Errori Domanda Assegno Unico: Come Correggerli su INPS

Hai presentato la domanda Assegno Unico 2026 e ti sei accorto di aver commesso un errore? Non preoccuparti: nella maggior parte dei casi puoi correggere i dati direttamente dal portale INPS, senza dover annullare e ripresentare tutto da capo. In questa guida ti spieghiamo quali sono gli errori piu comuni, come modificare la domanda online e quando invece e necessario presentare una nuova richiesta.

Indice dei contenuti

  1. Errori piu comuni nella domanda
  2. Come correggere la domanda INPS
  3. Quando serve annullare e rifare la domanda
  4. Domande frequenti
  5. Assistenza CAF Centro Fiscale

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Errori piu comuni nella domanda Assegno Unico

Quando si compila la domanda per l’Assegno Unico 2026 sul portale INPS, e facile commettere errori, soprattutto se si ha fretta o non si hanno tutti i documenti a portata di mano. Ecco i problemi piu frequenti segnalati dai nostri utenti:

IBAN errato o incompleto

L’errore piu comune riguarda l’IBAN del conto corrente. Spesso viene digitato in modo errato (una cifra sbagliata, spazi di troppo) oppure viene inserito un conto non intestato o cointestato al richiedente. L’INPS richiede che il conto sia intestato o cointestato a chi presenta la domanda, altrimenti il pagamento viene respinto.

Cosa succede: Se l’IBAN e errato, l’INPS tenta il pagamento ma la banca lo rifiuta. La domanda resta “in pagamento” senza che tu riceva nulla, finche non correggi il dato.

Codice fiscale del figlio sbagliato

Inserire un codice fiscale errato per il figlio e un problema serio perche l’INPS non riesce ad abbinare il minore al nucleo familiare. L’errore puo essere una lettera invertita, una data di nascita sbagliata nel calcolo del CF, oppure la confusione tra figli in caso di famiglie numerose.

Cosa succede: La domanda va in stato “sospesa” o “in istruttoria” e l’INPS richiede documentazione integrativa per verificare l’identita del minore.

ISEE non abbinato alla domanda

Uno degli errori che crea piu confusione: hai presentato l’ISEE ma la domanda Assegno Unico risulta senza indicatore. Questo accade quando:

  • L’ISEE e stato presentato dopo la domanda Assegno Unico
  • L’ISEE contiene omissioni o difformita ed e in stato “con annotazioni”
  • Il codice fiscale del dichiarante ISEE non coincide con quello del richiedente AU

Se l’ISEE non e abbinato, riceverai l’importo minimo (57 euro per figlio) invece di quello spettante in base al reddito. Per approfondire, leggi la nostra guida su ISEE errato e come correggerlo.

Dati anagrafici errati

Altri errori frequenti riguardano i dati anagrafici: indirizzo di residenza non aggiornato, stato civile errato (separato invece di divorziato), composizione del nucleo familiare non corretta. Questi errori possono derivare da informazioni obsolete presenti nelle banche dati INPS.

Come correggere la domanda INPS: procedura step-by-step

La buona notizia e che l’INPS permette di modificare la domanda Assegno Unico gia presentata, senza doverla annullare. Ecco la procedura completa per correggere gli errori:

Step 1: Accedi al portale INPS

Collegati al sito www.inps.it e accedi con le tue credenziali SPID, CIE o CNS. Dal menu principale, cerca “Assegno Unico” oppure usa la barra di ricerca.

Step 2: Vai su “Consulta e gestisci le domande”

Una volta nella sezione Assegno Unico, clicca su “Consulta e gestisci le domande che hai presentato”. Vedrai l’elenco di tutte le domande attive e lo stato di ciascuna (accolta, in istruttoria, respinta, ecc.).

Step 3: Seleziona “Modifica” sulla domanda da correggere

Clicca sulla domanda che contiene l’errore e poi sul pulsante “Modifica”. Il sistema ti permettera di modificare solo alcuni campi:

  • IBAN – sempre modificabile
  • Percentuale di ripartizione tra genitori (50/50 o 100%)
  • Condizioni di maggiorazione (disabilita, genitori entrambi lavoratori)
  • Recapiti (email, telefono)

Step 4: Salva e conferma le modifiche

Dopo aver corretto i dati, clicca su “Salva” e poi su “Conferma”. L’INPS ricalcolera l’importo spettante e, se tutto e corretto, il pagamento successivo sara effettuato con i nuovi dati.

Modifica vs Nuova domanda: quando usare cosa

La funzione “Modifica” e pensata per correzioni minori che non alterano la struttura della domanda. Se invece devi cambiare elementi fondamentali (aggiungere un figlio, cambiare il richiedente principale), dovrai usare la funzione “Variazione” o, in casi estremi, presentare una nuova domanda dopo aver rinunciato a quella esistente.

Tempistiche: Le modifiche all’IBAN hanno effetto dal pagamento successivo (solitamente entro 30-45 giorni). Le variazioni della composizione del nucleo richiedono invece una nuova istruttoria.

Quando serve annullare e rifare la domanda

In alcuni casi la semplice modifica non basta e bisogna presentare una nuova domanda. Questo accade quando:

  • Cambio del richiedente principale: se la domanda e stata presentata dalla madre ma ora deve essere il padre a ricevere il pagamento (o viceversa), serve una nuova domanda
  • Errore sul codice fiscale del figlio: se il CF e completamente sbagliato (non una semplice variazione anagrafica), potrebbe essere necessario rinunciare e ripresentare
  • Domanda respinta definitivamente: se lo stato e “Respinta” senza possibilita di ricorso, devi presentare una nuova richiesta
  • Variazione radicale del nucleo familiare: separazione con affido esclusivo, decesso di un genitore, nascita di un nuovo figlio non inseribile con semplice variazione

Come procedere: Accedi alla domanda esistente, clicca su “Rinuncia” e conferma. Attendi che lo stato passi a “Rinunciata” (24-48 ore), poi presenta una nuova domanda con i dati corretti. I pagamenti arretrati non andranno persi: l’INPS li ricalcolera dalla data di decorrenza originaria.

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Domande frequenti

Posso correggere l’IBAN anche se la domanda e gia in pagamento?

Si, puoi modificare l’IBAN in qualsiasi momento dalla sezione “Consulta e gestisci le domande”. La modifica avra effetto dal pagamento successivo. Se il pagamento corrente e gia stato disposto con l’IBAN errato e viene rifiutato dalla banca, l’importo restera in sospeso e verra riaccreditato con il nuovo IBAN corretto.

Ho presentato l’ISEE dopo la domanda: come faccio ad abbinarlo?

L’abbinamento e automatico, ma puo richiedere 7-15 giorni lavorativi. Se dopo 20 giorni l’ISEE non risulta ancora collegato, contatta l’INPS tramite il servizio “INPS Risponde” o recati presso un patronato. Nel frattempo riceverai l’importo minimo, ma gli arretrati ti verranno corrisposti una volta completato l’abbinamento.

Ho sbagliato a indicare la disabilita del figlio: come correggo?

Le condizioni di disabilita possono essere modificate dalla funzione “Modifica” della domanda. Dovrai pero allegare il verbale di invalidita aggiornato. L’INPS verifichera i dati con le proprie banche dati sanitarie e, se tutto corrisponde, applichera le maggiorazioni previste con effetto retroattivo.

Hai bisogno di aiuto? Rivolgiti al CAF Centro Fiscale di Udine

Correggere una domanda Assegno Unico puo sembrare complicato, soprattutto se il portale INPS restituisce errori o la tua situazione familiare e particolare (separazione, affido condiviso, figli maggiorenni a carico). Il CAF Centro Fiscale di Udine e a tua disposizione per:

  • Verificare lo stato della tua domanda e individuare eventuali errori
  • Modificare o presentare una nuova domanda Assegno Unico
  • Correggere l’ISEE in caso di omissioni o difformita
  • Gestire situazioni complesse (genitori separati, figli disabili, nuclei allargati)

Prenota il tuo appuntamento:

  • Telefono: 0432 1638640
  • WhatsApp: 366 6018121
  • Email: info@centrofiscale.com
  • Sede: Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Udine

Non lasciare che un semplice errore ti faccia perdere mesi di pagamenti: contattaci oggi stesso e risolviamo insieme il problema.

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