Detrazioni Figli a Carico 2026: Importo, Requisiti e Cumulabilità con Assegno Unico

Notizie fiscali CAF Centro Fiscale

Le detrazioni per figli a carico rappresentano uno strumento fiscale fondamentale per le famiglie italiane, ma dal 2022 hanno subito modifiche profonde con l’introduzione dell’Assegno Unico Universale. Molti genitori si chiedono: quali detrazioni spettano ancora? Come si cumulano con l’Assegno Unico? Quali sono i requisiti per considerare un figlio a carico?

La risposta non è sempre immediata. Con l’entrata in vigore dell’Assegno Unico Universale, le detrazioni fiscali per figli under 21 sono state eliminate e sostituite dal nuovo sostegno economico mensile. Tuttavia, le detrazioni per figli over 21 continuano a spettare, e ci sono situazioni particolari che richiedono attenzione.

In questa guida completa analizziamo tutto quello che c’è da sapere sulle detrazioni figli a carico 2026: dagli importi spettanti ai requisiti di età e reddito, dalla compatibilità con l’Assegno Unico alla compilazione del modello 730/2026, con esempi pratici e calcoli dettagliati. Scopriremo quando e quanto puoi detrarre, come ripartire la detrazione tra genitori e quali documenti servono.

Se hai dubbi sulla tua situazione specifica o necessiti di assistenza per la dichiarazione dei redditi, il CAF Centro Fiscale di Udine offre consulenza gratuita personalizzata per ottimizzare le detrazioni fiscali della tua famiglia.

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Cosa Sono le Detrazioni per Figli a Carico

Le detrazioni per figli a carico sono sconti fiscali che riducono l’imposta IRPEF da pagare. Non si tratta di rimborsi in denaro, ma di riduzioni dell’imposta dovuta. Funzionano così: dopo aver calcolato l’IRPEF lorda in base al tuo reddito, puoi sottrarre l’importo della detrazione, pagando meno tasse.

Esempio semplice: Se la tua IRPEF lorda è di 5.000 euro e hai diritto a 950 euro di detrazioni per un figlio a carico, pagherai solo 4.050 euro di tasse (5.000 – 950 = 4.050).

Le detrazioni per figli a carico sono disciplinate dall’articolo 12 del TUIR (Testo Unico delle Imposte sui Redditi). Fino al 2021, queste detrazioni spettavano per tutti i figli fiscalmente a carico, indipendentemente dall’età. Tuttavia, con l’introduzione dell’Assegno Unico Universale dal 1° marzo 2022, la situazione è cambiata radicalmente.

Cosa è Cambiato con l’Assegno Unico

Dal 2022, l’Assegno Unico Universale ha sostituito diverse misure di sostegno alla famiglia, tra cui:

  • Detrazioni fiscali per figli under 21 (fino a 21 anni non compiuti)
  • Assegni familiari (ANF) per figli minori
  • Bonus bebè
  • Premio alla nascita
  • Assegno per nuclei con almeno 3 figli

Questo significa che, dal 2022 in poi, per i figli con meno di 21 anni NON spettano più le detrazioni fiscali nel 730. Al loro posto, le famiglie ricevono mensilmente l’Assegno Unico, che è un pagamento diretto dall’INPS, non una detrazione fiscale.

Tuttavia, per i figli over 21 (dai 21 anni in su), le detrazioni fiscali continuano a esistere e possono essere richieste nella dichiarazione dei redditi, se il figlio rispetta i requisiti di carico fiscale.

Requisiti per Considerare un Figlio Fiscalmente a Carico

Per poter beneficiare delle detrazioni fiscali per un figlio a carico (o dell’Assegno Unico, per i figli under 21), è necessario che il figlio sia considerato fiscalmente a carico. Questo concetto è definito dall’Agenzia delle Entrate con criteri precisi.

Limiti di Reddito del Figlio

Un figlio è considerato fiscalmente a carico quando possiede un reddito complessivo annuo che non supera determinate soglie. La soglia varia in base all’età:

  • Fino a 24 anni non compiuti: reddito massimo 4.000 euro lordi annui
  • Dai 24 anni in su: reddito massimo 2.840,51 euro lordi annui

Attenzione: Si considera il reddito complessivo lordo del figlio, che include:

  • Redditi da lavoro dipendente
  • Redditi da lavoro autonomo o occasionale
  • Redditi da pensione
  • Redditi da fabbricati (affitti)
  • Redditi da capitale (interessi bancari, dividendi)

Sono esclusi dal calcolo:

  • Assegno Unico Universale
  • Borse di studio
  • Redditi esenti da IRPEF

Età del Figlio

Non esiste un limite massimo di età per considerare un figlio a carico. Anche un figlio di 30, 40 o 50 anni può essere considerato fiscalmente a carico, purché rispetti il limite di reddito previsto (2.840,51 euro se ha 24 anni o più).

Tuttavia, come abbiamo visto, le detrazioni fiscali spettano SOLO per figli over 21. Per i figli under 21, al posto delle detrazioni c’è l’Assegno Unico.

Residenza e Convivenza

Il figlio non deve necessariamente convivere con il genitore per essere considerato a carico. È sufficiente che sia fiscalmente a carico in base al reddito. Ad esempio, un figlio universitario fuori sede che non supera i limiti di reddito è comunque considerato a carico, anche se vive in un’altra città.

Anche la residenza all’estero non è un ostacolo: un figlio residente all’estero può essere considerato a carico se rispetta i requisiti reddituali.

Importi Detrazioni Figli a Carico 2026

Gli importi delle detrazioni fiscali per figli a carico variano in base al reddito complessivo del genitore, al numero di figli e ad eventuali situazioni particolari (come la disabilità). Ricordiamo che queste detrazioni spettano solo per figli over 21 fiscalmente a carico.

Detrazione Base per Figlio Over 21

La detrazione teorica massima per un figlio a carico di età pari o superiore a 21 anni è pari a 950 euro annui. Questo importo, tuttavia, viene ridotto in base al reddito del genitore che richiede la detrazione.

La formula per calcolare la detrazione effettiva è la seguente:

Detrazione effettiva = 950 euro × [(95.000 – Reddito complessivo) / 95.000]

Questo significa che:

  • Con reddito fino a 15.000 euro, la detrazione è di 950 euro (importo massimo)
  • Con reddito tra 15.000 e 95.000 euro, la detrazione si riduce progressivamente
  • Con reddito pari o superiore a 95.000 euro, la detrazione è azzerata

Tabella Detrazioni per Reddito (Figlio Over 21)

Ecco una tabella indicativa con le detrazioni spettanti in base al reddito del genitore (per un solo figlio over 21 a carico):

Reddito ComplessivoDetrazione AnnuaDetrazione Mensile (Busta Paga)
Fino a 15.000 euro950 euroCirca 79 euro
25.000 euro700 euroCirca 58 euro
35.000 euro600 euroCirca 50 euro
50.000 euro450 euroCirca 38 euro
75.000 euro200 euroCirca 17 euro
95.000 euro o più0 euro0 euro

Nota: Le cifre mensili sono indicative per chi applica la detrazione in busta paga (lavoratori dipendenti). Chi fa il 730 recupera la detrazione in un’unica soluzione con il conguaglio.

Maggiorazioni per Figli con Disabilità

Se il figlio a carico over 21 è portatore di handicap (riconosciuto ai sensi dell’articolo 3 della Legge 104/1992), la detrazione base di 950 euro viene aumentata di 400 euro, portando l’importo teorico massimo a 1.350 euro annui.

Anche in questo caso, l’importo effettivo viene ridotto in base al reddito del genitore, seguendo la stessa formula vista sopra (con base 1.350 euro invece di 950 euro).

Cumulabilità Detrazioni e Assegno Unico Universale

Una delle domande più frequenti riguarda la compatibilità tra le detrazioni fiscali per figli a carico e l’Assegno Unico Universale. La risposta dipende dall’età del figlio.

Figli Under 21 (da 0 a 20 anni)

Per i figli con meno di 21 anni, NON spettano più le detrazioni fiscali. Al loro posto, le famiglie ricevono l’Assegno Unico Universale, che è un pagamento mensile erogato dall’INPS direttamente sul conto corrente.

Cosa significa in pratica:

  • Se hai un figlio di 18 anni a carico, non puoi inserirlo nel modello 730 per ottenere detrazioni fiscali
  • Devi invece richiedere l’Assegno Unico all’INPS (se non l’hai già fatto)
  • L’Assegno Unico è compatibile e cumulabile con altre agevolazioni fiscali (es. detrazioni per spese scolastiche, spese mediche, ecc.)

Figli Over 21 (dai 21 anni in su)

Per i figli con 21 anni compiuti o più, la situazione è diversa:

  • Non spetta più l’Assegno Unico (che è erogato solo fino ai 21 anni, con alcune eccezioni per studenti universitari o disabili)
  • Tornano in vigore le detrazioni fiscali classiche, se il figlio rispetta i requisiti di carico fiscale (reddito massimo 2.840,51 euro)
  • Le detrazioni vengono richieste nel modello 730 o nel modello Redditi PF

Caso Particolare: Figlio che Compie 21 Anni Durante l’Anno

Cosa succede se un figlio compie 21 anni durante l’anno 2026? In questo caso:

  • Fino al mese del compimento dei 21 anni: spetta l’Assegno Unico
  • Dal mese successivo al compimento dei 21 anni: l’Assegno Unico cessa (salvo eccezioni per studenti universitari o disabili)
  • Nella dichiarazione dei redditi 2027 (redditi 2026): potrai inserire il figlio per le detrazioni fiscali relative ai mesi in cui aveva più di 21 anni

Esempio: Tuo figlio compie 21 anni a luglio 2026. Riceverai l’Assegno Unico fino a luglio 2026. Nella dichiarazione dei redditi 2027 (anno d’imposta 2026), potrai detrarre le spese e richiedere le detrazioni per i mesi da agosto a dicembre 2026 (5 mesi).

Tabella Riepilogativa: Cosa Spetta per Età del Figlio

Età del FiglioAssegno UnicoDetrazioni Fiscali 730Note
0-20 anni✅ SÌ❌ NOSolo Assegno Unico
21 anni (in corso)⚠️ Fino al compimento⚠️ Dopo il compimentoPassaggio da AU a detrazioni
21+ anni (studente universitario)⚠️ SÌ fino a 21 anni✅ SÌAssegno Unico prolungato fino a 21 anni se studia
22+ anni❌ NO✅ SÌ (se a carico)Solo detrazioni fiscali

Come Richiedere le Detrazioni nel 730/2026

Le detrazioni per figli a carico over 21 vanno richieste compilando la sezione specifica del modello 730 o del modello Redditi PF. Vediamo passo dopo passo come fare.

Sezione del 730 da Compilare

Nel modello 730/2026, le detrazioni per figli a carico vanno indicate nel Quadro 1 – “Familiari a carico”. Per ogni figlio a carico, devi compilare:

  • Codice fiscale del figlio
  • Percentuale di detrazione spettante (50% se ripartita tra entrambi i genitori, 100% se attribuita a uno solo)
  • Numero di mesi a carico (da 1 a 12 mesi)
  • Eventuali maggiorazioni (es. disabilità, affidamento, minore di 3 anni – quest’ultima però non si applica per over 21)

Attenzione: Nel 730/2026 (redditi 2025), se il figlio ha compiuto 21 anni nel 2025, potrai indicarlo solo per i mesi successivi al compimento dei 21 anni.

Percentuale di Ripartizione tra Genitori

Se entrambi i genitori hanno un reddito, possono scegliere come ripartire la detrazione:

  • 50% ciascuno (opzione standard): ogni genitore detrae metà dell’importo spettante
  • 100% a un genitore: tutta la detrazione viene attribuita a un solo genitore (quello con il reddito più alto, per massimizzare il beneficio)

Come scegliere la ripartizione migliore:

  • Se uno dei due genitori ha un reddito molto basso o nullo, conviene attribuire il 100% della detrazione al genitore con reddito più alto
  • Se entrambi i genitori hanno redditi simili, la ripartizione 50-50 è equa
  • La scelta va indicata nel 730 e vale per tutto l’anno fiscale

Documentazione da Conservare

Quando richiedi le detrazioni per figli a carico nel 730, non devi allegare documenti, ma è importante conservarli per eventuali controlli futuri dell’Agenzia delle Entrate. I documenti da conservare sono:

  • Certificazione Unica (CU) del figlio, se ha percepito redditi
  • Autocertificazione dello status di studente, se rilevante
  • Certificato di disabilità (Legge 104/1992), se applicabile
  • Accordo scritto tra genitori sulla ripartizione della detrazione (opzionale ma consigliato in caso di genitori separati)

Quando Arriva il Rimborso

Se le detrazioni per figli a carico ti danno diritto a un rimborso IRPEF, i tempi di erogazione dipendono da chi elabora il 730:

  • 730 tramite sostituto d’imposta (datore di lavoro o ente pensionistico): il rimborso arriva in busta paga o cedolino pensione a partire da luglio 2026
  • 730 tramite CAF o commercialista: il rimborso arriva dall’Agenzia delle Entrate entro dicembre 2026, tramite bonifico bancario

Il CAF Centro Fiscale di Udine offre assistenza gratuita per la compilazione del 730, verificando che tutte le detrazioni spettanti siano correttamente inserite, inclusi i figli a carico.

Casi Particolari e Situazioni Complesse

Esistono situazioni particolari che richiedono attenzione nella gestione delle detrazioni per figli a carico. Vediamo i casi più comuni.

Genitori Separati o Divorziati

In caso di separazione legale o divorzio, la detrazione per i figli a carico spetta al genitore affidatario. Tuttavia:

  • Affidamento condiviso: la detrazione può essere ripartita al 50% tra entrambi i genitori, oppure attribuita al 100% al genitore con reddito più elevato (previo accordo)
  • Affidamento esclusivo: la detrazione spetta al 100% al genitore affidatario, salvo diverso accordo tra le parti
  • Assegno di mantenimento: il genitore non affidatario che versa l’assegno di mantenimento NON può dedurlo fiscalmente, ma può concordare con l’ex coniuge la ripartizione della detrazione

Consiglio pratico: È opportuno che i genitori separati mettano per iscritto l’accordo sulla ripartizione delle detrazioni, per evitare contestazioni con l’Agenzia delle Entrate.

Figli Studenti Universitari Fuori Sede

Un figlio che studia all’università in un’altra città e ha una residenza diversa da quella dei genitori può comunque essere considerato fiscalmente a carico, se rispetta i limiti di reddito (2.840,51 euro se ha 24 anni o più, 4.000 euro se ha meno di 24 anni).

Inoltre, se il figlio universitario ha più di 21 anni, i genitori possono:

  • Detrarre le spese universitarie (tasse, rette, contributi), nel limite di 2.633 euro per università statali e 4.000 euro per università private (anno accademico 2026)
  • Detrarre le spese per canoni di locazione se lo studente è fuori sede (nel limite di 2.633 euro annui)
  • Richiedere la detrazione per figli a carico, se il figlio rispetta i requisiti reddituali

Figli con Disabilità

Se il figlio a carico over 21 è portatore di handicap riconosciuto (ai sensi della Legge 104/1992), la famiglia ha diritto a:

  • Maggiorazione della detrazione di 400 euro (portando l’importo teorico da 950 a 1.350 euro)
  • Deduzioni per spese sanitarie legate alla disabilità, senza limiti di importo
  • Detrazione del 19% su spese per assistenza personale, ausili, veicoli adattati
  • Esenzione dal pagamento del bollo auto per veicoli intestati al disabile o al familiare che lo ha a carico

È importante conservare la certificazione di handicap rilasciata dalla Commissione Medica ASL.

Figlio che Inizia a Lavorare Durante l’Anno

Se un figlio a carico inizia a lavorare durante l’anno e supera i limiti di reddito, cessa di essere a carico dal mese in cui supera la soglia. In questo caso:

  • Nella dichiarazione dei redditi, puoi indicare solo i mesi in cui il figlio era effettivamente a carico
  • Se hai già usufruito della detrazione in busta paga per l’intero anno, dovrai restituire la parte non spettante tramite conguaglio negativo nel 730

Esempio: Tuo figlio di 23 anni inizia a lavorare a settembre 2026 con uno stipendio che supera i 2.840,51 euro annui. Nella dichiarazione 2027 (redditi 2026), potrai detrarre solo i mesi da gennaio ad agosto (8 mesi su 12).

Esempi Pratici con Calcoli Dettagliati

Per comprendere meglio come funzionano le detrazioni per figli a carico, vediamo alcuni esempi concreti con calcoli dettagliati.

Esempio 1: Famiglia con Figlio 23enne Studente Universitario

Situazione:

  • Padre con reddito di 35.000 euro
  • Madre con reddito di 20.000 euro
  • Figlio di 23 anni, studente universitario, con reddito da lavoro occasionale di 2.500 euro (sotto la soglia di 4.000 euro)

Calcolo detrazione padre (reddito 35.000 euro, detrazione al 100%):

Detrazione = 950 × [(95.000 – 35.000) / 95.000]
Detrazione = 950 × [60.000 / 95.000]
Detrazione = 950 × 0,6316
Detrazione = 600 euro circa

Risparmio fiscale effettivo: Il padre risparmierà 600 euro di IRPEF. Se attribuisse la detrazione al 50-50 con la madre, ciascuno detrarebbe 300 euro (totale sempre 600 euro). Conviene attribuire il 100% al padre perché ha il reddito più alto e quindi paga più tasse.

Esempio 2: Genitori Separati con Figlio 22enne

Situazione:

  • Madre affidataria con reddito di 25.000 euro
  • Padre con reddito di 50.000 euro
  • Figlio di 22 anni con reddito da tirocinio di 2.000 euro (a carico)
  • Affidamento condiviso, detrazione ripartita 50-50

Calcolo detrazione madre (reddito 25.000 euro, detrazione al 50%):

Detrazione base = 950 × [(95.000 – 25.000) / 95.000]
Detrazione base = 950 × 0,7368
Detrazione base = 700 euro
Detrazione madre (50%) = 350 euro

Calcolo detrazione padre (reddito 50.000 euro, detrazione al 50%):

Detrazione base = 950 × [(95.000 – 50.000) / 95.000]
Detrazione base = 950 × 0,4737
Detrazione base = 450 euro
Detrazione padre (50%) = 225 euro

Totale risparmio fiscale famiglia: 350 + 225 = 575 euro

Alternativa più conveniente: Se i genitori concordano di attribuire il 100% della detrazione al padre (reddito più alto), il risparmio totale sarebbe di 450 euro (invece di 575 euro). Quindi in questo caso conviene la ripartizione 50-50!

Esempio 3: Famiglia Numerosa con Figli di Età Diverse

Situazione:

  • Coppia con reddito complessivo di 40.000 euro
  • Figlio 1: 18 anni (a carico)
  • Figlio 2: 22 anni, studente con reddito di 1.500 euro (a carico)
  • Figlio 3: 25 anni, lavoratore con reddito di 25.000 euro (NON a carico)

Cosa spetta:

  • Figlio 1 (18 anni): Assegno Unico Universale (NO detrazioni fiscali)
  • Figlio 2 (22 anni): Detrazioni fiscali nel 730
  • Figlio 3 (25 anni): Nulla (non è a carico per superamento soglia reddito)

Calcolo detrazione per figlio 2 (reddito 40.000 euro):

Detrazione = 950 × [(95.000 – 40.000) / 95.000]
Detrazione = 950 × 0,5789
Detrazione = 550 euro

Risparmio totale: 550 euro di IRPEF in meno + Assegno Unico mensile per il figlio 18enne.

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Domande Frequenti (FAQ)

Posso detrarre i figli under 21 nel 730?

No. Dal 2022, per i figli con meno di 21 anni compiuti NON spettano piu le detrazioni fiscali nel 730. Queste sono state sostituite dall’Assegno Unico Universale, che e un pagamento mensile diretto erogato dall’INPS. Le detrazioni fiscali spettano solo per i figli con 21 anni compiuti o piu, se rispettano i requisiti di carico fiscale.

Qual e il limite di reddito per considerare un figlio a carico?

Il limite di reddito varia in base all’eta del figlio: fino a 4.000 euro lordi annui per i figli fino a 24 anni non compiuti, e fino a 2.840,51 euro lordi annui per i figli di 24 anni o piu. Si considerano tutti i redditi imponibili IRPEF, esclusi Assegno Unico e borse di studio.

Come si ripartisce la detrazione tra genitori?

I genitori possono scegliere di ripartire la detrazione al 50% ciascuno, oppure attribuirla al 100% a uno solo dei due genitori. In genere conviene attribuirla al genitore con reddito piu alto, per massimizzare il beneficio fiscale. La scelta va indicata nel modello 730 e vale per tutto l’anno fiscale.

Quanto vale la detrazione per un figlio over 21 a carico?

La detrazione teorica massima e di 950 euro annui, che si riduce progressivamente in base al reddito del genitore. Con redditi fino a 15.000 euro si ottiene l’importo pieno di 950 euro, mentre con redditi pari o superiori a 95.000 euro la detrazione si azzera. Se il figlio e disabile, la detrazione aumenta di 400 euro.

Posso cumulare Assegno Unico e detrazioni fiscali?

Dipende dall’eta del figlio. Per i figli under 21 ricevi solo l’Assegno Unico, senza detrazioni fiscali. Per i figli over 21 ricevi solo le detrazioni fiscali, perche l’Assegno Unico cessa al compimento dei 21 anni (salvo eccezioni per studenti universitari o disabili fino a 21 anni). Non e possibile cumularli per lo stesso figlio nello stesso periodo.

Cosa succede se il figlio supera il limite di reddito durante l’anno?

Se un figlio supera il limite di reddito durante l’anno, cessa di essere a carico dal momento del superamento. Nella dichiarazione dei redditi potrai detrarre solo i mesi in cui era effettivamente a carico. Se hai gia usufruito della detrazione in busta paga per l’intero anno, dovrai restituire la differenza con il conguaglio nel 730.


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