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Tag Archivio per: trattamento di fine mandato

NOTIZIE

Anticipazione TFM amministratori: regole civilistiche e trattamento fiscale

Notizie fiscali CAF Centro Fiscale

L’anticipazione TFM amministratori è il pagamento, durante il mandato, di una parte del trattamento di fine mandato che la società ha accantonato per chi amministra. Secondo la prassi dell’Agenzia delle Entrate, il TFM segue il criterio di cassa: l’importo si tassa nel momento in cui l’amministratore lo incassa. La tassazione separata prevista dall’art. 17, comma 1, lettera c), del TUIR richiede però che il diritto al TFM risulti da un atto di data certa anteriore all’inizio del rapporto. Aggiornato al 2 ottobre 2026.

In sintesi

  • Il TFM è un’indennità accantonata dalla società e pagata all’amministratore alla fine del mandato; l’anticipazione ne anticipa una parte.
  • Il codice civile (art. 2389) affida la determinazione dei compensi ad assemblea, statuto o consiglio di amministrazione, a seconda dei casi.
  • Fiscalmente il TFM è un reddito assimilato a quello di lavoro dipendente (o professionale) e si tassa per cassa.
  • La tassazione separata richiede un atto di data certa anteriore all’inizio del rapporto.
  • Per le anticipazioni conta il caso concreto: atti, importi e momento del pagamento vanno verificati prima di erogare.

Indice dei contenuti

  • Che cos’è l’anticipazione del TFM agli amministratori?
  • Cosa dice il codice civile sul TFM degli amministratori?
  • Come viene tassata l’anticipazione del TFM?
  • Quando si applica la tassazione separata al TFM?
  • Che cosa succede dal lato della società?
  • Domande frequenti
  • Fonti

Che cos’è l’anticipazione del TFM agli amministratori?

Il trattamento di fine mandato (TFM) è, come lo descrive l’Agenzia delle Entrate, un’indennità che le società possono corrispondere agli amministratori alla scadenza del mandato. Si forma accantonando ogni anno, in un apposito fondo, una quota del compenso spettante per la carica. In pratica funziona come il TFR dei dipendenti, ma per chi ricopre un incarico di amministratore. Per approfondire il meccanismo dei dipendenti puoi leggere la guida sul TFR e la previdenza complementare.

L’anticipazione del TFM si ha quando una parte di quell’importo viene pagata all’amministratore prima della cessazione della carica. Immagina che Marco, amministratore di una S.r.l. da otto anni, riceva una somma sul fondo accantonato mentre è ancora in carica: quella somma è un’anticipazione e non il saldo finale. Il saldo, con il relativo conguaglio, arriva quando il mandato termina.

Cosa dice il codice civile sul TFM degli amministratori?

Il riferimento civilistico è l’articolo 2389 del codice civile. Il comma 1 stabilisce che i compensi dei membri del consiglio di amministrazione e del comitato esecutivo sono fissati all’atto della nomina o dall’assemblea. Il comma 3 prevede invece che la remunerazione degli amministratori investiti di particolari cariche, in conformità allo statuto, sia stabilita dal consiglio di amministrazione, sentito il parere del collegio sindacale. Se lo statuto lo consente, l’assemblea può fissare un importo complessivo per tutti gli amministratori, comprese le cariche speciali.

Per l’Agenzia delle Entrate (risoluzione n. 124/E del 13 ottobre 2017, richiamata nella risposta n. 292/2021) l’ammontare dei compensi, TFM compreso, deve essere determinato secondo criteri di ragionevolezza e congruità rispetto alla realtà economica dell’impresa, tramite una specifica previsione statutaria oppure una delibera assembleare. Ne deriva un punto pratico: anche un’anticipazione dovrebbe poggiare su un atto della società che riconosca il diritto al TFM e ne disciplini l’importo, non su un semplice accordo informale.

Come viene tassata l’anticipazione del TFM?

Nella risposta a interpello n. 292 del 27 aprile 2021 l’Agenzia ricorda che il TFM è riconducibile ai redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente (art. 50, comma 1, lettera c-bis, del TUIR), cioè alle somme percepite in relazione all’ufficio di amministratore. Se l’incarico rientra invece nell’oggetto della professione svolta dal contribuente, i compensi seguono le regole dei redditi di lavoro autonomo. In entrambi i casi la tassazione segue il criterio di cassa, con imposizione al momento della percezione.

Ne consegue che una somma pagata a titolo di anticipazione è, di regola, tassata nel periodo d’imposta in cui l’amministratore la incassa. Quanto al trattamento delle anticipazioni nei rapporti di lavoro, l’articolo 19, comma 4, del TUIR prevede che, salvo conguaglio alla liquidazione definitiva, sulle anticipazioni relative al TFR e alle altre indennità si applichi l’aliquota determinata considerando l’importo accantonato, aumentato delle anticipazioni erogate (così è riportato nella risposta n. 177 del 16 marzo 2021, relativa a un caso di incentivo all’esodo). Per il TFM degli amministratori non abbiamo trovato in fonti ufficiali una regola specifica su aliquote e ritenute delle anticipazioni: per questo conviene verificare ogni caso prima di pagare.

Quando si applica la tassazione separata al TFM?

La tassazione separata è un regime in cui certe somme non si sommano al reddito dell’anno ma sono tassate a parte, con un calcolo dedicato. L’art. 17, comma 1, lettera c), del TUIR lo prevede per le indennità di cessazione dei rapporti di collaborazione coordinata e continuativa, se il diritto all’indennità risulta da atto di data certa anteriore all’inizio del rapporto. L’Agenzia applica questa regola al TFM degli amministratori.

La data certa è una data che non può essere contestata. La circolare n. 10/E del 16 febbraio 2007 indica come esempi la formazione di un atto pubblico, l’autenticazione o la vidimazione notarile di un verbale, la registrazione presso un ufficio pubblico, il timbro postale e la protocollazione con sistemi che garantiscono l’immodificabilità. Nella risposta n. 292/2021 l’Agenzia ha chiarito che, limitatamente agli amministratori investiti di particolari cariche (art. 2389, comma 3, c.c.), basta un atto di data certa anteriore all’inizio dell’incarico che riconosca il diritto al TFM, anche se l’importo viene determinato dopo la nomina dal consiglio di amministrazione. Resta ferma la verifica sull’effettiva esistenza di quella data certa.

Che cosa succede dal lato della società?

Nel caso esaminato dalla risposta n. 292/2021 la società aveva dedotto le quote accantonate ai sensi dell’articolo 105, comma 4, del TUIR. La società, in qualità di sostituto d’imposta, è inoltre il soggetto che applica il regime fiscale corretto quando eroga il TFM: per questo la risposta è nata proprio dall’istanza di una società. Un errore nella qualificazione dell’importo, cioè tassazione ordinaria o separata, ricade quindi sul sostituto.

Dal punto di vista operativo, prima di pagare un’anticipazione è utile controllare tre cose: che esista un atto che riconosce il TFM, che questo atto abbia data certa anteriore all’inizio del mandato e che l’importo sia congruo rispetto alla realtà della società. Se uno di questi elementi manca, il rischio è perdere la tassazione separata e subire contestazioni sulla deduzione.

Domande frequenti

L’anticipazione del TFM è sempre tassata a parte?

No. Il TFM si tassa per cassa e la tassazione separata dipende dall’esistenza di un atto di data certa anteriore all’inizio del rapporto. Per l’anticipazione vanno verificati atti e importi nel caso concreto.

Serve indicare l’importo del TFM nell’atto di data certa?

Secondo la risposta n. 292/2021, per gli amministratori investiti di particolari cariche (art. 2389, comma 3, c.c.), è sufficiente che l’atto di data certa anteriore riconosca il diritto al TFM, anche se l’importo è fissato in seguito dal consiglio di amministrazione.

Il TFM spetta anche a chi non è socio?

Il diritto al TFM non dipende dalla qualifica di socio. Nel caso esaminato dall’Agenzia il vice presidente beneficiario non era mai stato socio della società e la tassazione separata è stata ritenuta applicabile, se esiste la data certa.

Fonti

  • Agenzia delle Entrate, Risposta a interpello n. 292 del 27 aprile 2021 (tassazione separata del TFM, art. 17 c. 1 lett. c TUIR)
  • Agenzia delle Entrate, Risposta a interpello n. 177 del 16 marzo 2021 (anticipazioni e art. 19 c. 4 TUIR)
  • Decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917 (TUIR), artt. 17, 19, 50 e 105
  • Regio decreto 16 marzo 1942, n. 262 (codice civile), art. 2389

Questo articolo è stato redatto con l’ausilio di strumenti di intelligenza artificiale e verificato dalla redazione di Centro Fiscale, che ne è responsabile dei contenuti.

Ottobre 4, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani
https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-10-04 11:00:002026-10-02 21:03:58Anticipazione TFM amministratori: regole civilistiche e trattamento fiscale

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