Pensioni 2026: Aumenti in Arrivo da Marzo – Importi e Percentuali

Da marzo 2026 milioni di pensionati italiani vedranno un aumento degli importi mensili grazie al meccanismo di perequazione automatica delle pensioni. Il sistema di rivalutazione pensioni 2026 adegua gli assegni all’inflazione registrata nell’anno precedente, garantendo il mantenimento del potere d’acquisto.

In questa guida analizziamo nel dettaglio gli aumenti pensioni marzo 2026: importi esatti per ogni fascia, percentuali di rivalutazione, meccanismo di calcolo e date di accredito. Scopri quanto aumenterà la tua pensione e quando riceverai i nuovi importi.

Cos’è la Perequazione Automatica delle Pensioni

La perequazione automatica è il meccanismo con cui l’INPS adegua annualmente gli importi delle pensioni all’andamento del costo della vita. Il sistema si basa sull’indice dei prezzi al consumo (inflazione) rilevato dall’ISTAT.

Come funziona la rivalutazione:

Base legale: Legge 388/2000 e successive modifiche stabiliscono che le pensioni vengano rivalutate annualmente, con applicazione differenziata per fasce di importo.

Calcolo dell’aumento: L’INPS calcola la percentuale di rivalutazione sulla base dell’inflazione programmata (provvisoria a gennaio) e definitiva (a novembre). Eventuali conguaglio vengono applicati l’anno successivo.

Fasce di rivalutazione: Il sistema prevede percentuali diverse in base all’importo della pensione, penalizzando gli assegni più alti per contenere la spesa previdenziale.

Differenza tra perequazione provvisoria e definitiva

  • Gennaio-Ottobre: si applica la percentuale provvisoria basata sull’inflazione prevista
  • Novembre: conguaglio con percentuale definitiva basata sull’inflazione effettiva
  • Anno successivo: eventuale recupero o restituzione delle differenze

Per il 2026, la rivalutazione provvisoria applicata a gennaio si basa sull’inflazione stimata per il 2025. A marzo, l’INPS applica eventuali conguagli derivanti dalla definizione della percentuale ufficiale comunicata dal MEF.

Percentuali di Rivalutazione 2026 per Fasce di Pensione

Il sistema di rivalutazione pensioni 2026 prevede percentuali differenziate in base all’importo dell’assegno pensionistico. Il criterio è progressivo: più alta è la pensione, minore è la percentuale di adeguamento.

Tabella Percentuali di Rivalutazione 2026

Fascia di Importo% RivalutazioneEsempio Aumento Mensile
Fino a 4 volte il minimo (circa 2.394 euro)100%Su 1.000 euro: +8 euro
Da 4 a 5 volte il minimo (2.394-2.993 euro)90%Su 2.500 euro: +18 euro
Da 5 a 6 volte il minimo (2.993-3.591 euro)75%Su 3.200 euro: +19,20 euro
Oltre 6 volte il minimo (oltre 3.591 euro)50%Su 4.000 euro: +16 euro

Note importanti

  • Trattamento minimo INPS 2026: circa 598,50 euro mensili (importo di riferimento per le fasce)
  • Percentuale di rivalutazione stimata 2026: circa 0,8% (soggetta a conferma MEF)
  • Applicazione a scaglioni: per pensioni superiori a 4 volte il minimo, si applica il calcolo per scaglioni come l’IRPEF

Esempio di calcolo per scaglioni

Pensione di 3.000 euro mensili:

  • Primi 2.394 euro: rivalutazione 100% → +19,15 euro
  • Da 2.394 a 3.000 euro (606 euro): rivalutazione 90% → +4,36 euro
  • Totale aumento: circa 23,51 euro mensili

Importi Mensili: Esempi Pratici di Calcolo

Per comprendere meglio quanto aumenterà effettivamente la tua pensione da marzo 2026, ecco alcuni esempi pratici di calcolo su diverse tipologie di assegno.

1. Pensione Minima (598,50 euro)

  • Importo attuale: 598,50 euro
  • Rivalutazione 100%: 598,50 × 0,8% = 4,79 euro
  • Nuovo importo da marzo: circa 603,29 euro
  • Aumento annuo: 4,79 × 13 mensilità = 62,27 euro

2. Pensione Media INPS (1.200 euro)

  • Importo attuale: 1.200 euro
  • Rivalutazione 100%: 1.200 × 0,8% = 9,60 euro
  • Nuovo importo da marzo: circa 1.209,60 euro
  • Aumento annuo: 9,60 × 13 = 124,80 euro

3. Pensione di Vecchiaia (1.800 euro)

  • Importo attuale: 1.800 euro
  • Rivalutazione 100%: 1.800 × 0,8% = 14,40 euro
  • Nuovo importo da marzo: circa 1.814,40 euro
  • Aumento annuo: 14,40 × 13 = 187,20 euro

4. Pensione Alta Fascia (2.800 euro)

  • Primi 2.394 euro: rivalutazione 100% → +19,15 euro
  • Da 2.394 a 2.800 (406 euro): rivalutazione 90% → +2,92 euro
  • Aumento totale mensile: circa 22,07 euro
  • Nuovo importo: circa 2.822,07 euro
  • Aumento annuo: 22,07 × 13 = 286,91 euro

5. Pensione Elevata (4.500 euro)

  • Primi 2.394 euro: 100% → +19,15 euro
  • Da 2.394 a 2.993 euro: 90% → +4,31 euro
  • Da 2.993 a 3.591 euro: 75% → +3,59 euro
  • Da 3.591 a 4.500 euro: 50% → +3,64 euro
  • Aumento totale mensile: circa 30,69 euro
  • Nuovo importo: circa 4.530,69 euro
  • Aumento annuo: 30,69 × 13 = 398,97 euro

Nota: Gli importi sono calcolati sulla base di una rivalutazione stimata dello 0,8%. L’importo definitivo verrà comunicato dall’INPS con apposita circolare.

Date di Accredito e Modalità di Pagamento

Gli aumenti pensioni marzo 2026 seguiranno il normale calendario INPS per l’accredito degli assegni. Ecco tutte le informazioni su date e modalità.

Calendario Pagamento Pensioni Marzo 2026

Per pensioni accreditate su conto corrente/Postepay:

  • Data accredito: 1° marzo 2026 (sabato) → accredito effettivo lunedì 3 marzo 2026
  • L’importo rivalutato sarà visibile già dal primo giorno bancabile

Per pensioni ritirate in contanti alle Poste:

Dal 3 al 8 marzo 2026 secondo scaglioni alfabetici:

  • A-B: 3 marzo
  • C-D: 4 marzo
  • E-K: 5 marzo
  • L-O: 6 marzo
  • P-R: 7 marzo
  • S-Z: 8 marzo

Come verificare l’aumento

1. Area riservata INPS (www.inps.it con SPID/CIE/CNS):

  • Sezione “Prestazioni e servizi”
  • Cedolino pensione marzo 2026
  • Voce “Perequazione automatica”

2. Estratto conto pensione:

  • Confronta l’importo lordo marzo con febbraio
  • La differenza corrisponde all’aumento da rivalutazione

3. Contact center INPS:

  • Numero verde 803.164 (da fisso, gratuito)
  • Numero 06.164164 (da mobile, a pagamento)

Tredicesima mensilità

Anche la tredicesima (erogata a dicembre) subirà l’aumento proporzionale. Su una pensione di 1.500 euro con aumento di 12 euro mensili, la tredicesima passerà da 1.500 a 1.512 euro.

Arretrati gennaio-febbraio

Se la rivalutazione definitiva risultasse superiore a quella provvisoria applicata a gennaio, l’INPS erogherà gli arretrati dei mesi di gennaio e febbraio direttamente nel cedolino di marzo, insieme all’aumento ordinario.

Differenze Rispetto alla Rivalutazione 2025

Gli aumenti pensioni marzo 2026 si inseriscono in un contesto di inflazione in calo rispetto agli anni precedenti. Vediamo il confronto con la rivalutazione 2025.

Tabella Confronto Rivalutazione 2024-2025-2026

Anno% RivalutazioneInflazione BaseNote
20245,4%Inflazione 2023: 5,4%Aumento significativo post-pandemia
20250,8%Inflazione 2024: 0,8%Forte riduzione inflazione
20260,8% (stima)Inflazione 2025: 0,8% (prev.)Stabilizzazione prezzi

Analisi dell’andamento

2024: Anno degli aumenti record

La rivalutazione 2024 al 5,4% ha rappresentato uno degli aumenti più alti degli ultimi 30 anni, conseguenza dell’impennata inflazionistica del 2023 legata alla crisi energetica.

  • Pensione minima: da 567 euro a 598 euro (+31 euro)
  • Pensione media 1.200 euro: +64,80 euro mensili

2025-2026: Ritorno alla normalità

Con l’inflazione tornata sotto controllo (0,8%), gli aumenti 2025 e 2026 sono più contenuti:

  • Pensione minima 2026: +4,79 euro (contro i +31 euro del 2024)
  • Pensione media 1.200 euro: +9,60 euro (contro i +64,80 del 2024)

Impatto sul potere d’acquisto

Nonostante gli aumenti più bassi, il potere d’acquisto dei pensionati nel 2026 dovrebbe rimanere sostanzialmente stabile grazie alla bassa inflazione. Nel 2024, invece, l’aumento del 5,4% era stato in parte eroso dall’inflazione ancora elevata dei primi mesi dell’anno.

Previsioni future: Secondo le stime del Documento di Economia e Finanza (DEF), per il 2027 si prevede un’inflazione intorno all’1,5%, che porterebbe a una rivalutazione leggermente superiore rispetto al 2026.

Chi Ha Diritto agli Aumenti e Esclusioni

La perequazione automatica delle pensioni si applica alla maggior parte delle prestazioni previdenziali INPS, ma esistono alcune esclusioni e casi particolari.

Prestazioni che ricevono la rivalutazione

  • Pensioni di vecchiaia (contributive, retributive, miste)
  • Pensioni di anzianità erogate prima della riforma Fornero
  • Pensioni anticipate (Quota 103, Quota 102, APE sociale)
  • Pensioni di invalidità civile e assegno ordinario
  • Pensioni ai superstiti (reversibilità)
  • Assegni sociali per over 67 a basso reddito
  • Pensioni di inabilità INPS
  • Rendite INAIL per infortuni sul lavoro

Prestazioni ESCLUSE dalla rivalutazione

1. Assegno Unico Universale (AUU):

  • Non è una prestazione pensionistica, ma un sostegno familiare
  • Ha un proprio meccanismo di rivalutazione annuale

2. NASPI e DIS-COLL:

  • Indennità di disoccupazione con calcolo parametrico
  • Non segue la perequazione pensioni ma proprie regole

3. Bonus e prestazioni assistenziali temporanee:

  • Carta Acquisti
  • Bonus elettrico/gas
  • Non sono pensioni permanenti

Casi particolari

Pensioni con cumulo redditi da lavoro: La rivalutazione si applica regolarmente anche se il pensionato lavora, ma possono esserci riduzioni temporanee per chi percepisce pensioni anticipate prima dei 67 anni.

Pensioni estere (convenzioni internazionali): Le pensioni pagate dall’INPS a residenti all’estero seguono la perequazione italiana. Le pensioni estere pagate in Italia seguono le regole del Paese erogante.

Pensioni integrate al minimo: L’integrazione al trattamento minimo viene ricalcolata DOPO la rivalutazione, quindi beneficia indirettamente dell’aumento.

Pensioni con trattenute (pignoramenti, cessioni quinto): La rivalutazione si applica all’importo lordo. Le trattenute vengono ricalcolate sul nuovo importo.

Come Verificare l’Importo sul Cedolino Pensione

Per controllare che l’aumento pensioni marzo 2026 sia stato correttamente applicato, segui questa guida pratica per leggere il cedolino pensione INPS.

Accedere al cedolino online

Passo 1: Login area riservata INPS

  • Vai su www.inps.it
  • Clicca “Accedi ai servizi” in alto a destra
  • Entra con SPID, CIE o CNS

Passo 2: Trova il cedolino

  • Cerca “Cedolino pensione” nella barra di ricerca
  • Oppure: “Prestazioni e servizi” → “Tutti i servizi” → “Cedolino pensione e servizi collegati”
  • Seleziona il mese di marzo 2026

Leggere il cedolino – Voci importanti

Sezione “Importi”:

1. Reddito mensile lordo: importo pensione prima di trattenute fiscali

  • Confronta con il cedolino di febbraio 2026
  • La differenza = aumento da rivalutazione

2. Perequazione automatica: voce specifica che indica l’importo dell’aumento

  • Dovrebbe comparire come riga separata
  • Importo = percentuale × pensione lorda

3. Importo netto: quello che effettivamente ricevi

  • Tiene conto di IRPEF, addizionali regionali/comunali
  • Anche le tasse aumentano leggermente con la rivalutazione

Esempio di lettura cedolino

PENSIONE DI VECCHIAIA
Importo lordo febbraio 2026:     1.500,00 euro
Importo lordo marzo 2026:        1.512,00 euro

Di cui:
- Quota base pensione:           1.500,00 euro
- Perequazione automatica 2026:  +12,00 euro
---------------------------------------------
Totale lordo:                    1.512,00 euro
Ritenute IRPEF:                  -180,00 euro
Addizionale regionale:           -15,00 euro
---------------------------------------------
Netto da pagare:                 1.317,00 euro

Verifiche da fare

Controllo matematico: Pensione febbraio × percentuale rivalutazione = aumento
Esempio: 1.500 × 0,8% = 12 euro ✓

Confronto con la tabella fasce: Se la tua pensione supera 4 volte il minimo, controlla che il calcolo sia fatto per scaglioni

Arretrati gennaio-febbraio: Se presenti, cerca la voce “Arretrati perequazione” o “Conguaglio rivalutazione”

Cosa fare in caso di errore

  1. Errore importo: verifica prima il calcolo per scaglioni
  2. Aumento mancante: attendi 2-3 giorni (potrebbero esserci ritardi tecnici)
  3. Persistenza errore: contatta il CAF Centro Fiscale o l’INPS

Conservare i cedolini

Scarica e salva i cedolini in PDF per:

  • Documentare variazioni di reddito
  • Richieste ISEE
  • Dichiarazioni dei redditi (730/Redditi PF)
  • Pratiche presso il CAF

Domande Frequenti sugli Aumenti Pensioni 2026

Quando arrivano gli aumenti delle pensioni 2026?

Gli aumenti delle pensioni 2026 da perequazione automatica vengono accreditati a partire dal 1 marzo 2026. Per chi riceve la pensione su conto corrente, l’accredito sara effettivo lunedi 3 marzo (il 1 cade di sabato). Per chi ritira in contanti alle Poste, dal 3 all’8 marzo secondo scaglioni alfabetici.

Quanto aumentano le pensioni a marzo 2026?

L’aumento dipende dall’importo della pensione. Con una rivalutazione stimata dello 0,8%, una pensione di 1.000 euro aumenta di circa 8 euro mensili, una di 1.500 euro di 12 euro, una di 2.000 euro di 16 euro. Le pensioni alte sono rivalutate parzialmente secondo il sistema a scaglioni.

La rivalutazione si applica anche alla tredicesima?

Si, la tredicesima mensilita viene calcolata sull’importo rivalutato della pensione. Se la tua pensione aumenta di 10 euro mensili, anche la tredicesima erogata a dicembre 2026 aumentera di 10 euro rispetto al 2025.

Chi ha diritto agli aumenti delle pensioni?

Tutti i titolari di pensioni INPS (vecchiaia, anzianita, anticipata, invalidita, reversibilita), assegni sociali e rendite INAIL. Sono escluse le indennita di disoccupazione (NASPI), l’Assegno Unico e i bonus assistenziali temporanei.

La rivalutazione e tassata?

La rivalutazione aumenta l’importo lordo della pensione, quindi anche l’IRPEF e le addizionali regionali/comunali aumentano proporzionalmente. L’aumento netto in busta paga sara leggermente inferiore all’aumento lordo a causa delle maggiori tasse.

Dove posso verificare l’aumento sul cedolino?

Accedi all’area riservata INPS con SPID/CIE, vai su Cedolino pensione e seleziona marzo 2026. Confronta l’importo lordo con febbraio: la differenza e l’aumento da rivalutazione. Nel dettaglio del cedolino troverai la voce Perequazione automatica 2026.


Conclusione

Gli aumenti pensioni marzo 2026 rappresentano l’adeguamento ordinario delle prestazioni previdenziali all’inflazione. Anche se inferiori rispetto al 2024 (quando la rivalutazione era del 5,4%), garantiscono il mantenimento del potere d’acquisto in un contesto di prezzi stabili.

Ricorda di verificare il cedolino di marzo per controllare che la rivalutazione sia stata applicata correttamente. In caso di dubbi o errori, il CAF Centro Fiscale di Udine è a tua disposizione per l’analisi del cedolino e la verifica degli importi.

Servizi del CAF per pensionati

  • Verifica cedolino pensione e calcolo rivalutazione
  • Dichiarazione dei redditi (730) per pensionati
  • ISEE e pratiche bonus/agevolazioni
  • Ricorsi INPS per errori di calcolo
  • Consulenza su cumulo pensione-lavoro

ARTICOLI CORRELATI

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Sentitevi liberi di contribuire!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *