Bonus Ristrutturazioni 2026: Come Fare le Comunicazioni Obbligatorie

detrazioni fiscali per ristrutturazione edilizia

Hai completato i lavori di ristrutturazione a casa e vuoi ottenere la detrazione fiscale del 50%? Non basta conservare le fatture: per non perdere il bonus ristrutturazioni 2026 devi inviare comunicazioni obbligatorie all’ENEA e all’Agenzia delle Entrate. Ecco cosa devi sapere per non commettere errori e non perdere migliaia di euro di detrazioni.

Comunicazione ENEA: Quando È Obbligatoria

La comunicazione ENEA è obbligatoria per tutti gli interventi di ristrutturazione che comportano un risparmio energetico. Non si tratta solo di lavori come l’installazione di pannelli solari o caldaie a condensazione: anche la sostituzione di infissi, l’isolamento termico o il rifacimento dell’impianto di riscaldamento richiedono questa comunicazione.

Chi deve farla

Chiunque abbia effettuato lavori che migliorano l’efficienza energetica dell’immobile. La comunicazione va fatta anche se i lavori rientrano nel bonus ristrutturazioni ordinario (50%) e non nell’ecobonus.

Entro quando

90 giorni dalla fine dei lavori. Il termine decorre dalla data di completamento dell’intervento indicata nel collaudo o nell’ultimo bonifico pagato.

Come si fa

Attraverso il portale ENEA dedicato alle detrazioni fiscali (https://detrazione2026.enea.it). Serve un account SPID o CIE per accedere. Occorre compilare una scheda tecnica con i dati dell’immobile, del beneficiario e dell’intervento.

Documenti necessari

  • Dati catastali dell’immobile
  • Descrizione tecnica dell’intervento
  • Valori di prestazione energetica prima e dopo i lavori
  • Asseverazione del tecnico (se richiesta)

Attenzione: senza la comunicazione ENEA, l’Agenzia delle Entrate può disconoscere la detrazione in sede di controllo.

Comunicazione all’Agenzia delle Entrate

La comunicazione all’Agenzia delle Entrate non è sempre obbligatoria, ma diventa necessaria in alcuni casi specifici.

Quando è obbligatoria

  • Lavori condominiali: se i lavori riguardano parti comuni, l’amministratore deve inviare la comunicazione entro il 28 febbraio dell’anno successivo
  • Cessione del credito o sconto in fattura: se hai optato per queste alternative alla detrazione diretta (oggi molto limitate)
  • Prosecuzione lavori pluriennali: se i lavori si estendono su più anni fiscali

Come si fa

Tramite i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate (Fisconline o Entratel), utilizzando il modello predisposto. In alternativa, puoi rivolgerti al tuo CAF o commercialista.

Scadenza dichiarazione redditi

Oltre alla comunicazione preventiva (se necessaria), dovrai comunque indicare la detrazione nella dichiarazione dei redditi:

  • Nel modello 730 (quadro E, righi da E41 a E43)
  • Nel modello Redditi PF (quadro RP, sezione III-A)

La detrazione si ripartisce in 10 quote annuali di pari importo, a partire dall’anno in cui è sostenuta la spesa.

Bonifici Parlanti: Requisiti Essenziali

Per poter detrarre le spese, devi utilizzare bonifici parlanti (bonifico bancario o postale specifico per detrazioni fiscali). Non sono ammessi pagamenti in contanti, assegni o carte di credito.

Cosa deve contenere il bonifico

  • Causale specifica: “Bonifico per detrazione prevista dall’art. 16-bis del TUIR”
  • Codice fiscale del beneficiario della detrazione
  • Codice fiscale o partita IVA del beneficiario del pagamento (impresa)
  • Riferimento alla fattura pagata

Ritenuta d’acconto

La banca applica automaticamente una ritenuta d’acconto dell’8% a titolo di acconto dell’imposta sul reddito dovuta dall’impresa. Questa ritenuta è a carico dell’impresa, non del committente.

Errori comuni da evitare

  • Bonifico ordinario invece di bonifico per ristrutturazioni
  • Causale generica o incompleta
  • Mancata indicazione del codice fiscale
  • Pagamenti frazionati senza riferimento alla fattura originaria

Documenti da Conservare per 10 Anni

L’Agenzia delle Entrate può richiedere la documentazione relativa alle detrazioni per 10 anni (termine ordinario di accertamento). Conserva sempre:

  • Fatture delle imprese con descrizione dettagliata dei lavori
  • Bonifici parlanti con ricevuta di esecuzione
  • Comunicazione ENEA (ricevuta o codice CPID)
  • Titoli abilitativi: CILA, SCIA, permesso di costruire (se richiesti)
  • Asseverazioni tecniche (se previste per l’intervento)
  • Dichiarazioni di conformità degli impianti
  • Visure catastali dell’immobile
  • Atto di proprietà o contratto di locazione (se inquilino)

Consiglio pratico: crea una cartella digitale con scansioni di tutti i documenti, oltre a conservare gli originali cartacei.

Cosa Rischi se Non Fai le Comunicazioni

Il mancato invio delle comunicazioni obbligatorie può comportare conseguenze gravi:

Mancata comunicazione ENEA

  • Perdita della detrazione: l’Agenzia delle Entrate può disconoscere il diritto alla detrazione
  • Recupero delle somme: restituzione delle rate già fruite, più interessi
  • Sanzioni amministrative: dal 100% al 200% dell’importo non spettante

Comunicazione tardiva

Se ti accorgi di aver dimenticato la comunicazione ENEA, puoi ancora inviarla tardivamente. Rischi una sanzione ridotta (da 250 a 2.000 euro) se provvedi spontaneamente prima di un controllo.

Errori nella dichiarazione

Se indichi importi sbagliati nella dichiarazione dei redditi, puoi correggerli con una dichiarazione integrativa entro i termini di accertamento.


Domande Frequenti sulle Comunicazioni Bonus Ristrutturazioni

Posso fare la comunicazione ENEA dopo i 90 giorni?

Si, ma rischi sanzioni. Se invii la comunicazione in ritardo prima di un controllo, la sanzione e ridotta (da 250 a 2.000 euro). Se l’Agenzia delle Entrate ti contesta la mancanza prima che tu provveda, rischi di perdere l’intera detrazione.

Chi deve fare la comunicazione ENEA: io o l’impresa?

Il beneficiario della detrazione (proprietario o inquilino) e responsabile della comunicazione ENEA. Puoi delegare l’impresa, un tecnico o il tuo CAF, ma la responsabilita rimane tua.

Ho pagato con carta di credito, posso comunque detrarre?

No. Per il bonus ristrutturazioni e obbligatorio il bonifico parlante. I pagamenti con carta di credito, assegni o contanti NON danno diritto alla detrazione, anche se hai la fattura.

La comunicazione ENEA vale anche per lavori di ristrutturazione ordinaria?

Si, se i lavori comportano risparmio energetico. Ad esempio: sostituzione infissi, rifacimento bagno con nuovi sanitari che riducono i consumi idrici, isolamento termico. Anche se fruisci della detrazione al 50% (non ecobonus), devi comunicare all’ENEA.

Posso fare la comunicazione ENEA da solo o serve un tecnico?

Dipende dalla complessita dell’intervento. Per lavori semplici (sostituzione caldaia, infissi) puoi compilarla autonomamente. Per interventi complessi (cappotto termico, impianti solari) serve l’asseverazione di un tecnico abilitato.


Le comunicazioni obbligatorie per il bonus ristrutturazioni sono un passaggio fondamentale per non perdere la detrazione fiscale del 50%. Ricorda: ENEA entro 90 giorni, bonifici parlanti per tutti i pagamenti, documentazione conservata per 10 anni. Un errore può costarti migliaia di euro.


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