NOTIZIEBuono Fruttifero Postale 3×4 con premio all’8%: rendimenti, tasse e rimborsoIl Buono Fruttifero Postale 3×4 e uno degli strumenti di risparmio postale piu interessanti disponibili oggi: dura 12 anni, matura rendimenti crescenti ogni tre anni e garantisce un premio fedeltà all’8% a chi lo porta a scadenza. Per chi cerca un investimento sicuro e garantito dallo Stato italiano, vale la pena capire nel dettaglio come funziona, quanto rende e come viene tassato.Indice dei contenutiCos’e il BFP 3×4 e come funzionaRendimenti per triennio: quanto si guadagnaIl premio fedeltà all’8%Tassazione agevolata al 12,5%Rimborso anticipato: regole e conseguenzeDomande frequenti Cos’e il BFP 3×4 e come funzionaIl Buono Fruttifero Postale 3×4 e emesso da Cassa Depositi e Prestiti (CDP) e distribuito da Poste Italiane. Il nome riassume la struttura: 4 periodi da 3 anni ciascuno, per una durata complessiva di 12 anni. I rendimenti maturano in modo crescente da un triennio all’altro, premiando chi mantiene il buono fino alla scadenza naturale.A differenza dei Buoni Fruttiferi Postali ordinari, il 3×4 prevede una meccanica a step-up: il tasso di interesse aumenta ad ogni triennio completato. Questo incentiva la detenzione prolungata dello strumento e garantisce al risparmiatore un rendimento complessivo significativo solo se porta il titolo a scadenza.Il buono e garantito dallo Stato italiano tramite CDP e non e soggetto al rischio di mercato: il capitale sottoscritto e sempre rimborsabile, anche prima della scadenza (con alcune limitazioni sui rendimenti, che vedremo). La sottoscrizione avviene alle Poste o online tramite BancoPosta. Rendimenti per triennio: quanto si guadagnaLa struttura 3×4 prevede rendimenti diversificati per ogni fase triennale. I tassi vengono fissati al momento della sottoscrizione e rimangono invariati per tutta la durata del buono. Il meccanismo step-up garantisce rendimenti crescenti: il primo triennio offre un tasso piu basso, l’ultimo triennio il piu alto, in modo da incentivare la permanenza fino alla scadenza.I rendimenti lordi dei singoli trienni, sommati al premio fedeltà dell’8% riconosciuto a scadenza, producono un rendimento complessivo lordo netto di tutto rispetto per uno strumento privo di rischio. Il capitale e gli interessi maturati sono sempre disponibili, ma il premio viene erogato solo al completamento del 12° anno.Per valutare la convenienza rispetto ad altri strumenti (ad esempio i PAC vs Buoni Fruttiferi per minori), e importante considerare il rendimento annuo medio effettivo, che tiene conto della capitalizzazione e dell’orizzonte temporale complessivo. Il premio fedeltà all’8%Il punto di forza del BFP 3×4 e il premio fedeltà all’8% sul capitale sottoscritto, riconosciuto esclusivamente a chi porta il buono a scadenza dopo i 12 anni. Si tratta di un bonus aggiuntivo rispetto agli interessi maturati nei quattro trienni: su un investimento di 1.000 euro, significa 80 euro extra sul montante finale.Il premio e cumulabile con gli interessi ordinari e viene erogato in un’unica soluzione alla scadenza. Non e frazionabile: chi rimborsa il buono anche solo un giorno prima della scadenza dei 12 anni perde l’intero importo del premio. Questo rende il 3×4 particolarmente adatto a chi ha un orizzonte di investimento lungo e non prevede di aver bisogno della liquidita prima del termine.L’8% va inteso come percentuale del capitale nominale sottoscritto (non sul montante finale comprensivo degli interessi). Un investimento di 5.000 euro frutterebbe quindi 400 euro di premio aggiuntivo a scadenza, su cui si applicano le regole fiscali descritte nella sezione successiva. Tassazione agevolata al 12,5%Uno dei vantaggi fiscali piu significativi dei Buoni Fruttiferi Postali e l’aliquota di tassazione sugli interessi: 12,5%, identica a quella applicata ai titoli di Stato (BOT, BTP, CCT). Questo e nettamente inferiore all’aliquota ordinaria del 26% prevista per la maggior parte degli strumenti finanziari (conti deposito, obbligazioni corporate, ecc.).La ritenuta alla fonte del 12,5% si applica a tutti gli interessi maturati, incluso il premio fedeltà all’8%. L’imposta viene trattenuta automaticamente da Poste Italiane al momento dell’erogazione (rimborso o scadenza): il risparmiatore non deve fare nulla in dichiarazione dei redditi, poiche gli interessi dei BFP non vanno indicati nel 730 o nel Modello Redditi.I BFP sono inoltre esenti dall’imposta di bollo sulle comunicazioni relative ai prodotti finanziari (0,2% annuo), a differenza dei conti deposito e dei fondi comuni. Questo contribuisce ulteriormente alla competitivita fiscale dello strumento rispetto ad altri depositi a lungo termine. Rimborso anticipato: regole e conseguenzeIl BFP 3×4 e rimborsabile in qualsiasi momento, anche prima della scadenza. Il capitale sottoscritto e sempre restituito integralmente: non si perde mai il capitale. Tuttavia, il rimborso anticipato comporta la perdita di alcuni vantaggi:Perdita del premio fedeltà: l’8% viene riconosciuto solo a scadenza dei 12 anni. Chi rimborsa prima non percepisce il premio, indipendentemente da quanti anni ha detenuto il buono.Interessi proporzionali al periodo detenuto: si maturano gli interessi del triennio (o dei trienni) completati. Se si rimborsa nel corso di un triennio, si percepiscono solo gli interessi del triennio precedente eventualmente completato.Nessuna penale sul capitale: a differenza di alcuni conti deposito vincolati, Poste Italiane non applica penali sul rimborso anticipato. Il rischio e solo il mancato guadagno degli interessi futuri e del premio.Per chi detiene un BFP 3×4 e considera il rimborso anticipato, e utile confrontarsi con le condizioni aggiornate disponibili presso gli sportelli Poste o sul portale BancoPosta. Recenti novita riguardano anche altri prodotti postali, come la piattaforma unica PostePay e BancoPosta, che ha cambiato le modalita di accesso ai prodotti di risparmio online.Domande frequenti sul BFP 3×4 Il premio all’8% e garantito?Si, il premio dell’8% e garantito da CDP (Cassa Depositi e Prestiti), con la garanzia dello Stato italiano, per chi porta il buono a scadenza dopo 12 anni. Non dipende dall’andamento dei mercati.Si paga l’ISEE sui Buoni Fruttiferi Postali?Si. Il valore dei BFP (capitale + interessi maturati) rientra nel patrimonio mobiliare rilevante ai fini ISEE. Va dichiarato nella DSU come giacenza media annua. E importante tenerne conto se si e vicini a soglie ISEE rilevanti per bonus o agevolazioni.I BFP vanno dichiarati nel 730?No. Gli interessi dei Buoni Fruttiferi Postali sono soggetti a ritenuta alla fonte a titolo definitivo del 12,5%. Non devono essere indicati nella dichiarazione dei redditi (730 o Modello Redditi PF).Si puo ereditare un BFP 3×4?Si. I Buoni Fruttiferi Postali fanno parte dell’asse ereditario. Gli eredi possono richiederne il rimborso presentando la documentazione successoria agli sportelli Poste Italiane. Il rimborso in sede successoria equivale a un rimborso anticipato se avviene prima della scadenza dei 12 anni.Questo articolo e stato redatto con l’ausilio di strumenti di intelligenza artificiale e verificato dalla redazione di Centro Fiscale, che ne e responsabile dei contenuti.Agosto 28, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-08-28 11:00:002026-08-28 10:35:51Buono Fruttifero Postale 3×4 con premio all’8%: rendimenti, tasse e rimborso
Conti Correnti e Banche Online, Finanza & ServiziPostePay e BancoPosta, nasce la piattaforma unica: cosa cambia per i clientiPoste Italiane ha annunciato una delle trasformazioni più significative degli ultimi anni per i propri clienti: la nascita di una piattaforma unica che integra PostePay e BancoPosta. Un progetto ambizioso che unisce due prodotti storicamente distinti — la carta prepagata più diffusa in Italia e il conto corrente postale — in un ecosistema digitale completamente rinnovato. Ma cosa cambia concretamente per i milioni di italiani che ogni giorno usano questi servizi?In questa guida ti spieghiamo in modo chiaro e accessibile tutto quello che devi sapere: le novità della piattaforma unificata, come funzionerà la migrazione, cosa succede alle carte e ai conti esistenti, e quali vantaggi (ma anche quali possibili criticità) troverai nel nuovo sistema.Indice dei contenutiCos’è la piattaforma unica PostePay-BancoPosta e perché nasceLe vecchie app a confronto: PostePay vs BancoPostaCosa cambia con la nuova piattaforma unificata: le novità principaliCome avviene la migrazione: tempi e modalitàPostePay Evolution vs BancoPosta: restano prodotti distinti?Costi e tariffe: cosa cambia con la piattaforma unicaSicurezza e protezione: cosa sapere sulla nuova piattaformaPostePay e BancoPosta: conviene tenere entrambi?FAQ: domande frequenti sulla piattaforma unica PostePay-BancoPostaConclusione: una svolta positiva, ma con qualche cautelaCos’è la piattaforma unica PostePay-BancoPosta e perché nasceFino a oggi, PostePay e BancoPosta erano due prodotti distinti di Poste Italiane:PostePay: carta prepagata ricaricabile, senza IBAN, usata soprattutto per acquisti online e pagamenti quotidiani. Disponibile in versione base, Evolution (con IBAN) e Business.BancoPosta: conto corrente vero e proprio, con IBAN, domiciliazione utenze, accredito stipendio o pensione, libretti di risparmio e accesso a prodotti bancari più completi.La nuova strategia di Poste Italiane — inserita nel Piano Industriale “Sustain & Innovate Plus” presentato nel 2023 e aggiornato nel 2024 — punta a unificare l’esperienza digitale dei clienti su un’unica app e un’unica piattaforma tecnologica. L’obiettivo dichiarato è semplificare la vita agli utenti, eliminare le duplicazioni e competere più efficacemente con le banche digitali come Satispay, Revolut, N26 e i conti online tradizionali.In pratica, invece di avere due app separate (l’app PostePay e l’app BancoPosta), i clienti avranno un’unica interfaccia digitale da cui gestire tutti i prodotti Poste: carte prepagate, conto corrente, libretti postali, prodotti assicurativi e persino i buoni fruttiferi postali. Le vecchie app a confronto: PostePay vs BancoPostaPer capire le novità, è utile confrontare come funzionavano le due app prima della fusione:FunzionalitàApp PostePayApp BancoPostaSaldo e movimenti cartaSìNoSaldo e movimenti contoNoSìRicarica carta prepagataSìSì (parziale)Bonifici bancariSolo PostePay EvolutionSìPagamento bollettiniSìSìMAV e RAVLimitatoSìLibretti postaliNoSìBuoni fruttiferiNoSìProdotti assicurativiNoParzialePagamenti P2P (tra persone)Sì (PostePay P2P)LimitatoApple Pay / Google PaySìSìCome si vede, i due prodotti erano complementari ma non integrati: chi aveva entrambi doveva gestire due app diverse con credenziali diverse. La piattaforma unica risolve questa frammentazione. Cosa cambia con la nuova piattaforma unificata: le novità principaliLa nuova piattaforma unica introduce cambiamenti significativi su più fronti. Ecco i principali. 1. Un’unica app per gestire tuttoLa novità più visibile è l’accesso centralizzato: dal 2025-2026 Poste Italiane ha progressivamente migrato i clienti verso un’app unificata “Poste Italiane” che sostituisce sia l’app PostePay sia l’app BancoPosta. L’app mostra in un’unica schermata tutti i prodotti intestati al cliente: carte prepagate, conto corrente, libretti, buoni, polizze.Immagina di aprire l’app al mattino e vedere subito: il saldo della tua PostePay Evolution, il saldo del tuo conto BancoPosta, gli ultimi movimenti su entrambi, i buoni fruttiferi che hai e la scadenza della polizza assicurativa. Tutto in una sola schermata, senza dover cambiare app.2. Unico login con identità digitale PosteCon la piattaforma unificata, le credenziali di accesso vengono standardizzate. L’accesso avviene tramite le credenziali dell’identità digitale Poste ID (già disponibile e usata per servizi come SPID tramite Poste Italiane). Questo significa:Un solo username e password (o accesso biometrico) per tutti i prodottiPossibilità di usare lo SPID Poste come strumento di autenticazioneMaggiore sicurezza grazie all’autenticazione a due fattori3. Trasferimenti diretti tra PostePay e BancoPostaUna delle funzionalità più attese: la possibilità di spostare denaro istantaneamente tra carta PostePay e conto BancoPosta senza commissioni aggiuntive (o con commissioni ridotte, a seconda del piano tariffario). In precedenza, ricaricare la PostePay dal conto BancoPosta o viceversa richiedeva passaggi multipli e talvolta comportava costi.4. Nuove funzionalità di pagamento P2PLa piattaforma unificata potenzia i pagamenti tra persone (peer-to-peer, cioè da privato a privato). Il sistema “PostePay P2P” — già presente nell’app PostePay — viene esteso anche ai titolari di conto BancoPosta. Questo significa che potrai mandare denaro a un amico usando solo il suo numero di telefono o la sua email, indipendentemente dal fatto che lui abbia una PostePay o un BancoPosta.5. Dashboard unica per prodotti finanziari e assicurativiLa piattaforma integra anche i prodotti di risparmio e assicurazione di Poste. Dall’app unica puoi:Visualizzare e acquistare buoni fruttiferi postali (inclusi i digitali)Consultare i libretti postali (ordinari e Smart)Accedere ai prodotti Poste Vita e Poste AssicuraGestire eventuali prodotti di previdenza complementare (Fondo Poste Pensione)Come avviene la migrazione: tempi e modalitàLa migrazione verso la piattaforma unica è graduale e differenziata per tipologia di cliente. Poste Italiane ha adottato un approccio progressivo per evitare disservizi su una base di decine di milioni di clienti. Fase 1: Clienti con sola PostePay (base)I titolari di PostePay base (senza IBAN) sono stati i primi a ricevere l’invito a migrare verso la nuova app unica. La migrazione avviene automaticamente: l’app PostePay viene aggiornata e reindirizza all’app Poste Italiane. La carta continua a funzionare normalmente, con lo stesso numero e lo stesso PIN.Fase 2: Titolari di PostePay EvolutionLa PostePay Evolution — la versione con IBAN che funziona quasi come un vero conto — è oggetto di una migrazione più articolata. I clienti ricevono una comunicazione da Poste che spiega:Come effettuare il collegamento tra la carta e l’app unicaSe e come l’IBAN della carta cambia (in generale, l’IBAN rimane invariato)Le nuove funzionalità disponibili dopo la migrazioneFase 3: Correntisti BancoPostaPer i titolari di conto BancoPosta la migrazione è la più delicata, perché riguarda un prodotto bancario a tutti gli effetti. La transizione all’app unica avviene mantenendo tutte le funzionalità del conto (bonifici, domiciliazioni, F24, ecc.) e aggiungendo la possibilità di visualizzare eventuali carte PostePay collegate nello stesso pannello.Tipo clienteFase migrazioneModalitàImpatto sull’IBANPostePay basePrima (completata per molti)Automatica via appNessuno (carta senza IBAN)PostePay EvolutionProgressiva 2025-2026Notifica + aggiornamento appIBAN invariatoBancoPosta correntistiProgressiva 2025-2026Comunicazione Poste + appIBAN invariatoClienti con entrambi i prodottiSeconda metà 2026Collegamento unificatoEntrambi gli IBAN invariatiCosa fare se non hai ancora ricevuto comunicazioni? Nulla di urgente. La migrazione è gestita da Poste in modo automatico. Puoi accelerare il processo aggiornando l’app PostePay o BancoPosta all’ultima versione disponibile sullo store: in molti casi, l’aggiornamento stesso avvia la procedura di migrazione.PostePay Evolution vs BancoPosta: restano prodotti distinti?Una domanda frequente è: la piattaforma unica significa che PostePay e BancoPosta diventano lo stesso prodotto? La risposta è no, almeno non nell’immediato.PostePay e BancoPosta rimangono prodotti giuridicamente e contrattualmente distinti:PostePay è emessa da PostePay S.p.A. (istituto di pagamento), non da una bancaBancoPosta è gestita da Banco Posta (divisione bancaria di Poste Italiane S.p.A.), soggetta alle norme bancarie ordinarieQuesta distinzione non è un dettaglio tecnico: significa che le due tipologie di prodotto hanno regole diverse su protezione del capitale, garanzie e servizi accessori. In particolare:I fondi sul conto BancoPosta sono garantiti dal Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi (FITD) fino a 100.000 euro per correntistaI fondi sulla PostePay (anche Evolution) non godono della garanzia FITD: sono invece oggetto di separazione patrimoniale (i fondi dei clienti sono segregati dal patrimonio di PostePay S.p.A.), ma con tutele diverseQuesta differenza è importante da conoscere se usi PostePay Evolution quasi come un conto corrente: tecnicamente non è equiparabile a BancoPosta in termini di tutele bancarie. Costi e tariffe: cosa cambia con la piattaforma unicaLa migrazione alla piattaforma unica non comporta automaticamente un cambiamento dei costi dei prodotti. Le tariffe di PostePay e BancoPosta restano quelle del tuo contratto attivo. Tuttavia, alcune novità tariffarie sono state introdotte contestualmente alla piattaforma unificata.PostePay: tariffe principali (aggiornate 2025-2026)ProdottoCanone annuoRicarica (ufficio postale)Ricarica (online/app)PostePay baseNessuno1,00 euroGratuitaPostePay Evolution12,00 euro/annoGratuitaGratuitaPostePay BusinessVariabile (da piano)VariabileVariabileNota: i costi indicati sono indicativi e soggetti ad aggiornamento. Verifica sempre le condizioni contrattuali aggiornate sul sito ufficiale di Poste Italiane o presso uno sportello postale.BancoPosta: piani tariffari principaliI conti BancoPosta sono disponibili in più versioni (Base, Più, Digital). Con la piattaforma unica, Poste Italiane ha razionalizzato l’offerta introducendo piani più chiari:BancoPosta Base: canone ridotto o gratuito per categorie protette (ISEE basso, over 75, studenti)BancoPosta Click: pensato per chi gestisce tutto online, con canone mensile contenutoBancoPosta Più: conto completo con servizi aggiuntivi, canone mensile standardCon la piattaforma unica, chi ha sia PostePay Evolution sia BancoPosta potrebbe beneficiare di offerte bundle (combinazione dei due prodotti a prezzo ridotto). Poste Italiane ha comunicato l’intenzione di premiare i clienti multiportafoglio — cioè quelli che detengono più prodotti Poste — con agevolazioni tariffarie specifiche.Sicurezza e protezione: cosa sapere sulla nuova piattaformaL’integrazione di più prodotti in un’unica piattaforma pone giustamente domande sulla sicurezza. Poste Italiane ha comunicato l’adozione di standard di sicurezza avanzati, ma è utile conoscere le protezioni attive e i comportamenti consigliati. Autenticazione a due fattori (2FA): obbligatoriaCon la piattaforma unificata, l’autenticazione a due fattori (2FA) diventa obbligatoria per tutte le operazioni dispositive (bonifici, ricariche, pagamenti). Questo significa che oltre alla password, dovrai confermare le operazioni tramite:Un codice OTP inviato via SMS al numero registratoL’app Poste (notifica push di conferma)Riconoscimento biometrico (impronta digitale o Face ID)Attenzione ai tentativi di phishing legati alla migrazioneOgni grande migrazione tecnologica porta con sé un aumento dei tentativi di truffa. I criminali informatici sfruttano la confusione del periodo di transizione per inviare email, SMS e messaggi WhatsApp che simulano comunicazioni ufficiali di Poste Italiane.Regole d’oro per non cadere nelle truffe:Poste Italiane non ti chiederà mai password, PIN o codici OTP via email o SMSI link ufficiali partono sempre da poste.it — verifica sempre l’URL prima di cliccareSe ricevi un SMS con un link, non cliccarci: apri direttamente l’app ufficiale PosteIn caso di dubbio, chiama il numero verde Poste Italiane: 803.160PostePay e BancoPosta: conviene tenere entrambi?Con la piattaforma unificata, molti clienti si chiedono se abbia ancora senso avere sia PostePay Evolution sia BancoPosta, o se si possa scegliere solo uno dei due prodotti.La risposta dipende dalle tue esigenze:Hai bisogno di…Prodotto consigliatoSolo acquisti online e pagamenti quotidianiPostePay base o EvolutionAccredito stipendio/pensioneBancoPosta (obbligatorio per accrediti istituzionali)Domiciliazione bollette e utenzeBancoPostaPagamento F24 e tasseBancoPostaCarta per spese quotidiane + conto principaleEntrambi (bundle conveniente)Solo piccole spese e ricarichePostePay base (più economica)In sintesi: se il tuo uso di PostePay si limita agli acquisti online, puoi valutare di passare direttamente a BancoPosta Click (il conto digitale di Poste) che integra le stesse funzionalità con in più la garanzia bancaria. Se invece usi PostePay anche per separare le spese dal conto principale (una strategia molto comune), tenerli entrambi rimane una scelta sensata.FAQ: domande frequenti sulla piattaforma unica PostePay-BancoPosta La mia carta PostePay cambierà numero?No. Il numero della carta PostePay (i 16 cifre sul fronte) rimane invariato dopo la migrazione alla piattaforma unica. Anche l’IBAN associato alla PostePay Evolution non cambia. Non dovrai comunicare nuovi dati ai tuoi contatti o aggiornare le domiciliazioni attive.Devo fare qualcosa per migrare alla nuova piattaforma?La migrazione è in gran parte automatica. Ti verrà inviata una comunicazione ufficiale da Poste Italiane (via app, email o SMS) con le istruzioni specifiche per il tuo caso. In molti casi è sufficiente aggiornare l’app all’ultima versione e seguire la procedura guidata che si attiva all’avvio.I miei soldi sono al sicuro durante la migrazione?Sì. La migrazione è puramente digitale (interfaccia e app) e non tocca i fondi depositati. I saldi di PostePay e BancoPosta rimangono invariati prima, durante e dopo la migrazione. Non ci sono trasferimenti automatici di denaro tra i due prodotti senza la tua autorizzazione.Posso continuare a usare le vecchie app PostePay e BancoPosta?Per un periodo transitorio sì. Tuttavia, Poste Italiane ha comunicato che le vecchie app verranno progressivamente dismesse. Per evitare interruzioni di servizio, è consigliabile migrare alla nuova app unica appena ricevi la comunicazione, senza aspettare la dismissione forzata.La piattaforma unica è già disponibile o devo aspettare?La piattaforma unica è già disponibile per la maggior parte dei clienti PostePay. Per i correntisti BancoPosta, l’integrazione completa è in corso di roll-out progressivo nel corso del 2025-2026. Se non hai ancora ricevuto la comunicazione di migrazione, probabilmente rientri in una delle ultime fasce di utenti che verranno migrati.Cosa succede ai miei pagamenti automatici e alle domiciliazioni?Nulla. Le domiciliazioni attive su BancoPosta continuano a funzionare normalmente. I pagamenti automatici legati alla PostePay (abbonamenti, servizi online) non subiscono interruzioni. La migrazione non modifica i dati bancari (IBAN, numero carta), quindi non devi avvisare nessuno.Conclusione: una svolta positiva, ma con qualche cautelaLa nascita della piattaforma unica PostePay-BancoPosta rappresenta un passo importante nella modernizzazione dei servizi di Poste Italiane. L’obiettivo di semplificare l’esperienza degli utenti — eliminando la necessità di gestire due app separate con credenziali diverse — risponde a un’esigenza reale di milioni di italiani.I vantaggi sono concreti: un’unica app, trasferimenti più semplici tra i prodotti, dashboard integrata per tutti i prodotti finanziari Poste. La migrazione è progettata per essere automatica e non invasiva, senza modifiche agli IBAN o ai dati bancari.Alcune cautele restano importanti: la distinzione tra PostePay (istituto di pagamento) e BancoPosta (banca) permane sul piano legale e delle tutele, con implicazioni che è bene conoscere. E durante ogni migrazione tecnologica, è fondamentale alzare la guardia contro i tentativi di phishing.Se hai dubbi su come la piattaforma unica influisce sui tuoi prodotti Poste — in particolare in relazione alla gestione della tua dichiarazione dei redditi (interessi attivi da libretti postali, buoni fruttiferi da dichiarare nel 730, gestione dei conti nel quadro RW) o alla domiciliazione di pagamenti fiscali come l’F24 — il CAF Centro Fiscale è a tua disposizione per una consulenza personalizzata.Prenota un appuntamento online o contattaci direttamente: ti aiuteremo a capire come i tuoi prodotti Poste si integrano con la tua situazione fiscale.Luglio 26, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-07-26 09:51:342026-08-05 07:44:58PostePay e BancoPosta, nasce la piattaforma unica: cosa cambia per i clienti