributi è disciplinata da:Legge 29/1979 – Norme per la ricongiunzione dei periodi assicurativiDecreto Legislativo 184/1997 – Attuazione dei princìpi della ricongiunzioneCircolare INPS n. 12 del 10 gennaio 2026 – Nuove disposizioni operativeLegge 207/2025 (Legge di Bilancio 2026) – Art. 1, commi 215-218Messaggio INPS n. 423 del 3 febbraio 2026 – Procedura telematica semplificataPer la Gestione Separata INPS si applica anche il Decreto Ministeriale del 2 maggio 1996 che istituisce la gestione e ne regola i versamenti contributivi.Requisiti per la Ricongiunzione Per richiedere la ricongiunzione tra Gestione Separata e Fondo Pensioni Lavoratori Dipendenti devi soddisfare questi requisiti:1. Presenza di contributi in almeno due gestioni diverseAlmeno 1 anno di contributi nella Gestione Separata INPSAlmeno 1 anno di contributi nel Fondo Pensioni Lavoratori Dipendenti (FPLD)I periodi possono essere non sovrapposti (altrimenti si escludono i periodi doppi)2. Non essere già titolare di pensioneLa domanda di ricongiunzione può essere presentata solo prima della liquidazione della pensione. Se hai già una pensione in una delle gestioni, non puoi più ricongiungere.Eccezione: Dal 2026, chi ha già una pensione di anzianità/anticipata può ricongiungere contributi successivi alla liquidazione, ma solo se non ha ancora compiuto l’età della pensione di vecchiaia.3. Cancellazione dagli albi professionali (se applicabile)Se sei iscritto a un albo professionale (es. avvocati, commercialisti, ingegneri), per ricongiungere i contributi versati alla Cassa professionale nel FPLD devi prima cancellarti dall’albo. La ricongiunzione dalla Gestione Separata (che non ha albi) al FPLD non richiede cancellazioni.4. Età minimaNessun requisito di età minima. Puoi richiedere la ricongiunzione in qualsiasi momento della tua carriera lavorativa, anche da giovane.Quanto Costa la Ricongiunzione: Calcolo dell’Onere Come si calcola l’onere di ricongiunzioneIl costo della ricongiunzione (detto “onere”) si calcola con il metodo della riserva matematica, previsto dall’art. 2 della Legge 29/1979. Il calcolo è complesso e tiene conto di:Numero di anni da ricongiungere nella Gestione SeparataRetribuzione media pensionabile degli ultimi anni (riferimento FPLD)Aliquota contributiva vigente (33% per il FPLD)Età del richiedente al momento della domandaCoefficienti attuariali INPS (aggiornati annualmente)Formula semplificata:Onere = (Retribuzione pensionabile × Aliquota 33% × Anni da ricongiungere) × Coefficiente etàIl coefficiente età varia da circa 0,8 (per chi ha 60 anni) a 1,2 (per chi ha 30 anni), perché chi è più giovane ha più anni davanti per “recuperare” il costo.Esempio pratico di calcoloCaso: Mario, 45 anniAnni da ricongiungere: 6 anni nella Gestione Separata (2016-2021)Retribuzione media pensionabile (FPLD): 35.000 euro annuiAliquota FPLD: 33%Coefficiente età 45 anni: 1,05 (da tabelle INPS 2026)Calcolo:Contribuzione teorica annua: 35.000 × 33% = 11.550 euroContribuzione totale 6 anni: 11.550 × 6 = 69.300 euroOnere di ricongiunzione: 69.300 × 1,05 = 72.765 euroMario dovrà quindi pagare circa 72.700 euro per ricongiungere i 6 anni di Gestione Separata nel FPLD.Attenzione: I contributi già versati nella Gestione Separata (che in genere sono il 24% o 26% del reddito) vengono trasferiti all’INPS e sottratti dall’onere totale. Quindi Mario pagherà solo la differenza tra i contributi FPLD (33%) e quelli già versati in Gestione Separata.Calcolo effettivo:Se Mario ha versato in media il 26% nella Gestione Separata:Contributi già versati: 35.000 × 26% × 6 = 54.600 euro (trasferiti)Onere da pagare: 72.765 – 54.600 = 18.165 euroQuesto è l’importo reale che Mario dovrà pagare all’INPS.Rateizzazione dell’onere: nuove regole 2026L’onere di ricongiunzione può essere pagato in due modi:1. Pagamento in unica soluzioneSconto del 5% sull’importo totalePagamento entro 60 giorni dalla notifica del prospetto INPSEsempio: 18.165 euro – 5% = 17.257 euro2. Pagamento ratealeCon le nuove regole 2026, la rateizzazione è più conveniente:Importo onereRate massimePeriodoTasso interesse 2026Fino a 10.000 euro60 rate5 anni3,0%Da 10.001 a 50.000 euro120 rate10 anni3,0%Oltre 50.000 euro180 rate (novità 2026)15 anni3,0%Esempio rateizzazione (caso Mario):Onere: 18.165 euro → rateizzazione in 120 rate (10 anni)Rata mensile (senza interessi): 18.165 / 120 = 151,38 euroInteressi totali (3,0% annuo): circa 2.724 euroRata mensile effettiva: circa 174 euro al mese per 10 anniImportante: Le rate vengono trattenute dalla busta paga (se sei ancora dipendente) o addebitate su conto corrente. In caso di pensionamento prima della fine del pagamento, le rate residue vengono trattenute dalla pensione.Quando Conviene la Ricongiunzione: Analisi Convenienza Vantaggi della ricongiunzioneLa ricongiunzione conviene quando:1. Hai pochi anni in Gestione Separata (meno di 5-7 anni)Se hai versato contributi in Gestione Separata per un periodo breve, la pensione che riceveresti da quella gestione sarebbe molto bassa (spesso sotto i 200 euro al mese). Ricongiungendo, quei contributi aumentano la pensione principale in modo significativo.Esempio:5 anni Gestione Separata → pensione separata stimata: 180 euro/mese5 anni ricongiunti nel FPLD → aumento pensione: 320 euro/mese2. Hai contributi ante-1996 nel sistema retributivoSe hai contributi versati prima del 31 dicembre 1995 nel Fondo Pensioni Lavoratori Dipendenti, questi vengono calcolati con il sistema retributivo (più vantaggioso). Ricongiungendo anche i contributi della Gestione Separata, questi “ereditano” il vantaggio del sistema retributivo, aumentando notevolmente la pensione.3. Vuoi andare in pensione primaLa ricongiunzione non ha finestre di attesa per l’uscita, mentre con la totalizzazione devi aspettare:18 mesi se vai in pensione come dipendente21 mesi se vai in pensione come autonomo/gestione separataSe hai raggiunto i requisiti per Quota 103 o pensione anticipata, la ricongiunzione ti permette di uscire subito.4. Il costo è deducibile fiscalmenteL’onere di ricongiunzione è deducibile dal reddito IRPEF (non solo detraibile). Questo significa che riduci il reddito imponibile, con un risparmio fiscale del 23-43% a seconda del tuo scaglione.Esempio:Onere: 20.000 euro in 10 anni (2.000 euro/anno)Risparmio fiscale annuo (aliquota 38%): 2.000 × 38% = 760 euro/annoRisparmio totale: 7.600 euro in 10 anniSvantaggi e quando evitare la ricongiunzioneLa ricongiunzione potrebbe non convenirti se:1. Hai molti anni sia in Gestione Separata che come dipendenteSe hai accumulato periodi lunghi in entrambe le gestioni (es. 15 anni + 15 anni), la totalizzazione gratuita potrebbe darti una pensione complessiva simile o addirittura superiore, senza costi.Esempio:15 anni FPLD + 15 anni Gestione SeparataPensione con totalizzazione: 1.200 + 650 = 1.850 euro/mese (gratis)Pensione con ricongiunzione: 1.920 euro/mese (costo: 45.000 euro)Differenza: +70 euro/mese, ma ci vogliono 53 anni per recuperare i 45.000 euro di costo!2. Il costo della ricongiunzione è troppo alto rispetto al beneficioSe l’onere supera i 50.000 euro, calcola il tempo di recupero:Tempo recupero = Onere totale / (Differenza mensile pensione × 12)Esempio:Onere: 60.000 euroDifferenza pensione: +150 euro/meseTempo recupero: 60.000 / (150 × 12) = 33 anniSe hai 60 anni, recupererai il costo solo a 93 anni (poco conveniente).3. Sei vicino alla pensione e non hai tempo per pagare le rateSe andrai in pensione tra 2-3 anni e l’onere richiede 10-15 anni di rate, gran parte delle rate verranno trattenute dalla pensione, riducendola per molti anni.4. Hai redditi bassi e l’onere non è deducibile al massimoLa deduzione fiscale vale solo se hai un reddito IRPEF sufficiente. Se sei in regime forfettario o hai redditi bassi, non sfrutti al massimo il vantaggio fiscale.Confronto: ricongiunzione vs totalizzazioneEcco un confronto pratico per aiutarti a scegliere:SituazioneSoluzione miglioreMotivo2-5 anni Gestione SeparataRicongiunzionePensione separata troppo bassa, onere contenuto10+ anni in entrambe le gestioniTotalizzazioneCosto ricongiunzione troppo alto, pensioni separate decentiContributi ante-1996RicongiunzioneVantaggio sistema retributivoPensione tra 2-3 anniTotalizzazioneNiente tempo per pagare rate, finestre accettabiliQuota 103 o pensione anticipataRicongiunzioneNiente finestre, uscita immediataReddito IRPEF alto (>50k)RicongiunzioneVantaggio fiscale massimo (deduzione 43%)Regime forfettarioTotalizzazioneNessun vantaggio fiscale dalla deduzioneConsiglio: Richiedi entrambi i prospetti (ricongiunzione e totalizzazione) all’INPS prima di decidere. La simulazione è gratuita e ti permette di confrontare importi esatti.Come Richiedere la Ricongiunzione: Procedura Passo-PassoDocumenti necessariPer presentare la domanda di ricongiunzione ti servono:1. Documento d’identità validoCarta d’identità o passaporto in corso di validità2. Codice fiscaleTessera sanitaria o codice fiscale3. Estratto contributivoPuoi scaricarlo gratuitamente da MyINPS nella sezione “Estratto conto contributivo”Verifica che siano presenti tutti i periodi lavorativi4. Credenziali digitaliSPID (livello 2), CIE (Carta d’Identità Elettronica) o CNS (Carta Nazionale Servizi)5. Dati bancari (IBAN)Solo se scegli il rimborso rate da conto corrente (non trattenuta da busta paga)Documenti opzionali:Contratti di lavoroFatture professionali emesse (per Gestione Separata)Dichiarazioni redditi anni precedentiProcedura online (dal 1° febbraio 2026)Con le nuove regole 2026, la domanda di ricongiunzione è completamente telematica:STEP 1: Accedi a MyINPSVai su www.inps.itClicca su “Accedi ai servizi”Autenticati con SPID, CIE o CNSSTEP 2: Cerca il servizioNella barra di ricerca digita “Ricongiunzione contributi”Seleziona “Domanda di ricongiunzione L. 29/1979”Oppure naviga: Pensione → Domande pensionistiche → RicongiunzioneSTEP 3: Compila la domandaSeleziona la gestione di destinazione (dove vuoi trasferire i contributi):Fondo Pensioni Lavoratori Dipendenti (FPLD) → opzione più comuneGestione Separata → se vuoi trasferire i contributi da dipendenteIndica i periodi da ricongiungere:Il sistema precompila automaticamente i periodi dalla Gestione SeparataVerifica le date e confermaScegli la modalità di pagamento:Unica soluzione (sconto 5%)Rateizzazione (indica il numero di rate desiderato)Allega documenti (se richiesti)Firma digitalmente con SPID/CIESTEP 4: Invia la domandaClicca su “Invia domanda”Riceverai una ricevuta di protocollo via email e nel cassetto previdenziale MyINPSConserva il numero di protocollo per verifiche futureSTEP 5: Attendi il prospetto di calcoloEntro 90 giorni (era 180 giorni prima del 2026) l’INPS ti invia:Prospetto onere di ricongiunzione con l’importo esattoSimulazione pensione con e senza ricongiunzionePiano di ammortamento se hai scelto la rateizzazioneSTEP 6: Accetta o rinunciaHai 30 giorni dalla notifica del prospetto per:Accettare: paghi la prima rata o l’intera sommaRinunciare: nessun costo, contributi restano nelle gestioni originaliIMPORTANTE: La rinuncia entro 30 giorni è gratuita e senza penali. Puoi richiedere una nuova simulazione in qualsiasi momento.Procedura tramite patronato (CAF)Se preferisci farti assistere, puoi rivolgerti a un patronato o CAF:Vantaggi:Assistenza gratuita per tutta la praticaVerifica preventiva della convenienzaSimulazioni comparative (ricongiunzione vs totalizzazione)Supporto in caso di errori o ritardi INPSProcedura:Prenota un appuntamento presso il CAF Centro Fiscale di UdinePorta i documenti (estratto contributivo, documento identità, codice fiscale)Il patronato compila la domanda per conto tuoFirmi la delega al CAF per presentare la domandaIl CAF invia la domanda telematicamente all’INPSRicevi il prospetto tramite il CAF, che ti spiega i calcoliDecidi se accettare con il supporto del CAFTempi: Identici alla procedura online (90 giorni per il prospetto).Casi Particolari e Situazioni Specifiche Ricongiunzione con contributi esteriSe hai lavorato all’estero in un Paese UE e versato contributi sia in Italia (FPLD e Gestione Separata) che all’estero, puoi:Opzione 1: Totalizzazione internazionaleUtilizzare la totalizzazione europea (Regolamento CE 883/2004) per sommare gratuitamente i contributi italiani ed esteri, senza costi. Ogni Paese paga la propria quota di pensione.Opzione 2: Ricongiunzione + totalizzazioneRicongiungere i contributi italiani (FPLD + Gestione Separata) in un’unica gestionePoi totalizzare con i contributi esteriQuesto può aumentare la quota italiana di pensione.Attenzione: Per i Paesi extra-UE (es. Svizzera, USA, Australia) esistono convenzioni bilaterali specifiche. Consulta un patronato specializzato.Ricongiunzione e pensione di reversibilitàSe sei titolare di pensione di reversibilità (coniuge o figlio di pensionato deceduto) puoi comunque richiedere la ricongiunzione per i tuoi contributi personali.Regola: La pensione di reversibilità non impedisce la ricongiunzione dei tuoi contributi, perché sono due prestazioni diverse:Reversibilità: ti spetta come superstitePensione diretta: ti spetta per i tuoi contributiQuando andrai in pensione, riceverai entrambe le pensioni, con eventuale riduzione della reversibilità se superi determinati limiti di reddito.Ricongiunzione e APE Sociale / Quota 103La ricongiunzione è compatibile e vantaggiosa con le pensioni anticipate:APE Sociale 2026:Requisiti: 63 anni + 30-36 anni contributi (a seconda della categoria)Con la ricongiunzione sommi tutti i contributi per raggiungere i 30-36 anniNiente finestre: esci subito (con totalizzazione aspetti 18 mesi)Quota 103 (2026):Requisiti: 62 anni + 41 anni contributiLa ricongiunzione ti aiuta a raggiungere i 41 anniAnche qui, niente finestre (con totalizzazione aspetti 21 mesi per autonomi)Esempio:Maria ha:35 anni come dipendente5 anni in Gestione Separata62 anni di etàSenza ricongiunzione (totalizzazione):Solo 35 anni contributi FPLD → non raggiunge i 41 anni per Quota 103Con ricongiunzione:35 + 5 = 40 anni contributi unificati → raggiunge i 41 anni (con 1 anno aggiuntivo di lavoro)Può uscire con Quota 103 a 63 anni (invece di 67 con pensione di vecchiaia)📬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.Domande Frequenti sulla Ricongiunzione ContributiPosso richiedere la ricongiunzione se ho già la pensione?No, la ricongiunzione può essere richiesta solo prima della liquidazione della pensione. Se sei già pensionato, non puoi più ricongiungere i contributi. L’unica eccezione (dal 2026) è se hai una pensione di anzianità/anticipata ma non hai ancora raggiunto l’età della pensione di vecchiaia: in questo caso puoi ricongiungere eventuali contributi versati dopo la pensione anticipata.Quanto tempo ho per decidere dopo aver ricevuto il prospetto INPS?Hai 30 giorni di tempo dalla notifica del prospetto di calcolo per decidere se accettare o rinunciare. Se non rispondi entro 30 giorni, la domanda si considera rinunciata automaticamente. La rinuncia è gratuita e senza penali.Posso interrompere il pagamento delle rate se cambio idea?Sì, puoi rinunciare alla ricongiunzione anche dopo aver iniziato a pagare le rate, ma solo entro determinati limiti:Entro 2 anni dall’accettazione: puoi rinunciare e ti vengono rimborsate le rate già pagate (senza interessi)Dopo 2 anni: la rinuncia è possibile ma perdi le rate già pagate e i contributi tornano nelle gestioni originaliAttenzione: la rinuncia conviene solo se hai pagato poche rate. Dopo anni di pagamento, in genere conviene completare.La ricongiunzione vale anche per la pensione ai superstiti?Sì, i contributi ricongiunti vengono considerati anche per il calcolo della pensione di reversibilità che spetterà ai tuoi familiari superstiti (coniuge, figli). Questo è un vantaggio importante della ricongiunzione rispetto alla totalizzazione.Posso detrarre fiscalmente l’onere di ricongiunzione?L’onere di ricongiunzione è deducibile (non detraibile) dal reddito ai fini IRPEF. Questo significa che puoi sottrarre l’importo annuo delle rate dal tuo reddito imponibile, con un risparmio fiscale del 23-43% a seconda del tuo scaglione IRPEF.Esempio:Rate annue: 2.000 euroScaglione IRPEF: 35%Risparmio fiscale: 2.000 × 35% = 700 euro all’annoAttenzione: La deduzione vale solo se hai un reddito IRPEF. Se sei in regime forfettario, non puoi dedurre l’onere.Come funziona la ricongiunzione se ho contributi prima e dopo il 1996?Se hai contributi versati sia prima del 31 dicembre 1995 (sistema retributivo) che dopo il 1° gennaio 1996 (sistema contributivo), la ricongiunzione mantiene la distinzione:I contributi ante-1996 continuano a essere calcolati con il sistema retributivo (più vantaggioso)I contributi post-1996 vengono calcolati con il sistema contributivoQuesto è uno dei maggiori vantaggi della ricongiunzione: se hai contributi retributivi, anche i periodi ricongiunti beneficiano del calcolo retributivo.Posso fare una simulazione senza impegnarmi?Sì, puoi richiedere una simulazione preventiva gratuita all’INPS o tramite un patronato/CAF, senza alcun impegno. La simulazione ti fornisce:Importo esatto dell’onere di ricongiunzioneStima della pensione con ricongiunzioneStima della pensione con totalizzazionePiano di ammortamento (rate)Solo dopo aver visto la simulazione decidi se procedere o meno. Non ci sono costi né impegni.Conclusione La ricongiunzione contributi tra Gestione Separata INPS e lavoro dipendente è una opportunità importante per chi ha lavorato in entrambe le gestioni e vuole ottenere un’unica pensione più alta. Con le nuove regole 2026 – tassi più bassi, rateizzazione estesa a 15 anni, procedura semplificata – la ricongiunzione diventa ancora più accessibile.Tuttavia, la scelta tra ricongiunzione onerosa e totalizzazione gratuita richiede un’analisi attenta della tua situazione specifica: anni di contributi, età, reddito, obiettivi pensionistici. In alcuni casi la ricongiunzione è molto vantaggiosa (pochi anni in Gestione Separata, contributi ante-1996, pensione anticipata), in altri casi la totalizzazione è preferibile (molti anni in entrambe le gestioni, onere troppo elevato).Il CAF Centro Fiscale di Udine offre assistenza completa per la ricongiunzione contributi: simulazioni comparative, calcolo dell’onere, valutazione della convenienza, presentazione domanda e supporto in tutte le fasi. La consulenza è gratuita e ti permette di prendere la decisione migliore per il tuo futuro pensionistico.Richiedi Assistenza per la Ricongiunzione ContributiIl CAF Centro Fiscale di Udine ti aiuta con la ricongiunzione contributi INPS, simulazioni e valutazioni di convenienza.Contattaci su WhatsAppCAF Centro Fiscale Udine – Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Tel: 0432 1638640Febbraio 20, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png 0 0 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-02-20 09:28:552026-02-25 01:18:39Ricongiunzione Contributi Gestione Separata INPS e Lavoro Dipendente: Nuove Regole 2026