CALCOLO DELLA PENSIONE E PENSIONAMENTO, PATRONATOCessione del quinto della pensione: cambiano le regole INPS nel 2026La cessione del quinto della pensione è uno degli strumenti di credito al consumo più diffusi tra i pensionati italiani. Permette di ottenere un prestito che viene rimborsato direttamente tramite trattenuta mensile sull’assegno pensionistico, senza necessità di garanzie aggiuntive. Nel 2026 alcune regole operative sono cambiate a seguito di aggiornamenti procedurali dell’INPS, che ha rivisto le modalità di certificazione, i limiti di cedibilità e le procedure di richiesta. In questa guida analizziamo tutto ciò che i pensionati devono sapere per accedere a questo tipo di finanziamento in modo consapevole.Che cos’è la cessione del quinto della pensioneLa cessione del quinto della pensione è una forma di prestito personale disciplinata dal D.P.R. n. 180/1950 e successive modifiche, tra cui il D.P.R. n. 895/1950 e le disposizioni del Testo Unico Bancario (D.Lgs. 385/1993). Il nome deriva dalla caratteristica principale: la rata mensile non può superare il quinto (20%) della pensione netta percepita dal richiedente.A differenza di un prestito tradizionale, in questo caso il rimborso avviene tramite trattenuta diretta da parte dell’INPS sull’assegno pensionistico, che poi versa la quota all’istituto finanziario erogante. Questo meccanismo riduce il rischio di insolvenza per la banca o la finanziaria e rende il prodotto accessibile anche a pensionati con redditi bassi o precedenti difficoltà creditizie.Possono richiedere la cessione del quinto tutti i pensionati iscritti alla gestione INPS (ex FPLD, ex Fondo Telefonici, Coltivatori Diretti, Artigiani, Commercianti, Gestione Separata, ecc.), nonché i pensionati delle gestioni ex INPDAP (ora INPS Gestione Pubblica Amministrazione), che seguono regole in parte differenti. Le nuove regole INPS 2026: cosa è cambiatoNel 2026 l’INPS ha introdotto alcune novità procedurali e operative che impattano direttamente sui pensionati che intendono richiedere o rinnovare una cessione del quinto. Le principali riguardano:Aggiornamento delle modalità di rilascio della certificazione del cedolino pensionistico, ora disponibile anche in formato digitale tramite il portale MyINPS;Revisione dei tempi di lavorazione delle richieste di nulla osta: l’INPS ha ridotto il termine standard a 30 giorni lavorativi (rispetto ai precedenti 60 giorni in alcuni casi) dalla ricezione della documentazione completa;Obbligo di verifica aggiornata del limite cedibile a ogni nuova richiesta, tenendo conto di eventuali pignoramenti o altre cessioni attive in corso;Aggiornamento delle soglie minime di pensione non cedibile (quota impignorabile), rivalutate sulla base dell’inflazione 2025-2026;Possibilità di presentare il modello di delegazione di pagamento in formato digitale firmato con firma elettronica qualificata, eliminando in molti casi la necessità di recarsi fisicamente agli sportelli INPS.Queste modifiche procedurali non alterano la struttura fondamentale del prodotto, ma rendono la gestione della pratica più rapida e accessibile, specialmente per i pensionati che non possono spostarsi facilmente. Limite cedibile e quota impignorabile: i nuovi importi 2026La regola fondamentale è che la rata mensile della cessione del quinto non può superare il 20% della pensione netta mensile. Ma attenzione: la legge garantisce al pensionato una quota minima impignorabile che, anche in presenza di cessioni o pignoramenti, deve sempre rimanere a sua disposizione.Secondo il D.L. 83/2015 (convertito con L. 132/2015, che ha modificato l’art. 545 c.p.c.) e le relative circolari INPS, la quota impignorabile corrisponde al triplo dell’assegno sociale. Per il 2026, l’assegno sociale è pari a 541,89 euro mensili (aggiornato con la perequazione 1,4% disposta dal DM MEF 19/11/2025), quindi la quota impignorabile è:ParametroImporto 2026Assegno sociale mensile 2026541,89 euroQuota impignorabile (3x assegno sociale)1.625,67 euroLimite cessione del quinto20% della pensione nettaPensione minima per cedibilitàPensione netta > 1.625,67 euro (salvo specifiche norme)Esempio pratico: un pensionato con pensione netta di 1.800 euro mensili può cedere al massimo il 20% = 360 euro mensili. La quota restante (1.440 euro) è inferiore alla soglia impignorabile (1.625,67 euro), pertanto il cedibile effettivo si riduce: 1.800 – 1.625,67 = 174,33 euro mensili di massima cedibilità.Per un pensionato con pensione netta di 2.200 euro, il 20% teorico è 440 euro; la quota residua (1.760 euro) supera la soglia impignorabile (1.625,67 euro), quindi la cessione è pienamente ammissibile fino a 440 euro mensili. Per importi superiori a circa 2.031 euro netti, il limite del quinto (20%) diventa il vincolo effettivo invece della quota impignorabile. Doppia cessione del quinto: quando è possibileLa normativa prevede la possibilità di cumulare la cessione del quinto con una seconda trattenuta, la delega di pagamento (o delegazione di pagamento). In questo caso, il pensionato può arrivare a cedere fino al 40% della pensione netta (due quinti), purché siano rispettati determinati requisiti:La cessione del quinto (20%) deve essere già in corso da almeno 2 anni (in alcuni casi 1 anno secondo convenzioni specifiche);La delega di pagamento aggiuntiva deve essere stipulata con lo stesso istituto finanziario o con un altro, ma nei termini previsti dalla convenzione INPS;La pensione residua dopo le due trattenute deve comunque risultare superiore alla quota impignorabile (1.625,67 euro nel 2026).La doppia cessione è uno strumento utile per chi ha necessità di liquidità maggiore, ma richiede un’attenta valutazione del bilancio familiare, poiché riduce significativamente il reddito pensionistico disponibile per diversi anni. Come richiedere la cessione del quinto della pensione: procedura 2026La procedura per ottenere la cessione del quinto della pensione si articola in più fasi. Nel 2026, alcune di queste possono essere gestite in modo completamente digitale:Fase 1 – Scelta dell’istituto finanziario: banche, finanziarie e intermediari convenzionati con l’INPS possono erogare il prestito. Confrontare TAN e TAEG è fondamentale (v. sezione successiva);Fase 2 – Raccolta documenti: documento d’identità, codice fiscale, cedolino pensionistico recente, modello OBIS/M o certificazione del reddito pensionistico INPS;Fase 3 – Istruttoria della finanziaria: la banca/finanziaria valuta il piano di ammortamento, verifica il cedibile e presenta la pratica all’INPS;Fase 4 – Richiesta nulla osta INPS: la finanziaria invia telematicamente la richiesta di autorizzazione all’INPS. Dal 2026, la risposta arriva mediamente entro 30 giorni lavorativi;Fase 5 – Firma del contratto: una volta ottenuto il nulla osta, il pensionato firma il contratto di cessione presso la finanziaria (o con firma digitale qualificata);Fase 6 – Erogazione e attivazione della trattenuta: il capitale viene erogato e l’INPS inizia a trattenere la rata dal cedolino pensionistico del mese successivo all’accettazione. Documenti necessari per la cessione del quinto pensionePer avviare la pratica di cessione del quinto della pensione sono necessari i seguenti documenti:DocumentoNoteDocumento d’identità validoCarta d’identità o passaportoCodice fiscale / tessera sanitariaIn originale e copiaCedolino pensionistico recenteDisponibile su MyINPS o fisicamenteModello OBIS/M INPSCertificazione reddito pensionistico; richiesta online o CAFEstratto conto previdenzialeUtile per le gestioni INPS ex-INPDAPEventuale documentazione prestiti in corsoSe esistono altre cessioni o pignoramenti attiviIl Modello OBIS/M è il documento chiave richiesto dagli istituti finanziatori: certifica l’importo della pensione netta e la quota cedibile. Dal 2026, può essere scaricato autonomamente dal pensionato tramite il portale INPS (MyINPS) senza necessità di appuntamento fisico.In alternativa, i pensionati che non hanno familiarità con i servizi digitali possono rivolgersi a un CAF (Centro di Assistenza Fiscale) per ottenere supporto nella raccolta della documentazione e nella verifica della propria situazione previdenziale prima di avviare la pratica.TAN, TAEG e polizza assicurativa: cosa verificare nel contrattoLa cessione del quinto ha un costo che si esprime principalmente attraverso due indicatori:TAN (Tasso Annuo Nominale): il tasso di interesse puro applicato al prestito, espresso su base annua. Per le cessioni del quinto ai pensionati, i TAN si collocano generalmente tra il 5% e il 10% in base alla durata e all’importo, pur con variabilità significativa tra istituti;TAEG (Tasso Annuo Effettivo Globale): include TAN più tutti i costi accessori (spese di istruttoria, polizza assicurativa obbligatoria, spese di incasso rata). Il TAEG è il parametro corretto per confrontare offerte diverse.Polizza assicurativa obbligatoria: la normativa (artt. 54 e ss. D.P.R. 180/1950) impone che ogni contratto di cessione del quinto sia abbinato a una polizza assicurativa vita e rischio impiego (nel caso dei pensionati, la copertura è sul rischio vita/perdita della pensione). Il costo di questa polizza è incluso nel piano di ammortamento e incide sul TAEG complessivo. È importante verificare che il premio assicurativo sia adeguato e non eccessivo rispetto al capitale finanziato.Dal 2023, la Banca d’Italia ha rafforzato le disposizioni di trasparenza: ogni istituto è tenuto a fornire il SECCI (Standard European Consumer Credit Information), un documento pre-contrattuale standardizzato che facilita il confronto tra offerte. Calcolo rata e importo finanziabile: esempi praticiVediamo alcuni esempi pratici per capire quanto è possibile ottenere con la cessione del quinto, considerando diverse situazioni pensionistiche:Pensione netta mensileCedibile effettivoCapitale ottenibile (10 anni, TAN ~7%)Note1.800 euro174 euro/mese~14.200 euroLimitato da quota impignorabile2.200 euro440 euro/mese~36.000 euroLimitato dal 20% (quinto)2.500 euro500 euro/mese~40.900 euroLimitato dal 20% (quinto)3.000 euro600 euro/mese~49.100 euroLimitato dal 20% (quinto)Nota: i capitali indicati sono stime orientative calcolate con TAN 7% e durata 120 mesi, al netto della polizza assicurativa. Il valore effettivo dipende da TAN specifico, età del richiedente, durata scelta (da 24 a 120 mesi) e costo della polizza assicurativa. Richiedere sempre un preventivo personalizzato all’istituto finanziario.La durata massima del piano di rimborso è generalmente di 10 anni (120 mesi), anche se alcuni istituti limitano la durata in base all’età del richiedente al fine di evitare che il piano di ammortamento si estenda oltre l’aspettativa di vita assicurabile.Rinnovo ed estinzione anticipataDue aspetti spesso sottovalutati nella cessione del quinto riguardano il rinnovo e la possibilità di estinzione anticipata:Rinnovo: è possibile rinnovare la cessione del quinto dopo aver rimborsato almeno il 40% del capitale originario (norma di massima, variabile per singolo istituto). In caso di rinnovo, il vecchio prestito viene estinto e contestualmente viene erogato il nuovo importo. Il pensionato deve valutare attentamente se il risparmio mensile giustifica i costi di rinnovo (che possono essere significativi).Estinzione anticipata: il pensionato ha diritto a estinguere anticipatamente il prestito in qualsiasi momento, ai sensi dell’art. 125 del TUB (D.Lgs. 385/1993), come modificato dal D.Lgs. 141/2010 in recepimento della direttiva europea sul credito al consumo. In questo caso, ha diritto al rimborso della quota di interessi non maturati e della parte di premio assicurativo non goduta. Dal 2023, la procedura di calcolo del rimborso deve seguire le linee guida Banca d’Italia (metodo attuariale o pro-rata temporis). Cessione del quinto e pignoramenti: compatibilitàUn’importante novità normativa riguarda la compatibilità tra cessione del quinto e pignoramento della pensione. L’art. 545 c.p.c. stabilisce i limiti di pignorabilità della pensione:Per crediti ordinari: fino a 1/5 della pensione, ma solo sulla quota che supera il triplo dell’assegno sociale (1.625,67 euro nel 2026);Per crediti alimentari: il giudice stabilisce la quota pignorabile caso per caso;Per debiti verso l’INPS o l’Erario: limite diverso, stabilito specificamente per ciascuna fattispecie.Se è già in corso un pignoramento della pensione, la cessione del quinto può essere comunque attivata solo se la somma delle trattenute (pignoramento + cessione) non supera il 50% della pensione netta e non intacca la quota impignorabile. L’INPS verifica automaticamente questa compatibilità in fase di rilascio del nulla osta.Vantaggi e svantaggi della cessione del quinto pensioneVantaggiSvantaggiNessuna garanzia aggiuntiva richiestaTassi mediamente più alti rispetto al mutuoAccessibile anche con storico creditizio negativoPolizza assicurativa obbligatoria (costo aggiuntivo)Rata fissa per tutta la durataRiduzione mensile del reddito disponibileRimborso automatico (trattenuta INPS)Costi di rinnovo talvolta elevatiNessuna spesa di istruttoria visibile (spesso inclusa nel TAEG)Durata impegnativa (fino a 10 anni)Procedura semplificata per i pensionatiRischio di iper-indebitamento se non si valuta con attenzione Domande frequenti sulla cessione del quinto della pensioneQual è l’importo minimo di pensione per richiedere la cessione del quinto?Non esiste un limite minimo legale espresso in euro, ma in pratica la pensione netta deve superare la quota impignorabile (triplo dell’assegno sociale, circa 1.625,67 euro nel 2026) per permettere una trattenuta del quinto. Alcune finanziarie applicano soglie minime di pensione più alte per ragioni commerciali.Si può cedere il quinto anche con la pensione di invalidità?La pensione di invalidità civile erogata dall’INPS è in linea di principio non cedibile, in quanto si tratta di una prestazione assistenziale. Tuttavia, le pensioni di invalidità previdenziale (come l’assegno ordinario di invalidità INPS) possono essere cedibili, entro i limiti di legge. È necessario verificare caso per caso con un esperto previdenziale o rivolgendosi al CAF.Cosa succede alla cessione del quinto se il pensionato decede?In caso di decesso del pensionato, la polizza assicurativa obbligatoria (rischio vita) estingue il debito residuo. Gli eredi non sono tenuti a rimborsare il prestito. La polizza deve coprire esattamente questa eventualità, per cui è fondamentale verificarne attentamente i termini prima della firma del contratto.Quanto tempo ci vuole per ottenere la cessione del quinto?Con le nuove procedure 2026, il nulla osta INPS viene rilasciato mediamente entro 30 giorni lavorativi dalla presentazione della documentazione completa. Sommando i tempi di istruttoria della finanziaria e di firma del contratto, i tempi totali si attestano generalmente tra i 45 e i 60 giorni dalla prima richiesta all’erogazione del capitale.Come verificare se ho già una cessione del quinto attiva?Puoi verificarlo sul tuo cedolino pensionistico INPS (disponibile su MyINPS), dove sono elencate tutte le trattenute attive. In alternativa, puoi richiedere il modello OBIS/M che riporta tutte le cessioni in essere. Un CAF può supportarti nella lettura e interpretazione di questi documenti.È possibile richiedere la cessione del quinto online?Dal 2026, molte finanziarie convenzionate INPS consentono la presentazione della domanda in via telematica, inclusa la firma del contratto con firma digitale. L’INPS ha anche abilitato la trasmissione digitale delle richieste di nulla osta. Tuttavia, per una valutazione personalizzata della propria situazione previdenziale, è consigliabile rivolgersi a un consulente o a un CAF prima di procedere autonomamente.Cessione del quinto per pensionati ex INPDAP (gestione pubblica)I pensionati ex dipendenti pubblici (Stato, enti locali, scuola, sanità) rientrano nella gestione INPS ex INPDAP e seguono regole specifiche per la cessione del quinto. Le principali differenze rispetto alla gestione privata riguardano:La possibilità di accedere a prestiti a tasso agevolato tramite il Fondo Pensionati INPS (ex Fondo Credito INPDAP), con TAN e TAEG generalmente inferiori rispetto al mercato bancario ordinario;Le pratiche vengono gestite attraverso canali dedicati della gestione pubblica INPS;I limiti di cedibilità e le quote impignorabili sono gli stessi della normativa generale (D.P.R. 180/1950 e art. 545 c.p.c.).I pensionati ex INPDAP che vogliono valutare le opzioni disponibili tramite il Fondo Pensionati INPS possono consultare il portale MyINPS o rivolgersi a un CAF per un’analisi comparativa tra le condizioni del Fondo e quelle del mercato bancario ordinario. Conclusione: come orientarsi nella cessione del quinto pensione 2026La cessione del quinto della pensione rimane uno degli strumenti di credito più accessibili per i pensionati italiani, grazie alla sua semplicità procedurale e all’assenza di garanzie reali. Le novità del 2026 introdotte dall’INPS — in particolare la digitalizzazione delle procedure e la riduzione dei tempi di risposta — rendono questo strumento ancora più fruibile.Tuttavia, come per qualsiasi forma di finanziamento, è fondamentale valutare attentamente:Il TAEG complessivo (non solo il TAN);I costi della polizza assicurativa obbligatoria;L’impatto sulla pensione disponibile per il periodo del prestito;La propria situazione complessiva (altri debiti, spese mediche, esigenze familiari).Se hai bisogno di supporto per verificare la tua situazione previdenziale, richiedere il modello OBIS/M o confrontare le condizioni di diverse finanziarie, il CAF Centro Fiscale è a tua disposizione con i suoi consulenti specializzati. Contattaci per un appuntamento o per ricevere una consulenza personalizzata sulla tua situazione.Luglio 25, 2026/0 Commenti/da Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-07-25 13:59:142026-07-25 12:32:42Cessione del quinto della pensione: cambiano le regole INPS nel 2026