CAFRedditi da Affitto nel 730: Come Dichiararli nel 2026Se possiedi un immobile dato in affitto, devi sapere che i redditi affitto dichiarazione dei redditi sono un passaggio obbligatorio. Il modello 730 rappresenta lo strumento principale per dichiarare i canoni di locazione percepiti, sia che tu abbia scelto la tassazione ordinaria sia la cedolare secca. In questa guida ti spieghiamo passo dopo passo dove indicare i redditi da locazione nel 730/2026, come funziona l’abbattimento forfettario e cosa fare in caso di inquilini morosi. Indice dei contenutiQuadro B: Redditi dei Fabbricati nel 730Redditi Fondiari da Affitto: la Tassazione OrdinariaAbbattimento Forfettario del 5% e del 25%Cedolare Secca nel 730: il Quadro LCRedditi da Sublocazione nel 730Affitti Non Percepiti e Morosità dell’InquilinoDomande FrequentiAssistenza del CAF Centro FiscaleQuadro B: Redditi dei Fabbricati nel 730Il Quadro B del modello 730 rappresenta la sezione dedicata ai redditi dei fabbricati. Qui devi indicare tutti gli immobili di cui sei proprietario o titolare di un diritto reale (usufrutto, uso, abitazione), compresi quelli concessi in locazione. Per ogni immobile dovrai compilare un rigo specifico inserendo:Rendita catastale dell’immobile (la trovi nella visura catastale)Utilizzo dell’immobile: codice 3 per immobili locati a canone libero, codice 8 per canone concordatoCanone di locazione annuo percepito o che avresti dovuto percepireGiorni di possesso e percentuale di proprietàCodice del Comune dove si trova l’immobileSe possiedi più immobili affittati, dovrai compilare un rigo per ciascuno di essi. Il sistema calcola automaticamente l’imponibile in base ai dati inseriti, applicando le regole della tassazione ordinaria oppure della cedolare secca, a seconda della scelta effettuata nel contratto di locazione. Redditi Fondiari da Affitto: la Tassazione OrdinariaChi non opta per la cedolare secca deve dichiarare i redditi fondiari da affitto secondo le regole della tassazione ordinaria IRPEF. In questo caso, il reddito derivante dalla locazione viene sommato agli altri redditi (lavoro dipendente, pensione, ecc.) e tassato con le aliquote progressive previste dalla normativa sulle detrazioni fiscali.Con la tassazione ordinaria, il reddito imponibile da locazione si determina confrontando due importi: la rendita catastale rivalutata del 5% e il canone di locazione annuo ridotto dell’abbattimento forfettario. Si dichiara il maggiore dei due. Nella maggior parte dei casi il canone di locazione supera la rendita catastale rivalutata, ed è quindi quello che viene effettivamente tassato.Le aliquote IRPEF 2026 si applicano per scaglioni di reddito. Ad esempio, se il tuo reddito complessivo, inclusi i canoni di affitto, rientra nel primo scaglione fino a 28.000 euro, pagherai il 23%. Per redditi superiori le aliquote crescono progressivamente fino al 43% per la parte eccedente i 50.000 euro. Ricorda che i redditi da locazione si cumulano con tutti gli altri redditi ai fini della dichiarazione dei redditi. Abbattimento Forfettario del 5% e del 25%Uno degli aspetti più importanti della redditi affitto dichiarazione è l’abbattimento forfettario. Si tratta di una riduzione percentuale applicata al canone annuo che tiene conto, in modo forfettario, delle spese sostenute dal proprietario per la gestione dell’immobile.Per i contratti a canone libero (4+4), l’abbattimento è del 5%. Questo significa che, se il canone annuo è di 10.000 euro, il reddito imponibile sarà di 9.500 euro. Per i contratti a canone concordato (3+2), l’abbattimento sale al 25%: sullo stesso canone di 10.000 euro, l’imponibile scende a 7.500 euro. Un vantaggio fiscale notevole che rende i contratti concordati molto convenienti dal punto di vista della tassazione.Inoltre, per gli immobili situati nei Comuni ad alta tensione abitativa, i contratti a canone concordato godono anche di una riduzione dell’IMU del 25% e di ulteriori agevolazioni sull’imposta di registro. Se non sai quale tipo di contratto ti conviene, il CAF Centro Fiscale di Udine può aiutarti a valutare la soluzione più vantaggiosa per la tua situazione. Cedolare Secca nel 730: il Quadro LCSe hai optato per la cedolare secca, i redditi da affitto non vengono tassati con l’IRPEF ordinaria ma con un’imposta sostitutiva a aliquota fissa. L’aliquota standard è del 21% per i contratti a canone libero e del 10% per i contratti a canone concordato. Dal 2024, per gli affitti brevi a partire dal secondo immobile si applica l’aliquota del 26%.Nel modello 730, la cedolare secca si dichiara nel Quadro LC (Cedolare secca sulle locazioni). Qui dovrai indicare il canone annuo relativo a ciascun immobile per cui hai scelto questo regime. Con la cedolare secca non si applicano abbattimenti forfettari: l’imposta si calcola sull’intero canone percepito. Tuttavia, l’aliquota fissa risulta spesso più conveniente rispetto alle aliquote IRPEF progressive, soprattutto per chi ha redditi medio-alti.Un vantaggio fondamentale della cedolare secca è che il reddito da locazione non si cumula con gli altri redditi ai fini IRPEF. Questo significa che non rischi di salire di scaglione e pagare un’aliquota più alta su tutti i tuoi redditi. Inoltre, non devi pagare l’imposta di registro e l’imposta di bollo sul contratto di locazione, con un risparmio aggiuntivo ogni anno. Redditi da Sublocazione nel 730Un caso particolare riguarda i redditi da sublocazione. Se sei un inquilino che ha subaffittato tutto o parte dell’immobile, con il consenso del proprietario, i canoni percepiti dalla sublocazione non sono redditi fondiari ma redditi diversi. Questo significa che vanno dichiarati nel Quadro D del 730 (rigo D4) e non nel Quadro B.Per i redditi da sublocazione non è possibile optare per la cedolare secca, che è riservata esclusivamente ai proprietari o titolari di diritti reali sull’immobile. Di conseguenza, i canoni da sublocazione vengono sempre tassati con le aliquote IRPEF ordinarie. Non si applica nemmeno l’abbattimento forfettario del 5% o del 25%, poiché queste agevolazioni riguardano solo i redditi fondiari del proprietario. Affitti Non Percepiti e Morosità dell’InquilinoUno dei problemi più frequenti per i proprietari è la morosità dell’inquilino: cosa succede se non ricevi i canoni di affitto? Per la tassazione ordinaria, fino al 2019 era obbligatorio dichiarare i canoni anche se non percepiti, a meno che non si fosse ottenuto lo sfratto per morosità confermato dal giudice.Dal 2020, la normativa è stata modificata in senso più favorevole per il proprietario. Oggi, per i contratti di locazione ad uso abitativo, i canoni non percepiti non concorrono a formare il reddito a partire dal momento della conclusione del procedimento di convalida di sfratto o dal momento dell’intimazione di sfratto per morosità. Non devi più attendere la sentenza definitiva: basta aver avviato formalmente la procedura di sfratto.Per chi ha scelto la cedolare secca, la situazione è diversa: i canoni non percepiti devono comunque essere dichiarati, perché il regime della cedolare secca prevede la tassazione sul canone pattuito e non su quello effettivamente incassato. In caso di morosità prolungata, potrebbe convenire revocare l’opzione per la cedolare secca e tornare alla tassazione ordinaria, così da beneficiare dell’esclusione dei canoni non percepiti.📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.Il CAF Centro Fiscale di Udine offre la compilazione e l’invio del Modello 730 e del Modello Redditi PF. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.Domande FrequentiDove si dichiarano gli affitti nel 730?I redditi da affitto si dichiarano nel Quadro B (Redditi dei fabbricati) del modello 730. Se hai scelto la cedolare secca, dovrai compilare anche il Quadro LC. I redditi da sublocazione, invece, vanno nel Quadro D come redditi diversi.Quanto si paga di tasse sugli affitti nel 2026?Dipende dal regime scelto. Con la tassazione ordinaria, i redditi da affitto si sommano agli altri redditi e vengono tassati con aliquote IRPEF dal 23% al 43%. Con la cedolare secca, l’aliquota fissa è del 21% per canone libero, 10% per canone concordato e 26% per affitti brevi dal secondo immobile.Devo dichiarare affitti non percepiti per morosità?Con la tassazione ordinaria, dal 2020 i canoni non percepiti non vanno dichiarati a partire dall’intimazione di sfratto per morosità. Con la cedolare secca, invece, i canoni vanno sempre dichiarati anche se non percepiti.Conviene la cedolare secca o la tassazione ordinaria?La cedolare secca conviene generalmente quando il reddito complessivo supera i 28.000 euro, perché l’aliquota fissa del 21% risulta inferiore a quella IRPEF. Per redditi bassi, la tassazione ordinaria con le detrazioni fiscali potrebbe risultare più vantaggiosa. Il CAF può fare un calcolo personalizzato.Come funziona l’abbattimento forfettario del 25%?L’abbattimento forfettario del 25% si applica solo ai contratti a canone concordato (3+2) e solo con la tassazione ordinaria. Il canone annuo viene ridotto del 25% prima di essere tassato. Su un canone di 12.000 euro, pagherai le tasse solo su 9.000 euro. Assistenza del CAF Centro FiscaleDichiarare correttamente i redditi affitto dichiarazione dei redditi può sembrare complicato, ma con il supporto giusto diventa semplice. Il CAF Centro Fiscale di Udine ti aiuta a compilare il modello 730 con tutti i redditi da locazione, verificando che tu stia sfruttando al massimo le agevolazioni fiscali disponibili.I nostri operatori specializzati possono consigliarti sulla scelta tra tassazione ordinaria e cedolare secca, gestire le situazioni di morosità e assicurarsi che la tua dichiarazione sia corretta e completa. Prenota il tuo appuntamento presso la nostra sede in Viale Giuseppe Tullio 13, scala B a Udine, chiamando lo 0432 1638640 oppure scrivendo su WhatsApp al 366 6018121.Scrivici su WhatsAppOppure compila il modulo per essere ricontattato:Il tuo nome (*)La tua email (*)Il tuo telefono (*)Richiesta (eventuale) Autorizzo al trattamento i miei dati personali ai sensi della legge D. Lgs 196/2003 e s.mΔ CAF Centro Fiscale – Viale Giuseppe Tullio 13, scala B – Udine | Tel: 0432 1638640Maggio 10, 2026/0 Commenti/da Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Andrea Damiani https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Andrea Damiani2026-05-10 09:00:002026-05-31 16:49:16Redditi da Affitto nel 730: Come Dichiararli nel 2026
NOTIZIEInquilino Moroso: Può Disdire il Contratto di Locazione? Indice dei contenutiL’Inquilino Moroso Può Disdire il Contratto?Come Funziona la Disdetta per l’Inquilino MorosoConseguenze Legali ed Economiche della MorositàCosa Rischia l’Inquilino MorosoCome Procedere CorrettamenteRiferimenti NormativiDomande FrequentiUna domanda frequente che riguarda i contratti di locazione è: l’inquilino moroso può disdire il contratto di affitto? La risposta è sì, ma con importanti conseguenze legali ed economiche. In questo articolo analizziamo diritti e doveri dell’inquilino moroso, le procedure corrette per la disdetta e le conseguenze che derivano dalla morosità.📬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.L’Inquilino Moroso Può Disdire il Contratto? La risposta è sì: l’inquilino moroso può disdire il contratto di locazione in qualsiasi momento, anche se non ha pagato gli affitti arretrati. Questo diritto è garantito dall’articolo 1373 del Codice Civile, che riconosce il recesso unilaterale dal contratto.Tuttavia, è fondamentale comprendere che il diritto alla disdetta non cancella i debiti. L’inquilino moroso che recede dal contratto:Deve rispettare il preavviso previsto dal contratto (solitamente 6 mesi per i contratti 4+4)Resta obbligato al pagamento di tutti i canoni arretratiDeve restituire l’immobile nelle condizioni pattuitePuò essere soggetto a azioni legali da parte del proprietario per recuperare i creditiCome Funziona la Disdetta per l’Inquilino Moroso Per disdire correttamente il contratto di locazione, anche in stato di morosità, l’inquilino deve seguire una procedura precisa:Forma scritta obbligatoriaLa disdetta deve essere comunicata tramite raccomandata A/R o PEC (posta elettronica certificata) al proprietario dell’immobile.Rispetto del preavvisoIl contratto di locazione prevede un periodo di preavviso minimo, che varia in base alla tipologia:Contratti 4+4 (Legge 431/1998): preavviso di 6 mesiContratti transitori: preavviso variabile (da verificare nel contratto)Contratti commerciali: preavviso di 6-12 mesi (a seconda delle clausole)Riconsegna dell’immobileL’inquilino deve riconsegnare l’appartamento libero, pulito e nelle condizioni pattuite al momento della firma del contratto.Pagamento canoni arretratiLa disdetta non estingue il debito. Il proprietario può richiedere il pagamento degli affitti non pagati anche dopo la riconsegna delle chiavi.Conseguenze Legali ed Economiche della Morosità Anche se l’inquilino moroso può recedere dal contratto, deve fare i conti con importanti conseguenze legali ed economiche:Debiti che permangonoCanoni arretrati: tutti gli affitti non pagati restano dovutiInteressi di mora: applicati sui pagamenti ritardati (solitamente al tasso legale)Spese legali: se il proprietario avvia azioni giudiziarie, l’inquilino può essere condannato alle spese processualiUtenze non pagate: gas, luce, acqua, condominio se intestate all’inquilinoAzioni legali del proprietarioIl proprietario può intraprendere diverse azioni per recuperare i crediti:Decreto ingiuntivo: richiesta di pagamento forzato tramite tribunalePrecetto esecutivo: ingiunzione formale di pagamento entro 10 giorniPignoramento: dei beni mobili, dello stipendio o del conto corrente dell’inquilinoEscussione della cauzione: trattenimento della caparra versata all’inizio del contratto (che raramente copre tutti i canoni arretrati)Segnalazione nelle banche datiLa morosità può essere segnalata nei sistemi di informazione creditizia (SIC, CRIF), rendendo difficile ottenere futuri contratti di locazione o finanziamenti.Cosa Rischia l’Inquilino Moroso Se l’inquilino moroso non paga nemmeno dopo la disdetta, rischia:Sfratto per morosità: se ancora nell’immobile, il proprietario può richiedere lo sfratto esecutivoPignoramento dello stipendio: fino a 1/5 dello stipendio netto mensilePignoramento del conto corrente: blocco delle somme presenti sul contoIscrizione a ipoteca: se l’inquilino possiede immobili, il creditore può iscrivere ipotecaPreclusione futuri contratti: difficoltà a ottenere nuove locazioni per cattiva reputazione creditiziaCome Procedere Correttamente Se ti trovi in una situazione di difficoltà economica e sei in mora con l’affitto, ecco come procedere per limitare i danni:1. Comunicare con il proprietarioLa prima cosa da fare è parlare apertamente con il locatore, spiegando la situazione e proponendo soluzioni (rateizzazione, riduzione temporanea del canone, ecc.).2. Formalizzare un accordoSe possibile, stipulare un accordo scritto per il pagamento rateale dei canoni arretrati, evitando azioni legali.3. Disdetta formaleInviare la disdetta scritta con raccomandata A/R o PEC, rispettando i termini di preavviso.4. Restituire l’immobile in ordineRiconsegnare l’appartamento pulito e senza danni, per evitare ulteriori contestazioni.5. Piano di rientro del debitoConcordare con il proprietario un piano di pagamento sostenibile per estinguere i canoni arretrati.6. Assistenza legaleSe la situazione è complessa, rivolgersi a un avvocato specializzato in diritto immobiliare o al CAF per consulenza.Riferimenti NormativiLa disciplina della disdetta del contratto di locazione e della morosità è regolata da:Articolo 1373 Codice Civile: recesso unilaterale dal contrattoArticolo 1571 Codice Civile: obbligo di pagamento del canone da parte del conduttoreLegge 431/1998: disciplina dei contratti di locazione ad uso abitativoArticolo 658 Codice Procedura Civile: procedura di sfratto per morositàArticolo 1453 Codice Civile: risoluzione del contratto per inadempimento📍 Sei a Udine o in Friuli Venezia Giulia? Possiamo aiutarti.Il CAF Centro Fiscale di Udine offre il calcolo IMU e ILIA per immobili a Udine e provincia, compreso il modello F24. Riceviamo su appuntamento nelle nostre sedi di Udine e Cividale del Friuli oppure interamente online via WhatsApp. Contattaci per una consulenza o chiama il 0432 1638640.Domande Frequenti sull’Inquilino Moroso 📬Resta aggiornato sulle novità fiscaliBonus, scadenze, detrazioni: ricevi gli aggiornamenti direttamente nella tua email. Iscriviti Gratis →🔒 Niente spam. Cancellati quando vuoi.L’inquilino moroso può disdire il contratto senza pagare gli arretrati?Sì, può disdire il contratto inviando la comunicazione scritta con il preavviso previsto. Tuttavia, il debito per i canoni arretrati rimane e il proprietario può agire legalmente per recuperarlo tramite decreto ingiuntivo o pignoramento.Quanto tempo di preavviso deve dare l’inquilino moroso?Il preavviso dipende dal tipo di contratto: per i contratti 4+4 (Legge 431/1998) è richiesto un preavviso di 6 mesi. Per contratti transitori o commerciali, i termini possono variare e vanno verificati nel contratto specifico.Cosa succede se l’inquilino moroso non paga nemmeno dopo la disdetta?Il proprietario può richiedere un decreto ingiuntivo, procedere con il precetto esecutivo e avviare il pignoramento dei beni, dello stipendio o del conto corrente dell’inquilino. La morosità può anche essere segnalata nei sistemi di informazione creditizia.La cauzione copre i canoni arretrati?La cauzione (solitamente 2-3 mensilità) viene trattenuta dal proprietario, ma raramente copre tutti i canoni arretrati, gli interessi di mora e le spese legali. L’inquilino resta comunque obbligato al pagamento della differenza.ARTICOLI CORRELATINOTIZIE ISEE, l’Assegno Unico Raddoppia le DSU: i Numeri dell’Osservatorio INPSIndice dei contenutiI Dati dell’Osservatorio INPS: DSU Raddoppiate dal 2022 Perché l’Assegno Unico Ha Raddoppiato le Richieste ISEE Cosa Significa per le Famiglie ItalianeL’introduzione dell’Assegno Unico Universale ha letteralmente… https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2025/12/Notizia-fiscali-.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-02-21 14:04:282026-02-21 14:04:55ISEE, l’Assegno Unico Raddoppia le DSU: i Numeri dell’Osservatorio INPSNOTIZIE Detassazione Premi di Risultato: Recupero nel 730/2026Indice dei contenutiCos’è la Detassazione dei Premi di Risultato Chi Può Beneficiare della Detassazione Quando il Datore Non Applica la Detassazione Come Recuperare nel 730/2026: Procedura Esempio Pratico di Risparmio Fiscale Scadenze… https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2026/01/730.png 924 1640 Team CAF Centro Fiscale https://centrofiscale.com/wp-content/uploads/2023/04/logo-sito.png Team CAF Centro Fiscale2026-02-20 09:41:502026-02-20 09:42:03Detassazione Premi di Risultato: Recupero nel 730/2026NOTIZIE Bonus Caldaia e Fotovoltaico 2026: scatta il Conto Termico 3.0 con lo sconto in fatturaIndice dei contenutiCos’e il Conto Termico 3.0? 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