NOTIZIEPensione di Reversibilità: Requisiti, Importi e Quote ai Superstiti 2026La pensione di reversibilità è una delle prestazioni INPS più richieste dalle famiglie che perdono un proprio caro. Si tratta di un sostegno economico destinato ai superstiti di un lavoratore o di un pensionato deceduto, calcolato in base a percentuali precise e a eventuali soglie di reddito. Vediamo nel dettaglio chi ha diritto alla pensione di reversibilità, quali sono le quote spettanti e come funzionano le riduzioni legate al reddito.Indice dei contenutiCos’è la pensione di reversibilitàRequisiti per la pensione di reversibilitàQuote pensione superstiti: le percentuali spettantiSoglie di reddito e riduzioni dell’importoDomanda, decorrenza e cause di decadenzaDomande frequenti sulla pensione di reversibilitàCos’è la pensione di reversibilitàLa pensione di reversibilità è la prestazione che l’INPS riconosce ai familiari superstiti quando muore un pensionato già titolare di un assegno. Si distingue dalla pensione indiretta, che invece spetta ai superstiti di un lavoratore che non era ancora andato in pensione ma aveva già maturato i requisiti contributivi minimi. In entrambi i casi la logica è la stessa: una parte della pensione (o di quella che sarebbe spettata al lavoratore) viene trasferita al coniuge, ai figli o, in mancanza di questi, ad altri familiari a carico.Questa forma di tutela previdenziale nasce per garantire continuità di reddito al nucleo familiare che perde la persona che, in vita, percepiva la pensione o il reddito da lavoro. L’importo non è mai pari al 100% automatico: dipende dal numero e dal tipo di superstiti aventi diritto, come vedremo più avanti. Requisiti per la pensione di reversibilitàPer ottenere la pensione di reversibilità occorre rientrare in una delle categorie di superstiti riconosciute dalla normativa INPS. Il diritto non è automatico per chiunque abbia legami familiari con il defunto: la legge individua con precisione chi può presentare domanda e a quali condizioni.Coniuge superstite, anche divorziato se titolare dell’assegno divorzile (art. 5 L. 898/1970), non passato a nuove nozze e con rapporto assicurativo del defunto iniziato prima della sentenza di divorzio, oppure parte di un’unione civileFigli minorenni, oppure fino a 21 anni se studenti di scuola media superiore, fino a 26 anni se universitari, senza limiti di età se riconosciuti inabili al lavoroIn assenza di coniuge e figli, genitori del defunto che abbiano compiuto 65 anni, non siano titolari di pensione propria e risultino a caricoIn mancanza delle figure precedenti, fratelli e sorelle non sposati, inabili al lavoro e a carico del defuntoDal lato del lavoratore o pensionato deceduto, per la pensione indiretta serve che al momento del decesso fossero già maturati almeno 15 anni di contributi complessivi, oppure 5 anni di contributi di cui almeno tre nel quinquennio precedente il decesso. Per la reversibilità vera e propria, invece, è sufficiente che la persona fosse già titolare di pensione diretta. Quote pensione superstiti: le percentuali spettantiIl punto centrale per capire quanto spetta ai familiari riguarda le quote di reversibilità. L’INPS applica percentuali differenti in base alla combinazione di superstiti presenti, calcolate sull’importo della pensione che percepiva (o avrebbe percepito) il defunto. Ecco lo schema generale attualmente applicato dall’INPS, che resta comunque soggetto a verifica e a eventuali aggiornamenti annuali.Coniuge senza figli a carico: 60% della pensione del defuntoConiuge con un figlio a carico: 80% della pensioneConiuge con due o più figli a carico: 100% della pensioneUn solo figlio, senza coniuge: 70% della pensioneDue figli, senza coniuge: 80% della pensioneTre o più figli, senza coniuge: 100% della pensioneQuando mancano coniuge e figli, la pensione di reversibilità può spettare a genitori o fratelli/sorelle a carico, con percentuali più basse rispetto a quelle riservate al nucleo familiare stretto. In presenza di più figli minorenni, studenti o inabili, la quota per ciascun figlio si somma secondo le tabelle INPS, ma il totale non può comunque superare il 100% della pensione originaria. Soglie di reddito e riduzioni dell’importoUn aspetto che spesso genera confusione riguarda le soglie di reddito che possono ridurre l’importo della pensione di reversibilità spettante al coniuge. Il sistema previdenziale, infatti, prevede una riduzione progressiva quando il beneficiario percepisce redditi personali oltre certi limiti, calcolati come multipli del trattamento minimo INPS. Le fasce indicativamente applicate sono le seguenti, ma vanno sempre verificate con i valori ufficiali aggiornati ogni anno.Nessuna riduzione se il reddito annuo del coniuge non supera circa 3 volte il trattamento minimo INPSRiduzione del 25% se il reddito è compreso tra 3 e 4 volte il trattamento minimoRiduzione del 40% se il reddito è compreso tra 4 e 5 volte il trattamento minimoRiduzione del 50% se il reddito supera 5 volte il trattamento minimoUn elemento importante da sottolineare è che la riduzione legata al reddito si applica solo alla quota del coniuge e non si applica mai quando nel nucleo familiare sono presenti figli minorenni, studenti o inabili a carico: in questi casi la quota di pensione di reversibilità viene sempre corrisposta per intero, a prescindere dal reddito personale del coniuge superstite. Questa tutela serve proprio a proteggere i figli più fragili dal punto di vista economico.Va inoltre ricordato che alcuni redditi non entrano nel calcolo, come la casa di abitazione o il trattamento di fine rapporto, mentre altri, come redditi da lavoro autonomo o dipendente, redditi da fabbricati e altre pensioni, concorrono a formare la base su cui si applicano le eventuali riduzioni. Domanda, decorrenza e cause di decadenzaLa domanda di pensione di reversibilità deve essere presentata all’INPS allegando la documentazione che attesta il legame familiare con il defunto, come lo stato di famiglia, l’eventuale sentenza di divorzio con riconoscimento dell’assegno divorzile, i certificati di iscrizione scolastica o universitaria per i figli maggiorenni, o la certificazione di invalidità per i figli inabili. La decorrenza economica parte generalmente dal mese successivo al decesso, a condizione che la domanda venga presentata nei tempi corretti.Il diritto alla pensione di reversibilità può decadere in alcune circostanze specifiche: per il coniuge, in caso di nuovo matrimonio (che comporta la liquidazione di una somma una tantum pari a due annualità della quota di pensione, compresa la tredicesima, in sostituzione della prestazione); per i figli, al raggiungimento dei limiti di età previsti, salvo il caso di inabilità permanente. È quindi opportuno prestare attenzione a questi passaggi, perché un errore nella documentazione o una comunicazione tardiva può ritardare il riconoscimento della prestazione o comportare la sospensione dei pagamenti. Domande frequenti sulla pensione di reversibilitàChi ha diritto alla pensione di reversibilità?Hanno diritto il coniuge superstite, i figli minorenni o equiparati, e in mancanza di questi i genitori o i fratelli e sorelle a carico del defunto, secondo l’ordine di priorità stabilito dall’INPS.Qual è la percentuale spettante al coniuge senza figli?Al coniuge senza figli a carico spetta generalmente il 60% della pensione del defunto, percentuale che sale con la presenza di figli aventi diritto, fino ad arrivare al 100% con due o più figli.Il reddito riduce sempre l’importo della pensione di reversibilità?No. La riduzione legata al reddito riguarda solo la quota del coniuge e non si applica mai quando nel nucleo sono presenti figli minorenni, studenti o inabili a carico, che ricevono comunque la quota intera.Cosa succede se il coniuge superstite si risposa?In caso di nuovo matrimonio il diritto alla pensione di reversibilità decade, ma è prevista la liquidazione di una somma una tantum pari a due annualità della quota di pensione in pagamento, compresa la tredicesima mensilità, nella misura spettante alla data del nuovo matrimonio (cosiddetta “doppia annualità”, art. 3 D.Lgs.Lgt. 39/1945).Fino a quando spetta la pensione di reversibilità ai figli?Ai figli spetta fino al compimento dei 18 anni, fino a 21 anni se frequentano la scuola media superiore, fino a 26 anni se iscritti all’università, oppure senza limiti di età se riconosciuti permanentemente inabili al lavoro.Questo articolo è stato redatto con l’ausilio di strumenti di intelligenza artificiale e verificato dalla redazione di Centro Fiscale, che ne è responsabile dei contenuti.Settembre 16, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/02/Pensione-INPS-1.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-09-16 11:24:312026-09-16 10:24:32Pensione di Reversibilità: Requisiti, Importi e Quote ai Superstiti 2026